L'intervista è stata registrata giovedì 3 settembre 1987 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Partito Radicale.
La registrazione audio ha una durata di 49 minuti.
Rubrica
17:30, Roma
9:30 - Roma
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10:00 - Rapallo
9:30 - Napoli
RAD
Notizie radicali apre con il numero appena uscito e che giungerà in questi giorni a tutti gli iscritti al partito radicale il dibattito precongressuale
E lo fa pubblicando una lunga intervista al primo segretario Giovanni Negri abbiamo chiesto a Giovanni di essere qui nei nostri studi oggi per ripercorrere con lui temi affrontati già su Notizie Radicali
E per aprire quindi anche attraverso Radio Radicale questa fase di dibattito che deve precedere il prossimo appuntamento congressuale
Il problema è gli argomenti da affrontare sono molti ma vorrei cominciare questa intervista dalla attualità
Oggi infatti il segretario del partito radicale il tesoriere Peppino arredi Peppino Calderisi sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica e dal presidente del Consiglio come da loro stesse sollecitato nella giornata di ieri
Per chiedere l'immediata fissazione della data di convocazione dei referendum sulla giustizia e sul nucleare allora Giovanni cominciamo da questi incontri e e da quanto ne è seguito
Sì siamo stati oggi sia dal presidente La Repubblica che dal presidente del consiglio
Che hanno dimostrato una certa sollecitudine oltre che
Una giusta attenzione alla questione che noi ponevamo ovvero quella della data di svolgimento dei referendum
E dell'anomalia di questa data nel senso che per la prima volta il corpo elettorale nella sua interezza sarà chiamato ad esprimersi
In una stagione diversa da quella tradizionale
Dal dopoguerra ad oggi non era mai successo
E questo comporta evidentemente uno sforzo di informazione di organizzazione dell'apparato elettorale particolare
Per cui è grave che di già non si conosca la data di celebrazione dei referendum sulla giustizia e sul nucleare
Non che è una valutazione sulla stagione nella quale si vota
Evidentemente andare molto oltre ottobre andare già a novembre o a novembre inoltrato a votare significa ostacolare in qualche modo il diritto di voto in particolare per le persone anziane
In determinate zone d'Italia dove freddo neve non abitudine a votare in questo periodo diventa un obiettivo ostacolo credo ragionevolmente che la data dei referendum sarà fissata quanto prima dopo questa sollecitazione al governo
E al Quirinale ma soprattutto al Governo perché dal governo che dipende e che presto si saprà quando saremo chiamati a votare sui cinque referendum
Questo pone anche tra l'altro un problema al al partito a noi tutti
Perché è possibile che la data coincideva addirittura con quella di svolgimento del congresso o comunque sia di fatto politicamente sovrapposta e per cui occorre ragionare su questo su questo elemento
Del resto i referendum rappresentano lo svolgimento del referendum un compimento naturale di un ciclo politico di iniziativa politica del Partito Radicale
Ed è ovvio che dobbiamo affrontare questa battaglia come il massimo di impegno che richiede a ciascun radicale richiederà una mobilitazione particolare
Cominciamo quindi a parlare di questo prossimo congresso del Partito Radicale tu hai aperto su Notizie Radicali il dibattito sulle prospettive politiche radicali sul congresso sulla rifondazione del partito
In tutto questo però mi sembra che i punti fermi le scadenze precise siano cura poche o per lo meno non chiare
Ma i punti politici mi sembra invece molto fermi
O forse sono tutti in movimento ma sono estremamente chiari
Ed è su questi che credo occorra fare il dibattito precongressuale più ricco possibile il che significa che ciascun iscritto ciascuno del partito dei dieci mila iscritti
Gli chiediamo un contributo un contributo gli chiediamo di dire la sua attraverso Notizie Radicali e questa edizione straordinaria di numeri di Notizie Radicali che ci accompagnerà fino al congresso nel senso che poi anche attraverso lo scritto probabilmente si ragiona meglio se vuoi che attraverso la semplice forma parlata
E dico subito che un punto che per me non è fermo
Ribadisco la data del congresso che certo non è poco
Ma il colpevole di questa incertezza e solo la politica radicale poiché accadono fatti senza precedenti perché per la prima volta al dopoguerra ad oggi gli italiani sono chiamati a votare in un'altra stagione
E direi anche
Fra le anomalie di questo periodo perché per la prima volta una legislatura repubblicana si apre con una legge vero GA che rimette al popolo la decisione su questioni cruciali attraverso referendum
Ora la sovrapposizione della data di celebrazione dei referendum del congresso radicale merita una riflessione sulla sua opportunità mi limito a dire questo
è una decisione delicata che io non voglio né posso assumere evidentemente da solo occorre discuterne particolare nella sede propria del Consiglio federale
Però tutto quello che sta accadendo persino con lo sconvolgimento le stagioni elettorali e comunque un segno dei tempi
Cioè tutto sta cambiando stanno cambiando persino delle consuetudine quarantennale
Partiamo da questa prossima scadenza dei referendum quindi ancora una volta mi sembra l'elettorato e i cittadini italiani sono chiamati a dibattere e ad esprimersi su temi che sono portati avanti dai referendum radicali
Ancora una volta questa ancora una volta mi pare superficiale
I referendum e l'istituto del referendum dell'ottantasette hanno ben poco a che vedere con i referendum precedenti
Non a caso sono convocati in questo modo irrituale
I referendum del passato quelli radicale in quelli non radicali ma soprattutto quelli radicali
Erano degli spazi libertà strappati al regime questi referendum non sono soltanto questo sono l'espressione di una crisi profonda del sistema
Cioè noi abbiamo delle istituzioni che l'abbiamo denunciato per anni sono divenute sempre più partitocratiche e alla fine a forza di essere partitocratiche magari apparentemente efficientissima sono alla sbarra alla paralisi
Non c'è una maggioranza politica questo lo dicono gli stessi partner della maggioranza di pentapartito
Non esiste una vera e propria maggioranza politica c'è solo una maggioranza partitocratica
Che regna spartisce logora che si logora ma non governa
C'è un governo che ha come obiettivo dichiarato quello di gestire l'esistente nulla di più quindi non riuscirà a fare neanche quello
C'è un Parlamento che almeno per i prossimi dodici mesi ce l'ha candidamente dichiarato qualche settimane orsono il Presidente del Consiglio Goria
Il Parlamento non potrà fare il suo mestiere che è quello di legiferare
Perché sarà solo chiamato a ratificare i decreti del governo Goria
Che oltre i suoi deve riproporre i decreti Fanfani il quale oltre i suoi doveva riproporre i decreti Craxi e siamo insomma arrivati al al blocco del sistema politico e delle istituzioni
E infatti quello delle regole del gioco è l'unico dibattito serio della politica italiana
Beh tutina chiacchierano però di veri progetti non se ne vedono
La verità è che il sistema va riformato in modo radicale ed è comunque in questa situazione politica
Che la questione dei referendum esplode con una carica dirompente l'abbiamo visto nei mesi passati e lo si vedrà adesso ed è una carica dirompente del tutto nuova diversa dal passato
Contro le maggioranze referendarie civili e progressiste che sono stati gli unici fattori di cambiamento in movimento dagli anni settanta ad oggi De Mita e poi purtroppo il Partito comunista
Ha sbaraccato le camere fatto le elezioni
Il ventuno del quattordici di giugno e il valore assunto dalla pietra dei referendum nello stadio partitocratico li hanno battuti
Ed ora eccoci qui con il voto a fine ottobre novembre
Quindi secondo quello che dice il sistema bloccato il Parlamento esautorato il governo impotente in questa situazione
Eppure mai come a luglio come subito dopo le elezioni di giugno il partito radicale ha chiesto di essere partecipe di questo gioco non è una contraddizione questa
Per dire che è esattamente l'opposto e la stessa analisi
L'iniziativa di Pannella è stata molto tempestive solo l'ingresso di radicali e verdi al governo avrebbe potuto rappresentare le novità quelle vere del del quattordici di giugno
In assenza di queste persino al di là delle stesse cifre elettorali dei partiti della vecchia maggioranza non era possibile che fare un pentapartito un po'rancido
Ed è esattamente quello che loro hanno scelto ma il metodo radicale applicato dall'ottantuno in avanti in occasione della formazione dei governi è stata la sola novità della crisi
Nessuno si è scandalizzato sulla candidatura radicale al governo anzi le fesserie sulle ruote di scorta il pentapartito ruota di scorta del Governo questa o questo genere di cose che che si dicevano normalmente sono finiti in cantina
In compenso molti erano gli imbarazzati a cominciare dei socialisti e credo che questo sarà un imbarazzo da riproporre alla prima occasione quello dei radicali al governo
A me pare che il punto dopo il quattordici giugno stava e sta
Onera di Cala il governo o nei referendum radicali
Cioè all'indomani delle elezioni la cosiddetta sfida riformista visto che tutti ne parlano vedere ne parlano sempre di più i socialisti ne parlano i comunisti ne parla Martinazzoli ne parlava di cinque la sfida riformista dovete deve fare i conti con uno di questi due elementi radicale al governo referendum radicali
Almeno fino a che non prende corpo concretamente un progetto di trasformazione democratica di riforma democratica del sistema politico istituzionale italiano ma anche in questo caso temo ci trovino al crocevia giusto al momento giusto
Intanto quindici sono i referendum e dopo quello che è accaduto in questi mesi si dà danno tutti per scontati per la prima volta una vittoria dei sì in questo referendum tu ci credi
No io non credo affatto che almeno non ci credo per ora
Per grava sui radicali su chi ha promosso tutti i referendum costruendo schieramenti diversi attorno a ciascun quesito referendario una grossa responsabilità
Io credo che senza informazione completa senza dibattito democratico vincere sarà di fatto impossibile
E quello che invece noi dobbiamo assicurare anche al di là del merito dei referendum
E lo ripeto dici PSI PC
E tutti gli altri si dicono riformisti
Beh se si dicono riformisti sanno bene che la sfida riformista la partita politica non è giocabile realmente né al governo né in Parlamento
Eh sì allora non chiacchierano di aria fritta beh devono partire i referendum non si tratta solo di abolire alcune norme
Ma di rispondere in termini politici e legislativi alle questione assai più generali che i referendum richiamano
L'abolizione dell'inquirente la responsabilità del giudice i poteri dell'ENEL dei Comuni delle Regioni sul nucleare
Non sono che il punto di partenza non per leggine bidone post referendaria ma per riforme strutturali sull'amministrazione della giustizia sulle regole i comportamenti della classe politica sul rapporto cittadino Stato
Sui programmi energetici di sviluppo di tutelare l'ambiente che e sono problemi che investono la vita dell'intera collettività
Quindi il voto popolare e la successiva attività legislativa sui temi dei referendum caratterizzeranno
I prossimi mesi ma possiamo anche dire il prossimo anno politico italiano ora chi realmente riformatore avrà tutti i modi per farsi avanti ed è il caso di dire che chi ha più filo tessera
Se vinceranno i sì ad esempio
E a questo dobbiamo lavorare potremo ben dire che i radicali davvero partito di governo e non di potere
Sono sempre più capaci di marcare in profondità la vita della società però dovremo anche non andare oltre i referendum sono occasione preziosa e l'istituto del referendum assume in questa situazione una forza e un'efficacia ben maggiore che in passato
E secondo te quindi lo strumento referendario sarà di nuovo usato da nei prossimi mesi
Sì certamente io credo credo di sì
Non ce l'hanno e ordinato vietato il medico ma non c'è dubbio che su temi quali la sanità l'informazione e l'ambiente solo per fare alcuni esempi
Oltre che sul sistema elettorale sui poteri costituenti del Parlamento europeo
Referendum abrogativi e consuntivi possono essere promossi
O perlomeno dire questo che si deve essere consapevoli che senza progetti referendari non si provocheranno né scelte né riforme e tanto meno si aggregheranno schieramenti maggioranze di progresso
I radicali hanno almeno dimostrato di saper nel fare questo di sapere se nel fare questo dei referendum la differenza fra i referendum radicali
E quelli cattolici o comunisti è tutta lì
Il loro referendum hanno perso nel Paese e diviso le loro stesse famiglie politiche pensa al divorzio promosso da Gabrio Lombardi o referendum comunista sulla scala mobile
I nostri referendum convincono e spesso vincono per tutti seppure al prezzo di linciaggi e ad anni di distanza guardate sulle posizioni politiche che si assumono sul nucleare e forse anche sulla giustizia
Allora veniamo al congresso vero e proprio mi sembra che il dibattito e le prospettive ruotino attorno a tre parole praticamente Rifondazione transnazionale e tra spartiti
Devo dire che sono in effetti trompe parolone per non insospettire
Però intanto a ben vedere non mi pare sia una questione di Rifondazione
Il problema è semmai un altro
Le premesse noi avremo la forza di compiere l'atto di fondazione di un partito completamente nuovo con nuove teorie e prassi politiche con una nuova avventura con una nuova utopia radicale
Perché se non si tratta di questo francamente andremmo in realtà o a qualche marginale correzione tecnica di tecnica statutaria
Ad un po'di maquillage oppure a qualche scelta politica contingente che vogliamo ungere con il sacro olio della Rifondazione sta tutta ora lo Statuto radicale non può essere né la fotografia di quello che esiste perché lo Statuto per noi Santo un Progetto anche un progetto politico di largo respiro questo è stato lo statuto del sessantasei
Quindi non una fotografia dell'esistente neanche la descrizione del processo di formazione di quello che noi desideriamo di quelli che sono i nostri desideri dovremmo cioè essere in grado di con il nuovo Statuto fondando un nuovo partito
Dissimulare prefigurare
Il partito che di già opera in un'Italia che ha rivoluzionato il suo sistema politico e negli Stati Uniti d'Europa
Io mi chiedo se
Un lavoro di questo genere un'opera
Di questo genere sia matura sia adeguata questo momento se non si debba conquistare altro tempo pur nella conferma della bussola e della rotta che già abbiamo scelto con un precedenti congressi
In ogni caso la nuova dimensione radicale che è stata ribadita anche nel momento in cui è stata sancita la salvezza la crescita del partito con i dieci mila nuovi iscritti è quella transnazionale tra spartiti Ka e e non è più rinviabile a questo punto
A giustissimo con in particolare che deve divenire un progetto politico ragionevole e praticabile nel fazzoletto dei prossimi dodici mesi massimo dei prossimi due anni e allora le parole non ci bastano più rischiano semplicemente di divenire degli equivoci
Per la verità nello sviluppo della politica radicale di questi anni quei due termini quelle due parole indicano
Una grande tensione
Quella di fare dei radicali l'associazione il gruppo di persone il il popolo diciamo così la parte in senso costituzionale il partito quindi delle nuove istituzioni italiane ed europee
Quindi contro tutti i partiti Stato un nuovo partito dello Stato capaci di dare al Paese un altro sistema politico perché questo non funziona più
E nel contempo di costruire nuove istituzioni sovranazionali e agitare battaglie transnazionale
Quindi questa è la consapevolezza di chi del partito
Che sacche a duecento anni dalla dalla rivoluzione francese ormai ci siamo dall'unica rivoluzione della storia
Dalla separazione dei poteri e dalla nascita dello Stato di diritto
Oggi come oggi Poteri stati diritti non possono essere nazionali o se sono nazionali in quanto tali divengono delle caricature dichiarano forfait dinnanzi ai problemi moderni della persona
All'esigenza di diversa civilizzazione poste dal per quelli che sono dati di fatto dall'internazionalizzazione dell'economia dello sviluppo della sicurezza dell'informazione sono sempre più internazionali volano attraverso le frontiere
Ora questa grande ambizione ancora non ha una sua strumentazione politica di fare del partito radicale
Del nuovo partito radicale il partito di questa tensione
Ed è e la strumentazione politica che in primo luogo dobbiamo darci tenendo ben presente quella e che sta fra transnazionale tra esperti ittico cioè che bisogna operare per le due cose insieme
Per la riforma democratiche italiane per la riforma federalista europea
Sono due obiettivi che vanno resi compatibili in termini di attività ed energie certo non è semplice perché optare ai fatti per uno solo dei due fronti significherebbe snaturare una politica la politica che finora noi abbiamo fatto
Tutto questo è molto complicato ma è una difficoltà alla quale credo noi siamo obbligati dalle cose dobbiamo fare fronte a questa tesi essere adeguati a questa difficoltà
Non credi che ci sia il pericolo che l'idea del partito tanto nazionale ed europeo diventi appunto si riduca appunto ad una bella parola d'un ornamento per un partito che invece di fatto poi continua ad agire sempre e sempre più nella dimensione nazionale
Vedi il problema è però da quale punto parte il nostro ragionamento
Io parto dalla convinzione che la politica radicale ha vinto
Nel senso che si è affermata e si è diffusa come metodo e come contenuti
E ha aperto delle grandi strade perché con il quattordici giugno iniziata davvero una fase tutta nuova della politica italiana
Ora delle due l'una se queste falso dobbiamo cambiare drasticamente politica compiere scelte traumatiche ed esplorare orizzonti del tutto diverso ma se questo è vero abbandonare ora questa politica sarebbe un errore grave almeno un errore grave
Grave almeno quanto il non comprende che la dimensione internazionale non è un fiore all'occhiello del partito ma una sua necessità
Si potrebbe obiettare che però la realtà è quella di un partito radicale con un milione di voti e con il due virgola sei per cento ottenuto il quattordici giugno
Il che non significa appena lo zero virgola quattro in più rispetto all'ottantatré quando il partito radicale promosse lo sciopero del voto
Quindi un partito radicale all'indomani di elezioni che non sono state trattamento insuccesso
Retate grazie questa mi pare l'obiezione di chi non vede la luna perché riesce solo a a scorgere il dito che che che la indica
Tra l'ottantatré e l'ottantasette vi sono alcune piccole differenze
La sinistra non Piccini
Comprendendo la dal sì e dal test di fino ai verbi la sinistra non PC passa complessivamente dal diciotto per cento ventiquattro per cento dei voti
La democrazia cristiana perde definitivamente la sua centralità si stabilizza al suo minimo storico ed è battuta la linea del suo segretario
Con la sconfitta elettorale si apre un processo di crisi del partito comunista al quale occorresse molto attenti
Il sistema politico mostra la corda saltano regole non scritte che per quarant'anni hanno dominato i partiti superflui appaiono superflui a tutti anche alle pietre le strane
I gruppi dirigenti della del della democrazia cristiana del partito comunista che sono stati gli architravi del sistema non possono più reciprocamente contare l'uno sull'altro
E i loro vecchi partiti o rinnovano drasticamente politica oppure declinano
E infine i partiti con una politica vincente fra questi radicali sono poi condannati a fallire se alla lunga non si decidono ad assumere veramente la sfida della trasformazione del sistema politico
Tra l'ottantatré e l'ottantasette abbiamo poi altri fenomeni un voto molto più libero sempre meno ideologico
Tutti temi investiti o lambiti dal i radicali sono possono tornare in Salinari attualità ecco non mi sembra una differenza di poco conto e senza politica radicale sarebbero ancora nel mondo dei sogni
Ma se non sono tempi di lotta per la riforma democratica questi Forese per proprio quali sono cioè credo ci sia un'occasione storica e unica rispetto alla vita politica italiana di tutto il dopoguerra che li raccoglie certo non c'è stato nessun miracolo radicale per una certa misura quel due virgola sei per cento non ce lo siamo anche voluto proprio voluto
Che ce lo siamo voluto discorso però che poi fare a posteriori tonante aspettare un risultato maggiore da quelle elezioni
E va bene è una è una provocazione ed è una forzatura è chiaro che un risultato imposto
Le condizioni di lotta politica ed elettorale non sono democratiche lo sapevano e lo sappiamo un partito non di insediamenti di potere può stento sopravvivere
E fare l'appello ai radicali regolare alcuni conti e chiudere la partita con i radicali era ed è un piatto che fa gola a molti bel progettino
Ma vi sono anche aspetti soggettivi che sarebbe sbagliato dimenticare per far vincere la nostra politica non potevamo puntare solo sul partito radicale in quanto tale ma su diversa forza
Per suonare la nostra musica non bastava solo un tasso del pianoforte
Poi anche la conseguenza del modello di partito se noi fin dal mille novecentottanta avessimo insediato il partito in termini tradizionali ha riempito comuni province regioni i Consiglieri radicali
Non sarebbero neppure non sarebbero neppure nati i Verdi che hanno invece connotati il quattordici giugno
E mandato all'aria l'operazione frontista e trasformista delle liste
Delle liste piglia tutto del Partito comunista
Il combinato di questi fattori produce quel due virgola sei per cento che pure in presenza una grande politica ha lasciato l'amaro in bocca
Però l'alternativa era un partito radicale un po'più gonfio di voti senza affermazione della politica senza quella differenza
Che prima ti dicevo sono differenze sostanziali per la vita politica italiana
Che abbiamo costruito tutte tutte noi con la nostra politica fra il mille novecentottantatré e il mille novecentottantasette
Io credo che no che il gioco non valeva la candela
E che certo non si può avere tutto e il contrario di tutto
Certo c'è stato tutto quello di cui parla lei ma ci sono stati anche i casi di Cicciolina e di Bertuzzi e questi sono
Questi sono i incidenti ed errori che capitano a chi fa molto produce molto lotta molto
Ma al di là del merito dei due casi sono vicende marginalissimo e per la politica radicale
Ininfluenti rispetto al nostro itinerario
Il vero errore sarebbe quello di tornare indietro adesso seguendo tardivamente modelli di partito tradizionale o di fare delle fughe in avanti pensando così di aggirare quelle che sono le difficoltà della realtà
E le difficoltà rispetto all'ambizione di radicali ad essere quello che hanno scelto di sa
Però non si può neanche stare fermi
No non si può stare fermi il che per me significa che questa politica radicale va portata a compimento
Sino alla riforma di un sistema politico che non è democratico
Che non ha nulla a che vedere con la Costituzione che è una tirannia oligarchica
Che in più manifestamente decrepito rispetto allo sviluppo del Paese in questi quarant'anni come dire la gente questo sistema politico che sembra un vagone di terza classe
Nella società del satellite e occorre dargli una spallata impedire che nonostante il quattordici giugno si varino contro riforme in luogo di riforma democratica per mantenere l'esistente fingendo di cambiare qualche cosa
E quindi tornare all'attacco sulle uninominale sul voto all'inglese sulla riforma del sistema elettorale
Non soltanto
Forse siamo molto carenti sul
Sull'aspetto del debito pubblico della giungla corporativa
Della medaglia due facce dell'economia del nostro Paese che è fatta di trust finanziari sempre più potenti
E poi di lavoro nero senza la quale questo Paese andrebbe avanti
Ed è un un vaso un verminaio che trova la sua Pandora nel sistema partitocratico
In termini strutturali si l'alternativa la partitocrazia passa solo per il voto all'inglese
Chi propone sbarramenti alla tedesche i doppi turni alla francese per imporre accorpamenti forzosi ha un solo fine
Non toccare gli apparati del potere dello in oligarchi partitocratiche
E lo fa pur sapendo che l'unica riforma da fare e proprio quella dei partiti
Obbligati a rifarsi da capo a piedi solo con il voto all'inglese
Del resto gli argomenti di Popper
Del dibattito di questa estate sulla stampa mi sembra siano solidissime
E invece le ultime perplessità di Bobbio mi sono stupefacente mente sembrate abbastanza sbiadite quindi la stessa dottrina indica le strade per i sistemi politici moderni o della vera proporzionale o del vero maggioritario gli avversari sono coloro che dovrebbero passare dalla nostra attuale pessima proporzionale a un finto maggioritario questo sicuramente
Il democristiano Mino Martinazzoli ha lanciato l'idea di un referendum consultivi proprio su questi temi sul sistema elettorale sulle riforme istituzionali cosa ne pensa
Di per sé non è una pessima idea soprattutto se è figlia della consapevolezza che in questa situazione Dc e Pci non possono procedere a colpi di grandi intese nel chiuso di una stanza
In questa battaglia per la riforma del sistema elettorale per il sistema uninominale i il partito radicale si trova da solo
Infatti i partiti laici socialisti killer cosiddette forze di democrazia critica non si pronunciano per l'uninominale democrazia proletaria duramente contrari Verdi non si sono ancora pronunciati
Il partito radicale come ce la può fare in queste condizioni
Io credo che la battaglia per il voto all'inglese si è oggetto di una vera campagna radicale sia popolarissima per il cittadino che ottengo un appoggio incondizionato a tutti gli ambienti ancora liberi
Dalle ipoteche dai taglieggiamento i di quello che ora appare e tutti dicono essere un vero e proprio regime
Le resistenze sono tutte alla casta politica
Per Democrazia proletaria i Verdi va detto che presto dovranno prendere atto che in questo sistema non c'è alcun istanza rivoluzionaria dico per di PI o ecologista lo dico per i Verdi che possa realmente affermarsi che possa passare
C'è solo uno spazio di sopravvivenze di rendita per coprire la fetta sul mercato politico di quella domanda politica
Cioè si diventa strumenti atti a coprire una fetta del mercato e del sistema che crea questo mercato a domanda politica rivoluzionaria la domanda politica verde netto fra virgolette sia questa rivoluzionari che questo verde
Ed è perciò un sistema che non ha alcun timore di moltiplicare i partiti però questi amici e compagni prima o poi dovranno scegliere
Mi auguro che democrazia proletaria non si rassegna a vivere di rendita e i Verdi
Non possono campare in eterno pensando
Di essere come Gastone il cugino fortunato delle storie di Paperino delle scuole di Walt Disney a cui va sempre bene tutto senza scegliere mai nulla
Sono chiamati a fare delle scelte
Quanto ai socialisti sono sono a un bivio
Non ottenevano un risultato elettorale del genere da decenni o lo investe un grande politica
Oppure lo usano solo per accumulare posizioni di rendita o di egemonia tra vestendo con battaglie di facciata
Non il movimento e non la tattica ma un tatticismo il movimentismo che diventano esasperati poi e mi auguro e occorre fare il possibile perché imbocchi non la prima strada investono la loro forza in riforma democratica del sistema
Però come per i referendum la condizione per farcela è un partito radicale molto determinato molto capace e forte deciso ad avviare questa battaglia in ogni sede
Non mi sembra una dichiarazione di sfiducia verso la famosa area del venti per cento che però che pure è stata la cui costituzione è stata sancita dopo in qualche modo poi le lì i risultati del quattordici giugno
Al contrario è una fiducia grande seria io credo al progetto della forza laica socialista libertaria
Credo anche che mai come oggi siano riunite le condizioni perché si affermi però non bisogna fare confusione fra il vecchio terza forza Isma'da Repubblica partitocratica
Ed è veramente vecchio il terza forza sisma De Vecchi alla Repubblica partitocratica e quella che la riforma necessaria
Ne ho mai creduto ai due tempi cioè al mettersi lì per fare partito unico comuni e poi capire qual è la politica
Se si avrà il coraggio di fare insieme la battaglia per la riforma democratica se le forze liberali e socialiste ne saranno protagoniste allora nascerà come portato delle cose portato alla politica non l'ha persa
Ma credo ne sono convinto la secondo la prima forza democratica e il tempo è maturo
Ma al di fuori di questa scommessa non vedo strade maestre comuni tanto meno quella della terza forza partitocratica dell'aria del venti per cento inteso come presupposto per quello
Una strada maestra comune di questo genere rende solo cattivi servizi a se stessi al Paese
Quindi se non si imbocca la strada e la riforma democratica vedo forse sporadiche battaglie comuni immagino queste queste si ma politica comune sicuramente no
Se ci sono da quel che dice le basi per la riforma del sistema politico in Italia mancano invece quella del partito transnazionale quindi una parte una parte fondamentale della mozione rischia di rimanere incompiuta di non trovare realizzazione
Se ha detto che il partito radicale senza migliaia di iscritti in Europa sarebbe un partito radicale snaturato ma a che punto siamo in questo cammino
Queste decisamente il nostro punto debole
Ed è per questo che all'ultimo Consiglio federale pur essendo consapevole della difficoltà che avendo credo buone giustificazioni per non farlo ne ho chiesto la piena conferma
Questo è voi è stato una scelta di metodo un ancoraggio parliamo da anni di partito europeo
Che rischiamo di fare un veramente un'Itaca
Un'isola felice comporti sicuri che si staglia sempre ed eternamente all'orizzonte che ora aggiungiamo ma quindi il pericolo e quello dell'astrazione
Che certo indebolisce una consapevolezza transnazionale chiamiamola così che ancora inadeguata persino fra noi stessi
Per questo ci siamo abbiamo investito il partito di questa difficoltà ricordandoci questa mozione c'è che non si può far finta che non esiste esiste eccome poneva pone al partito un preciso problema
Quindi noi non abbiamo rimosso abbiamo scelto di non rimuovere incominciando a misurarci con un obiettivo avviando iniziative piccole ma indispensabili quali
Ad esempio la stampa di materiale sul partito in più lingue e cose di questo genere
Ancorando cioè al metodo che si pensa meglio facendo pietose continua a pensare facendo nulla perché poi si pensa
Stamane
E quindi da qui al congresso
Quale sia la data del congresso noi lavoreremo su alcune filiere di iscrizioni potenziali a partire dal patrimonio e le battaglie radicali e cercheremo dobbiamo tentare trovare il tempo conquistare le condizioni politiche per dare basi solide al progetto del Partito Radicale come partito europeo al progetto del partito transnazionale
Io spero che quanto meno vi possano essere delle iscrizioni significative
E che sicuramente non basta
Nell'attivismo nella buona volontà
Il partito radicale deve darsi entro pochi mesi un nuovo statuto un nuovo progetto transnazionale appunto
Progetto che entro settembre dovrebbe essere presentato almeno a grandi linee il Consiglio e all'assemblea federale rispetto a questo a che punto siamo
E beh queste Resta un bel lavoro da pionieri che impegna con un grosso sforzo di riflessione anche le commissioni che sono state istituite
Io credo che occorra partire da un modello e da un metodo
Il modello non può essere territoriale di insediamento deve prescindere da da luoghi privilegiati si tratta di produrre una politica della quale può essere protagonista ciascun cittadino europeo
Del resto la politica transnazionale o c'è o non c'è se c'è la puoi fare a Parigi o a Taranto altrimenti non c'è
Il metodo ma poi tutto compreso all'interno della non violenza che al momento mi pare troppo spesso ridotta ha un'imitazione una scimmiotta Tura di quello che fu negli anni settanta
Cioè senza autentica creatività e senza parola nuova senza quello che di di di buono ed intelligente nasce da se stessi come un'esigenza profonda e che diventa prepotente nel momento in cui deve essere trasmesso agli altri noi non creiamo un nuovo metodo non violento
E proprio perché politiche metodo radicale in questo decennio hanno fatto scuole non soltanto in Italia c'è una grande vulgata chiamiamola così grande vulgata radicale
Che a dire il vero a volte persino diventa volgare rispetto alla vulgata volgare
Il partito e la politica transnazionale hanno bisogno di una nuova non violenza
Battaglia in realtà ci sono tutte
Spesso il problema è come noi conduciamo
Parli di battaglie singole o di un Progetto di respiro più complessivo
Per già alcune battaglie che sono state appena avviate rappresentano un vero e proprio patrimonio d'intuizione
Oltre che costituire
La nostra identità il nostro essere ad esempio affermazione di coscienza federalista
I diritti umani e la libera circolazione delle persone delle idee la lotta per l'intervento straordinario per la salvezza di vite umane sono intuizione sola battaglia portata di ciascuno
Nella sua dimensione personale e politica
Faccio un esempio vi sono compagni che dopo le vie di Puy intendono compiere la scelta molto responsabile
Del rifiuto del servizio militare in quanto servizio nazionale
Perché in quanto servizio nazionale e impotente fallimentare rispetto a qualsiasi moderna concezione di pace e di sicurezza internazionale
Quindi pensa ad esempio cosa significherebbe avere i capifila in ciascun Paese europeo pronti ad affrontare il carcere lanciando un appello all'affermazione di coscienza
Per una comune politica europea di pace fondata sul diritto alla vita
E su una nuova concezione del diritto internazionale
La stessa cosa si può dire per le battaglie sui diritti umani e la la lotta lo sterminio per fame perché abbiamo necessità di un continuo
Di una continua mobilitazione su questi temi
E questo senza senza però dimenticare che tutto questo serve a poco e diventa semplice agitazione
Se non c'è un referente istituzionale
Che possa dare sbocco anche istituzionale queste battaglie siano i parlamenti nazionali che in quello europeo quindi un progetto politico complessivo e necessariamente ancorato alla questione istituzionale al conferimento di poteri costituenti
Al Parlamento di Strasburgo e all'atto di fondazione degli Stati Uniti d'Europa
Quindi un progetto federalista che presuppone un'organizzazione militante europea
Intransigente determinata che indispensabile per battere a colpi di campagne civili
E di opinione
La città delle burocrazie
Degli apparati delle classi dirigenti nazionali che poi inevitabilmente diventano nazionaliste per per loro soggetti a volontà o per passività e per inerzia
In tutto questo però il partito radicale deve fare i conti con quella che è la sua realtà alle sue poco energie le sue scarsissime risorse finanziarie come ce la può fare
Ma io credo di sì almeno necessario una grande campagna europea affinché nel giugno dell'ottantanove
In occasione della terza elezione diretta del Parlamento di Strasburgo ai cittadini europei si era consegnato i due schiere anziché uno
Una per il voto e l'altra per il referendum consultivo sui poteri costituenti da affidare al nuovo Parlamento
Questa è la prima cosa poi sarebbe necessario creare uno schieramento di forze per l'appunto dalla nazionale
Che indipendentemente dalla loro matrice politica ideologica si impegnassero dinnanzi all'opinione pubblica
A porre come primo e pregiudiziale punto di attività dei loro eventuali eletti quello della cessione del pop dei poteri costituenti al Parlamento di Strasburgo
Del nuovo trattato
E della rottura della formula dell'unanimità in base alla quale l'Europa è di fatto paralizzato in ogni scelta politica e dunque come soggetto politico
Perché per ora non vi è decisione possibile anche al Consiglio ministri europeo senza il consenso di ogni Stato membro finché si mantiene questo meccanismo una Nisticò e non si può rompere questo schema di fatto non esiste il soggetto politico Europa
Se si perde questa occasione quindi queste quanto meno queste due battaglie queste due iniziative
In questo caso transnazionali ed europeiste
Da qui all'ottantanove se si perde questi questi due autobus
All'atto della terza elezione diretta del parlamento cioè entro l'ottantanove da quel parlamento senza poteri destinato a diventare un carrozzone inutile e il destino degli Stati Uniti d'Europa è già segnato
Con la Spinelli
Tento tenacemente di influenzare le élite politiche per realizzare il suo sogno
Evidentemente
Non è bastato e occorre di più occorre un vero e proprio partito non rendersene militante di iscritti degli Stati Uniti d'Europa
In questo senso che si è parlato del partito radicale come di una sorta di partito del Congresso
A queste è un termine mutuato dal dal mondo anglosassone che si coniuga bene con l'annualità pragmatica
E anglosassone anch'essa della scadenza congressuale radicale
Partito del Congresso era quello di grandi congresso della Camera americana
Però non farei paragoni storici impropri fra partiti processi federalisti storicamente DiVersi come quello europeo
Diversi da quello europeo che che occorre costruire
Le diverse Indie etniche religiose furono protagoniste di una lotta contro il giogo coloniale
Ma sogno federalista si spezzò presto nascita di diversi Stati nazionali fondati sull'identità religiose che si fecero la guerra poi dopo poco fra di loro negli Stati Uniti il processo federalista nasce dal l'altra esigenza i presupposti
Evidentemente è più facile essere federalista quando hai davanti a te cinque mila chilometri di prateria in oceano
Anche bufalo Bill sarebbe stato federalista con i bufali
La Svizzera un'altra
Un altro esempio federalista un suo ce l'ha questo suo federalismo perché ha diciamo così transnazionalità coi suoi banche ora l'opzione federalista europea e assai più complessa del riversa anche se è un processo politico imposto da pericoli ed esigenze che non hanno precedenti nella storia degli uomini e dei popoli di questo continente
Mi sembra che la mole di cose che da fare di attività e di Energia è necessario farle che si configura Trezzo quello che dice l'impegno necessario per la riforma
Democratica in Italia e quello per i la costituzione di un partito transnazionale sia una mole di un'attività sproporzionata rispetto a quelle che sono le energie e umane e finanziarie del Partito Radicale non è indispensabile in tutto questo trovare una prioritari fissarla
Se è per me la più obiettivo Rita e tutto questo altrimenti vale assai poco
Qui bisogna mettere vedere le cose
Vederle non fa finta di non vederla se le leggi non bastano vuol dire che occorre cercarne altre
Reso queste energie erano già inadeguate per il partito e le poche migliaia di iscritti a maggior ragione il problema si pone adesso rispetto al percorso che giustamente ha già imboccato impartire dieci mila iscritti che deve crescere
Noi non risolveremo le le le nostre difficoltà tagliando la politica per intenderci e parlando in termini aziendale bisogna tagliare il personale tagliare e gli investimenti tagliare qualcosa a volte noi la nostra difficoltà non le
Superiamo tagliando la politica
E che la priorità e tutto questo
Va immaginato un vero associazionismo per idee un partito di piccoli club che a differenza ad oggi perché oggi è così non abbia avuto il tempo di creare tutto questo
Debbono essere collegati in modo in modo permanente sia fra loro che attraverso un organo centrale molto robuste apprezzato che veicoli le idee l'informazione
Ora comunque il problema è questo la priorità essendo tutto questo partito alla riforma democratica in Italia il partito e la riforma federalista in Europa
Si possono immaginare nuovi organismi si unì diversificate diversi impieghi investimenti delle risorse finanziarie
Che riflettano questo progetto politico paradossalmente pensabile persino un doppio partito
Però progetto politico è uno solo Eolo vinciamo o perdiamo tutto assieme
Almeno questa è la mia opinione poi di patti pre congressuali congressi si fanno per confrontarle opinioni
E tanto più ci servirà a leggere quella del maggior numero di iscritti attraverso questa questo numero preventivato di di di edizioni Notizie Radicali
Di dibattito sul congresso di più che Rifondazione eri insisto se avremo la forza del tempo per fare un vero e proprio congresso di fondazione
La politica radicale di questi anni quindi secondo te va confermata in pieno non o no occorre accelerarlo e svilupparla
Anzi se vuoi un consiglio radicale gli dico che dovete cambiare la squadra che la fa in una politica che è stata fatta si può fare
Per concludere Giovanni di che cosa sarà fatto l'ottantotto dei radicali per me è l'anno della riforma con il partito dei nuovi referendum il partito del voto all'inglese
Di alcune grandi campagne per nazionali e del referendum consultivo per gli Stati Uniti d'Europa
E quindi il partito delle nuove istituzioni in Italia in Europa
A me pare che la sfida riformatrice sia sia tutta qui
E su questo bisogna che si misurino quei tantissimi chiacchieroni del riformismo che ci sono e qui troppi maneggioni di di vecchie istituzioni di vecchie politiche e di vecchi modi di farle digestivo
è evidente che di fronte a un progetto simile fare radicale e particolarmente difficile ma devo dire che poi in queste c'è un tratto di similitudine in tutti in ciascun radicale
Nel vero radicale direi che vale la pena fare qualche cosa di molto difficile che ci chiede tutti noi stessi perché altrimenti il gioco non vale la candela e non vale la pena di fare un partito come abbiamo fatto finora
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