Sono stati discussi i seguenti argomenti: Esteri.
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Rubrica
11:30 - Parlamento
9:30 - Roma
13:00 - Roma
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
Buon pomeriggio gli ascoltatori di Radio Radicale questo l'appuntamento con le prime pagine dalla stampa internazionale cominciamo dall'Herald Tribune per fare il quadro del notizie del giorno in Primo piano ci sono tre zone di crisi l'Iran l'Iraq che e l'Afghanistan cominciamo
Dall'Iran all'Herald Tribune di spalla pubblica un'analisi la repressione in Iran dimostra
L'esistenza e il potere di una nuova élite gli uomini di Ahmadinejad sono ai vertici hanno stretti legami con i leader supremo questo il titolo
Scrive il Tribune il presidente ma moda come dire già da mantenuto un'attitudine di basso profilo da quando la disputa sulle elezioni presidenziali si trasformata in
Una protesta di strada insanguinata ma gli analisti dicono che la repressione in corso in Iran
Suggerisce che Ahmadinejad ha avuto successo nel creare una rete pervasiva di importanti ufficiali nell'esercito nelle agenzie di sicurezza nei maggiori media
Una nuova eletta resa ancora più forte per il sostegno del leader supremo l'Ayatollah Alì Khamenei Ahmadinejad ha riempito
Ministeri chiave e altri alti incarichi con amici alleati che lo hanno sostenuto
Sia in termini ideologici sia in termini operativi in tutto il Paese
Io ne ho visti ritengono che il presidente iraniano abbia sostituito almeno dieci mila impiegati del Governo per cementare la lealtà nei suoi confronti attraverso la burocrazia dello Stato il suo alleati per esempio sono al vertice delle organizzazioni responsabili per le elezioni
C'è un nuovo establishment politico in Iran che è emerso con Ahmadinejad e che è determinato a mantenere il potere a qualsiasi costo dice l'analista iraniano basato negli Stati Uniti
La loro capacità
Di resistere risultati delle elezioni significa che hanno un'ampia base e un establishment politico forte così
Per altri più che poi in prima colonna si occupa invece di Iraq dove il premier Maliki
Definisce ritiro americano come una sconfitta per gli occupanti leader iracheno incassa punti politici ma c'è il rischio che la sicurezza si disintegra i
Qual è il punto il punto che il trenta giugno le forze militari americane si ritireranno dalle città irachene
E il Primo ministro iracheno Nuri al Maliki è iniziato definiva il ritiro delle truppe combattenti statunitense siccome una grande vittoria e una sconfitta degli occupanti stranieri
Che manchi paragone alla ribellione contro le truppe britanniche nel mille novecentoventi gli americani si stanno adattando in qualche modo hanno chiuso
Più base di quanto previsto perché sono giunti alla conclusione che attenermi aperte sarebbe controproducente visto
Il significato politico che mai di chi ha dato questo ritiro dalle città irachene del trenta giugno trenta giugno che tra l'altro è stato dichiarato giorno di festa nazionale ma
Funzionari americani era che riconoscono anche i rischi sia per la posizione politica di Maliki sia per la sicurezza dell'Iraq
Mercoledì quattro giorni dopo la chiusura dell'ultima base americana Sadr siti una bomba ha ucciso almeno settantasei persone in un mercato ieri almeno sette bombe sono esplose in tutto il Paese
Colpendo un po'tutte le comunità di sciiti sunniti apparentemente spiega l'Herald Tribune si tratta di un messaggio degli estremisti a pochi giorni dalla data del trenta giugno
Infine
La foto storia di questo giornale l'articolo di Centro pagina sono dedicati all'Afghanistan dove
Il Presidente Karzai nonostante sia
Profondamente impopolare destinato a vincere le elezioni poche settimane
Dalle presidenziali previste per agosto il paradosso del presidente Hamid Karzai non è mai sembrato così evidente scrive l'Herald Tribune il Presidente uscente molto impopolare
Ma destinato comunque a vincere Karzai che ha guidato l'Afghanistan dalla caduta dei talebani nel due mila uno e considerato responsabile di molti dei fallimenti che hanno minato la missione internazionale guidata dagli Stati Uniti negli ultimi otto anni dalla resurrezione dei talebani
All'esplosione del commercio di oppio ma al contempo Karzai
Beneficia di un solido vantaggio nella corsa per la presidenza del venti agosto per l'inizio dell'anno Karzai ha manovrato per allearsi o marginalizzare i suoi
Rivali il pericolo dicono i suoi oppositori una sorta di dei moralizzazione nazionale che potrebbe scoraggiare gli afgani dall'esercitare il loro diritto di voto
E cancellare le speranze di progressi sostanziali dopo le elezioni presidenziali del venti agosto così
Così l'Herald Tribune gli altri giornali beh cui gli americani così come alcuni europei aprono con la morte di Michael Jackson lui non ci soffermiamo su questo
Approfondiamo una questione che compare un po'un po'ovunque l'Iran il Washington post a centro pagina titola Ahmadinejad esige delle scuse da Obama il presidente iraniano
Lancia un avvertimento contro ulteriore critiche americane ma MUD Ahmadinejad ieri attaccato il Presidente Barack Obama
Avvertendolo contro interferenze negli affari interni iraniani ed esigendo delle scuse per le critiche alla repressione del Governo
Nonostante una risposta sempre più dura nelle strade il leader dell'opposizione mi russa indossavi ha promesso di continuare a contestare i risultati che hanno dato un'ampia vittoria a Ahmadinejad Mussari
Ha promesso di resistere alla crescente pressione per chiudere la sua campagna elettorale ha detto di essere determinato a dimostrare che quelli che stanno dietro a queste elezioni truccate
Sono anche responsabili per la violenza contro i manifestanti così Guacito il posto su cui torneremo subito
Prima però vi segnaliamo un titolo sul taglio basso su vuol sui giornali europei incentrato proprio su mia possa indossavi che rimane fermo determinato
Lo sfidante iraniano ribadisce la sua sfida al risultato delle presidenziali leader dell'opposizione
In Iran ieri è riemerso dopo quattro giorni di silenzio con una dichiarazione dei toni di sfida in cui ha detto chiaramente di aver subito pressioni per
Smettere di contestare i risultati delle presidenziali ma torniamo sul Washington post
Il taglio basso cioè c'è un'analisi sui democratici nel mondo arabo gli attivisti arabi guardano all'Iran e si chiedono perché non noi
Si comincia con la testimonianza di Mohammed lasciar Kaoui che porta i segni della sua deposizione al movimento democratico in Egitto è stato picchiato alla stazione di polizia del Cairo e lo scorso anno trascorso più di due settimane in una cella
Prima di insetti per aver organizzato una manifestazione di protesta ma
Guardando alle decine di migliaia di iraniani che sono scesi in strada Teheran questo militante di ventisette anni è sempre più disilluso in dieci anni dice
I ragni anni in dieci giorni scusate gli iraniani hanno conquistato molto più del suo movimento in Egitto ci siamo sacrificati molto ma non abbiamo avuto nulla spiega
Sciarra Kaoui
In tutto il mondo arabo secondo Washington post le manifestazioni massicce dall'opposizione iraniana
Hanno provocato un'ondata di emozioni confliggenti e di ricerca di identità molti si chiedono perché i loro movimenti di riforma siano incapaci di unire un numero sufficiente di persone
Per sollevarsi contro regimi autoritari impopolari
E c'è uno scetticismo crescente tra gli attivisti pro democrazia quanto al fatto che le politiche del Presidente americano Barack Obama possono contribuire a trasformare davvero la Regione così
Il Washington post passiamogli Orta INPS
Altro quotidiano americano che si concentra si concentra sull'opposizione iraniana e i limiti di questa opposizione diminuiscono le opzioni a disposizione
Dell'opposizione mentre il regime rafforza la sua repressione il suo controllo passo dopo passo scrive il quotidiano liberal di New York il leader iraniani stanno riuscendo a respingere
Le minacce alla loro autorità schiacciando le manifestazioni di strada facendo pressione sui candidati
Dell'opposizione affinché ritirino limitino le loro obiezioni i risultati elettorali e restringendo la capacità del leader dell'opposizione che
Non riesce a fare altro che pubblicare dichiarazioni su internet secondo gli analisti c'è un diffuso risentimento pubblico contro la leadership per iraniana ma nessuna organizzazione in grado di canalizzare questo risentimento forse la questione più importante ora esse
Il regime riuscirà ad appianare le profonde divisioni all'interno delle élite politiche era ignara divisioni che rappresentano la più seria minaccia la Repubblica islamica al suo sistema nei suoi trent'anni di storia così
Il New York Times anche Libération si occupa di questa
Di questa ripresa in mano da parte del regime iraniano dopo le manifestazioni
L'Iran è stato imbavagliato questo è il richiamo nel sommario di prima pagina
Ultima ultima segnalazione è l'Economist che questa settimana dedica la sua copertina al mistero di anche la Merkel la la cancelliera tedesca che continua a essere molto popolare
In Germania in prima c'è anche però una richiamo all'agonia dell'Iran all'interno diversi articoli e
L'editoriale per l'economista anche se le strade si sono svuotate
Lo scontro al vertice potrebbe danneggiare molto di più il regime iraniano insomma il titolo è crisi dell'Iran
Lungi dall'essere terminata ci fermiamo qui da David Carretta Montgomery cioè l'ascolto di Radio Radicale
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