La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 11 minuti.
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10:00
11:30 - Parlamento
9:30 - Roma
13:00 - Roma
18:00 - Roma
18:00 - Milano
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
Buongiorno agli ascoltatori e così all'appuntamento con stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale
Allora questa mattina
Troviamo naturalmente lì aperture dei quotidiani tutte dedicate al referendum la percentuale dei votanti o alta senza senza dubbio almeno rispetto alle previsioni e sbilanciata verso il Nord per cui si possono trarre una serie di considerazioni a proposito del del possibile esito
E poi oltre alla referendum la questione che domina la le prime pagine anche un poco l'attualità politica e di governo nella politica estera
Perché in realtà due sono le notizie rassicura
Che viene dal la Medioriente cioè nuova attenzione alla situazione in Israele un attacco palestinese una battaglia casa un soldato israeliano rapito quindi una azione militare vera e propria di Hamas che comporta una serie di di difficoltà ulteriori per il per la questione israelo palestinese e in Iraq invece ricompaia ricompare il rituale
Terribile delle decapitazioni
Giustiziati fra virgolette naturalmente quattro ex ostaggi russi ripresi in video da arcaica
E così scontri a Gaza decapitazioni in Iraq questo è il titolo della Repubblica in prima pagina della parte centrale che ci porta allora vedere in Italia come queste questioni vengono affrontate e ci sono aspetti interessanti che rimandano anche all'iniziativa politica radicale come già i nostri ascoltatori di radio radicale Salerno
Da ieri mattina quando Pannella ha lanciato una proposta che Bruno ha offerto una una disponibilità e una possibilità diciamo alla politica estera italiana ne danno conto
Ne danno conto un poco tutti i giornali con articoli più o meno brevi col piccolo l'articolo su Repubblica
Più ampio quello sulla sul Corriere della Sera eccolo qua Pannella al governo datemi un incarico di salvare Saddam di salvare la vita di Saddam ovviamente era è questo il senso ma questa è diciamo così un in precisione non irrilevante Cipani ma lieve dove si si passa il segno invece senza dubbio nel titolo del giornale che rispetto alla proposta di Pannella che gli ascoltatori di radio radicale già sa
Sono dice Pannella la persona più adatta a muovermi per il potere
Garantire che non venga commesse per poter tentare di evitare che venga commesso un un errore come quello che della condanna a morte per Saddam
Ovviamente non si chiede l'assoluzione esatta da parte di Pannella questo è assolutamente evidente
E invece vedete che titolo sparare i giornali A pagina sette
L'unione arruola un nuovo alleato Saddam
L'articolo per la verità di Emanuela Fontana
Non a questo questo taglio mette insieme una serie di dichiarazioni anche autorevoli che sono venuto in sostegno alla proposta di Pennetta prime fra tutte quelle dei presidenti delle commissioni Esteri rispettivamente di Camera e senato
Il cessino
Ranieri e e esponente della Margherita Dini
E quindi e qui siamo di fronte a una forzatura è una forzatura polemica
Talmente inaccettabile da rasentare il ridicolo ma tali nell'alleato di Saddam e è una sciocchezza
Ma torna che i lettori del Giornale senz'altro non tenderanno a Bezzi insomma però tante e poi vedremo come concepita quella pagine
E vedremo che
Insomma c'è forse una concubina una concorrenza ormai sfrenata e fra il Giornale e Libero
Fanno a chi le spara più grosse nei titoli sostanzialmente quindi a casa aspettiamoci di tutto però insomma l'alleato Saddam è un po'forte
Viceversa sulla polemica sulla politica estera del governo c'è ecco questo sì un problema serio la questione dell'Afghanistan
E delle missioni all'estero su questo tema
Ci sono diversi articoli che meritano di essere di essere letti ci sono anche delle interviste fra esse due anzi due interviste a due esponenti più leader della Rosa nel Pugno
Intanto sulla Repubblica a pagina sette
è il nome pagine sette otto
Comunque ecco qua a pagina undici Emma Bonino non possiamo abbandonare un Paese che sta rinascendo
Se l'Italia vuole avere un ruolo internazionale deve prendersi le sue responsabilità gli afgani sono a metà del guado lasciarli ora sarebbe irresponsabile
Ha ragione D'Alema alla nostra presenza non solo non deve cambiare ma deve anche aumentare arancione D'Alema così l'intervista da sana come sapete
Emma Bonino si è recata per proseguire in un lavoro che fra l'altro aveva iniziato prima di divenire ministro
L'intervista a Repubblica poi robe il capogruppo della Rosa nel Pugno Villetti intervistato dall'Unità se invece vogliamo vedere una voce del centrodestra sulla questione dell'Afghanistan e Mario Sechi sul giornale
Oppure invece passando ad un altro
L'altro punto di vista la pagina sei della Repubblica
A proposito di del capogruppo riletti poi c'è una sua lettera al Corriere della Sera sul tema della non violenza e dei digiuni rispetto all'articolo pubblicato ieri
Firmato da Francesco Battistini una messa a punto pure significativa
Gli altri gli altri temi che
Che toccheremo abbiamo detto il referendum la politica estera e quindi anche l'iniziativa di Pannella e l'intervista Emma Bonino ma insomma il tema Afghanistan e Iraq
E poi però anche anche il tema pena di morte per quel che riguarda la politica estera che è ben presente l'iniziativa di Pannella e che oggi se si vuole appunto ritornare sulla vicende a pena di morte
Trattarla ne parla diffusamente il mattino con tutto una pagina dedicata alla pena di morte nel mondo partendo da un notizia di attualità una svolta nella governo delle Filippine la svolta la svolta di Manila la pena di morte è stata abolita
E poi c'è un quadro un quadro di come funzione come ancora persiste alla pena di morte nel mondo ed molte in molti Paesi
Dalla questione pena di morte invece veniamo ad altre segnalazioni da da fare per quel che riguarda
La
Altri articoli mette mette conto lei c'è
Da un lato Ernesto Galli della Loggia un complesso editoriale in prima pagina del Corriere della Sera
Che riprende un potere un tema un po'un tema caro diciamo così al foglio e in qualche misura non proprio con l'asta Mingarelli gli stessi toni ma anche alla Fondazione Magna Carta del presidente Pri
Il ruolo minoritario e
E anticonformista della chiesa oggi in Italia nel mondo occidentale e quello al e tema
Caro anche al professore Galli della Loggia che oggi lo declina partendo da alcuni spunti di riflessione sull'opera di Pasolini e poi il ruolo invece della sinistra divenuta conformista e modernista mentre la chiesa
L'unico punto di
Di di difesa da questo conformismo o globale
Il tema voi naturalmente viene sviluppato in modo molto più complesso di quanto rozzamente ve lo abbiamo descritto ma offre una serie di di spunti
Tutt'altra cosa invece troviamo nelle boom del supplemento economico che come tutti i lunedì compare sul Corriere della Sera dove c'è qualcosa che non parla tanto del diciamo dell'ideologia e quanto delle cose
Delle cose concrete della dell'economia
Il modo con cui l'Italia deve affrontare la situazione economica
è una Forum mondi battito fra il professor Giavazzi e il banchiere Profumo
Qualcosa di molto interessante sono due pagine fitte non mancheranno approfondimenti per ora ci limitiamo a segnalarlo nella rassegna stampa
E poi sempre del Corriere della Sera proseguendo su un filo di politica estera troviamo altre due notizie che pure vanno segnalate intento no-global manifestano contro i CPT i centri di permanenti permanenza temporanea
E e per gli immigrati manifestano contro di essi in Spagna e vengono arrestati inevitabile il titolo no-global arrestati da Zapatero
Mentre su Tony Blair c'è una notizia sempre sul quotidiano di via Solferino che si riferisce al l'astro emergente della politica francese sul versante del centrodestra Sarkozy
Chi è il consigliere occulto Disal così come chi si incontra Sir così con Tony Blair lo scoop è del Corriere della Sera almeno per quel che riguarda la stampa Italia
E così dopo avere messo insieme un paio di notizie che un po'scompagina lo alcune tessere di mosaico o forse no o forse le rimettono a posto nella loro giusta luce
Ritorniamo alla alle prime pagine
Non prima però di avervi detto che oggi grandi se che crea per la legalità che prosegue che vede Pannella in sciopero della fame da tre settimane
Al suo fianco Daniele Capezzone Rita Bernardini
Sergio D'Elia i numerosi dirigenti e parlamentari
Radicali e anche soprattutto il popolo delle carceri possiamo dire così sì possiamo dirlo perché praticamente questo digiuno secondo i dati che prendiamo del sito radicali punto it
Dal mondo carcerario e
E caratterizzato solo due mila e centottantasei i cittadini detenuti che digiuna euro su un totale di due mila novecento quaranta partecipanti al grandezza che e allora veniamo rapidamente adesso aerei al tema del referendum molto rapidamente e poi ritorniamo sulla questione Pannella con e e all'intervista della Bonino
Sulla questione referendum dunque ha votato il trentacinque per cento non è necessario il quorum perché un referendum confermativo però il dato ha un suo significato
La Repubblica dedica alle pagine due tre e come molti quotidiani
Evidenzia che al nord c'è la maggiore affluenza
Si va all'ONU se vinciamo in Padania dice Umberto Bossi che è ottimista
E dice andremo a far pensare i nostri diritti in sostanza
L'ottimismo di Bossi è relativo perché
Evidentemente prevede una vittoria del sì nel Nord ma una sconfitta complessiva altrimenti il discorso dell'ONU e dei diritti della Padania non avrebbe non avrebbe senso
Dal canto suo
Il Presidente del Consiglio dice è in gioco il destino del Paese
E Prodi punta sullo scatto finale spiegate agli amici e parenti e tutte le persone che conoscete l'importanza dell'appuntamento di andare a votare e votare no
Berlusconi vuole politicizzare lo scontro ma io non leggo il risultato del voto a un giudizio politico sul governo così
Vede Prodi poi come di diamo subito l'appuntamento delle undici con il programma di di Pannella come tutti i lunedì e lì c'è e all'interno di questo programma c'è ancora la dichiarazione di voto di Pannella per uno secco senza senza altrettanto importante anche in un appello quindi viene dalla dal del leader radicale per andare a votare e votare no
La Repubblica poi a pagina quattro mette a confronto due regioni
Dalla
Dalla anzi due due città due
Meglio una città è un paese Caravaggio nella Bergamasca dove l'affluenza raggiunge il sessanta per cento quindi il quorum l'hanno già fatto qui si rifà la storia all'euforia dei Lombard
E invece in Sicilia da Palermo Carmelo papale a Palermo disertati e anche i seggi dove di solito la Casa della Libertà ottieni risultati più alti quindi insomma
Il sì al referendum Massud trova ci fa capire pubbliche resistenze anche nel centro destra ma diverso è l'atteggiamento invece nella Bergamasca come è logico
Le pagine però più più nette l'Italia divisa in due Webber forse le posizioni sono due difficili elica che si divide in tre ma comunque aperti il titolo si comincia a parlare Ercole la pagina due della Stampa di timori che l'unione con una percentuale Fini finale vicini al cinquanta per cento sono convinti che aumentino anche i siti
Poi due articoli il cui non solo due posti due realtà messe a paragone ma due leader
L'uomo che il sì ed è Umberto Bossi
è l'uomo del no Oscar Luigi Scalfaro
E francamente l'alternativa ecco in un'alternativa del genere o
Uno potrebbe anche trovarsi leggermente stretto insomma non è che poi sia un una alternativa entusiasmante ma
Il
Poi occorre ascolta e prende lei e
Tenere conto della della della necessità invece politiche di si individuano il voto del voto no comunque la stampa da questa questa alternativa insomma Bossi Scalfaro però ecco
Andiamo a vedere adesso sul sulla questione invece un sondaggio non sondaggista sul L'Unità a pagina tre
Primo viene sentito Roberto Weber lo stratega dell'essere oggi
L'agenzia di sondaggi
Che dice se l'affluenza del Sud si confermerà così bassa il fronte del no potrebbe correre qualche rischio
Con un'affluenza al Nord alta al Sud bassa è un centro in linea con la media nazionale
Il dato dell'Italia meridionale però è ancora più basso di quanto avessimo calcolato dieci punti percentuali in meno rispetto all'Italia settentrionale
E se questo verrà confermato si avrà un'affluenza totale fra il quarantacinque cinquanta per cento e un testa a testa Faenzi e il no
Così dunque il rischio del testa a testa viene avanzata e viene revocato
Il Nenni hanno Vento del Nord invece sul giornale sul referendum soffia il vento del Nord il Settentrione
Trascina il voto sulla riforma costituzionale
Urne avverte fino alle quindici
Dalla referendum appello ecco sul referendum
Poi c'è una per polemiche che riguarda la il numero dei deputati che sembra essere un tema di grande appeal
Avanzato dalla centro destra
Ora
Scrive Gianguido vecchi sul Corriere della Sera i riformisti dell'Ulivo e ve l'ho già spiegato e questo della compagnia durante la famosa battaglia sull'articolo diciotto il titolo si intitolava Non basta dire no
Tre euro ed era uno degli Autori così è chiaro che di fronte al Nord gigante stampato in rosso sull'Unità di ieri
E soprattutto all'editoriale di Furio Colombo sulla riforma da buttare il senatore Treu ripeta modi assioma in generale non basta mai
Di Reno
E il problema è la chiosa di Colombo sul premier mi dispiace aver letto una frase di Prodi che vorrei non fosse mai stata pronunciata ha scritto Colombo votare no e dopo ridurremo il volo il numero illesi i parlamentari a quattrocento
La tesi che l'articolo di Colombo che si rischia di cadere in un equivoco fondamentale che vi sia qualcosa di buono il salvabile della riforma costituzionale Bossi Berlusconi metta
A parte il discorso generale proprio questa questione del numero dei parlamentari sulla quale Furio Colombo dice dice il suono anche a Prodi sostanzialmente
E
Della questione si occupa Pannella nel suo programma
Come sempre la posizione di Pannella è
Diverso da da quello che ci si può attende riprende le spiega come lui sia contrario alla riduzione del numero dei parlamentari
Il nome proprio della rappresentanza territoriale come le cifre del parlamento inglese siano in cifra assoluta superiori a quelli italiani le spese un altro discorso sarebbe interessante poi raffrontare ma rinviamo alle undici su questo
Argomento
Veniamo invece vediamo invece alla questione
Alla proposta di Pannella sulla
Al Governo per quel che riguarda una iniziativa per evitare la condanna a morte anche a Saddam
Sa Pannella vuole salvare Saddam Hussein dal boia ma prima di prendere un'iniziativa chiede un'investitura ufficiale scrive Marco Nese sul Corriere della Sera
Un incarico straordinario che gli affidi appunto l'impegnativa missione di evitare all'ex dittatore l'esecuzione capitale
Il leader radicale sostiene di avere i titoli e la capacità per riuscire nell'impresa e sta suscitando reazioni abbastanza favorevoli nel centrosinistra
Ha incassato il sì dell'ex presidente del Consiglio Lamberto Dini ha ottenuto il pieno sostegno da Angelo Bonello dei di Bonelli dei Verdi ha convinto Gennaro Migliore di Rifondazione Comunista
Il quale ritiene indispensabili a salvare la vita umana anche di uno spietato e feroce dittatore favorevole anche Ugo Intini
Ricco che ricorda che Pannella aveva proposto l'esilio di Saddam e magari gli avessero dato ascolto non saremmo al disastro attuale dice Intini
Si unisce alla proposta e promette di sostenerla il senatore dell'Ulivo Furio Colombo ex direttore dell'Unità suo avviso l'iniziativa una valenza morale molto alta simbolica
Concorda Cesare Salvi sicuro che Pannella si una figura inutilizzabili dal Governo non solo nel caso di Saddam ma anche per altre emissioni analoghe
Appoggio incondizionato Roberto Villetti della Rosa nel Pugno Paolo Cento dei Verdi sottosegretario dice un incarico ad hoc dato a Pannella avrebbe una rilevanza tale da permettergli di assumere tutte le iniziative politiche e diplomatiche
Non tutti però sono persuasi della bontà dell'idea pannelliani Giovanni Forti cioè di DS sottosegretario alla Difesa si domanda quali potrebbero essere i fondamenti giuridici in in base ai quali conferire un simile incarico il suo collega agli Esteri Vernetti della Margherita ribatte
Che le meno c'è ancora la condanna a morte ma solo una richiesta e comunque l'anno scorso ebbe un incontro col presidente Talabani il quale mi assicurò che mai avrebbe firmato l'esecuzione di una condanna capitale perplessità anche nel centrodestra
L'ex ministro Giovanardi pur essendo contro la pena di morte di tende tiene che sia meglio evitare di intervenire in un panorama iracheno già complicato
E Gasparri pensa sia meglio se il centrosinistra da Pannella il seggio che lo richiede al Senato va be giovane artiche sparsi
Le loro dichiarazioni delle hanno come dire una cifra che anche in questo caso non si smentisce
Però ecco se la proposta Pannella che ha una sua continuità e che in questo articolo per la verità non viene colta con la proposta di
Alternativa di politica che era
Proposta Iraq libero ricordate l'esilio di Saddam metteva che radio radicale si toccasse
E con questo non viene
Non viene ben evidenziato nei nei giornali però
Si salda e evidentemente con la politica dei radicali in in argomento che poi ritroveremo nell'intervista Emma Bonino adesso andiamo a cercare
Qualche altro articolo per esempio ecco uno pure ampio e questo sulla stampa A pagina
A pagina otto
Eccolo qua Pannella l'ultima battaglia e per saldare Saddam Hussein scrive Flavia Amabile che Pannella fosse coerente lo si era capito da un po'
Ieri la sua coerenza si è spinta fino a chiedere ufficialmente formalmente al Parlamento un immediato straordinario incarico di governo per salvare dall'esecuzione Saddam e i suoi eventuali giustizieri
Una mossa che rispetta fino in fondo le prese di posizione dello storico leader radicale aveva già provato a chiedere l'esilio non ce l'aveva fatta ora che manca poco alla fine del processo
Pannella torna alla carica con questa nuova proposta perché Pannella che non si è mai fatto spaventare dalle parole spiega che per salvare la speranza democratica non violenta dei martoriati popoli ovunque oppressi del mondo è perché scegliere proprio lui
Risposta ancora più semplice per il mattatore Maximo delle lotte referendari ritengo di avere i titoli capacità in questa congiuntura senza possibilità di confronto alcuno è infine una promessa se avrà questo incarico si trasformerà anche in un rappresentante italiano alle Nazioni Unite contro la pena di morte nel mondo anche questa una decisione in linea con la sua tradizione qualche speranza di recuperare un po'di voti sembra esserci la Rosa nel pugno i Verdi Rifondazione e Comunisti c'hanno immediatamente fatto sapere che il loro sostegno ci sarà alla loro destra si iniziano a cogliere le prime perplessità
Marina Sereni vice presidente dei deputati dell'Ulivo ad esempio d'accordo sul porre il tema della condanna a morte quanto all'incarico qualche dubbio meglio un coinvolgimento di tipo collegiale
A sorpresa invece
Pieno sostegno a Pannella viene da Lamberto Dini presidente della Commissione esteri della Camera del Senato
La pena capitale può essere convertita all'ergastolo questa iniziativa può servire anche come atto di distinzione di distensione fra le popolazioni così il presidente Dini
Sulla stampa vi abbiamo già detto dell'articolo del giornale cioè non tanto dell'articolo che anzi mette insieme tutta una serie di
Di prese di posizione racconta la genesi della
Della della iniziativa di Pannella le telefonate a Radio Radicale
è una
Unica imprecisione che forse si può notare questa volta sembra che nella maggioranza lo scaltro lo ascolteranno molto più di quando di giurare per la verità Pannella e Di Giulio
Anche adesso
E
E però appunto fra l'altro questo articolo Hai il pregio di ricordare e Pannella in questo momento sta insieme ad altri due mila quasi tre mila ormai di giocatori sciopera perché vuole i suoi senatori a Palazzo Madama e perché si discuta subito di armistizio
Insomma l'articolo rimette insieme tutte a tutta la cronaca e e Pero guardate come estranei l'informazione quella cosa che negli altri giornali
Meno ostili diciamo così in questo caso per nelle alla Rosa nel Pugno non c'è
Cui siccome probabilmente la giornalista sono state date più righe per scrivere
Qui invece
La continuità politica non solo la coerenza di cui pur giustamente parla la stampa sul tema della pena di morte per qualcosa di più
Pannella chiede l'incarico scrive Fontana perché ha il curriculum giusto rivendico la patente capacità più di ogni altro di potere termine questo obiettivo ha chiarito alla radio
Allora fu impedito dalla cecità europea di tutte l'oligarchia italiana la soluzione dell'esilio di Saddam come alternativa allo scontro militare
Per un soffio non ce la facemmo solo credibile anche perfino presso Saddam
Così dunque il richiamo alla possibilità di evitare lo scontro militare che intorno a quella proposta si andava costruendo
E allora se è così
Quasi ricorda l'iniziativa del due mila e tre quando Pannella aveva proiettata a livello nazionale e internazionale lanciando la proposta di un esilio per Saddam con un governo dell'ONU per evitare il conflitto
In un'intervista dei giorni del countdown prima dello scoppio della guerra aveva anche annunciato sto organizzando l'esilio di Saddam e la terza via per l'Europarlamento era piaciuta anche Andreotti e Cossiga
Una strada che il Parlamento italiano con larghe maggioranze aveva condiviso con trecentoquarantacinque sì e i no di Rifondazione di una quarantina di parlamentari della loro posizione
Per Pannella fu comunque una vittoria politica anche se poi a ricorderete alla Camera andò come andò lo sentirete ricordare anche da Pannella e allora l'articolo tutto sommato non è non è peggio anzi forse meglio di altri articoli
Ora ritorniamo a domandarci
L'Unione arruola un nuovo alleato Saddam vi pare un titolo sensato a Luino però se andiamo a vedere poi il resto della pagina gli assenza
Perché lunedì di Libero il giornale può invece ancora insistere sul caso D'Elia in assoluta solitudine Bertinotti ha venduto i comunisti Sud Elia
Salvatore Berardi lascia gli incarichi nel PRC basta con i partiti rossi che vogliono i terroristi nelle istituzioni
E così dunque anche
Anche il giornale prosegue la sua campagna allora mettete insieme l'alleato Saddam
I comunisti che sono venduti da Bertinotti queste la composizione della pagina sette del giornale perché ridarlo le
Questo non vuol dire affatto che dall'altra parte politica non ci siano esempi di faziosità di questo genere credo appunto in questo caso fra l'altro il bersaglio però
E e la Rosa nel pugno e non
Lo segnaliamo diciamo con
Particolare con particolare attenzione e poi
Il foglio sì noterà questo becchino noti abbiamo parlato solo di radicali figure con con con buona pace del dei dei corsi critici simpatici perché l'idea del foglio che possiamo e che possiamo farci anche perché poi tutto sondare dove un vuole all'ente perché vive l'attualità politica
Dell'oggi per esempio ecco questa cosa dell'Afghanistan la vediamo prendendo dura intervista di Emma Bonino
Non possiamo abbandonare un paese di che sta rinascendo dal palco della conferenza di San sulla libertà di stampa il cui ministro partecipe
Prende la parola betulla sa lei da ventott'anni presidente dello Yemen inizia a parlare il doppio standard dell'Occidente sul conflitto arabo israeliano di occupazione americana dell'Iraq di necessaria reazione del mondo arabo alle pressioni esterne
Bonino che dell'ingresso dello Yemen
Nel David che è un'iniziativa del G otto assistenza democratica per il dialogo che mette insieme i governi e società civile dei paesi del mondo arabo è sempre stata sostenitrice signora buia improvvisamente una strada che sembrava in discesa è tornata a essere piena di ostacoli e che succede domande il giornalista del mondo arabo torniamo indietro anche nei Paesi dove si pensava che i concetti di dialogo e apertura fossero già accettati
Non direi questo piuttosto che un progetto come questo del G otto che nasce dall'idea che i Paesi coinvolti siano disposti ad accettare che i molti problemi della Regione non siano più gli alibi per fermare il cammino delle riforme
Ha bisogno di essere rafforzato
Le parole di sale e ci hanno molto sorpreso poi mi ha detto di essere stato frainteso ne traggo la lezione che occorre sostenere premiare i paesi che si aprono per bilanciare eventuali momenti di smarrimento
Sono io me neanche come ministro per il commercio con l'estero voglio capire se è possibile agganciare il Paese anche dal punto di vista del commercio dello sviluppo industriale non possiamo abbandonare i Paesi che hanno intrapreso un certo cammino
Compreso l'Afghanistan e certo risponde la Bonino l'Afghanistan ha intrapreso un cammino ma non lo ha completato
Da una parte ci sono quelli che si aspettano che nel giro di due anni si trasformi in un modello di democrazia dall'altra quelli che dicono che tutto va male e andrà peggio io dico che gli afgani sono a metà del guado lasciarli ora sarebbe irresponsabile
Nella coalizione di governo occorre un po'di rigore è una missione delle Nazioni Unite in cui un governo eletto democraticamente ci chiede di restare anzi di fare di più
Lo stesso chiede la società civile
E allora quali sono le motivazioni per cui dovremmo andarcene solo quelle ideologiche io credo che un Paese che vuole crescere sulla scena internazionale deve prendersi la responsabilità di non di non abbandonare a metà strada una nazione che sta cambiando
Io sono stato in Afghanistan per la prima volta nel novantasette da allora non c'è mai stato giorno in cui il dossier Afghanistan non sia stato per un motivo o per l'altro sulla mia scrivania
Chi non vuole vedere il cambiamento lo fa solo per motivi ideologici basta fare uno sforzo parlare con la gente per vedere cosa c'è di diverso rispetto al passato non tutto è risolto ma almeno le donne vanno a lavorare i ragazzini a scuola
Ci vorrà una generazione per arrivare a progressi completi sono processi lenti
Le proteste ci sono state perché gli afgani avevano grandi aspettative in parte sono delusi mangia vede migliaia di bambini con il grembiule la cartella è una cosa bellissima
E quanto all'Italia
Insieme al resto della comunità internazionale sta dando un sostegno fondamentale al presidente Karzai che in un contesto regionale non proprio benevolo come quello in cui si trovò pelare da solo non avrebbe certo glam pesci D'Alema domanda la giornalista ha detto ieri a Repubblica che la presenza italiana in Afghanistan non deve cambiare condivide ha senza dubbio non solo io a poter dire se servono più cari armadio più militari ma è certamente importante incrementare la nostra presenza sul piano diplomatico
Su quello istituzionale e in settori come quello della formazione dell'istruzione il futuro dell'Afghanistan nella prossima generazione dobbiamo sostenere il loro ma dovremo rimanere Afghanistan fino a che la prossima generazione lo sarà cresciuta beh magari non militarmente appena sarà possibile credo che saremo tutti contenti di venire via
Ma spero che dal punto di vista dello sviluppo economico e sociale non ci stancheremo tanto presto di sostenere l'Afghanistan
Ma puntando su una maggiore presenza civile riuscirete a convincere la parte più recalcitrante della coalizione ad appoggiare il rifinanziamento non lo so risponde Bonino
Ma spero che anche la parte più massimalista della coalizione sappia capire che il mondo globalizzato non è solo uno slogan
E che se lasciassimo l'Afghanistan oggi ci troveremmo nei guai nel futuro
è un'operazione NATO e Nazioni Unite se un Paese che la settima potenza industriale del mondo decidesse
Come vorrebbero loro di dire no a tutte le missioni di questo tipo di non assumersi più responsabilità fuori dei confini
Ci troveremmo di fronte a una situazione grave
E se quella sinistra non cambierà posizione il governo cercherà l'appoggio dell'opposizione e questo non lo so
Posso solo dire che su cose come queste ci si augura che la destra giochi in modo responsabile e faccio gli interessi di tutto il paese
E così con questo con questa intervista possiamo passare ecco esattamente a questo tema andando a vedere
La Repubblica a pagina sei la questione diciamo del
Del voto del voto parlamentare il rapporto maggioranza opposizione
La la sinistra è divisa sull'Afghanistan l'UDC offre i suoi voti uno scoppi invece da Forza Italia scrive Claudio Tito
La missione in Afghanistan continua ad agitare il centrosinistra Rifondazione comunista Verdi e Comunisti italiani insistono nel chiedere al governo di fissare una data per il rientro delle nostre truppe da Kabul
In vista del consiglio dei ministri che a fine settimana dovrà approvare il decreto per rifinanziare le missioni all'estero la maggioranza è ancora alla ricerca di un'intesa tant'è che l'UDC attraverso Maurizio Ronconi fa sapere di essere pronto a votare il provvedimento se non verrà posta la fiducia
Un'apertura che è stata accolta con freddezza all'interno della Casa delle Libertà nessuna disponibilità nei confronti del governo Prodi chiude il vicecoordinatore di Forza Italia Cicchitto
Intanto è l'unione che cerca di comporre le distanze emerse al suo interno
Ci sono forze che non si sono ancora capacità della fine del Patto di Varsavia dice Bobo Craxi
Mentre
L'invito della alla riflessione sulla questione fatto dal segretario di Rifondazione Giordano le non piace nemmeno al capogruppo dell'Udeur Fabris che rinvia al programma elettorale del centrosinistra e dice l'Afghanistan non è unica e che
E il lunotto eventuale disimpegno contraddirebbe gli impegni presi in nome e per conto della comunità internazionale
Ma dal canto suo Marco Rizzo dei Comunisti dice perché perde scippo nemiche sarebbe più utile cominciare Zubin discutere un ex sette g anche per l'Afghanistan gli fa eco Paolo Cento
è indispensabile un atto di discontinuità serve una data esplicita per il ritiro
Più categorica ancora Lidia Menapace di Rifondazione dobbiamo andarcene nel più breve tempo possibile esattamente quello che sostiene il leader dei Cobas Piero Bernocchi che annuncia una manifestazione davanti a Palazzo Chigi per domani
Eppure c'è anche chi come il prodiano Monaco è sicuro che un'intesa sì troverà beh insomma converrà o chi è difficile però
è possibile che poi tutto rientri ma la cosa più interessante è la profferta che viene dall'UDC
Auspicata una vasta convergenza by partisan dal socialista così diarchia Roberto Villetti capogruppo della Rosa nel Pugno
E il presidente della Commissione Difesa del Senato Sergio De Gregorio che dice mi appello al senso di responsabilità della Casa delle Libertà è di Berlusconi e gli affetti nel centrodestra c'è chi non si è mostrato sordo all'appello
Solo nel caso di un eventuale fiducia al Governo l'UDC sarebbe nell'impossibilità di votare il finanziamento e il rafforzamento del contingente militare in Afghanistan in tutti gli altri casi
Non è immaginabile un voto contrario una linea che ha messo in agitazione l'opposizione Forza Italia subito stoppato il tentativo di dialogo dei che segnali nulla puntualizza Cicchitto giustifica dichiarazioni di disponibilità tante meta tutto meno sul terreno della politica estera
E Bondi dice sarebbe assurdo inaccettabile esprimere un differente atteggiamento e comunque Forza Italia presenterà riguardo una sua mozione
Proprio per evitare defezioni fra le file del centro destra l'esponente berlusconiano si chiede infine
Come Massimo D'Alema prenderà la richiesta di Rifondazione Verdi e Comunisti e i cosiddetti moderati del centrosinistra hanno qualcosa da dire
Alla fine la previsione di Rotondi segreteria codici il governo scoppierà sulla politica estera Prodi manca la maggioranza da parte nostra non ci sarà alcun tipo di soccorso quindi la questione sta
In questi termini questo passaggio parlamentare si rivela senz'altro senz'altro significativo
Andiamo a vedere e poi quello che succede per
Quel che riguarda poi non solo l'Afghanistan ma l'Iraq
Un nuovo video dell'orrore sgozzati diplomatici russi Al Qaeda rivendica l'esecuzione dei quattro
E perché i quattro ostaggi russi uccisi la vendetta per i nostri fratelli in Cecenia e così al canile mette sempre più dicemmo ricche appello sulla
Lotta
Indipendentista autonomista dei ceceni che da quando appunto acquista gestione politica fa significativi e inevitabili prassi passi indietro non non c'è dubbio
Dalla
Dalla sulla questione arcaica fra l'altro è Kurt è questa
Chi innegabili capacità di conquiste della opposizione cecena anche delle delle componenti non solo armi tema principalmente di quelli
Il giorno ecco perché tanto abbiamo criticato per la pagina sette
Se ci spostiamo a pagina dodici invece offre un servizio assai interessante di Fausto Bydo slavo
La Somalia diventa il nuovo regno di Al Qaeda
Colpo di scena la capitale il potere che finora era nelle mani dell'ala moderata delle Corti islamiche e passato in quelle dei fondamentalisti vicini a Osama
Nasce una sorta di parlamento quel potere di Rimini di valere le leggi il primo compito imporre
La sharia
Il
Lo sceicco Hassan dai Galway s'è l'uomo che governa Mogadiscio oggi è ricercato negli Stati Uniti per il terrorismo
Membro della vecchia guardia già i vista un poco anche le sue biografie poi
C'è anche una foto appunto
Questo signore che possiamo pensare
Diventa un altro
Un altro punto di di tensione ma è anche un punto importante del mondo la sommelier meno ad Al Qaeda e così
Intanto ecco dalla dai
Dai terroristi torniamo invece alla pratica della non violenza per segnalare una precisazione di Roberto Villetti sul Corriere della Sera a pagina trentatré
Con
Ecco
Una lettera
Che ritroviamo
A tutto nella pagina di lettere Villetti digiuno di Pannella
Ci si riferisce all'articolo di Francesco Battistini nel quale scrivevi liti sia film
Villetti che pure aveva parlato di battaglia persa irritando Pannella il riferimento alla battaglia in corso per il riconoscimento degli otto nuovi senatori
Nel convegno mi ero espresso diversamente Livia Michilli nel suo articolo Rosa frizioni fra Villetti il leader radicale
Così riporta esattamente quanto avevo detto capogruppo della Rosa nel Pugno sollecita i compagni di partito ad avere più convinzione che questa battaglia si può vincere non è solo di mera testimonianza
Tanto più che non mi è mai piaciuto iscrivermi alle battaglie perse seppure quelle sui principi vanno fatte comunque
Battistini e tuttavia giustificato
Perché ha seguito la scia della polemica ingiustificata che Pannella fatto nei miei confronti fra intendendo evidentemente le mie parole e così il capogruppo della Rosa nel Pugno si domanda Battistini nella replica
Cosa intende precisare Villetti noi abbiamo scritto solo che Pannella sia irritato per quei battaglie perse
E questo sta proprio in quella esatta cronaca del Corriere che Villetti dimentica cd citare per intero laddove si racconta Pannella lo gradisce le parole di Villetti risponde per le rime
Non credo che il nostro sciopero della fame di nuovo c'è però se me lo dice smetto subito e mi occupo pure io di regolamenti parlamentari
Le battaglie perse lunghe ha avuto occasione di dissentire da alcune mie battaglie ma confesso che io non ho mai avuto modo di sostenere le sue conosco poco le battaglie di Villetti
Non ci sembra conclude
Impietosamente Battistini che fra Villetti e Pannella siano sul rosse e fiori
Va be'il tema e l'otto e viene
Riproposto anche in qualche misura naturalmente nel programma di Pannella domenica
Ancora invece vestendo sull'Afghanistan sulla questione Afghanistan però è anche sul referendum andiamo a vedere un appuntamento dei malgrado il suo
Passaggio al Senato è rimasto con i lettori de il Riformista tutti i lunedì Antonio Polito
Parlai che parla anche di calcio e dice che un sequenza una sequenza di cronologica e dice che l'Italia vinceranno questo non sapremmo dire
Però pur sapendo di non sapere come va a finire una cosa almeno l'asso oggi sarà il giorno dei tricolori
Se stasera verso le sette saranno spiegati vorrà dire che è andata belle alla Repubblica e alla nazionale lei coincidenza la coincidenza deve essere apparsa e che i sostenitori dei sì e la proposta di rinviare lo spoglio e dopo la partita serve solo a esorcizzare Force
Forse la gola che loro la cabala l'ultimo anno in cui abbiamo in filiali novantaquattro fu anche l'anno in cui nacque il berlusconismo vuoi vedere che anche i cicli politici durano dodici anni come le presenze in finale della nazionale italiana e mondiale
La ragione per cui sono prudentemente ottimista sull'esito del referendum dell'ottavo di finale sta però altrove
Ho l'impressione che il movimento per le piccole patrie che in Italia nacque appena prima del berlusconismo e che ha dilagato a lungo in tutta Europa talvolta con esiti tragici abbia perso la sua spinta propulsiva
Sembrava che i catalani fossero disposti a morire per la loro piccola patria ellissi che si tratta davvero di partire con un'altra lingua è un'altra storia eppure guardate che scarso interesse suscitato il referendum
Sembrava che anche la Gran Bretagna
L'esperimento di maggior successo in Europa in quanto il l'unificazione multinazionale avesse deciso di incamminarsi sulla strada opposta la parola devolution viene da lì
Dalla soluzione trovata da Blair dal problema scozzese dopo cinque anni il Parlamento di Edimburgo non si segnala per nessun particolare merito
Perfino in Germania Paese NATO federale il federalismo è sottoposto a radicale critica
Credo che ci sia una ragione per tutto ciò
E la ragione è che l'idea delle piccole patrie funzionava a meraviglia insieme all'idea della grande Europa più si integrava l'Europa come un superstato più si indebolirà il senso stesso degli Stati nazionali
E si poteva dunque spezzettati regionalizzare i federalisti Zarri il rischio era minimo perché si prevedeva che invece sarebbe diventata comunque nel capitale di tutti
Ed è proprio la crisi del processo di integrazione politica dell'Europa che ha rilanciato la funzione degli Stati nazionali
C'è una cosa però che non capisco come che mentre sventola il tricolore in patria per ragioni referendarie la sinistra più radicale vuole ammainare uno in quelle zone del mondo dove il tricolore un simbolo di aiuto protezione in definitiva di pace
Se per loro una missione di pace è tale solo se inviate i luoghi dove regna la pace potremmo anche sciogliere le nostre forze armate facendo felice la mia capace
E com'è che mentre salta la sacralità della Costituzione del quarantotto quella stessa sinistra vorrebbe venir meno a disposizione costituzionale che impegna l'Italia ad assolvere i suoi obblighi delle istituzioni internazionali
Andare via da Kabul equivarrebbe a sancire un nuovo unilateralismo quello italiano che recede dalle decisioni prese insieme all'ONU ad Alberto l Unione europea
Ai quattro senatori che minacciano un caso di coscienza sulla missione a Kabul vorrei ricordare che ben più dei quattro senatori avrebbero un analogo caso di coscienza se il governo italiano decidesse l'uscita unilaterale dall'Afghanistan
Dove c'è dove i nostri soldati operano insieme alle truppe inviate dagli per pacifisti Zapatero eccetera
E così pulito poi ancora abbiamo un altro un altro percorso da da seguire che riguarda invece ecco altri temi temi temi alti ma ci arriviamo fra un momento intento vediamo due cose che riguardano la politica del governo intanto
Due ministri che con le loro interviste e dichiarazioni
Hanno aperto dei dei frutti
Di di dibattito diciamo nel governo e anche qualche difficoltà il ministro Ferrero
La manovra economica secondo Rifondazione tassa di successione e aumento delle aliquote sulle rendite
Sulle rendite finanziarie
Ma comunque non andrà nel novantasei assicura il ministro Ferrero ora c'è un programma comune quanto le pensioni non si toccano si completi invece la riforma attuando la proposta che c'è nel programma
A Padoa Schioppa ho detto due terzi della manovra sulle entrate un terzo sui tagli
Gli altri termini Cagli si fanno se proprio non bastano le entrate se qualcuno mi dimostra che sono indispensabili l'Italia uno squilibrio strutturale sulle entrate basti pensare all'evasione e non sull'Espresso
Ricordo poi che noi siamo per ritirare il secondo modulo della riforma fiscale di Tremonti quello che ha ridotto le imposte ai più ricchi
Insomma impostazione quei classiche beh
La sinistra che quella più più estrema
Però se volete una sorpresa e vedere le cose
In una realtà che poi e contraddittorie di interessante proprio per questo allora aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie
è una proposta bolscevica ma forse no perché se andiamo a vedere
Il Corriere Economia vi diciamo subito lealmente che noi le due pagine fitte
Di un dibattito poi significativo importante come quello fra il professore Giavazzi e il banchiere Profumo non le abbiamo lette tutte abbiamo due dato proprio un'occhiata però una cosa per esempio scia
Ci ha colpito
Il professor Giavazzi non il ministro Ferrero che dice Stockholm Sean il vero problema è l'equità fiscale come è possibile che chi guadagna tanto di più sia anche favorito sotto il profilo della tassazione
Attenti questo non lo dice Ferrero
Non lo dice Gianni Alfonso ruolo di non lo dice comuni esponente di Rifondazione lo dice il professore Giavazzi che peraltro proprio sulla tassazione delle rendite già in un editoriale del Corriere della Sera
Qualcosa del genere aveva scritto qua si parla di stock option ma insomma quindi queste sono questi sono alcuni temi che si ritrovano o
Poi però c'è un altro argomento spinoso per il Governo la TAV
E senza dubbio oggi tutto staff del Presidente del Consiglio delle prime così di essere andato a guardare
A pagina sei della stampa un'intervista al ministro Alessandro Bianchi
E già il titolo invece qua un problema LuPone
Lo stop di Bianchi per la TAV Eura di ripartire da zero
Il ministro dice la TAV si farà ma dobbiamo ancora vedere come perderemo due anni si può fare perché è un'opera che useremo per un secolo insomma
Ci sono i nodi principali del governo in queste due pagine
Ben fatte ci pare della stampa
La settimana della verità la tarda e ci mette come vedete una buona parola il ministro Bianchi come suo costume
Poi la manovra economica e qui il le questioni solo un po'squadernati dalle cose che dice Ferrero ma
è utile senz'altro vedere il dialogo Giavazzi Profumo che è più generale però ha comunque degli spunti di interesse e poi
Ancora
Ecco proprio su questo tema c'è un'intervista al sottosegretario Alfiero Grandi che
Esponente di DSM della sinistra dei DS che dice vogliamo aumentare le entrate ma senza dover ricorrere a nuove tasse quindi siamo su un'altra lunghezza d'onda rispetto rispetto a quello che dice Ferrero
E poi naturalmente l'abbiamo già visto l'Afghanistan quindi insomma questi sono i problemi che si ritrovano in che si ritrova il governo e in queste due pagine della stampa ci sono tutti
Della dal governo adesso passiamo invece i temi più generali mentre ci avviciniamo alla fine
Allora vi abbiamo detto di questo articolo di Galli della Loggia qua ci muoviamo dei cieli della teoria sono cose complesse e quindi allo stesso intesi sarà inevitabilmente parziale
Ma in sostanza di Galli Della Loggia riprendendo peraltro alcuni spunti di riflessione che aveva già proposto in un suo lungo articolo sulla fine del cattocomunismo
Ritorna questi argomenti grosso modo comuni le stesse argomentazioni però da un'altra angolazione in questo editoriale intitolato I valori mutati della sinistra
Da che si parte si parte da Pasolini
E
Dice
Dice Galli della Loggia l'analisi sviluppata da Pasolini specialmente negli scritti corsari a tre temi di fondo
La i ceti medi protagonisti della modernizzazione passando dai valori sanfedisti e clericali di un tempo
Arrivano ora all'ideologia edonistica del consumo a sfondo individualistico
Con inevitabile appendice della incisivo e della tolleranza
Ma questo mutamento non ha alcun significato politico ideologico di tipo democratico comunque progressivo così come non ce l'ha la vittoria del no al referendum sul divorzio la battaglia per l'aborto
Si tratta di un puro e semplice adeguamento ai tempi tant'è vero che Pasolini scrive oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà un obbligo un dovere sociale
Il terzo punto della riflessione di Pasolini prevede la Chiesa cattolica gettata mare cinicamente dice dei ceti medi insieme i valori tradizionali e dunque principale vittima sociale del nuovo panorama ideologico
La chiesa dice Pasolini potrebbe essere la guida grandiosa ma non autoritaria di tutti coloro che rifiutano e parla un marxista proprio in quanto marxista il nuovo potere consumistico falsamente tollerante
è come negare si domanda Galli della Loggia che queste affermazioni descrivono in nuce Marco sufficiente esattezza alcuni mutamenti dell'antropologia italiana e allora il dire per esempio che oggi la sinistra politica è diventata per molta parte lo schieramento dei ceti medi dai valori individualistico libertà
L'affermare che in questa posizione non vi è nulla di particolarmente coraggioso democratico anticonformista ma semmai il contrario
Dal momento che quella è la posizione di gran lunga maggioritaria in tuta alare occidentale e che di conseguenza sono coloro che in qualche modo vice oppongono a cominciare dalla Chiesa sostenere un punto di vista socialmente minoritario e dunque se non altro per questo più coraggiose
E allora veniamo al come si sviluppa il ragionamento
Si tratta di banali verità suffragate da mille prove eppure enunciarla in scatterà oggi ancora un coro di ripulsa evidentemente toccano un nervo scoperto e in effetti è proprio così
Quelle banali verità infatti mandano all'aria l'idea che l'opinione media di sinistra di sì minano l'immagine della sua identità che proprio perché sempre più vacillante con tanta più forza a qualunque costo va invece ribadita un'identità che obbligatoriamente sentita come quella di un'eterna minoranza sempre in lotta contro forse si mise soverchianti quarto contro nemici agguerriti e potenti in sostanza e qui si passo però un altro
A un altro tipo di discorso la sinistra ha bisogno di sentirsi sempre e comunque contro in minoranza controcorrente del mare della storia ed è a questo rapporto a questo bisogno di Mino vitalismo
Nasce il rapporto psicologicamente e culturalmente difficile della sinistra con la modernità di cui esso è da decenni e per molti versi specie nel campo dei valori diffusi degli stili di vita accreditati dalle mode un'avanguardia conclamata
Ma rispetto alla quale deve invece sempre trovare il modo di polemizzare
Da qui allo stesso modo
Infine il suo non riuscirà intendevo affatto le obiezioni della Chiesa all'ormai proclamata e ultrà maggioritaria libertà moderna anche in tema di ingegneria genetica il suo travisare le obiezioni
Facendole passare come espressione di documenti Isma'chiuso e nella sua arroganza potentissimo mentre si tratta solo del disperato tentativo mi pare di limitare il dilagare distruttivo dei tempi
Il dilagare distruttivo dei tempi un tema innegabilmente pasoliniano e qui Galli della Loggia ha ragione
E tema criticabile
Potremmo trovare pagine di Galli Della Loggia che criticavano posizioni di questo tipo
E che oggi però tornare d'attualità perché coraggiosamente minoritario
Che pensare che più minoritarie una posizione più e coraggiosa
Non è necessariamente detto
Che il che la sinistra ha bisogno di militarismo e e che però il fatto di ritrovarsi dalla parte della maggioranza la metta in difficoltà e forse è vero
Ma e sicuro Galli Della Loggia che anche certi professori non abbiano a volte il vezzo di dover essere minoritaria e tutti i costi
Ed è così minoritaria la Chiesa cattolica in Italia sono tutte domande che resta la rete ma questo è il bello degli editoriali non lasciano poi specie se fatti dei professori di storia lasciano aperti tutta una serie di di interrogativi
Che peraltro appunto poi con
Trovano interrogativi che trovano conferma nella cronaca vi abbiamo fatto gli esempi dei no global arrestati in Spagna Zapatero perché protestavano contro un centro di
Permanenza centro di di un centro di accoglienza per extra comunitari ed erano globali italiani che in Italia e non vengono arrestati nella Spagna di Zapatero si e per questo la sinistra
Perché se la sinistra estrema intervistato Luca Casarini su sul Corriere della Sera dice Zapatero sul clan destini non sta a sinistra
E poi ancora
La la questione di Sarkozy sarà così non è certo un politico un politico di sinistra e forse non è un politico nemmeno diciamo
Di Pretta marca liberale oppure il suo consigliere segreto secondo l'Observer il Corriere della Sera riprende la notizia e
Tony Blair il ministro francese lo vede di nascosto irritazione all'Eliseo
Così
La la questione che poi naturalmente il Corriere della Sera mostre come si tinge anche di nazionalismo figurarsi fra Francia e Inghilterra
E poi ancora
Invece a proposito della Chiesa e delle sue coraggiose battaglie di minoranza una notizia che riguarda la
La liturgia della meno non credo liturgia forse non è il termine adatto ma insomma alla
L'accompagnamento diciamo della funzione della Metis
Una cosa interessante indicativa fra l'altro la troviamo sulla stampa anche perché non è una questione teologica il pretore questione
Molto evidente basta poppe chitarre la Chiesa ritorni al canto gregoriano la sfida di Benedetto decimo sesto si può aggiornare la musica sacra solo nel solco della tradizione
La discesa in campo dopo un concerto in suo onore nella Cappella Sistina
Il cardinale Tonini ci mette del suo ormai la Messa rock è finita essere lasciati e sguaiati non è modernità e così il cardinale Dionigi spiega anche che cos'è la modernità
E poi tamburi sull'altare perché Noli importante che i fedeli partecipino dice il più pragmatico cardinale Furno ma sembra essere minoritaria
Ho intendiamoci fa il canto gregoriano
Certe schifezze di che a volte si sentono sulle è possibile che sia meglio il canto gregoriano
Esce fuori un problema vero che poi qualcuno svilupperà come la mettiamo con Papa Wojtyla in i Papa boys quelli erano espressione appunto la musica era brutta questo incontestabile però era un grande momento
Di aggregazione giovanile il canto gregoriano aggrega
Ma
Non sapremmo dire magari sì
Comunque si torni si torni al canto gregoriano
Immaginiamo un che domani il foglio ne parlerà entusiasticamente potrebbe anche dire
Con più di una regione l'avevamo proposto finalmente veniamo ascoltati anche in Vaticano c'è un passaggio di Ferrara in cui si su si suggerisce questo
E il Papa
A ha raccolto il consiglio speriamo che Ferrara non interpreti la cosa così se no siamo rovinati si si si decide davvero ad essere il consigliere del Vaticano
E anche il Vaticano potrebbe avere poi dei dei problemi serissimi però questo certo non moriremo di pizzichi nero sicuramente ci si divertire
Scherzi a parte andiamo invece su un'altra questione
Importante che un altro tema che ci consente di chiudere questa segna Stampede il la giustizia la giustizia e i suoi rapporti con la politica
E in particolare la questione delle intercettazioni o alle intercettazioni è dedicata la rubrica di Mario Pirani come tutti i lunedì sulla Repubblica Linea di confine
A pagina ventidue
Piani dice perché difendo le intercettazioni
Taluni sono solo preoccupati che il prezzo per accertare la verità possa essere troppo alto in termini di salvaguardia dei diritti individuali infine c'è chi come il mio amico D'Avanzo
Conclude rassegnato che le intercettazioni non hanno mai rilevato nulla rivelato nulla che già non si sapesse
Comprendo il suo disincantato scetticismo ma non sono d'accordo ancor meno lo sono
Con i tanti
Che se la pigliano una volta di più con la magistratura e con la stampa invocano mordacchia censure urge urgenti decreti e anni di prigione perché o si scherzare
Concordo invece pienamente con Marco Pannella secondo cui le intercettazioni possiede una forse invasiva potenzialmente democratica
Mentre senza tutto resterebbe patrimonio di duo trecento esponenti dell'oblio dell'oligarchia di destra e di sinistra che uscirebbero le informazioni perché colpirsi reciprocamente e così Pirani ecco poi spiega in tre punti perché e e qui siamo nel poi nel concreto dei
Dei temi della della questione
Lui a queste posizioni sul
Dibattito innescato sì per la verità proprio sulle pubblica perché Beppe D'Avanzo rispondeva
A anche alle positività avrei rispondeva anche nelle posizioni di Pannella poi c'è stato un autorevole intervento il professore Rodotà ora questo di
Mario di Mario Pirani nella sua rubriche sulle intercettazioni sempre su Repubblica anche il senatore Cesare Salvi a pagina ventisei intervistato
Dice
Più cautela sulle intercettazioni ma niente sconti al malato al malaffare ormai processi sono così lunghi che si configurano una violazione del diritto quanto
Mastella e Di Pietro sono ministri generosi che devono trovare la sintesi fra garantismo e giustizialismo vorrebbero che il ministro della giustizia e Mastella lunedì Pietro e a Mastella si rivolge
Un avvocato ma è anche un giurista come
Carlo Federico Grosso sulla prima pagina della Stampa Mastella meravigliarci queste il titolo invocazioni
Dovrebbe presentarsi domani al Senato e poi alla Camera per affrontare il suo primo dibattito parlamentare sulla giustizia finalmente dovrebbe emergere quanto meno ciò che il governo propone sui problemi scritti nell'agenda delle urgenze della giustizia
Ma non è sicuro nemmeno questo considerata la diversità di opinioni emersa nei giorni scorsi nella variegata coalizione politica che sostiene il governo
I problemi caldi sono almeno tre la modificazione dell'inaccettabile riforma dell'ordinamento giudiziario votata dalla Casa delle Libertà il problema delle intercettazioni l'amnistia e l'indulto
E allora
Andiamo a vedere soprattutto cosa dice Carlo Federico Grosso del del terzo dei temi non che lei considerazioni sul resto non siano lo siano
Eppure importanti
Le difficoltà sono davanti agli occhi di tutti vi sono divergenze sulla necessità del progetto del provvedimento
Ma soprattutto vi sarà battaglia sui suoi eventuali confini perché c'è chi vuole coinvolgere la clemenza reati quali
La corruzione i delitti economici che mi auguro continuerà oppure chi mi auguro continuerà a opporsi fino in fondo a tale sciagurata eventualità
Nel difficile frangente il Guardasigilli ha cercato fino ad ora di destreggiarsi come poteva
Ha brandito i magistrati ma riuscita ad evitare che si dichiarassero lo stato di agitazione accerchiato rifare ragionare i penalisti che hanno minacciato scioperi a oltranza nel caso fosse bloccata la separazione delle carriere
Ha riaffermato la priorità della politica le scelte in materia di giustizia ha dichiarato che non si sarebbe fatto condizionare dalle corporazioni consapevole della debolezza della maggioranza politica che lo sostiene ha affermato che avrebbe cercato di trattare comunque con l'opposizione
Intenzioni senz'altro lodevole anche se mi attendo assai poco
Aspetto comunque con interesse l'ormai prossimo dibattito parlamentare e chissà che un Guardasigilli anomalo che conosce verosimilmente poco le materie sulle quali è chiamato a decidere ma che notoriamente dotato di un certo fiuto politico e di abilità me lo vieta riesca ad avere successo laddove ministro tradizionale avrebbe quasi certamente fallito
Il mio scetticismo e grande se il Guardasigilli per caso dovesse riuscire suoi intenti con soluzioni ragionevoli diventerebbe tuttavia davvero il ministro delle meraviglie
Così Carlo Federico Grosso intanto c'è da segnalare sul tema giustizia e politica anche un'intervista
La presidente della Regione Calabria due si è creato un caso all'interno del Margherita dopo le intercettazioni e le novità su gli esecutori quanto meno del delitto
Fortugno
Oggi in questa intervista Dino Martirano
Il governatore Loiero chiede al il Consigliere della Margherita crea di lasciare la politica dice non credo che abbia delle responsabilità ma i suoi amici sono in carcere
C'è un'accondiscendenza Coni referenti locali
La Margherita di vertice nazionale e spaventato da questo io sono mi sono dispiaciuto ma non tornerei indietro rispetto all'uscita dal partito sono stato messo fuori da un gruppo da un grigio apparato
è stato deciso a livello regionale e pensare che io come Rutelli ci credevo nel grande progetto di far confluire nella Margherita le varie anime di un di un'area politica ma ecco
Dalle intercettazioni escono fuori tutta una serie di di aspetti nel dibattito politico interno alla Margherita significative menti inquietanti
Luigi Meduri nota il giornalista attuale sottosegretario alle Infrastrutture della Margherita legale il cretino mentre parla al telefono con crea
Loiero dice scelto da di credito ammette l'idiota al povero Fortugno io sono contrario alla diffusione indiscriminata delle intercettazioni tutte via
Le conversazioni fra CREA in Meduri mettono bene a fuoco un contesto di vincoli di allusioni di comparaggio allucinante qui sta la vera colpa della Margherita del delegato nel territorio editti ancora e si basa sul vecchio sistema delle tessere
Meduri non ha grandi voti spingeva crea perché il fortificare il collegio e purtroppo qualcuno a Roma raccoglieva quei discorsi la vicenda calabrese spaventa il vertice nazionale non hanno colpe specifiche anche se c'è un'accondiscendenza con i referenti locali
Così dunque
Questa vicenda che insomma parte dal dibattito fra
Da dalle telefonate che vedono crea parlare con Alessandro Marcianò
Che per la Procura dileggio sarebbe il mandante dell'omicidio Fortugno
Marciano parla al telefono con crea crea parla al telefono sul sottosegretario Meduri naturalmente sono due intercettazioni diverso naturalmente non c'è
Nessuna delle due alcun accenno alla all'omicidio Fortugno però il tipo di clima che viene descritto in questa pagina del Corriere della Sera certo non è rassicurante su quello che appare essere il sistema
Margherita in Kalac
E da ultimo una questione sull'indagine di Potenza fa in questione complicata ma forse può essere messa così possiamo prendere sulla stampa a pagina dodici questo titolo un po'brusco
A proposito del magistrato vuol Cucco Fusco
Il procuratore scaricavo scocca lettera al CSM contro il pm di Potenza arresti eseguiti senza controfirma un cavillo dicono altri giornali L'Unità e Repubblica
E forse la questione non è così così grave però viene segnalata un poco da tutti da tutti i giornali questa situazione
Anche di tensione che si è creata all'interno della procura di Potenza
Benissimo questa era l'ultima notizia possiamo chiudere qui la puntata di oggi di stampa e Ricci
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