La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Rubrica
Conferenza stampa
17:00
9:45 - Roma
10:30 - Roma
17:00 - Milano
18:00 - Milano
10:00 - Capri
10:00 - Catania
Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale sabato dodici mangio questo appuntamento con l'assegno e la stampa internazionale a cura di David Carretta quest'oggi
In apertura
Ci occuperemo nella
Partenza annunciata di Toni Blair da Downing Street riproporremo
Diversi commenti a partire dall'editoriale di ieri del Guardian secondo cui Toni Blair sapeva di avere ragione un giudizio sostanzialmente positivo quello del quotidiano
Ritengo di aver laburista con un'eccezione l'Iraq
E un duro attacco su l'Iraq a Toni Blair viene anche dalle indipendente una grande ambizione una realtà severa e un errore catastrofico il titolo
Delle editoriale di ieri del quotidiano di area liberal democratica
Più positivo invece del giudizio del Times proprio a proposito
Di irachena per
Il quotidiano conservatore
Vero è stato un uomo ma è stato anche un'era
Ci occuperemo poiché di un altro argomento che ha
Caratterizzato la settimana che si sta concludendo l'arrivo
Di Nicola SAR così all'Eliseo la sua vittoria alle elezioni presidenziali francesi
E su questo vi proporremo l'editoriale dell'Economist il momento di Sarkozy un nuovo inizio per la Francia
Ma cominciamo da Toni Blair e dal suo annuncio di lasciare il ventisette giugno prossimo da un iscritto dopo dieci anni al potere
Innanzitutto volevo proporvi l'editoriale di ieri del Guardian quotidiano britannico viaria laburista che esprime
Un giudizio sostanzialmente positivo con un'unica eccezione quella
Dell'Iraq Toni Blair sapeva di avere ragione questo il titolo dell'editoriale scrive il Guardian
Oggi ancora Primo Ministro e lo sarà per i prossimi cinquanta giorni ma
Il discorso con cui giovedì Blair annunciato
Le sue dimissioni segnato il suo passaggio dal presente politico al passato politico deve diventato infatti un leader da giudicare per quel che ha fatto non per quello che potrebbe fare
Davanti a lui ancora alcuni appuntamenti una
Visite in Africa un importante vertice europeo anche un summit del G otto ma queste cose
Non cambiano la storia Blair questa settimana e entrato nella storia e per lui che si apre un nuovo capitolo chiamato eredità
Su questo sarà il tempo distillare un consenso di qualche tipo per ora ci possono essere solo
Giudizi confliggenti su un Primo Ministro che si è distinto per la sua ambizione la sua durata il suo impatto
Secondo il Guardian insieme ad altri Margaret Thatcher vere il più importante del Primo Ministro che il Regno Unito abbia avuto dal mille novecentoquarantacinque
Anche se il Paese rimane sostanzialmente
Diviso CEI sono numerose disuguaglianze
Gli elettori che lo hanno sostenuto nella mille novecento novantasette ed allora hanno molto di che essere fieri non solo sull'economia servizi pubblici e la povertà non solo sulla Costituzione l'uguaglianza
Verrà trasformato questo Paese in un luogo più tollerante e meno gerarchico Margaret Thatcher non è mai riuscita a farsi identificare con
L'intera società Blair invece è stato un leader nazionale per la maggior parte del tempo che è stato in carico
è sembrato la persona giusta per essere il primo ministro e i sondaggi dicono ancora oggi che ha dato l'impressione di una certa forza al sessanta per cento degli elettori lo vedono ancora come un uomo che ha cambiato il Paese
Ma pur essendo stato un leader
Di tutta la nazione vera vissuto la politica in termini assoluti e Pola Rizzati la sua caccia verso il centro non ha niente a che vedere con la mancanza di convenzioni
E poi soprattutto i risultati del suo Governo sono impressionanti scrive il Guardian
Che riassume eminentemente tutti i successi dell'era Blair per contro i risultati non sono stati impressionanti sull'Iraq e questa follia secondo il Guardian delle nera il modo in cui
Blera sarà ricordato
Si è trattato di un atto di governo per il quale il primo ministro può essere considerato direttamente responsabile e non solo perché sue capacità di persuasione sono state essenziali per ottenere il consenso per la guerra
Il suo discorso davanti al Parlamento prima del conflitto
è stato al contempo il suo momento migliore il suo momento peggiore
Ci sono buone ragioni per pensare che Blair avrebbe dovuto dimettersi
Prima anzi proprio a seguito dell'invasione irachena del fallimento della missione ma
Leve sopravvissuto convinto di dover perseguire la sua agenda di interventismo internazionale
Come nel caso dell'Irlanda del Nord e il ritorno al potere condiviso nell'austero questa settimana è stato uno dei grandi successi di Blair e di conseguenza ha fatto
Bene non dimettersi a parte l'Iraq scrive il Guardian le delusioni del era Blair riguardano più le cose che non ho che avrebbe potuto fare
Di quelle che in realtà affatto alcuni progressisti possono anche celebrare la sua partenza ma i progressisti che possono vincere le elezioni sono cosa rara
I laburisti e Regno Unito possono dunque guardare indietro con soddisfazione un decennio in cui
Sono stati guidati da uno dei progressisti che possono vincere vincono le elezioni perché alla fine conclude il Guardian Blair era un vincente e questo non è da poco
Sull'Iraq
Ancor più critico nei confronti di Tony Blair è l'indipendente in un editoriale di ieri dal titolo una grande ambizione è una realtà severa e un errore catastrofico
Secondo il quotidiano britannico avere liberaldemocratica Toni Blair
Lascio Regno Unito molto diverso rispetto a quando arrivato a un Paese più tollerante più mescolato socialmente etnicamente e più aperto su tutto rispetto a dieci anni fa
Ma è anche un Paese in cui le disuguaglianze sociali si sono allargate la mobilità sociale si è fermata si può discutere di quanto Blair sia responsabile di tutto questo ciò che non può essere dibattuto per l'Independent
E la colpevolezza di Blair per l'errore più grande di politica estera di tutto il periodo
Nel dopoguerra dal mille novecento quarantacinque e cioè l'Iraq
Le sue ripercussioni le ripercussioni del fallimento iracheno si faranno sentire negli anni a venire ed è questo conclude tra l'altro l'Independent il tragico epitaffio della Decca beh Blair come primo ministro
Durissimo dunque questo editoriale non la pensa così
Il Times scontri quotidiano conservatore britannico che però vanno ricordiamo ha sostenuto Toni Blair in particolare nelle nelle ultime elezioni addirittura contro
Nitore riscontro e i conservatori
Un uomo un era Blair il blairismo Ellera Blair è il titolo delle vittoriale di ieri non ci soffermiamo sul l'analisi che fa lunga analisi che fa il Times delle
Singole politiche condotte dal premier britannico giudizio comunque positivo basti leggere un passaggio la leadership non è il management non è la gestione
L'uno senza l'altro significa essere più deboli malagestione fare bene le cose la leadership è a fare la cosa giusta e il miglior momento che può essere usato a favore di Blair forse quello più importante
è chiaro costantemente cercato di fare la cosa giusta veniamo la questione irachena scrive il Times alcuni ritengono che non sia
Così che Blair non abbia fatto la cosa giusta per la sua politica estera e per l'Iraq
Queste critiche sarebbero plausibili se
I critici fossero pronti a riconoscere che la decisione di Blair è stata motivata
Da principi politici e non perché è stato il barboncino del Presidente americano Bush
Blair basta ricordare questo ASPI intorno tante Bill Clinton in Kosovo Blair Ra
Preso il rischio di impiccarsi direttamente in Africa quando non era necessario
Ricorderete anche l'intervento in Sierra leone
Beh non è stato un neon con neoconservatore nel senso americano del termine è stato motivato da quella tradizione del centro-sinistra britannico che vedeva gli affari internazionali in termini di valori e non solo di interessi
Questo per
Il Times potrebbe significare un certo grado di ingenuità nella sua diplomazia
Ma è un'attitudine molto più degna del cinismo calcolato di cui viene accusato questo approccio vedere la politica estera in termini di valori
E la sua ispirata risposta alle atrocità dell'undici settembre due mila e uno lo hanno portato sostenere Washington non un basso servilismo nei confronti degli Stati Uniti
Quell'alleanza quella trarre il mito e agli Stati Uniti ha portato Blair in Iraq non solo in ragione della sua solidarietà con il parte più importante di Londra ma anche nella convinzione che il Medioriente dovesse essere
Riordinato cambiato per cercare di sconfiggere il terrorismo le sue radici sono stati fatti errori ma l'idea che l'intervento militare che sia stato tutto una cospirazione del dottor Stranamore alla Casa Bianca un'idiozia secondo il Times
Dirà che sarà ha ricordato come la tragedia del premierato Blair
Ma la vera tragedia e che quello che doveva essere un nobile esperimento di democrazia stato guastato da un segretario americano alla Difesa
Ossessionato dalla necessità di fare dell'Iraq un esperimento in tecnologia militare per il Times doveva Rumsfeld che ha inflitto il danno più importante
A una causa progressista quella la
Liberazione della democrazia in Iraq a causa della
Sua arroganza della sua ignoranza a dipingere l'era player come una pièce teatrale che ha
Un unico atto a Baghdad eh ridicolo il Medioriente ricorda ancora al Times
è una storia che rimane un mutamento e rimarrà così anche dopo l'approccio partenza
Bene è stato immensamente coraggioso a prendere una posizione che sapeva era destinata a renderlo impopolare la sua idea che questa parte del mondo tanto degna della libertà quanto l'Europa è un'idea giusta
Insomma conclude il Times in termini
Di management di gestione cioè di fare bene le cose l'Iraq è stato quasi una debacle in termini di leadership cioè di fare la cosa giusta è stato alquanto onorevole questo
Il giudizio del Times
Ovviamente ci sono
Altri quotidiani internazionali che hanno commentato ieri la partenza annunciata Dick Blair noi vogliamo proporre dall'edizione di oggi di del mondo dell'editoriale l'eredità di Toni Blair questo il titolo
E scrive il quotidiano francese ciascun uomo di Stato riformista sogna di imprimere la sua visione nella
La realtà e di lasciare in eredità un Paese trasformato secondo la propria volontà
Margaret Thatcher c'è riuscita
Modo suo per il meglio per il peggio Toni Blair c'è riuscito in parte prima di perdere nel naufragio verrà che io non la fiducia che sigilla va al contratto con il popolo britannico legittimava la sua impresa
Innovatrice in realtà
In realtà se posso Blair quel contratto lo ha rinnovato nelle ultime elezioni legislative che si sono tenute
Vendola può
All'inizio del disastro iracheno semmai il contratto che si è rotto e quello con l'establishment del partito laburista ad ogni modo
Proseguiremo onde per quanto incompiuta l'eredità di Blair impressionante numerosi settori il capo del New labour ha immaginato stimolato accompagnato la modernizzazione
Delvecchio paese che alla ricerca disperata di una nuova leadership gli dato il trionfo nel mille novecentonovantasette con l'aiuto del suo amico divenuto rivale ormai probabilismo successore Gordon Brown
Blair l'ha fatto
Frutti ficcare i benefici economici ricevuti in eredità dei conservatori
E dieci anni di regno Blair resteranno sinonimi di crescita sostenuta di inflazione controllata e di disoccupazione sconfitta
Toni Blair secondo le Monde ha modificato il quadro istituzionale del Regno Unito accordando una reale autonomia la Scozia e Galles prima di riuscire la missione impossibile quella di riconciliare i nemici giurati dell'Irlanda del Nord farvi governare insieme
Praticamente brillante negoziatore infaticabile comunicatore senza pari questo politico
Caloroso e ottimista aveva trasformato il suo partito mettendo fine alla sua deriva dogmatica il suicida una volta al potere vincitore tre riprese delle elezioni generali Blera ristabilito la reputazione del labour
E lo ha promosso a partito naturale di governo ancorando i laburisti al centro alleando le classi media al suo progetto al contempo liberale socialdemocratico
Blair per le mondo obbligato i suoi avversari conservatori a rinnovarsi in questo senso il giovane capo della destra debiti Cameron può essere considerato il vero delfino del Primo Ministro uscente
Blair anche delle debolezze troppa fiducia in sé è una tendenza sovrastimare la sua influenza un gusto pronunciato per la frequentazione dei ricchi o dove ci Britta
Ha subito anche se le sconfitte l'appuntamento mancato con l'euro la riforma in completa della Camera del nord o quella
Rinviata delle pensioni l'aumento dell'esiguo disuguaglianze la persistenza delle zone di povertà oltre naturalmente scrive nel mondo al fiasco iracheno fila costretto a una partenza prematura a questo si aggiunge
Inevitabile usura
Al termine di dieci anni al potere resta da sapere se il verdetto della storia sarà più clemente per Blair rispetto a quello che oggi gli riservano i suoi compatrioti questo
L'editoriale che trovate oggi
Sulle Mondera per chiudere cambiamo
Argomenti Toro c'è stato un altro importante evento questa questa settimana l'arrivo di Nicolas Sarkozy
All'Eliseo che tra l'altro è stato letto come un passaggio di consegne in Europa in termini di leadership per la partenza di Blair all'arrivo di Sarkozy
Noi vogliamo leggervi l'editoriale dell'Economist il momento SAR così un nuovo inizio per la Francia questo il titolo
Scrive il settimanale britannico uscito ieri nelle edicole europea è una dura
Elezione presidenziale francese si è conclusa con una sonante vittoria del miglior candidato Nicolas Sarkozy
Sarà così ha fatto qualche promessa poco saggia durante la sua campagna con dichiarazioni populiste di una nuova politica industriale interventista di un nuovo protezionismo
Ma il suo messaggio centrale non poteva essere più chiaro la Francia ha bisogno di profonde riforme di profondi cambiamenti
E la sua solida maggioranza da passar così un solido mandato per riformare anche se ci sono ancora delle difficoltà da affrontare
La prima difficoltà che sarà così dovrà sormontare quella di ottenere una grande maggioranza
Per il suo partito alle elezioni parlamentare di giugno dopo questo appuntamento sarà così vorrà muoversi rapidamente iniziando con le misure per libiche liberalizzare il mercato del lavoro
Ma la determinazione di sarà così non si misurerà con le leggi che verranno adottate dal Parlamento semmai
Verrà misurata
Dalla sua resistenza alla strada dove le proteste hanno già demolite precedenti tentativi di riforma in Francia sarà così lo sa meglio di altri
Più fermo sarà nell'affrontare i sindacati la pubblica amministrazione pensionati ed altri
Maggiori saranno i successi economici per il suo Governo
Per questa ragione sarà così farebbe bene anche a piantarla con la sua retorica anti europea scrive l'Economist durante la campagna elettorale attaccato l'indipendenza dalla Banca centrale europea per la sua rigida politica monetaria
E ha qualificato l'Unione come il cavallo di Troia dell'agenda pro globalizzazione essendo un erede della tradizione gollista sarà così potrebbe essere tentato di combattere borse su questo terreno
Ma i suoi partner non sono d'accordo a cambiare queste regole e i problemi economici della Francia sono innanzitutto interni
Necessitano quindi innanzitutto una cura interno per altri versi però l'Europa secondo l'economista dal secondo grande teste del nuovo Presidente francese
Gli ultimi due anni sono stati di paralisi dopo il no francese e quello olandese la Costituzione l'Unione europea non può proprio dire senza un'attiva partecipazione della Francia è stata così
Vuole un mini trattato al posto dalla Costituzione che possa essere ratificato senza nuovi referendum
La cosa potrebbe funzionare per l'Economist ma sarebbe meglio se i leader europei Francia inclusa rinunciasse nei loro scontri interni sulle riforme istituzionali che non sono necessari
E cercassero invece di ricostruire
L'influenza europea nel mondo a partire dal suo volatile vicinato
Su questo SAR così alcune buone idee e una pessima idea tale buone ce la comunità del Mediterraneo
Una specie di unione che rafforzerebbe legami politici e commerciali dell'Unione europea con il Nordafrica il Medioriente
Tra le buone cose c'è anche la volontari SAR così di essere più duro nei confronti di Vladimir Putin e la sua sempre più turbolenta Russia ma sarà così continua a insistere che la Turchia non deve aderire all'Unione europea
E avendo insistito molto su questo durante la campagna elettorale difficilmente potrà cambiare idea in particolare vista l'attuale crisi politica turca
La questione ricorda l'Economist però non è destinata a concludersi prima di un altro decennio Sarkozy ha bisogno dell'unanimità degli altri partner europei per sospendere i negoziati di adesione e così la scelta più giusta
Dopo le prossime elezioni turche e di lasciar proseguire i negoziati
E vedere poi quanti progressi la Turchia avrà fatto in generale però sulla politica estera sia l'arrivo di Sarkozy sia la partenza di Chirac sono davvero una buona notizia
I duri scontri sull'Iraq possono essere relegati alla storia il fatto che sarà così sia istintivamente più pro americano il più però israeliano terrestri tutto dell'It francese aiuta
Se così è stato giustamente duro sulle ambizioni nucleare iraniane per contro la sua ambiguità sull'impegno dei soldati francesi in Afghanistan in più preoccupante
Ma in generale concluderei connessa al così promette di essere molto più congeniale come Presidente rispetto a Chirac
Agli occhi di americani britannici e tedeschi insomma la sua elezione offre una vera speranza di un nuovo inizio per la Francia ma anche per l'Europa così
L'economista e non abbiamo concluso da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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