Puntata di "Rassegna stampa estera" di sabato 15 marzo 2008 condotta da David Carretta .
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cina, Economia, Esteri, Russia, Tibet.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
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9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
9:30 - Palermo
Oggioni ascoltatori di Radio Radicale sabato quindici marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura quest'oggi torneremo ad occuparci
Di Tibet è questione di stretta attualità vista
La repressione in corso in queste stesse ore mentre tra l'altro alcuni esponenti radicali Marco Perduca Sergio Elia Matteo Mecacci sono
A Dharamsala per
La marcia che doveva partire dalla capitale del Governo tibetano in esilio in India per raggiungere il Tibet la frontiera cinese proprio in concomitanza con inizio delle Olimpiadi
Parliamo quindi anche del grande Satyagraha lanciato da Marco Pannella rilanciato col suo
Ultimo sciopero della fame della sete per il rispetto della parola data ovunque lo leggeremo
Da Liberazione annali sì Lhasa mette alla luce della Cina
Quello che realmente al regime di Pechino e poi un editoriale dallo stesso
Quotidiano francese vedremo anche un'commento
Dal Guardian secondo cui il Tibet e un test olimpico sempre a proposito di Cina di segnaleremo un editoriale dall'Herald Tribune di oggi
Su un possibile altro genocidio in Sudan dopo il Darfur in particolare nel Sud del Paese poi da copertina il primo dito Riale dell'Economist
Dedicati ai nuovi colonialisti nuovi
Colonialisti sono i cinesi e alla ricerca delle risorse energetiche in particolare in Africa in chiusura poi parleremo anche di Russia e lo faremo
Con nel mondo e che oggi pubblica un'analisi di Menfi Frigo quel che aspetta Dimitri Medvedev fra il quotidiano francese
Descrivere le sfide soprattutto economiche per il futuro presidente Russo perché
L'economia
La Russia messa male nonostante nonostante i petrodollari miliardi di dollari di riserve derivante dalla vendita del petrolio ed ENEL Gas
Partiamo però del Tibet Di Biasio
Ieri pubblicava un lungo dossier il Tibet entra in resistenza a questo titolo in prima pagina le manifestazioni si moltiplicano per protestare contro
L'occupazione cinese
Pagina tre c'era un'analisi Lhasa mette alla luce
La Cina i giochi olimpici scrive Libération sono una scatola di Pandora per Pechino poco abituata a rendere dei conti
Sulla sua politica dopo il Darfur in febbraio di Ubu Riva scorsa settimana ecco che si apre il fronte del Tibet la cantante
Di ore crea ad attuarla concludendo un suo concerto Shanghai inizio marzo con
Uno slogan Tibet Tibet due piccole parole alla fine di una canzone intitolata dichiara indipendenza
La reazione del Ministero tra cultura cinese è stata immediata è chiara non raccoglieremo mai più
Artisti che agiscono in questo modo lunedì è stata la volta del Dalai Lama accusato regolarmente da Pechino di voler sabotare i giochi olimpici il dieci marzo giorno dell'anniversario della sua fuga a Dharamsala
Dopo il fallimento di una rivolta anticinese nel
Mille novecentocinquantanove
Il D'Alema attaccato le violazioni enormi inimmaginabili dei diritti dell'uomo commessi dalla Cina in Tibet da cinquant'anni a questa parte i tibetani vivono in permanenza nella paura detto usando
Uscendo dalla tradizionale riserbo che gli vale i rimproveri dei membri più virulenti del suo Governo in esilio qualche ora dopo centinaia di monaci manifestavano a Lhasa in India e in Nepal
Anche se queste manifestazioni sembrano essere le più importanti da una ventina d'anni per Libération non sono un fatto eccezionale non passa mese senza che ci siano proteste immediatamente seguite da repressioni arresti attorno i monasteri ancora in attività
Ma i monaci non desistito non giorno protestano contro la presenza di un commissario vicino monastero un altro contro la colonizzazione massiccio al pestaggio di un moloc in possesso di un effigie del Dalai lama questa volta
Prosegue Libération effetto pubblicità dei giochi olimpici
Di cui approfitta abilmente il Dalai lama a mobilitato l'attenzione internazionale Pechino ha dovuto giustificare la sua repressione a Lhasa il Ministro degli esteri tradendo la suscettibilità del regime sulle Olimpiadi ha ricordato che la Carta olimpica vieta di mescolare
Sport e politica giovedì il suo portavoce ha decretato che la situazione rase stabile alcuni in modo ci indicherà atti hanno commesso atti illegali che possono minacciare l'ordine
Sociale ha detto questo portavoce poi cosa sappiamo la cronaca di ieri racconta un'altra storia quella
Addirittura di numerosi morti scontri incendi non solo a Lhasa ma anche
Ma anche in altre città del Tibet per Pechino tutto e pianificato dalla cricca del Dalai Lama al fine di ottenere la successione del Tibet avvelenare la vita del popolo tibetano
Tanto Pechino sembra disponibile concessioni almeno di facciata su alcuni dossier come Darfur Birmania tanto scrive di della sia una questione del Tibet e del Dalai Lama resta intoccabile i dirigenti cinesi non sopportano
Alcun riconoscimento del capo spirituale tibetano da parte dell'Occidente
Quando George Stabio Bush
Decorato il Dalai Lama con la medaglia d'oro del Congresso in ottobre la stampa ufficiale cinese ha riservato una valanga di insulti del Presidente americano
La cancelliera tedesca Angela Merkel per la tenerlo ricevuto pubblicamente Berlino ha subito diversi attacchi diplomatici
E in più dovuto ha dovuto assistere al all'annullamento di alcuni importanti contratti
Il Dalai lama anche se ha rinunciato all'indipendenza rimane la bestia nera del partito comunista cinese un rifugiato politico impegnati in attività secessioniste sotto la copertura della religione secondo
Il linguaggio ufficiale delle autorità di Pechino ciascuna delle sue apparizioni rovina un po'di più l'immagine di una Cina moderna quarta potenza mondiale che ospiterà le Olimpia di così
Vi ringrazio spiega la repressione in Tibet c'è anche un editoriale di sponsors perciò metafora titolo lo slogan delle Olimpiadi di Pechino solo mondo un solo sogno suona vuoto
Tanto quanto le promesse fatte dal regime cinese al Comitato olimpico sull'instaurazione di uno Stato di diritto che rispetti le libertà individuali
La sorte scriverebbe fa sì che una manciata di monaci tibetani
Abbia sfidato coraggiosamente la Cina che da cinquant'anni occupa la loro patria distrugge la loro cultura e obiter alla loro religione la repressione dei tibetani esemplare di quello che saranno i giochini impicci di Pechino così come gli arresti quotidiani di giornalisti internauti difensori dei diritti umani
La brutalità e la rapidità con cui l'ordine viene ristabilito a Lhasa dimostra l'inquietudine di Pechino che teme soprattutto una rivolta dei tibetani
Nel
Momento della grande festa olimpica ricordiamo che il Tibet e prima di tutto una nazione tanto quanto lo è il Kosovo
La sua lingua però è stata revocata dalla Cina e i suoi monasteri buddisti sono stati distrutti sui monaci vengono arrestati
Le sue terre sono con colonizzate da milioni di cinesi Anna infine
Di fare dei tibetani una minoranza nello stesso Paese
L'erede spirituale del Dalai Lama il più giovane prigioniero politico al mondo si può criticare come fa il partito comunista cinese
La teocrazia feudale l'arretratezza del Tibet Puglia morì di oli l'input per i piccoli Buddha resta il fatto che il Dalai Lama conduce da sembro una lotta non violenta esemplare e che è pronto ad accettare l'autonomia del suo Paese al posto dell'indipendenza
Come dice Clodio Benzoni specialista di questo popolo e sentite fosse una metafora delle nostre libertà così
Ringrazio nel suo editoriale di ieri anche al Guardian dedicavano indico attoriale alla repressione cinese in Tibet un testo limpidi col titolo scrive il quotidiano britannico
La Cina sta fronteggiando una serie di test olimpici in vista di giochi di Pechino prima Steven Spielberg ha dato le dimissioni da consulente artistico per la mancanza di volontà
Di Pechino sul genocidio del Sudan nel Darfur
Poi secondo la stampa cinese una ragazzo in cura di diciannove anni cercato di dar fuoco a un aereo e ora i monaci tibetani stanno
Tenendo le più grandi manifestazioni
Nell'ultimo ventennio un evento le Olimpiadi volto a rimettere la Cina al centro per la scena mondiale sta diventando una potente arma nelle mani dei tradizionali nemici di Pechino gli attivisti di diritti umani gli uiguri e i tibetani
Però Ta per il Tibet prosegue il Gardena rimane non violenta quarant'anni dopo la rivolta fallita del mille novecentocinquantanove
Lunedì Imone acidi sera tre punti e garantendo i tre maggiori monasteri attorno alla capitale di Lhasa sono uscì resi in strada con bandiere i tibetani scandendo
Slogan per il ritorno del loro leader esiliato delle lama diventi una delle ragioni più sotto controllo al mondo sono difficili da verificare ma i racconti dei testimoni oculari costati sui blog su internet dicono
Che migliaia di civili hanno formato un cerchio silenzioso attorno alla polizia per proteggere un piccolo gruppo di monaci
Non ci sono riusciti presso sono arrivati rinforzi Mona ci sono stati arrestati
Da quel momento
I monaci chiedono loro rilascio hanno cominciato uno sciopero della fame
Imola ci sono consapevoli dei rischi che si stanno assumendo lo scorso settembre sette scolari sette bambini tibetani sono stati picchiati torturati con cavi elettrici per aver scritto slogan Protti Bettani sul muro della loro scuola
La Cina ricorda Cardia non è il primo Paese al mondo che usa la costruzione di ferrovie
E l'insediamento di
Popolazione non indigena come strumento di soppressione questo però un ulteriore strumento che serve
In questo conflitto i negoziati tra gli inviati del Dalai Lama il presidente cinese Cusin Tau sono andati avanti per anni ma non hanno prodotto alcun risultato i monaci tibetani
Non si sentono solo rafforzati dalla vulnerabilità di Pechino in vista delle olimpiadi sono anche carichi di frustrazioni temono che Pechino trascina i piedi i negoziati fino a quando il Dalai lama che già settantadue anni non sarà
Troppo vecchio per continuare richieste del Governo tibetano in esilio non sono una sfida assiomatica all'ordine sociale cinese scrive nelle conclusioni Guardian il Dalai Lama vuole tornare
In Tibet prima di morire e vuole più autonomia per il Tibet e protezione per la sua lingua la sua cultura
La
L'autonomia e molto lontana dal separatismo ed è negoziabile la Cina dovrebbe cogliere questa opportunità per risolvere un conflitto che non dà segnali di voler terminare così Gargano il suo
Editoriale di ieri sempre a proposito di Cina
Due altre segnalazioni le realtà Tribune pubblica oggi un editoriale a proposito del rischio di un nuovo genocidio in Sudan evitare un altro genocidio
Nel Darfur Khartoum deve sapere che perché era un po'prezzo molto duro se attaccherà il sud questo il titolo scrive il Tribune il fallimento nel porre fine ai massacri nel Darfur potrebbe
Essere presto affiancato da nuovi combattimenti nel sud del Sudan e non si può permettere un altro genocidio le nuove minacce
Riguardano la Regione ricca di petrolio di abietti che viene reclamata sia dal Governo sudanese sia dal Governo semi autonomo
Del sud del paese diverse centinaia di persone sono morte negli scontri degli ultimi giorni
Tra i nomadi arabi da una parte in miseria e le forze armate del sud del Sudan come l'inizio Janjaweed responsabili degli orrore del Darfur anche miss e via
Sono armati incoraggiati da Khartoum il Governo centrale del Sudan cosa c'entra la Cina con tutto questo bel Pechino
è il maggior partner commerciale del Sudan compara retrò gli ho in cambio di armi e protezione diplomatiche le realtà ridono opportunamente scrive che la Cina maggior cliente di petrolio del Sudan che agli strumenti reali per formare questo nuovo Darfur ma non ha fatto praticamente nulla come nel caso del Darfur come minimo scrive l'Herald Tribune Pechino e Russia devono sospendere le vendite di armi al Sudan
L'altra segnalazione la prendiamo dall'Economist la copertina il primo editoriale hanno come titolo in nuovi colonialisti chi sono lo succhia piscine dalla dalla foto in copertina c'è una cara carovana di cammelli in Africa guidata
Nel deserto da qualcuno che porta la bandiera cinese
Di cosa si tratta
L'economista approfondisce questa settimana la fame di risorse energetiche mini varie che porta la Cina ricercare
Fornitori fonti sicure
E di conseguenza corteggiare i dittatori a spogliare i Paesi poveri come facevano i colonialisti a screditare gli sforzi occidentali di diffondere democrazie prosperità insomma
L'America l'Europa stanno perdendo l'Africa l'America latina
Questi argomenti però secondo l'Economist ignorano i benefici che porta al commercio della Cina non solo i Paesi poveri ma anche a quelli ricchi e poi scrive ancora il settimanale britannico i problemi più che esteri con i problemi della fame di risorse energetiche più che esterne sono soprattutto
Interni
Per chiudere vogliamo anche parlare di Russia le mondo oggi pubblica ogni una un'analisi di matrice go quel che aspetta la Dimitri mezze del PIL prossimo Presidente Russo a prima vista scritte il giornale francese Dimitri niente deve successore di Vladimir Putin alla testa dello Stato russo eredità un Paese in piena salute dotata di una crescita annuale stabile al sette per cento forte delle terze riserve
In auree monetarie del pianeta quasi cinquecento miliardi di dollari
La Russia sembra rialzare la testa al debito esterno del Paese è stato risanato gli investimenti esteri diretti sono raddoppiati redditi della popolazione non smettono di crescere
Per la prima volta dagli anni Venti una classe media emersa anche se limitata al venti per cento della popolazione questo nuovo attore economico si aspetta molto dal nuovo Presidente
Mezze del dovrà metri in opere e progetti nazionali promessi in campagna elettorale dal due mila e sei che
Miete del non cessa di moltiplicare le sue promesse la popolazione e migliorare la sanità raddrizzare le sorti dell'agricoltura fornire a tutti un alloggio
Confortevole ed è su questo terreno che atteso
Il fatto che un dirigente si mostri così preoccupato del benessere della popolazione evocando senza sosta la necessità di investire nel capitale umano è una buona notizia per i russi traumatizzati dalle confische dei loro risparmi nel novantuno novantatré della crisi finanziarie
Del novantotto i russi sognano di migliorare il loro livello di vita di intraprendere di possedere poco importa se le libertà politiche sono state confiscate nessuno si preoccupa più delle truffe elettorali nessuno si interessa i guai
Che sta vivendo per esempio l'Università europea di San Pietroburgo istituzione finanziata dall'Europa anche per monitorare le elezioni ma chiuso il febbraio con un pretesto futile il solo punto di vista ampiamente condiviso e che la stabilità alla crescita ottenuta
Con Putin valgono il prezzo di qualche limitazione alle libertà ma questa precisa le Monde
E l'ora delle realizzazioni la realizzazione delle promesse
E il compito rischia di essere un po'troppo pesante per le fragili spalle del di mezzi e del
La democrazia in calo centocinquanta milioni di abitanti nel novantuno cento quarantadue milioni oggi il sistema il sistema sanitario in crisi sessantun percento dei russi sono ma l'alloggiati le strade nazionali assomigliano a quelle provinciali
Le autostrade non esistono il nichilismo giuridico che mia di chiedersi impegnato combattere in realtà fiorisce la Russia occupa al primo posto per denuncia la Corte europea di diritti umani di Strasburgo segno che il suo sistema giudiziario non funziona questi ultimi otto anni la corruzione si è ampliato ovunque l'università negli ospedali
Sulle strade nei tribunali la gente preferisce pagare che difendere i propri diritti la corruzione costa al Paese trecento miliardi di dollari l'anno
E le cose non sono pronte a cambiare l'apparato dello Stato bloccato da corruzione burocrazia non è motivato per il cambiamento ha riconosciuto lo stesso Putin l'otto febbraio
Con lei performances
Macroeconomiche mirabolanti sono poi in netto contrasto con gli indici sullo sviluppo umano secondo il programma dell'ONU per lo sviluppo la Russia il sessantasettesimo apposizione appena prima dell'Albania per la creazione di un ambiente favorevole
Allo sviluppo della sua popolazione
E anche il solo Paese industrializzato al mondo in cui la speranza di vita si è ridotta di dieci anni meno di sessanta anni per gli uomini
Con il denaro del petrolio materasso da centoquarantaquattro miliardi di dollari piazzato sul fondo di investimento tutto dovrebbe potersi arrangiare ma non è così scrive le Monde gli economisti avvertono che la crescita instabile l'esistenza di dei progetti
Nazionali e minacciata
Do Pata dai petrodollari e dal denaro degli investimenti stranieri l'economia russa non è riuscita a rinnovare la sua industria
Dalle patate le macchine agricole tutto viene importato il Paese deve diversificare la sua economia sviluppare la concorrenza limitare l'intervento dello Stato altrimenti si corre il rischio che la stagnazione
Ma è difficile scrive le Monde diversificare l'economia quando le piccole e medie imprese sono al quindici per cento lo Stato onnipresente
Inoltre l'investimento nel capitale umano del Paese non è la priorità delle grandi società pubbliche russe occupate ad acquisire nuove attività
Il debito delle imprese pubbliche equivale alle riserve auree monetarie ma poiché sono classificate come imprese strategiche e lo Stato che pagherà il conto e mentre del non riuscirà
Come promesso a ridurre il ruolo di questi monopoli la realtà è che sono tutti diretti da uomini vicini a Putin Igor Secci nella testa di Rosneft petrolio Sergei c'è mezzo fa la testa di
Dell'industria degli armamenti e il futuro Presidente continua a dirigere il Consiglio di amministrazione di Gazprom la più o
Pacca delle Società russa
Così
Hammond sulle prospettive di Dimitri Medvedev e noi ci fermiamo qui da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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