Tra gli argomenti discussi: Bush, Economia, Guerra, Iran, Iraq, Italia, Liberalizzazione, Mercato, Politica, Rassegna Stampa, Usa.
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Buongiorno ascoltatori di Radio Radicale sabato quattordici luglio questo appuntamento con la rassegna la stampa internazionale accurati David Carretta in apertura
Questo oggi ci occuperemo di Iraq dopo la conferenza stampa giovedì del Presidente americano George stadio Bousquet in sostanza confermato
La sua la strategia è a
Detto al congresso di non occuparsi della guerra vi proporremo un editoriale dal
New York Times ieri che
Potete leggere oggi sull'International Herald Tribune nessun
Progresso questo il titolo del quotidiano Liberal
Americano in poi un commento dall'Economist ci vuole un parco un piano niente panico i politici a Washington hanno perso la loro fede nella guerra
Ma ci sono Monti buoni e cattivi per uscirne
Ci occuperemo poi di Iran navi proporremo un bell'reportage pubblicato ieri
Da sulle figlia o il regime iraniano soffoca ogni contestazione arresti di studenti di sindacalisti
Di persone che hanno un doppio passaporto persecuzioni contro le femministe intimidazioni contro gli oppositori giornalisti il regime di Teheran sotto pressione internazionale causa del suo programma nucleare
Indurisce la sua politica interno in chiusura poi ci occuperemo anche ti Italia il Wall Street Journal pubblica un duro editoriale sulla questione delle liberalizzazioni
Quelli italiani sono infatti i mercati ampiamente chiusi questo il
Titolo dall'editoriale del quotidiano economico americano
Partiamo però dall'Iraq che darla conferenza stampa del Presidente americano George dati io Bush giovedì
Durante la quale
Lo stesso Bushra sostanzialmente invitato al congresso non occuparsi
Della guerra presentando un rapporto le cui tinte sono mister sui
Risultati della sua nuova strategia ma per il mio Ortensio editoriale non c'è nessun progresso questo il titolo scrive il quotidiano liberal americano con l'opinione pubblica sempre più contraria alla guerra in Iraq
E alcuni membri chiave del del suo partito che lo stanno abbandonando
Il Presidente Bush sta ancora cercando di dribblare la realtà per
Pretendere che vale la pena continuare con il suo tentativo fallito in Iraq
L'altro giorno Casa Bianca ha pubblicato un rapporto secondo cui il Governo comma iracheno compiuto
Progressi limitati su alcuni degli obiettivi politici e di sicurezza che erano stati fissati
E Bush ha insistito nel dire che
Non solo questo non è il momento di parlare di ritiro dei soldati americani ma anche che la guerra può essere ancora vinta
Questo è stato ritornello che abbiamo ascoltato per mesi eppure ricorda il New York Times
Come ha scritto in un'inchiesta Washington post il direttore della CIA al generale mai Kolaj del ha già avvertito il passato che l'incapacità del Governo iracheno di governare sembra ormai irreversibile
E uno sguardo più attento rapporto pubblicato bus porta alla stessa conclusione otto mesi dopo con l'avvertimento gli Stati Uniti non hanno ancora un Governo iracheno realmente impegnato ad attuare un programma di riconciliazione
Ne
C'è un esercito iracheno in grado di agire indipendentemente in assenza dei soldati americani insomma
Nessun progresso come titola il New York Times ufficialmente prosegue quotidiano la Casa Bianca accreditato il Governo iracheno di un comportamento soddisfacente in otto dei diciotto BTP che gli erano stati posti
In realtà oltre ad aver mancato dieci punti il successo solo parziale minore
Perfino gli stagisti alla Casa Bianca avrebbero dovuto concludere che non ci sono progressi soddisfacente rispetto all'esigenza di assicurare
Le forze di sicurezza irachene siano in grado di far applicare la legge
Non c'è nessun progresso nemmeno rispetto alle necessità di eliminare le milizie né sulla ridistribuzione dei redditi del petrolio né sulla riforma del
Legislazione anti Battista che discriminatoria per i sunniti Bushehr per il New York Times continua a rifiutarsi di parlare della cosa che tutti gli altri comprendono essere essenziali cioè
La necessità di preparare un piano ordinario atto per
Districare soldati americani da una casa causa persa e riposizionarsi lì in modo che possano davvero proteggere gli interessi nazionali
Un nuovo rapporto dei servizi di intelligence ricorda scrive il New York Times in conclusione perché ulteriori rinvii sono pericolose
Questo rapporto dice che sei anni dopo l'undici settembre Al Qaeda se ricostruita e ha trovato un paradiso sicuro il Pakistan così
Dunque
Il mi ero sta in sé come il quotidiano liberal americano altri giornali in particolare europei pacifisti approfittano di questa occasione per andarci pesanti con il Presidente Bush un esempio e Guardian ieri
Vi segnaliamo sul titolo
Editoriale Iraq CUN Presidente che nega la realtà più articolato invece il giudizio delle con un misto in un editoriale dal titolo o ci vuole un piano non il panico i politici a Washington secondo settimanale
Britannico uscito ieri nelle dico europee hanno perso la loro fede nella guerra ma ci sono modi buoni e modi cattivi per uscirne leggiamo quando una guerra come quello
Quelle era che non volge al peggio non ci sono sempre delle situazioni particolari che definiscono momento della sconfitta
Ma un giorno gli storici potrebbero guardare a questa settimana come a quella decisiva quella durante la quale i politici a Washington hanno
Definitivamente perso la fiducia della guerra in Iraq questo
Non è
Perché la nuova strategia di Bush a Baghdad è stata un fallimento semmai scrive l'Economist l'aumento del numero di soldati americani in Iraq è stato un modesto successo la nuova strategia
è iniziata solo a febbraio ed è pienamente operativa solo dal mese scorso come detto dal Senato John McCain ente ritorno da una visita in Iraq c'è stato un miglioramento dalla sicurezza
Avventurandosi fuori dalle proprie base per offrire protezione diretta alla popolazione irachena i soldati americani sono stati capaci di ridurre il numero di omicidi settari nella capitale
Un'offensiva nella provincia di andare ammesso Arcai dei suoi sostenitori locali in fuga nella provincia di dialoghi sono dati Amérique anni hanno riconquistato la città di buca ABA che precedentemente era considerato un paradiso sicuro per i nemici del Governo iracheno
Il nuovo comandante americano in Iraq in generale dei PIT tra U.L.S.S.
Deve presentare un rapporto al Congresso a metà settembre sull'andamento di questa campagna se dirà che nessun progresso militare o politico è stato fatto sarà impossibile perfino per Bush non trarne le conseguenze e allora perché chiede
L'Economist perché invece di aspettare due mesi i politici americani a Washington hanno cominciato ad dibattere in modo così frenetico della guerra proprio ora
La prima ragione e che
Anche la politica interna americana ha un suo calendario continuare a sostenere questa guerra è diventata una struttura strategia quasi suicida per qualunque politico che abbia qualche ambizione
Ma la defezione
Di sempre più le pubbliche anni dalla causa di Bush non può essere spiegata solo con
Cinici calcoli di interesse personale la dura verità per l'economista che per quanto bene possono fare gli uomini del Generale De tra URSS
Gli stessi politici iracheni finora hanno dimostrato una spettacolare mancanza di volontà nell'impegnarsi per una
Soluzione nel conflitto
La possibilità che la nuova strategia americana fornisca un nuovo spazio vitale per
Li competente vacillante settario e non dimentichiamolo democraticamente eletto Governo di Nuri al Maliki queste possibilità sono sempre poche
Ma se ma di chi vuole persuadere gli americani a continuare a spendere i loro soldi loro uomini allora deve muoversi più in fretta per rispettare la sua parte del
Patto e qualche segnale cioè anche su questo Maliki infatti è cominciato agire per modificare implementare la legge che ripartisce tra le varie comunità i redditi del petrolio
Comunque aggiunge l'Economist ci sono voci che il suo Governo potrebbe cadere e che Maliki possa essere sostituito da una figura più decisa ma anche più conciliante più conciliatori
Insomma i giorni di Maliki come primo ministro sono contati a meno che questi non riesca a persuadere i suoi compatrioti in particolare gli arabi sunniti di essere un vero leader nazionale
Inoltre rimane la possibilità che la prospettiva di un ritiro anticipato degli americani riesca a convincere i politici a Baghdad
A trovare qualche tipo di accordo di riconciliazione nazionale bus dunque ha ragione scrivere economista volere in
Aspettare rapporto di settembre
Ma
La politica non può essere costruita sui
Desideri e presto o tardi in assenza di nuovo svolta politica Baghdad
L'Amministrazione Bush dovrà cominciare ad affrontare la questione di come mitigare gli effetti peggiori di un probabile fallimento come leggiamo questo non vuol dire dire che occorre
Questo non vuol dire che occorre affrettarsi verso l'uscita dall'Iraq tutti vogliono gli americani
E i loro alleati fuori dal Paese il più presto possibile non ultimi stessi americani politici a Washington sul sotto pressione per riportare su dati a casa dopo una guerra fallimentare ma anche se l'America decidesse di ritirarsi
La grande questione rimanente il modo in cui lo farà
Correre via in fretta scappare potrebbe anche salvare la vita
Di qualche soldato americano ma rischia di costare la vita ha molti più iracheni vittime panico e delle rappresaglie della guerra civile
Questo significa che qualsiasi ritiro scrive l'Economist deve essere attentamente preparato
E pianificato in modo che permetta alle forze americane di intervenire rapidamente in caso di massacri gli americani devono anche costruire un piano ragionevole per prevenire che l Causio iracheno
Si allarghi alla Giordania l'Arabia Saudita o sconfini in Turchia o Iran questo sarà difficile scrive l'Economist è il piano deve essere reale non cosmetico la scommessa di Bush in Iraq senza
Preparazione senza una vera preparazione senza forza adegua alte avuto come risultato una vera e propria debacle e la cosa peggiore che potrebbero far gli americani adesso e di compiere lo stesso per errore ritirandosi dall'Iraq così
L'Economist in uno dei suoi editoriali di
Oggi ci che spostiamo su su un altro Paese
Che
Oggetto dell'attenzione
Soprattutto per una questione del programma nucleare parliamo evidentemente dell'Iran la figlia o ieri invece si occupava da altro con un debole portarci di del fine mi mia a proposito della
L'aumento per la repressione interni al regime iraniano soffoca ogni contestazione questo il titolo scrive il quotidiano conservatore francese
Nella redazione di un giornale locale in questi giorni non c'è molto da scrivere con l'eccezione della ritardo trascrizione dei discorsi della guida suprema o delle dichiarazioni del Presidente ma monta Ahmadinejad
Scrivere è diventata è diventato un rischio incontrollabile spiega un giovane giornalista divieto di evocare le sanzioni dell'ONU divieto di parlare degli arresti della polizia divieto di scrivere sulle repressioni
Subite dalla minoranza sunnita eccetera eccetera una circolare di tre pagine
Inviata recentemente dal Consiglio supremo tra sicurezza nazionale
Alle redazioni dei quotidiani Regnani fa una lunga lista delle questioni da evitare e quelli che non rispettano la regola sono intimiditi a volte arrestati oppure costretti a chiudere il giornale
Tutti segni dell'ondata di repressione che sta colpendo la Società iraniana nel momento in cui Teheran è oggetto di una pressione internazionale rafforzata
A causa del rifiuto di abbandonare il suo programma nucleare
Ogni giorno scriverlo sfidiamo
Il triste quadro delle violazioni di diritti umani in Iran si ampia il potere si sente minacciato dall'esterno di colture prima all'interno spiega il giornalista dal mese di marzo data che coincide con la seconda serie di sanzioni votate dall'ONU
Decine di femministe sono state arrestate poi rilasciata su cauzione
Alcune sono o oggetto di un processo una di loro è stata appena con nata trentaquattro mesi di carcere più qualche decina di frustata il suo crimine aver condotto una campagna in favore della parità tra i sessi in un Paese in cui
Per la legge islamica la donna vale la metà di un uomo
Nelle ultime settimane scrive ancora la figlia o centocinquanta mila donne iraniane sono state fermate a causa dei loro foulard giudicati insufficientemente stretti
Tra l'altro la lapidazione pubblica annunciata questa settimana di un uomo accusato di adulterio apporta riportato in voga questa pratica arcaica
Nonostante l'impegno preso nel due mila e due dell'Autorità e Regnani di sospendere questo genere di sentenze i sindacati non vengono risparmiati martedì sera un che la gente del sindacato degli autisti degli autobus è stato
Picchiato rapito da uomini incivile che secondo i suoi colleghi appartengono i servizi segreti
Il Governo di Ahmadinejad sta mostrando supero volto dice uno studente dopo la sua elezione nel giugno due mila cinque questo Presidente Islam oculista ha inizialmente concentrato i suoi sforzi sulla politica internazionale
Ma nel corso dei mesi suo Governo composto in parte da ex membri dei servizi segreti delle Guardie della rivoluzione
Ha cominciato un'opera di repressione in Terna prendendo sulla innanzitutto con gli studenti con l'euro con le ONG i difensori dei diritti umani giornalisti e i sindacalisti
Il recente arresto io Senna mossa Vian uno degli ex negoziatore i riformisti sul dossier nucleare percepito Teran come la testimonianza di una guerra dichiarata I partigiani dei negoziati del dialogo con l'Occidente
Negli ultimi giorni servizi segreti hanno cominciato interpellare professori e intellettuali a cui viene chiesto di sospendere le relazioni con le ambasciate occidentali
Ragiono invocata dal Ministro dei servizi segreti e la necessità di punire ogni tentativo di rovesciare il regime in questo stesso spirito sono stati recentemente arrestati tre cittadini con la doppia nazionalità finiti nella tremenda prigione di Evin
Universitaria alle San diari il sociologo che annata di braccia
E l'uomo d'affari a Liscia che ieri tutti con doppio passaporto iraniano americano sono accusati di aver agito contro la sicurezza nazionale e anche una documentarista Franco iraniana è stata arrestata e trattenuta in Iran contro la sua volontà
Per gli osservatori del PASER politico iraniano scrivere fiacco questa repressione Symbol-X la volontà dell'establishment rivoluzionario incarnato da Ahmadinejad e degli uomini a lui vicini di salvare costi quel che costi il regime
Impedendo qualsiasi apertura con l'Occidente altri mi vedono una crisi di paranoia delle autorità iraniane
Nel momento in cui gli americani militarmente presenti in Iraq e Afghanistan hanno appena inviato due porta aerei nel Golfo Persico la crisi dei marines britannici detenuti tredici giorni all'inizio dell'anno n'è un altro esempio
All'epoca dei riformatori la questione sarebbe stata risolta discretamente previe diplomatiche
Ma il Governo di Ahmadinejad ha un'attitudine molto più militare e bellicosa così tra l'altro delfini minori su
Le figlia o di ieri per chiudere ci vogliamo occupare anche di
Italia
Di liberalizzazioni con il Wall Street Journal che ieri ha pubblicato un
Editoriale
Molto critico della situazione nel nostro
Paese Marquez wide Shut mercati ampiamente chiusi il titolo
Scrive
Impulso it d'Italia e da tempo un peso per l'economia europea con una crescita
Del PIL che è rimasta inferiore perfino quella della modesta zona euro negli ultimi dieci anni
Alcune delle ragioni come gli alti tassi di interesse sono facilmente quantificabili
Ma altre come la mancanza di apertura dei mercati italiani non sono state quantificate almeno fino a ieri
Ora grazie all'indice delle liberalizzazioni dell'Istituto Bruno leoni si scopre che l'Italia liberalizzato circa la metà del Regno Unito dato cento in termini di liberalismo apertura e di conseguenza anche di crescita
L'Italia sull'al cinquantadue per cento rispetto all'economia britannica
Solo settore dell'elettricità del trasporto aereo riescono a superare la soglia del sessanta per cento delle liberalizzazioni il peggiore settore quello postale che arriva al trentotto per cento
L'indice delle liberalizzazioni misura le barriere legali regolamentari fiscali per le imprese che vogliono entrare in nuovi mercati in otto settori chiave
In cui stare con Alitalia Regno Unito all'Irlanda alla Svezia il settore delle telecomunicazioni aperto sullo al quaranta per cento rispetto al Regno Unito le cose non stanno cambiando
Nessuno può fornire legalmente il servizio dalla telefonia fissa perché la Rete ora controllata da un ex monopolio di Stato per le comunità gli è lenta costosa inefficiente e così il mercato funziona come un monopolio
Il mercato del lavoro liberalizzato suo della metà rispetto al Regno Unito e ostaggio dei sindacati che bloccano qualsiasi tentativo di deregolamentazione in contratti a vita sono troppo costosi per assumere
è risultato una disoccupazione giovanile che supera il venti per cento rispetto alla media nazionale del sei virgola otto
Le direttive europee hanno sì costretto ad aprire un po'i mercati italiani ma non abbastanza
Basta prendere il trasporto aereo scrive il Wall Street Journal se è vero che quello italiano e considerato il secondo in termini di liberalizzazioni Italia implementato una direttiva europea che permette alle compagnie non italiani di volare su rotte domestiche
Ora si stanno facendo passi indietro e il Parlamento sta dibattendo una legge che limiterebbe la concorrenza
Per Alitalia sulle rotte internazionali costringendo i piccoli aeroporti frequentati dalle compagnie low cost come Ryanair adoperare solo con volli interni insomma conclude il Wall Street Cernuto
La cosa chiara che esce da questo rapporto dell'Istituto Bruno leoni e che gli alti prezzi in Italia e la persistente
Disoccupazione dipendono non da un'abbondanza di competizione
Ma o da una mancanza di apertura dei mercati abbiamo concluso David Carretta una buona giornata ascolto di Radio Radicale
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