Il sindacato dei cittadini i tuoi diritti sociali
Una trasmissione a cura del Progetto Ceccarelli per la lotta alla povertà degli anziani che per l'informazione sui diritti sociali dei cittadini nata
Radicale sono di dieci e tre minuti una un buon giorno tutti i nostri ascoltatori da Francesco cuscino
In studio quest'oggi il consueto notiziario curato dal Poggetto ceca
Come sempre diamo uno sguardo ad alcune notizie che nel corso della settimana sono apparse sui principali quotidiani è che comunque possono essere di utilità
Per tutti coloro che ci ascoltano è che riguardano problemi principalmente di sicurezza sociale di casa
Del proprio con la casa che apriamo quest'oggi parlando di una sentenza che ha chiarito una volta per tutte un problema di calcolo dell'equo canone
La legge numero trecentonovantadue del settantotto nota appunto come legge deve col cannone oramai ha già compiuto i dieci anni infatti il dibattito in su questo tema oramai è già Ava Sato è tende alla sua abolizione nota nonostante comunque tutto questo tempo trascorso dalla sua a ovazione questa norma continua ad essere oggetto di molte incertezze divergenze giurisprudenziali
L'ultima in ordine di tempo appunto la questione relativa al calcolo delle quote Carlone esaminata dalla Corte di Cassazione con sentenza del ventinove gennaio ottantotto
Il provvedimento annullato una precedente sentenza del pretore di Varese sulla stessa materia vediamo qual è la materia del contendere
Come è noto il campo il canone
Le locazioni ad uso abitativo si determina
Sempre in base alla legge trecentonovantadue moltiplicando per un coefficiente cioè il tre ottantacinque per cento il valore locativo dell'Unità in biliare questo valore locativo è costituito dal prodotto della superficie convenzionale dell'immobile per il costo unitario di produzione il quale a sua volta si ricava dal costo base moltiplicato per sei coefficienti indicati sempre dalla legge gli elementi che concorrono a questa ulteriore moltiplicazione per il calcolo dell'equo canone sono il costo base la superficie convenzionale la tipologia dell'immobile il coefficiente della classe demografica del comune
L'ubicazione dell'immobile il piano de L'Unità immobiliare il coefficiente di degrado e il coefficiente per lo stato di conservazione e manutenzione e questi sono tutti diciamo sì dati abbastanza noti a chi i abbia dovuto
Abbia fatto mai un calcolo per stabilire qual era l'affitto secondo le col cannone ora però il pretore di Varese secondo la corte ha dato un pratica dichiarazione alla normativa in modo erroneo e cioè anziché procedere all'applicazione dei coefficienti correttivi del costo basse uno dopo l'altro in modo che ogni fattori sia moltiplicato per il risultato della mortificazione precedente
Il pretore di Varese a dapprima addizionato tutti i coefficienti correttivi e poi moltiplicato per il risultato della dizione ha modificato il risultato della dizione per il costo base alla fine ha diviso il prodotto per sei certe il numero dei coscienti ma la sentenza numero ottocentoquaranta invece ribadito che il costo unitario di produzione è il prodotto di sei moltiplicazioni successive cioè si parte dal costo base
E poi in relazione ai simbolico efficienti correttivi senza
Che naturalmente rilevi l'ordine in cui vengono effettuate le singole moltiplicazioni per me fu una nota regola vittime etica
Per cui mutando l'ordine dei fattori risultato non cambia quindi la corte di cassazione a
Precisato che non vanno sommati tutti i vari coefficienti che sono attribuiti alle varie categorie che prima abbiamo elencate poi per la somma di questi coefficienti va moltiplicato il costo unitario ma vanno fatte
Singole operazioni
Ogni coefficiente va poi moltiplicato per il risultato della moltiplicazione precedente questo naturalmente ci sono due metodi che tocca davano a determinare diversi parametri di equo canone anche abbastanza diversi per cui una sentenza chiarificatrice
Importante
Proseguiamo invece parlando di disoccupazione abbiamo visto anche nel corso degli dei discorsi notiziari che di De Mita di disoccupazione parliamo prima di tutto di De Mita è stata portata all'otto per cento
Con l'articolo sette di un decreto legge approvato venerdì della scorsa settimana dal Consiglio dei ministri
Sono state introdotte anche Moro altre innovazioni sul terreno delle prestazioni economiche di disco fazione
A parte appunto l'aver portato l'indennità giornaliera fino in misura fissa da leve che ottocento lire per centottanta giorni a un'indennità pari all'otto per cento della retribuzione
Si è anche stabilito
Chi ha diritto a accedere quali sono i requisiti necessari per ottenere nel mille novecentottantotto questa indennità hanno diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione i lavoratori che si trovano nella condizione di disoccupazione involontaria
Alcuni lavoratori sono esclusi dall'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e conseguentemente da relativo trattamento
Per esempio i lavoratori con stabilità di impiego lavoratori retribuiti esclusivamente con la partecipazione agli utili o al prodotto dell'azienda scusate e così via
Per poter godere della indennità di disoccupazione interessati devono inoltre far valere questi requisiti e cioè un anno di contribuzione nelle biennio immediatamente precedente la data di inizio
Della disoccupazione
Due anni di anzianità assicurativa l'iscrizione del richiedente nelle liste dell'Ufficio di Collocamento
Abbiamo detto che l'indennità giornaliera disoccupazione viene commisurata all'otto per cento della retribuzione ma allora vediamo qual è la retribuzione a cui fare riferimento su cui calcolare questo otto per cento
Nell'articolo sette di questo decreto viene precisato che è la media percepita è soggetta a contribuzione nei tre mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione ovvero per i lavoratori
Uno che abbiamo prima elencato
Che sono sempre poi previsti dall'articolo sette la retribuzione percepita nell'anno ottanta sette
Per i lavoratori agricoli a tempo determinato l'otto per cento sì applica sulla retribuzione prevista dall'articolo tre della legge quattrocentocinquantasette per i lavoratori italiani rimpatriati sulla retribuzione convenzionale determinata come il decreto del ministro del lavoro con riferimento ai contratti collettivi nazionali di categoria quindi ripetiamo brevemente quali sono i i requisiti di base per accedere a questa prestazione cioè l'indennità ISU cooperazione
Bisogna avere un anno di contribuzione nel biennio immediatamente precedente la data d'inizio della disoccupazione due anni di anzianità assicurativa l'iscrizione nelle liste dell'ufficio di Collocamento
Ora torniamo copre sempre al problema degli invalidi una problema che in un modo o nell'altro riesce sempre a rientrare nelle notizie
In materia previdenziale interessante un articolo che ha perso
Il ventuno marzo scorso sul Sole
T quattro ore in cui veniva fatto un po'il bilancio di quanto costa allo stato questo tipo di assistenza
Per comprendere le dimensioni del problema basta pensare che
La scorsa settimana il Parlamento se il Parlamento avesse dato via libera al pagamento delle pensioni di invalidità agli ultrasessantacinquenni secondo quella che era l'iniziale proposta dal governo e che poi comuni questa modificata entro il mille novecentottantanove la maggiore spesa dell'INPS sarebbe stata di cinque mila miliardi complessivamente comunque nell'ottantasei costo delle pensioni di invalidità
Erogate dei vari ministeri e dagli istituti previdenziali è stato di quarantasei mila miliardi si è avvicinato e cinquanta miliardi del mille novecentottantasette e probabilmente supererà questa soglia nel corso dell'ottantotto anche le gestioni che hanno visto diminuire il numero
Degli assistiti hanno conosciuto un incremento dei costi la domanda sull'entità della spesa futura non è una domanda retorica soprattutto se si analizzano gli incrementi degli ultimi anni per il
Fondo lavoratori dipendenti si è passati ad esempio da otto mila miliardi di spesa per pensioni di invalidità nel mille novecento ottanta
A diciassette mila ottocentosessantadue miliardi nel mille novecentottantasei e cioè un incremento pari a circa il cento ventidue per cento
E sempre restando in tema di invalidità ma cercando adesso non più di fare bilanci ma di entrare nel merito di una prestazione vediamo i nuovi diciamo così i limiti di reddito per quanto riguarda le invalidità del links cioè quelle erogate dall'Istituto
Di previdenza sociale
Che lo ricordiamo ancora per fare chiarezza anche se almeno a giudicare da molte telefonate che riceviamo Poggetto anche nei nostri ascoltatori questa chiarezza sembra essere Diffy Cile è differente la pensione di invalidità che viene erogata dall'Inps dalla pensione civile che invece erogata dalle prefetture fa riferimento al ministero degli Interni
Per la concessione della pensione di invalidità nel corso dell'ottantotto gli uffici INPS devono valutare
Attentamente e la situazione personale reddituale del pensionato prima di liquidare la pensione questo perché poi
Essere o meno integrata al minimo oppure può o meno essere pagata in relazione a determinate situazioni
Cerchiamo di vedere da vicino anche se molto sinteticamente
La la faccenda cercando soprattutto di fare una distinzione di base tra chi ha avuto una pensione di invalidità secondo una vecchia normativa e cioè liquidata con norme in vigore fino al giugno ottantaquattro e chi invece ha avuto
La pensione di invalidità che poi in realtà è costituita da una pensione di inabilità e un assegno di invalidità in seguito a luglio ottantaquattro e cioè in base alla legge duecento ventidue la pensione di invalidità del vecchio regime esiti nativo e soggetta a due diversi limiti di reddito quello più basso che si applica nel caso in cui la pensione
Debba essere integrata alla trattamento minimo quello più alto che si applica nel caso in cui la pensione debba essere sospesa perché il pensionato produce redditi del lavoro o da all'impresa nel primo caso la pensione può essere integrata al minimo nel corso del mille novecentottantotto sei l'accredito del soggetto è inferiore ai dieci milioni ottocentosettantasette mila lire circa lo ripeto dieci milioni ottocentosettantasette mila in realtà il reddito deve per forza essere inferiore a questa soglia in quanto in esso va calcolata anche la somma che l'INPS da come integrazione al minimo in sostanza il reddito del sud del soggetto deve essere tale che sommando adesso la integrazione di pensione non venga superata comunque la soglia di dieci milioni ottocento mila come detto prima nel reddito non si tiene conto solo del trattamento di fine rapporto del reddito convenzionale della casa di abitazione e della pensione espressa da integrare o meno al minimo nel secondo caso la pensione viene totalmente sospese non più pagata se il soggetto ha un reddito da lavoro dipendente o autonomo o da un'impresa superiore al limite amo Longo mondo di sedici milioni e trecentoquindici mila lire circa se il reddito è inferiore anche di una sola lira la pensione continua ad essere pagata in misura integrale Salvo che eventuali trattenute giornaliere applicate sulle pensioni nel caso di lavoro dipendente questa restrizione però si applica solo nel caso in cui il pensionato non abbia superato l'età pensionabile cioè sessanta anni per gli uomini e cinquantacinque per le donne infatti se detta supera la soglia pensionabile non si applica più una restrizione il soggetto anche sia ne derivi dalla VOD l'impresa ha diritto a il pagamento della pensione saldi sempre gli effetti della trattenuta per lavoro dipendente
Per quanto invece riguarda l'assegno di invalidità introdotto con la due ventidue se il soggetto a bassi redditi l'assegno ha diritto a un'integrazione al minimo pari alla misura mensile della pensione sociale sempre e comunque entro il limite dell'attenzione minima INPS
La integrazione e quest'anno concessa a condizione che il soggetto non abbia redditi personali superiori ai sei milioni e mezzo lira più lira meno
Ammoniti se coniugato un reddito invece cumulato con quello del coniuge superiori ai nove milioni ottocento mila lire circa
Si tiene conto di tutti è diviso che dire per fare con la sola esclusione della casa di abitazione si tiene in particolare conto dei trattamenti di fine rapporto e dello stesso assegno da integrare
O meno al minimo infine la pensione di inabilità
Che completamente incompatibile
Con i compensi per attività autonoma o subordinata all'estero in Italia svolta dopo il pensionamento con la iscrizione in albi o elenchi per esempio commercianti Coldiretti artigiani avvocati medici eccetera Colli De Mita di di su SIOPE o con ogni altro trattamento sostitutivo integrativo della retribuzione titolari di pensione deve dare immediata comunica l'INPS del verificarsi di una causa che comporta l'incompatibilità con il pagamento della pensione sempre in tema di pensioni diamo uno sguardo a questo problema del minimo vitale
Un problema che a scatenato anche battaglie in sede parlamentare alcuni mesi fa lo ricordiamo è che adesso subisce diciamo così le più diverse interpretazioni su come debba essere applicato
Anche qui noi ci riferiamo ad un articolo apparso venerdì venticinque marzo sul giornale di tali a firma di Giorgio coliche cercava di effettuare una specie di piccolo viaggio all'interno del minimo vitale e questo viaggio lo fa partire dalla proposta di legge mille trecentottantacinque dell'ottantasette con la quale il partito comunista ha chiesto provvedimenti economici e sociali e favorì negli anziani
Il Partito Comunista si è abbassato su questo dato di fatto su sette milioni duecentottanta mila anziani sopra i sessantacinque anni di età
Due milioni trecentonovantadue mila appartengono alle fasce di povertà miseria e disagio economico
Bisognava quindi aiutarvi dal punto di vista economico il problema era come attraverso l'erogazione a carico dei Comuni e non dell'INPS la proposta è quella di concedere il minimo vitale agli interessati da sessanta anni in su
E sia a coloro che non hanno alcuna pensione o alcun reddito sia quelli che hanno una pensione inferiore al minimo questo minimo ammonta a cinquecentocinquanta mila lire al mese se il pensionato vive solo a ottocentocinquanta mila se gli anziani conviventi sono due
Le cifre vanno bene se le persone sono in affitto se invece vivono nella casa di proprietà il minimo viene ridotto di cento mila lire al mese
E cioè a quattrocentocinquanta mila lire
Per quanto riguarda il la persona singola invece a settecentocinquanta mila lire S si hanno due anziani conviventi
Il minimo è soggetto alla rivalutazione annuale in base all'aumento del costo della vita queste cifre naturalmente allo scatenato come dicevo prima moltissime interpretazioni
Molta parte anche della stampa ha sottolineato che in tal modo il sistema pensionistico rischia di saltare in aria infatti verbale questo minimo il governo dovrebbe in pratica tirare fuori almeno quindici mila miliardi meno
Sarebbe o comunque interessati all'aumento praticamente i pensionati sociali quelli integrati al minimo che non hanno altri redditi se poi il coniuge è una pensione al minimo non sì raggiunge il diritto all'aumento quindi presenza di due coniugi il beneficio scale scatta solo se uno dei due una pensione sociale e comunque non ha una casa di proprietà
Come si vede il minimo sarebbe concesso a poche centinaia di migliaia di persone anche se è difficile dire quante possono essere esattamente c'è inoltre da considerare questo fatto i pence ti sociali che hanno la pensione di sulla pensione visore duecentoquarantacinque mila lire non potranno avere il minimo vitale in quanto la mancata attribuzione della maggiorazione significa che hanno altri redditi
Che funzionava quindi da deterrente anche per questo nuovo beneficio economico gli aumenti vanno perciò da un minimo di centodue mila a una massimo di duecentotrenta mila lire al mese per gli invalidi civili gli aumenti sarebbero sempre in base a un proposto
Dicevo per invalidi civili sarebbero di circa trecento mila lire al mese occorre sottolineare però un fatto Motta a nostro parere giustamente Giorgio Ercoli
E cioè che un aumento di questa natura potrebbe portare una sollevazione dei pensionati che hanno versato contributi per più di quindici anni e che in pratica si vedrebbero scavalcare da chi non ha mai versato otto una lira di contributi oppure avversato ammette poco da ricevere una verso un'attenzione
Molto bassa
Restiamo ancora un attimo in casa INPS
Per ricordare alcuni punti fondamentali di quella che oramai si chiamata da tutti la deregulation dell'istituto
Vediamo per i punti nei punti salienti di che si tratta le dichiarazioni reddituali da parte dei pensionati verranno richieste a cadenza triennale
Fermo restando l'obbligo di produzione delle stesse da parte del soggetto che modifica il proprio stato di diritto alla prestazione
La denuncia annuale nominativa avrà un termine di presentazione fissato direttamente dall'INPS che conta di farlo coincidere con quello di consegna dei modelli centouno per motivi ovvi di praticità
Le denunce contributive potranno essere fatte anche a mezzo di supporti magnetici ovvia cavo
L'INPS anche allo studio
In cantiere potremmo dire la possibilità di avviare delle nuove facilitazioni del lavoro e cioè e la più importante questa il foglio matricolare la cui consegna è oggi necessaria per ravvedersi accreditata
La contribuzione figurativa potrà essere sostituito da una dichiarazione di responsabilità dell'interessato ferma restando naturalmente la facoltà dell'INPS di procedere poi alla richiesta diretta del documento ai distretti militari
è comunque sarebbe comunque qualcosa che
Renderebbe molto più veloci i tempi per l'attribuzione dei periodi di contribuzione figurativa legati al servizio militare
Parliamo ora di sentenza trecentoquattordici agli eredi già in atto e già in occasione dell'applicazione della sentenza trentaquattro della sentenza centodue si era posto il problema della possibilità di corrispondere gli arretrati per l'impegno sì ogni al minimo i casi in cui la relativa domanda venga presentata dagli eredi del pensionato quando i pensionati aventi titolo ai benefici della sentenza trecentoquattordici siano deceduti senza aver presentato domanda di liquidazione degli arretrati relativi alle quote di integrazione questa domanda apparire del Coutts potrà essere avanzata dagli eredi in quanto il diritto alle quote dovute al Dante causa hanno un contenuto patrimoniale
Ed entrano quindi a far parte del patrimonio ereditario con la piena trasmissibilità agli sono le dieci venticinque queste erano le notizie oggi sono notizie molto vario alcune anche abbastanza complesse nei loro meccanismi come in genere sono complessi meccanismi che regolano soprattutto la materia previdenziale nella nostro paese comunque vi ricordo che le ulteriori precisazioni su quanto detto questo oggi possono essere richieste dagli ascoltatori
Telefonando ai numeri del Progetto che sono motto sei otto tre cinque due oppure l'otto sei sei sei tre uno e infine scrivendo a oggetto cieca del via Salaria quarantaquattro zero zero uno nove otto Roma
L'ultima cosa che mi resta da dire l'appuntamento di lunedì un appuntamento moto importante anche molto atteso perché parleremo della nuova proroga degli sfratti del decreto di proroga degli sfratti che è stato portato alla fine di settembre naturalmente sarà anche il pretesto per parlare più in generale del problema casa probabilmente anche del problema equocanone che oggi abbiamo affrontato Porta riportando una sentenza che ha stabilito ha fatto chiarezza sui metodi di calcolo della lei cuoca l'invito perciò a pochi all'ascolto di radio radicale lunedì alle ore dieci avremo con noi il presidente nazionale dell'Unione Italiana inquilini ambienti e territorio col quale potremmo anche chiacchierare attraverso il filo diretto con le ascoltato con questo è tutto io vi auguro un buon proseguimento di ascolto su radio radicale è un buon fine settimana rifiuti
Abbiamo trasmesso sindacato dei cittadini i tuoi diritti sociali una trasmissione a cura del Progetto c'è crei il per la lotta alla povertà degli anziani per l'informazione sui diritti sociali dei cittadini
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