Puntata di "Speciale Giustizia" di lunedì 28 luglio 2008 condotta da Lorenzo Rendi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 38 minuti.
Rubrica
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10:00 - SENATO
13:00 - CAMERA
9:30 - Roma
10:00 - Consiglio di Stato
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9:15 - Roma
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Allo speciale giustizia di questa sera la presentazione del Rapporto Antigone sulla condizione di detenzione in Italia è stato presentato a Roma il sedici luglio scorso il quinto rapporto tra Associazione
Antigone prima voce che ascolteremo introdurre
La presentazione il dibattito attorno alla presentazione del Rapporto è quella di Susanna Marietti di Antigone
Direi di cominciare
Io sono Susanna Marietti
Dico giusto qualche così parola di introduzione poi
Lasso subito la parola a chi
Presenterà questo quinto
Rapporto dell'Osservatorio sulle condizioni di detenzione di Antigone
L'Osservatorio è una
Struttura cui antico le ha dato vita oramai dieci anni fa nel mille novecentonovantotto
E da allora
Un gruppo
Di persone autorizzato dal
Ministero della Giustizia effettuare visite periodiche su tutto il territorio nazionale negli istituti penitenziari
E quindi sulla base diciamo delle nostre osservazioni dirette
Dei dati che direttamente da noi raccolti noi elaboriamo analizziamo riflettiamo su questi dati
E abbiamo negli anni pubblicato con scadenza biennale
Questi nostri rapporti che sono adesso alla quinta edizione appunto su
è dieci anni di lavoro
Lo scorso rapporto
è stato il quarto quindi è stato un rapporto
Come dire di Billie con una in bilico proprio sulla
Provvedimento di indulto eravamo due anni fa nel luglio del due mila sei in hanno i propri in quel momento lavoravamo alla stesura del rapporto
Amavamo dire allora definire questo rapporto come
L'ultimo del
Per indulto il primo del posto indulto
Perché manteneva ovviamente forte memoria delle condizioni delle carceri come erano prima del provvedimento e lasciava intravedere Questura vedo mutamento che avevano subito no nelle settimane successive quando appunto
Rapidamente le carceri si sono parzialmente svuotate
Da allora le carceri hanno fatto in tempo a riempirsi di nuovo
Siamo oggi a oltre cinquantaquattro mila seicento
Detenuti per
Meno di quarantatré mila posti letto
Trovate nella sintesi che abbiamo fatto non so se il se l'avete presa alla fuori
Dati molto
Aggiornati su
La popolazione detenuta oltre il cinquantacinque per cento non ancora una sempre sa definitiva a fronte di una media europea che si attesta circa torno al venticinque per cento quindi insomma siamo a oltre il doppio
è cresciuta in questi ultimi anni la percentuale di stranieri che sono oggi oltre il trentasette per cento
Meno del trenta per cento dei detenuti ha un'occupazione quasi sempre alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria sono nel dodici per cento dei casi
Alle dipendenze di privati quindi diciamo si tratta di lavori professionalmente piuttosto riqualificati
Trovate anche alcune le singole situazioni esemplari che abbiamo riportato dove
Diciamo le nostre visite hanno evidenziato
Un tasso di affollamento particolarmente drammatico RAI rispetto ad altri casi Sicilia
Monza si citava Dozza di Bologna Poggioreale
A Ravenna dove per sessanta posti i nostri osservatori hanno trovato centotrentotto detenuti al momento della visita quindi che vivono i letti a castello a tre piani e sappiamo quanto è pericoloso
Passare al terzo piano avete letto a castello e
Nello spazio della cella le tre persone non potevano stare in piedi contemporaneamente quindi qualcuno doveva stare sempre sbagliato sul letto
A Monza
Dove per quattrocento posti letto saranno ottocento detenuti
Hai Cantini Tangentopoli viviamo una poteva una parte di mondo si è accorta del problema una delle condizioni di vita all'interno delle carceri un po'questo Sarritzu cedendo proprio in questi giorni con le vicende abruzzesi in atto
Del Turco e adesso ristretto a Sulmona
Il carcere di Sulmona è stato in questi anni è tornato a varie tornare sotto i riflettori per
Una lunga serie
No di suicidi che è stata inaugurata addirittura al suicidio della direttrice dell'Istituto e poi gli altri sei detenuti a seguire nel giro di pochi anni
Trovate sempre nel materiale che abbiamo preparato nella in questo estratto del nostro rapporto una scheda molto dettagliata sui suicidi nel CAI in carcere in carcere si si ci si suicidi ha mediamente
Diciotto volte più che fuori
Alla maggior parte dei suicidi sono di persone imputate quindi probabilmente anche all'inizio della detenzione nel due mila sette ci sono stati quarantacinque suicidi comunque trovate numeri molto dettagliati
Sì sì sì di e anche sulle morti
In generale nel carcere
Ora se c'è così un dato fra questi che riportiamo che mi sento un po'distaccare dagli altri per drammaticità è forse quello dell'alta velocità con cui sta crescendo il numero pagella dei detenuti e allora in questi primi sei mesi del due mila otto questa prima metà del due mila otto la popolazione detenuta è cresciuta
A ritmi di circa mille unità al mese
Per dirvi quanto inquietante questo dato per darvi il senso vi dico che nel
Più o meno nel primo quinquennio del terzo millennio non diciamo fra il due mila e il due mila cinque
La popolazione detenuta cresceva a ritmi di circa mille unità all'anno
Adesso siamo mille unità al mese
Noi eravamo stati in qualche modo facili profeti nel dire che questo sarebbe avvenuto no questa impennata di crescita
Perfetto di poche leggi fra cui diciamo il contributo numerico maggiore lo dalla cosiddetta legge ex Cirielli per la parte
Riguardante l'aria esibiva dove aumenta le pene e rende più difficoltoso l'accesso ai benefici di legge in caso di recidiva
Avevamo detto che gli effetti non si sarebbero visti immediatamente questa è una legge del due mila cinque ma ci sarebbe voluto un po'di tempo perché si manifestassero e adesso insomma stiamo vedendo appunto questi tassi di crescita
La legge ex Cirielli è stata una
Scelta
Scellerata compiuta i tempi dello scorso Governo Berlusconi
Si stanno compiendo adesso altre scelte scellerate
Mi riferisco ovviamente al
Decreto legge sulla sicurezza al disegno di legge sulla sicurezza
Mi riferisco a quel testo di legge che vede come primo firmatario
Il presidente della Commissione Giustizia del Senato fili poi Berselli che
Qualora votato
Stravolgerebbe la legge Gozzini per come la conosciamo rendendo estremamente più difficoltoso l'accesso ai benefici e cancellando la liberazione anticipata
Ora si
Queste cose andranno in porto l'introduzione del reato di clandestinità la l'abbattimento della Gozzini eccetera
Beh senza neanche che mi metto sul piano dei principi dove ci siamo messi nelle scorse settimane noi come associazione adesso dico molto pragmaticamente non si
Capisce come si possa pensare che il nostro sistema penitenziario riuscirà a sostenere tutto questo
Minori
Stiamo assistendo oggi ad una drammatica battuta di arresto do di quella evoluzione del sistema penale e penitenziario italiano che che pur c'è stata in questi decenni nane quest'anno siamo i sessant'anni dalla Costituzione in questi sessant'anni c'è stata
Una presa di coscienza del sistema penale e penitenziario che ha portato a intraprendere alcune direzioni virtuose una Insiel riformato il Codice di procedura penale si è tentata la riforma del codice penale spesso quindi sia tentata però significa che l'esigenza Cera
Si è fatta una legge sull'ordinamento penitenziario etc
Siamo già una drammatica battuta di arresto siamo a una drammatica ricreazione politica e culturale
Una regressione contro la quale noi abbiamo fatto sentire la nostra voce nelle scorse settimane cito solo la cosa più rilevanti abbiamo costituito una
Vastissima rete di
Soggetti che va dal sindacato a soggetti cattolici a soggetti laici racconterò il razzismo insito nei provvedimenti del cosiddetto pacchetto sicurezza
C'è una frontiera ultima diciamo in tutto questo
Che quella del rispetto dei diritti umani ora davanti a questa frontiera ultimando voi ci mettiamo di traverso con i nostri corpi e con alla nostra attività quotidiana
Allora io gliene do quindi notizia per la prima volta Antigone ha deciso di promuovere la istituzione necessariamente informale visto che l'istituzione formale con una norma dello Stato
Non
Si è fatta in questi anni di un difensore civico dei detenuti
Il diritto sovranazionale ci impone la costituzione di un meccanismo di controllo per tutti i luoghi di privazione della libertà personale noi nel nostro specifico lo facciamo per le carceri
Siamo intenzionati a
Promuovere iniziative politiche a partire da singoli casi singoli denunce che ci arriveranno dalle carceri
Trovate anche sempre del materiale che abbiamo preparato una breve scheda su questo anche con degli indirizzi dei quali
Si potrà contattare il Difensore civico di Antigone ricordò che nella scorsa legislatura c'è stato un testo di legge che ha avuto un iter parlamentare anche piuttosto complesse sommate poi la legislatura è finita prima
Talché si arrivasse a un voto
Il Difensore civico di Antigone presterà assistenza legale I detenuti con i suoi avvocati sì
Coordinerà con il lavoro dei garanti regionali provinciali comunali laddove sono stati
Istituiti si raccorda era con il lavoro dell'Osservatorio userà agli osservatori che vanno in visita senza per questo minimamente snaturare il lavoro dell'Osservatorio perché quando dieci anni fa istituimmo questa struttura
Lo facemmo proprio pensando ad una duplice finalità ad una sua duplice natura
Da un lato una natura più culturale di accademica di ricerca e di studio del sistema penitenziario ma dall'altro anche una natura più immediatamente politica no proprio l'idea che a entrare in casa e la società entra in carcere questo già di per sé è un meccanismo di tutela dei diritti delle persone che nel carcere
è di cose dicono
E si è reso disponibile a ricoprire questo ruolo di difensore civico dei detenuti di Antigone Stefano Anastasia che in questo momento non è presente ma che
Arriverà fra Brera che
E il Presidente onorario della nostra associazione tra i fondatori di Antigone è stato Presidente della Conferenza nazionale del volontariato giustizia
E nello scorso Governo è stato a capo della segreteria del sottosegretario alla Giustizia con delega all'amministrazione penitenziaria
Luigi Manconi
Io veramente volevo ringraziare personalmente stavano Anastasia per aver accettato di ricoprire questo incarico lo farò quando arriva e mi fermerei qui e passo senz'altro la parola fantasiosa Zotti
Grazie
Allora io sono Claudio Sardo lotti o contribuito a scrivere compete Mosconi l'introduzione
A rapporto quinto rapporto sulle condizioni detentive in Italia ci sono anche direttore della rivista Antigone quadrimestrale di critiche sistema penale penitenziale che ospita appunto come numero monografico quest'anno il in quinto rapporto
Sulle condizioni del tempo
Vorrei
Ripresentare un buon rapporto
Cercando di dire alcune cose che io ho detto e Mosconi abbiamo scritto nell'introduzione
L'obiettivo era quello un po'di presentare
Un bilancio un bilancio di questi due anni
Sulle politiche penitenziari sulle politiche penali
E certamente come già diceva Susanna precedentemente il bilancio non può essere certo considerato molto positivo
Non a caso citavo nella mia introduzione e la prefazione di Mauro Palma rara precedente edizione quarto rapporto
Mauro Palma appunto
Scriveva
Nella sua prefazione al momento in cui il Parlamento italiano stava emanato indulto
E quindi esprimere tutta una serie di speranze diciamo che quel provvedimento
Potesse essere un qualche modo
Una svolta nelle politiche criminale evidenziare del nostro Paese e scriveva appunto tra l'altro che
è un provvedimento avrebbe dovuto risolvere il problema la questione del sovraffollamento e sostanzialmente una questione di legalità perché non dobbiamo mai dimenticare che l'indulto è stato sostanzialmente emanato per risolvere un problema di
Per così dire di violazione palese dei diritti fondamentali dei
Detenuti italiani e scriveva appunto Mauro Palma in quella prefazione
Nulla e più disastroso che far vivere chi non ha recepito il senso di legalità e quindi ha commesso reati
In una situazione di palese non corrispondenza tra quanto normativamente definite quanto attuato e vissuto quindi
Far vivere la l'esecuzione delle condanne in una in una situazione palesemente di palese illegalità
Bene oggi come ricordava prima anche sociale Marietti citando alcuni
I dati insomma sulla detenzione attuale siamo tornati stiamo torna
Sostanzialmente
Ai livelli di sovraffollamento precedenti all'industria ci arriveremo soprattutto se passeranno alcune proposte di legge in particolare è stata citata
La proposta di legge Berselli
Che incide pesantemente ad esempio sulla sulla
Libertà anticipata e quindi e molto probabile direi pressoché cento che passando
Normative di questo tipo arriveremo tranquillamente ai livelli di sovraffollamento precedenti all'indulto senza che nel frattempo il nostro sistema penitenziario si sia minimamente attrezzato per affrontare
Una una
Quantità di popolazione detenuta di questo di questo livello
Non lo fanno in cui la prefazione faceva riferimento anche ad altre questioni che invece forse per qualche in qualche misura sono state affrontate se non non vi era irrisolte ma perlomeno affrontate dal dal dal Governo Prodi
In primis direi la questione della sanità penitenziaria noi qui nel nel
Volume dell'Osservatorio ospitiamo due interventi uno del
Dottor Sandro Bianchi e un altro di Cristiana bianco e Dario Stefàno dell'Aquila che sono relativi proprio alla riforma della sanità penitenziaria che effettivamente in questi mesi
Ha avuto una accelerazione nell'ambito nella nella sua applicazione ricordate tutti una riforma emanata
Nel lontano mille nove trovata nove quando ministro Bindi emanò un decreto quel passaggio diciamo sanità penitenziaria Servizio sanitario nazionale che venne
Poi ostacolata dal precedente Governo Berlusconi in tutti gli anni primi anni Duemila
E che ha cominciato ad avere diciamo attuazione sostanzialmente quest'anno e in alcune regioni italiane effettivamente
Ci sono i primi passi per un passaggio definitivo alla sanità al Servizio sanitario nazionale
Con peraltro resistenze anche dal mondo della medicina penitenziaria è di corporazioni che tradizionalmente sono sempre state contrarie alla alla riforma che andranno poi affrontate nei prossimi mesi e vedremo
Se ulteriore poi cambio di Governo potrà anch'
Così a questo punto magari ampi sentire anche qui
La l'iter applicativo
Situazioni invece diciamo un po'più chiaroscuro direi riguardano il tema della trattamento penitenziario che qui viene viene
Esaminato da
Saggio di Daniela Ronco in cui la situazione sostanzialmente non pare essersi modificata negli ultimi anni nel senso che la situazione italiana è caratterizzata
Da una situazione potremmo dire a macchia di leopardo nel senso che ci sono iniziative
Anche molto lodevoli ed efficaci
A fronte invece di realtà molto più arretrate in cui comunque
Sembra di percepire una assenza di una politica penitenziaria diciamo tesa a potenziare gli interventi trattamentale interno degli istituti e soprattutto direi
A potenziare le misure alternative
Al carcere che sono quelle che poi
Nel negli studi che sono stati fatti sulla recidiva si sono mostrate quelle più efficaci su questo poi parlerà
Anche giovani torrente che ha fatto uno studio proprio ignoranza
In dettaglio della recidiva in particolare di coloro che hanno beneficiato del provvedimento dell'indulto
Ecco
Quello che però
Tema sul quale volevo
In qualche modo porre l'attenzione e
Il capire
Le ragioni che hanno portato a questo
Giro di vite rispetto alla alle politiche penitenziarie e criminali nel nostro Paese ma direi
Del intero mondo occidentale perché non dobbiamo mai dimenticare che
Questa tendenza non è una tendenza esclusivamente italiana ma è una tendenza che in qualche modo ha coinvolto l'Europa è coinvolto il mondo occidentale
Qui nel nel saggio introduttivo citiamo ad esempio autori importanti che hanno
Parlato a livello internazionale torno a ripetere della cosiddetta frenesia securitaria questo spirito del tempo che in qualche modo sembra
Spirare in tutto il mondo occidentale si è parlato anche di populismo penale nel senso di utilizzo delle
Politiche penali sulla nel mercato della politica e quindi una
Sorta di
Tentativo di strumentalizzazione dell'allarme sociale che certe forme di criminalità in particolare
Suscitano Perra costruire delle politiche di consenso nell'ambito dell'elettore
Devo dire che da questo punto di vista
Le prime iniziative del Governo Berlusconi sono in qualche misura anche abbastanza in linea con quanto
Aveva mostrato governo di centro sinistra soprattutto nell'ultima fase del del del Governo stesso mi riferisco in particolare appare al pacchetto sicurezza emanato dopo l'omicidio Reggiani
A Roma
E mi riferisco in particolare a certe diciamo involuzioni delle politiche a livello locale
Proposta italianità
Molti sindaci
Tra l'altro molti di essi anche di centrosinistra penso io allo le ordinanze contro i lavavetri o contro i murales o contro altre forme di devianza che sono state emanate nell'estate nel
Del due mila sette
E che sostanzialmente ci
Portano a dire che
Queste tendenze di politiche tolleranza zero hanno coinvolto tanto il centrodestra quanto del centrosinistra
La campagna elettorale da questo punto di vista è stata sconfortante nel senso che le politiche e le idee i programmi elettorali su questi punti
Sono molto simili per quanto riguarda sia il centrosinistra c'era il centrodestra e questo naturalmente
Come dire rende anche abbastanza difficile oggi opporsi alle proposte
Portate avanti dal Governo Berlusconi perché ci si chiede con quale credibilità
Ci si opponga a delle misure che più o meno poi ci sono certamente sempre delle delle manifestazioni anche coreografiche legate magari alla
Qualche Ministro leghista si più che più che dl di AN eccetera ma
Nella sostanza si portano avanti delle istanze che erano già a pieno titolo presenti nel programma di centrosinistra
Allora con quale
Con quale autorevolezza si dice
Facendo punto una battuta
Se che l'elettorato ha scelto potendo scegliere tra l'originale la fotocopia ha scelto l'originale non la fotocopia che certamente queste politiche sono molto più credibili da da
Portate avanti da un Governo di centrodestra piuttosto che da centosei
In particolare qui nella in nell'introduzione analizziamo è stata scritta qualche settimana fa quindi Pollari
La quotidianità del dibattito si si si è sovrapposta da ENEL ma è stata comunque scritta nel momento in cui c'erano tutta una serie di provvedimenti annunciati più o meno annunciati
Sulla sicurezza sul sulla allarme migrazione quindi discorso solo perché il pacchetto di sicurezza reato di immigrazione clandestina tutta una serie di provvedimenti che tendono in qualche modo a sviluppare in Italia quello che è stato definito il bar il paradigma del diritto penale del nemico
Che è stato cioè che in in qualche modo ripropone
Una giustizia strutturata su due modelli la giustizia sostanzialmente per
I poveri e la giustizia per i ricchi da questo punto di vista alcune
Iniziative che ancora tra l'altro quando scrivevamo l'introduzione erano anni in nuce
Quale ad esempio l'intervento sulle intercettazione limitazione delle intercettazioni intercettazioni telefoniche che come noto riguardano soprattutto le indagini relative unanimità i colletti bianchi né hanno in qualche modo
Mostrate in maniera direi
Emblematica proprio questi due questi due binari
Verso i quali sta andando la nostra giustizia penale e sta andando vorrei sottolineare
Da un lato attraverso l'emanazione di normative che
Tendono a
A proporre queste questi due modelli di giustizia penale ma anche dal punto di vista terrei a sottolineare questo queste normative oltre che avere un impatto poi diciamo effettivo sulla sull'esercizio della
Giustizia penale quotidiana hanno un impatto culturale che forse
Ancor più grave di quello che
Può essere loro impatto effettivo nel senso che si lancia un messaggio anche diciamo al mondo di operatori del diritto agli operatori
Che
Ho però all'interno della dell'attività di controllo
Di controllo di repressione del crimine sul territorio gli stessi operatori sociali si lancia veramente un messaggio che quanto di più deleterio a mio modo di vedere ci possa essere anche rispetto principi diciamo di di civiltà giuridica
Penso al principio di uguaglianza per penso che ai principi di garanzia
Il principale punto principi di garanzia che erano considerati
Patrimonio ormai universale in qualche modo indiscutibile della nostra civiltà giuridica a prescindere dalla degli schieramenti politici
Che cosa
Si può fare per in qualche modo opporre una resistenza a questa deriva securitaria o comunque penso
Progettare unico un una
Diciamo
Dei delle strategie di di resistenza beh io credo proprio per le premesse
Da cui partivo e cioè che in qualche modo
Se il sistema politico sta e invaso da questa deriva securitaria questa frenesia securitaria e quindi in qualche modo
Deve fare i conti con dei meccanismi e delle delle del consenso elettorale che sono non sono facilmente superabili io credo che una strada possibile sia invece lavorare molto come il mondo degli operatori
Cioè con quel mondo delle professioni che incolte che esercita quotidianamente attraverso porta la propria professione e influenza le politiche sia le politiche penitenziari che le politiche criminali
Perché evidente credo sia palese la il distacco che esiste tra il dibattito diciamo
Sui media che riguarda
Lì temi dell'allarme sicurezza e della criminalità e che è gestito soprattutto dal sistema politico con invece il dibattito che i vari mondi dei delle professioni che ruotano intorno giustizia penale
Anni lavorati in questi anni penso ad esempio
Al
Alla proposta di riforma del Codice penale che è stata
Avanzata dalla Commissione Pisapia a cui tra l'altro abbiamo dedicato numero precedente della rivista identico una
Che e una proposta
E lavorata nell'anno della cultura giuridica penalistica molto avanzata rispetto I dibattito che si svolge oggi in Italia sulle politiche criminali e penitenziario
A dimostrazione ancora una volta di un distacco tra ciò che gli e Sperti dibattito dibattono e
Propongono in quanto esperti e quindi in quanto conoscitori del mondo della giustizia penale e invece il dibattito maschio ideologico
E
Quindi snaturato in qualche modo
Colonizzato da questo da questo da questa frenesia securitaria di cui
Parlavo prima ma non mi riferisco solo al mondo della cultura giuridica dei dei penalisti ma anche al mondo dei sempre degli operatori penitenziari
Una elemento che abbiamo ci sempre cercato di valorizzare in nelle nostre attività dell'Osservatorio è stato proprio quello di valorizzare le attività
Le il sapere il in vendita che
Gli operatori penitenziari esercitano quotidianamente nel loro lavoro alle a livello locale e devo dire che anche quando dobbiamo fare le visite recuperiamo dei progetti dei singoli e dei singoli progetti delle singole strategie
Scopriamo sempre delle delle notevoli acquisizioni che si che vengono elaborate e che vengono sviluppate con proprio con gli intenti Rita e la professionalità degli operatori penitenziari
A dimostrazione ancora una volta appunto di come
Ci sia ci siano delle delle risorse da da da da attivare magari a volte da mettere in rete perché non si conoscono gli hanno difficoltà
A trovare appunto dei canali di comunicazione
Così come facevo prima riferimento alla sanità penitenziaria anche qui in alcune regioni io conosco per ragioni
Mie personali maggiormente la situazione ad esempio nella Regione Piemonte ci sono delle dei settori della sanità del servizio sanitario nazionale che hanno preso a cuore la la dalla vicenda della sanità penitenziaria che hanno sviluppato anche dei modelli organizzativi
Dei modelli di intervento estremamente avanzati che potrebbero a a mio modo di vedere
Trovare maggior sviluppo e quindi e quindi
Applicazione
Maggiore quindi efficace
Quindi il il e
In ultimo ma non certamente per importanza il mondo anche della magistratura mondo della magistratura che non a caso si è posto in una posizione estremamente conflittuale con alcuni diciamo dei il dei provvedimenti
Avanzati dalla dalla del Governo Berlusconi ma che deve essere a mio modo di vedere anche attivata soprattutto sul canale delle
Della riflessione sulla
Sui limiti che lo strumento penale incontra quando deve
Esercitarsi rispetto alla a questioni che sono questioni sociali che dovrebbero essere questioni sociali
Affrontate con le politiche sociali non con le politiche criminali ecco credo che da questo punto di vista anche una parte della magistratura forse non maggioritari ma comunque importante ha fatto delle riflessioni sulle quali
Occorre
Che associazione come quelle di Antigone o appunto iniziative concorrere Difensore civico sappiano interloquire sappiano mettere
Come dire in relazione
Con
Vorrei ancora fare un accenno anche qui ad un
Tema che tradizionalmente avevamo lasciato fuori dalla nostra attività dell'Osservatorio anche perché non c'era mai stata concessa la l'autorizzazione per le visite e il mondo del del minorile della della giustizia penale minorile qui abbiamo un saggio importante di Franco Prina che
Anche in base alle visite che abbiamo fatto negli istituti minorili proprio nelle ultime settimane prima della pubblicazione del rapporto
Che a aperto anche lì una finestra su un mondo che ha
Delle specificità molto molto definite rispetto al mondo
Degli adulti i tram se non altro perché non ha
Fortunatamente delle religioni di sovraffollamento imparagonabili all'al giustizialismo penale degli adulti ma anche lì ci sono delle situazioni di involuzione
E quindi un utilizzo della giustizia della della pena detentiva sempre più marcato sempre più finalizzato diciamo a alla alla funzione meramente retributiva le tra l'altro sono carceri che sono
Praticamente monopolizzata Ida minori di etnia straniera gli italiani non quasi non esistono proprio perché hanno gli strumenti anche sul territorio per poter accedere alle misure alternative quindi non hanno
Non devono essere sottoposti alla pene detentive ma anche qui un mondo rispetto al quale occorre fare molta attenzione a non
Scivolare verso quelle derive che già ad esempio tanto in Inghilterra quanto in Francia stanno importato
Intanto l'abbassamento dell'età per quanto riguarda la responsabilità penale e anche torno a ripetere ad una
Dinamica del del degli istituti penali minorili molto simile a quella degli adulti quindi con
Una sostanziale dicevo prima funziona retributiva funzione anche diciamo neutralizza attiva in cui
Si
Perdono diciamo di significato gli interventi di all'inserimento e di trattamento a vantaggio invece delle
Interattivi diciamo securitaria e di nera di mero contenimento delle persone detenute
Io mi fermerei qui
Lascerei poi magari anche un po'di spazio al dibattito in modo tale che magari se c'è qualche curiosità nel pubblico su aspetti più niente specifici possiamo soddisfare e dare la parola a Giovanni Torrente
Grazie io sono Giovanni torrente
E da qualche mese mi occupo insieme a Daniela pong a Giovanni diciotto del coordinamento dell'Osservatorio di Antigone sulle condizioni detentive
Abbiamo per questa edizione dell'osservatorio si è deciso di focalizzare l'attenzione su alcuni punti specifici così come peraltro è già stato fatto fare precedente
Edizioni essi è pensato di focalizzare l'attenzione su da un lato beh tema classico quindi il monitoraggio dell'andamento della popolazione detenuta dopo l'approvazione del provvedimento rivolto
Legato all'indulto è stato ovviamente anche l'occasione di proporre un monitoraggio dell'impatto del provvedimento in relazione all'aspetto quasi sconosciuto all'interno del panorama italiano che è quello della recidiva
Delle persone che
Provengono da un periodo di esecuzione di una pena detentiva
Dall'altro lato si è per quest'anno ho cercato di proporre un monitoraggio sul
Sull'applicazione della riforma della sanità penitenziaria all'interno della realtà italiana
E su questi aspetti che cercherò di dare una brevissima fotografia dei dati al momento disponibili
Beh il primo aspetto legato all'andamento popolazione detenuta è già stato in larga parte accennato
S'
Prima dell'indulto avevamo sessantun mila persone sugli italiani si è passati a trentanove mila oggi i dati aggiornati al trentuno maggio ci dicono che sono cinquantaquattro mila seicentocinque le persone detenute insomma
Già solo questo dato mostra come il sistema sia nuovamente in crisi
Si è in profonda crisi dettata da
Tassi di sovraffollamento totalmente inaccettabili che determina una situazione di illegalità che è stata appena descritta insomma
Ecco
Un dato su cui fosse occorre ragionare e a impatto prodotto dall'indulto su questo sistema insomma
Un dato che a nostro parere abbastanza interessante e quello del fatto che
In questo nel due mila sette abbiamo avuto
Novanta mila quattrocento quanto quarantuno casi di arresto
Cui soltanto nell'otto per cento circa dei casi queste resti riguardavano persone che erano beneficiarie del provvedimento di indulto
Questo dimostra
Come l'aumento della popolazione detenuta sia dovuta a fattori strutturali
è un sistema che produce devianze un sistema che produce il sovraffollamento anche a prescindere dai casi di recidiva del persone che erano precedentemente uscito dal carcere non sono soltanto se sono in minima parte persone beneficiarie che stanno rientrando in carcere e un sistema che strutturalmente sta producendo numeri sta producendo persone detenute insomma
I tassi di recidiva dell'indulto gli ultimi dati che noi abbiamo sono aggiornati al trentuno dicembre due mila sette
E mostrano come per le persone che erano state scarcerati e quindi provenienti da detenzione abbiamo un tasso di recidiva
Circa del venti per cento che non è superiore anzi
I pochi dati disponibili ci dicono che è inferiore rispetto alla recidiva ordinaria mentre per il provenienti dalla misura alternativa ne abbiamo analizzato anche un campione di soggetti provenienti dalla misura alternativa il tasso di recidiva da circa del tredici per cento
Anche questo chi si è occupato di questi temi sa che tradizionalmente la recidiva i soggetti che provengono da misure alternative alla detenzione in sempre inferiore rispetto a coloro
Era quella di coloro che provengono dal carcere questo
Viene numerosi fattori
Tra i quali anche una maggiore efficacia della misura alternativa nella
Nell'intrapresa di percorsi di socializzazione ivi di carattere non deviante insomma noi abbiamo visto ad esempio quando ci siamo occupati del monitoraggio imponendo indulto come
Uno dei fattori costanti e il fatto che chi aveva numerose precedenti esperienze detentive è rientrato in carcere dopo breve tempo
Questo è vero anche per la misura alternativa però in misura più limitata
I dati ci suggeriscono che anche chi aveva un numero dei precedenti carcerazioni elevato
Ha avuto in alcuni casi di applicazione delle misure alternativa l'interruzione del processo di riorganizzazione invece
Pergolato in numeri erano abbastanza evidenti per coloro che
Provenivano dal carcere insomma quindi da questo punto di vista è confermata una maggiore efficacia di misure alternative rispetto al carcere
Questo peraltro non è coerente con l'andamento dell'esecuzione penale nel nostro Paese cioè se da un lato abbiamo avuto in questi mesi un progressivo incremento del numero di persone cancellate
Oggi il numero di persone misura alternativa e assai basso al trentun dicembre avevamo circa quattro dormirà seicento persone in misura alternativa
Questo ovviamente è dovuto a una pluralità di fatto evidentemente l'indulto ha cambiato anche la posizione giuridica delle persone
A ospitate nei nostri istituti insomma quindi l'accesso alle misure alternative
Più difficile pone in mente quanto tempo anche la capitale sistema si allargherà però alla fotografia che al momento possiamo dare è quella di
Un carcere che aumentato dei numeri vertiginosamente una catena resterebbe che sui numeri molto bassi
Che sono sostanzialmente quelli
Santin o comitati rispetto a quelli successivi all'applicazione dell'indulto insomma
Una situazione di crisi la situazione di crisi che presenta altri dati piuttosto curiose il trentadue per cento della popolazione detenuta e nei limiti dei tre anni di pena quindi a prescindere dall'applicazione della legge ex Cirielli siamo nei tre anni in cui si potrebbe andare in misura alternativa insomma quindi
Il trentatré il trentadue per cento circa la popolazione detenuta e potenzialmente entro i limiti di applicazione di una misura alternativa
Un questo dato vale ancor di più per i soggetti tossicodipendenti il trenta per cento circa della
Popolazione detenuta è stata certificata come tossicodipendente
La quasi totalità e nell'ambito di applicazione delle misure alternative previste per i tossico da alcoldipendenti insomma
Anche qui i motivi della mancata applicazione di misure operative vanno analizzati con maggiore precisione in maniera più approfondita perché evidentemente una maggiore applicazione delle
Misure alternative in questo campo potrebbe provocare una diminuzione verrà popolazione detenuta con queste caratteristiche
è una popolazione detenuta sempre più straniera
Prima dell'indulto avevamo circa il trentaquattro per cento
Detenuti stranieri nei nostri istituti oggi siamo circa trentotto
Una risposta che ci verrebbe automatica grazie sono rientrati immediatamente tutti gli stranieri beneficiari dell'indulto queste non è proprio vero i dati sull'indulto ha ci dicono che
Anche qui
Badiamo bene sono dati che va debbono essere interpretati in maniera abbastanza problematica perché i motivi possono essere diversi però i dati attualmente disponibili sulla recidiva dimostrano come
Fra i beneficiari dell'indulto i recenti mentre qui siamo darsi di recidiva maggiori fra gli italiani rispetto agli stranieri
Tanto per dare altri numeri
Gli stranieri provenienti dal carcere hanno un tasso di recidiva anche qui aggiornato al trentuno dicembre due mila sette e di circa il diciassette per cento sedici novantadue
Mentre gli italiani e non circa il ventitré per cento ventidue novanta quindi abbiamo casi di recidiva visto ieri
Sensibilmente inferiore rispetto agli italiani
Dato ancor più interessante riguarda la differenza fra italiani e stranieri provenienti dalla misura alternativa
Tutti quanti sappiamo che il suo degli stranieri bisogna attrattiva l'accesso alle misure alternative da parte delle persone straniere assai più Bonati bisogna in misura alternativa sono pochi attualmente sono pochissime
Sul campione che noi abbiamo analizzato vi sono dei dati interessanti credo abbia potuto pensare
Era proporzionale rispetto al numero di persone in misura alternativa e mostrava un ottantacinque per cento di italiani è un quattordici gli stranieri
Su questo campione del tasso di recidiva di italiani e di quasi quattordici per cento quello degli stranieri di circa il dieci per cento
Quindi sia per i soggetti provenienti dal carcere sia per i soggetti provenienti dalla misura alternativa
Abbiamo tassi di recidive inferiori a degli stranieri rispetto italiani
Questo può essere dovuto a una pluralità di variabili ovviamente bisogna considerare che
A una parte di stranieri la priva di permesso di soggiorno e quindi probabilmente soggetto provvedimento di espulsione insomma però anche su questo sappiamo che le scuse meramente eseguito sono numero
Relativamente basso rispetto a quelle
Comminate insomma
Questo però ci suggerisce anche il fatto che a dovrebbero essere analizzati anche i criteri di affidabilità adottati dalla magistratura di sorveglianza nella concessione di misure alternative
In quanto poi mentre non sempre questi criteri corrispondono a quelli che poi sono alla realtà dei comportamenti acché si possono verificare attraverso l'analisi della recidiva insomma
Questo punto per dare alcuni dati su quanto riguarda la i numeri della popolazione detenuta e i numeri delle
Recidive dei beneficiari del provvedimento di indulto
Per quanto riguarda la riforma la sanità penitenziaria bene a in parte è già stato detto noi nell'Osservatorio abbiamo proposto un questionario
Che ora e stato proposto del sia gli operatori penitenziari sia agli operatori sanitari e in generale
Da qui emerge dai come da un lato la situazione permanga a macchia di leopardo se è vero che alcune Regioni si sono attivate per
L'entrata in vigore della riforma è altresì vero che nella generalità degli istituti poco è cambiato
Soprattutto dal punto di vista organizzativo sostanziale le cose
Nella maggioranza di istituti non sono cambiati ciò che pare piuttosto rimane
Abbastanza visiva abbastanza forte è una certa diffidenza nei confronti della riforma una certa diffidenza che emerge
Dall'intervista che noi abbiamo proposto soprattutto ai sanitarie
Le argomentazioni che appaiono emergerà sono sia di carattere medico legate a una presunta impreparazione Bay
Medici e sistemi rispetto al carcere nella cura delle neanche specifiche rese tetti detenuti
Sia questioni collegato a questo l'organizzazione degli istituti previdenziali o obiezioni che vengono poste quelle legata al fatto che mi diceste nel carcere proprio una maggiore propensione alla al ricovero o extra carcerarie insomma che
Determinerebbe problemi organizzativi per le sedute insomma
Ovviamente questa diffidenza preoccupante perché
Se è vero che la riforma ha avuto una attuazione legislativa e avere sì vero notò che il fatto che a la partita si gioca dal punto di vista organizzativo se dal punto di vista organizzativo non verranno attuate misure
A volte a fare realmente dico che la riforma evidente come potranno essere adottate delle pratiche che di fatto annullano quanto certificata diverrà esattezza
Un'ultima popolare che vorrei si intende riguarda i minori
Anche qui in parte è già stato detto
La situazione di minori il monitoraggio sul le condizioni detentive gli istituti minorili è iniziato quest'anno è un'esperienza nuova perenti con l'esperienza importante
In parte sono confermate cose che già sapevamo
Le strutture minorili sono generalmente migliori rispetto a quelle per gli adulti la cultura degli operatori del in aprile si differenza sostanzialmente rispetto a quella predominante all'interno di tutti per adulti
Ciò non toglie però che permangono anzi stiano emergendo aspetti problematici aspetti con ATC che in parte riguardano anche qui i numeri
La popolazione detenuta minorile sta aumentando Esopo affollamenti in situ di piccoli come sono generalmente quelli per i minori poco l'impatto devastante noi proviamo a mia moglie da una realtà come quella di Torino dove la situazione sta agendo letteralmente esplodendo
Attori non ci sono quarantasei persone di cui quarantacinque straniere in una struttura che al limite del fatiscente dove un sovraffollamento rispetto alle
Alla capacità regolamentare i tre o quattro persone sta letteralmente facendo esplodere la situazione
Questo dimostra come un inasprimento delle politiche menar penali anche in campo minorile come
Pare che sia proposta in questi questi mesi avremmo impatto devastante impatto devastante che si manifesta in primis in ambito minorile pro mentre episodio autolesionismo insomma in ambito minorile sono assolutamente frequenti assolutamente devastante
Questo è un quadro generale su cui
Mi fermo e lascio spazio magari un dibattito eventuali domande
Riteniamo che
Now Palmarini interventi all'Acquario valgono terziarie seria io prima ho ringraziato insomma senza
Settata di ricoprire
Questo incarico e lo dico per le persone che sono arrivate
Dopo
Antigone ha deciso di promuovere
A livello ovviamente informale
In mancanza
Di un risultato formale
Io proporrei all'evidenza
Dei detenuti che si raccorda Iraq con
Il lavoro degli osservatori che si raccorda era con il lavoro dei garanti
Locali laddove istituiti che garantirà un'assistenza legale ai detenuti che raccoglierà le denunce che ci arrivano dalle carceri
Il ruolo del Difensore civico nazionale dei detenuti di Antigone appunto sarà ricoperto da Stefano Anastasia trovate una breve Scheda su questo era il materiale che abbiamo preparato
E non so se Stefano vuole dire una parola Lanza
Francamente
Ma
Che dire il come probabilmente ha già avuto modo di dire Susanna
Il l'iniziativa nasce dal
Dal fatto che come Associazione ormai da
E in più di dieci anni no abbiamo compiuto il passato il decennale
Abbiamo posto diciamo
A livello nazionale anche sulla base del di alcune esperienze di altri
Paesi europei e non solo abbiamo posto la necessità di rafforzare
E gli istituti gli strumenti per la tutela dei diritti delle persone private della libertà
Partendo dal fatto che una figura pure è molto importante come quella del magistrato di sorveglianza e che molti paesi ci viene anche invidiata diciamo perché
Non altrettanto esiste e è una figura appunto
E giurisdizionale che nel corso del tempo è stata sempre più attratta nell'aria e nelle competenze delle
Misure alternative delle decisioni sulle misure alternative tensione mentre poi sappiamo che
E il carcere il fatto di una quotidianità di di sogni necessitava che spesso sono o
Regolate previste dalla legge ma che assai meno spesso sono
Effettivamente il Burke garantite dal dall'amministrazione dall'amministrazione penitenziaria
Per tanti motivi compreso ovviamente quello della
Assenza di di risorse umane e materiali perché questi diritti possano essere garantiti effettivamente
Noi pensiamo riteniamo che questo sia
Come dire un tema di particolare rilevanza da tenere continuamente sotto osservazione
Qualche anno fa abbiamo contribuito alla nascita e alla
Diffusione in alcune realtà territoriali dei e garanti istituiti dalle leggi e degli enti locali vedo
Qui in sala con noi c'è Gianfranco Spadaccia che è stato l'ottimo garante del Comune di Roma fino a
Al mese passato
E i a questo punto diciamo tenendo conto anche di quella che sarà
Quella che e rischia di essere una prospettiva molto difficile
Cioè di un ritorno di un'eccezionale sovraffollamento come quello che si è avuto prima
Prima dell'indulto un'attenzione alla tutela di diritti individuali alla tutela delle situazioni delle condizioni più a rischio di chi è in carcere ci sembra diciamo in qualche modo
Doverosa da parte nostra per l'esperienza che abbiamo avuto
Come forse ha detto Susanna io in parte ho seguito queste esperienze dei garanti con
Gianfranco Spadaccia Luigi Manconi prima cui Roma poi sono stato in questi anni alle al Ministero della giustizia quindi a seguire direttamente anche le politiche dell'amministrazione penitenziaria
Spero diciamo così che queste cose insieme a delle
L'aiuto e la la collaborazione e le l'esperienza dell'Osservatorio di Antigone possano
In qualche modo
Aiutarmi a fare di questa iniziativa un'iniziativa di
Presenza costante di pressione sulle condizioni sulle condizioni di vita nelle carceri sui diritti delle persone private della libertà
Iniziamo una seconda parte diciamo di dibattito diciamo che siamo in attesa anche di altri ospiti ci hanno detto che ci proveranno ad arrivare tenete conto che c'è discussione in Aula
Un Senato qui di fronte
Quindi
Se
E quindi diciamo se c'è discussione
Una buone notizie
E inizierei con
Ringraziando l'avvocato Borzone di essere qui con noi segretario dell'Unione delle Camere penali gli darei la parola grazie
Buongiorno tutti io
Sono io che ringrazio voi in realtà perché
Vedo che quello che secondo me è il primo aspetto che bisogna coltivare in queste
In queste attività è quello della informazione che un tempo si chiamava contro informazione tutto sommato siamo tornando forse la necessità di contro informare più di di informare perché
Se è vero che c'è quella deriva di cui si parla certamente il il problema di informare i cittadini la prima la prima attività politica che si deve fare
Devo dire che noi come Unione camere penali
Così approfitto anche per
Per presentare l'associazione perché non lo conosca non siamo un sindacato degli avvocati come qualche volta
Qualcuno et indotto a pensare piace pensare che siamo una delle associazioni che si battono per i diritti civili
Uno dei nostri campi di attività anche se devo dire che non abbiamo la stessa vostra
Capacità estensione possibilità anche che ci occupiamo anche di tante altre cose è quello del carcere ed eravamo appunto come probabilmente sapete sapete partiti
Nella scorsa a partire dall'indulto io in questo mi trovo a condividere molto letto alcuni passaggi della della introduzione della del libro
Eravamo partiti appunto con dei documenti che la Giunta e l'Unione camere penali aveva approvato proprio dicendo l'indulto non sia un provvedimento estemporaneo
Assolutamente necessario ma certamente che non consegna bile soltanto alla limitata approvazione ma sia un punto di partenza per una politica carceraria ma direi di più una politica giudiziaria differente
E in particolare nei nostri documenti avevamo ha segnato la importanza
Di evitare che vi fosse un nuovo fenomeno di affollamento delle delle carceri tutto questo non si è verificato
Noi eravamo partiti dalla necessità di intervenire sulla Bossi-Fini sulla car Cerizza azione del appunto delle degli stranieri delle persone che più facilmente purtroppo entrano nell'ultima negli ultimi decenni nelle nostre carceri ma con un'attenzione anche ad altri strumenti
Che riducessero l'area della detenzione in carcere preventive passero eventualmente altri strumenti
Sanzionatori diversi dal carcere ed è anche per questo che poi ci schieriamo ci siamo schierati la scorsa legislatura a tutto tondo in favore del progetto di di Giuliano Pisapia
Purtroppo la nuova legislatura ci ha consegnato un Parlamento che adesso al di là delle opinioni politiche di ciascuno
Perde moltissimo con l'assenza di una certa area politica che aveva rappresentato
Anche per noi dell'Unione Camere penali delle posizioni anche al di là del carcere di di stampo garantista sta di fatto che
La situazione è questa io credo che si debbano introdurre una serie di riflessioni
Perché è vero che c'è questa allorché io l'ho letto voi amate deriva securitaria è vero anche altrettanto che la situazione il bisogno di emergenza dei cittadini che sicuramente esiste
Desiste anche giustamente è stato in larga parte enfatizzato indotto e diciamo portato ad
Così ad una ideologizzazione
Che ha determinato uno stravolgimento delle posizioni culturali
Cioè noi abbiamo sicuramente dei problemi avvertiti dalla cittadinanza tuttavia questa percezione di sicurezza che certamente c'è non può essere dalla politica cavalcata in modo demagogico ed emotivo
Ma deve essere governata per per poterla contenere per poterla
Controllare e ma a partire da questo io credo che ci sia un equivoco culturale che attraversa tutte le forze politiche io non faccio grandi distinzioni
Ahimè le eccezioni le troviamo spesso in tutti i settori politiche politici mentre vedo che c'è una concezione della politica giudiziaria del processo che apparentemente potrebbe non entrarci col carcere ma secondo me c'entra
Del processo penale visto come strumento di difesa sociale cioè il processo penale non riesce a entrare anche nei migliori diciamo
Politici o personaggi pubblici di tutti gli schieramenti purtroppo anche di quelli che apparentemente dovrebbero essere più sensibili a questi temi
Non può essere visto se in modo diverso da uno strumento laico per accertare un fatto in un caso concreto
Tralasciando tutto quello che a monte e soprattutto tra lasciando
La necessità di fare attraverso il peso del processo penale delle battaglie contro i fenomeni che possono essere non solo
Di tutti i tipi non solo quelli
Contro le tangenti perché è sbagliato anche quello quando si quando si diciamo sì ideologizzare il processo penale
Ma naturalmente non può diventare uno strumento di combattimento contro la criminalità organizzata e tanto meno lo può diventare nei confronti degli stranieri dei più deboli delle persone che tra l'altro hanno anche meno possibilità all'interno del processo di fruire
Della difesa e quindi purtroppo la situazione diciamo è un po'trasversale tant'è vero che il decreto Amato del dicembre scorso
Non si offre a particolari distinti per certi al per certi versi oserei dire che forse
Insomma si equivalgono forse questo buona può essere anche un po'meno
Pericoloso certamente nove anche come Camere penali ne abbiamo criticato pesantemente gli aspetti singoli oltre che il il tessuto culturale cioè qui ad esempio la esecuzione indiscriminata delle sanzioni senza la sospensione anche per reati che certamente susciterà hanno alla al
Armi sociale ma che e comunque sono minori come il furto e quant'altro
Significherà di nuovo riempire le carceri e rendere il fenomeno ingovernabile dagli stessi diciamo così apprendisti stregoni che oggi
Pensano di di poterlo fare
Io credo che questo questo approccio culturale debba essere esteso trecentosessantaquattro a trecentosessanta gradi
In questo momento in questa fase colpisce determinati settori e in particolare questa ossessione
Pazze Nolfo Bardella nei confronti degli stranieri veramente paradossale purtroppo abbiamo visto a dicembre con l'omicidio Reggiani ad essa non si sottrae
Nessuno ma credo che ecco le camere penali ad esempio sono battute si battono tuttora con scarso successo ahimè
Ad esempio contro i regimi detentivi speciale che non sono soltanto il quarantuno bis che la Commissione europea del prevenzione tortura ha definito appunto un'ipotesi tortura
Ma non solo per un per un aspetto
Inumano e non solo perché comunque anche chi è in quarantuno bis molto spesso in attesa di processo e quindi si presume
Comunque innocente
Ma anche perché quarantuno bis diciamo la verità è semplicemente uno strumento per riversare nel sistema processuale dei collaboratori di giustizia con quanta affidabilità non lo sappiamo perché molto spesso è una prova è un tipo di prova
Infido e allora
Io credo che in questo senso sia
Anche estremamente inquietante l'attacco che c'è stato nei giorni scorsi
Alle decisioni dei tribunali di sorveglianza che rappresentano io credo la parte in magistratura spesso più sensibile poi ci sono anche lì delle eccezioni perché Rita spesso più sensibile a questi temi
Perché avevano preso una decisione noi che abbiamo una visione che ci ci becchiamo di definire liberato da però
Senso buono non in senso conservatore
Della della della giurisdizione riteniamo che comunque un magistrato che assuma una decisione secondo la legge non possa rischiare di essere intimidito dal potere politico per una decisione qualunque essa sia assunto
E attenzione perché intimidire e condizionare i tribunali di sorveglianza
Particolarmente sgradevole ahimè io non sono convinto noi e voi sapete che abbiamo una posizione molto polemica nei confronti non dalla magistratura in quanto tale
Ma della magistratura associata che ha a nostro parere un impianto conservatore dell'esistente e di stampa autoritario
Non indifferente almeno Sama anche lì salvo eccezioni non abbiamo ravvisato non abbiamo visto noi abbiamo fatto una delibera con Unione camere penali proprio qualche giorno fa
Anche in difesa dell'autonomia tribunali di sorveglianza da anche della città di Verona che aveva
Preso quella decisione non abbiamo ci sembra ravvisato posizioni analoghe da parte della magistratura
Associato
Credo che però cosa si deve fare io credo che cosa deve fare lo sapete benissimo e vedo che lo fate molto bene noi come Camere penali siamo a disposizione e per quello che
Che possiamo fare ed anche quello per quello che faremo autonomamente io vedo in questo momento come terreno di azione politica
La necessità accertamenti fare un'opera informazione un'opera di resistenza culturale ma anche di fare una breve esistenza politica e quello che a me pare in questo momento il segnale più preoccupante
è l'attacco alla Guzzi
Che si preannuncia speriamo speriamo di no speriamo che che che che sia soltanto parte ma
Temo di no del contorno di demagogia che
Che viene riversato diciamo sull'opinione pubblica noi sappiamo
Noi avvocati che la ma mamma ma lo sanno i cittadini che non si non si può non si vogliono copre gli occhi in questo senso sono molto importanti dati
Che sono stati forniti che ho visto qui adesso poi leggerò con maggiore attenzione sappiamo quanto quanti detti nostri assistiti
Abbiamo visto affrontare un percorso tormentato carcerario e attraverso le misure di prevenzione magari si vengono a trovare dopo tempo e sono stati chiamiamo così diciamo così recuperati sappiamo anche che ecco io non non conosco i dati precisi ma mi pare di aver capito che in realtà ittica addirittura i dati del Ministero il tasso di recidiva di chi ha ammesso alle misure alternative sfiora l'uno per cento
Non vorrei sbagliare che comunque estremamente ecco zero nove
Sonoro nove per cento
Ecco questo è un una cosa che i cittadini dovrebbero sapere cioè veramente la difesa della sicurezza
Passa attraverso la Gozzini cioè noi dovremmo rovesciare il tavolo su cui affrontare il dibattito dire guardate che la Guzzini è uno strumento per tutelare la sicurezza perché nel momento in cui offre la possibilità a chi eventualmente ha commesso dei reati
Di uscire da quel percorso tra l'altro criminogeno che è il carcere e di trovare dei percorsi di reinserimento
Voi dovreste essere rassicurati da Gozzini immaginiamo cosa sarebbe un sistema che Ricard Cera asse come si appresta a fare per per molti aspetti automaticamente quelli che escono
Re.Im. mettendoli in un circuito anche con tra l'altro non differenziato per cui magari a contatto anche con settori criminalità più pesanti
E quant'altro ecco cosa sarebbe in termini di sicurezza oltre che ovviamente in termini di affollamento carcerario io credo che nei prossimi mesi se questa in questo percorso a andrà avanti credo che Lalla una battaglia simbolo sia quella per la per la difesa della Gozzini
Purtroppo avremmo voluto fare battaglie diverse che non difendere diciamo quella che era una conquista di civiltà comunque
Degli ultimi degli ultimi non tanto utili perché la Guzzini ormai risale al settantacinque purtroppo la situazione diciamo folle il quadro che ci viene dato e questo io credo che tutti insieme noi
Siamo
Vicini a voi nelle vostre nelle vostre iniziative credo che tutti insieme dobbiamo tenere conto del quadro che ci che ci ha di fronte avanti
Diciamo mettere su una sorta di resistenza rispetto a questa deriva che sicuramente molto preoccupante vi lascio vi saluto perché credo non voglio sottrarre spazio
Terra chiarire gli effetti della Berselli che è una proposta ancora non diciamo
Non ha la cui discussione non è ancora iniziata però è una proposta presentata dal Presidente della Commissione giustizia quindi già diciamo
Il suo peso
C'è nella
Diciamo nella sintesi che abbiamo presentato lì per
Per rendere i presenti di oggi
Una sintesi degli ex diciamo dei provvedimenti più gravi presenti nella Berselli
Ne cito due oltre agli diciamo agli irrigidimenti totali nel senso che è più difficoltà per accedere alla semilibertà più difficoltà per accedere l'affidamento non cito due
La
Abolizione dell'AST liberazione anticipata
E la
Abolizione di qualunque beneficio per gli ergastolani
Rimarrebbe in piedi solo la liberazione condizionale che già sappiamo con quanta difficoltà viene concessa ovviamente il sistema prego Orsini che ci riporterà al sistema carcerario pre Gozzini e quindi noi lo stiamo dicendo
Laddove ci capita io l'ho detto anche a Berselli ieri ci siamo visti si incontrati
Quello è un sistema che è riprodurla il sistema carcerario delle rivolte il sistema carcerario deve
Dei detenuti che salivano sui tetti perché la liberazione anticipata non è ovviamente un un principio la liberazione citata e un sistema di governo del carcere
Quindi diciamo purtroppo però
E questo lo dico
A voi nel senso che poi alla fine chi ha prodotto questa roba sono avvocati
Cioè quello che stava succedendo un tempo nessuno è perfetto
Però quello che ci si eleva un tempo che pacchetti sicurezza venivano elaborati dalla magistratura oggi camere penali non dalle fiamme l'intera purtroppo abituati purtroppo c'è sentiamo oggi Berlusconi ieri Berlusconi che facevo un affondo contro il giustizialismo di massa e poi alla fine i suoi avvocati producono quella che è diciamo la vera
Deriva giustizialista ecco un
Diciamo è ovviamente tutto ciò è molto strano sono anche molti magistrati all'Ufficio legislativo ci sia
Camping fare udienza fanno politica assolutamente d'accordo Mauro Palma
Assente grazie ma io
Ritengo che sempre molto importante diciamo la scadenza di presentazione dell'Osservatorio di Antigone ormai sono GECT anni no dieci anni che certo osservatorio ed è importante comunque prendere questa scadenza
Non come una specie di ritualità piagnone anni in cui praticamente in qualche modo ci si lamenta delle cose che non vanno ma come una sorta di foto del sistema e dell'esecuzione penale o più in generale del sistema detentivo perché poi gran parte
Del sistema detentivo è popolato da persone che non sono ancora in esecuzione penale del sistema detentivo italiano per capire anche cosa c'è di positivo
Come le esperienze positive possono essere utilizzate al meglio o dove si sta andando come cambia
Diciamo la come cambiano le connotazioni sociali del della popolazione detenuta cioè vorrei in qualche modo
Che quest'occasione fosse un'occasione ripeto non solo di lamentela ma in un certo senso di proiezione e di indicazione
Lembo
Per questo cerco di partire da un punto lui il punto è che tre giorni fa è stato nominato il nuovo capo del dipartimento dell'amministrazione
Penitenziaria dottor Franco Ionta e colgo l'occasione per indirettamente salutare e ringraziare il presidente Ferrara per
Ciò che ha fatto in questo in questo periodo per una come dire
Regolare e conduzione del Dipartimento piante per formulare
Gli auguri al dottor Ionta detto questo però mi accorgo che recentemente in un Paese balcanico
Una dei rilievi che e o posto alle autorità al Ministro della giustizia è stato il fatto che a ogni cambio di Governo
Viene cambiato il capo dell'amministrazione penitenziaria
E che questo fa sì che non ci sia una cultura si stabilizza una realtà manageriale che in qualche modo si stabilizza ma semplicemente una nomina politica
Che è sostanzialmente insensibile alla materia di ciò di cui si tratta ma semplicemente che tende
Riportare a
Chi politicamente che hanno minato deve riferire a
Questo fa sì che non si costruisca nel sistema penitenziario nulla di solito nulla di stabile
E fa sì che in qualche modo non ci sia alcuna capacità manageriale e alcuna progettualità che possa e andare avanti
E che quindi rapporti di Antigone per finiscano per essere effettivamente lamentele perché in realtà le esperienze portate avanti vengono sistematicamente
In qualche modo interrotte dal fatto che il cambio politico determina il cambio del
Di chi avrete compiti manageriali
Ma c'è un secondo elemento che la rende la situazione e italiana un pochino più singolare
Ed è il fatto leggevo un comunicato qualche settimana fatica pesce del Sappe
Che chiedeva che i manager e degli amministratori fossero tutti quanti magistrati non solo il capo ma tutti per li rami fino a discendere anche in tutte quante le direzioni e allora qui c'è un punto di confusione
Tra maneggia di Anita e controllo nel senso che è giusta una figura diciamo come dire di indipendenza forte nel senso da parte della magistratura prender tante libero uscisse e responsabilità
Un conto è una capacità manageriale che deve garantire continuità
Un conto è un controllo indipendente che a quel punto cassa risulta molto strano
Che sia cambiato al cambiare del Governo
Non c'è uno sta ridere in questo concetto di indipendenza della magistratura quando la magistratura stessa accetta che di essere titolare di un ufficio in maniera variabile al variare del Governo in carica
Ecco allora senza come dire attaccare
Né gli uni degli altri in realtà
Probabilmente in molte parti di ciò che noi qui discutiamo ci sono alcuni aspetti alcuni noti che se non vengono sciolti in un certo senso ce le troveremo sempre appresso
Ed è il nodo di che cosa deve essere un'amministrazione penitenziaria
Che cosa deve in qualche modo qual è il suo ruolo e che cosa deve essere un controllo indipendente sull'amministrazione penitenziaria
Due ruoli la cui separazione mi sembra essere fondamentali pere il miglioramento del funzionamento del traffico
Il
Perché tenete presente che poi una maggior buona managerialità con continuità costruisce anche culture costruisce culture costruisce formazione e allora forse
Evita quello che è un po'sbrigativamente vengono definite di tanto in tanto le mele marce all'interno dell'Amministrazione stessa no entità
Episodi evita di dovere ancora a capire come all'interno di questo sistema si è stata elaborata l'esperienza di Sassari
Nel due mila evita di dover ancora a capire come verrà elaborata all'esperienza di Bolzaneto indipendentemente da hai come dire dalle valutazioni
Date sulla quantità di pena ci sono delle descrizioni
Rispettate dalla pubblica accusa a Genova che sono molto chiare ci sono delle affermazioni anche nello stesso di posti sposi tipo della sentenza che riguardano alcuni casi che sono molto chiari
Poi potremo leggere ma questo fa non non non è mio costume mettermi a criticare la sentenza in quanto tale potremmo leggere una forte perimetrazione delle responsabilità
Ma sarebbe sbagliatissimo se l'amministrazione penitenziaria cogliesse questa perimetrazione per non doversi interrogare
Pertanto per dire erano quattro Gugliotta qual sia così
Erano quattro o cinque persone quindi non è un problema che involge l'amministrazione penitenziaria
Ma ancora una volta anche questo si rifà al fatto che non c'è un sistema
Di fu di potenziamento del proprio personale di potenziamento anche del proprio personale valida all'interno e di costruzione di una cultura condivisa e non c'è questo sistema perché non c'è continuità nella sua
Possibile gestione
Antigone fa un controllo in qualche modo indipendente esterno sul sistema stesso
Fa quello che può fare un'organizzazione non governativa certo non può essere sostitutiva del contro del controllo effettivo
Noto comunque con una certa perplessità che in tutti i Paesi europei quantomeno
Diciamo in quei circa trenta Paesi europei che o hanno già ratificato il protocollo addizionale delle Nazioni Unite sulla prevenzione della tortura e sono sedici o sono hanno firmato
E sono in fase di ratifica come la situazione italiana è quindi tutti questi Paesi
Il dibattito attuale e quello sul meccanismo nazionale di monitoraggio cioè la forma che
Per ora si è saputa principalmente elaborare
Come meccanismo preventiva è quella di prevedere un'autorità che possa andare entrare abbia pieni poteri in tutti i luoghi di privazione della libertà
Intervistare in privato le persone e faccia quindi uno monitoraggio che in quanto tale ha funzione di preventivo prevenzione da qui
Anche l'acronimo che viene un sempre utilizzato nei dibattiti n PM cioè il National proventi un meccanismo che è il meccanismo che in qualche modo
Deve essere stabilito
Bene in Italia io quando non ci sto tantissimo però quando ritiri entro ma Corco che è qualcosa che lunare questo discorso
Assolutamente fare ed è non è un problema di schieramento politico perché per esempio
La Nicolas Sarkozy iella dati hanno recentemente stabilito il le funzioni del Garante complessivo sulla privazione della libertà ora stanno costruendo lo l'ufficio
Quindi sto parlando di un Governo non di colore tale da poter dire tra di per sé come l'attuale nostro posizione e via dicendo lo stanno stabilendo proprio in funzione della ratifica Ghezzi avrà
Si discute nei vari Paesi come possa essere costruito regionalmente non regionalmente
Il garante non garante confusioni tipo Difensore civico che risponde anche dei casi o con funzioni
Di di di come dire di visione generale però comunque c'è una discussione in atto e io qui non leggo questo aspetto in nessuna in nessuna
Dichiarazione dei vari Governi siano essi
Assolati ombre però in qualche modo né né gli uni negli all'alterne gli altri detto che questo sia una priorità
C'è un'altra questione che mi sembra e questo mi sembra che per esempio suo Antigone che si è fatta carico sin dall'inizio
Di partire su questo tema e ricordo il convegno a Padova del novantasette
Ricordo di suo appunto il difensore di garante delle persone private libertà si badi bene privato della libertà e non è qui adesso il tema per discuterlo quindi non sto parlando solo di carcere ma sto parlando anche di detenzione amministrativa dei migranti sto parlando anche
Di stazioni di polizia e via dicendo
Altro tema su cui mi sembra importante cogliere diciamo il l'occasione dei rapporti per ribadirlo in qualche modo per tutte con forza eh il fatto dei regolamenti disattesi Antigone affatto
Oggetto dell'Osservatorio Preside precedente l'applicazione del Regolamento approvato nel due mila
So che esaurito l'amministrazione penitenziaria stessa fatto al suo interno diciamo un'indagine con esiti del tipo quanto poco viene realmente applicato cioè non è che l'esito
è stato detto Pippo all'ottanta per cento applicato non ricordo adesso il numero di percentuale ma l'Amministrazione stessa diceva delle
In questi giorni e c'è stato sono stati Consiglio d'Europa
Ha radunato tutti i capi delle Amministrazioni penitenziarie europee
A Parigi finito la scorsa settimana in cui due dei nostri esperti sogna sana che n e Angelo coi hanno e illustrato le regole penitenziarie europea e tutti i capi dell'amministrazione penitenziaria incluso
Quello italiano che per opportunità di nomina era rappresentato dal vice capo
Ma e mi chiedo quanto poi queste realtà anche di tipo europeo che potrebbero essere come dire
Un pochino anche la sponda per dare al un dibattito strettamente rivolta all'interno una sponda per andare avanti
Diventi no o meno
Diciamo cultura di chi opera cultura di Tirreno quanto venga minimamente riportato sembrerebbero essere delle e e semplici come dire
Delle semplici così presenza qualche convegni eletto dei semplici fiore all'occhiello e via dicendo ecco allora
In realtà è un punto solo su quello quello su cui io mi volevo fermare qui che questo del fatto che in Italia indipendentemente dalla professionalità
Dei singoli che vi operano
E molti di voi che mi conoscono sa che io in molte occasioni ho parlato un po'parlate parlo pene dei singoli operatori dell'amministrazione penitenziaria
In Italia il punto drammatico attuale e che di fatto dipartimento dell'amministrazione penitenziaria non esiste
Non è
Un dipartimento dell'amministrazione penitenziaria è un insieme di competenze diverse un insieme di giochi diversi fortemente
Influenzato dalla politica fortemente rivendicato dalle professioni in questo caso anche magistrati come proprio anche il terreno ma non è
Un Dipartimento fortemente attraversato anche
Dalle questioni sindacali che mi sembrano oro sommare a ventisette ventotto si chiede diverse
Ma non è un Dipartimento
Nel senso che non è un luogo di pensiero con cui confrontarsi con cui ha vere anche scontri
Ma con cui valutare insieme e a essere in grado di fare emergere e fare emergere anche tutto ciò che di positivo
Nel carcere esistenti e neanche fatto viene anche portata avanti in un certo senso
è una specie di Waco che mangia sé stesso
E che non è in grado di utilizzare al meglio anche le proprie e ritira le proprie potenzialità
Mi fermo qui con una
Soltanto un'altra nota che per una futuro osservatorio di Antigone diciamo per una questione su come andare avanti io credo
Ne parliamo molto spesso di
Sovraffollamento e di numeri che salgono che crescono e via dicendo guardate che sto
Vedendo diciamo una differente tipo ti tendenza recente recentemente nel senso la tendenza sta nel fatto che poiché il carcere costa e poiché la richiesta di sicurezza
Sempre crescente a un certo punto deve entra in collisione con la volontà di diminuzione della imposizione fiscale quindi a un certo punto la questione diventa
Da un lato si è andati le soluzione americane verso la privatizzazione attenzione che in Europa c'è il rischio che si va invece verso la costruzione di un circolo parallelo
Dite tensione amministrativa in cui non andare più a infilare anche venendo incontro alla necessità di non
Criminalizzare molti dei comportamenti però comunque privarli in ogni caso della libertà
Il sistema
Quello che i francesi chiamano DR tensione no dite tensione
Il sistema di detenzione amministrativa senza neanche le tradizionali garanzie che il carcere aveva
Sta diventando il sistema per calmierare i numeri del carcere
Per gestire la politica del territorio nello stesso modo privando della libertà alle persone quindi escludendole ma non andando a incidere su tutti quei costi che il sistema carcerario quindi io credo che noi diventa imperativo
Per Antigone
Riuscire a ottenere il permesso per il proprio osservatorio di visitare anche luoghi di detenzione amministrativa per ora da noi non solo i centri per immigrati come tipo di di di questione però sempre più questi luoghi vanno crescendo perché questi cominciano ad essere
I luoghi della maggiore contraddizione grazie
Voleva intervenire Sandro
Mediante
Sandro i bianchi
Gottardo responsabile non è medico al SerT di Rebibbia e autore di uno dei rapporti di uno dei capitoli presenti nel rapporto quello diciamo descrittivo
Che racconta il passaggio della sanità dalla
Il Ministero della giustizia al Servizio sanitario nazionale
Ringrazio gli amici di Antigone per l'invito alla stesura del territorio che senz'altro è stato una parte molto
Discussa in questi ultimi anni anzi direi che è stata una storia infinita perché
Sono circa
Quarant'anni da la sette e quaranta del settanta che si parla di chi deve assistere la salute dei detenuti in carcere se questi siano delle persone
Assimilabili tra virgolette alla popolazione generale oppure debbano essere assistiti da un sistema
Correlato alla vigilanza è strettamente connesso alla funzione di contenimento che il carcere rappresenta
Dal mille centosettanta che esiste una medicina penitenziaria logistica localistica molto molto differenziata rispetto arresto della sanità nazionale
E che ha vissuto sempre una sorta di limbo insolazione episodi isolato perché noi abbiamo una medicina penitenziaria che è stata svincolata
Completamente da tutti quelli che sono stati passaggi i progressi della sanità
Italiana nazionale e quindi questo ha creato delle grosse differenze di trattamento
Tra l'interno all'esterno io ricordo
Che
In Italia si parla di questa
Compenetrazione il sistema sanitario nazionale delle carceri da quando è stato creato il sistema sanitario nazionale già dal settantotto fine tantissimo tempo che se ne parla
Quarant'anni quasi soltanto nel novantasette per la prima volta si parlò in maniera concreta e anche in sede parlamentare alle Commissioni
Affari sociali per la prima volta dietro indicazioni in tal senso
E soltanto ancora nel settantotto fu fatta nel scusate non nel
Nel novantotto fu fatta la quattrocentodiciannove e la ma centotrenta del decreto duecentotrenta che avviava questo percorso
Dal novantasette novantotto ad oggi sono passati
Undici anni cessa un po'la dice lunga su quanto è stata combattuta
Questa battaglia infinita è un parallelo interessante ci può venire dalla Francia
Che la stessa cosa circa dieci anni fa l'ha fatta
In circa quattro mesi ho visto le date di presentazione dei decreti
Alla Parlamento francese e la pubblicazione del decreto relativo a quello che era il trasferimento di queste funzioni sono passati circa quattro cinque mesi
Addirittura l'articolato della del del Governo francese di allora era di una pagina e mezzo quindi due tre articoli il nostro i nostri decreti sono una una valanga di parole
Per lo più disattese fino ad oggi
Quindi questa differenza la dice molto su quanto è stato combattuto questo settore oggi dal primo aprile due mila otto uno degli ultimi atti del Governo precedente
Probabilmente anche l'unica riforma completata almeno norma normativamente completata è stata la pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
Del primo aprile
Che trasferiva definitivamente armi e bagagli quindi strutture amministrative a personale fondi soprattutto pochissima insomma quelli che c'erano
Alle Regioni attraverso dei meccanismi abbastanza complessi che poi sono le criticità di oggi quelle che stiamo vivendo in questi mesi
Di più dopo il le missioni la la pubblicazione del decreto del DPCM
La palla la competenza è passata interamente alla Conferenza Stato Regioni
La Conferenza Stato Regioni come organo di governo delle Regioni e quindi anche quindi di conseguenza delle aziende sanitarie locali quindi dei servizi che erogano effettivamente queste prestazioni in carcere
Stavo lavorando alacremente direi in maniera
Veramente intensa dal da quando è stato pubblicato
Che tra l'altro di tutta la pubblica tra alla firma la pubblicazione sono passati due mesi quindi in realtà è stato pubblicato il trenta maggio è stato firmato il primo aprile
Questa questa differenza si era pensato fosse uno scherzo
Prima prima non era stato firmato niente ve lo diciamo a voi ci credete vanta un pesce d'aprile realtà era stato firmato
Ed è stato pubblicato due mesi dopo
Oggi abbiamo quindi la l'organo di governo delle regioni che alla conferenza e la Commissione relativa del coordinamento degli assessorati alla sanità
Che sta lavorando su
Sul su due sostanzialmente
Temi uno il tema delle convenzioni che se non vengono stilate delle precise convenzioni non si può avere lo strumento giuridico per poter compenetrare due sistemi e l'altro sui modelli operativi prima
Venivano citate le difficoltà della
Diciamo delle organizzazioni dell'immaginare dei sistemi operativi validi in quanto
La virgolette medicina penitenziaria non ritiene sistema sanitario in grado di
Fare qua assolvere a questa funzione realtà anche se le difficoltà ci sono
Queste possono essere governate abbastanza bene con dei
Precisi progetti con delle precise progettualità operative e chiaramente l'accettazione di questo
Le convenzioni che vengono discusse sono convenzioni su quattro settori che hanno tra l'altro stanno evidenziando dei rilevanti problemi
Uno sulla cessione ad uso gratuito dei locali quindi tutti i locali che sono all'interno del carcere sono considerati di tipo sanitario verranno accessi ceduti
Dati in cessione già sulla parola cessione uso gratuito comodato d'uso e c'era si sta discutendo
Alle ASL le attrezzature la seconda convenzione la terza convenzione forse quella più importante è tra
La le con la la forma di collaborazione tra lente Ministero dalla giustizia e la Regione
Che poiché c'è una curiosità che mi ha colpito molto che nel testo questa collaborazione tra dei duelli due istituzioni Ministero della giustizia e Regione viene definita scritto leale
Come se ci può leale collaborazione
Come se ci potesse essere l'ipotesi che questa leale non potesse essere oppure
Potesse essere
Addirittura sleale
è un retro pensiero
E questo francamente ci ha colpito molto perché
Una qualificazione gergo un testo di legge per quel poco che ne leggiamo noi ma insomma non c'era mai capitato che c'aveva faccia fatto molto riflettere
E anche anche nella
La la
Questa questa forma un po'arcaica l'altra convenzione la quarta e sulle giusto sull'articolo ottanta articolo ottanta sono
Tutte quelle figure
Nel caso specifico gli psicologi che non sono transitati all'interno di comparto perché sono rimasti considerandoli di competenza penitenziarie all'interno delle competenze del Ministero della giustizia
Qui le convenzioni il secondo modello sono i modelli operativi e qui il ruolo delle Regioni il ruolo delle Regioni in questo momento è un ruolo critico
Tra l'altro
Sta emergendo un problema che non era stato previsto ad esempio facendo la ricognizione delle apparecchiature
E dei locali che sono in transito si sta vedendo che moltissimi locali non sono a norma per tutte le leggi della sicurezza sul lavoro e quindi
Si sta vedendo fumetti quando deve essere messa a norma con le spese relative
Un altro problema che sta emergendo le attrezzature
Una gran parte di attrezzature parlo mediamente del del territorio nazionale
Chi laddove il più o meno sono risultate essere obsolete quindi il servizio sanitario nazionale ha difficoltà a prendere in carico queste attrezzature
E
Deve sostituirle non può prendere in carico del sostegno
Questo crea una dilatazione della spesa non prevista e crimini crea una difficoltà
Per concludere volevo soltanto citare quindi quali sono le criticità criticità che sono emerse che stanno emergendo
Una la più grossa criticità quello che le Regioni e quindi le aziende hanno i tempi strettissimi dell'identificazione dei centri di responsabilità e costo gestionali di questa partita pochissime Regioni hanno identificato
Questi centri di responsabilità e posto che il primo passo per la presa in carico effettiva cioè chi gestisce cosa
Un secondo punto è la progettazione
Fattiva recepita da parte delle Regioni dei modelli organizzativi dei modelli cooperativi
La terza non meno importante e quella della concertazione con la parte sindacale le parti istituzionali per la modifica e l'integrazione dei contratti di recepimento quindi tutte le cinque mila cinquecento persone
Di varia estrazione culturale di varia formazione dei vari ruoli di appartenenza devono transitare attraverso una forma contrattuale che deve essere concertata
Il tutto questo che di cui abbiamo fu detto sinora entro il trenta settembre e qui c'è la la la nota
Critica veramente la nota che le dica è questa che entro il trenta settembre il Ministero della Giustizia e cesserà la sua funzione di ufficio erogatore i soldi quindi ufficio pagatore di queste funzioni transitoria
E dal primo ottobre quindi la mensilità del trenta ottobre dell'azione del del mese di ottobre dovrà essere pagata dalle aziende direttamente perché questo presuppone tutto ciò che abbiamo detto precedentemente sarà attuata recepito
E con quindi enorme difficoltà se questo non avvenisse
E
Oppure avesse delle difficoltà rilevanti è ipotizzabile ma qui sono
Sono speculazioni pessimistiche
Personali che
Però bisogna pur fare è ipotizzabile che ci possa essere un decreto vista la velocità con cui si procede nella decretazione raffica rotto un puntava atti spedite arrivando che io non faccio comporta
E possibile una decretazione d'urgenza per rimandare magari questa questa questo termine ad altra data questo impone ancora di più sia le associazioni che alle Regioni che a tutti coloro che sono impegnati in questo settore
Di avere la perfetta coscienza di questo problema e di agire di conseguenza
Ringrazio
Grazie
Grazie
Essa
Allora
Fa
Formulare
Io ringrazio inviano
Appunto
Grazie
Bene qui terminano speciale giustizia questa sera di di Kato alla presentazione
Del rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in
Italia
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