Tra gli argomenti discussi: Antiproibizionisti, Onu, Perduca.
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Rubrica
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Lunedì tredici luglio del due mila e nove un saluto da Roberto Spagnoli bentrovati all'ascolto del notiziario antiproibizionista di Radio Radicale
Lunedì scorso abbiamo parlato della rapporto mondiale sulle droghe il
Traggo le porto dell'ONU presentato il ventisei giugno in occasione della giornata mondiale contro la droga che abbiamo
Proposto una lunga intervista che abbiamo realizzato con il direttore dell'ufficio del Dell'Omo sulle droghe il crimine il vice Segretario dell'ONU Antonio Maria Costa un'intervista che
Potete ritrovare su Radio radicale punto detti e poi il commento del senatore radicale Marco Perduca egli avevamo annunciato che questo lunedì invece ci saremmo occupati della relazione
Annuale del Governo al Parlamento italiano sulla politica delle droghe dipendenze nel nostro Paese
Rapporto che è stato presentato di lì a qualche giorno dato che per la legge va a questa relazione va presentata entro il trenta giugno di ogni anno
Purtroppo non né di questo non ci occuperemo direttamente in questa notiziare antiproibizionista che tra l'altro
Anche l'ultimo prima di una pausa di qualche settimana naturalmente rapporto contiene molti dati e molta informazione molte molte statistiche come sempre un tasto molto importante richiede un'analisi piuttosto approfondita
E quindi di rimandiamo diciamo così alla ripresa dei noti serrati previste vista quando contiamo di poteri fornire una un'analisi più più dettagliata oggi
Parleremo così più in generale della politica sulle droghe nel nostro Paese lo faremo riproponendo di alcuni materiali
Tornano indietro di qualche mese alla Conferenza nazionale che si è svolta a marzo a Trieste che che era presenta comunque un appuntamenti importante al di là poi del giudizio che se ne può dare e noi certo
Da questi microfoni non abbiamo lesinato critiche a quell'appuntamento ed era un'occhiata a raccolta alla relazione annuale la vogliamo comunque dare perché già qualche dato l'avevamo annunciato nelle scorse puntate ma ci sono dei dati interessanti che emergono alcuni incoraggianti altri che sono di più preoccupanti intanto
Avere l'aumento
Dei dei dipende le persone dipendenti in in cura si parla di piedi un aumento di settanta mila persone
Sì e quindi si conferma questo potrebbe essere sia un aumento del fenomeno ma anche un aumento delle persone che si rivolgono
Ai servizi di di assistenza e di cura
La novità rispetto al due mila e sette segnalata nella relazione annuale del Governo e che i tossicodipendenti da eroina che erano diminuiti che avevano una tendenza alla diminuzione degli scorsi anni invece sono di nuovo in crescita
Certo il dato può essere potrebbe non essere una crescita assoluta potrebbe essere un aumento delle persone che si rivolgono i servizi ma intanto però questo dato c'è merita
Di merita sicuramente attenzione anche perché a livello complessivo sono trecentottantacinque mila i consumatori problematici vale a dire le persone dipendenti da sostanze secondo la relazione annuale
E però di questi trecentottantacinque mila meno della metà sono in contatto con i servizi pubblici per dipendenze i SerT e meno del quarantacinque per cento dei consumatori
Un dato positivo è sicuramente quello della diminuzione dei morti per overdose e lo dico lo ripetiamo sempre il dato di per sé
Non è non non dice molto è un dato parziale è ne è un dato che va sempre tenuto presente nel contesto generale incrociato con altre con altri dati però a un dato che sicuramente vale la pena di sottolineare
La relazione annuale segna una diminuzione di quasi il quindici per cento delle morti per overdose meno quattordici virgola sette per cento l'eroina continua a essere la prima sostanza responsabile delle morti per overdose
La seconda è la cocaina
E le morti per cocaina sono in aumento
Cioè l'Umbria e la regione più critica da questo punto di vista con un tasso medio di mortalità per droghe tre volte superiore a quello nazionale
C'è meno circolazione di eroina e cocaina tra i giovani ma aumenta il consumo di cannabis rispetto al due mila sette la percentuale
Di persone al di sotto dei diciannove anni che ha usato eroina almeno una volta nell'ultimo anno è calata di qui del circa l'otto per cento
Quella di chi ha usato cocaina è scesa di poco più del tredici per cento ma il consumo di hashish e marijuana è aumentato di oltre il cinque per cento con è un dato di crescita soprattutto tra le ragazze
C'è un allarme poli consumo nei giovani cioè l'uso di sostantivo varie sostanze combinate tra di loro
O alternate sia legali che illegali forse parlare di allarme come dicono le agenzie di stampa eccessive realtà un fenomeno ben noto ben conosciuto dagli esperti che da anni naturalmente viene seguito con attenzione
Il dato sicuramente molto molto preoccupante è quello dell'aumento dei minori in carcere c'è un aumento di oltre un terzo più trentotto per cento
Gli eccessi di minori alle strutture penitenziarie per reati commessi in violazione della normativa sugli stupefacenti ammontano all'anno scorso a duecentosessantaquattro sono quasi tutti maschi età media diciassette anni e quasi uno su due non è italiano
Per quanto riguarda la popolazione in generale vale a dire le persone dei Quindici e sessantaquattro anni nel due mila otto sono finiti in carcere per reati vari tre oltre trenta mila cinquecento persone tossicodipendenti con un aumento di un quarto
Più venticinque virgola tre per cento rispetto al due mila sette le sanzioni amministrative
Irrogate per possesso di sostanze illegali sono state quasi quattordici mila con un deciso aumento rispetto alle oltre undici mila duecento del due mila e sette gli arresti sono stati oltre ventotto mila a questo dato
Dell'aumento quindi delle persone che finiscono in caso che finiscono comunque che incappano nelle maglie della legge che contraddice
Le dichiarazioni rassicuranti del Sottosegretario Giovanardi che la legge Fini-Giovanardi non avrebbe portato più persone in carcere attualmente poi
Bisogna andare a anche esaminare il dettaglio ma comunque il dato dell'aumento c'è e soprattutto per quanto riguarda i minori a questo fa riscontro e da una parte il calo dei prezzi
Quanto meno per eroina e cocaina mentre si segnala un aumento dei prezzi per canali se ed ecstasy e dall'altra la diminuzione dei sequestri di
In rovina che sono calati minuti del trenta per cento rispetto all'anno precedente mentre quelli di cocaina sono aumentati del quattro per cento e soprattutto eh
Secondo quanto viene riportato dalla dalla relazione
è preoccupante la ormai sempre maggiore pervasività delle organizzazioni criminali che fanno del traffico di sostanze illegali una fonte primaria di sostentamento
Si registra si legge nella relazione la diffusione della produzione in proprio di sostanze illecite da parte della criminalità organizzata soprattutto in Calabria Sicilia e Puglia cioè laddove ci sono operano organizzazioni come
La 'ndrangheta Cosa nostra
E punto le organizzazioni pugliesi
Soprattutto per quanto riguarda la cannabis la 'ndrangheta leggi si legge ancora nella relazione che risulta l'organizzazione criminale che negli ultimi vent'anni ha reso l'Italia il centro strategico del mercato globale di cocaina
La camorra svolge un'ampia parte della propria ti vita in Campania e sui mercati europei continuano insediamenti Spagna nei Paesi dell'Est Cosa nostra si sta ampliando tra verso la creazione di consorzi criminali per far fronte grandi
Acquisti più radicata a Milano romani Brescia quindi anche nel ricco nord a quello che si
Pretende immune o quantomeno poco toccato dall'infiltrazione l'organizzazione delle e criminalità organizzata
Proprio per questo ha fatto dire
A due esponenti radicali la senatrice Donatella Poretti e il vice Presidente del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani Giulio Manfredi che ha fatto notare l'incongruenza delle parole di Giovanardi sottosegretario Giovanardi alla presentazione dell'ARRA della relazione annuale Giovanardi
Sottolineano Poretti Manfredi ha detto che è in corso in tutto il mondo una vera e propria guerra alla droga che narcotraffico alimenta il terrorismo che sempre più estese zone dell'Amazzonia vengono disboscamento per far posto alle piantagioni di coca
Poiché avendo l'Italia ha comunicato che sono in aumento i consumi di eroina cocaina cannabis allucinogeni
Dopo simili affermazioni una persona dotata della diligenza del buon padre di famiglia dovrebbe porsi un'unica domanda
A cosa servono le politiche previste viste finora adottate tutto il mondo Italia compresa Giovanardi naturalmente non se ne posta altre altrimenti avrebbe dovuto dimettersi seduta stante
La Feder Sir della Federazione degli operatori del dei servizi per le dipendenze fa notare come la relazione del Governo confermi la centralità dei servizi pubblici
Il Presidente di fare da sé da Alfio Lucchini ha detto si confermano centrali i servizi i SerT nell'intercettare il bisogno di accoglienza e di cura con oltre centottanta mila persone assistite
Senza considerare l'impegno nell'assistenza nel recupero nelle carceri dove il trentatré per cento degli ingressi nel due mila otto è stato rappresentato da tossicodipendenti
Lucchini sottolinea ancora che il sistema di interventi italiano e diffuse scientificamente fondato ma attaccato nella sua solidità sia per le risorse umane sia per gli strumenti operativi e quindi necessita di punti di ancoraggio forti che omogenei
Che solo una sinergia fra Governo e Regioni può garantire
A proposito del carcere
Alla Conferenza di Trieste Antigone l'Associazione Antigone insieme a Forum droghe e alla Società della ragione aveva presentato un libro bianco che dimostrava come la legge Fini-Giovanardi avesse portato più persone in carcere
Il Sottosegretario Giovanardi presentando già l'aveva detto a Trieste la ripetuto anche al presentando la relazione annuale ha detto che Antigone da dati a casaccio
E però come anche ricordava adesso escono aveva ricordato ai nostri microfoni adesso Scandurra all'epoca della presentazione della del Libro bianco e come ha ribadito pochi giorni fa il due luglio alla giornalista di terra Giulia Pandolfi
Ha fatto fatto notare le sue condurrà e poi il la realizzatore materiale di questo libro bianco
Il documento sbeffeggiato da Giovanardi in realtà è basato sui numeri forniti nella relazione al Parlamento del due mila otto e dunque fermi al due mila sette
Se segnalavamo ricorda Scandurra a terra che come proprio la relazione del Dipartimento di Giovanardi evidenziassero negli ultimi anni dall'entrata in vigore della Fini-Giovanardi
Una crescita delle segnalazioni all'autorità giudiziaria per i reati previsti dal Testo Unico sugli stupefacenti un aumento delle sanzioni amministrative irrogate della loro durata un incremento delle condanne dovute all'articolo settantatré
E soprattutto una moltiplicazione impressionante del numero dei procedimenti pendenti il che vuol dire che gli effetti della Fini-Giovanardi si fanno sentire ancora di più negli anni a venire
E allora parliamo proprio della situazione
Attuale in attesa appunto di tornare a parlare della relazione annuale come dicevamo al fra alla ripresa né notiziati previsioni sta fra qualche settimana
Cercheremo di approfondire incompiute taglio i dati e quindi di fare una valutazione più più approfondita più
Più attenta al di là delle di questi andando oltre un po'questi questi dati così un po'grossolani parlando per parlare appunto della situazione attuale di quelle delle richieste anche che sono venuti alla Conferenza nazionale andiamo proprio
Alla
Alla seconda giornata di lavori della quinta conferenza nazionale il tredici marzo giornata che era stato organizzati una serie di gruppi di lavoro
L'ultima l'ultima sessione era quella riassuntiva nella tardo pomeriggio del tredici marzo era proprio dedicata alle strategie generali di intervento e le possibili politiche di programmazione
Da questa sessione di proponiamo tre interventi il primo quello di Riccardo De Facci responsabile nazionale per le tossicodipendenze
Del coordinamento nazionale le comunità di accoglienza poi quello del Presidente deve di Federsanità Alfio Lucchini e poi quello di leopoldo grosso
Dirigente del del gruppo Abele esperto da tanti anni appunto attivo nella questione delle dipendenze ma anche più in generale del disagio sociale che ha fatto parte anche della Consulta per le dipendenze
Che il primo intervento che aspettiamo quello di caricato dei fatti che all'inizio
Si riferiva al precedente intervento che era Cuervo a quello di don Chino Pezzoli
Che aveva parlato aveva fatto banchina Pezzoli è uno sempre stato in questi anni una delle delle punte di lancia della politica proibizionista nel nostro Paese
E nel suo intervento ha parlato se l'è presa con quella che ha definito la cultura nichilista ha attaccato la Conferenza parallela che si svolgeva in quei giorni Conferenza alternativa che svolgeva Trieste
è uno degli slogan di questi di questa
Conferenza che era poi uno degli slogan di una parte del momento per prevista vistare giusto o sbagliato non è non è reato fu ha riferito soprattutto al consumo
Di cannabis e
Da chi la pensa le si riferiva la mancanza di di ideali che portano il giovane appunto a a consumare droghe dunque a distruggere la propria vita
Questo per spiegare appunto l'attacco dell'intervento di Riccardo De Facci poi ascolteremo punto il presidente per l'estero Aldo Lazio Lucchini
Io permettetemi sul non piccola battuta
Ho la fortuna fosse di incontrare giovani molto diversi da quelli di don Chino io negli incontri anche nei luoghi divertimento nei luoghi in cui si parla anche di consumo in cui posso non essere d'accordo negli atteggiamenti ma incontro una marea di giovani
Che sono motivati che hanno Foglia la nazione ritagliato non dobbiamo dimenticare è una delle nazioni in cui il volontariato è una delle realtà più forti in tutta Europa ed è formato soprattutto da giovani
Allora quello che mi sembra importante quello di iniziare a dire
Che io vivo quel giovane quel problema e come credo molti degli operatori pubblici e privati come una vicinanza ad accompagnare e non sicuramente qualcuno da giudicare
Ma a partire da questo che cosa voglio dire c'è un'altra piccola aspetto io credo che sia importante e me ne assumo la responsabilità perché questa precaria ne abbiamo discusso anche
Un impegno credo che sia del privato sociale del pubblico
è che le prossime insieme con
Il Dipartimento ci permettono a gare di momenti in cui non solo privato e pubblico da una parte Regioni un poster collar mente come ieri che davamo di essere interrogati la prossima volta insieme faremo in modo di leggere siano presenti perché qui porremo problemi difficoltà eccetera
Che potrebbero avere una grande necessità di interlocuzione
E quindi speriamo che insieme dopo Trieste questo castigo percorso comune pubblico e privato nazionale regionale e territoriale sociale e sanitario possa diventare il modello
E quindi lo prendo come un impegno prioritariamente nostro ma sicuramente che chiedo e l'altro importante permetteteci perché una cosa che raccolgo da molti operatori di questi due giorni
Beh molti di noi sono rimasti colpiti io non è annuncio non ce l'ho collochino assolutamente anzi apprezzo il grosso lavoro che fa
Però ho voluto dare questo elemento di positività perché molti di voi sono rimasti colpiti
Da un approccio che legge questo mondo dei consumi degli abusi anche delle dipendenze ma in una logica che rischia di essere qualcuno l'ha definito un po'vinta ma già da anni novanta
Noi attualmente abbiamo dati significativi che ci parlano di tossicodipendenza ci parlano di marginalità ci parlano di legalità ma ci parlano anche di molto altro
Il forte rischio di molte delle sessioni e su questo vogliamo rilanciare è quello di vedere un fenomeno articolato complesso variegato dal buco della serratura della tossicodipendenza
Ci lavoriamo molte delle nostre comunità ci lavorano ma non può essere la chiave di lettura delle campagne di prevenzione degli ideali degli approcci degli interventi la presa in carico nasce prima non quando non solo quando le proprietà
Su quel tipo perché dico questa cosa perché altrettanto importante qui rilanciamo la proposta di una riflessione futura
Beh ci dispiace noi non riusciamo ad apprezzare pensiamo sappiamo che qualcuno la vuole più pesante più rigida qualcuno vuole punire di più noi non riusciamo ad apprezzare una legge
In cui a un vettore Lunga ride segnalati delle prefetture aumento dei numeri delle sanzioni amministrative i numeri delle persone in carcerate
Soprattutto giovani emigrati possiamo dire certo c'è anche un po'un coinvolgimento dell'immigrazione rispetto
Al tema dello spaccio è verissimo lo sappiamo bene lo incontriamo tutti i giorni ma c'è anche una marginalità dell'immigrazione che incontra l'alcol e sostanze rispetto
Ad alcuni elementi
E l'altro dobbiamo anche dirci volenti o nolenti non sono mai entrati rinvii in comunità
Mi vien comunitarie pene alternative non sono aumentati in questi anni
Per cui onestamente non riusciamo a vedere né come educatori medici professionisti volontari la positività che aumenta tutta una serie di sanzioni e che non ci sembra assolutamente stia Chianciano maggior numero di persone
In questo senso ci auguriamo che diventi una riflessione sui numeri sui dati insieme nei luoghi in carcere sui territori
Detto questo a me colpisce un elemento alcune cose avranno preso Daniel ripresa nemici della Philips del servizi pubblici
E io sono un po'spaventato dal rischio che ho sentito forse la mia lettura
Un eccessivo tema legato all'allarme sociale la punizione rispetto a un fenomeno che sia di cultura allora affrontiamo la potestà culturale e sociale
In questi giorni ma l'Osservatorio ci dice da anni che l'Italia secondo Paese in Europa per consumo di cocaina Milano ce lo stanno ripetendo tutti i modi e la città più cocca iniziata d'Europa
Più di Londra più di qualsiasi forse del mondo lo sappiamo Sudamerica non abbiamo ciò dice il Mario Negri non lo dice un'aria di parte secondo Paese di in Europa per il consumo di eroina
Con una serie di nuovi rientri legati ad alcune fasce specifiche dove lì occorre lavorare non è tutto i giovani
E sono aree specifiche non a caso della marginalità che stanno riutilizzando questa sostanza e siamo il terzo Paese tra i Paesi occidentali per un consumo di cannabinoidi
Allora se noi vogliamo affrontare un fenomeno a partire da questi dati non possiamo che o pensare che abbiamo una una una cultura giovanile malata e io non lo credo patch Eros dimostrano quotidianamente oppure dobbiamo iniziare a ragionare
Su un approccio di prossimità vicinanza accompagnamento che faccia alleanza ce lo dice l'Europa
Che le tecniche più forte di lavoro con i giovani sono le pene educational per supporter INAIL Schisano e il lavoro sulle dinamiche vitali delle persone l'alleanza con loro
Che al nella sospensione del giudizio in un approccio di vicinanza accompagna la risoluzione la la positività un messaggio positivo in questo senso allora e dico anche un altro elemento dobbiamo riaffermarlo con forza
Noi abbiamo il sistema europeo più diffuso i sette mila operatori pubblici gli altrettanto operatori del privato sociale sono sui territori con grande sofferenza
Perché poi andiamo a vedere i dati ce li ha dati ieri al fanno noi siamo in una vedi A.
Di una spesa dell'otto nove per cento del fondo sanitario rispetto alla annuale rispetto alla media europea dell'uno e mezzo
Zero otto scusate ho sbagliato io lo zero otto zero nove rispetto atipico Monselice dove sono questi soldi che non ho visto e ragione
Eh lo so anch'io devo dire forse era l'augurio nel sogno
Per cui questo zero otto zero nove del fondo sanitario rispetto a un'Europa che investe l'una e mezzo per cento allora provate a immaginare il sistema più forte tre più sofferenti
Non ricordo qui ritardi nelle rette ma ricordo il fatto importante che questo sistema tra le altre cose non ha permesso di offrire attualmente in tutta Italia gli stessi servizi
L'abbiamo visto ieri alla fa non ha detto ma permettetemi lo leggo dalla parte dell'operatore e di chi ha bisogno se io sono in cinque regioni o sette regioni una una comunità per ma del Consiglio nelle altre non ho nulla
Se non no in una struttura una in ora se organi meno della metà realtà colti lavorano in maniera specifica sulla comorbilità sulla problematica psichiatrica
Io quella complessità quella marginalità non posso rispondere perché devo rispondere con le solite armi importanti forti in quello educativo non può più bastare lo dobbiamo dire quanto operatori
In questo senso allora chiedere un investimento un pianoforte
Vuol dire iniziare difendere il diritto di cittadinanza e la possibilità di un'alta professionalità nel rispondere alle cose il PRAE il il sistema pubblico e privato è cresciuta tantissimo in questi anni
Ha costruito eccellenze oggi era pieno di proposte estremamente interessanti
Però il problema è però non a luoghi dove questo diventi pianificazione
In questo senso quindi cosa chiediamo iniziamo a ragionare insieme da domani in poi dove vogliamo portare beh io credo che quindi si ricominci insieme un vero patto
Tagli agli enti nazionali regionali e locali per riprendere in mano il nostro sistema che rischia di essere schiacciato sulla cronicità o sulla dipendenza grande
Per recuperare quell'approccio a quei numeri a quel milione e mezzo di consumatori di cocaina
A quel nuovi consumatori di eroina ma questo bisogna ha bisogno di un investimento culturale diresti mento di prassi e anche di risorse in questo senso l'altro elemento importante lo voglio dire in maniera assolutamente non polemica
Non stiamo la tutta la battaglia sull'edizione del danno la nulla di ideologico
Noi abbiamo fatto come c'era e c'è una ricerca
Che ha evidenziato una ricerca dal padre finanziata a livello nazionale che ha evidenziato almeno duecentocinquanta esperienze in Italia ispirate alla logica della riduzione del danno dei rischi
In cui però guardare la siringa è veramente guardare il dito rispetto alla luna perché li abbiamo invece prestazioni importanti in cui i morti diminuiscono dove si fa a Perugia dove c'è stato una prassi importante negli ultimi anni da città dove
Le vele overdose erano più alte si è abbassato in maniera molto netta questo tipo allora evitare le morti vuol dire anche stare di fianco a quella persona quando non ha scelto ma insieme lo stiamo facendo quadri al novanta per cento dei progetti sulla
Sulla prossimità del cioè del danno lo gestiscono strutture con comunità terapeutiche
Non lo fanno i rivoluzionari di quale lo fanno le strutture che sono usciti dalle comunità per avvicinare per accompagnare per accogliere per dare qualcosa di caldo per accogliere in un posto per dormire perché adesso sta lavorando
E che adesso sta lavorando in maniera forte almeno
Cento progetti che stanno lavorando nei luoghi del divertimento che usano l'etilometro non per punire ma per fare in modo che la persona non si faccia male che hanno numeri che però vogliamo che da qualche parte possono essere portati per confrontarsi e farlo diventare modelli
Con tutte le critiche che si possono fare
Altrimenti il rischio è che la sperimentazione sia soltanto qualcosa di episodico ma che non aiuta le persone
In questo senso allora una normalizzazione che permettetemi anche qui
Noi abbiamo già scritto negli accordi Stato-Regione c'è un'area dell'accordo Stato Regione col tra che parla di comunità di una sesta Area in cui era stato previsto la possibilità di accreditamento nella sanità dei servizi di prossimità
Poi decideremo se più sui giovani sulla tossicodipendenza sull'ascolto eccetera ma di questo in tutta Italia c'è poco o nulla
Allora io chiedo alle Regioni alle Nazioni la a livello nazionale di applicare questo tipo vado verso la chiusura
Per due-tre elementi molto concreti anche
Se quindi ci si se quindi se non è così complesso e ha bisogno allora la continuità la contiguità la non competizione pubblico-privato il rapporto sociale e sanitario il rapporto tra gli Aspam cui gli aspetti legali alcuni aspetti di assistenza diventano elementi decisivi
Non ideologici
Il problema non è che il CNC hanno al pubblico litighiamo furiosamente ma senza pubblico non esistono comunità efficienti e non esistono e lo resiste comunità efficiente scelto un pubblico che essa abbia poi lavorare sul territorio in maniera adeguata
In questo senso allora il ripristino di un fondo nazionale anche
Noi da cinque anni non abbiamo un fondo nazionale lotta alla droga nazionale
Allora questo vuol dire che però da circa cinque anni noi non abbiamo circa si parlava di almeno
Venticinque trenta milioni di euro
Che dovevano essere destinati per legge c'è una legge nazionale del novantasette
All'innovazione alla ricerca alla valutazione al monitoraggio non farlo significa che ci ritroveremo tra tre anni a litigare ancora sulle zone o GE sono i numeri le prassi metodi che paiono su cui mi voglio confrontare
E chiudo dicendo anche due ultime spetti
L'altro aspetto mi piacerebbe che questo Governo con tutta la la critica che noi continueremo a fare ma non siamo qui
Altri non sono venuti non siamo stati critici ma siamo qui abbiamo riempito il tavoli di lavoro abbiamo riempito le aule abbiamo riempito gli spazi no a me piacerebbe che tutti fossero venuti qui
Ad esempio perché non rimangiare un vero piano nazionale sulla salute rispetto alle scuole non ce l'abbiamo
Ogni scuola ogni territorio inventa scusate con grandi professionalità ma allora la prevenzione nasce da un piano nazionale dato agli indirizzi e chiudendo permettetemi è vero
Credo che questo discorso quindi non possa che essere fatto
Pubblico e privato insieme territori regioni livelli nazionali noi ci siamo lanciano i territori lanciamo hanno al mondo nazionale anche e al Dipartimento una sfida per i prossimi mesi
Grazie Ricardo
Anzio Lucchini
Ringrazio
Il senatore Giovanardi e al dottor Serpelloni per
L'opportunità per l'importanza di questa conferenza nazionale per aver
Voluto
Dare spazio alle varie realtà che come si dice si agitano in questo settore in Italia
Però vorrei ringraziare in premessa maggiormente i professionisti gli operatori della dissertare e delle comunità professionali
Che veramente hanno colto il senso della battaglia che ad esempio Federal serve da altri hanno fatto la Consulta delle società scientifiche per essere qui in questi giorni ad esprimere
Un loro diritto ad esercitare un loro dovere
Devo dire in particolare ringrazio anche per la pazienza che hanno anche dovuto in parte esercitare essere tutti qui in queste giornate
Io
Credo che
Se parliamo di
Strategie se parliamo
Di proposte importanti
Dobbiamo qua dobbiamo considerare prima di tutto la realtà molto molto brevemente
Ieri sono stati sono state fu offerto di dei dati sono state fatte alcune analisi
Quando sento dire che duecento settantacinque mila
Cittadini italiani sono in cura presso i servizi bene insomma comincia ad avere qualche dubbio che questi Sir per questi servizi per le tossicodipendenze
Che
Secondo me secondo noi
Non
Non sono solo luoghi di cura ma devono essere sono anche luoghi di cultura nel nostro nel nostro Paese comincio avere qualche dubbio che questi servizi siano superati
Questi servizi sicuramente
Devono a vere
Nuovo sviluppo nuove impulso
Devono sapere assi
Adeguare a realtà nuove ma
A me sembra di capire che le realtà vecchie e le realtà attuali siano realtà di estrema rilevanza e mi sembra anche di cogliere che i servizi senza fare rumore
Siano stati in grado siano in grado già di cambiare e di modificarsi se noi guardiamo il numero di alcolisti che sono in trattamento
Raramente si parla di questo vediamo degli aumenti paurosi ogni anno del numero degli alcolisti in trattamento
Devo dire che della relazione presentata ieri dalle Regioni
Che secondo me è molto apprezzabile molto un po'molto importante ed è una linea che deve essere seguita
Ecco subito due affermazioni non posso essere
D'accordo
Una è quella che quello che conta sono i contenuti
Degli atti e non il recepimento degli atti in sé ovviamente sono d'accordo su questo fatto però io credo che sia meglio recepirli gli atti sia meglio recepirli gli atti
E dare il senso negli atti ai contenuti adeguandoli anche alle realtà
Alle realtà regionali
La seconda e che
Anche in questo settore mi spiace ma i dati presentati ieri dimostrano che ci sono più Italia
E che la divisione tra il nord e sud del Paese è sempre più ampia e questo io credo
Che sia un dato sul quale dobbiamo riflettere ma la via presentata ieri e la via giusta
Io non sto a ripetere quindi che altro che lo zero cinque questo zero sei zero otto zero nove ce lo diciamo da dieci anni ed è sempre lì questo zero sei zero otto zero nove del fondo sanitario
Abbastanza evidente la prima proposta importante che veramente venga costruito un tavolo operativo dal Governo con le regioni per condividere la dislocazione delle risorse e
Tutti gli sviluppi necessari del sistema del sistema dei servizi e allora qui bisogna anche dire che
La proposta
Che so è anche condivisa meno condivisa negli atti molto condivisa nelle
Nelle parole e nei ragionamenti
Che sia il Dipartimento delle dipendenze luogo de programmazione ed organizzazione all'interno delle strutture sanitarie dell'intervento o di lotta alla droga
Ecco questa necessità deve essere rafforzato ulteriormente allora la proposta
è quella che veramente
Non solo si aumenti e non gli operatori dai SerT dai dipartimenti delle dipendenze non solo se aumento non gli operatori
Non solo si consideri unitariamente le insieme da i fenomeni di abuso e dipendenza
Il tener separati determinati settori come l'alcologia come
Determinate problematiche di abuso di comportamenti additivi
Porta soltanto a sprechi duplicazioni inefficienze
Questa non è una visione centralistica una visione che parte dai costrutti operativi da lei capacità professionali degli operatori quindi uno sforzo da questo punto di vista
E allora dico se
La filiera è quella dello Stato poi delle Regioni ma qui spesso ci dimentichiamo dopo le regioni ci sono le aziende sanitarie locali
E non sempre gli indirizzi regionali vengono seguiti a livello locale
Io non escluderei pure essendo
Solitamente contrario a provvedimenti legislativi che qualcosa da questo punto di vista debba essere fatto
Per
Sviluppare all'intervento del sistema l'intervento dai SerT del servizio pubblico dei Dipartimenti delle comunità professionale
Da un punto di vista ancora dei costi io credo che ci voglia
Più impegno da parte dello Stato l'Osservatorio di Lisbona ci dice che il costo sociale della droga è pari
Allo zero sette del PIL del nostro Paese più di undici mila milioni
Di euro
E però vediamo che
Se questo è il costo sociale e lo rapportiamo accento quello che poi lo Stato impegna
Sia in attività repressive che diciamo curative non supera otto su cento è quello che impegna per il sistema dei servizi
è un quattro di questo otto ecco io credo che non per dare ad ognuno il suo però che sia necessario che anche lo Stato si impegni maggiormente da questo punto di vista
Oggi ci sono state delle sessioni molto importanti ritengo
Positivo nell'insieme anche il livello delle sessioni per quello che
Ho potuto seguire che
Mi hanno riferito tanti tanti colleghi su questo rapporto pubblico privato sapete alcune
In realtà sono impegnatissimo ed a questo punto da questo punto di vista ecco io credo che anche qui sia importante andare avanti seguendo le indicazioni i documenti che ci sono iniziati a presentare oggi
Andare avanti secondo dei concetti chiari che sono quelli che non ci vuole più contrapposizione che non ci vuole assolutamente concorrenza tra pubblico e privato oggi abbiamo detto una premessa tutti insieme molto importante
Ognuno faccia quello che sa fare bene e dal Macro scendiamo al micro sentiamo alle realtà territoriali e costruiamo insieme dei rapporti reali tra
Tra pubblico e privato
Mi permetto ancora di dire un paio
Un paio di cose
Si è parlato molto per fortuna ci sono state delle sessioni delicate di ricerca
E di valutazione
Ecco io credo che sia importante anche qui
Accanto
Agli interventi che sono fondamentali in questo settore specialmente sulla valutazione degli esiti degli interventi tenere conto però che non si parte affatto da zero
Insomma se questo sistema pubblico e privato professionale è un sistema che ci viene
Invidiato o anche se non ci viene invidiato
Io continuo a non vedere in altri paesi dei sistemi di questo tipo che veramente accolgono le persone come l'accoglie il nostro Paese per cui sono una persona che
Raramente fa confronti con altri Paesi
Rispetto al sistema di intervento
Ma se così è teniamo anche conto che questo sistema
Fatto da in tutto quindici mila operatori pubblici e privati professionali è un sistema che
Capace
Già di fare ricerca e di fare valutazione è un sistema che sta molto migliorando la questo punto di vista lo dico a tutti i professionisti che sono qua e che si sforzano nei loro servizi
Oltre
Alle attività di cura
Anche a trovare un po'di tempo per valutare la loro attività
E in questa
In questo contesto una sola parola su questa questione dalla riduzione del danno è già stato chiarito l'ideologia non c'entra
Quello che c'entra
è il lavoro eccezionale fatto delle unità mobili dai servizi di bassa soglia e dai SerT e con la loro attività scientifica con la loro attività
Che si basa sulle evidenze scientifiche nell'accogliere e curare le persone io dico solo dico solo una cosa questo è uno dei settori quello dalla riduzione dei rischi
Che ha avuto delle valutazioni
Che ha avuto delle valutazioni anche quando è stato dismesso come in alcune realtà metropolitane alcuni decenni fa ricordate l'epidemia
Di I DS degli anni ottanta ricordate alcune scellerate criminali direi politiche di limitazione
Nell'uso dei farmaci degli interventi intermedi ricordate gli studi scientifici che dimostrano la crescita di infetti e morti in questo periodo
Ecco io credo che su questo punto una società scientifica come FedEx Erhard
Basti per una società scientifica fare questo tipo di considerazione
Concludo
Dicendo che su alcuni punti insomma le cose sono evidenti
è sparita legge quarantacinque sono crollati gli interventi di prevenzione nel territorio prevenzione selettiva prevenzione
Anche universale sono interventi assolutamente crollati
Abbiamo sentito ieri vaglia ragioni di tutto questo è indubbio che bisogna fare uno sforzo per
Riavere per ridefinire un fondo sociale nazionale un fondo sociale regionale dedicati da questo da questo punto da questo punto di vista
Agli operatori voglio ancora dire
Ancora su una questione
L'ho sentita più volte dalla
Dal senatore Fazzone questo caso
Non la questione ma un modo per risolverlo
Allora qui bisogna anche un attimino guardare avanti bisogna guardare avanti
E secondo me nel guardare avanti nel guardare al futuro dei nostri servizi pubblici e privati professionali dobbiamo anche
Guardare maggiormente
Alla formazione in questa Conferenza non è stato possibile approfondire questo tema che perverrà proprio fondi Vito in
A incontri successivi
Ecco quello che diceva il senatore Fazzone riprendo così talvolta bisogna fare delle lobby bene
Se ce la farà una lobby Italo europea con il supporto delle associazioni delle Società scientifiche che in Italia ci sono e sono abbastanza consistenti bene in questo caso il termine mi interessa
Dobbiamo fare una lobby perché venga istituita la disciplina in una clinica delle dipendenze perché venga fatta la
Relativa specialità perché vengano fatti corsi istituzionali per tutte le figure professionali che operano nel sistema di intervento il futuro dell'intervento nelle dipendenze
è legato non dico solo ma in una parte consistente al portare a casa Weston risultato e questo risultato lo si può avere se vi è una convinzione piena
Del governo e del Governo verso l'Unione l'Unione europea
Concludo
Concludo dicendo soltanto che è evidente che
Noi siamo qui per applicare le leggi e per monitorare i risultati di risultati ad esempio ma interessa moltissimo le interessa moltissimo monitorare i risultati di due provvedimenti
Una è l'intesa Stato-Regione sugli assi sugli accertamenti di assenza di tossicodipendenza in alcuna categorie di lavoratori e l'altra e quella dei percorsi amministrativi prefettizi
Dopo l'entrata in vigore della legge quarantanove e io credo che su questi due provvedimenti bisogna arrivare a qualche modifica legislativa e in un caso dell'intesa Stato Regioni
Conclude e permettetemi anche di concludere con un con una citazione
Più di quarant'anni fa in questa città Franco Basaglia dimostrò come dalla prassi passando per la teoria
Si potesse incidere sulla cultura e sulla legge a me questo ricorda molto l'attività dei servizi delle dipendenze e non per ricordi del passato anche se molti di noi che sono qui oggi
Hanno iniziato ad operare nei SerT e nelle comunità professionali nel sociale proprio in quei tempi o nel decennio successivo
Qui non c'è nulla di convinzione ideologico personale ma quelle realtà
Quel periodo di conquiste civili ci ha comunque tutti attraversati ecco io credo che
Concludo noi dobbiamo tutti le scelte nelle comunità professionali con le nostre convinzioni
Esse spietati nel rivendicare ed agire alle nostre con potenze professionali scientificamente accreditate
Svilupparle aggiornare studiare sempre di più e nello stesso tempo dobbiamo essere dotati di quella sensibilità umana sociale
Che è quella che può modificare la cultura che spesso negativa verso i cittadini che si rivolgono a noi è che è uno
è la vera difficoltà che noi abbiamo di fronte nel nostro Paese in questa civiltà grazie anzi
E dopo Riccardo dopo l'intervento di Riccardo De Facci responsabile nazionale dipendenze del Coordinamento Nazionale comitati accoglienza e del presidente di Federsanità della Federazione degli operatori
Dei servizi delle dipendenze alzi gli occhi Lucchini sempre dalla
Sessione conclusiva della seconda giornata della Conferenza nazionale sulle droga e dipendenze che si è svolta a marzo a Trieste
Ascoltiamo l'intervento di leopoldo grosso lo portano a sono psicologo è uno dei dirigenti massimi esponenti delle gruppo Abele da tanti anni impegnato sulle questioni non solo delle dipendenze della
Prevenzione e cura delle dipendenze ma anche del disagio sociale dell'emarginazione sociale queste quello che ha detto punto a Trieste nella sessione che chiudeva la seconda giornate di lavori
Che era dedicherà aveva titolo le strategie generali di intervento e le possibili politiche di programmazione
Ecco esperito costruttivo che siamo qui
Dopo la rottura dalla Conferenza di Palermo e di una legge approvata all'ultimo momento un po'in fretta
Che ci ha visto in disaccordo
Siamo qui nella ricerca di ciò che unisce
Per una maggiore efficacia oggi possibile dell'intero sistema interventi però anche nel rispetto pieno delle differenze senza totalizzazione o integralismi di sorta da parte di alcuno
Allora cominciano a dire
Un po'di cose su cui mi sembra che esce siamo d'accordo così come questi
Prime due giornate
Hanno evidenziato le cose su cui si può essere d'accordo e le cose su cui forse non si è d'accordo
Allora siamo molto d'accordo sull'accogliere sullo smuovere l'indifferenza
Della gente il settori sono spenti sulla
Dipendenza e non parliamo poi dell'Arezzo
Su creare una cultura del legame nelle nostre comunità
Decretare i ragazzi a contrastare le spinte del consumismo e quindi a investire su di loro hanno i ragazzi piacciono Lucidi
Perché si possono impegnare ed i loro ideali risvegli non magari un po'anche i nostri
Siamo d'accordo sul potenziare il sistema dei servizi
Sul versante delle risorse il famoso uno virgola cinque che ormai abbiamo definito con obiettivo ottimale
Sugli organici che le periscopio
Sulle comunità che chiudono
Sulle rette che non ci sono ce le siamo dette bene queste cose non solo anche su altri pezzi
Potenziare il sistema di servizi convertendo lo e quindi utilizzando bene i nuovi strumenti dipartimenti che oggi ci sono adire a macchia di leopardo si è molto generosi con le macchine leopardo
E quindi darci degli strumenti organizzativi che in qualche modo noto possono effettuare le le giuste conversioni di fare per la necessaria flessibilità articolazione a fronte di mutamento dell'utenza e infine potenziare il sistema di servizi anche per un loro maggiore efficienza ed efficacia perché seguito anche di tutti queste trasformazioni probabilmente ne hanno avuto complessivamente un calo
Abbiamo sentito dire che l'atto di intesa forse superato
Diamo anche per superato però i problemi devono esserlo ora risolte con altre modalità
Siamo d'accordo sul non cronicizzarsi
Quindi investire sulla non cronicizzazione
Però dobbiamo essere anche d'accordo su qual è il rischio di cronicizzazione
Che non sono perverse scelte di trattamento
Ma molto spesso è per mancanza di risorse
E per buone prassi non ancora completamente acquisite come è stato dimostrato quella in questa Conferenza
Dal CONI
Siamo ovviamente d'accordo sul potenziare il sistema formativo
E poi siamo d'accordo inevitabilmente su come rifondare completamente l'intervento dalla prevenzione
Qui l'ha fatto una ricostruzione un ripensamento
Non solo c'è stata la mancanza di risorse ma ci sono anni e anni di confusione di interventi preventivi che sono stati molto carico al
Molto spesso anche conflittuale l'uno con l'altro cioè è mancata nel territorio una regia e quindi la necessità
Cioè io personalmente personalmente penso che
Su tutta la partita dalla prevenzione primaria a specifica ma anche specifica debba essere allocata altrove
Ci deve essere sostanzialmente un luogo
In cui i vari attori a vario titolo che lavorano in chiave preventiva devono poter
A venire un'organizzazione che in qualche modo porta avanti
Nelle scuole nei territori la prevenzione primaria a specifica e anche quella specifica quella specifica poi con il contributo dei nostri tecnici ma solo così possiamo rilanciare la prevenzione con le risorse oggi
La prevenzione è una delle due Cenerentole sostanzialmente degli interventi
E qui bisogna avere il coraggio di fare scelte probabilmente abbastanza drastica
Siamo d'accordo sulla lotta alle mafie
C'è un accordo a potenziare gli strumenti per la confisca dei beni per loro conversione loro utilizzo sociale
Siamo d'accordo non è stato ribadito però lo si deduce sulla valutazione
Di cui non dobbiamo né averne paura
Ne usarla come clava gli uni contro gli altri
Perché
Come diceva bene lo vaste il dottor provaste stamattina che parlato brevemente questo problema
La valutazione non serve per distinguere i buoni dai cattivi
Non serve per trovare i colpevoli ma serve per migliorare del prestazione finalizzate risultati
Allora non dobbiamo averne paura e quindi proviamo valutiamo ARCI ecco valutiamo c'è a livello incrociato forse anche un modo migliore con onestà per per per conoscersi
Sicuramente su queste cose è facile essere d'accordo e un po'più difficile essere d'accordo
Ma ma forse possiamo farlo
Su alcuni quattro temi uno
Sull'ICI era lavorare sugli obiettivi comuni sugli stessi tavoli quindi è stato Regione servizi pubblici e privato sociale
E quindi definire un metodo di lavoro condiviso
Noi vorremmo riproporre un lavoro sul piano d'azione nazionale questa volta addirittura quadriennale così come da debito europeo
Si partisse dall'apprezzamento di quello che con fatica in poco tempo è stato fatto
Per migliorarlo rispetto agli inevitabili difetti che questo lavoro poteva avere
Sapendo che c'è stato poco tempo le è stato un lavoro molto faticoso proprio per il metodo partecipato che si è voluto creare
Forse potremmo essere d'accordo nel condurre con onestà intellettuale da parte di tutti
Come è stato fatto in parte anche nella sessione precedente col dottor sono giù
Una serena valutazione della legge
Allora prima veniva fuori con chiarezza che
Cunette parti rispetto all'articolo settantacinque quindi
Tutto il sistema prefettizio
Qualche errore evidente va corretto
Con onestà è stato riconosciuto
Sull'altro penso dove l'effetto indulto ha offuscato per troppo tempo i dati questi piano piano stanno emergendo dovremo affrontarli con estrema chiarezza con altrettanta onestà come
Si è fatto sull'articolo settantacinque e poi
Di fronte i dati si decide senza pregiudizi senza pregiudizi
Bisognerà monitorare si è detto
Non solo gli effetti della legge
Non solo il piano d'azione non solo anche
Tutto il procedimento e per l'assenza di stati di tossicodipendenza in questi sono compiti importanti ma anche
Come è stato suggerito il passaggio nelle carceri dalla medicina penitenziaria al sistema sanitario nazionale perché
Per per noi questa
Rappresentava un passo avanti ma nel passaggio nella penuria di risorse può anche diventare un pericoloso passo indietro quindi va monitorato questo passaggio con molta molta attenzione perché altrimenti diritti invece di aumentare
Diminuiscono
E quindi
Bisogna
Bisogni forse sono d'accordo anche sul carcere
Bisogna se l'accordo che il carcere priva le persone del diritto di libertà ma non è priva di tutti gli altri diritti
E quindi non le priva del diritto alla cura e molto spesso invece avviene è ormai la maggior parte dei casi in Italia la sezione nuovi giunti ai materassi e
Ai materassi perché mi son più possibilità di accordo
Valente
E allora in questa situazione i diritti anche alla cura saltano
Non sappiamo quanto sia importante che i diritti siano gli stessi che ci sono proprio adesso che c'è il sistema sanitario nazionale dentro gli stessi di tutti gli altri cittadini che in carcere non so
E quindi due ne cito uno la possibilità di avere le cure farmacologiche adeguate perché chi va dentro magari in attesa di giudizio poi dopo tre mesi è fuori
Se non fa se era in trattamento metadone dico e non lo continuo magari mantenimento fanno scalare quando fuori discreta per dose tutta la rete era tornato Nale internazionale su questo d'accordo
E l'altro punto sulle misure alternative che sono totalmente sottoutilizzate
Sì totalmente sottoutilizzate non sto adesso a vedere perché ci vorrebbe troppo tempo però anche questo è un diritto negato su queste cose io penso che ci possiamo mettere d'accordo lavorando bene insieme son due punti
Su cui penso che faremo molta fatica però appunto dovremmo adottare una
Una strategia del rispetto
Uno il dover continuare a chiamare
Via Carolina la riduzione del danno questo non è non è
Non è non è nella nella la dignità del
Quando
Quando
Il termine a una
Giustificata e nobile tradizione in medicina uno e due quando la stessa può ignoti sì scrive
La riduzione del danno è stata fatta di venire senza necessità
Una questione controversa come se ci fosse una contraddizione tra prevenzione trattamento da un lato
E riduzione delle conseguenze sociali ed i saluti e dall'altro
Questa è una farsa dicotomia esse sono complementari
UE lo dissi costa
E qui
Altro punto
Su cui non siamo d'accordo ruolo del contesto
Se io faccio alcune scelte di intervento e di legge
Il contesto in cui queste scelte cadono conta accidenti se conta sia gioca a poker e ho una copia ecco se o cartelli altresì a carte sono spariti dati oppure o on Trissino
Accidenti se mi conta quella copia
E allora
La legge Fini-Giovanardi se cade nel contesto di un ex Cirielli e è stato dimostrato che questo conta il contesto conta in me
E così
Noi qui abbiamo
Messo io curo non denuncia come se per caso passasse
Quell'emendamento che obbliga le organizzazioni che si occupano della cura a denunciare gli stranieri senza permesso di soggiorno beh questo è contro ogni logica deontologica
Questo è contro ogni logica di sanità pubblica
Questo
Tecnico contro logica ogni logica cristiani
Non attiviamo
Anche
Poiché questi
Poiché è questo
è un emendamento Barbaro
Chiediamo che non passi
E allora e questa questione di come
In qualche modo noi
Ci rendiamo conto che alcuni atti
Qualcuno diceva stamattina che non sempre migliore intenzione hanno i migliori risultati
In molti campi M. e quindi le politiche sulle dipendenze prendono forma
In un contesto complessivo di altre scelte
E questo potrebbe essere rischio di altre scelte che escludono di altre leggi che escludono pure
Più semplicemente e banalmente
Nelle scelte economiche che non danno gambe ai migliori interventi che andiamo designare e quindi i diritti non diventano più esigibili rimangono solo diritti di carta grazie
Era leopoldo grosso del gruppo vere questo era il suo intervento alla seconda giornata della Conferenza nazionale sulle politiche sulle droghe sulle dipendenze che si è svolto lo scorso marzo a Trieste
Con questo suo intervento con quello del presidente della Federsanità Alfio Lucchini
E con quello di Riccardo De Facci responsabile dipendenze del coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza abbiamo voluto confezionare questo notizia antiproibizionista di oggi di questo lunedì
Prima di qualche settimana di pausa proprio per mettere alcuni punti fermi sull'attuale politica punti fermi messi da persone
Che lavorano nel in questo campo e che certo non non sono persone assolutamente ragionevoli non si può non possono essere accusate di essere degli inveterata i antiproibizionisti ma ecco
Diceva però delle cose delle cose molto sensate poi per fortuna quest'ultima notazione di leopoldo grosso della l'emendamento sull'obbligo di denuncia degli immigrati irregolari da parte dei del personale sanitario non è non è passato
Ma che però che questa nonché le nuove norme sull'immigrazione creino comunque una situazione che di fatto può spingere
Immigrati irregolari magari anche con problemi di dipendenza in un'ulteriore situazione di clandestinità questo è però
Né i fatti prima di chiudere prima di chiudere una una notazione su un caso di cronaca di questi ultimi di ore ma anche più che sul caso di cronaca su alcuni commenti
C'è stato il caso due giorni fa e non piccolo paese dalle parti di Biella in Piemonte il caso di un tragico di un
Bambina di due anni
Che morta causa per aver ingerito del metadone di comuni con con il quale ha in cura il il padre
Un fatto tragico dovuto probabilmente
A
A una distrazione dei genitori o forse anche a un'incuria a una sottovalutazione a una mancanza di di attenzione da parte dei genitori ma questo fatto tragico
Se anche fosse per colpa per dolo del genitore dei genitori
Può giustificare un attacco alla cure col metadone un attacco al SerT un attacco alle procedure di affidamento del metadone che permette a molti molte tossicodipendenti
Di non andare tutti i giorni magari più volte giorno alla al SerT impedendo
In questo modo di avere una vita normale evidentemente qualcuno pensa di sì e questo qualcuno spiace dirlo è come al solito Andrea Muccioli di leader della ed erede alla guida della comunità di San Patrignano secondo Muccioli o ogni anno tre bandi
Muoiono per over dose di metadone peccato che ci siano in Italia almeno ottanta ottantacinque mila persone in cura con il metadone ora se anche solo la perdita di un ma di un bambino la morte di un bambino è un fatto tragico incommensurabile ingiustificabile
Può questo consentire di parlare DIA tocca di di attaccare la
Parlare di genitori strafatto i che siete aumentano sul divano lasciando il fa con in bella vista per il figlioletto a di attaccare le cure sostitutive di attaccare i SerT no non può permetterlo perché allora dovremmo a fare lo stesso discorso per un qualunque farmaco abbandona dimenticato magari da un per un momento di distrazione che crea un problema
A un bambino o addirittura dovremmo proibire le finestre perché ogni tanto s'disgraziatamente un bambino cade da una finestra dovremmo proibire
I prodotti per la casa i detersivi perché ogni tanto disgraziatamente un bambino ingerisce di queste sostanze ecco
Dire siamo con questa con questa riflessione tutto va bene da parte dei degli al fieri dei sostenitori di una certa politica per attaccare politiche ragionevoli politiche
Che invece hanno dimostrato come ricordava anche leopoldo grosso come ricordavano negli interventi che abbiamo
Proposto hanno dimostrato una concretezza una fattualità e dei risultati in in questi anni politiche che non sono assolutamente in contrasto ma anche anziano bisogno anche
Dell'apporto e della rette tra servizi pubblici comunità terapeutiche comunità bar servizi a bassa soglia
Medici di famiglia perché questo è il modo con cui
Si si può affrontare un problema che può essere grave che è grave come quello da dipendenza patologica ad Amanda una sostanza ma
La la corrente di pensiero prevalente in questo momento in Italia o che comunque alcune persone alcune persone anche importanti portano avanti è quella della proibizione sempre e comunque magari anche proibire
La vendita di alcol dopo una certa ora del del giorno della notte
Non preoccuparsi del fatto che così facendo magari si crea un mercato parallelo così induce la gente a comprare molto alcol prima della della Scala deve che scatti il divieto magari a pagare persone adulti magari
Che vadano a comprare l'articolo per poi versano in santa pace quello che avviene
Regolarmente dove negli Stati dove ci sono legislazione di questo tipo perché perché il discorso è sempre quello la predizione di di per sé non non serve a niente se non c'è informazione
Se non c'è un'educazione a utilizzare le cosa viene vale per
Terra delle droghe vale per l'alcol vale per per internet per esempio anziché insegnare per esempio
Ai bambini e ragazzi a utilizzare i interamente a difendersi anche dall'insidia della Rete
Sì invocano misure restrittive proibizioni tante questa è la corrente di pensiero prevalente in questo momento nel nostro Paese o che comunque è sicuramente prevalente
Nelle forze politiche di maggioranza e ahimè anche in alcuni esponenti dell'ovvero posizione
L'approccio pensiamo Potì dovrebbe essere un altro va bene la finiamo qui per oggi con i notiziari antiproibizionista l'appuntamento e non per lunedì prossimo ma fra qualche settimana come sempre alle tredici grazie per l'ascolto un saluto da Roberto spagnoli
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