L'intervista è stata registrata domenica 28 giugno 1987 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Frequenze, Radio, Radio Radicale, Radio Vaticana, Vaticano.
La registrazione audio ha una durata di 16 minuti.
Rubrica
Dibattito
17:30, Roma
09:30
RAD
Radio radicale sono le dodici e cinque minuti si è concluso da qualche istante il filo diretto con Massimo Teodori tra una decina di minuti circa inizierà un altro filo diretto con Maria Teresa vi lascio vogliamo però dedicare questi dieci minuti ha uno spazio di informazione sulla vicenda delle radio frequenze gli ascoltatori di radio radicale la conosco bene dare la primo luglio Radio vaticana di fatto occuperà quattro frequenze nella città di Roma verranno oscurate Radio Onda Rossa Radio Roma Rete centocinque è una frequenza di radio radicale la frequenza cent'o cinque abbiamo in studio Pier Paolo vigevano l'editore di radio radicale io a Paolo lo chiede di fare il punto della situazione a pochissime ore possiamo dire dall'oscuramento di queste quattro radio nella capitale questa mattina
L'Osservatore Romano riporta una nota con
L'intervento che avevamo già preannunciato ieri del
Direttore generale da Radio Vaticana Pasquale Borgomeo che leggo brevemente
Il primo luglio ottantasette entrerà in vigore il piano di Ginevra cioè l'applicazione degli atti finali che la Conferenza amministrativa regionale dell'Unione internazionale dell'
Telecomunicazioni per la pianificazione della radio diffusione sonora e non dei metri che conclusosi nel mio novecentottantaquattro e accordi furono firmati da tutti i Paesi membri tre qualità dello Stato della Città del Vaticano Aci
Per Venticano von assegnate le frequenze seguenti novantatré tre novantasette per cento tre ottocentocinque megahertz non avendo l'ossatura osservati che hanno potuto ottenere di vedersi riconferma The dal piano Ginevra le stesse frequenze precedentemente assegnate lì Radio Vaticana il dovere di un'ora gli accordi internazionali lasciando le vecchie frequenze adottando le nuove sotto pena di trovarsi a partire dal primo luglio in posizione irregolare tutti sanno che cambiare le frequenze di trasmissione ma è un vantaggio per un'emittente radiofonica c'è da sperare che nelle sedi con di vengano trovate soluzioni atte ad assicurare l'esercizio radiofonia in modulazione di frequenza agli aventi diritto così nonostante le oggettive difficoltà verrà garantito anche dalla Vaticano l'emittente della Santa Sede l'effettivo esercizio della diffusione in conformità alle prerogative di sovranità della Santa Sede ora questo è il
Testo del comunicato della Radio Vaticana un po'addolcito rispetto ai toni che aveva usato ieri
Attraverso la Radio Vaticana stesse Pasquale Borgomeo il quale sosteneva che mettere in dubbio il diritto delle emittenti italiane di operare e aver diritto al trasmette il
Comunque la cosa che appare evidente che la Radio Vaticana sostiene la propria posizione di emittente severa e in base al diritto di emittente estera
Sostiene di poter accendere queste frequenze oscurando preoccupato di emittenti italiani
La Radio Vaticana non si capisce come posso conciliare questa suo status di emittente estera con utilizzazione poi in gran parte del territorio italiano di sistemi di interconnessione e di ripetitori che ripeto nei programmi radio Vaticana sul territorio italiano cioè in altre regioni in territorio italiano qual do e priva delle autorizzazioni come mittente estera effettuare queste trasmissioni sul territorio italiano quindi da una parte sostiene uno Stato stilemi tempesta dall'altra sostiene di potersi comportare come un'emittente italiana per quanto riguarda la distribuzione sul territorio italiano cioè in altre città non solo in a Roma il dei propri programmi e i in usando sistemi interconnessione utilizzando ripetitori che per le emittenti estere hanno l'obbligo di essere Autorizzati rudere si eserciti quindi evidentemente la Radio Vaticana è convinta di poter sostenere questo doppio thus cioè quello di Radio Strega resterà e di radio italiana il e quindi
E chiaro peraltro che l'amministrazione dove erano italiano si troveranno a questo punto con questa scelta Chiara fatta dalla emittente vaticana che sulla quale il sei necessariamente immise delle Poste poi dovrà intervenire per i tre per passione mi tentare strade senza autorizzazioni trasmette sul territorio italiano i il ministro delle Poste deve dovrà intervenire come sia avvenuto esempio con Telemontecarlo a Roma che non trasmette più programmi contemporanea analogamente c'erano i sei interventi nei confronti del Radio Vaticana per tutta la sua attività svolta sul territorio italiano data la posizione chiaramente assunta come emittente estere ecco scusa Paolo ma al di là di tener
Dice noi dobbiamo assolutamente occupare queste quattro frequenze in ottemperanza al piano di Ginevra altrimenti ci collocheremo fuorilegge con rispetto a questo motivazione che l'loro danno quali presenta dovevano essere i compiti del ministero delle Poste in Italia per l'ottemperanza a questo piano di Ginevra il piano
Uno di assegnazione delle frequenze si distingue in un piano di carattere internazionale in un piano di carattere nazionale cioè il piano di carattere in internazionale quello di Ginevra ad esempio di ira mira a regolamentare i rapporti tra Tatti per impedire che le emittenti italiane ad esempio vadano ad intervenire
E a disturbare i programmi che vengono effettuati dalle emittenti francesi sul territorio francese così con gli altri Paesi con Jugoslavia riesce dopodiché all'interno delle di ciascuno Stato
Atto un piano di assegnazione delle frequenze che assegna alle varie frequenze alle emittenti di quello Stato limitati ad esempio esiste però una situazione di tipo assolutamente anomala perché è evidente l'incompatibilità tra o un piano internazionale e un Piano una interno nazionale se questo non è regolamentato nella situazione attuale non esiste una regolamentazione all'interno dello stato italiano ma esistono un'autorizzazione transitoria le emittenti coopera però nel mille novecentottantaquattro firme centottantaquattro a proseguire la loro attività fino all'entrata in vigore di una legge
Nella sussiste cos'è accaduto nel frattempo è stato firmato sottoscritto dall'amministrazione questo accordo peraltro non ratificato dal Parlamento italiano
E il compito del governo compito del Parlamento è quello di avere un piano di assegnazione delle frequenze che garantisca l'esistenza dei mittenti italiane e dall'altra parte si studino le forme di per rendere compatibile questo piano con gli accordi internazionali
Questo per quello che riguarda l'emittente degli altri paesi per quanto riguarda l'emittente interventi che hanno quasi pone un problema ridicolo in termini di problematica per l'applicazione di queste regolamenti internazionali all'interno di una città come Roma nel senso che regolamentare lo strumento della l'accordo internazionale in questa materia in questo situazione è assolutamente inidoneo cosa dovrebbe fare la Radio Vaticana siccome deve servire poi delle pare estremamente piccolo perché dovrebbe servire soltanto le amare della città Stato del Vaticano quindi o servirsi di sistemi particolare di radio diffusione non necessariamente modulazione di frequenza per coprire quelle piccole aree di servizio esistono svariati potrebbe addirittura utilizzare un'unica frequenza per coprire tutti e quattro con le le aree i sistemi tecnici volendo si trovano ci sono c'è una non volontà di arrivare a una soluzione tecnica idonea
Per la realizzazione di questi di questi soluzioni tecniche quello che in realtà viene è una volontà eviti chiare
Radio Vaticana di
Genere una rete di trasmissione sul territorio italiano e non per la Città del Vaticano che
Gli consenta quindi di operare come emittente estera che opera sul territorio italiano in modo assolutamente anomalo
E quindi in modo in danno delle emittenti italiane tanto è vero questo che la Radio Vaticana ha costituito in questi anni una rete di distribuzione e di ripetizioni provi programmi sul territorio italiano attraverso i temi interclusione dei quali non si è mai parlato nessuno ha mai tirati fuori queste problematiche quando e era legittimo in qualche modo si si trattava S di un'emittente
Italiana che operava in questo senso per e almeno avrebbe seguito le vicende analoghe a quelle di radio radicale a quelle trecentocinque tutte le altre che hanno operate d'interconnessione di fatto con questa chiarificazione a Radio Vaticana dichiara
Di essere mittente estrae quindi esce dall'unica norma che esista in materia che quella che regolamenta però gli impianti dell'emittente estero che ripetono i programmi di emittenti estere sul territorio italiano che devono necessariamente essere autorizzati per Lecce erano
Giudica né priva di questa autorizzazione quindi in termini di diritto
Il è una chiarificazione importante perché dovranno essere disattivati tutti gli altri impianti
La radio vaticana utilizzato ripetere i propri programmi sul territorio italiano
Ecco questa obiezione che tu hai formulato ieri in un ma dichiarazione e cioè che per ottemperare a questo piano di Ginevra per quanto riguarda la trasmissione sul territorio della Città del Vaticano si possono utilizzare altri momenti tecnici non necessariamente quindi la modulazione di frequente accertata la presa di posizione del vaticano su questo luglio prese di posizione questa per del
L'Osservatore Romano di oggi nel quale si ribadisce semplicemente la posizione sì ribadisce la propria posizione di applicazione del rigorosa del rigida del piano di Ginevra quando poi ai pian piano viene da solo può apportabili delle modificazioni cosa che fino a oggi il ministero delle Poste non ha non risulterebbe nemmeno tentato di fare cosa che da parte della di vaticana non non pare ci sia stata nessuna intenzione di realizzare quindi il problema che si pone è un problema che ricade in pieno sul governo italiano sul Parlamento italiano
La tutela in questo momento del
Dello Stato dei diritti delle emittenti italiane e e per la regolamentazione a tempi Brevi ma un tale idea realizzare degli abusi che poi come si fa le cose in fretta all'ultimo momento come sa come nemmeno si riesce a fare il Governo italiano si rischia poi di fare e quindi esistono soluzioni tecniche che consentano il diritto ad il Radio Vaticana a trasmettere programmi sul territorio del Stato Città del Vaticano esiste la possibilità di apportare modifiche al piano di Ginevra perché vengano impediti queste inseriti propulsivo
Quello che è ma
Anch'ed evidente la volontà politica da parte del governo italiano da parte vostra capitano di individuare delle soluzioni pratica che pure esistono e devono essere perseguite ecco ma a questo punto come si può intervenire mancano tre giorni a
La primo luglio il primo luglio in pratica e queste quattro frequente sulla città di Roma possono diventare frequenze della Città del Vaticano di Radio Vaticana tra l'altro li sarà interessante capire se poi effettivamente la Radio Vaticana abbandonerà le frequenze tre frequenze che adesso occupa su Roma ecco il i tempi sono molto stretti e l'intervento dove va indirizzato tu hai parlato del ministero delle Poste guru future senz'altro ministro delle Poste il ministro delle Poste
L'indirizzo è quello di viale America a Roma conteremo numero al quale vanno inviati telegrammi perché intervenga in maniera con tutti gli strumenti a propria disposizione perché non si compie questa Books non è sufficiente un iniziativa di qualche volonteroso funzionario del ministero delle Poste come di fatto c'è stata quello che serve è una chiarificazione e una la volontà di risolvere questo problema perché sì sì limita se ci si limita a delegare al ai funzionari che pure so si sono mossi in questo periodo per trovare una soluzione ma non avevano avuto la depurato appoggio politico per realizzare queste soluzioni il
Non si arriverà a capo di questa situazione quindi è indispensabile l'intervento del ministro delle Poste del ministero degli Esteri perché si arrivi a una mediazione su questo fatto perché di è un fatto assolutamente anacronistico in un momento
In cui vive i problemi dell'Europa si pongono problemi
Di abbattimento delle barriere creare delle barriere di questo genere appellarsi a
Diritto interna alle su o una materia che dovrebbe essere regolamentata al massimo dalla Regione Lazio e non dal dalle sedi di carattere internazionale
è quanto mai visibile però per quanto risibile è un fatto che può avere dei risvolti e che ha sensato irrisolti estremamente gravi di nei confronti delle emittenti romane che operano scosse di Roma quindi il problema è sollecitare al massimo l'intervento del ministero degli Esteri ministero delle Poste nei confronti della Città del Vaticano perché vengono portate le necessarie modifiche al piano di Ginevra perché vengono studiate sulle soluzioni tecniche necessarie a risolvere questo problema però se non c'è la volontà politica di farlo non sembra nessuna soluzione Cheney le prove è inviare richiesta che cosa esportatore di inviare telegrammi al ministro delle Poste Gava al ministro degli esteri Andreotti
Anche se saranno sono ministri per pochi giorni probabilmente però un intervento di questo genere è assolutamente urgente necessario ultima domanda Paolo questa vicenda come si inquadra nella problema è più generale dell'
Ma libertà di frequente della libertà di informazione in Italia attraverso questa vicenda dell'occupazione chiamiamola così delle quattro frequenze a Roma se ci auguriamo di no ma si e si dovesse risolvere con una vittoria di questo atto di abuso da parte della Radio Vaticana quali riflessi potrebbe avere rispetta la regolamentazione dell'emittenza
Fonica in Italia la conseguenza più immediata che in realtà il piano nazionale di assegnazione cioè il riconoscimento del
La tutela delle emittenti esistenti per a all'esercizio della propria attività verrebbe a cadere a mancare il quindi in realtà sono sarebbero questi accordi internazionali a prevalere sulla possibilità di effettuare e le ed individuare delle norme che sul piano interno possono effettivamente regolamentare tutte le altre emittenti italiane in quanto bisognava
Prima di andare ad accordi internazionali bisognava realizzare un piano di assegnazione nazionale delle frequenze tale da acconsentire il
Che poi a partire da quello sì andassero a stipulare o individuo raccolti per selezionare peraltro va ribadito che il questo coordinazione questo accordo
Internazionale non è stato recepito nella normative italiane in quanto non è ancora un piano non è stato ratificato dal Parlamento via
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