Sono intervenuti: Rita Bernardini (RAD), Paolo Vigevano (RAD).
Tra gli argomenti discussi: Frequenze, Radio, Radio Radicale, Radio Vaticana, Vaticano.
14:00
9:31 - CAMERA
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8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
9:15 - Senato della Repubblica
13:00 - Senato della Repubblica
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15:40 - Camera dei Deputati
RAD
RAD
Il primo luglio è alle porte e se non ci saranno interventi da parte delle ministro delle Poste Antonio Gava la Radio Vaticana occuperà abusivamente quattro Fred Benzi della banda FM a Roma scalzando via le radio acque attualmente le occupano tra queste ricordiamo radio radicale sulla frequenza centocinque ora mentre chiediamo la collaborazione degli ascoltatori di radio radicale perché inviino dei telegrammi alle ministro delle Poste affinché il ministro intervenga per impedire questo ennesimo abuso vogliamo però anche dare Massimo d'informazione sulla vicenda delle piano dell'assegnazione delle frequenze ha provato a Ginevra nelle mille novecentottantaquattro e che dovrebbe entrare in vigore proprio a partire dalle primo luglio
Lo faremo anche ritrae smettendo quanto il ministro Gava affermò in Parlamento il ventotto settembre delle mille novecento ottantaquattro
E e questo intervento è particolarmente importante perché ci consente anche di richiamare lo stesso ministro sulle assicurazioni che egli stesso ha fornito in Parlamento in quell'occasione
Abbiamo nello studio radio radicale l'amministratore Paolo vigevano
Al quale chiediamo innanzitutto di inquadrare questo intervento del ministro delle Poste del nel mille novecentottantaquattro in quale contesto lo fece
Sì qui siamo all'appunto la data del mille novecentottantaquattro quando nel settembre ottantaquattro proprio a cura di radicale a svelare l'esistenza di questo piano di assegnazione delle frequenze non è che radio radicale svelò un documento segreto svelò un documento assolutamente ufficiale del ministero delle Poste che stanno inviando a Ginevra come una collaborazione della RAI
Il la propria proposta di Piano di assegnazione delle frequenze in vista della conferenza regionale amministrativa delle telecomunicazioni dell'uniti
Che doveva definire l'assetto internazionale del utilizzazione dei canali radiofonici cioè delle frequenze
In realtà questo piano prevede che prevedeva il che al posto delle circa oltre cento emittenti che operano nella zona di Roma altrettante diciamo nella zona di Milano quanto per dare un esempio ne restassero non più di dieci ciascuna delle due città
Questo senza aver minimamente né interpellato né consultato le emittenti private e senza conoscere lo stato effettivo l'emittente radiofonica privata
Questo l'antefatto
A cui con questa notizia chiaramente si finiscono a campagne di stampa e e di opinione pubblica che porta a un dibattito parlamentare di cui ascolteremo fra poco l'intervento proprio del ministro Carlo nel corso del quale il ministro risponde Marcellin perpetuamente interrogazioni presentate numerosi gruppi parlamentari su questo argomento ma direi che probabilmente CD conviene ascoltare questo intervento per poi commentarlo insieme
Mi soffermerò ora in particolare sui problemi concernenti la pianificazione delle bande di frequenza ottantasette virgola cinquecentootto Megahertz
è noto che la Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni Ginevra mille novecentosettantanove
Ha deciso con la risoluzione numero cinquecentodieci
Di tenere una conferenza amministrativa regionale da effettuarsi in due sessioni al fine di stabilire un accordo ed elaborare un piano per il coordinamento della radio diffusione sonora
Nella banda ottantasette virgola cinquecentootto per la regione prima europea Africa che per le parti dell'Afghanistan e dell'Iran che sono contigue alla Regione stessa
La prima sessione della Conferenza sia svolto come programmato nel settembre mille novecentottantadue ed ha stabilito i principi e di metodi generali di pianificazione
Adottando quelli previsti dal comitato consultivo internazionale delle radiocomunicazioni organo tecnico della unione internazionale delle telecomunicazioni
Ha stabilito inoltre le modalità i tempi di presentazione delle richieste dei singoli Paesi
All'ufficio di registrazione internazionale delle frequenze anche questo organo dell'Unione internazionale telecomunicazioni oltre alle scadenze operative per le successive elaborazioni dei dati presentati la pianificazione di cui trattasi efficacia tra gli Stati partecipanti
E dalla finalità precipua di garantire reciprocamente i singoli Stati dalle interferenze altrove se è vero infatti che lo Stato italiano soggiace per effetto del piano
Ad alcuni limiti alle proprie emissioni viene nel contempo garantito che gli impianti pianificati non subiranno turbative in quanto analoghi limiti vengono assunti dagli Stati confinanti
Signor Palazzo sono
No no no non è esatto sono niente perché ne abbiamo già la protezione se non avessimo la protezione se ne accorgerebbe pubblico e privato
L'Italia pertanto
Ha un notevole interesse a partecipare ai lavori della conferenza per la pianificazione internazionale dell'uso delle frequenze perché solo in questo modo può ottenere la tutela delle proprie emittenti pubbliche e private
In caso diverso dette emittenti subirebbero inevitabilmente senza possibilità di difesa alcuna ogni specie di turbativa che provenga dalle trasmissioni provenienti dagli altri Paesi
La mancanza di dispositivi legislativi
Atti a stabilire un ordinato sussistere di impianti privati fa sì che i Paesi confinanti oggetto di ripetute interferenze i loro servizi manifestino in ogni modo la loro disapprovazione nei confronti della stessa nostra amministrazione
I reclami per interferenze nocive si aggirano in parecchie decine di casi ogni mese
Ciò senza contare il problema
No io
Capisco perfettamente ma vale la reciproca
La ringrazio per questo riconoscimento ciò senza contare
Il problema delle continue interferenze prodotti agli aerei in volo ed in prossimità delle piste degli aeroporti
Non passa settimana che insorge la necessità di chiudere al traffico aereo qualche pista dei maggiori aeroporti nazionali
Tipico è stato il recente caso dell'aeroporto di Bologna per il quale la magistratura ha fatto chiudere temporaneamente oltre una trentina di stazioni radio interferenze
Vi è quindi allo stato attuale un'oggettiva difficoltà a gestire il complesso sistema della radio diffusione ed a mantenere gli impegni relativi agli accordi internazionali già firmati dall'amministrazione e ratificati dal Parlamento
Vedi accordo di Stoccolma sessantuno ben s'intende che il piano in discorso
In conformità del disposto del primo comma della convenzione Pitti RAI
Dovrà essere elabora
Avendo cura di assicurare un impiego ottimale dello spettro attribuito dello spettro attribuito alla radio diffusione dal piano stesso
Con l'obiettivo di estendere possibilmente all'intero territorio nazionale il servizio pubblico e di assicurare adeguato spazio alla radio diffusione privato
Questo
Il governo ha inteso confermarlo nella convenzione il momento in cui faceva la convenzione con la concessionaria e adesso
Il Governo intende attenersi
Per la redazione del piano il ministero PT si è servito della collaborazione tecnica della RAI
Ciò è avvenuto nel pieno rispetto delle norme convenzionali secondo comma dell'articolo dodici della convenzione RAI Stato che recita testualmente
Si tratta quindi di una prestazione a cui la concessionaria e tenuta per norma di convenzione
La società concessionaria ha l'obbligo di fornire all'amministrazione su richiesta la massima collaborazione sia per la formulazione sulla base di precise direttive
Di ipotesi dei piani di cui al precedente comma sia per l'utilizzazione in comune dei mezzi tecnici di calcolo in suo possesso
Per tutti gli studi di pianificazione che si rendessero necessari anche in vista di impegni internazionali in materia di radiodiffusione
In tal modo l'amministrazione ha potuto giovarsi dei mezzi di elaborazione automatica in possesso della stessa concessionaria necessari per lo svolgimento dei calcoli di compatibilità estremamente complessi e laborioso
Ritengo necessario chiarire che la concessionaria non ha proceduto autonomamente in tale attività ma si è limitata a dare esecuzione alle direttive all'uopo impartite dall'amministrazione che ha precisato sia gli obiettivi da raggiungere sia le modalità da seguire nonché la normativa tecnica cui attenersi
Normativa che non poteva discostarsi da quella fissata dal comitato consultivo i internazionale delle radiocomunicazioni adottata nella prima sessione della Conferenza di Ginevra
E che corrisponde a quanto previsto dal regolamento internazionale
Le norme tecniche applicate riguardano in particolare le curve di propagazione secondo le raccomandazioni del comitato consultivo internazionale
La spaziatura dei canali
Le norme di modulazione la deviazione di frequenza massima
Il tipo di servizio i campi minimi necessari per la ricezione del segnale i rapporti di protezione verso i campi interferenze
Si fa notare che in un contesto internazionale non poteva e non potranno essere applicate norme tecniche diverse
Problema sono le caratteristiche tecniche un problema e il numero L. modelli caratteristiche sono come in mancanza di una indicazione precisa sulla ubicazioni dei singoli impianti privati in atto funzionante
E di una disciplina legislativa del sottoporre si è proprio sia presupposto che gli stessi avessero quelle caratteristiche ed ubicazioni
Ricavate dallo studio della loro tipologia generale quindi si tratta esclusivamente di uno studio i poteri inoltre nel corso dello sviluppo del piano a seguito dei contatti avuti nelle riunioni di coordinamento con i Paesi confinanti
Tenuto conto di quanto effettuato da tali Paesi si sono adottate anche tipologie di impianti ipotetici ad elevata potenza di radiazioni
Posti a quote elevate ciò al fine di una maggiore protezione nei rapporti internazionali il risultato che così ci si cerca di ottenere e quello di massimizzare alla protezione del dalle interferenze straniere sui singoli canali utilizzati in modo da consentire attraverso successive rielaborazioni il soddisfacimento del maggior numero di esigenze per l'emittenza privata nell'ambito del territorio nazionale
Accanto a questi vincoli d'impostazione l'amministrazione si è riservata ogni facoltà per il controllo e l'eventuale modificazione dei risultati raggiunti
A tal fine lo schema di piano è stato sottoposto all'esame del Consiglio superiore tecnico delle poste e delle telecomunicazioni organo consultivo tecnico ad altissimo livello
Dato che è costituito da insigni tecnici ed esperti del settore e che ben può considerarsi organismo al di sopra delle cosiddette parti in RAI ed emittenti private
Detto collegio sta esaminando il piano ed è auspicabile che faccia conoscere il proprio punto di vista tecnico in tempi brevi
è a tutti noto peraltro che in questi giorni
In conformità a quanto stabilito al momento di dare inizio all'opera di pianificazione
Sono stati presi contatti con le organizzazioni di cui fanno parte la quasi totalità delle emittenti radiofoniche private
Che si stanno tenendo incontri fra tecnici delle emittenze private
Dell'amministrazione del Consiglio superiore tecnico per un approfondimento dello schema di piano su cui non c'è univocità di interpretazione fra le parti
Illustrate le modalità seguite nella elaborazione dello schema di piano desidero rispondere alle preoccupazioni sollevate su possibili conseguenze negative che deriverebbero dall'applicazione del piano stesso
Si teme infatti una notevole contrazione delle emittenti privati esistenti per effetto degli accordi di Ginevra
A tale riguardo occorre sottolineare che il piano di cui tratta sia un valore profondamente diverso a secondo che ricondusse lo si consideri nei rapporti con i Paesi esteri o nei rapporti interni
Sotto questo punto di vista quindi è interesse anche dei privati che venga raggiunto un accordo a Ginevra sullo schema di piano presentato in quanto è chiaro che si tratta di uno schema che tutti gli Stati sono tenuti reciprocamente ad osservare in modo da non arrecare disturbo agli impianti est
E i rapporti interni peraltro e suo si presenta flessibile atteso che fermo restando l'impegno a non modificare l'equilibrio interferenze fiale con gli stessi con negli Stati Dimitrov
Alle singole amministrazioni sono riconosciute facoltà che possono così riassumersi possibilità di variare entro margini stabiliti le ubicazioni degli impianti senza ricorrere a nuove procedure di coordinamento
Possibilità di inserire rispettando regole semplici di coordinamento impianti di potenza irradiata inferiore a duecento va a che non rientra proprio nella magnifica s'della pianificazione non contemplati nel progetto del piano
Non è vero
Ma non è vero perché la
Va bene io lo so è e poi c'è altri che dice che bisogna avere un minimo di cognizioni politica
All'anima so benissimo che ne hai tecniche quindi mi consenti di averle pulite
Va bene nel censimento del mille novecentottantuno sotto duecento Vatta vi erano oltre mille cinquecento rati in Italia su tre mila e ottocento mi rimetto alla competenza
Possibilità di riutilizzare
Le frequenze degli impianti di grande potenza ed elevata altezza
In più ubicazioni reciprocamente compatibili con adatti aggiustamenti con il solo vincolo di non variare o peggiorare l'equilibrio concordato in sede internazionale
Possibilità senza alcun coordinamento di aggiungere impianti che non diano contributi interferenze anni suscettibili di variare quelli contenuti nel piano
Possibilità di utilizzare impianti con qualità di emissione inferiore rispetto a quella ottimale prevista in sede di pianificazione sempre con rispetto dei limiti interferenze all'Internazionale
Ci si potrà infine avvalere della possibilità di modificare
Le caratteristiche di radiazione di impianti previsti nel piano che sopprimere o da aggiungere altri impianti mediante le procedure che verranno concordate come in tutti gli accordi del genere in sede di conferenza
Dette facoltà sono già oggi espressamente previste nell'articolo quattro della Convenzione di Stoccolma
D'altra parte non si deve dimenticare che il piano stesso e destinato ad avere efficacia non prima dei primi mesi del mille novecentottantasei nel frattempo
Ai fini interni
Dovrà essere redatto il piano di assegnazione agli utilizzatori sulla base della flessibilità descritti su questo tema infatti anche le organizzazioni delle emittenti si sono dichiarate d'accordo sulla necessità di una regolamentazione che preveda certe condizioni tecniche di reciproca coesistenza tra impianti
Ciò in relazione allo stato attuale delle richieste e del fatto che attualmente non sono soddisfatti
Nei criteri tecnici stabiliti in sede internazionale e tanto meno criteri sufficienti a tale coesistenza all'interno
è noto infatti che dal censimento dell'ottantuno risultano circa tre mila che cinquecento impianti trasmittenti
La situazione è andata evolvendosi da quella da attualmente da notizie in mio possesso ha sempre con margine di aleatorietà risulterebbero funzionanti circa otto mila stazioni di varia potenza per cui la regolamentazione cui ha fatto cenno risulta improcrastinabile
Ai fini della redazione del piano di assegnazione agli utenti ritengo di dover disporre l'effettuazione di un'accurata ricognizione delle situazioni attualmente esistenti anche sulla base di proposte
Formula anche da i rappresentanti delle associazioni al ministero e che ho sottoposto al vaglio degli organi del ministero
Non che la Costituzione attraverso decreto del ministro di un comitato di cui faranno parte che i rappresentanti delle emittenti
Private con il compito di fornire ogni utile elemento atto apporre il Parlamento in condizione di intervenire nel suo nel settore assumo l'impegno di sottoporre al Parlamento
I fondamentali criteri cui il piano stesso dovrà ispirarsi
Non solo per ottenerne il consenso politico
Ma per procedere poi che formulerò una proposta per per procedere a tutte le modificazioni che in un campo così delicato nel quale intendiamo mantenere viva presente e massicciamente presenti
La iniziativa
Delle radio locali e dei privati
Alla definitiva redazione di s'
E dichiaro di essere immediatamente disponibili anche perché comprendo chiedo scusa al collega
Senzani se mi sono lasciato prendere un momento da una dalla vivacità di una interruzione ma serve a chiarirci
Di essere immediatamente disponibile a partecipare
All'audizione presso la commissione Trasporti
Per la commissione decima per esaminare tutti i problemi con possibilità di maggiore di migliore confronto sul piano che
Non escludendo anche
Se non si e si non sembri strano che lo propone un ministro
Che vengano ascoltati i rappresentanti degli organi tecnici
Anche del Consiglio superiore tecnico
Presidente della Commissione relatrice sta avendo in questi giorni contati
Ho sentito ciò che ha detto già il collega Spadaccia relativamente ai tempi per la le risposte ad alcuni quesiti che sono stati posti
Mi ha di mi adopererò per la sintesi di carattere politico
Che per non essere comunque ingannato datata dati tecnici per il più ampio confronto all'interno e per ricercare insieme nel Parlamento rispetto a un argomento così delicato la soluzione più pur
Puntando alla realizzazione del maggior numero possibile di impianti pubblici e privati
Conclusivamente mentre ritengo di poter affermare che il piano che si va a discutere a Ginevra
Non costituisce altro che una sorta di confine entro cui dovrà operare il piano interno
E che solo quest'ultimo conterrà gli elementi in base ai quali si potranno definire il numero e le caratteristiche degli impianti
Esprimo quindi l'auspicio del governo perché il Parlamento sulla base anche delle indicazioni che il Governo fornirà via indirizzi per la regolazione della radio diffusione in generale ed in particolare di quella sonora tenendo conto di tutte le possibilità e risorse di frequenze all'uopo destinate nel quadro dei nuovi mezzi Tech
Dello sviluppo ormai reale dei sistemi via satellite ed è questo l'unico volo pindarico
Su questo argomento ne converrà l'onorevole Barbara mi sono diciamo consente
Onorevoli colleghi
E davanti a noi un impegno di rilevante momento perché a nessuno sfugge che mettere ordine in questo campo e stabilire regole di comportamento
Significa concretamente operare in favore della libertà di espressione
Alla quale tutti ci ispiriamo che chieda la concreta misura
E la reale democrazia di un Paese
Ecco abbiamo ascoltato questa parte dell'intervento del ministro Gava il ventotto settembre mille novecentottantaquattro un intervento come vi sarete resi conto di stretto interesse tecnico anche si i risvolti politici di questo intervento sono molto importanti per tutta l'emittenza privata innanzitutto diciamo che grazie all'intervento che fece allora radio radicale si riuscì a strappare questo dibattito pubblico ma soprattutto si riuscì a strappare la possibilità per tutta l'emittenza privata
Italiana di entrare in questa trattativa che era ricco la riguardava da vicino
Adesso io volevo chiedere a Paolo vigevano quali sono li assicurazioni che ci sono in quest'intervento di Gava per è tutta l'emittenza privata
Ma io direi che innanzitutto in qualifica come assicurazioni dobbiamo ricordare l'ultima parte dell'intervento quando Gava
Ricorda che il piano che si accingevano discutere allora Ginevra non avrebbe costituito altro che una sorta di confine entro cui avrebbe dovuto operare il piano interno
E che solo quest'ultimo piano interno avrebbe dovuto contenere gli elementi in base ai quali definire il numero e caratteristiche degli impianti da da assegnare al limite italiana
Ora questo dire che il punto chiave su cui si è sviluppata l'iniziativa nel seguito che cosa avrebbe dovuto a cadere dopo questo dibattito parlamentare e l'avvio dei lavori per il piano nazionale di assegnazione delle frequenze
E che avrebbe dovuto servire ad assegnare a ciascun emittente via una frequenza e esser la base per definire la regolamentazione in Italia c'è certo sapere che ciascun emittente aveva una determinata frequenza
Di rimettermi a te caratteristi dei propri impianti per avere garantito l'esercizio della protettivi
Cos'è accaduto di ambrato innanzitutto che mi ministro Gava all'epoca
Diede seguito agli impegni assunti istituisce una commissione ministeriale al il compito di organizzare i lavori preparatori per la realizzazione di questo piano di assegnazione della quale entrammo a far parte anche come rappresentanti delle emittenti radiofoniche private
E fornendo un notevolissimo apporto proprio per da par come emittenti private proprio per individuare fornire degli strumenti tecnici nuovi estremamente validi
Per una fotografia e una sviluppo di un lavoro che tenesse conto di quella che è l'emittenza privata effettivamente in esercizio non soltanto quella che avevano previsto per Ginevra sulla carta
La RAI che non aveva interpellato minimamente settore privato aveva fatto un piano che senza le frequenze assolutamente inutilizzabile impraticabile perché riduceva il settore privato a pochi
Possibili titolari di emittenti e basta
Ma ad una serie di altri fatti e la radiofonia privata rimane vittima della lotta partitocratica
All'indulgenza scoppiata all'interno della partitocrazia e tra i partiti sulla RAI sul settore televisivo e su tutto il sistema delle informatico
Infatti il dicembre sei dicembre dell'ottantasei a seguito dello scoramento delle emittenti di Berlusconi del Canale Cinque Italia Uno Retequattro il governo emanò un decreto emanando Cleto che in realtà da una parte autorizza l'esercizio provvisorio di tutte le emittenti private in funzione alla quella data sparato ottobre trentaquattro
Dall'altro introduce in questo che di per sé sarebbe un provvedimento corretto perché e in qualche modo tutelare L'Aquila tutelare l'esistente introduce dall'altra parte il una legge di lottizzazione della RAI come soluzione del problema RAI di cui il consiglio d'amministrazione era ormai dei schermi caduto dal non so più quanti anni e sì realizzata qui con questo decreto il la spartizione per legge della RAI con l'ingresso dei comunisti
Come in ruolo determinante nel consiglio d'amministrazione e quindi tutto il quello che il problematica del piano di assegnazione viene subordinata all'assetto definitivo della RAI
Dell'assetto non tecnico ma della definizione di risorse male l'assetto di spartizione politica direi emittenza televisiva privata e acquisto viene subordinata
Nel frattempo la commissione istituita presso il Ministero della quali sono fanno parte i è un compito puramente consultivo ma nella quale i privati portato lei e non soltanto chiacchiere ma ma proprio lavoro di estremamente qualificato con strumenti dei diversamente qualificati consente di mettere in piedi uno strumento tecnico che dovrebbe servire per fornire gli elementi per il Parlamento per l'elaborazione di un per l'approvazione di un piano nazionale di assegnazione
In questo lavoro procede e consente di far sì che non sia soltanto la RAI a fornire questo strumento ma che sia il ministero che si dota improprio di strumenti tecnici
Con la collaborazione dalla parte dai dall'altra parte di privati per affrontare seriamente effettivamente questo problema
Il ministro Gava incomincia a elaborare
Progetti di legge sul sito dell'emittenza privata che vengono sistematicamente
O non vengono presentati perché il governo non vada via un accordo su questo quando vengono presentati poi a non breve iter in commissione parlamentare e dopo un esame in Commissione parlamentare o muoiono e non ne restano con questo situazione di subordinazione del settore radiofonico nel frattempo punto a Ginevra viene approvato questo piano che è stato presentato con le garanzie da parte del mini però abbiamo sentito poco fa che si era sfogato di un piano di confine del piano di confine cosa si intende un piano che mira ed evitare che sui propri territori gli Stati confinanti abbiano una interferenze interferenza Pardo sanitaria
Però nel frattempo con l'emanazione del decreto Berlusconi cioè con questo provvedimento che sostanzialmente autorizza l'esercizio delle emittenti che erano in funzione a quella data
Il lo stato italiano l'amministrazione prodiana si trova in una situazione quantomeno contraddittorio
Da una parte sottoscrive un piano a Ginevra che prevede un determinato assetto dell'emittenza italiana
Dall'altra parte con con decreto legge quindi legge dello Stato autorizzato fino all'entrata in vigore della legge generale sull'emittenza privata
L'Autorità le emittenti esistenti alla a funzionare con quelle caratteristiche che aveva quindi congela da una parte quello che esiste dall'altra si trova di fronte a questo piano che di fatto vorrebbe distruggere l'emittenza privata
Quindi
Ci troviamo in situazioni di contrasto normativo estremamente grave il le emittenti italiane quindi sono autorizzate a proseguire la propria attività dall'altra parte ci troviamo di fronte agli Stati confinanti che voglio invece far applicare questo piano vittime
La via di uscita il Governo l'aveva al Parlamento l'avevano nella la realizzazione di un piano di assegnazione delle frequenze che
Arrivasse arrendere compatibile alla Coppa qualche passo tutte le modifiche al piano internazionale primo funzione del silenzio interne che erano necessarie
E per tutelare l'emittente italiana di fatto non è stato fatto nulla in questo senso né dal governo né di conseguenza poi dal Parlamento che non non si è mai trovato devo poter deliberare su un
Problema come questo da allora dibattiti da ora non sono che non mi pare che ci siano più statico che suo se non per i rinnovi del decreto Berlusconi e non ci furono altri dibattiti il Governo anche fumo consultati anche con privati in alcune situazione che miravano più a sistemare casi particolari come dei secoli la rivolta di Telemontecarlo o piuttosto di alcuni canali della RAI ma il per quanto riguarda la reazione del piano nazionale di assegnazione non c'è proprio nessuna intenzione proprio di realizzare iniziative legislative che mirasse lo a dare un assetto stabile definitivo a questa o per lo meno piastre un procedimento che garantisse l'emittente privata
Ci troviamo quindi oggi una sezione di contrasto gravissimo in cui la Svizzera ha denunciato l'Italia alla in sede internazionale per mancato rispetto degli accordi l'accordo siglato a Ginevra non è stato ratificato dal Parlamento italiano
E quindi non dovrebbe aveva valore
Ci si trova di fronte invece se in Lombardia e in altre regioni già a provvedimenti dell'Amministrazione delle Poste che sulla base di questi accordi non ratifica del Parlamento italiano in giungono chiusura di emittenti e quindi il problema è di estrema gravità perché se questa vicenda della Radio Vaticana
Dovesse avere un esito negativo per le emittenti italiane per intenti di Roma questo potrebbe essere un gravissimo precedente per tutto quanto con per tutto ciò che concerne l'applicazione del piano internazionale di Ginevra
Se cioè la si desse ragione a praticarlo ci fossero delle iniziative decise del ministro delle Poste
Del ministero degli Esteri ministro degli esteri per arrivare assoluzione che tutelino gli interessi del Vaticano da una parte ove ce n'è siano tutelabile e la data dell'emittente alle armi ove siano superabili ma su questo dire che non non ci piove perché sono emittenti autorizzate
Da una legge dello Stato italiano la legge dieci dell'ottantasei c'era decreto Berlusconi
E come tali anzi il ministero delle Poste avrebbe dovuto trasmettere indi denunciarlo in sede internazionale come frequenze autorizzate sul territorio italiano
Dopodiché il problema sarebbe posto
Nei suoi tornino in termini reali e non in termini fittizi come posto cit
In cui si trova con un piano internazionale che soltanto una buona intenzione e con un piano Preare interno cioè rappresentato dalle emittenti che effettivamente funzionano genitali che assolutamente contrastante con cui i rischi quali sono i rischi è sono che in una situazione di questo genere
Per disinformazione per
Difficoltà di muoversi all'interno di una legislazione estremamente complessa lei emittenti italiani e le emittenti private radiofoniche soccombere
Risultato classico direi di una situazione e in cui l'informazione
E totalmente
Lottizzata e
A esclusivo fine politico partitocratico partitocratico soprattutto mai indirizzata a una tutela delle forme di informazione indipendente delle forme più povere che devono venire per ultime sempre e comunque e quindi si è sempre preferito darà affrontare o tentare di affrontare poter vie private mai per Pier pubblica i problemi della dichiarare di Berlusconi piuttosto che quelli del di Telemontecarlo ma sempre per andare a individuare un assetto informativo che fosse rappresentativo dei partiti della partitocrazia mai del problemi delle piccole emittenti dell'emittente informazione quali siamo come radio radicale i quali sono le altre emittenti colpite da questo provvedimento
Ecco noi questo quadro che tu ci hai fatto che oggettivamente caotico come è avvenuto l'accordo con la Città del Vaticano
Come fanno la nel piano presentato a Ginevra erano presidenti rappresentate
Quattro frequenze del per la Radio Vaticana
In sostituzione delle due
Che erano precedentemente assegnate in base al precedente piano fra quello di Stoccolma lei registrati dall'Unione internazionale telecomunicazioni con un piccolo elegante scherzo per quanto riguarda la tematica
Che mentre era stata richiesta a Ginevra una frequenza centosette virgola otto
Sul la città di Roma non si sa bene in che modo questa responsabilità dell'amministrazione dei funzionari che l'amministrazione italiana è stata assegnata la frequenza centocinque
Di radio radicale sin dal mille novecentottanta
Probabilmente proprio per una piccola vendetta di qualche funzionario dell'amministrazione che ha operato questa
Regalino a radio radicale
Ma la cosa rilevante quale che mentre la Rai stesse
Sul territorio italiano non può accendere in base alla convenzione tra Stato e RAI che fra l'altro in discussione in questo momento in fase di rinnovo
Mentre la RAI stesse vincolata non accendere nuovi impianti sì questi disturbano in qualche modo lei emittenti censite addirittura quel simpatico necessità economica Censimento con ottantatré
La Radio Vaticana pretende di accendere sul territorio italiano perché poi alla fine anche sugli impianti operano dalla Città del Vaticano o questi vengono operare trasmette sua città sul territorio italiano sulla città di Roma
Sì appunto la RAI mentre la RAI non può accennerò impianti dalla dalla Radio Vaticana se ne segnano due in più rispetto ai preesistenti e non si capisce poi a quale scopo perché se si dovesse se il problema da risolvere
E quello della trasmissione
Del programmi della Radio Vaticana sulle aree
Relative alla è stato citato in Vaticano potrebbero esserci delle soluzioni tecniche di altro genere piccoli trasmettitori onda media che operano insomma
Volendo moltissime altre trasmissioni possibilità tecniche di risoluzione di questo problema
Il in realtà contraddittorio anche il comportamento della Radio Vaticana la quale
Distribuisce in realtà sul territorio italiano in su molte emittenti italiane
Il i propri programmi come interconnessione che non si sa chi l'abbia autorizzata come si autorizzata per un'emittente estera un'interconnessione di questo tipo
Radio radicale è stata denunciata avuto procedimenti civili amministrativi e penali
Per la propria interconnessione siamo stati assolti abbiamo
Ha avuto l'autorizzazione dalla dalla legge dieci per poter operare come stiamo operando come siamo tirano che rare abbiamo continuiamo a difenderci in giudizio in su questi temi per
Tutelare del nostro dell'esercito e la fatidica la Radio Vaticana non è mai stata disturbata nella sua attività di distribuzione della proprio effettività di emittente sta sul territorio italiano e evidentemente Camus quando si dà al mittente
Italiana e non estera
Quando però pochi deve rivendicare di di poter trasmettere anche sulla città di Roma anziché
Comportarsi come si comporta da lei o come si comportano altre emittenti private pretende di poter per esercitare la competitività
Trincerandosi tutelando sì di fronte allo status di emittente strani
Ecco radio radicale e insieme alle altre emittenti a ha fatto una serie di corsi su queste nuova su questo argomento non ancora perché non sono non è possibile far dei ricorsi finché non c'è un iniziativa giudiziaria incardinata in qualche modo perché fino ad oggi la Radio Vaticana non ancora acceso questi impianti e soltanto al momento in cui gli accenderà sarà possibile avviare delle iniziative giudiziarie
Nei confronti nei di ordine a se sarà possibile e be e anche nei confronti di chi perché lì Muti all'immunità accudire di cui gode la sita Stato Vaticano grazie al record grazie anche al concordato ma queste le immunità sono tali da rendere estremamente difficile qualsiasi azione giudiziaria e quindi la il problema va risolto e deve e può essere risolto soltanto in via diplomatica abbia pur in sede politica per individuare delle soluzioni altrimenti sul piano giudiziario gli unici che potremmo chiamare in causa probabilmente sarà l'amministrazione italiana per inadempienze o per pretesa di applicazione di norme che non possono essere applicate sul territorio italiano in quanto non si tratta l'Accordo di Ginevra si come pare perché qui ci sono dei dubbi
Non sia stato non è del debba essere applicato caramente italiano e non lo sia stato ora sarebbe inapplicabile sul territorio italiano resta il fatto di quali sono i poteri dell'amministrazione italiana di intervenire presso la Santa Sede perché non
Occupi queste frequenze perché anche se l'amministrazione italiana
Riconoscesse il nostro diritto attualmente su quelle frequenze poi bisogna capire come può impedire l'amministrazione della centre della città Stato del Vaticano di continuare a disturbare l'emittente Italia
Accordi se ci fosse la volontà politica di realizzarli gli accordi sono possibili e sono realizzabili se non c'è la volontà politica di raggiungerli ed è questo che dobbiamo scoprire superare non sono possibili soluzioni allora siamo dovremmo soccombere quindi il problema dell'iniziativa per prendere questo momento in queste ore partire o giorni domenica da questi ultimi da questi giorni che
Ci sarà separano neanche quelli che serve successivi al primo luglio perché è chiaro che non è
Solo il primo luglio la sede della nostra iniziativa dovrà proseguire
Quello di cerchi dell'intervento del ministro delle Poste che del Governo presso il Governo del governo tratta del Vaticano per
Impedire o per trovare delle soluzioni tecnico ripeto sono possibili ah quindi ricordiamo perché volesse collaborare a questa iniziativa viene radicale
Di inviare questi telegrammi alla ministra delle poste Antonio Gava viale America zero zero cento quarantaquattro Roma
Chiedere in questi telegrammi Kenitra intervenga per impedire questa Busto relazionata fanatica
E a questo punto io aggiungerei anche il ministro degli esteri Giulio Andreotti per il tempo breve che resterà in carica ma non c'è dubbio che l'iniziativa prevede aveva portata avanti in questi giorni prima strumenti ente inutile e quindi anche in un ministro degli esteri alla Farnesina biliardi telegrammi perché ci sia un intervento da parte del ministero degli Esteri carico abbiamo anche questo in diritto al ministero ministra degli Affari Esteri Giulio Andreotti piazzale della Farnesina uno
Vero avverrà centonovantaquattro romanico abbiano che telegramma è possibile beccato anche telefonicamente non ponendo il numero centottanta
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