Tra gli argomenti discussi: Afghanistan, Ahmadinejad, Berlusconi, Elezioni, Esteri, Gabon, Giappone, Governo, Iran, Nato, Obama, Presidenziale, Rassegna Stampa, Usa, Vaticano.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
16:00
9:31 - CAMERA
10:00 - Roma
10:00 - Roma
10:15 - Roma
11:27 - Roma
16:00 - Roma
21:30 - Campiglia Marittima
15:00 - Reggio Calabria
Buongiorno le scrutatori di Radio Radicale venerdì quattro settembre questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta diversi temi in primo piano quest'oggi per esempio
In Africa in Gabon una nuova crisi rivolte dopo il la pubblicazione dei risultati elettorali che danno all'impongo il figlio dell'ex dittatore del Paese vincitore in questa tornata presidenziale
In Iran invece il presidente ma mondo Ahmadinejad da praticamente vinto la sua battaglia in Parlamento quasi tutti i suoi ministri sono stati approvati hanno ricevuto un voto di fiducia quanto meno
I ministri più importanti mentre il nuovo leader
Del Giappone Yukio attuiamo anche a
Vinto le elezioni di domenica scorsa cacciando
Il Partito liberaldemocratico i conservatori dal potere vuole rassicurare gli Stati Uniti sulle alleanze
In politica estera non ci soffermeremo però su una questione in particolare cioè
L'Afghanistan perché perché
Questa settimana il più alto comandante americano sul terreno stalli McChrystal ha inviato il Presidente Obama la NATO un rapporto con le sue
Raccomandazioni sulla strategia da seguire in Afghanistan Obama ora dovrà decidere se inviare altre truppe come probabilmente chiederà
McChrystal nonostante l'opposizione sempre più forte dell'opinione pubblica e di alcuni democratici al congresso su questo leggeremo tre editoriale quello di un mondo di oggi
Che in sostanza chiede di rendere sicuro l'Afghanistan senza andarsene subito ma preparando in qualche modo una exit strategies
Vedremo poi editoriale del Wall Street Journal duro che parla di panico a Washington sull'Afghanistan possiamo ancora vincere ma non sarà a basso costo
Infine leggeremo il commento del Washington post di ieri
Che a proposito delle elezioni afgane contraddistinte da una serie di frodi massiccia e parla di battuta d'arresto ma la giusta risposta non è un ritiro
In chiusura poi torneremo ad occuparci della politica italiana e di Silvio Berlusconi
Il sito del quotidiano Repubblica offre un'ampia sintesi anche se rimaneggiata degli articoli soprattutto di cronaca che sono usciti
In questi giorni sulla stampa estera noi ci soffermeremo sull'Economist
Che esce oggi nelle edicole europee perché perché da una
Lettura un'analisi interessante tra i rapporti intende dei rapporti tra il Governo Berlusconi e il Vaticano in particolare
Dopo l'attacco del giornale all'avvenire c'è una sorta di ricatto in corso sia del Vaticano nei confronti di Berlusconi sia di Berlusconi nei confronti del Vaticano e quanto si può
Leggere tra le righe dell'articolo dell'Economist ma
Cominciamo dall'Afghanistan e dell'editoriale di oggi di le monde firmato dal Direttore ricco foto Rino rendere sicuro l'Afghanistan il titolo
La domanda che si pone il quotidiano francese in apertura se l'Afghanistan sarà al Vietnam di Obama
Formulata così la questione né implica un'altra cioè se le truppe della NATO devono lasciare al più presto un Paese diventato in due secoli una trappola per gli interi dopo i britannici sovietici
L'America sta conoscendo i tormenti di un conflitto senza fine apparente sempre più mortale ormai criticato dalle opinioni pubbliche internazionali
Ma mano che muoiono sempre più civili e soldati cosa ci vanno a fare i marines i soldati francesi inglesi tedeschi italiani turchi in questo Paese di guerre di pietre in cui non cresce nulla se non la morte il papavero
Le mondo però chiarisce subito che lasciare l'Afghanistan oggi sarebbe un errore non si può abdicare davanti i talebani
Che con i loro discorsi atti che violano la dignità umana cancellano ogni libertà se gli afgani sono stanchi dei militari stranieri
Il ritorno di questi le sorti di Dio sarebbe loro insopportabile tutti i talebani sono pashtun etnia Maggioni maggioritaria che controlla il sud
Ma qui ed dei
Tagiki degli uzbeki degli Azzariti aspirano la pace
Ci vorrebbe molto cinismo per giustificare come preferibili le sofferenze inflitte alle popolazioni afgane in particolare alle donne dai talebani
Gli alleati non hanno contribuito alle minare questo regime oscurantista e brutale nel due mila e uno per lasciare
Hai talebani campo libero otto anni dopo il rischio di permettere lo stato maggiore di al Qaeda di prosperare di nuovo senza problemi sul suolo afgano come aveva fatto prima dell'undici settembre
Eppure
I metodi americani per le mondo non possono rimanere immutati nel momento in cui il Presidente Obama
Rafforza con ventuno mila uomini il contingente americano per portarlo sessantotto mila soldati il generale Stanley McChrystal che comanda le forze americane nato sul terreno né convinto e preconizza un cambio di strategia
Qual è il cambio di strategia preconizzato invece dalle monde tempo di fermare questa guerra cieca che uccide più civili che nemici
Fermare questa guerra armata fino ai denti con bombardamenti eri colonne di carri armati che crea distrazioni una popolazione spettatrice vittima delle debolezze economiche
E dell'amministrazione della giustizia di uno Stato corrotto delle frodi del clan Karzai questi innocenti uccisi durante i matrimoni queste scuole distrutte villaggi limitati le umiliazioni gratuito e con un unico risultato
L'incomprensione e l'odio della gente più povera per mesi gli afgani non hanno visto l'inizio di un cantiere di ricostruzione mentre il traffico di oppio
Ha prosperato così come i signori della guerra fuorilegge assolti dal presidente il nome di uno se odi una pseudo riconciliazione nazionale
Per le mondo però occorre restare ma non per sempre due-tre anni dico di meno pessimisti occorre comunque cambiare volto
Rispedire a casa i Rambo sostituirli con conoscitori del terreno capaci di conquistare i cuori elementi determinati a proteggere
Gli abitanti invece di sparare a caso occorre passare dalla lotta antiterrorismo un'azione anti insurrezione meglio mirata più discreta se non segreta
Con una convinzione e l'occupazione sistematica con i suoi errori che moltiplica i talebani e li radicalizza unendo capi locali scontenti e ideologico pericolosi
Sotto le città dei generali devi Petraeus Stanley McChrystal gli Stati Uniti
Preparano una nuova strategia più umile intelligente andare verso
Gli afgani dar prova di rispetto
Spalleggiato gli abitanti secondo i loro bisogni nei settori dell'agricoltura della meccanica e dell'ingegneria tentare di conquistare i talebani detti moderati o riconciliabili
Quelli che la forza brutale straniera spinto nel campo degli estremisti quanto il nemico dividerlo e eliminarlo solo come ultimo ricorso
Le montagne si lancia in una Filippa filippica molto lunga contro gli errori commessi da bus
E prosegue gli americani come gli europei ora puntano su una afganizzazione del conflitto il processo sarà lento e difficile tutti sperano di poter essere andare
Dopo aver formato delle forze di sicurezza nazionali e dopo aver contribuito l'emergere di una sembianza di Stato è probabile che la presidente Karzai uomo degli occidentali almeno all'inizio
Sia rieletto ma ci sono talmente tanti delusi che Karzai dovrà accettare un altro modo di esercitare il potere facilitando la restaurazione dalla giustizia lo sviluppo del riconoscimento dei progressi
Democratici voluti dagli afgani gli Stati Maggiori lo sanno più lo scontento popolare si ridurrà più moderati rinunceranno alla lotta armata e più la ricerca di un dialogo con i talebani radicali sarà inutile
Non sappiamo se sia possibile ma indispensabile per un Paese è un popolo che muoiono a causa di una guerra da trent'anni così
Tra l'altro le monde ricorso Torino nel suo editoriale di oggi
C'è però c'è però un elemento che va
Che va che va corretto una strategia molto più prudente nei confronti dei civili è stata già adottata dagli americani e dalle forze della NATO
Quella strategia aperto un altro parco lo scriveva ieri Washington post che facilita in qualche modo l'insurrezione
Talebana il Wall Street Journal Europe oggi pubblica un altro editoriale il panico Afghanistan possiamo ancora vincere ma non sarà
A basso costo il titolo scrive il quotidiano economico americano nella sua dizione europea l'opposizione la guerra sta crescendo persino nel partito del Presidente persino prima che la sua nuova strategia militare sia pienamente implementati
Il leader appaiono deboli corrotti gli americani sono sempre più contro la guerra e importanti politici e opinionisti stanno dicendo che è tempo di andarsene di concentrare le nostre
Forze sul vero pericolo per gli Stati Uniti che viene da al-Qaeda sola familiare
Questo
Era più o meno quanto si diceva sull'Iraq nel settembre due mila e sette anche se il sorgere la strategia di contro il suo preziose del Generale Petraeus
Stavano appena cominciando a funzionare a Baghdad nel triangolo sunnita nonostante alcuni momenti di esitazione
Il Presidente Bush allora decise di andare avanti è quella che doveva essere la sconfitta annunciata degli Stati Uniti è diventata una vittoria ora sta cadendo la stessa cosa in Afghanistan con dubbi crescenti sulla necessità di continuare questa guerra otto anni dopo l'undici settembre
Le proprie di frodi elettorali commesse dagli alleati di Hamid Karzai hanno offuscato recenti presidenziali
E vittime americane stanno aumentando il nemico talebano sembra sempre più minaccioso anche se il nuovo comandante sul terreno Stanley McChrystal appena sottomesso sul piano strategico aumentando
Ilia aumentano comunque gli appelli per un ritiro americano ora vedremo se il nostro nuovo comandante in capo cioè il Presidente Obama avrà i nervi del suo predecessore per resistere al panico di Washington
Le grandi Lumia di questo panico secondo il Wall Street Journal e che solo un mese fa c'era un consenso
Sul fatto che la guerra afgana una guerra di necessità come ama dire Obama persino la sinistra sembrava essere d'accordo che l'Afghanistan non può tornare a essere un santuario per Al Qaeda che un ritiro sarebbe una vittoria strategica per i jihadisti
E che indebolirebbe la nostra influenza Islamabad minacciando la stabilità del Pakistan ora invece stanno dicendo
Che possiamo realizzare questi stessi obiettivi strategici semplicemente mantenendo una forza molto più piccola dei sessantotto mila uomini attualmente impegnati in Afghanistan Idro nelle forze speciali
Dovrebbero essere in grado di contenere gli jihadisti mentre il Governo di Kabul dovrebbe difendersi da solo insomma
Ci sa ci stanno dicendo che non c'è la necessità di costruire uno Stato per
Realizzare arrivare agli obiettivi americani questo percorso di giornale non è altro che un facile modo per alleggerire
Il carico la responsabilità militare
Ma esattamente ciò che è stato fatto in Afghanistan e ciò che ha permesso i talebani di riprendere in questo anno in questi anni parte del territorio almeno fino alla recente decisione di Obama di aumentare il numero dei soldati
Se gli Stati Uniti dove sono andassero i talebani potrebbero presto controllare sud all'est del Paese
Anche calda cadrebbe permettendo ad Al Qaeda di ristabilirsi in questa zona invece che le Regioni montagnosa al confine con il Pakistan
E si generali McChrystal le TETRA Petraeus credono davvero di poter sconfiggere Al Qaeda in questa vasta Area con attacchi di Broni dall'estero allora lo dica no finora però non li abbiamo sentiti
Non abbiamo visto ancora la nuova strategia di McChrystal ma a quanto pare
Sembra essere fondata sulla necessità di conquistare il sostegno del popolo afgano attraverso una sua migliore protezione questa è una delle lezioni che abbiamo imparato dal Sorgi in Iraq ma per proteggere le popolazioni ci vogliono più soldati
Presumibilmente questo che il generale chiederà Obama ed è ciò che Obama dovrebbe dargli un'altra lezione dell'Iraq i leader tribali locali
Non sono disponibili ad allearsi con noi se non sono sicuri che intendiamo restare l'Afghanistan è più grande e più primitivo dell'Iraq ma gli Stati Uniti la NATO sono anche molto più popolari di quanto lo fossero
Gli americani a ambaradan del due mila sette in pochi afgani vogliono ritorno dei talebani al potere se le forze straniere possono fornire sufficiente sicurezza nel breve periodo
Rafforzando al contempo le forze di polizia l'esercito afgano un altro successo di contro il suo prezzo né possibile la scelta peggiore invece
Perché potrebbe fare Obama e di ripetere gli errori di Bush in Iraq nel due mila e cinque due mila e sei quando
Bus parlo di ripulire tenere costruire
L'Iraq senza abbastanza soldati per fare
Per compiere il lavoro meglio cominciare con forze sufficienti invece di chiederne sempre di più ogni sei Nesi
Quanto alle lezioni scrive il Wall Street Journal le accuse
Di frodi sembrano credibili la Commissione elettorale afgana dovrà decidere
Se ci vogliono nuove elezioni sarebbe sicuramente meglio secondo turno con una
Miglior
Supervisione del processo elettorale Karzai comunque deve capire
Che una vittoria macchiata da frodi complicherà ulteriormente il suo compito di organizzare un governo più efficace altro elemento essenziale per vincere una contro l'insurrezione
In ogni caso la lotta in Afghanistan non è sul Nation building che non è per trasformare uno Stato tribale in Westminster l'obiettivo di fornire sufficiente stabilita per evitare che il Paese torni a essere un santuario per terroristi che potrebbero attaccare gli Stati Uniti
In breve questa è una guerra nel nostro interesse strategico lasciare l'Afghanistan al suo stato attuale sarebbe una sconfitta
La più ampia guerra contro il terrorismo che potrebbe incoraggiare gli jihadisti ovunque nel mondo fosse Obama non vuole spendere il suo capitale politico sull'Afghanistan ma non ha scelta scrive vuol sui giornali il principale compito di sue generali deve essere di vincere la guerra
E non di venderla l'opinione pubblica o a Washington in particolare quando la principale opposizione
Viene
Dal fianco sinistro del Presidente è giunto il momento che Obama dia i generali tutto ciò di cui hanno bisogno per sconfiggere i talebani oppure
Di andarsene spiegando perché è giunto alla conclusione che non vale la pena combattere in Afghanistan così
Il Wall Street Journal in Europa anche Washington post ieri commentava
La situazione afgana con un editoriale battuta d'arresto la giusta risposta però non è un ritiro il titolo lo scorso mese scrive il quotidiano americano ci aspettavamo che le elezioni afgane assegnassero un modesto passo in avanti per il Paese
Ora sembra che possono diventare un rovescio maggiore anche se la campagna elettorale è stata positiva al giorno delle lezioni emerso come un disastro in termini di affluenza di irregolarità a meno di un ballottaggio Karzai potrebbe emergere come vincitore dimezzato con un'amministrazione
Già debole corrotta di fronte ulteriore discredito persino manifestazioni violente questo triste scenario particolarmente preoccupante perché gli Stati Uniti e loro alleati
Contavano sulle elezioni per dare al Governo afgano un nuovo contratto con il sostegno che l'opinione pubblica speravano che voto sarebbe stato seguito
Da serie riforme nazionali locali da un ampliamento dell'autorità di Kabul alle aree dove i talebani sono presenti
L'emergere di un Governo funzionante chiamatelo National building se volete essenziale alla strategia di contro insurrezione purtroppo per Obama le cattive notizie sulle elezioni sono arrivate contemporaneamente
Ha un rapporto del generale McCrystal che descrive la situazione militare come seria i combattenti talebani stanno rafforzando mentre le forze afgane internazionali mancano delle risorse militari e civili di cui hanno bisogno per riprendere l'iniziativa
Mi Crystal dovrebbe chiedere Obama l'invio i più truppe ma le frodi elettorali l'aumento delle vittime americane significano che Obama sarà sempre più sotto pressione per dire no a questa richiesta e cambiare politica
La Sinistra Democratica alcuni conservatori hanno iniziato a dire
Che la guerra afgana non si può vincere che gli interessi americani possono essere preservati con una campagna militare molto più ridotta volta impedire ad Al Qaeda di rimettere piede nel Paese un senatore democratico proposto un calendario di ritiro
La stessa richiesta che aveva unito la sinistra quando la guerra in Iraq andava male e la Regione che viene avanzata e che la strategia di contro il suo prezzo né non può funzionare forse è vero per Washington post ma il problema è che
Se la strategia cui si oppongono
I contrari alla guerra in Afghanistan non è mai stata
Dimostrata le alternative non è mai stata tentata approvata le alternative sì e hanno portato al fallimento si in Afghanistan sia in Iraq perché per anni comandanti americani
Si sono concentrati in una guerra contro gli insorti minimizzando il numero e l'esposizione dei soldati invece di pacificare il Paese
Qual è il punto che in realtà se Obama fornirà adeguate risorse militari e civili
C'è una ragionevole possibilità che l'approccio di contro il suo prezzo ne produca qualcosa di meglio dall'attuale stallo come accaduto in Iraq
L'insurrezione dei talebani non è paragonabile a quella contro i sovietici britannici l'Afghanistan i sondaggi dicono che sostenete le Banja molto ridotto persino nel sud
Il post salva anche qualcosa all'interno del governo Karzai gli Stati Uniti hanno all'attivo affidabili in alcuni ministeri chiave in alcune Province
E l'addestramento delle esercito afgano sta andando relativamente bene per stabilizzare il Paese ci vorranno molti anni di pazienti sforzi e di dolore
Dolore per altre vittime americane ma le conseguenze di qualsiasi altra opzione sono molto più pericolose per l'America cosicché Washington posti dette noi in un editoriale
Di ieri per chiudere invece vogliamo accennare
All'Italia la politica italiana Silvio Berlusconi sulla stampa estera in questi giorni
Se n'è occupata abbondantemente in particolare con articoli di cronaca il sito di Repubblica punto it ha offerto un'ampia sintesi anche se spesso
Rimaneggiata anche a fini politici diciamolo chiaramente
Di questi sintesi di questi articoli noi ci soffermiamo sull'Economist perché quello che esce oggi nelle edicole europee pubblica
Un'analisi interessante tra i rapporti in qualche modo ricattatori tra il Governo Berlusconi e il Vaticano i problemi di Berlusconi Superman risponde all'attacco il Primo Ministro contrattacca in patria e all'estero
Andiamo subito al punto il risultato dell'attacco del giornale all'avvenire è uno scontro aperto tra la Chiesa e Berlusconi un simile raffreddamento di relazioni segnò l'inizio dalla fine
Del precedente Governo di centro-sinistra quello di Romano Prodi
Quello che Repubblica punto it non ha riportato ieri è questo scrive l'Economist Berlusconi ha qualche Untila carta da giocare una delle ragioni delle dichiarazioni di fiducia pubblica del Papa nei confronti della CEI
è di smentire le notizie delle divergenze tra il Vaticano i vescovi italiani sul sulle critiche alla vita privata di Berlusconi per esempio il giornale del Papa lo stupratore romano non ha ancora detto una parola di censura nei confronti del premier
Il Vaticano potrebbe temere che Berlusconi possa vendicarsi ritirando una legge che limita la possibilità di testamento biologico oppure bloccando l'inchiesta parlamentare ostile all'uso della pillola abortiva c'è anche il rischio che gli alleati laici di Berlusconi approvino una legge che
Concede diritti legali alle coppie di fatto con presidio compresi gli omosessuali ma la carta più forte di Berlusconi potrebbe essere di tipo etico il due settembre un tribunale ha reso pubblica la sentenza contro Boffo il direttore di Avvenire
Sentenza che sembra confermare la sostanza delle accuse del giornale ma nessuno nella gerarchia cattolica sembra pensare che Boffo direttore di un giornale che proclami valori cattolici debbo offrire una chiara
Spiegazione di quanto accaduto insomma tutta l'Italia Vaticano compreso un problema di accountability responsabilità di fronte cittadini e non solo Berlusconi scrive l'Economist
Non ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0