Puntata di "Speciale Giustizia" di sabato 10 maggio 2008 condotta da Lorenzo Rendi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 24 minuti.
Rubrica
Assemblea
11:00 - CAMERA
16:30 - SENATO
10:00 - Camera dei Deputati
10:00 - Parlamento
10:30 - Camera dei Deputati
11:00 - Camera dei Deputati
11:00 - Camera dei Deputati
11:30 - Parlamento
11:50 - Camera dei Deputati
Torniamo diretta da Radio Radicale sono le venti e cinquantotto a minuti rilascia Moro ascolto dello spessore giustizia di questa sera dopo aver ascoltato le interviste realizzate da Paolo Martini che avevano per oggetto la situazione
In Libano che più in generale in la situazione in Medio Oriente occupiamoci di speciale giustizia ma ancora sui temi e del Medioriente come con libro che è stato presentato
Ieri la Fiera del Libro di Torino che questa non lo sapete è stata dedicata ad Israele allo Stato di Israele la cultura
Il seria nel libro che è stato presentato ieri e quello di Carlo Vulpio buon ascolto
Allora
Buongiorno a tutti
Buongiorno
Grazie per essere qui io farei adesso una breve introduzione e poi chiederei ai nostri ospiti di intervenire l'occasione come tutti sapete
E libero di Carlo Vulpio
Un mio carissimo collega nessuno Antonio Troiano sono un giornalista del Corriere della Sera lavoro da più di vent'anni con Carlo
E quindi conosco tutto il suo percorso il percorso che l'ha portato a questo libro
Cominciamo invece di farli alla fine con alcuni farà saluti e ringraziamenti
Che mi sembra giusto iniziare proprio con questo innanzitutto ringrazio le persone che sono qui oggi
Gli ospiti relatori
Un ringraziamento particolare va fatto alla casa editrice Saggiatore non è un libro
Semplice questo Di Carlo al libero
Che dice molte cose che spero tutti quanti voi leggerete questa Calitri ci ha avuto la pazienza il tempo
Di ascoltare Carlo e di tradurre le sue idee in un libero di cui io devo dire ho detto a Carlo sono molto orgoglioso che lui l'abbia scritto
è un libro
Molto bello di cui poi parleranno anche gli altri
E dentro ci sono diciamo la storia di tutti quanti noi tutti quelli che fanno anche lavorano nel mondo dell'informazione
Ci sono tanti amici che sono sono qui manca purtroppo Nicola Magrone che ha avuto dei problemi di salute ma che ringrazio tutti e saluto a tutti ci dispiace veramente che non sia qui ma
Ci saranno poi altre occasioni con
Con Nicola per
Per parlare parlare di questo libro
In questo libro ci sono tante storie ce n'è una in particolare
Che quella dei
Come è stata battezzata più volte dei fidanzatini di Policoro
Una storia che ha riempito le pagine dei giornali ma che non ha avuto la conclusione che tutti quanti noi avremmo voluto e oggi qui con noi ce la mamma di Lucca Orioli Olimpia fulmineo
E io chiederei a Carlo in due minuti di ricordare questa vicenda per poi chiedere alla signora Olimpia una sua testimonianza
Sì minuti saranno proprio i due anzi uno e mezzo l'impegno fu in una donna straordinaria e la mamma di Luca Orioli un ragazzo che nel mille novecentottantotto con la sua fidanzata Marino Sandro e ottanta
Venne trovato morto Policoro un cittadina sul mare della costa jonica lucana
Per anni in tutti questi viene vent'anni questo caso è stato sempre presentato archiviato strapazzato come un caso di morte accidentale in realtà i due ragazzi vennero uccisi da allora
è stata soprattutto per un'intera su Ina una continua rincorsa alla ricerca della verità la verità sempre negata una giustizia sempre negata fino alla scoperta che era una certezza sua interiore
Di
Sapere di conoscere
Per evidenti ragioni obiettive quale era stata a causa della fine dei due ragazzi e cioè una
Duplice omicidio sostanzialmente adesso furono Olimpia vi dirà meglio come ha vissuto questi anni riparlerà lei di suo figlio e della finanza di suo figlio
E di questo diventarne credo meriti lei dice sempre sono stati peggio che vent'anni di carcere
Benigno
Buona sera grazie grazie chi mai il primo ringraziamento e per Carlo perché
Annuire odierno ma la possibilità di prendere in questo caso toglierlo dai confini regionali dove per vent'anni riuscito ad essere sepolto più volte nonostante
Tutte le nostre
Tutti i nostri interventi diciamo affinché la cosa non accadesse
E Carlo invece è riuscito a portarlo ai confini
Ad allargare questi confini regionali quindi a portarlo a livello nazionale
E questa cosa veramente
Mi arrivi sono
Una grande possibilità quella che tutti sappiano che cosa è accaduto in questa piccola terra dove si pensava veramente fossimo tutti uniti
Tutti i fratelli per così dire
Dove non si poteva proprio immaginare che ci fosse un animo o qualcosa di molto scuro a ad offuscare le coscienze elementi ma soprattutto i cuori
Da noi siamo abituati a parlare col cuore
Ma forse in questi vent'anni ho avuto modo di constatare come il cuore sia stata la dimensione meno usata soprattutto da tutti gli inquirenti tranne alcuni che si sono distinti
In questo lavoro che si sono battuti per la verità e per questo sono stati indagati e perquisiti
E cioè hanno subito di tutto di più
E il tentativo credo sia
Un tentativo
Costante spero adesso non più
Ma la lotta è ancora molto molto dura perché è di poco fa un'altra notizia che magari non dirò per ora perché non la conosco molto bene
Esso che ci sono state tantissime
Ingiustizie proprio una somma di ingiustizie proprio da
Dal Tribunale che gestisce la giustizia
E questo non lo si può consentire
Soprattutto perché
Al di là di mio figlio ci sono tanti altri casi quasi tutti i casi della Basilicata che sono rimasti irrisolti
Il sistema si è consolidato piano piano e io credo che riesco a vivere a sopravvivere a tanto perché e credo di avere questo compito
Vi assicuro è difficilissimo per me però e un compito
Quello di
Mettercela tutta cioè di offrire la mia vita perché il sistema giustizia funzioni perché venga ristabilito quel clima di legalità che abbiamo perso
Ma non l'ho persa soltanto io questa legalità questo diritto
Questi diritti ai diritti devono essere assicurati
E devono purtroppo costare la lotta di qualcuno io sono pronta non sono qui non ho più niente da perdere
O tutto da fare per quelli che rimangono perché i giovani secondo me sono quelli che vanno difesi e quello che io chiedo a tutti i comandi questa partecipazione
Vera viva attiva collaborativa
Perché non si possa permettere più a nessuno Dio Sandri più di quanto sia stato già fatto
Io vi accennerò poi magari minimi stoppate se
Senese vado troppo in là
Io vi racconterò che cosa in molto breve perché la storia è molto complessa così come si sono avvicendati fatti
Noi arriviamo linee troviamo io trovo mio figlio morto per terra attraverso una porta semiaperta guardo la sua gamba e capisco che ho perso
Ho perso la mia speranza quella ultima che mi leggeva riesco soltanto a guardare la sua testa bagnata
E la schiuma vi dico perché vi racconto questo il fungo schiumoso sulla bocca che cresceva e quindi mi rendo conto che forse un flebile respiro ancora cent'
E e che mi lascia sperare io vengo portata subito fuori
Dico così istintivamente a qualcuno che mi pregava di rimanere lì
Dico
Hanno ammazzato mio figlio lo sto più di tanto in questa casa e quindi spengo mi ritrovo giù dopo qualche attimo forse va forse
Diciamo è troppo dire attimi dopo dieci minuti fa a me non è parso molto tempo
Subito dopo cioè qualcuno mi ha chiesto se io se mai volessi l'autopsia
E io in quel momento ho pensato
Perché poi ne stanno facendo un'arma
Io no no voluto portare la la mia storia da nessuna parte era una mamma che ancora non si rendeva conto che aveva il figlio morto
E non si rendeva conto e non si voleva rassegnare all'idea e si aggrappava a quella schiuma che cresceva
Quindi
Io ho detto no certamente no ma già prima di questo mio di questa mia affermazione
Ed è stato già allestito tutto cioè a noi hanno detto è morto per formazione mentre faceva l'amore qualcuno ci indica una stufa come responsabile
E il mio marito prende la giacca toglierla Spina dalla pressa
E quindi siamo convinti di questa storia alle persone che erano lì erano persone colte persone con ruoli istituzionali importanti quindi ci siamo fidati punto
I carabinieri
Arrivano lì dicono dopo di noi e a quel punto c'è tutta una messa in scena
I corpi vengono spostati
Dopo di noi ed è documentato Luca a una ferita ai genitali una ferita che
E visibile dalle foto ma che a un certo punto dicono e
E dovuta al flessore della macchina fotografica in realtà ci sono due testimonianze la madre della ragazza e un carabiniere che parlano di questa lesione ai genitali
Viene coperto il corpo di mio figlio proprio in quella parte questo e già fa parte secondo me secondo la mia lettura
E secondo il i fatti e gli atti e già il primo passo a dimostrare che
Noi non dovevamo vedere la lesione perché altrimenti non era più possibile pensare che si fosse consumato
Poco prima un una relazione amorosa tra i due giovani ma questo lo scopriamo un po'dopo
I carabinieri ascoltano le deposizioni della madre che non crede all'omicidio però i carabinieri non ascoltano non vogliono sentire nulla arriva all'ufficiale cioè il giudice onorario il quale
Chiede all'ufficiale sanitario se fossero potuti morire per corrente e
L'ufficiale sanitario senza scoprire i corpi senza Bears coperto
I corpi dubitativamente dice sì potrebbero essere
Morti per corrente però non ci sono Segni visibili di corrente non scopre corpi se non i volti e tutto questo
Questa
Questa messa in scena continua
Troviamo il al corpo di Luca spostato nelle foto troviamo fotografiche si sono avvicendati quindi il sangue non esiste l'ombra
Quando arriviamo noi quando invece
E qua anche quando arrivano i carabinieri e fanno le foto
Parlo di sangue perché poi dopo due giorni ancora nella bara il folto della ragazza sanguinava cioè la testa della ragazza sanguinava
Sono visibili segni di violenza sul volto sul collo di questa ragazza sono visibili i segni della violenza sul corpo di mio figlio
Durante l'autopsia hanno trovato
A Luca hanno trovato lo chiamiamo così perché Luca ormai il figlio di noi tutti spero
E quindi Luca lo so io idee spezzato alla lesione genitali la ragazza un una ferita che dopo otto anni e risulta essere di sette centimetri profonda
Delle
Quindi il sangue doveva avere allargato la stanza da bagno
E ci sono tre testimonianze che ne parlano molto chiaramente tanto una dice ce n'era tanto sangue
Che non è stato possibile Pettinari capelli della ragazza però non si evince da nulla da niente altro se non
Da questi ematomi presenti sul volto da queste lesioni riscontrate durante l'autopsia
Ma nessuno all'in nell'immediatezza dei fatti si rende conto che questo può non essere stata folgorazione non è possibile perché
I primi arrivati certamente hanno visto molto sangue cui è stato pulito perché anche se fossero morti folgorati
Dovevano essere caduti da qualche parte per procurarsi queste ferite il sangue dove
Non c'è sangue sul bordo della vasca sul rubinetto da nessuna parte
Allora quindi è stato pulito prima del nostro arrivo dopo il nostro arrivo perché risulta un asciugamani sotto il il le le spalle di Luca
E risulta un asciugamani pulita sotto la testa della ragazza quindi messa
Certamente un attimo prima che il fotografo scattasse quella foto
Perché non non c'è traccia di sangue neppure lì su questo io già su questo non direi che possono essere morti perché folgorazione perché nulla lo potrebbe
Lo potrebbe diciamo attestare
Arriva il giudice il giudice non onorario questa volta il PM il quale
Non ha indetto l'autopsia perché dice
Così si legge agli atti e dice che la causa di morte era così certa che poteva evitare anche l'autopsia quindi evitata l'autopsia che era d'obbligo
Intanto io penso legalmente non lo so però d'obbligo ma in caso di affermazione dubitativa come quella del
Dell'ufficiale sanitario si doveva procedere d'obbligo ma non solo
Se questa tesi poteva essere sostenuta nell'immediatezza dei fatti subito dopo poteva invece essere smentita dagli atti e dei fatti cioè dalle foto
Ditemi quando mi fermo ma accenno solo
Va bene
Sì volevo solo aggiungere che tutte queste cose alla fine c'è una situazione di foto
Prodotte agli atti
Con un fotografo che ritratta tutta la storia cioè il suo intervento lì
Prima dice alcune cose poi ritratta ma niente nessuna documentazione ha mai convinto nessuno ha mai voluto convincere ho potuto convincere
Nessuno e che la situazione fosse omicidiaria e non certo
Come si dice accidentale
Grazie
Azioni interverrà la passione che c'è sempre la
Forza del coraggio grazie
Tutti veramente a portare avanti questa strada dottor Ingroia
I il sistema si è consolidato dice olimpica no ma dice anche che
Lavorerà combattere affinché il sistema giustizia funzioni
Il libro di Di Carlo ci racconta un'Italia in grande difficoltà no dove c'è
Una sensazione permanente di mancanza di
Tutela
Di mancanza di tutela dove le ingiustizie possono essere quasi la quotidianità le testimonianze come quelle di Olimpia ci dicono che però c'è un atteggiamento di speranza reti voglia di cambiare che cosa ci può dire lei
Innanzitutto
Naturalmente
Ringrazio per avermi invitato me dato occasione di tornare al Salone del Libro speriamo vengo sempre molto volentieri e ma
Se possibile questa volta con ancor
E
Più motivazione e convinzione
Perché che ringrazio quindi in particolare naturalmente Carlo Vulpio la casa editrice e il Saggiatore
Non tanto e non solo per avermi invitato per darmi questa occasione di di incontro di confronto ma per avermi dato l'opportunità
Di reggere il libro di leggerlo tutto il fiato direi quasi costretto per dovremmo presentare ma sono sono stato dicevo contento di essere stato costretto perché magari in Aula
Nella
Attività quotidiana
Nell'ordine le priorità si ci si occupa di non di un fascicolo processuale anziché anziché di un libro
E
Quanto mai
In questa in questa occasione sono davvero grato Carlo Vulpio per avermi invitato e quindi aver determinato questa fortunata
Imposizione gradita imposizione per legge un libro che non solo un bel libro e quindi faccio diciamo svolgo fino in fondo al mio il mio ruolo di presentatore e invogliando ma a leggere questo libro perché è un libro
Che neanche sorpreso
E i fatti
Perché è pieno di fatti fa
Avete sentito
Piccolo ma spaccato di una nella vicenda tragica complicata complessa ignota alla stragrande maggioranza degli italiani
Per questo librone contiene tanti di questi fatti tanti di questi fatti che noi non conosciamo
E che mi sono sorpreso ricevono leggendo questo libro perché
Bene o male insomma faccio parte di uno di una fascia
Di di lettori privilegiato addetto ai lavori cosiddetto diciamo magistrato che si occupa di affari di giustizia che legge libri legge giornali eppure
Ciononostante avevo una
Conoscevo già Carlo Vulpio ci siamo incontrati e indenne in occasione di dibattito e l'ho letto i suoi articoli sul Corriere della Sera
Bene o male la vicenda conoscevo Clementina Forleo con la quale e ci siamo incontrati l'occasione di quella
Di quella trasmissione
Anno zero di Santoro che ha determinato tutto quel polemiche successive in quell'occasione vale conoscevo già Luigi De Magistris in precedenza in quell'occasione rincontrai seppure a distanza Luigi perché non partecipo quel a quel dibattito
E negli studi televisivi
Ma quindi voglio dire in qualche modo i tanti altri cittadini italiani meno ritrovato incrociare queste vicende oppure prima di leggere questo libro posso dire che questi fatti non li conosce
E e allora e questi fatti
Sono fatti gravi fatti inquietanti che ci raccontano appunto questa
Italia questa Italia della dell'ingiustizia questa Italia delle tante verità negate
Questi tale di tanti buchi neri questa Italia dei misteri di cui
Purtroppo a
è una storia lunga
è una storia lungo anche ricordare che che riguarda
Bari pezzi dell'Italia vari luoghi vari citava vie Regione
Certo i fatti raccontati in questo libro principalmente in Calabria in Basilicata eccetera sono fatti ancora meno noti gli altri io vengo da una terra
La Sicilia dove ho svolto la la svolgo la mia attività di magistrato antimafia da tanti anni
Anche lì
Com'è noto tanti tanti fatti tanti misteri
Tante tragedie tante
Sacrifici tanti Marti tante ingiustizie tanti buchi neri
Eppure la Sicilia della Sicilia italiano sa un po'di più
Perché perché la Sicilia è stata ahimè e negativamente protagonista proprio per essere stato teatro
Di stragi terribili che hanno messo al centro l'attenzione sotto i riflettori e la storia siciliana
La Calabria
Ancor più la Basilicata sono
Una sorta di cono d'ombra dove i giornali informazione tranne appunto pochissimi e coraggiosi giornalisti
Poco hanno voglia di raccontare o corrieresco ma raccontare poi sa difficile riuscire a distinguere bene la cattiva volontà ove o l'impossibilità di fare certe cose
E ho in casa credo che
Questo libero civica tante cose ci dice innanzitutto
In quale
Stato di difficoltà e l'informazione in Italia
Che nasce dal fatto che i fatti tetti in questo in questo libro a me ripeto lettore abbastanza detto lavoriamo totalmente ignoto e non è normale che siano fatti completamente sconosciuti che si incrociano per la prima volta
In un
Libero
Come quello di Cortina c'è un problema dell'informazione perché tanti fatti importanti non sono conosciuti
E c'è quindi fra gli altri un diritto perché è un diritto
Per carità diritto di cronaca dei giornalisti ma è soprattutto un diritto dei cittadini un PIL diritto all'informazione
Che
E in parte negata in Italia
E poco lì al di là del fatto che
Nel fondo le vicende ci raccontano specifici fatti gravi e fatti inquietanti alcuni di questi sono quelli che
Si semplificano nel nel dibattito politico e mediatico
Dall'ultimo anno nel cosiddetto caso De Magistris caso formule sarebbero qui
Una delle
Tocca comuniste di questi casi
Ma
Cosa ci dicono queste vicende
Anche sul cosiddetto caso De Magistris caso Forleo
Al di là della
Personalizzazione dei casi al di là dello specifico
Delle vicende che riguardano
I due colleghi
Io credo che questi fatti i fatti che riguardano i colleghi fa tutti i fatti raccontati nel libro di Carlo V Ulpiano
Ci devono dare soprattutto un'inquietudine
Mi verrebbe da dire una inquietudine democratica vicino
Nel senso che la sensazione che noi siamo entrati
Nei ultimi anni purtroppo
Da un pezzo non soltanto nell'ultimo anno da un pezzo dentro un tunnel
Un tunnel dentro il quale gli spazi di libertà
Dell'informazione
Gli spazi di autonomia e indipendenza della magistratura e della giustizia si sono sempre più ristretti e da questo tunnel non siamo fatto usciti anzi e un tunnel le che si è fatto
Metro per metro sempre sempre più ristretto
E e siamo
Non se ne vede la luce ahimè fuori dal tunnel
Il buio degli spazi di libertà al buio spazi di democrazia sempre più ristretti perché la storia di
Lei cosiddetto caso De Magistris cosiddetto caso Forleo
Sono alla fine di un percorso un percorso lungo il quale l'autonomia dipendenza la magistratura è stata posta progressivamente sotto assedio
E io direi che arrivata al culmine delle ricette
Dicembre alle quali
Io credo che i fatti
EP significatività da evidenziare sono un provvedimento di allocazione dell'inchiesta nei confronti
Del collega De Magistris
Che ha un sapore d'altri tempi
Un sapore
Di
Anni sessanta quando c'era una magistratura assoggettata gerarchicamente e ogni qual volta
Inchieste che attingevano a livelli alti
A livelli connessi alle
Collusioni fra poteri criminali e politica tra poteri criminali ed economia tra poteri criminali d'affari non erano consentite
Fase che ha determinato
Un invece un progresso
All'interno dalla democrazia italiane nel quale questi fatti non si vedevano più era pertinente
Quasi un ventennio un trentennio che non si assisterà no a episodi del genere è quella quel provvedimento di avocazione che in quella trasmissione di Santoro io di Fini
Inaudito inaudito perché non più ascoltato da tempo aveva per questo diciamo una sorta di
Sapore d'altri tempi
Così come
Venendo alla vicenda alla collega Forleo
Il fatto che si sia
Avviato in corso poi naturalmente
Sarà deciso e chi decide deciderà come riterrà la vicenda
Che riguarda
Ma collega Forleo la cosa che mi ha più colpito il fatto che al centro di questa vicenda ci sia
Una
Decisione giurisdizionale che tutto sia nato per una considerazione di un giudice che nell'emettere un provvedimento motiva per ragioni nel suo provvedimento questo
Forse
Qualcuno mi corregga se sbaglio neppure negli anni Sessanta Settanta si era visto cioè siamo andati diciamo al di là
Ecco perché diciamo il
Tunnel mi sembra sempre più stretto e le pareti si stringono attorno
Anche perché altra
Amara diciamo considerazione
In altri tempi penano state ben altre reazione ben altre prese di posizioni in sede politica in una dialettica maggioranza opposizione
Anche nel mondo dall'informazione mentre invece
Prevale
Un preoccupante silenzio
Sembra che stia insomma passando
Come
Una sorta di assuefazione del Paese
Che certe verità possono essere negate come se fosse una cosa normale
Che la giustizia sia una giustizia doppio che esista forte con i deboli e debole con i forti
Che la giustizia debba essere a velocità diversificate rapida con i più deboli e lentissima o
Mai arrivata nei confronti dei potenti
Tutto questo sta accadendo diciamo sotto i nostri occhi e tranne pochi sembra che nessuno se ne accorga e questo è
Cosa
Realmente
Non so con legittimo utilizzare diciamo
Aggettivo allarmante ma ogni aggettivo e insufficiente
Descrivere questo quattro
Io questo vedo
Dalla nella storia e quindi
Rispetto alla domanda e lei mi ha fatto
Prevalgono diciamo gli le note negative però
Non tutto e buio non tutte e nero perché dentro questo dentro questo tunnel
Sempre più stretto
Ci sono giornalisti come Carlo Vulpio ci sono magistrati come Clementina Forleo Luigi De Magistris ma per fortuna
Altri non diciamo moltitudini né di giornalisti né di magistrati ma comunque un certo un certo un certo qual numero
E soprattutto
Direi che c'è quella e che
Vulpio e indica nel libro un'altra cava
Io lo dico ogni tanto parlando di un'altra Sicilia quella che meglio conosco la Sicilia dei giovani di Addiopizzo come in Calabria ci sono i ragazzi di Locri
I giovani di Addiopizzo che Armani innescato un processo
Che ha fatto nascere un movimento antimafia di massa io credo che c'è comunque un'altra Italia
Questa Italia ha poca voce a poco spazio ha poca libertà a pochissime rappresentanza politica
Però c'è
Credo che
Il compito di quei italiani
Che
Godono di una situazione tra virgolette privilegiata come giornalisti o ai magistrati che hanno quel piccolo ancora spazio di libertà e opportunità di partecipazione
Che c'è ancora concesso
Chi sta insomma da questa parte della
Del tavolo della scrivania una sorta di dovere in più
Verso
Queste queste Italia perché presentata è quella che
Ci dà la forza
Di continuare anche nelle situazioni più difficili e e che da anche le
Occasioni diciamo raccontare questi fatti
Per indignarsi a doversi
Mantiene uno spazio per l'indignazione
E credo
Che possa
Dare anche
Per usare con l'espressione di
Leonardo Sciascia che Vulpio ricorda nel suo libro
Ci dà la possibilità di dare un futuro alla alla memoria peraltro siamo
Se un libro si fa nel mese di maggio il mese di maggio
è un mese diciamo importante per chi come me siciliana magistrato ma sono per tutta quella parte dell'Italia di cui per la mamma importante perché si ricorda tre qualche settimana il ventitré maggio giorno alla strage di Capaci
In cui venne ucciso Giovanni Falcone con la moglie e poliziotti della scorta
Questa memoria la mole di quest'altra Italia
è una memoria la quale che dobbiamo tenerci stretta che dobbiamo trasformare però inazione nonostante quelle difficoltà per
Per darci diciamo una speranza
E perché ci sia un una luce in fondo quel tumore io sono convinto che i margini ci siano
Per cambiare le cose occorre che tutti noi ci si impegni di più per difenderla questa memoria per difendere questi spazi di libertà non molti che abbiamo ancora a disposizione
E per dare davvero un futuro alla nostra memoria al nostro essere cittadini grazie
Grazie grazie dottor Ingroia turno parole
Colpiscono quelle che lei dice per la schiettezza la sincerità con la quale le ha pronunciate
Voglio dire un aspetto
Che riguardava il lavoro mio e Di Carlo prima di passare a
La parola la dottoressa Forleo
Oggi io faccio un lavoro diverso sono in redazione lavoro soprattutto con i libri ma ci sono stati anni in cui con Carlo
Abbiamo fatto voi cronisti eravamo in giro
I fatti di cronaca terremoto altre situazioni
E c'era una cosa che ci univa nelle telefonate che ci facevamo Luino un servizio in un altro
Ed era sempre la domanda con chi stai lavorando con quali colleghi
Gli uomini di legge che incontravamo
E c'erano sempre delle risposte che Carlo mi dava mi diceva no sto lavorando bene ci sono delle persone con cui sto lavorando bene sono le persone che ci aiutano a fare bene il nostro lavoro ecco questa
E quello che un giornalista spera sempre per dirle appunto dottor Ingroia c'è di trovare delle persone che ci aiutano a fare bene il nostro lavoro l'assenza oggi di Nicola Magrone
Mi dispiace molto anche per questo perché
Nicola io credo sia una di quelle persone che aiutato i giornalisti che hanno attraversato il suo lavoro a farlo bene a farlo bene qui al tavolo con noi oggi ci sono persone col dottor Ingroia la dottoressa Forleo
Che fanno anche questo
Perché non è semplice non è semplice nero per voi porsi nei nostri confronti porsi dei limiti porre delle barriere oltre le quali non bisogna andare ma allo stesso tempo voi sapete che l'informazione non può essere lasciata così
No a briglie sciolte senza avere dei punti di riferimento
Mia figlia a cui ho letto uno dei miei tre figli a cui ho letto alcune delle pagine di Carlo ad un certo punto mi ha detto papà ma è veramente così estremamente così è veramente questo che racconta Carlo è proprio vero proprio perché
Ecco questo è quello che si domandano i più giovani no se veramente così se ci sono situazioni di questo tipo il caso di
Clementina Forleo credo che sia uno di quei casi davvero che ha sotto tanti punti di vista dell'incredibile quello che
Lei ha detto Dottorini però è che Carlo scritto sono Lia testimoniarlo non le faccio nessuna domanda ma le do la parola
Grazie mi ha colpito l'esordio della prestazione in particolare di questo libro nella parte in cui si dice che Cristo continua fermarsi a Eboli probabilmente a causa degli eterni lavori sulla
Autostrada Salerno-Reggio Calabria in realtà non sarei così ottimista nel senso che io penso che però dalla lettura di questi fatti documentati e s'posti da Carlo Vulpio si evinca una più amara verità cioè Christofias a mio avviso non si spinge più ormai fino a Eboli triste alla frontiera
Probabilmente perché anche a stento tenendo il permesso di soggiorno rischierebbe coerentemente
Ad indignarsi a ripetere che la giustizia non è di questa terra non è di questa nazione di questo mondo finendo per creare allarme sociale senza i dovuti riscontri e quindi assicurandosi una sicura espulsione dal territorio dello Stato
Mi dovete
Contro l'impero che mi si consenta appunto che anche in momenti drammatici questa battuta e comunque siccome conclude la prefazione nessuno grazie anche grazie anche voglio sottolineare a questo libro
Potrà più dire di non avere saputo un grazie dunque vivo al Carlo Vulpio un giornalista che ammiro ho da quando punto l'ho conosciuto per il suo coraggio dote ormai di pochi perché come dice lo stesso Vulpio quando la tempesta infuria meglio starsene al riparo
Ognuno per sé e Dio per tutti ma un grazie anche alla casa editrice il Saggiatore che io so che ha ospitato questo bellissima questa lucidissima opera di Carlo Vulpio e vorrei dire ho anche un grazie e mi si consenta la quotidiana del Corriere della Sera il suo direttore Paolo Mieli che spero non ci delude ha per il futuro che continua a ospitare coraggiosi giornalisti come Carlo Vulpio che rinunceranno costa The mente ornare dure verità che si perpetrano i danni dei cittadini direttamente o indirettamente senza deviare lì Comba annali comode deviate o devianti informazioni
Quindi grazie a Carlo Vulpio e vorrei passare subito alla novità di questo libro è la novità dei fatti che sono esposti documentati
Fino a poco tempo fa si pensava
O comunque ci si illudeva che esistessero e controllati controllori esisteva si sapeva la criminalità organizzata e si sapeva che esisteva la criminalità economica la criminalità dei Colli ti Bianchina così tra criminalità della pubblica amministrazione ma
Il cittadino avevan fiducia nella giustizia sapeva appunto comunque disperata che prima o poi un giudice
Ci sarebbe stato un sud giudice sarebbe intervenuto a porre fine a determinate ingiustizie che si perpetrata noterà anche i suoi occhi quotidianamente
Oggi purtroppo questo mito è crollato in quanto si è scoperta o drammaticamente senza chiaramente generalizzare si è scoperto un altro tipo di criminalità quella che appunto è più inafferrabile che rende le altre criminalità di cui ho parlato prima più inafferrabili quella che viene
Oserei definire senza ripeto generalizzazioni criminalità giudiziaria cioè si è scoperta l'infiltrazione nello Stato o meglio nell'antistato di una magistratura deviata
Cioè di settori della magistratura che rivestono sui magistrati che rivestono purtroppo ruoli direttivi ruoli apicali nel sistema e che passano appunto il loro tempo a depistare San potare le indagini dei cattivi magistrati di quelli cioè che vanno scomodare appunto gli altri potentati oppure appunto quei magistrati che passano a loro tempo a
Impedire con ma metodologie di vario tipo non chiamerei anche Moby zelanti di vario tipo l'operato del singolo magistrato indipendente che al di là dei suoi possibili errori crede ancora che la legge sia uguale per tutti
Quindi nella ormai nota dicotomia manichea tra buoni e cattivi per ricordare gli schemi delle lavagne delle scuole elementari d'altri tempi questi ovviamente sono finora stati buoni magistrati quelli grazi quali il sistema quel si Emma diffuso di malaffare ha resistito e ha resistito appunto grazie a questi occhi chiusi occhi ancor oggi chiamiamo gli occhi chiusi per essere ovviamente appunto buoni quindi è questo il drammatico quadro che fuoriesce da questo libro e che fa scaturire a mio avviso due grosse riflessioni un appunto sulla magistratura e sui problemi della magistratura in questo momento e l'altro connesso sui problemi della giustizia
Della giustizia in questo momento fino a poco tempo fa il problema della magistratura era quello della
Da autonomia della magistratura della indipendenza della magistratura del potere della magistratura rispetto agli altri poteri dello Stato oggi Antonio dobbiamo dirci questa amara verità
Il problema non è tanto o non è solo quello dell'autonomia della magistratura come classe appunto come potere dello Stato rispetto agli altri poteri
Ma è quello dell'autonomia del singolo magistrato del magistrato Bonomo del magistrato che non vuole allinearsi che non vuole schierarsi che non vuole cedere lusinghieri compromessi carrieristi ICI del Maggi credo che per questo paga i suoi errori suoi fisiologici errori molto di più di quanto l'Italia un magistrato allineato che di errori ne commette quotidianamente più gravi come appunto sappiamo abbiamo scoperto negli ultimi tempi magistrato che non compare in televisione appunto in una prima battuta del telegiornale si aggrava la posizione di pensando chissà quale cosa e accaduta
Quindi un po'di autocritica credo che in questo momento la magistratura appunto la debba fare perché poi questi sono i magistrati quelli che non si allineano sono quelli magistrati per i quali come ha detto il bravo costituzionalista in essere un intervento
Sulla stampa del dicembre scorso arriva sempre poi l'ora del castigo
Mi si dirai mi è stato detto i panni sporchi si lavano in casa è una regola di comune esperienza che quando i panni sporchi si possono avere in casa si lavano in casa ma quando lo sporco e tanto e soprattutto quando le lavatrici non bando occorre scappare i Länder IAT arredi per evitare infezioni
Certo si paga ma non ci si piega e a mio avviso in questo momento storico l'importante e non piegarsi
Un secondo profilo
Ringrazio ma non
Secondo profilo connesso questo quello del problema giustizia ortaggi si parla dei problemi dei costi della giustizia del personale che manca
Sappiamo tutti quali sono i problemi della giustizia ma dietro questi noti problemi ce ne sono appunto altri
Bisogna non lo dico non lo dico io non voglio creare altri allarmi sociali lo ha detto non voglio farmi anche pubblicità collega attinti del suo libro punto Toghe rotte bisogna liberare la magistratura
Da una logica appunto clientelare bisogna liberare le corti dette correnti della magistratura
Causa i cosiddetti sindacati delle toghe per carità tutte composte da persone perbene da logiche clientelari corretti correntizie clientelari e politiche bisogna cioè evitare che gli incarichi direttivi vadano a persone
Legate a certi potenti e grazie alle quali appunto questi poteri abbiamo visto da questo libro sopravvivono appunto indisturbati i sistemi per evitare appunto tutto questo sono tanti
Non c'era bisogno certamente che arrivassero i cattivi magistrati De Magistris Puddu Cocco pavese Iannuzzi Montemurro per scoprire appunto
Questo tipo di collusioni per scoprire che a ricoprire determinati incarichi direttivi ruoli apicali nella magistratura in zone calde soprattutto vi fossero questo tipo di persone che poi appunto come sappiamo hanno giù nato e stanno giurando magari in telefoni in telefonate intercettate anche sicuramente in telefonate non intercettate che ignoriamo che passeremo appunto la nostra vita difenderci secondo la nota profit sia del di Chiaravalloti Giuseppe Chiaravalloti che non c'chiamo dimentichiamolo lo magistrato un alto magistrato è stato e per Procuratore Generale di Catanzaro e ora riveste comunque ruoli istituzionale che in una famosa Inter in telefonate intercettate ebbe a dire di De Magistris e lo dobbiamo ammazzare mano
Ormai non si usa più e più per i più bei pericoloso lo faremo pasta li faremo passare tutta la vita a difendersi e affideremo i soldi alla camorra
Questa è una profezia appunto che mi rimbomba nella testa ogni giorno purtroppo ma questo è un libro che voglio chiudere così questo libro anche di donne ovviamente mi metto da parte perché non è elegante parlare delle proprie vicissitudini se non punto Nyman nel momento in cui sarà opportuno parlarne
è un libro di donne che suddividere in due grosse categorie da un lato abbiamo delle donne di legge di potere che però del diritto hanno imparato poco o niente dimenticate
Volutamente o per codardia dei capisaldi costituzionali
Non faccio ovviamente nomi ma si evincono del libero
Ed è un libro a di donne purtroppo morte di donne vittime di editti rimasti per lungo tempo risolti di donne diverse ma ben si un comune denominatore un comune destino di donne dietro i cui misteri si affacciano delle ombre inquietanti e purtroppo personaggi cittadini
Al di sopra di ogni sospetto per citare il titolo di un famoso film di Elio Petri
In questa drammatica e luci analisti di Carlo Vulpio tuttavia voglio leggere un ottimismo un ottimismo perché proprio grazie alla narrazione di questi fatti e la documentazione di questi fatti potremmo dire
Di avere saputo e potremo lottare per avere in questo stato di diritto a un mondo migliore vi ringrazio
Nella scaletta volevo dare adesso la parola Carlo però subito dottor Ingroia forse qualche parola da da da parte sua adesso cioè le parole di
Dottoressa Forleo sono siamo chiare lette la domanda che che noi ci poniamo nella nostra categoria ogni tanto è
Dove abbiamo sbagliato no quale è stato il momento in cui
Il sistema informazione ha cominciato ad avere delle incrinature ci sono delle risposte che ci diamo eccetera se se io rivolgersi questa domanda
Pensando alla magistratura c'è stato un momento in cui qualcosa forse in Italia iniziato andare nella maniera sbagliata diciamo una direzione sbagliata
Non credo che nessuno ha messo
Dobbiamo considerare c'erano
BO non dobbiamo mai ragionare secondo
Il modello diciamo del
Sono la logica dell'ultimo anello mentre dobbiamo fare la storia non guardando colori accaduto soltanto negli ultimi anni ma la storia diciamo
Per la nostra repubblicano sono grazie B cosa è stata la magistratura in Italia tradizionalmente magistrature in Italia è sempre stata il guardiano dal potere politico
Magistratura è stata sempre una componente del sistema di potere politico in Sicilia anche mafioso o criminale eccetera che ha fatto sia garantito
Che vi fosse una quella con la giustizia diseguale di cui dicevo prima che la legge non fosse mai uguale per tutti
Questa era la alla magistratura la magistratura che parlo sempre di cose che meglio io conosco faceva
Ben guardare i procuratori generali di Palermo dal pronuncia la parola mafia nei discorsi di inaugurazione
Cosa è accaduto lentamente ma naturalmente non esiste sicuramente in modo
E completo si è determinato a cominciare degli anni sessanta in poi per ragioni anche di ricambio generazionale ma anche per ragioni
Di ricambio
Scusate uso un termine che non va più di modi classe ma questo è vero perché la magistratura era una magistratura classista nel quale il
Chi chi poteva consentirsi diciamo gli studi per per diventare magistrato era soltanto con il quale
Apparteneva a quella stessa classe di potenti ed è questa la ragione per cui
Cane non mangia carne ore diciamo così e quindi l'
Ma processi a potenti non se ne vedevano propri non venivano neanche avviati terapia non c'è stato un ricambio un
Un mutamento diciamo così tra virgolette
Democratico all'interno anche la magistratura e quindi vi sono state delle isolate ma parliamo di isole
Più o meno felici che pian piano ci sono congela costruirlo Astorre passo giustizia di Palermo ha una storia in cui il
Ii i guai dei magistrati siciliani sono sempre stati buoni quando si sono cominciate le indagini al Ponte dei potenti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Quando si occupavano dei mafiosi con la coppola avevano il plauso del sostegno di tutti
A Palermo e a Roma
Nel momento in cui sono iniziata l'indagine antimafia che riguardavano i cugini Salvo fu arrestato il Sindaco se sindaco di Palermo Vito Ciancimino
E così via eccolo che quei magistrati diventano improvvisamente
Magistrati non affidabili magistrati che avevano costituito un centro di potere nel Polo antimafia magistrati non facevano attività politica strumentalizzando la funzione giudiziaria Aime
Essendo la stessa storia Cola che essi
Che si ripete e
Però come diceva Clementina prima
Integrando appunto col fatto che la storia purtroppo che viene da lontano ahimè i primi e maggiori nemici e di Giovanni Falcone di Paolo Borsellino erano dentro il palazzo di giustizia di Palermo
Era quel capo l'ufficio di Falcone
Che diceva
Di che bisognava caricare di process enti inutili Falcone per non consentirgli di occuparsi delle indagini perché Falcone costituiva una minaccia per l'economia siciliana
Erano quei e magistrati che crearono in provetta tra virgolette il capo dell'ufficio istruzione una brava persona per carità il capo ufficio istruzione Antonino Meli che il CSM
Che il CSM nomino capo dell'ufficio istruzione perché non diventasse capo all'Ufficio Istruzione Giovanni Falcone questa diciamo e la storia che abbiamo alle spalle
Oggi per certi versi ci sono
Una situazione se guardiamo all'ora comunque
Un po'migliore all'interno alla magistratura
Vedo io per carità Clementina evidentemente ha un'esperienza forse diversa da quella siciliana
Ma io mi ritengo rispetto a Falcone e Borsellino o al Procuratore costa l'unico procuratore a Palermo ucciso
Perché i suoi sostituti si rifiutarono di firmare uno mandato di cattura e lo lasciamo solo affermare beh oggi sarebbe impensabile una cosa del genere procura di Palermo quindi io mi ritengo comunque tra virgolette
Un privilegiato rispetto a quei magistrati totalmente soli non abbiamo
Comunque
Un gruppo di magistrati più o meno disseminate sul territorio nazionale che creano un minimo di solidarietà dopodiché non c'è dubbio non è che la magistratura è diventata tutta di uomini belli e buoni e la magistratura espressione
Di quella
Classe dirigente che poi
Non sono tutti bravi magistrati tutti cattivi politici vale la politica la magistratura sono espressi dalla medesima classe dirigente
E e non è un caso che vi siano stati
Magistrati
Per fortuna anche magistrati indagati e talvolta condannati per fatti di corruzione come per fatti di collusione con la mafia e così via quello che non funziona naturalmente e quando sul banco
Degli degli imputati si immette nemici magistrati perbene che cercano di fare il loro dovere in silenzio
Allora
Chiudendo
Vero è che ci sono anche delle degenerazione del correntismo delle tre generazioni all'interno del Consiglio della magistratura ma io non credo che quello sia il problema c'è le correnti diventano
Talvolta uno strumento per la clientela problema è che c'è
Anche dentro la magistratura
Un modelli diciamo comportamentali che sono molto analoghi di quelli che
Che sono dentro la politica che fanno parte di quella che semplificando si definisce la casta che è espressione della classe dirigente
Che dobbiamo contrastare
Per fortuna però ci sono quegli spazi autonomi di autonomia indipendenza scritti nella Costituzione anche noi dobbiamo difendere
Difendere assolutamente
Con tutta la nostra forse naturalmente per difendere quei magistrati che diceva che Clementina Forleo quei magistrati che credano il principio dell'eguaglianza l'eguaglianza di tutti
E i cittadini di fronte alla legge è chiaro che ci sono tanti altri magistrati c'erano nel passato ci sono a tutt'oggi
Che preferiscono scegliere il quieto vivere che preferiscono non mettersi contro il Potenza di turno e che sono pronti diciamo omologarsi rispetto al clima dominante in quel momento credo che fanno parte anche loro di quell'altra Italia ci sono
E
Pastori italiana e il fronteggiarsi di queste due italie queste due italie attraversa Roma naturalmente anche la magistratura toccano a fare vincerà l'altra Italia l'altra Calabria all'altra Sicilia
Non so perché ma al microfono sta andando da questa parte
No è sicuramente la mia esperienza diversa da quella di di Antonio Ingroia che ha conosciuto tempi più buio
Ho conosciuto sono entrato in magistratura e sono entrata nell'ufficio G.I.P. quando c'era appunto Tangentopoli per cui evidentemente c'era un altro clima un altro sistema c'era la magistratura era più compatta
Ora ai magistrati cattivi sono pochini
Sono soli
E questo il problema ripeto donna ritmi riferisco la mia vicenda non ne voglio parlare qui tutti cattivi magistrati vengono purtroppo lasciati soli dalle dall'età dell'autogoverno della magistratura e dell'Associazione nazionale magistrati ricordiamo
Quello che hanno detto che ha detto ufficialmente l'Associazione nazionale magistrati dopo la sentenza il vigile immagini SIS quindi il Roby nato e sulla diagnosi siamo d'accordo il problema è sulla terapia probabilmente che dobbiamo un attimo riflettere quindi quale terapia
Come fronteggiare questa logica
Politico clientelare che serpeggia nella magistratura come evitare che il singolo magistrato possa continuare a fare il suo lavoro assenza allinearsi schierarsi senza cedere a compromessi
Quindi un problema di terapia su cui dobbiamo riflettere questo momento secondo me la magistratura deve riflettere
Al suo interno a mio avviso
Adesso
Parola d'obbligo a Charlie al nostro amico
Presidente così Presidente zero portata
No io ovviamente ringrazio tutti insomma salto questa parte poi non sono bravo a fare i ringraziamenti mi vengono pure male è chiaro che però sono molto contento
Di questa Ovo queste presenze di questa testimonianza che c'è non solo da questa parte la scrivania ma anche in mezzo a voi voglio ricordare che c'è l'amico Capitano Pasquale Zacheo celere
E che uno dei dei carabinieri che sono stati
Più attivi sul fronte delle indagini dei fatti di cui si parla
Qui si parla in questo libro voglio ricordare anche qui lo vedo con piacere la presenza di un signore che si chiama Antonio Morelli Antonio Morelli euro dei papà dei ventisette bambini morti durante il terremoto del Molise
Nel duemiladue anche quella è un'altra storia di cui parliamo di cui parlo in questo libro perché
è sempre al crocevia fra la giustizia come viene amministrata la giustizia il come viene il modo in cui si amministra il potere politico il modo in cui poi si rende non si rende giustizia alle persone perché
Tutti siamo siete forse
Convinti che quei bambini siano morti perché e crollata una un edificio scolastico per colpa del terremoto l'inchiesta e qui non c'è il dottor Magrone che quell'inchiesta condotto
Molto bene invece arrivava ad un'altra conclusione e cioè che non fu il terremoto a far crollare la scuola ma la scuola crollò perché era costruita male o come disse il Procuratore durante lo sull'otto ore di requisitoria
Era costruita peggio di un canile come solo in Italia è consentito fare
Le persone dopo questo processo imputati in questo processo sono state tutte assolta perché non dobbiamo parlare soltanto di quelli
Che vengono condannati ingiustamente perché è molto grave dobbiamo parlare anche ogni tanto di quel che vengono assolti giustamente
Che dovrebbero stare altrove e che invece vedono passare come nulla fosse impuniti no una serie di atti di di di comportamenti pubblici ovviamente perché la sfera pubblica quella che ci riguarda
E che possono portare anche situazioni del genere Antonio Morelli a tutti i genitori
Dei bambini morti in quel terremoto l'ho ricevuto dal Presidente alla Repubblica loro brava Medaglia d'Oro che loro hanno annunciato di voler restituire personalmente al Quirinale dopo a terra bruciata in piazza nell'anniversario del terremoto i certificati elettorali
Io non so se qualche altro come dire
Intellettuale accusa corsia a comando si alzerà adesso dire a dire che anche quelle antipolitica anche quella dei genitori che reclamano giustizia antipolitica non lo so avremo anche così ora detto questo però è l'essenza salta beccando così un po'da una parte all'
Altri fatti poi si tengono fra di loro in una maniera incredibile anche mentre
Lira contavamo mentre lì
Discutevamo discutevamo Colantonio perché questo libro è partorito anche dalla dalla dalla
L'ente di questo signore qui accanto a me ci sembrava quasi incredibile che fossero potessero legarsi in questa maniera e come potessero legarsi attraverso proprio la
La la la la la loro
Il loro avvenimento concreto loro avvenire concreto cioè voi stessi che gli avevamo al alcuni di questi fatti raccontati un po'per volta un pezzo per volta anche sui giornali nel momento in cui abbiamo
Cercato la chiave interpretativa così comune a tutti questi fatti ci siamo meravigliati abbiamo detto ma e poi si cosa accomuna un'inchiesta che finisce con una assoluzione un processo che finisce in primo grado con una soluzione come quello dei bambini del terremoto del Molise alla vicenda di Clementina Forleo alla vicenda di Luigi De Magistris cosa accomunano
Cosa cosa accomuna tutti questi fatti come mai abbiamo anche difficoltà a raccontarli noi che pure dovremmo essere la stampa libera in realtà non è vero che così ne siamo una stampa relativamente libera quindi inviti italiana prendiamo atto di questa verità siamo come dire a libertà condizionata siamo libertà relativa poi certo chi questa libertà se la prende io voglio ricordare
Dico dico questo anche un po'polemicamente perché quest'anno due mila otto
Insomma non voglio fare Torino sui sessant'anni dalla Costituzione come sessant'anni dalla Costituzione dello Stato di Israele visto che tante polemiche ha citato anche la presenza Israele quindi
Sono sessanta anni un solo due compleanni importanti per ricordarci che la libertà non civile mai regalata ma ogni tanto ce la dobbiamo prendere anzi se facciamo questo esercizio un po'più spesso forse come dire siamo ben allenati
A periodi anche come questo in cui c'è da stare più allerta allora
Cosa lega tutti questi fatti ci siamo detti forse li legga un fatto elementare un principio elementare e
Rivoluzionario quant'altri mai e cioè il principio
Della Rivoluzione francese alla base nostra Costituzione per cui tra legge è uguale per tutti quando salta questa linea rossa quando salta questa verità elementare
No si passa in un altro territorio si passa da un'altra parte si rompe il patto fra governati e governanti e definita
Olimpia seguirà la verità per vent'anni Antonio Morelli l'Aula richiederà giustizia per altri vent'anni e se mi consentite perché io questo lo posso fare differenza ovviamente per del dottor Ingroia della
Della dottoressa Forleo che sono legati per lavoro che fanno ad una compostezza che mi posso permettere il lusso di non avere quindi scomposta lenti io dico che
Quella signora che siede in quel sinedrio che il Consiglio Superiore dalla magistratura che si chiama letizia Vacca che è stata nominata ridà Oliviero Diliberto che pure non fu un cattivo Ministro la giustizia
Detto questo però quella signora che additato due magistrati che facevano il loro dovere in un momento delicatissimo come De Magistris Forleo e via chiamati non solo cattivi maestri perché fin qui uno può dire va beh
Rimasta ancora quelle figure degli anni Settanta che erano i cattivi maestri che spingevano
Alle pratiche terroristiche molte volte giovani generosi ieri e sprovveduti
Maria considerati figure negative cioè voi pensate un attimo in che Paese siamo cioè le figure negative antropologicamente questi due
Ragazzi insomma perché poi sono due magistrati giovani sono due figure negative cioè due cattivi esempi per le giovani generazioni le quali infatti poi si regolano di conseguenza e hanno come modello Corona che gira per discoteche se lance le sue mutande
A alle fan prende dieci mila Euro queste vero e non è un'invenzione giornalistica
Prende dieci mila euro a serata solo per lanciare le mutande i fans
Cioè io non lo so insomma asse
Questo è poi un Paese normale quello nel quale viviamo noi queste persone non lo nel loro ambito e l'ho fatto questo sono andati in giro nella pratica
Professionale di tutti i giorni ma in con in circostanze come queste perché
Non capisco perché poi uno di loro cioè un magistrato non possa parlare in pubblico serenamente e liberamente come un qualsiasi cittadino una volta che non parli non entri nel merito delle inchieste come sempre
Hanno evitato di fare De Magistris Forleo e come scorrettamente avvenuto che i due
Venissero accoppiati alla parola caso guardate non esiste un caso Forleo e non esiste un caso De Magistris esiste un caso giustizia
Paradossalmente il caso sono diventati loro il caso non è diventato letizia Vacca che li additava gli abitati come
Figure negative il caso non è diventato mi spiace dirlo meglio so che domani sarà qua per l'altro dibattito oggi occupano sulle lo devo dire c'è il caso non è Violante
Non è il signor Violante che dice al Parlamento dovete votare una mozione contro Forleo la dovete mettere nero su bianco perché dobbiamo dire a tutti quanti che questa signora
Infangando l'onorabilità dalla magistratura milanese poi voglio dire persino questo Parlamento persino nel Parlamento uscente in una ritenuto di seguire la alzata di ingegno di Violante
E per fortuna
Non era mai successo nella storia della Repubblica italiana prima Violante allora
Cominciamo a dirci le cose un po'più come stanno per capire da quale parte Rino dobbiamo difenderci da dove arrivano i colpi perché non è che sempre la stessa parte
E allora quando queste persone hanno continuato a dire
E a e a sostenere
Che la legge uguale per tutti e lo hanno detto nei dibattiti ma lo hanno praticato nelle loro attività d'indagine ecco che poi
è accaduto l'inverosimile quali l'inverosimile
Che è accaduto e che noi cerchiamo di raccontare anche in questo libro è accaduto che poi si è scoperto appunto ma è stato detto molto bene già da introita Forleo che
Anche la magistratura non è esente da colpe anzi ha rivelato ancora una volta un aspetto che si credevo si riteneva superato il silicio pensava potesse essere superato cioè la magistratura diceva giustamente prima Ingroia
Era sempre stato un apparato di copertura delle nefandezze del potere
Lungi dall'esterno il controllore
Oggi abbiamo riscoperto che forse questa fase non è stata mai realmente superata perché cambiano i poteri cambiano i colori dei poteri ma il riposizionamento la ricollocazione la medesima per cui ancora una volta quando si scopre
Sempre per non fare nomi che a me non piace ma che l'Unipol BNL Antonveneta la scalata
Dei furbetti del quartierino e D'Alema e Fassino e dall'altra parte ICQ e gli amici Berlusconi solo coinvolti nella vicenda delle scalate bancarie beh Forleo cosa fai ti vai a fare un'ordinanza di quel tipo
Salvo poi scoprire che l'ordinanza era corretta però intanto prima massacriamo la spostiamoci in Calabria non è che De Magistris ha fatto l'eroe De Magistris ha fatto il suo lavoro ha fatto il magistrato ed cosa scontento scoperto ad un certo punto tutti i fondi europei
E in Aula vedo anche un autorevole rappresentante del Partito Popolare Europeo mi fa piacere che sia avvenuto
Tutti i fondi europeo europei veri vengono destinati noi in maniera altro che
La destinazione l'erogazione a pioggia
Della della Cassa del Mezzogiorno voi pensate che lo dico con una cifra in quarant'anni la Cassa per il Mezzogiorno ha speso soltanto il cinquantanove per cento
Delle risorse pubbliche per il sud rispetto a quanto si sia speso negli ultimi dieci anni la domanda è semplice anche un cieco un orgoglio riesce a capire a vedere dove sono finiti questi miliardi
Perché in Basilicata in Calabria in Sicilia in Puglia le Regioni Molise le Regioni che più hanno beneficiato dalla famigerata legge quattro otto otto dei fondi europei invece di creare occasioni di sviluppo invece di dare un futuro i ragazzi giovani perché ogni anno dalla Basilicata se ne vanno quattro mila giovani
C'è qualche cosa che nell'equazione non funziona e allora si scopre che i depuratori per tenere pulito il mare in Calabria non funzionano che quelle occasioni di sviluppo che ci dovevano essere non ci sono e guarda caso
A chi vanno questi soldi un magistrato cerca di appurare a chi vanno questi soldi comincia ad incrociare la sua strada quella di politici a quella di giudici che coprono quei politici che fanno questo lavoro di collettori
Delle delle dei denari anzi superando ormai il modello classico delle tangenti per cui ormai guardate non c'è più la figura di chi dà e di chi riceve la busta Mario Chiesa nati dal trenta per cento ti do il venti no adesso soggette unico
Il soggetto che eroga i fondi a Bruxelles è vero che i fondi a Roma guidasse stesso quando cambia nome casacca o con una società di comodo si trasferisce a Catanzaro in Sardegna in Sicilia o in Puglia
Questa è una nuova Tangentopoli capite che bene che questa nuova tangentopoli mica fatto di puzzo Cirina
Cinquecento tutte ste cose così è una cosa un po'diversa
Tutto questo ha creato dei problemi di magistrati ha creato dei problemi
I magistrati che hanno indagato ovviamente ha creato anche problemi di magistrati che queste cose non vedevano e non sentivano e ha creato anche dei problemi alle persone che come Olimpia spettano danni giustizia perché poi
E difficile
Diceva giustamente diceva sia Ingroia che Forleo prima
Una cosa è se ahimè fanno una strage e muoiono Falcone Borsellino
Cui siamo già di fronte a un al colpo di Stato ma c'è poi quel colpo di Stato
Strisciante quel colpo di Stato quotidiano in cui muoiono persone i cui nomi sono ignoti cosa ci dicevano fino ad oggi Luca Orioli Marino se Andreotti cosa ci diceva fino ad oggi il nome di Dino Russo
Rocco Blasi in Basilicata non dice nulla eppure
Siamo nella medesima lo svolgimento del medesimo tema qui concludo
Io mi è stato detto anche che questo libro
Forse con questa crudezza con questa durezza che poi la durezza dei fatti una durezza che ci ho messo io o altro poteva indurre a una forma di pessimismo nessun pessimismo ecco questo mi sentirei di dire
E di di Dio ma poi si capisce anche per chi avrà voglia di leggere il libro che non è così nessun pessimismo anzi
La forte dose di realismo che Cenni la forte consapevolezza che sempre dobbiamo avere di come vanno le cose di come la questione meridionale neanche quella settentrionale mai finita perché ci sono fatti di questo tipo ci deve
Convincere di una cosa che sia nella magistratura sia nel mondo informazione tanto per rivedere due categorie più
Quelli che in Grecia solo da quest'altra parte possono dire qualcosa di più ed è doveroso che dicono qualcosa di più ecco su questo sono speranzoso perché è vero che c'è una minoranza i noi di magistrati ma è una nutrita minoranza ed è vero che c'è una maggioranza di chi
Non lo serva nessun Codice deontologico copre le malefatte del potere anzi aspetta di di di essere chiamato a fare parte del medesimo banchetto ma quella è una maggioranza risicata
E allora non è disperante non è disperata diciamo che non è disperato il compito che ci attende che quelle intanto di
Comiche stancarci un po'per informarci un po'di più perché i giornali non lo fanno bene anche il mio non lo fanno bene
Poi ci sono degli spazi e poi sfruttare quegli spazi lì per dircele queste cose e perché poi al di là dell'acquisto la vendita di un libro resti memoria dei fatti ma non la memoria è così per tagliare i nastri quello quando viene Violante domani lo fa a tagliare i nastri per
Tradurre questo in azione e per tradurre questo in azione democratica oggi sessant'anni dalla Costituzione
Ringrazio Carlo per la pacatezza con la quale interviene a conoscenza
Vent'anni che lo Central Park e non è cambiato di una virgola e questo bellissimo allora ci sono rimasti in dieci minuti do la parola Olimpia per un minuto
Un minuto veloce perché io non ho potuto completare il mio discorso cioè qui
Protagonista di tutto e Carlo stasera che ha dato a tutti la possibilità di veramente e la possibilità di parlare di tutte queste storie
E al quale va il mio più grande ringraziamento perché
Ringrazio anche il Corriere della Sera il Saggiatore
Non sono tutte le persone che lo stanno appoggiando in questo momento perché ritengo sia questa la ragione per cui questa nostra speranza
Continua ad esistere io ringrazio molto il giudice Ingroia che
Incontro spesso in queste lotte in questi in questi dibattiti
Ringrazio la dottoressa Forleo perché proprio
Vudù Koch Montemurro Iannuzzi che sono quelli che sono i giudici che veramente non so giudici pm non so ominidi legge persone di legge
Che stanno veramente affrontando con coraggio e con forza questa difficoltà nazionale
Io li ringrazio veramente di cuore ringrazio Zaccheo che qui presente pattern nodo Marcello Cozzi che sta portando avanti questa battaglia insieme a tutti noi
E ancora
Chi c'è più che devo ringraziare in questo momento non sono ma grazie al Corriere della Sera perché continui veramente a dare
Valore a quest'uomo perché è di grande valore Carlo Vulpio avere avuto il coraggio di scoperchiare queste cose di fare i nomi veramente merita
L'ascolto di questo libro cioè la lettura di questo libro perché denota anche grande sensibilità oltre che questa more per la verità e per la giustizia grazie
Avviare
Grazie ad Antonio pochissimi minuti che ci restano vorrei dare la parola al
Se abbiamo polemici sono soppresse saluto tutti ringrazio però per la situazione
Ringrazio il dottor Vulpio per per la citazione che mi ha voluto riservare non pensavo di meritare tanto vi ho fatto soltanto il mio dovere ho sempre la soddisfazione Potì confrontarmi
Anche in questo direttore con
Con gente straordinaria che ha avuto l'onore il piacere d'incontrare non solo dove dottor burqa ma soprattutto la dottoressa Forleo eritemi dottor Ingroia il dottor De Magistris con il quale ho lavorato intensamente per diversi anni
Il mio destino professionale si incrociato spesso con situazioni
Con in situazioni che
Conoscete tutti da Lamezia Terme io gli ultimi anni come ricordava dottor Vulpio nel nel suo libro gli ultimi dieci anni li ho passati dalla Calabria Lamezia Terme e la Basilicata sono
Non sorta di anello di giunzione tra questi tre tra questi fenomeni soprattutto ma
Voglio condividere la speranza io affrontato visto tante cose torbide
Affrontando nega nelle nelle complesse attività che si sono svolte ho visto tanto torbido toccato tante attenere tante nefandezze ma sono sempre speranzoso ho sempre la la fiducia o sottende
Vedi fronte la speranza di tutte le persone che di volta in volta son venute a cercarmi non solo dalla Basilicata ma anche tutta Italia
Qual è la la signora limpida ringrazio per per l'attenzione che mi serve per l'affetto che mi riservo ogni volta io l'ho vista interazioni ficcare quel Cristo
Che viene citato diverse volte
Quella persona che ha bisogno sotto le spoglie quella speranza di trovare un interlocutore sterili istituzionale credibile sede che possa dare profondità le sue speranze veramente ringrazio tutti voglio soltanto lanciare questo messaggio di speranza fino a quando ci sono persone così
Come il dottor Volpi o perché ha avuto il coraggio della di raccontare questa vicenda vi
Vi assicuro che quello che si constata in queste circostanze
E il la mancanza di coraggio ci sono poche persone coraggiose molti si dicono siamo coraggiosi non ci sono tante persone coraggiose che vi assicuro in diversi ambiti anche delle istituzioni
Ma fino a quando ci saranno
Persone come il dottore De Magistris come dottor Ingroia la dottoressa Forleo noi dobbiamo avere
A proposito di persone coraggiose vorrei che il microfono andasse veri
Tre minuti che ci restano
Ad Antonio Morelli e poi al signore con finali al dal signor Antonio Morelli
Grazie caro
Grazie a tutti voi
Vedi Carlo non solo sono stati tutti assolti
Ma sono stati tutti premiati
Grazie a tutti
L'unico che è stato condannato sono io
E
Dottor Ingroia
Allacciandomi a quello che lei diceva prima
Che la giustizia e forte con i deboli
E deboli con i forti
Io sono stato forse
Cittadino italiano più fortunato che nel giro di due mesi mi hanno processato e condannato quindi la giustizia quando vuole arrivare prima e dove vuole arrivare prima con velocità
Io non so perché mi hanno condannato
Vorrei capire il perché mi hanno condannato c'è un
Geometra che ha detto che io
Minacciato
Ebbene la sua tesi contro la mia
Ha prevalso la tesi del geometra
Ma non è questo il fatto
Vorrei riallacciarmi a quel
Lumicino ma quelle piccole fiammelle che c'erano in quel tunnel
Credo che il nostro dovere come cittadini come società civile
Che quelle fiammelle diventano una luce
Una luce una speranza perché
Quelle tenebre
Quelle oscurità di questi tagli e di questa Repubblica si illumina e perché questo Paese possa essere veramente un Paese civile un Paese veramente degno di questa parola e che possa dare giustizia a chi non ha i mezzi agli ultimi come noi i nostri figli grazie
Sia microfono a questo signore qui con
Il giubbotto
Garantisco nome per cortesia
Pronto mi chiamo felice vi ringrazio per avermi accordato la parola
La mia domanda forse un po'retorica cioè mi domando perché i signori come mentiva formulario Domenici facendo ma oggi storici De Magistris
Subentrano Cosimo al trattati
La mia architetto è unica retorica che faccio quando sono maltrattati proprio dalla classe della magistratura che sopra lui parli Clementina marrone
De Magistris
Ripeto ancora un'altra cosa ma chi avevo letto ammesso a quel posto là letizia Vacca
Anche se mi sembra di aver capito che Diliberto sia stato un grosso Ministro della Giustizia
Certi e percorsi giudiziario del nella magistratura avuto letizia Vacca oppure rappresenta una persona
Catapultata vizi appurato un grosso ministro per la giustizia quale Diliberto anche senza sapere
Che
Sapeva anzi a fondo all'India e in quale direzione si sarebbe mossa non letizia VAC
Vi ringrazio però desidero una chitarra onestà sincero ha risposto a tutti voi
Guardi credo che non ci sia il tempo per rispondere perché sono le quindici e trenta la nostra vicenda Oberdan Corazzesi almeno unico non ci sia il tempo per rispondere
In maniera però giù direi che forse
Si può costruttrice si prospettavano confluire nei poli salutare perché
Parcelle che nasce da un'altra deserta non possono gli altri o quello che lei diceva perché c'è una lottizzazione anche all'intero dalla magistratura letizia Vacca non è un magistrato come però laico nominato appunto sempre apolidi peggio ancora questa cosa nel libro lei la trovai lo dico proprio sinteticamente chiamata come PACS mastelliano cioè negli ultimi anni lo hanno dimostrato con un elenco i radicali quando lo hanno esibito in Parlamento
Gran parte della classe dei magistrati è stata semplicemente
Gratificata come retribuzioni e come chiamate in posti di responsabilità dal Ministro Mastella che accontentato tutti a destra la sinistra il centro delle varie correnti dalla magistratura e così siamo andati a ramengo tutti
Questo è il nodo il punto da da da superare probabilmente bisognerà superare anche questa di fidi
Divisione in correnti della della magistratura che ormai
Scimmiottare malomodo e forse anche in maniera peggiore la divisione nicchia vediamo in politica
Che Carlo mi permette una che volevo dire solo una cosa veramente non non riguarda la mia esperienza ora sa o meglio l'astio ora io non ma voglio per carità difendere le signore Vaccara signora vacante quando non è il minore dei mali nel senso che
La signora Vacca si è spostato detto quello che pensava anticipato un giudizio io quando mi riferivo alle donne di potere e di legge e a cui il diritto ha insegnato poco o niente mi riferivo a anche ad altre donne più subdole più occulte e ad altri che limitano maldestramente tanti uomini a cui sono vicini
Probabilmente io almeno penso lo dicevo prima e la signora lì non c'è una di queste vicende al di là delle mia ordinanza e e Cobelli sono i poteri che ha toccato hanno toccato i cattivi magistrati tra virgolette del sud
Io dicevo prima la signora lì Toghe lucane non è solo pericolo rosso toccarle e pericoloso nominarle si
Grazie a tutti grazie alternativi
Termina qui lo speciale giustizia di questa sera questa Radio Radicale solo ventidue ventidue minuti nell'ambito di questo spazio dedicato i temi della giustizia e vi abbiamo proposto
Il dibattito che si è tenuto ieri attuino nell'ambito della festa internazionale del libro
In corso al Lingotto la presentazione del libro di Carlo Vulpio roba nostra soldi politica giustizia nel sistema del malaffare
Allora sono intervenuti oltre al all'autore Carlo Vulpio punto che l'inviato del Corriere la sera
Un altro collega del quotidiano di via Solferino il pelo Troiano che ha svolto la invece di moderatore del dibattito è tenuta una in più fluida è intervenuto Antonio Ingroia Sostituto Procuratore al tribunale della Repubblica di Palermo e Clementina Forleo
Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano che abbiamo sentito intervenire anche in chiusura
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