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Amato traccia un bilancio dei lavori svolti dalla Convenzione e anticipa le linee future.
Occorrono più Europa e sussidiarietà, insieme Bruxelles, 21 marzo 2002 – Giuliano Amato, vicepresidente della Convenzione illustra i lavori odierni della Convenzione: "La discussione che si sta svolgendo oggi, ancorché molto generale, è una discussione che sta servendo a mettere a fuoco proprio le finalità dell’Europa e le aspettative maggiori".
C’è bisogno di più Europa Secondo Amato, c’è bisogno di più Europa "sui grandi temi internazionali, la sicurezza, l’ambiente, la politica … estera".
Al tempo stesso, occorre più sussidiarietà, ovvero decentralizzazione delle competenze e dei poteri verso gli stati membri.
Il futuro della Convenzione Il vicepresidente traccia un bilancio e anticipa le linee future dei lavori: "La Convenzione oggi si occupa delle grandi finalità dell’Europa, la prossima volta entrerà già nelle conseguenze istituzionali che pensiamo si possano continuare a trarre dalle convergenze che oggi verifichiamo sulle grandi finalità dell’Europa.
Amato si dice convinto che "entro la fine del periodo pre-estivo, cioè metà luglio, noi avremo già attraversato i grandi capitoli della governance europea".
Infine, Amato fa un riassunto per quanto concerne la famiglia socialista: "Sono qui per raccontarvi dove siamo arrivati nella famiglia socialista a proposito dei lavori della Convenzione.
Abbiamo avuto due lunghe riunioni stamattina; noi ci siamo già liberati dei problemi procedurali.
Questa è una grande notizia perché all’inizio essi destano la massima attenzione nei convenuti o convenzionali, ma dopo qualche giorno tutti sentono il bisogno di entrare a discutere la sostanza delle cose".
Occorrono più Europa e sussidiarietà, insieme Bruxelles, 21 marzo 2002 – Giuliano Amato, vicepresidente della Convenzione illustra i lavori odierni della Convenzione: "La discussione che si sta svolgendo oggi, ancorché molto generale, è una discussione che sta servendo a mettere a fuoco proprio le finalità dell’Europa e le aspettative maggiori".
C’è bisogno di più Europa Secondo Amato, c’è bisogno di più Europa "sui grandi temi internazionali, la sicurezza, l’ambiente, la politica … estera".
Al tempo stesso, occorre più sussidiarietà, ovvero decentralizzazione delle competenze e dei poteri verso gli stati membri.
Il futuro della Convenzione Il vicepresidente traccia un bilancio e anticipa le linee future dei lavori: "La Convenzione oggi si occupa delle grandi finalità dell’Europa, la prossima volta entrerà già nelle conseguenze istituzionali che pensiamo si possano continuare a trarre dalle convergenze che oggi verifichiamo sulle grandi finalità dell’Europa.
Amato si dice convinto che "entro la fine del periodo pre-estivo, cioè metà luglio, noi avremo già attraversato i grandi capitoli della governance europea".
Infine, Amato fa un riassunto per quanto concerne la famiglia socialista: "Sono qui per raccontarvi dove siamo arrivati nella famiglia socialista a proposito dei lavori della Convenzione.
Abbiamo avuto due lunghe riunioni stamattina; noi ci siamo già liberati dei problemi procedurali.
Questa è una grande notizia perché all’inizio essi destano la massima attenzione nei convenuti o convenzionali, ma dopo qualche giorno tutti sentono il bisogno di entrare a discutere la sostanza delle cose".
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