Sono stati discussi i seguenti argomenti: Crisi, Economia, Esteri, Francia, Protezionismo, Rassegna Stampa, Unione Europea.
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Rubrica
Commissione
09:00, Catania
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11:00 - Roma
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18:30 - Marina di Pietrasanta (LU)
18:00 - Carrara
10:44 - Palermo
Buongiorno ridiscuta torri di Radio Radicale venerdì venti febbraio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale accurati David Carretta in apertura quest'oggi torneremo ad occuparci della crisi economica e finanziaria
E più in particolare delle divisioni all'interno dell'Europa su come fronteggiare questa situazione alcuni Paesi presente la Francia hanno scelto il
Protezionismo come strumento per reagire alla crisi
Mettendo in difficoltà però altri
Paesi quelli più piccoli quelli dell'est europeo noi leggeremo un editoriale dal Financial Times di ieri protegge dell'unità europea contro la crisi piccoli Stati membri possono fare poco quando
I loro grandi vicini minano l'Europa più che mai in passato l'unione europea deve agire insieme unità scrive tra l'altro il quotidiano del siti
C'è un'altra questione legata a questa offensiva nazionalista dal punto di vista economico di alcuni Paesi
E cioè la perdita di potere di autorità da parte della commissione europea oggi se ne occupa le mondo con un'analisi di Philip Ricard dal titolo la Commissione tenta di ritrovare un'autorità malmenata dalla crisi economico finanziaria
Parleremo poi un altro argomento Obama e la lotta al terrorismo dopo la
L'annuncio della chiusura di Guantanamo entro la fine dell'anno l'Amministrazione
Di Obama sembra aver preso una strada familiare nella guerra al terrorismo l'approccio di Obama e che già lei era Bush il titolo di un'analisi di ieri
Delle realtà Tribune a questo proposito leggeremo anche un editoriale del Washington post che chiede
Al nuovo Presidente di liberare diciassette cui curi detenuti a Guantanamo che però non possono essere rispediti in Cina per il timore che vengano uccisi o comunque torturati
E che nessun altro Paese sembra voler accogliere in chiusura ci occuperemo poi della politica italiane delle dimissioni
Di Walter Veltroni per diverse
Quotidiani la conseguenza è questa Berlusconi e senza opposizione come titolava ieri El Pais in un editoriale
Anche le figlia o la pensa così con un'analisi di riusciamo usa e come Berlusconi regna da padrone in Italia
Vedremo anche la reazione dell'economista che esce oggi nelle edicole europee ma cominciamo dalla crisi economica
E dalle divisioni europee su come fronteggiare l'attuale situazione abbiamo detto alcuni Paesi hanno fatto ricorso al protezionismo
Sia nei piani di rilancio come la Francia che ha concesso degli aiuti al settore automobilistico condizionando lì al mantenimento della produzione in Francia siano i salvataggi bancari
Per esempio il Governo di Londra quello di Gordon Brown che proprio ieri ha detto no al protezionismo Consiglio Berlusconi in realtà
A condizionato i suoi aiuti alle banche al fatto che le stesse banche prestassero soldi in patria non all'estero è questo avuto pesanti ripercussioni in particolare
Sui sistemi finanziari del Paesi dell'est dove tra l'altro per non banche occidentali
Fagion Times dedicava questa vicenda un editoriale ieri dal titolo proteggere L'Unità europea contro la crisi piccoli Stati membri possono fare poco quando i loro grandi vicini
Milano l'Europa un vento gelido di pessimismo sta soffiando sull'Europa scrive il quotidiano siti nessuna
Nessuna zona dell'Unione Europea riparo dalla crisi economica globale ma i nuovi Stati membri sono i più vulnerabili i timori per il settore bancario dell'Europa dell'est hanno provocato un crollo delle monete dei mercati borsistici locali questa settimana
Il modo in cui l'Unione Europea aiuterà ai suoi membri dell'Est
Dimostrerà se si tratta di una vera Unione purtroppo per ora leader più potenti sembrano indifferenti alla posta in gioco il loro Flor sempre più esplicito con il protezionismo potrebbe
Minare le storiche conquiste del progetto europeo i fondatori dell'Unione europea ricorda il Financial Times viste le conseguenze calamitoso del protezionismo del nazionalismo negli anni trenta
Avevano ottemperato se non rimosso completamente le loro rivalità nazionali a favore dell'interesse comune
Grazie alla loro visione e la prosperità e la stabilità si diffusero in tutto il continente dagli anni cinquanta in poi
E nuovi paesi hanno scelto di condividere la loro sovranità con i loro vicini il più grande trionfo arrivato negli ultimi due decenni con la creazione di un mercato interno di una moneta unica
Volontà di unirsi nuovamente i Paesi che il comunismo aveva allontanato dall'Occidente
Adottate le nostre regole è stato lo slogan e l'Unione Europea e condividerete la nostra prosperità la nostra libertà l'Europa dell'Est ha risposto in modo entusiasta ma paradossalmente questo entusiasmo aperto la strada ai problemi attuali
La l'adozione da parte dell'Europa dell'est delle regole europee ha spinto le banche a prestare soldi a questi paesi gli investimenti stranieri hanno aiutato la Regione a riprendersi dopo mezzo secolo di comunismo
Le imprese gli individui aspettandosi una crescita economica continua un rafforzamento dell'integrazione europea ne hanno approfittato
Contraendo prestiti in euro che le banche erano felici di offrire tutti hanno agito come ci si trovasse
Se si trovassero Europa senza frontiere
E poi è arrivata la crisi finanziaria e cos'è successo i prestiti delle banche occidentali che hanno sostenuto l'economia dell'est sono venuti meno
E i Governi della regione molti dei quali hanno gestito le loro finanze in modo molto più prudente di altri Paesi occidentali
I Governi della regione ora si trovano nell'impossibilità di colmare il vuoto finanziario lasciato dalle banche occidentali che hanno smesso di prestare i loro soldi dei clienti dell'est allo stesso tempo rallentamento estremo dell'economia mi dell'economia mondiale sta provocando una caduta
Del commercio internazionale con conseguenze gravi per le esportazioni dell'est europeo
Il deterioramento quotidiano delle monete dell'Est rende il debito di questi Paesi sempre più pesanti sollevando la possibilità di una crisi che si auto alimenta in questo contesto secondo fra sul Times
Ci vorrebbe una vera
Statura politica per salvare l'economia dell'Europa e la sua Unione ma prende mente non ci sono segnali in questo senso troppi leader europei
Continuano nella loro opera di rimpatrio delle competenze chiave dell'Unione europea in particolare nei settori della concorrenza e degli aiuti di Stato
Questi leader stanno perseguendo politiche che fanno pesare le conseguenze della crisi del credito su che meno nelle condizioni di affrontarla i Paesi del dell'est europeo non ha bisogno di duecento miliardi di euro
Quest'anno per far fronte al loro debito di cento cinquanta miliardi per ricapitalizzare le perdite bancarie
Ma i piani di salvataggio delle banche adottati dei Paesi ricchi hanno incoraggiato le banche rimpatriare i fondi lasciando così le sussidiare dell'est europeo senza soldi
Questa tendenza deve essere fermata le più grandi banche attive nell'Europa dell'est hanno chiesto una politica europea unità per sostenere le loro sussidiarie
Per quanto interessato questo appello deve essere ascoltato
E l'Unione europea deve anche costringere i suoi membri a salvare le banche sulla base del principio Della non discriminazione qualsiasi garanzia di Stato deve anche coprire le sussidiari in altri Paesi europei non solo
Nel Paese
Che opera il salvataggio i Paesi che non hanno risorse per salvare le loro banche devono essere aiutati attraverso la Banca Europea degli Investimenti o la Banca europea per lo più la ricostruzione e lo sviluppo
E l'Unione europea deve anche trovare la volontà politica per evitare una seria crisi nella bilancia dei pagamenti dei suoi membri dell'esterno comunque conclusione del prosciutto al sequestro
I piccoli Stati membri sono stessi
Spesso quelli più impegnati nel progetto europeo ma possono fare poco quando i loro grandi vicini cinicamente minimo Milano l'Europa la Germania che è stata al campione dell'integrazione a est ha molte responsabilità la cancelliera tedesca Angela Merkel
Devi usare il suo incontro con gli altri leader europei di questo fine settimana a Berlino per ritrovare l'unità di cui l'Europa a disperatamente bisogno così
Il falso in times c'è un'altra questione che è emersa con questa crisi economica e finanziaria cioè l'erosione del potere o meglio dell'autorità della Commissione europea travolta in qualche modo
Dal protezionismo e del nazionalismo economico degli Stati membri Emma Bonino Giuliano Amato hanno io denunciato quanto sta accadendo in
In un intervento pubblicato nei giorni scorsi dal Financial Times in cui
Avanzavano anche delle proposte per rafforzare di nuovo ruolo che la Commissione europea
Le mondo oggi pubblica un'analisi di filtri Carla Commissione tenta di ritrovare un'autorità malmenata dalla crisi
Scrive il quotidiano francese a quattro mesi dalle elezioni europee la crisi economica mette a dura prova l'autorità di cose ma non al Barroso della sua squadra confrontata alle iniziative unilaterali che vanno in tutte le direzioni
Iniziative delle capitali europee la Commissione pena a dare il tono a trovare una politica
Unica la Banca Centrale Europea ha dimostrato che sapeva far fronte agli eventi
Non è stato il caso della Commissione spiega sono Pisani se e il direttore del Centro di analisi
Economica brevi che al
Numerosi governi eurodeputati criticano la passività oppure la mancanza di flessibilità dell'Esecutivo europeo mercoledì diciotto febbraio ricorda le mode
Lo chiedo al Mundial commissario agli affari economici e monetari ha dato una nuova prova delle difficoltà del compito della Commissione europea Almunia proposto di aprire procedure per deficit eccessivo contro i Paesi che rischiano di superare il tre per cento del PIL
Nel due mila otto due mila e nove cinque Stati Francia Spagna Irlanda Grecia Lettonia sono stati presi di mira nel momento in cui deficit il debito esplodono a causa dei diversi piani di rilancio
A Parigi nel frattempo Nicolas Sarkozy annunciava nuove misure in favore del potere d'acquisto di più poveri
Quindi altro deficit mentre la scelta della Commissione sostenuto dai Paesi più virtuosi come
La Germania e la presidenza ceca dall'Unione europea si tratta di affermare la credibilità del patto di stabilità e crescita un richiamo all'ordine del Senato a rassicurare gli investitori internazionali nel momento in cui gli Stati più fragili
A causa della crisi come la Germania e Portogallo l'Irlanda fanno fatica a finanziare il loro indica indebitamento
Le misure il rilancio sono necessarie spiegato Almunia ma sarebbe un disastroso permettere agli Stati membri di lasciare esplodere il loro deficit Almunia però si è ben guardato dal precisava il tempo che sarà accordato i Governi
Per tornare sotto la soglia del tre per cento di deficit giusto chiesta Francia Germana e Spagna di fare uno sforzo di consolidamento a partire dal due mila dieci
Solo che ecco che il Ministero delle finanze francese ha subito reagito dicendo che la priorità e la ripresa del
Dei finanziamenti e rilancio dell'economia non
Il controllo del deficit
Le molto e aggiunge che la prova di forza tra alcuni Stati membri la Commissione è più violenta sulla questione del mercato unico degli aiuti di Stato
Sotto la pressione di alcuni Governi da commissario alla concorrenza Neelie Kroes ammorbidito so approccio per autorizzare la ricapitalizzazione delle banche colpite dalla crisi finanziaria
In contropartita delle misure di sostegno pubblico gli appelli di Kroes alla ristrutturazione del settore bancario sono stati rigettati da Germania e Regno Unito per il settore automobilistico la Commissione europea rifiuto di mettere mano un piano europeo reclamato da alcuni Paesi come Francia e Italia desiderosi di aiutare i loro costruttori
I funzionari europei più liberali sono contrari alle misure di sostegno settoriale ma per le Monde questa attitudine ha favorito l'emergere di piani nazionali è precipitato la controversia sul
Protezionismo del Progetto francese così così tra l'altro le monde spiega come la Commissione europea fatichi a ritrovare una sua autorità dopo aver autorizzato
Sotto la guida proprio di Nicolas Sarkozy gli Stati a fare un po'come volevano loro coordinandosi vagamente a Bruxelles
è stato aperto
La porta agli aiuti di Stato alla violazione delle regole della concorrenza e gli Stati ora ne approfitta
Cambiamo argomento ci vogliamo occupare
Anche
Dei la Amministrazione Obama e della sua la politica contro il terrorismo ieri
Abbiamo accennato la questione del Pakistan dove l'Amministrazione Obama prosegue
La la
I bombardamenti mirati contro cellule di Al Qaeda e talebani allo stesso momento in cui tra l'altro Governo pachistano ha firmato un accordo con i talebani che prevede in sostanza pace in cambio
Di Sharia
Inizialmente si era sperato in una svolta come dire nella lotta al terrorismo nella guerra al terrorismo l'Herald Tribune invece ieri in un'analisi spiegava e la guerra al terrore prende una strada familiare l'approccio di Obama i che già lei era Bush è questo il titolo del pezzo
Scrive l'Herald Tribune anche se ci sono stati cambiamenti su alcune questioni come gli interrogatori dei sospetti terroristi
L'Amministrazione Obama discretamente si scritta in continuità con altri elementi maggiori dell'approccio del suo predecessore Giorgio da virus per combattere
Al Qaeda
Alcuni esponenti dell'Amministrazione Obama recentemente hanno dato loro appoggio per continuare il programma della CIA
Che prevede di trasferire i sospetti terroristi verso altri Paesi senza diritti legali e c'è sostegno anche per la politica di detenere sospetti terroristi a tempo indeterminato anche se vengono arrestati
Lontani da zero non è di guerra amministrazione Obama anche ripreso gli argomenti legali di Bush sul fatto che di fronte
A un ricorso a una causa di un ex prigioniero della CIA debba essere opposto il segreto di Stato e infine
Il nuovo Presidente ha lasciato
Aperta la porta a una ripresa dei pro eccessi davanti alle Commissioni militari anziché davanti ai tribunali
Federalismo così tra l'altro lei era al Tribune sulla questione della lotta al terrorismo va segnalato un editoriale di ieri del Washington post
Del liberate iuris titolo
In tribunale d'appello federale ha fornito l'Amministrazione Obama l'opportunità di riparare uno dei danni provocati dalle disastrose politica antiterrorismo dell'amministrazione Bush
Il Presidente Obama deve muoversi subito questo tribunale mercoledì ha bocciato la decisione di un giudice
Di una Corte di livello più basso che avevo ordinato la liberazione
Sul suolo americano diciassette uiguri detenuti a Guantanamo di Ubu Luigi gli uiguri ricordo al posto suo nome minoranza musulmana nella Cina occidentale non hanno alcuna forma di ostilità nei confronti degli Stati Uniti
Diciassette uiguri erano stati fermati in Pakistan e meritano la loro libertà visto che perfino l'Amministrazione Bush ha riconosciuto che non c'è base legale per la loro detenzione come nemici combattenti
Il problema è che l'Amministrazione non poteva rinviare liguri in Cina per il rischio che diciassette venissero torturati ou uccisi e nessun Paese terzo si è detto disponibile ad accoglierli
Così lo scorso ottobre un giudice comprensibilmente frustrato ordinato che i detenuti fossero portati negli Stati Uniti rilasciati
Questa settimana la Corte d'appello
Ha detto che quel giudice non aveva l'autorità legale per farlo sostenendo che la prerogativa di permettere agli individui di restare nel Paese e unicamente
Nelle mani del potere politico e totalmente al di fuori della competenza del potere giudiziario
Questa sentenza secondo il post mette l'amministrazione Obama in una posizione di forza al Presidente deve usare la sua autorità per garantire una misura di giustizia per i diciassette detenuti
Concedendo loro l'asilo politico molti alleati degli Stati Uniti si rifiutano di accogliere gli uiguri per timore di rappresaglie della Cina
Concedere l'asilo ai diciassette potrebbe convincere altri paesi ad aprire le porte agli altri detenuti di Guantanamo così tra l'altro il Washington post di ieri per chiudere
Un accenno anche
A la politica italiana vista dall'estero i giornali continuano ad occuparsi delle dimissioni di Walter Veltroni Pais titolava ieri in un editoriale Berlusconi e senza opposizione
Il sogno di una sinistra riformista che possa strappare il potere a Silvio Berlusconi è stato breve
Le dimissioni di Veltroni inevitabile dopo l'ASP pesante sconfitta del suo candidato in Sardegna sono non non solo lasciano i profitti in rovina un progetto che aveva cominciato de comporsi
Dopo la vittoria di Berlusconi e le politiche dello scorso anno
Le dimissioni di Veltroni consolidano anche il potere del Presidente del Consiglio popolare in tutti i sondaggi malgrado il suo di sdegno per le leggi la recessione Kuta del suo paese il sua condizione di candidato sempre sotto processo
Questa settimana ricorda il Paese Berlusconi blindato giudizialmente da lodo Alfano evitato nuovamente la giustizia nonostante una delle sue società abbia pagato un avvocato per testimoniare il falso a favore del Capo del Governo
La caduta di Veltroni riflette la decomposizione del centrosinistra che non ha saputo fare opposizione sotto la direzione
Del
Dell'ex sindaco di Roma il Partito Democratico un mix di ex comunisti delusi dal marxismo di democristiani progressisti
Ha fallito tutti gli obiettivi che si era prefissato è uscito sconfitto dalle elezioni non ha saputo capitalizzare la peggiore recessione da mezzo secolo
Non è riuscito a mettersi al di sopra degli affari sporchi che caratterizzano la politica italiana
Un Berlusconi esultante senza opposizione avrà ora ancor meno difficoltà a realizzare l'ultima cosa di cui ha bisogno cioè la riforma della giustizia anche secondo le Figaro Berlusconi regna da padrone
Dell'Italia
Per risciacquo se il corrispondente da Roma Berlusconi che stupisce seduce o irrita in Italia saputo però rendersi insostituibile
L'Economist questa settimana invece
Scrive che per Berlusconi sarebbe potuta essere una settimana disastrosa ma il primo ministro sorride ancora anzi ancora meglio le dimissioni di Veltroni hanno distolto l'attenzione dai giudici di Milano
Che hanno condannato il suo ex consigliere di finanza off-shore Devid Mills
Le dimissioni di Veltroni per l'Economist sono una tacita ammissione del suo quasi totale fallimento come leader politico
Chi potrà sostituire Veltroni
Pier Luigi Bersani forse un po'troppo spero per gli elettori italiani
Molti elettori di sinistra vorrebbero vedere una faccia nuova
Renato Soru sarebbe stato l'ideale se non avesse perso una se non avesse preso una simile batosta nel voto in Sardegna ci fermiamo qui David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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