La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 59 minuti.
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Lunedì quattordici gennaio un saluto da Roberto Spagnoli bentrovati all'ascolto della notiziario antiproibizionista di Radio radicale che oggi sarà ancora una volta dedicato interamente alla questione delle cosiddette Marco sale o per meglio dire delle stanze del consumo e all'iniziativa
Promossa a Torino appunto perché nel capoluogo piemontese si realizzi
Una prima stanza del consumo un primo quindi quello che sarebbe a tutti gli affetti non solo in Italia una prima iniziativa del genere ma anche una primo esperimento del genere
Prima di questo però tra l'altro oggi punto ne parliamo anche perché oggi il Consiglio Comunale di Torino dovrebbe forse nuovamente tentare di affrontare di votare per meglio dire questi il
Le proposte in questo senso ma anche perché giovedì scorso i promotori della petizione popolare
Hanno tenuto un'audizione alla Commissione sanità del comune di di Torino
Anche il Comitato Nazionale dei Radicali Italiani che si è concluso ieri e che Radio Radicale gli ha proposto indiretta che potete ri
Trovare ritrovare nei sua interezza mentre se i suoi lavori sul sito internet
Radio Radicale punto detti ha approvato una documento particolare una mozione particolare proprio sulla questione del diritto alle cure dei cittadini
Farmaco dipendenti una mozione
Particolare che anche vede come primo firmatario Lucio Berté e che era stato appunto demandata dal sesto Congresso di radicali italiani che si è svolto
Alla nano membri
Al primo novembre dicembre al primo piena congresso appunto della primo comitato nazionale dopo il congresso scusate il bisticcio
La mozione
Invitare la mozione che poi è stata approvata invita gli organi direttivi eletti di radicali italiani a sostenere le iniziative intraprese in diverse città italiane per l'apertura delle cosiddette stanze per il consumo
Come misura di servizio di bassissima soglia per i cittadini tossicodipendenti assuntori di eroina di strada
Sulla falsariga delle numerose positive esperienze realizzate in diversi Paesi d'Europa
E poi invita ancora a presentare al Governo e in particolare al ministero al Ministro della salute le seguenti richieste
La prima è acquisire dall'autorità sanitaria il veti che la documentazione relativa alle fasi di sperimentazione di successiva immissione tra le normali pratiche mediche secondo protocolli ben definiti di programmi di somministrazione
Di dieci e Timor fino a vale a dire le rovina farmacologica a particolari gruppi di cittadini farmacisti farmaco dipendenti per i quali siano risultati ripetutamente inefficaci altri tipi di trattamento
Poi a dare il via a dare avvio in Italia la fase di sperimentazione medica prevista dalla legge per qualsiasi trattamento sanitario innovativo
Anche sulla base delle esperienze Velardi realizzati in Svizzera in altri Paesi d'Europa verificando la disponibilità avanzate in passato da regioni come l'Emilia Romagna
E da SerT di grandi città italiane con elevati tassi di mortalità per l'assunzione di sostanze di strada potenzialmente letale
E poi
A stabilire un terminerà avvicinato a svolgere tutte le indagini preparatorie al fine di giungere al più presto al rispetto del diritto alle cure per quel che resta dei cittadini farmaco dipendenti lasciati senza cure
Per lunghi anni e per questo da oltre due decenni e che per questa da oltre due decenni ancora muoiono a centinaia ogni anno nel silenzio più totale
La il documento invita poi parlamentari radicali a prendere le più opportune iniziative in sede parlamentare questa dunque la mozione particolare approvata ieri
Dal Comitato nazionale di radicali italiani e che rimanda punto direttamente tra l'altro anche all'iniziativa di Torino oggi dunque oggi lunedì quattordici gennaio
Il Consiglio comunale dovrebbe vedremo se lo farà perché stiamo attendendo da mese ormai discutere e votare
Le proposte per l'istituzione a Torino di una stanza del consumo i primi firmatari della petizione popolare per l'istituzione di questa struttura
Hanno una seguiranno dalla tribune i lavori del Consiglio comunale che si dovrebbero svolge nel tardo pomeriggio
I presentatori della petizione che lo ricordiamo sono Domenico ma sano per l'associazione radicale Adelaide Aglietta Alessandro Corsi per l'associazione male Canove Franco Cantù per Forum droghe hanno dichiarato
Giovedì abbiamo presentato in Commissione sanità la petizione popolare da noi promossa che chiede al Comune di attivarsi entro sei mesi
Per l'istituzione di almeno una sala del consumo a Torino abbiamo argomentato la nostra proposta con esperienze evidenze scientifiche dati e testimonianze per restituire contenuti al dibattito politico relativo all'argomento
Troppo spesso caratterizzato da imprecisioni e contrapposizioni ideologiche che hanno determinato un immobilismo politico è inaccettabile
Giovedì molti dei Consiglieri che sino ad oggi sono stati responsabili di questo ritardo irresponsabile nell'affrontare il dibattito relativo a questo servizio avevano l'opportunità di spiegare le loro ragioni ed avviare un confronto anche con la cittadinanza
Purtroppo i pochi rappresentanti del fronte del no presenti hanno preferito alzarsi ed uscire evitando il contraddittorio
Ricordiamo a questi consiglieri e a coloro che non hanno voluto potuto partecipare al dibattito proseguono
I presentatori della petizione che la petizione è un'iniziativa di democrazia diretta prevista dallo Statuto comunale un'iniziativa di cittadinanza attiva e di proposta politica costruita dal basso che meriterebbe maggior rispetto ed attenzione
Soprattutto da parte dei rappresentanti politici
Riteniamo però che l'uscita anticipata si possa interpretare anche come segnale della mancanza di argomenti da contrapporre alla nostra proposta
E dunque oggi si voti la mozione Grimaldi a prima firma Grimaldi assumendo sì la responsabilità delle proprie scelte enti dunque promotore invece dalla petizione popolare seguiranno i lavori dalla tribuna perché lo ricordiamo
Quando poco dopo che fu promossa questa petizione popolare furono raccolte per la raccolta di firme di cittadini a sostegno della creazione di una stanza del consumo a Torino venti consiglieri comunali primo primo firmatario
Marco Grimaldi dell'Assise democratica si fecero promotori di una proposta di
Di delibera che contiene tra l'altro all'interno tra vari misure anche appunto l'istituzione di una stanza del consumo dunque giovedì scorso i promotori invece la petizione popolare sono stati sentiti auditi come si dice dalla Commissione sanità
Della comune di Torino c'erano Franco cantucci erano Alessandro se c'erano Domenico ammassano
Il TIR non il tempo disposizione in questa trasmissione realmente molto limitato quindi dobbiamo per forza di cose proporvi una una sintesi per per quanto più possibile ampia di questa audizione in Consiglio comunale cominciamo dunque
Ascoltando i tre promotori della petizione prima ascolteremo Franco Cantù
Che oltre a casa l'esponente di forme droga anche un operatore di strada dei servizi per le tossicodipendenze dall'ASL quattro di Torino e fa parte del coordinamento degli operatori di servizi a bassa soglia del Piemonte
E che ha ri ricordato quali sono i quattro pilastri della politica sulle droghe al adottata a livello europeo
Vale a dire prevenzione e lotta al narcotraffico cura e trattamento riduzione del danno la somministrazione di eroina controllata rientra nel pilastro cura e trattamento la stanza del consumo nel pilastro invece di riduzione del danno
Alessandro Orsi che ha proposto alcuni degli spettacoli spezzoni del documentare sui Marco sale la stanza dei figli prodotto dall'Associazione male Canove
Ha voluto così ricordare il quali sono i quattro obiettivi della stanza da che la stanza del consumo si prefigge vale a dire
Scongiurare le overdose salvare la vita dei tossicodipendenti scongiurare e le le infezioni e le siano conversioni favorire lo smaltimento sicuro delle siringhe usate agganciare i consumatori Backstreet trovano di fatto nel mercato nero clandestinità e avviarli a un
Contatto con i servizi a un percorso di recupero Domenico ma sarà da parte sua
A così ricorra ricostruito la lì percorso della petizione popolare ricordando anche quale che il quadro normativo attuale sia quello italiano che è quello
Che quello internazionale prevede la possibilità di istituire una stanza del consumo
Ricordando che come la stanza e la Marco Sala non sia una soluzione ma parte di una risposta a i bisogni di e cittadini tossicodipendenti più emarginati che sono persone che esistono anche se si fa finta di non vederle
ASCO cominciamo dunque ad ascoltare i promotori della petizione il primo è Franco Cantù
Allora come come introduzione parto dal fatto che a livello europeo
Gli Stati membri dell'Unione danni hanno recepito la politica in tema di lotta alla droga la cosiddetta politica dei quattro pilastri
Questi quattro pilastri sono prevenzione repressione cure e trattamenti e riduzione del danno
Allora prevenzione e repressione va beh non sto a dettagliarne perché somma repressione lotta al narcotraffico prevenzione quindi informazione preventiva
Per quanto riguarda cura trattamenti tutti gli Stati hanno adottato da da molti anni terapie sostituti sostitutive
Con o piacevo agonisti farmaci metadone bouclé non rapina queste cose qui percorso in comunità terapeutiche Chico terapie
E via dicendo anche compreso la somministrazione controllata sperimentata da alcuni paesi Svizzera Spagna e Germania alcuni
Tuttora in atto come sperimentazione questo per quanto riguarda cure e trattamenti quindi il terzo pilastro della lotta alla droga
Per quanto riguarda il quarto pilastro la riduzione del danno
In questo in questo settore rientrano i cosiddetti servizi a bassa soglia di accesso cioè di facile accesso
Senza appuntamenti di di pronta accoglienza di pronta assistenza sanitaria per le persone che vivono Stati di di consumo problematico
In questi servizi di riduzione del danno si inseriscono anche le narco sale
Sono settantadue in Europa in tutte le più grandi città europee comprese svizzere Norvegia che non fanno parte del del della UE prima politicamente ed economicamente ma geograficamente sinti
E lo sviluppo delle politiche di riduzione del danno
Rispetto ai Paesi membri dell'Unione europea sono raccomandate in particolare dalla relazione annuale due mila sette sulla sua sulla situazione delle tossicodipendenze in Europa
Dall'Osservatorio europeo delle droghe delle tossicodipendenze di Lisbona che l'Agenzia europea che si occupa di monitoraggio del fenomeno
Sono più due padrone poi arrivo alla nel contesto italiano e torinese che quello che ci interessa
Fuori dall'Europa a livello globale ci sono Marco salino strali e in particolare a Sidney dove esistono rapporti molto dettagliati sugli interventi di salvataggio davo per dosi e anche l'indirizzamento verso percorsi di recupero
Un modello
Nato modello molto interessante coi di Vancouver in Canada
Che sta sperimentando una narco sarda che è stata esentata dalle leggi federali sulla droga nel senso che chi vi accede
Per il tempo in cui di permane gode di una sorta di immunità per quanto riguarda il consumo perché c'è da dire che la legislazione canadese molto simile a a quella italiana
Infine ultimo ultimo flash anche a San Francisco quindi Stati Uniti che sono uno dei Paesi lo sappiamo lo è il paese di lavoro un tax cioè del proibizionista che con una legislazione
Fortemente proibizionista San Francisco che da dati idea emersa deve Draghi foss'mentre l'administration un ente americano antidroga
Risulta essere la città statunitense con il maggior numero di tossicodipendenti
Per cui nell'ottobre del due mila sette cioè dell'anno scorso si è aperto anche lì il discorso sulla possibilità di istituire una Marco Sala e ed è tuttora in in iter di discussione a livello politico
Okay per arrivare in Italia in Italia si inizia a parlare di riduzione del danno negli anni Novanta
In Europa un pochettino prima già negli anni ottanta in Olanda in Inghilterra sono state sperimentate strategie di riduzione del danno in seguito all'emergenza determinata dal fenomeno a x HIV quindi contagi siano conversioni
In Italia negli anni Novanta vengono istituite le prime strategie riduzione del danno e Torino
è una delle prime città
A dotarsi di questi servizi dal novantacinque
Sono nati in una
Serie di servizi cosiddetti di bassa soglia di accesso che sono unità mobili doping che sono luoghi sul territorio di pronta accoglienze pronta assistenza medico-sanitaria ma anche dove si fa
Counseling e cioè si
Aiutano Iridini gli utenti a intraprendere possibili percorsi di cambiamento di vita
Detto questo arrivo alla situazione attuale quella odierna
Mi rifaccio hai dati del Osservatorio epidemiologico della Regione Piemonte sul fenomeno delle tossicodipendenze
Attualmente
In uno di consumatori per via iniettiva negli ultimi anni si parla dal due mila quattro due mila sette appare costante senza variazioni di triglie di rilievo ma cresce il numero dei singoli episodi direttivi soprattutto a seguito della dirette alla diffusione e dell'esplosione esponenziale del fenomeno dell'uso di cocaina
Che ha una modalità di utilizzo e delle peculiarità molto più compulsive rispetto ad altre sostanze per cui un consumatore di cocaina si niet anche venti o più volte al giorno
Quindi
Rimane costante il numero dei tossicodipendenti ma un menta il numero delle pratiche deinde di singoli episodi negativi
In contemporanea cresce anche l'assunzione di sostanze per via inalatoria quindi nasale o fumate soprattutto la cocaina
E
Di e negli ultimi proprio negli ultimi mesi abbiamo constatato
All'interno dei servizi
Come ci sia un ritorno dell'utilizzo di eroina perviene attiva anche tra gli adolescenti
Rispetto a questo non abbiamo dati numerici concreti però possiamo questo fenomeno è stato constatato anche degli Stati Uniti in questo ritorno dell'uso di eroina per via iniettiva ed esistono dati sempre della dea
Qui in Italia a livello locale a livello torinese come percezione di operatori dei servizi abbiamo la stessa impressione
Per cui
Dopo anni di aumento esponenziale dell'utilizzo di cocaina si è
Ritter ritornati anche all'utilizzo contemporaneo di eroina
Questo introduce il discorso sui poli consumi
Quindi sull'utilizzo di più sostanze
Contemporaneamente
Per via iniettiva e non solo per via iniettiva e il discorso circoli consumi e un discorso grosso che coinvolge i servizi
Anche perché
Soprattutto l'utilizzo di cocaina la cocaina quella basata il cosiddetto crack associata ad altre sostanze sta aumentando anche qui in modo esponenziale
L'esposizione a patologie psichiatriche da parte dei consumatori
Per quanto riguarda infine il discorso velocemente siero conversioni HIV e h civili il trend è in diminuzione
Negli ultimi anni
Sicuramente anche grazie agli interventi di bassa soglia riduzione del danno quindi
Scambi di materiale sterile informazione e quindi la cosiddetta prevenzione
In in compenso non sono calate anzi sono in aumento le malattie sessualmente trasmesse quindi
Un altro genere di patologie
Savino mentre
Infine
La diffusione delle nuove droghe rimane un terreno abbastanza difficile da indagare proprio perché
E più sotterraneo e più sommerso i consumatori di nuove sostanze quindi pasticche estesi queste cose qui vivono nelle discoteche difficilmente afferiscono i servizi
Quindi occorrerebbe istituire dei servizi di prossimità che si avvicina di più questo tipo di consumatori per valutare quella che effettivamente la situazione sul territorio in questo ambiente
All'interno di questi servizi qui citato prima cosiddetti servizi di base soglie che pratica una riduzione del danno ci vanno inserire nell'arco sale
Che sono quelle oggetto di questa discussione che proponiamo perché dal nostro punto di vista non sono proprio l'anello mancante nella catena dei servizi che consentirebbe un osservatorio privilegiato
Di monitoraggio sui consumi sulle modalità di consumo e sulle nuove tendenze
E
Oltre a
Evitare overdose infezioni che oltre i costi in vite umane sono anche costi per il Servizio sanitario nazionale perché
Ogni infezione da HIV ha un costo il elevatissimo stesso discorso per l'epatite C per le altre infezioni
E infine anche perché
A come abbiamo visto il
Nei più recenti a allarme ed emergenze sociali quali il Parco Stura
Una Narcos alla significherebbe evitare scene di buco alla pena alto e scene di come dire negazione di accesso
Alla pubblica cittadinanza dei giardini pubblici o di luoghi pubblici
Io ho concluso il mio pezzo lascio la parola ad Alessandro Corsi
Buongiorno sono l'esame lordi male Canove produzioni
E mi preme innanzitutto dire che le sale del consumo non si sovrappongono assolutamente a gli altri servizi
Del panorama che riguardo le tossicodipendenze dunque dove esistono nelle citato Visco è stato il consumo non è che sono stati chiuse le comunità terapeutiche o le comunità terapeutiche non funzionano
Semplicemente le sale il consumo coprono quella zona intermedia dove
E i consumatori sta al Sud facenti pretendo che noto soprattutto in quelli gli homeless i senza fissa dimora agli indigenti e sono lasciati a così a se stessi abbandonati al loro al loro destino
Poi a tutti piacerebbe un mondo senza guerre un mondo senza persone che si avvicinano le droghe senza nessun alcun tipo di violenza purtroppo però la realtà dei fatti questa dunque
Bisogna affrontare la questione
La gerarchia degli obiettivi ripeto delle sale il consumo come si sta vedendo nell'animazione parte dalle concetto stretto della vita dunque non morire di overdose
Nel senso che all'interno di una fare il consumo le persone in caso di overdose possono essere immediatamente soccorsa da personale specializzato con il farmaco salvavita
Dunque qui mi soffermo un attimo perché questi in tutto il mondo questi servizi vengono se e vengono chiamati servizi salvavita e rientrano a pieno titolo nella sanità pubblica
E in seconda battuta c'è ovviamente la salute dunque levità amento di siero conversioni da HIV e H civiche sono le epatiti
Ma anche gli ascessi rendendo canditi che sono attualmente
I punti come dire più e di di crisi sia all'interno sia per la comunità dei dei consumatori Fasola certe ma anche per la sanità pubblica
India e terza battuta c'è appunto il fatto che non esisterebbero scene di buco alla Pertol dunque
Anche alla abbandonare le siringhe in giro sarebbe una cosa un fenomeno scongiurato ma verrebbero eliminate tramite inceneritore
E e infine c'è l'aggancio
Sull'aggancio vorrei soffermarmi un attimo perché non so se qualcuno di voi ha visto il documentario di cinquantacinque minuti
Ma non è un inno alla droga come qualcuno ha detto ma con un intervista centrale che è quella di un consumatore
Che appunto
Frequentato un aiuto a Roma di Amsterdam e arrivato col tempo con il un appunto un rapporto tra virgolette con un rapporto debole è arrivato all'astinenza
Ma è arrivato l'astinenza con uno e due risultati fondamentali è arrivato vivo e in salute
Ecco questo non ci sembra cosa da poco lo vogliamo dire con forza su questa cosa qua perché
Si pensa solamente che le persone con uno schiocco di dita possono smettere l'uso appunto di sostanze stupefacenti non è così semplice e ci sono delle persone che non sono pronte
Al partito dei detratto al partito trasversale dei detrattori delle Sale del Consumo dunque quelli che partono da sinistra finiscono a destra vorrei ricordare due cose semplicissima
La Regione di Madrid quando ha deciso di aprire alla sbarra chiglia schiera un luogo un po'così ai confini possiamo citare per fare un parallelo il
Parco Stura hanno firmato hanno sottoscritto un poliambulatorio con la policy un centro polivalente con all'interno del consumo tutte le forze politiche
Dall'estrema destra all'estrema sinistra proprio perché
Una c'è stato un no un accenno ma una un forte buonsenso da parte di tutte le forze politiche a riconoscere il fenomeno delle sostanze e a non farne una questione puramente moralistica ideologico
Vorrei fare un distinguo sulle sale del consumo e la somministrazione controllata o terapia medica perché c'è una sostanziale differenza una fondamentale differenza e
Sono servizi di alta soglia la somministrazione controllata nel senso che il profilo delle persone che se vicino hanno alla che sono prese in carico della somministrazione controllata e i servizi in Europa sono persone che sono già
Fortemente compra più compromesse
Allora noi vorremmo proprio evitare questa cosa qua questo non vuol dire che la somministrazione controllata non è una cosa buona è una cosa buona che con me la legge Fini-Giovanardi in Italia è vero non si può fare ma le Sale del Consumo si possono fare
E servono proprio a questo
Vorrei solamente dire un'ultima cosa ho citato Madrid eccitati e voglio recitare anche vice potete andare sul sito della città di Vancouver che molto prima di pensare alle Olimpiadi aveva pensato di fare fare del consumo
Ed è stata del consumo sul sito della città di Vancouver li trovate sul link sanità pubblica grazie
Buongiorno a tutti io sono Domenico passano della situazione radicale Adelaide Aglietta ne siamo partiti grazie all'incontro tra la nostra associazione Malika nove produzioni di cui fa parte Alessandro Azzi appena parlate forum droghe
Franco Cantù che ha parlato per primo
Siamo tre realtà differenti ma che hanno dimostrato la capacità di collaborare nel perseguimento di un obiettivo condiviso la cui definizione e nata dell'impegno comune nel nel tentativo di ridurre i rischi connessi alla situazione di marginalità e degrado
Che riguarda oggi a Torino un sempre maggior numero di tossicodipendenti
L'impegno che c'è stata nel valorizzare e nel collaborare tra le tre diverse componenti e le rispettive diversità è stato un elemento che ha caratterizzato sin da subito la nostra accolta firme
Permettendoci di coinvolgere e informare un gruppo eterogeneo di volontari che sono impegnati in banchetti in strada nell'incontro con le persone con i loro dubbi e le loro domande
Si tratta quindi di un'iniziativa di cittadinanza attiva di un esempio di proposta politica costruita dal basso che attraverso il confronto con i cittadini
C'è segnato come le diffidenze timore verso tale tipologia di servizio spesso alimentata da strumentalizzazioni politiche e campagne ideologiche sia superabile ascoltando ed informando correttamente responsabilmente le persone sull'argomento
In questo tipo di argomento crediamo che abbia creato e che continui a creare e disagio e quindi di rimando non sia neppure funzionale a strategie di partito alleanze politiche
Oggi come crediamo di aver un po'dimostrato questo non ci interessa ma ci interessa ma sicuramente ed in questo che dovremmo parlare i diritti la dignità dei molti cittadini tossicodipendenti che continuano a rischiare quotidianamente la vita in situazioni di degrado e marginalità
Per questo
Abbiamo voluto tornare ad argomentare con esperienze evidenze scientifiche date testimonianze la necessità di attivare anche a Torino almeno una sala del consumo
Ribadiamo quindi che l'attivazione del servizio socio sanitario della sala del consumo e attuabile con la legge vigente
L'articolo settantanove della legge trecentonove del novanta non vieta l'attivazione di una sala del consumo ossia di un servizio socio sanitario di riduzione del danno
Parte integrante di quella che comunemente viene definita ed è stata spiegata precedentemente come la politica dei quattro pilastri per il contrasto alle dipendenze li ricordo lotta al narcotraffico prevenzione cura e riabilitazione riduzione del danno
Ciò che è sanzionato il favoreggiamento di consumo e spaccio i locali pubblici e circoli privati cui tutti i cittadini possono accedere
Ma
Appare ben chiaro che questa definizione non può essere attribuita alla SERIT un servizio sanitario preposto alla tutela della salute frequentato solo da consumatori già attivi di sostanze
Che vengono presi in carico da personale socio sanitario all'interno di una sala del consumo c'è la presenza di personale medico
Infermieristico ed educativo
Del resto un'attenta lettura della letteratura internazionale evidente come gli Stati l'Unione europea che hanno aperto questo tipo di servizi
Non abbiano per lo più attuato riforme legislative ad hoc ma abbiano operato nelle cornice legislativa esistenti secondo il principio che la tutela della salute e l'obiettivo costituzionalmente prioritario
Al contempo le stanze sono organizzate e gestite con dispositivi organizzativi che ne tutelano e garantiscono la natura di servizi sanitari
Anche il timore di entrare in collisione con le convenzioni internazionali sulle droghe non esiste pur polemizzando con gli Stati che perseguono politiche riduzione del danno nessun'agenzia ONU ha mai potuto intraprendere alcun atto formale contro tali Stati
Poiché rispetto e convenzioni non possa interferire con le scelte nazionali in merito e servizi socio sanitari
Ricordiamo in ultimo che le Sale del Consumo si pongono anche in continuità con il recente Piano socio sanitario due mila sei due mila dieci della Regione Piemonte
Che individua come linea di sviluppo per l'intervento relativamente alle patologie delle dipendenze l'erogazione di interventi riduzione del danno che abbiano superato la prova dell'evidenza di efficacia come attività ordinarie in tutte le altre
E impegna la Regione a perseguire l'attività di sperimentazione
Tramite azioni straordinarie con progetti speciali locali di interesse regionale in particolare per l'audizione di rischi ed i danni
La sala del consumo non era risposte pubbliche al problema droghe e una parte di un intervento articolato e complesso non in contrasto bene sì in continuità in sinergia con gli altri interventi di prevenzione e di cura delle dipendenze
La sala di consumo non è in contrasto con la prevenzione ma ci ricorda che ci sono tossicodipendenti attivi che non possono essere ignorati
La sala del consumo non è in contrasto con la cura ma ci ricorda che non tutti accedono i servizi di cura e non possiamo per questa sola ragione ignorarli
è un tassello che si rivolge prioritariamente ad una fascia primazia i tossicodipendenti
è un tassello che può tutelare la vita dei tanti Sergio Giulia Antonietta Maria perché e questo vorrei ricordarlo non stiamo parlando i una categoria astratta come spesso si vuole fare
Ma di persone reali concrete persone come tutti noi con limiti errori fatiche doveri ma anche consoni risorse e diritti
La RAI possa la e una risposta ragionevole concreta sperimentate possibile a questo bisogno alla quale ad oggi non abbiamo ancora sentito proporre alternative
Ma sono una sterile preoccupante prop proteste ideologica che nella contrapposizione Narcos alla sì narco sanano
Sembra voler continuare a non occuparsi concretamente nella situazione di estremo pericolo difficoltà e marginalità in cui vivono molte persone che non possono continuare ad essere ignorate
Per questi in conclusione chiediamo che entro sei mesi la città di Torino si attivi per la sperimentazione di almeno una sala del consumo
Questa è la richiesta della nostra petizione presentata non ci limitiamo però sola questo vogliamo fare un passo in più vogliamo fare anche delle proposte come arrivare a questo come arrivare a sperimentare entro sei mesi una sarà almeno una sala del consumo a Torino
Noi chiediamo proponiamo
Anzi di
In primo luogo istituire una Commissione tecnica per la struttura del protocollo di sperimentazione sotto l'egida dell'Assessorato regionale alla sanità in collaborazione con in comune
In seconda battuta di attivare contestualmente una Commissione di informazione e comunicazione con la cittadinanza sotto l'egida del sindaco di Torino
In terza battuta facciamo una proposta a tutti i consiglieri agli assessori ed al Sindaco
Di un viaggio studio presso l'Arco sarà di Ginevra e di visite presso i servizi di riduzione del danno attivi a Torino
Perché si possa avere una conoscenza una valutazione effettiva ed in prima persona sia di quello che è una sala del consumo sia di quella che la situazione reale con cui consumatori ed operatori si confrontano quotidianamente a Torino
Allora abbiamo ascoltato i le voci la sintesi degli interventi dei promotori della petizione popolare erano nell'ordine Franco Cantù che è uno per attore da esponente del Forum droghe Alessandro Orsi dell'associazione male Canove Domenico Marsano dell'associazione radicale Adelaide Aglietta
Adesso una sintesi del dibattito che ne è seguito un dibattito che cominciamo però è risultato anche in parte come dire
Monco perché i consiglieri della centrodestra che pure hanno assistito all'audizione hanno preferito non intervenire anzi hanno lasciato
L'Aula a un certo punto l'aula della Commissione sanità del Comune di Torino
Ricordiamo che erano presenti credi cristiano Busso bussola di Forza Italia o bussola chiedo scusa Antonello Angeleri dell'UDC Marino Carossa della lega Nord Giuseppe Lonero della Destra
Oltre a Giuseppe Sbriglio Giuliana Tedesco del Partito Democratico e all'assessore alla famiglia salute e politiche sociali comune di Torino Marco Borgione
Vi proponiamo adesso i anche qui una sintesi dei due di due interventi quello di Marco Grimaldi di Sinistra democratica che tra l'altro è il primo firmatario della proposta di
Deliberanti
Che contiene alla al suo interno anche il li strilla proposta di istituzione di una stanza del consumo
Proposta di delibera che dovrebbe essere discusse forse votata oggi così lo comunale e poi l'intervista e poi scusate l'intervento la sintesi dell'intervento della Presidente della Commissione affari sociali
Maria Teresa Silvestrini di Rifondazione Comunista
Io credo che siano importanti tre cose del del dibattito che continua ad essere in campo la prima
La vicenda appunto delle
Più umana noi siamo tra lasciando il piccolo particolare che fra
L'informazione
E la prevenzione da una parte
Pilastro fondamentale delle dei quattro di cui abbiamo tante volte discusso
E i percorsi di cura e le comunità terapeutiche c'è quello spazio immenso di un mondo che anche se
Da molti e considerato marginale forse non
Prioritario in termini di emergenza di intervenire sul pronto un ritrovo allora io credo che continuiamo a sottovalutare quella quella popolazione che prima di tutto
In quanto tossicodipendente spesso smette di essere considerato cittadina di questa
Di questo territorio e quindi continua a ribadire che in qualche modo
Non solo come hanno ribadito nel negli interventi precedenti le politiche non sono in contrasto la prevenzione non è in contrasto con la cura la
Riduzione del danno meno in contrasto alla lotta alla alla
All'illegalità
Ma non possiamo continuare a chiudere gli occhi su una popolazione che contino a esistere
E senza dei percorsi di riduzione del danno l'unico vero obiettivo che non cogliamo e quello di salvare delle vite umana e se quelle vite umane non sono salvate
C'è poco da continuare a polemizzare se la cura come dire il vero e unico strumento possibile è uno degli strumenti possibili se le persone contino la a vivere
E se le persone contino destra intercettate
Continuo a chiedere a cui a questa comunità politica prima di tutto di esprimersi
Ripeto non ci sono non ci sono come dire argomenti barattato in anche la pur legittima richiesta di
Introduzione della somministrazione controllata di eroina
Che tra l'altro era già presente nella mozione di cui
Di cui sono onorato di essere il primo firmatario
Anche la poi quello tipo di politica sta in un altro pilastro ed è proprio perché i pilastri per noi non sono alternativi l'uno all'altro continuiamo a ribadire che la somministrazione controllata di eroina sta nel percorso di di cura
In quello che è un pezzo alternativo alle alle già conosciute pure metadonica ed è una terapia a scalare che può servire per un pezzo tra l'altro ancora più residuale della comunità
Quindi che non si confonda l'idea di lotta e contrasto alla all'illegalità colloco vicenda somministrazione controllata di rovina
Mi dispiace sarebbe migliore dei modi mondi possibili di reclutare in futuro
Prendono dalla lotta all'illegalità alla prevenzione fino alla cura non è così
Ma nel mondo non è così le risposte non solo non vengono tutto in una sola in un solo in un solo modo e in una sola con una sola missione
Le risposte sono efficaci tanto più si tengono assieme io credo che ogni giorno in parco Stura troppi cittadini torinesi continuano a rischiare la propria vita
E se seppur son d'accordo che il tema è di non farli arrivare a quel punto
Nessuno può sottovalutare che ancora oggi quaranta morti di overdose sono troppi sulla nostra coscienza io credo che
Semplicemente
Ci
Non voterà spero lunedì a questo punto
Le mozioni da lei presentate si renda conto che comunque quel quaranta morti ad oggi ma a quei quaranta calcoli quaranta cittadini non abbiamo dato una risposta sulle nostre strade per farti che non muoiono dover dose
Vorrei diciamo così anch'tirare un po'le fila di un dibattito che sicuramente non finisce qui continuerà nel tempo che è stato piuttosto intenso e anche a mio modo di vedere importante
E a
E che abbiamo cercato di costruire come Consiglio comunale come tutti sanno in dialogo con
Coloro che operano sul territorio concretamente a contatto con
E lei il problema è classico dipendente
Allora a me interessa sempre colpisce anche molto verificare come determinati tipi di pratiche sono il frutto di un'evoluzione sono il frutto di una storia è in qualche modo come diceva Franco Cantù
è ed a novantacinque che nella nostra città nella nostra Regione si sono definiti degli strumenti chiamati di bassa soglia
Che sono stati adottati tra l'altro vorrei anche dirlo anche perché poi nella concreto procedere del Governo non c'è poi magari differenza fra
Sinistra ed estera cioè quando sono iniziate le sperimentazioni in Regione c'era al Governo la destra in particolare il minimo il l'assessore alla sanità era una assessore di Alleanza Nazionale
In quel contesto è iniziato Kangoo
Direi che non certamente senza discussioni e polemiche ma comunque nel novantacinque al due mila ci come tutti sappiamo l'amministrazione della Regione è stata tenuta non dalla sinistra ma dalla destra ed è in quel contesto che sono iniziati questi
Queste sperimentazioni allora noi stiamo
Alla diciamo in un momento in cui la sperimentazione
Sulle sulla bassa soglia dovrebbe in qualche maniera a fare un salto
Fare un salto è adotta adottare dotarsi di uno strumento diciamo così nuovo che quello che anarco sala
In questo periodo non solo inserto e ma anche Cambon anche i troppi in hanno lavorato sulla bassa soglia a contatto diretto con le persone
E allora perché io mi chiedo perché Cuesta ulteriore diciamo così miglioramento implementazione trova un ostacolo di questo tipo
Io mi sono data una risposta che una delle risposte che mi sono data una risposta politico se vogliamo antropologico
è in qualche modo percepisco che
Istituire una Narcos sana significa in qualche modo portare proprio il consumo di sostanze dentro uno spazio includere no fino adesso il consumo di sostanze bene o male è rimasto relegato in un fuori
Che era la strada che poteva essere
è un fuori comunque
No adesso
Io
Percepisco che la resistenza che si fa
A adottare questo provvedimento è proprio il fatto che in qualche modo il consumo la sostanza stessa
Entra viene in mente Dini in qualche modo portata dentro uno spazio
E mi pare che siccome
Le diverse opinioni è molto difficile dire che sono basate su opinioni razionali sudati
è piuttosto un tipo di atteggiamento quello che motiva e che suscita probabilmente allarme
E e credo che quindi non dobbiamo neanche sottovalutare il turbamento la difficoltà che può creare l'idea che è il consumo venga spostato dentro però dobbiamo anche renderci conto che l'innovazione
è il proseguire i dotarsi di strumenti di lavoro più adeguati implica fare dei salti implica fare dei mutamenti qualitativi
Che in qualche modo trasformano anche le pratiche
E questi tanti sarebbe in questo senso a mio modo di vedere questa l'interpretazione che esprimo oggi un salto in qualche maniera
Che
è evidente che diciamo
Non lascia più i consumatori fuori niente ma in qualche modo
è i porta dentro ecco noi come politici dovremmo avere il coraggio secondo me
Di
Di sostenere di contenere un il turbamento che questo potrebbe creare
E a vere il coraggio di fare una trasformazione e di dotarsi di uno strumento di lavoro
Che ovviamente altre città hanno dimostrato essere utile ma che sicuramente rappresenta proprio un avvicinamento alle persone che sono fuori e la strada insofferenza
Per portarle invece in un luogo più
Protetto dove possono in qualche modo trovare tutte le cose che ha detto Alessandro opposti e in particolare quello che viene chiamato tecnicamente l'aggancio cioè una relazione
Umana attraverso la quale
Poter in qualche maniera
Affrontare il loro problema non da soli e non fuori
Dopo questi due interventi sono intervenuti altri due consiglieri comunali membri della Commissione sanità servizi sociali del Comune di Torino Domenica Genisio del Partito Democratico che
Più che altro a detto di l'aver preso atto delle di delle dichiarazioni dei promotori delle petizioni
Riservandomi di approfondire la ultimamente la questione è poi intervenuto il vicepresidente della non è che ci mise le parti democratico e ben tenuto il vicepresidente della Commissione Stefano Gallo anche lui esponente
Del Partito democratico che ha chiesto se esistono dati sulla percentuale di utenti che dopo essere entrati in contatto con le istanze del consumo sono sono poi stati avviati
Ai servizi di cura e di recupero e sentiamo dunque le risposte
Di di Alessandro Orsi Franco Cantù e Domenico ma sano
Questi dati sono facilmente reperibili sicuramente però i tutti teniamo visto che
Nel suo conti qualcuno che lo si vuole esprimere allora né vogliamo restare fermi sul concetto
Allora volevo solamente dire che il concetto di Sala del consumo è proprio questo nel senso che e l'asta del consumo copre
E il bisogno di quelle persone che usano sostanze stupefacenti per via endovenosa e nonché all'estero ci vanno di quelli che sfuggono le sostanze le diverse sostanze
Ora questa e la dimostrazione che
Io per cui i gli obiettivi precisi transare consumo sono quelle che sono stati detti questa mattina a vita vi salute
Vita sociale e smaltimento eventi e e l'arrivo può infine eventualmente quando arriverà perché può rivelare il giorno può arrivare il giorno dopo
Che una persona frequenta la sala il consumo può arrivare anche fra dieci anni
L'importante che la sala del consumo e tuteli la vita dunque
E che la persona non muoia e la salute della persona poi sicuramente ci sono dei dati
Che hanno portato dunque le persone che frequentano segua un cammino di
Tratturi c'era ad arrivare a una a all'astinenza
Ma è importante soffermarsi sul concetto di Sal consumo la Sai consumo intreccia i bisogni dei consumatori che consumano
Non quelli che sono avviati tema a smettere o a quelli addirittura alla prevenzione e una prevenzione precisa alla morte e alla salute
Ancora la parola a Stefano Gallo se noi dovessimo utilizzare una sola il consumo quale percentile di persona può avviarsi verso l'uscita quel bimbo replicano i diceva
Ma il circa dieci mesi che nessuno riproduce loro io quando si dice che ci sono i dati
Qualcuno li produco appartenuti fino a oggi per dieci mesi che non li abbiamo come vicepresidente a cominciare un quindi chiedevo se voi li avete mi fa piazza una cortesia se riuscito a produrre dei dati in cui
Possibilmente si evinca che l'utilizzazione del consumo produce maniera in magari in maniera non deterministico ma in qualche modo riconducibile a umbra aumento quel persone che intraprendono un cammino di propri ecco questo era il concetto
Allora affiderei e in diciotto mesi questi sono i dati recenti dalla la Conferenza di Varsavia il quindici per cento dei clienti ossia cinquecentosettantasette persone in diciotto mesi è stato inviato a diversi servizi in totale mille trecentottantacinque invii
Tra questi il quarantatré per cento riguarda servizi per il trattamento terapeutico
Il ventitré per cento e quindi riguarda visite mediche il sedici per cento assistenza sociale
Rispetto allo studio invece tedesco del due mila e tre il cinquantaquattro per cento dei clienti è stato inviato Servizio per le dipendenze
Il ventitré per cento per la disintossicazione il diciannove per cento per altra terapia sostitutiva e il venti per cento per assistenza sociale
In Germania vivi oscillava secondo l'ampiezza del servizio di corrente tra cinquanta e mille l'anno
A Ginevra in sei mesi su settecentotrentasei utenti vi sono stati duecentosettanta assenti oltre a cinquantasei altri enti a medici specializzati
A latere di Madrid il nove per cento il tema che è stato inviato accompagnato ad altri servizi questi sono alcuni dati alcune percentuali che oscillano come si vede ma che comunque dimostrano sicuramente anche rispetto a questo a questa finalità questo
L'efficacia di questo tipo di servizio i dati ci sono mai non siamo scesi neppure tanto perché avendoli forniti da tanto pensavamo che fossero stati consultati grazie l'obiettivo ben alzare il consumo non è
Smettere di
Consumare ma l'aggancio no quindi
Per quello che lui dice sono stati inviati perché ovviamente non è
Scopo della frana del consumo la terapia ma il così detto aggancio cioè il fatto che le persone che lo desiderano trovano il canale
Per accedere a degli altri servizi questo è il dato che può essere
Diciamo
Considerato come successo nella sala eventualmente se c'è qualcuno che ci può fornire dei dati
Sono e quella servizi ecco questo dimostra che le sta del consumo stanno in una rete di intervento va ampia e il servizio do sul
Servizio che viene dopo eventualmente alla sa il consumo dove viene fatto l'invio
Che allora deve cono sappia perché poi
C'ero io e la saluto con un po'sapere che infine a fine anno e che lo segue
Fino a quando avrà tre figli che vanno alle medie
Allora succederà però succede però che il servizio parte potrebbe essere il SerT che ha avuto dei figli i tredici ipotetici infili in un mese dalla Marco Sala sa su quei tredici
Quali sono andati a buon fine tra virgolette a buon fine ce ne sia il dovere parve persone può è iniziato dei trattamenti o o cose di altro genere
è veramente difficile dare questa risposta perché gli stessi servizi formali di cura gli stessi server possono effettuare dei follow up cioè seguire le persone che sono state trattate per per un massimo di cinque anni che viene considerata la soglia entro cui da persona ha dismesso l'uso di sostanze
Nonostante queste o ci sono poi delle ricadute che spesso avvengono oltre la soglia di questi cinque anni riinizia l'iter
Diventa veramente difficile problematico quantificare percentuali Zarrella riuscita io volevo solo sottolineare quello che hanno detto i miei colleghi
Che l'obiettivo della riduzione del danno è quello di de della riduzione del danno e nello specifico della Narcos Anati configurarsi come un tassello nel ventaglio dei servizi che vengono proposti
Affinché le persone possano anche orientarsi verso percorsi di cura trattamento e cambiamento e della propria vita
E per filiere di vogliamo proporre l'intervento del consigliere Gianluigi Bonino esponente dei socialisti democratici anzi il segretario dei Socialisti Democratici Italiani del Piemonte
Che ma
Diciamo così anche messi in fila i problemi politici poi gli
Che ci sono sono presenti nel così ormai Torino per
L'approvazione della delibera che prevede
L'istituzione di una stanza del consumo problemi politici che più che dalla
Opposizione vengano dalla maggioranza Bonino ha detto che la Marco Sala è infatti un tabù soprattutto per il Partito Democratico
Che deve ancora risolvere molti problemi al suo interno ma sentiamo suo intervento
Questa mozione inc in Aula è stata discussa la mozione che abbiamo contatti io vorrei soffermarmi su su questo fatto è stata discussa è stata
Portata all'ordine del giorno diverse volte credo tra commissioni Aula è una decina di volte
è stato fatto mancare più volte il numero legale quando
Si trattava di doverla discutere
Io credo che su questo ci siano un approccio
Su questo problema
Delle droghe ci sia un approccio completamente sbagliato
Cioè si vede
Questo problema legato
Alle droghe ma in modo particolare narco sale come un tabù dopo che non si vuole non si vuole assolutamente né affrontare né discutere in modo sereno né discutere in modo
Crediamo grafico per poterlo alcun non vi è un altro termine
E non voglio neanche usare un termine più forte
Per per portarlo assoluta soluzioni
All'inizio c'era lo dico agli amici radicali che hanno seguito questa vicenda per molto tempo anche assieme
Hanno i socialisti all'inizio c'è stato da parte del Sindaco Chiamparino dello stesso
Ministro o ministra Turco un
Una
Direi una una visione favorevole a quella che poteva essere la mozione poi smentita successivamente
Allora
Quello che emerge da tutto questo discussione al di là dei dati che voi avete portato possiamo discuterli finché vogliamo ma
C'è un approccio sbagliato c'è un approccio politico sbaglia
Cioè
Non si vuole affrontare perché ci sono problemi all'interno del partito di maggioranza del
Del consiglio comunale mi riferisco al Partito Democratico
Dove c'è una forte componente cattolica che io rispetto noi da laici e rispettiamo tutte le confessioni come come ben si sa ma che in realtà sta
Sta facendo un ostruzionismo
Non si capisce perché per cosa non
O o meglio probabilmente ci sono possono esserci non soltanto degli interessi politici
Ma degli interessi diversi alle spalle di di questo dell'affrontare non soltanto in un Comune in una mozione e poi è sicuramente un impegno per il Comune per l'Aula e per tutti
Ma all'interno dello staff
Del Paese non si vuole affrontare questa che è una piaga
Sociale gravissimo
La si lascia nella ma nelle mani
Di
Alcuni centri di recupero
Si difende forse a Spada spada tratta quella che
Che sono aree ormai acquisite da parte
Di alcuni TAR
Per queste non si vuole
Consentire e non si consente allo Stato
Di di di di attuare una politica che sia finalmente è radicale che vada
Non a punire
Non a reprimere
Ma apportare fuori da da da
Da questo circolo ormai
Difficile di di molte persone di molti giovani salvare loro la vita
Consentire neanche ci sia anche da parte
Delle strutture una una possibilità di di maggiore attenzione
Alla salute alla salute di questi queste persone che possono essere sono considerate effettivamente fare ecco io credo che
Questo sia sia il vero problema
Resta l'amarezza
Resta l'amarezza di una battaglia che sia spostato su temi che sono sono completamente sono supposizioni che bloccano
Un modo per per affrontare il problema partendo da un'ottica completamente sbagliata
Resistendo a tabù a a difesa e di
Di parrocchia inteso non come nel senso nel senso di parrocchia fra
Di Chiesa ma di di di di di orto di orticelli gli orticelli da portare avanti
Io credo che
Questo ma tale che noi abbiamo iniziato insieme a molti altri amici e compagni in Aula al di là di come andrà la mozione io mi auguro che la mozione va finalmente si riesca a votarla perché tra l'altro
C'è stato anche con con questa
Col far mancare il numero legale c'è stato anche io credo un'offesa all'Aula perché non si non si è potuti esercitare quel quello che è uno dei diritti democratici quelle del voto
Poi si può perdere si può vincere si può può esser può passare o non passa
Ma questo è proprio credo che comunque al di là di come andrà è una battaglia che noi ci vogliamo impegnare a portare avanti comunque in tutte le sedi in tutti i modi fino alla fine perché ci crediamo e siamo veramente sostenitori di questo ancora grazie
Allora quella che vi abbiamo proposto era un'ampia sintesi della Seduta della Commissione sanità del Comune di Torino che Giove discorso il dieci gennaio a sentite i promotori della petizione popolare per l'istituzione di una stanza del consumo
Nel capoluogo torinese di quella che viene comunemente detta narco sala che lo ricordiamo come abbiamo sentito anche la dai promotori un servizio di riduzione del danno
A ormai ha una lunga esperienza alle spalle almeno in alcuni Paesi europei in altri Paesi anche fuori dall'Europa perché i primi esperimenti su iniziative in tre anni fa
Un servizio pensato per tutelare la vita e la salute di molti cittadini tossicodipendenti farmaco dipendenti che rischiano quotidianamente che spesso
Sono i più i più emarginati quelli che poi scivolano verso poi una marginalità sempre più estrema
Dalla quale poi sempre più difficile uscire è dunque una misura di di PIL di bassa o bassissima soglia di riduzione del danno punto non è una misura di
Di cura o di riabilitazione serve appunto a risolvere alcuni problème Minghi di tipo anche sociale e ad agganciare i le persone tossicodipendenti
è una risposta come ho letto i promotori ragionevole concreta sperimentata e possibile anche nell'attuale quadro normativo italiano e internazionale
Giovedì nella un nel corso della audizione di cui abbiamo proposto una sintesi molti dei Consiglieri che sino ad oggi si sono opposti o hanno impedito poi
Hanno provocato il ritardo nella discussione nella votazione nella mozione che è stata presentata dirne una proposta di delibera
Avevano l'opportunità di essere presenti dispiegare le loro ragioni di dibattere con i promotori e invece non l'hanno fatto e i pochi rappresentanti del fronte del no cosiddetta abbiamo anche letto i nomi che
C'erano hanno poi preferito alzarsi ed uscire evitando il confronto forse perché non avevano argomenti da opporre
A vediamo se oggi si voterà la mozione a prima firma Grimaldi vediamo come e sei finalmente ci si assumerà i consiglieri eletti dai cittadini si assumeranno
La responsabilità delle loro scelte in tribuna ci saranno
I promotore della petizione popolare Domenico ma sano dell'associazione radicale Adelaide Aglietta Alessandro Orsi trasversale ma lega nove Franco Cantù di Forum droghe
E nove il lunedì prossimo torneremo è a vedere se parleremo appunto di della decisione che ci sarà o non ci sarà stata
Appuntamento dunque con i notiziati previste a vista a lunedì prossimo come sempre alle tredici grazie per l'ascolto saluto da Roberto spagnoli
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