Puntata di "Notiziario del mattino" di giovedì 23 luglio 2009 condotta da Dino Marafioti .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
10:30
09:30
10:05 - SENATO
11:51 - CAMERA
8:30 - CAMERA
8:30 - CAMERA
9:15 - Senato della Repubblica
11:00 - Camera dei Deputati
13:40 - Camera dei Deputati
14:40 - Camera dei Deputati
14:55 - Camera dei Deputati
Altresì qua da tre minuti di Novara certo in studio per l'elezione del mattino del notiziario di radio radicale ieri una conferenza stampa
Dovevate vice Presidente del Senato Emma Bonino insieme i parlamentari Linda Lanzillotta del PD e Rita Bernardini dei radicali a illustrato il contenuto di un ordine del giorno sull'utilizzo dei risparmi
Derivanti dall'equiparazione dell'età pensionabile che si dovremmo inserire nel decreto anticrisi
E alla Bonino Giovanna Reanda chiesto come
Avrebbe votato sulla decreto anticrisi se il Governo non avesse deciso come dovrebbe annunciare proprio oggi di porre la fiducia sulla provvedimento sentiamo Bonino
Avrei dato un parere positivo un voto positivo all'equiparazione dell'età pensionabile e che sana perlomeno un obbligo europeo e ci evita multe salatissime nel Bilancio europea ci manca pure quella
Mentre invece ritengo ad esempio sul condono fiscale e non mi sembra una misura accettabile anche nella vaghezza in cui viene proposto
Così come la emersione diciamo del lavoro per quanto riguarda gli immigrati colf e badanti e trovo che pone una discriminazione lasciamo oltre che per gli immigrati per gli italiani
Ovvero se un italiano assumere una colf alla può regolarizzare e quindi
Se invece assume un pizzaiolo favore già attore e e e no passibile di un reato penale siamo arrivati anche dei livelli di schizofrenia per cui se la famiglia Rossi
Ha assunto nei mesi scorsi i coniugi sai zero di cui lei fa la badante Louis fa il pizzaiolo nel ristorante gestito dalla famiglia Rossi
Il signor Rossi è a metà Santo e a metà criminale la signora assai zero sarà legalizzata signor Said sarà espulso con un provvedimento in direttissima io credo che questa legge che non tiene conto della legalità e cioè che a ee e uguali criteri la legge uguale per tutti
Nella attuando una discriminazione per mestieri io credo francamente che renderà davvero una confusione inenarrabile per quanto riguarda le istituzioni
Locali per esempio che saranno tenute ad applicare questa legge
L'equiparazione uomo-donna anche ci chiede l'Europa può essere un primo passo per a sanare il Wi-Fi all'italiana ma io credo che questa di per
Ma soprattutto da noi dico donne ma non solo danni o da mesi mi sono scollata per dire che dovevamo assolutamente fare di necessità virtù
O meglio non dire no perché come dire no al temporale
Probabilmente molto meglio comprarsi un ombrello
E ritengo appunto che e tutte le teorie del ci vuole ben altro eccetera eccetera infatti si infrangono
Su questa data avremmo dovuto farlo prima ho cercato di farlo quando ero al Governo al proprio per cercare di dire
L'equiparazione dell'età pensionabile e un obbligo di uguaglianza
Ma le disparità tra uomo e donna nel nostro Paese sono forti quindi dobbiamo assolutamente usare per esempio intanto quei risparmi cosiddetti per avviare una politica diversa di sostegno alle donne non è che hanno bisogno di andare in pensione in Prima sessant'anni
Hanno bisogno di avere sostegno quando hanno bambini piccoli a devono lavorare quando hanno lavoro e devono anche occuparsi dell'anziano possibilmente disabili
Questo è un welfare all'italiana che in pratica svolgono in modo non retribuito le donne può il penalizzare
Tutta una serie ovviamente di parti consistenti della vita
C'è stato il blocco totale no no no no no no siamo arrivati all'ultimo minuto io penso che il Governo faccia comunque bene a metterci al riparo da una multa milionaria di cui francamente le casse né
Dello Stato non ha alcuna bisogno ma sta a noi adesso penso
Cercare di essere di indirizzare quei fondi in modo più vincolante a queste politiche di sostegno di cui le donne hanno bisogno vedo però che non siamo moltissime
Che molti si trincera lo ancora sul nuovo ideologico oppure sul ci vuole ben altro oppure non adesso ma quando insomma io credo sia una battaglia perdente
Non ci servono dei no ideologici ci servono dei SIN positivo
E restiamo sulla
Equiparazione Linda Lanzillotta Giovanna Reanda chiesto come si sarebbe comportato un Governo di centrosinistra di fronte
Ad una riforma del genere alla proposta radicale di utilizzando i fondi per migliorare il welfare nel nostro Paese
No io penso che se noi fossimo al governo
A alla misura dell'innalzamento graduale dell'età pensionabile accompagneremo anche delle misure per la parificazione
Dell'accesso al lavoro e anche per la verità parificazione delle retribuzioni e delle donne perché sicuramente le donne sono penalizzate
Anche nel lavoro io a differenza di anche agli altri del mio gruppo ritengo che fermo restando i lavori usuranti
Sia
Giusto lo spirito con cui l'Europa a battuta do questa decisione e cioè che ha ritenuto una discriminazione per le donne il fatto di dover andare in pensione prima
Perché siccome le donne incominciano più tardi
Esso hanno una carriera più lenta alla fine quando hanno intenzione sono povere perché le loro pensioni sono in media la metà di quelle degli uomini allora
L'innalzamento dell'età e un modo ovviamente bisogna agire sugli altri fattori e cioè l'accesso al lavoro
E la carriera
L'accesso al lavoro significa più servizi per le donne perché le donne oggi non sono libere di scegliere anche se sono più brave degli uomini come si vede dall'università
Dai concorsi pubblici che sono vinti prevalentemente da donne che poi devono abbandonare
O devono sospendere la carriera quindi noi dobbiamo
Investire più risorse negli asili nido che in tutti quei servizi che oggi gravano sulle donne peraltro l'Italia in questo il fanalino di coda
Questo testo che viene approvato con la fiducia senza poter discutere
Non prevede questo perché da solo una quota dei risparmi che si otterranno a regime con l'innalzamento dell'età pensionabile a un fondo per l'economia reale
E con un'opzione di preferenza per l'autosufficienza quindi invece non è quello che diciamo è che questo deve essere l'inizio di un patto generazionale tra donne
Per investire tutte le risorse che a regime dovrebbero essere quasi due miliardi di lire
Per avvicinarci allo Standard medio europeo di dotazione di asili nido che secondo l'agenda di Lisbona il trentatré per cento noi siamo a meno del dieci
E quindi siamo veramente ai fra un livello da diciamo da da da quarto mondo nemmeno da terzo mondo
Questo ordine del giorno prevede quindi la destinazione di questi guadagni nei due fondi
Andranno anche monitorati però
Sì c'è una elemento un po'oscuro e opaco perché siccome questo è stato un emendamento presentato nel corso dell'esame in Commissione
Non c'è la relazione tecnica cioè quello strumento che dimostra una critica mente gli effetti finanziari quindi al fondo vanno centoventi milioni il primo anno e duecentoquaranta a partire dal due mila e undici o dodici
Ma
Non si dice quanti soldi effettivamente determina questa misura
Quindi tutti gli altri vanno nella manovra nel calderone noi diciamo invece vogliamo sapere quante risorse si ricavano e tutte devono andare
A finanziare misure in favore delle donne cioè il Welfare che disservizi che è quello che
Oggi ma anche in Italia
Nel decreto anticrisi e anche inserita una norma che riguarda la tassazione dell'oro della banca vitale e alla parlamentare del Pd Sergio D'Antoni Claudio Landi ha chiesto di spiegare in cosa consiste questa norma
Era all'inizio la tassa sul loro serviva a togliere un po'di Sondrio la Banca d'Italia fine cioè tanto per motivare nella sua la sua veste vera nel senso che
Siccome si sa che la Banca d'Italia riserve auree inconsistenti
Attraverso questo meccanismo si toglievano un po'di rilievi di attraverso le plusvalenze un po'di riserve aurei sono in capo al sistema europeo nel Molise
Ecco dopodiché c'è stato l'intervento al Bellaria BCE diciamo della Banca centrale europea che ha chiarito dal Governo italiano che
Non poteva fare quello che stava facendo perché quelle riserve sono a tutela dell'euro e non più nella disponibilità del Governo italiano e allora si è dovuta fare il Governo ha dovuto fare
Una specie di tassa sulla plusvalenza del loro molto limitata e alla fine se gli andrà bene toglierà la Banca d'Italia sono ottocento milioni di euro cioè
Un piccolo Cadoghe gli serve per aggiustare piccole
E sono le nove e due minuti il Governo anche presentato il documento di programmazione economico-finanziaria e a Tiziano Treu non si apre con l'abbia chiesto un commento sul Di Pietro
è una lettura
Veramente
Che disorienterebbe preoccupa gravemente perché da una parte nella prima paginetta se dice beh l'andamento della congiunturale non è negativo
E poi più avanti si vedono
Indicatori dati che sono quelli di tra i più gravi che si erano immaginati anche Italia dagli osservatori
Nazionali internazionali che come se niente fosse come dire smentiscono tutte le indicazioni di ottimismo fino a qualche mese fa è tuttora
E qui abbiamo del faccio qualche esempio appunto abbiamo una crollo
Comunque alcuni sono noti
Il crollo del cinque per cento del prodotto interno lordo noto ma
Ancora più grave perché indica un futuro fosco crollo degli investimenti meno dodici per cento
Saldo primario azzerato che vuol dire che noi
Abbiamo un debito che cresce verso centoventi
Per cento e non riusciamo a risparmiare
A colmare insomma per integrarlo di competitività dichiarare
Così io
Il costo del lavoro per unità di prodotto che è quello che indica uno degli indicatori più quattro giorni e quattro per cento quindi vuol dire che stiamo perdendo colpi la produttività quasi meno tre insomma sono indicatori Girardi
E l'occupazione cala di un punto quindi voglio rinnovi in quasi un anno l'aveva perso duecentocinquanta mila posti grazie ad una prima un fumammo una parentesi ovviamente per quello che riguarda il dato che il PIL alte anche altri Paesi hanno dati negativi se per qualche volta anche peggiori e per i dati degli investimenti della produttività e della competitività comparativamente con gli altri Paesi come
Non lo è appunto questo preoccupante che non solo abbiamo questo crollo ma non ci sono le premesse per una ripresa perché queste indicazioni sono per il due mila nove ma anche per il due mila dieci e e poi c'è una missione non so se freudiana o cosa
A un certo punto si dice questi tutti gli indicatori dicono che sarà una crisi permanente si usa questo questo
Aggettivo e che c'è una tendenza dei prossimi due tre anni e della produttività totale dei fattori negativa e quindi vuol dire che al di là della gravità che non avevamo purtroppo detto diagnosticato veniva negata
Ora si conferma e si dà un'indicazione di prospettiva che è assolutamente agghiacciante quindi egli altrimenti non è così
Negli altri Paesi non è così nel senso che la crisi è stata grave con varianti a seconda dei Paesi qualcuno
Perde di più da una parte qualcuno dall'altra ma ci sono reazioni nel segno so che intanto il Governo fa delle operazioni e anche in
Come si dice in deficit perché indica una
Non ci sono prospettive
E non ci sono iniziative perché se poi leggiamo i provvedimenti sono quasi tutti annunci e poi anche lì fra fa veramente chic senso come dire in vedere gli annunci che sono stati cominciati un anno fa sempre gli stessi faremo gli ammortizzatori daremo liquidità alle aziende
Faremo Libro bianco
E faremo l'occupazione femminile ma in realtà purtroppo
Che sono anche le cose famose no per le aziende queste etnico le provvidenze si crei un anno se ne parla
E le prime cose sono arrivato avevate l'altro giorno il che vuol dire che abbiamo perso un anno a noi non hanno fa avevamo detto Partito Democratico di fare una manovra di
Stimola economia di un punto per cento del PIL come come ha fatto tutti gli altri Paesi
Nella sua audizione davanti alla Parlamento il Governatore della Banca d'Italia Draghi è tornato a ricordare al Governo che il problema dell'Italia e il debito pubblico
Inevitabilmente continuerà accrescere nei prossimi tre anni
E allora sentiamo cosa ne dice il parlamentare del Popolo delle Libertà Giuliano Cazzola
Ma io credo che la la all'allarme sia sia giustificato perché se guardiamo i dati del DPEF
Ci rendiamo conto che per adesso legislazione invariata ed anche con
Gli interventi del decreto legge settantotto quello che il governo varerà questa settimana
E tra qualche anno il debito pubblico raggiungerà circa il centodiciotto per cento del PIL
E poi abbiamo una una progressione del del dell'indebitamento netto cioè quindi stanziamento il deficit del deficit annuo
Che resta al di sopra di quelli che sono i vincoli europei per cui io credo che e il Governo in qualche modo dovrà rimettere appunto
La strategia dello scorso anno quella che tendeva sostanzialmente a ad azzerare il debito in un triennio
E e prevederei certe un periodo più lungo un periodo più adeguato come faranno un po'tutti i Paesi europei
Comunque per per per arrivare allo sballo Cultural avrà il pareggio di bilancio in buona sostanza e turnazione vuole arco di tempo mi pare che
Non ci sia un elemento di polemica fra Tremonti e Draghi nel senso che il vero che le entrate tengono
Tra l'altro la settimana scorsa è stato la dichiarazione del presidente dell'INPS Mastrapasqua che ha detto che persino le entrate contributive tendono che l'INPS non vede situazione di particolare pericolo da questa
Da questa dagli effetti di questa crisi
Le entrate tributarie tengono pure in una situazione complessa e difficile però indubbiamente gli equilibri di bilancio sono in sofferenza per esempio nessuno annota
Ma lo si vede benissimo sfogliando il DPEF che addirittura nei prossimi anni non ci dobbiamo aspettare
Una crescita imprevista e imprevista della anche della spesa pensionistica
Noi avevamo una piccola gobba
Cioè non abbiamo più la con la famosa gobba alla proposta Gobbo al due mila
Trenta due mila e trentacinque
Coppolino il rientro verso il due mila e quarantacinque due mila cinquanta abbiamo abbiamo addirittura una
Una una gobba a partire dal due mila dieci quindi
Il il duo magari diventato un cammello
Sicilia e quindi in buona sostanza e c'è una situazione di sofferenza dei conti pubblici che non va sottovalutato
Continuiamo a parlare del Presidente della Repubblica nel suo rapporto con l'esecutivo dopo la decisione del Capo dello Stato di promulgare la legge sulla sicurezza
Allegando una lettera all'esecutivo in cui segnalava alcune perplessità del rapporto tra Quirinale Palazzo Chigi
Claudio Landi ha parlato con il costituzionalista anche parlamentare del Pd Stefano Ceccanti
Noi dobbiamo distinguere nettamente due cose una cosa è l'indirizzo politico di governo questo indirizzo politico di governo Espresso
Dal Governo nel rapporto fiduciario col Parlamento e su questo peseranno spetta al Presidente Repubblica entrare tuttavia ci sono alcuni elementi per così dire che siamo di merito costituzionale cioè alcune scelte che incidono su alcuni spetti di fondo
Costituzionali su cui è lecito al Presidente fare una moral suasion in fin dei conti ed è che la critica è stata fatta anche a partire l'articolo settantaquattro costruzione che dice quando è una legge con l'accetta Da Rin vino
Però se guardiamo anche l'articolo sulla Corte costituzionale articolo sulla Corte costituzionale dice che le sentenze deve dire o sì o no la costituzionalità di una legge però la Corte ci ha abituato nel corso degli anni
Al di là del dei termini tassativa costruzione presenta delle sentenze monito in cui la Corte dice io salvo la legge però state attenti che ci sono dei problemi
Io
All'in messaggi in questo caso intervento presidenza e la lettera effettivamente non è una promulgazione con riserva Lula promulgata però ha fatto presente che esistono dei problemi
Dei problemi per esempio l'eterogeneità delle leggi
Un'eterogeneità così grave delle leggi poi Presidente firmare senza dire proprio niente sul fatto che una legge tutto ero cene
Lo fa rispettando il mio rapporto Parlamento Governo ma non lo dice per cui io non penso che siamo al di fuori del degli stand almeno ma nell'uso dei poteri presidenziali il Presidente Galli come si comporta
Per lui ha mandato più volte lettere amministri ciò e poi un certo interventismo presidenziale per esempio sulla materia dell'articolo ottantuno
Cioè sul rispetto dei vincoli di bilancio è stata costante un po'in tutti i Presidenti tra quell'articolo come rito proprio il Presidente non risulta
Esatto quindi è chiaro poi che ciascun Presidente sulla base anche della sua biografia è particolarmente sensibile alcuni temi Einaudi era sensibile temi tipo economico coperture Bilancio e così via
Napolitano è particolarmente sensibile alla rispetto dei ruoli il Parlamento Governo al a come si fanno le leggi perché ha trascorso nel Parlamento
Alcuni decenni quindi io direi che al netto delle caratteristiche di ciascuno siamo sempre comunque dentro poteri di moral suasion normali
Le nove e dodici minuti e termina qui l'edizione del mattino del notiziario di radio radicale grazie Piero Scaldaferri alla regia
Un saluto non grazie per l'ascolto la dico male a fiotti fra qualche istante stampa regime Massimo Bordin
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0