Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.
La ricerca scientifica a scopo terapeutico deve proseguire e l'Europa deve essere un esempio di libertà e di uso responsabile delle nuove conoscenze.Bruxelles, 18 dicembre 2001 - ''La rivoluzione scientifica che stiamo vivendo oggi riguarda indubbiamente le scienze della vita e l'Europa deve essere presente, deve organizzarsi''.
Così il commissario UE alla Ricerca, Philippe Busquin.
Libertà per una ricerca responsabileIl Gruppo ad alto livello sulle scienze biologiche (LSHLG), nella conferenza stampa ha evidenziato la necessità che la ricerca sulle cellule staminali embrionali in Europa … progredisca.
Il Vecchio Continente potrebbe, infatti, divenire un esempio sulla questione della ricerca per la cura di malattie neurodegenerative, in un quadro di progresso e di definizione di norme etiche.
''Se l'Europa vuole essere produttrice e non solo importatrice di biotecnologie'', per il Commissario alla Ricerca è necessario ''creare le condizioni per rafforzare gli sforzi per la ricerca in questo settore''.
Gli obiettivi da non perdere di vista, ha rilevato, devono essere ''libertà di ricerca e uso responsabile delle nuove conoscenze''.L'Europa come modello di libertà e di etica Per quanto riguarda la clonazione a scopo terapeutico, ha spiegato Anne Mc Laren, "è importante che la ricerca europea venga condotta al più alto livello possibile sia scientifico che etico", al contrario di quanto è accaduto negli Stati Uniti.
L'amministrazione Bush ha infatti stabilito che i ricercatori statunitensi che vogliono avere finanziamenti federali per la ricerca sulle cellule staminali hanno la possibilità di scegliere tra 72 linee, in base alla lista pubblicata dall'istituto Superiore di Sanità americano, lasciando comunque ampia libertà agli istituti di ricerca privati.
L'Europa quindi potrebbe quindi definire una linea di indicazioni etiche, facendo sì che la ricerca si sviluppi ad altissimi livelli senza perdere di vista le questioni che di volta in volta si pongono nella definizione di scenari futuri.
Cellule staminali embrionali e 'adulte'Durante la conferenza stampa è emerso chiaramente che la ricerca su cellule staminali embrionali a scopo terapeutico può aprire orizzonti insperati finora per la cura di malattie quali il diabete, il morbo di Parkinson, l'Alzheimer.
Gli scenari che si prospettano lasciano infatti sperare con un certo margine di sicurezza che attraverso le cellule staminali di embrioni soprannumerari si possano rigenerare i tessuti danneggiati dalla malattia, evitando il problema del rigetto e della riproduzione del tessuto.
Il presidente del LSHLG, Axel Kahn, ha spiegato: "La terapia che utilizza le cellule staminali si inserisce nel quadro della medicina rigenerativa, il cui obiettivo è quello di arrivare alla rigenerazione dei tessuti danneggiati, malati o invecchiati.
Le cellule specializzate nella rigenerazione dei tessuti sono le cellule staminali, che sono di due tipi.
Alcune vengono direttamente dall'embrione e hanno la possibilità di trasformarsi in tutti i tipi di organo.
Esistono anche cellule staminali nei tessuti differenziati".
"Le cellule staminali che - ha chiarito Anne McLaren - provengono da tessuti differenziati, le cosiddette cellule staminali adulte, hanno molta più versatilità però le cellule staminali embrionali hanno il vantaggio di poter produrre un numero indefinito di cellule in coltura, e quindi per motivi clinici in futuro potranno rivelarsi più adatte" Il Gruppo ad alto livello sulle scienze biologiche Il Gruppo ad alto livello sulle scienze biologiche (LSHLG), creato nell'aprile del 2000 dal Commissario per la Ricerca Philippe Busquin come comitato di consulenza di alto livello sulle scienze biologiche e sulle tecnologie.
Uno degli obiettivi del gruppo è quello di informare il Commissario della Ricerca sulla situazione attuale in questo campo e sugli imminnenti prevedibili sviluppi.
Un altro compito è quello di contribuire all'organizzazione e all'animazione di una Piattaforma di discussione sulle scienze biologiche, avvalendosi del contributo di eminenti scienziati per discutere degli effetti benefici e della diffusione dei nuovi campi di conoscenza.
La conferenza "Genetica e il futuro dell'Europa" è la prima iniziativa in questo contesto.
"L'idea di questo gruppo - ha spiegato il Commissario Busquin - è che sia indispensabile avviare un dialogo sulla questione della ricerca.
L'obiettivo principale è quello di verificare lo stato delle cose nel campo delle cellule staminali embrionali, confrontandosi con i grandi interrogativi della società, perché questa non è una ricerca che avviene al di fuori della società".
La Commissione sta approntando un piano d'azione sulle biotecnologie in vista del vertice di Barcellona del 2002, che - ha affermato Busquin - "implica uno sforzo di ricerca di innovazione, ma anche la sensibilizzazione dei cittadini".
LA clonazione umana"Per quanto attiene alla clonazione umana, nei giorni scorsi negli Stati Uniti è stato ben dimostrato che nessuno è in grado di creare un embrione umano clonato, quindi l'isolamento delle cellule dall'embrione umano clonato, non è tecnicamente possibile visto che l'embrione umano non è ancora gestibile".
Così Axel Kahn ha messo in luce le difficoltà della clonazione umana, ribadendo, insieme agli altri relatori, che è un tipo di ricerca "proibito in tutti i paesi".
Così il commissario UE alla Ricerca, Philippe Busquin.
Libertà per una ricerca responsabileIl Gruppo ad alto livello sulle scienze biologiche (LSHLG), nella conferenza stampa ha evidenziato la necessità che la ricerca sulle cellule staminali embrionali in Europa … progredisca.
Il Vecchio Continente potrebbe, infatti, divenire un esempio sulla questione della ricerca per la cura di malattie neurodegenerative, in un quadro di progresso e di definizione di norme etiche.
''Se l'Europa vuole essere produttrice e non solo importatrice di biotecnologie'', per il Commissario alla Ricerca è necessario ''creare le condizioni per rafforzare gli sforzi per la ricerca in questo settore''.
Gli obiettivi da non perdere di vista, ha rilevato, devono essere ''libertà di ricerca e uso responsabile delle nuove conoscenze''.L'Europa come modello di libertà e di etica Per quanto riguarda la clonazione a scopo terapeutico, ha spiegato Anne Mc Laren, "è importante che la ricerca europea venga condotta al più alto livello possibile sia scientifico che etico", al contrario di quanto è accaduto negli Stati Uniti.
L'amministrazione Bush ha infatti stabilito che i ricercatori statunitensi che vogliono avere finanziamenti federali per la ricerca sulle cellule staminali hanno la possibilità di scegliere tra 72 linee, in base alla lista pubblicata dall'istituto Superiore di Sanità americano, lasciando comunque ampia libertà agli istituti di ricerca privati.
L'Europa quindi potrebbe quindi definire una linea di indicazioni etiche, facendo sì che la ricerca si sviluppi ad altissimi livelli senza perdere di vista le questioni che di volta in volta si pongono nella definizione di scenari futuri.
Cellule staminali embrionali e 'adulte'Durante la conferenza stampa è emerso chiaramente che la ricerca su cellule staminali embrionali a scopo terapeutico può aprire orizzonti insperati finora per la cura di malattie quali il diabete, il morbo di Parkinson, l'Alzheimer.
Gli scenari che si prospettano lasciano infatti sperare con un certo margine di sicurezza che attraverso le cellule staminali di embrioni soprannumerari si possano rigenerare i tessuti danneggiati dalla malattia, evitando il problema del rigetto e della riproduzione del tessuto.
Il presidente del LSHLG, Axel Kahn, ha spiegato: "La terapia che utilizza le cellule staminali si inserisce nel quadro della medicina rigenerativa, il cui obiettivo è quello di arrivare alla rigenerazione dei tessuti danneggiati, malati o invecchiati.
Le cellule specializzate nella rigenerazione dei tessuti sono le cellule staminali, che sono di due tipi.
Alcune vengono direttamente dall'embrione e hanno la possibilità di trasformarsi in tutti i tipi di organo.
Esistono anche cellule staminali nei tessuti differenziati".
"Le cellule staminali che - ha chiarito Anne McLaren - provengono da tessuti differenziati, le cosiddette cellule staminali adulte, hanno molta più versatilità però le cellule staminali embrionali hanno il vantaggio di poter produrre un numero indefinito di cellule in coltura, e quindi per motivi clinici in futuro potranno rivelarsi più adatte" Il Gruppo ad alto livello sulle scienze biologiche Il Gruppo ad alto livello sulle scienze biologiche (LSHLG), creato nell'aprile del 2000 dal Commissario per la Ricerca Philippe Busquin come comitato di consulenza di alto livello sulle scienze biologiche e sulle tecnologie.
Uno degli obiettivi del gruppo è quello di informare il Commissario della Ricerca sulla situazione attuale in questo campo e sugli imminnenti prevedibili sviluppi.
Un altro compito è quello di contribuire all'organizzazione e all'animazione di una Piattaforma di discussione sulle scienze biologiche, avvalendosi del contributo di eminenti scienziati per discutere degli effetti benefici e della diffusione dei nuovi campi di conoscenza.
La conferenza "Genetica e il futuro dell'Europa" è la prima iniziativa in questo contesto.
"L'idea di questo gruppo - ha spiegato il Commissario Busquin - è che sia indispensabile avviare un dialogo sulla questione della ricerca.
L'obiettivo principale è quello di verificare lo stato delle cose nel campo delle cellule staminali embrionali, confrontandosi con i grandi interrogativi della società, perché questa non è una ricerca che avviene al di fuori della società".
La Commissione sta approntando un piano d'azione sulle biotecnologie in vista del vertice di Barcellona del 2002, che - ha affermato Busquin - "implica uno sforzo di ricerca di innovazione, ma anche la sensibilizzazione dei cittadini".
LA clonazione umana"Per quanto attiene alla clonazione umana, nei giorni scorsi negli Stati Uniti è stato ben dimostrato che nessuno è in grado di creare un embrione umano clonato, quindi l'isolamento delle cellule dall'embrione umano clonato, non è tecnicamente possibile visto che l'embrione umano non è ancora gestibile".
Così Axel Kahn ha messo in luce le difficoltà della clonazione umana, ribadendo, insieme agli altri relatori, che è un tipo di ricerca "proibito in tutti i paesi".
leggi tutto
riduci




























