Tra gli argomenti discussi: Abu Mazen, Afghanistan, Elezioni, Esteri, Iran, Medio Oriente, Onu, Palestina, Rassegna Stampa.
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Buongiorno riscontrato ritirati radicale sabato sette novembre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura quest'oggi torneremo ad occuparci di Afghanistan partiremo
Da una notizia quello che viene definito il ritiro delle Nazioni Unite dall'Afghanistan dal quotidiano spagnolo el Pais ci soffermeremo poiché
Sull'Herald Tribune che racconta le difficoltà americane nell'addestrare le forze di sicurezza
Afgane le carenze dell'addestramento mettono in pericolo i nuovi obiettivi di guerra
Per il Presidente americano Barack Obama e poi ci soffermeremo più a lungo su un commento un editoriale
Dall'Economist la guerra in Afghanistan le elezioni sono stato un disastro Hamid Karzai deve riformare rapidamente se vuole salvare il suo Paese e se stesso
Ci occuperemo poi di Iran altro tema tornato d'attualità questa settimana quando l'opposizione autori al ha utilizzato l'anniversario il trentesimo della presa d'ostaggi l'ambasciata americana
Per protestare contro il regime ci sono stati scontri della polizia ma la novità è che l'opposizione ha protestato anche contro la politica della mano tesa di Barack Obama
Il Washington post ieri pubblica con l'editoriale dal titolo Teheran guadagna tempo quanto a lungo l'Amministrazione Obama tollererà ancora l'intransigenza del regime e l'interrogativo che si pone
Il quotidiano americano in chiusura parleremo anche di Medioriente del Presidente dei palestinesi esclude di ricandidarsi a gennaio quando dovrebbero esserci nuove elezioni presidenziali in questo
Era il titolo in prima pagina ieri sul New York Times Mahmoud Abbas
Il presidente palestinese che Italia conosciamo ancora con il suo nome di battaglia Abu Mazen rinuncia a causa dello stallo sul processo di pace vi proporremo
L'editoriale di ieri del Guardian Presidente palestinese un sogno trasformato sì in un incubo ma cominciamo
Dall'Afghanistan né dalla prima pagina di ieri dell'altrui Bione criticava la sua
Foto storia alle Nazioni Unite che ripensano la missione afgana questo
Il titolo di un articolo dopo l'attacco contro una guest house dell'ONU a Kabul
Attacco che la scorsa settimana provocato la morte di cinque funzionari dell'ONU ieri le Nazioni Unite hanno annunciato che
Sposteranno centinaia di membri del suo staff la maggior parte dei quali fuori dando Paese questa notizia importante perché da alcuni giornali in particolare da uno il Paese ieri
Viene interpretata come un ritiro dall'Afghanistan da parte dell'ONU ritiro motivato dall'insicurezza nel Paese ma già importanti ripercussioni politiche altre ripercussioni politiche
Vengono dal
Questione delle forze di sicurezza afgane l'addestramento
C'è stata polemica nel Regno Unito dopo che un poliziotto afgano ucciso cinque soldati britannici impegnati proprio l'addestramento delle forze di polizia
Per altri Vignieri evidenziava le polemiche che ci sono anche negli Stati Uniti a proposito di questa questione le forze afgane ancora molto indietro
Le carenze nell'addestramento dettagliate i nuovi rapporti mettono in pericolo i nuovi obiettivi di guerra americani
Leggiamo una serie di documenti interni al Governo Americano hanno presentato l'Amministrazione Obama una fotografia molto negativa
Dello stato delle forze militari e di polizia dell'Afghanistan mettendo in seria discussione uno dei principali obiettivi dalla Strategia di guerra americana cioè rapido addestramento delle forze afgane per portarle in guerra contro i talebani il più presto possibile
Mentre il Presidente Obama continua a valutare la richiesta del suo più alto comandante sul terreno di raddoppiare le forze di sicurezza afgane oltre che di aumentare sensibilmente il numero di soldati americani
Alcuni documenti interni scritti da funzionari americani direttamente coinvolti nei programmi di addestramento descrivono le difficoltà di addestrare
Forze afgane che non hanno leadership che sono ampiamente analfabete e che sono spesse corrotte questo in qualche modo alza la posta in gioco
Per il Presidente Obama una un dei punti centrali della sua strategia dovrebbe proprio essere questo quella di un rapido rafforzamento delle forze di sicurezza afgane che però rischiano di essere inaffidabili un'altra notizia grazie importante l'abbiamo trovata ieri sul Wall Street Journal edizione asiatica un potente governatore afgano
Sfida il presidente il presidente Karzai con tono di sfida un ex signore della guerra con forte sostegno popolare
E con sostenitori armati chiede che lo sfidante di Karzai Abdullah Abdullah possa dire la sua
Cosa è successo un'escalation tra il presidente Karzai è un potente governatore sta alimentando i timori di uno scontro sanguinarie in una delle province più che pacifica e prospera e del Paese
Durante
Quest'anno di elezioni presidenziali il governatore di Balzac della Provincia di base che atta moka del nord è stato l'unico dei trentaquattro governatori afgani tutti nominati da Karzai a sostenere apertamente lo sfidante Abdullah Abdullah
La vittoria di Karzai dichiarata da una Commissione elettorale dopo mesi di controversie ha provocato una dura reazione di
A aumentando le tensioni per il fatto che Kabul molto probabilmente cercherà di riaffermare
La sotto Rita su questa Provincia di due milioni di persone Karzai un ladro di voti del popolo detto atto in un'intervista del suo ufficio la democrazia è stata seppellite in Afghanistan non è un Presidente e legittimo
Karzai ricorderà U.L.S.S. il giornale è stato dichiarato vincitore dopo Kabul che ha Bulla si era ritirato dalla corsa perché la Commissione elettorale
Non era ritenuto sufficientemente imparziale Abdullah non ancora accettato la sconfitta sta cercando in qualche modo di trovare uno spazio politico
Il Governatore di questa Provincia la cui milizia personale pattuglia le strade della capitale tutte le mattine
La capitale mazzare Sharif e la pattuglia queste milizie hanno granate fucili altro questo Governatore ha lasciato intendere cosa potrebbe accadere se le richieste di Abdullah non venissero ascoltate
Non vogliamo usare la violenza per spingere le nostre domande ma al popolo al diritto di difendersi se norme democratiche vengono violate
Atta non escluso di riconciliarsi con Karzai ma ha spiegato che per arrivare a un accordo di questo tipo Karzai deve concedere ministeri chiave
Agli uomini di Abdullah e adottare l'ampia agenda di riforma del suo sfidante
Cioè un governo de centralizzato il libero dalla corruzione il controllo del Governatore su questa provincia vitale crocevia delle linee di rifornimento della NATO
Per l'ultima è che in
Dall'Uzbekistan e dal Tagikistan la carta più forte di Abdullah per tentare di ottenere concessioni post elettorali da Karzai
Ma la sfida di questo governatore a Kabul stanche alimentando i timori Karzai possa cercare di sostituire il capo della polizia della Provincia un alleato del Governatore atta
O addirittura licenziare lo stesso Governatore questo scenario dicono alcuni potrebbe portare una ripetizione della guerra civile tra i comandanti mujaheddin degli anni Novanta
I giorni oscuri della guerra civile possono tornare nel nostro futuro dice un importante imprenditore di questa Provincia
Il Governatore e davvero popolare qualsiasi mossa contro di lui potrebbe scatenare una rivolta tutta la gente di Mazar i Sharif scenderà in strada se il governatore sarà rimosso e alcuni porteranno le armi con loro spiega un studente della capitale di questa Provincia
Altre interviste con i residenti di Mazar i Sharif però suggeriscono secondo il Wall Street Journal uno scenario ancor più allarmante la gente ha fiducia rispetta il Governatore atta dice un imprenditore un altro imprenditore di venticinque anni
Ma se verrà cacciato la gente si rivolgerà i talebani come è accaduto in altre Province questo scrive il Wall Street Journal e allora per commentare
Come dire queste serie questa serie di notizie non proprio positive che viene dall'Afghanistan
Prendiamo
L'economista uscito ieri nelle edicole europee e uno dei suoi editoriali la guerra in Afghanistan le elezioni sono stato un disastro però Hamid Karzai deve Ra riformare rapidamente se vuole salvare il suo Paese e se stesso
Scrive
L'economista ultima chance tra l'altro c'è scritto nel titolo le elezioni sono finite sono stato una pagliacciata quindici giorni fa leader occidentali avevano spinto il Presidente afgano Hamid Karzai
A un secondo turno che avrebbe dovuto cancellare le frodi massiccio del primo turno delle presidenziali ora invece Barack Obama e altri leader sono corsi a congratularsi con Karzai che ha conquistato un altro mandato di cinque anni
Poco importa se ciò è accaduto senza rivali visto che il suo sfidante Abdullah Abdullah si è ritirato per il fatto che i funzionari elettorali
Che avevano supervisionato le frodi non sono stati licenziati poco importa che quegli stessi funzionari elettorali afgani abbiamo immediatamente dichiarato Karzai vincitore nonostante i seri dubbi su tutto il processo
Dal punto di vista legale molti in Afghanistan ci sono sentiti sollevati da non dover affrontare un secondo turno su cui pesavano le minacce dei talebani l'indifferenza di degli elettori l'avvicinarsi dell'inverno
Io ci dentali che gestiscono la crisi ci sono sentiti sollevati anche perché finora
Sono state invitate proteste di strada da parte dei sostenitori di Abdullah proteste che avrebbero potuto rianimare la violenza politica riaprire la rivalità tra i pashtun età Gitti pandemonio visto che
Insomma il rischio il rischio c'è ancora si tratta per l'appunto scrive l'Economist di un sollievo di poco conto le elezioni infatti sono stato una De Blasi debacle sia per l'Afghanistan sia per l'Occidente
Sono costate trecento milioni di dollari Manno approfondito la crisi del Paese da quando si è votato il venti agosto più di cento sul
Settanta soldati della NATO sono stati uccisi sempre più occidentali si chiedono perché
I loro compatrioti debbano morire per sostenere
Un Governo di netto e corrotto quello di Karzai e anche gli afgani stanno perdendo la fiducia nell'Occidente comandante militare americano Kabbouri generale Stanley McChrystal
Ha chiesto importanti rinforzi si parla di quaranta mila soldati in più cosa che renderebbe il dispiegamento della NATO il più grande addirittura più grande di quello de L'Unione Sovietica
E questi rinforzi servono per riprendere l'iniziativa invertire la progressione dell'insurrezione
McChrystal dice che senza più truppe occidentali e senza l'esercito afgano molto più grande sempre più afgani potrebbero passare dalla parte dei talebani e se le cose andranno davvero così l'Occidente fallirà
I piani di contro il suo frazione prevedono di proteggere la popolazione afgana e poi di trasferire alla responsabilità un Governo afgano legittimo ecco perché queste elezioni hanno provocato tanti danni
La legittimità di Karzai è stata minata ancor di più non rafforzata
Certo Karzai può continuare a ignorare i suoi protettori occidentali ma perché alzai
Non sarebbe saggio pensare di essere al sicuro per i prossimi cinque anni o pensare che gli americani abbiano più bisogno di lui di quanto lui aveva bisogno di loro
Obama deve prendere al più presto le sue decisioni rinviate negli ultimi mesi
Sulla richiesta di più truppe da parte del generale McCrystal la sua Presidenza in gioco
Quelli che hanno difeso un importante sorge di truppe incluso questo giornale scrive l'Economist stanno però esaurendo la pazienza
E molti nell'endurance di Obama pensano che sia giunto il momento di rinunciare all'Afghanistan se questo accadrà Karzai non potrà sopravvivere al potere l'Economist
Spera che
Obama abbia avanzato questa minaccia in modo esplicito nella sua telefonata di congratulazioni inopportune Karzai
Questa settimana infatti Karzai ha promesso di rimuovere il cancro della corruzione di formare un governo inclusivo
Karzai ha persino chiesto i nostri fratelli talebani di tornare a casa tutte parole giuste ma sono i fatti che contano non le parole Karzai dovrà nominare ministri competenti e sostituire i Sico Fanti nel suo palazzo
Dovrà perseguire i funzionari corrotti dovrà allontanare da Kandahar il fratello Armando quali Karzai accusato di essere un signore
Della droga al soldo della CIA e dovrà rafforzare i programmi per riconciliarsi con i combattenti talebani di medio livello soprattutto Karzai dovrà lanciare una riforma
La Costituzione per devolvere alcuni dei suoi poteri per centralizzate il Parlamento le Province di stretti
La cosa migliore sarebbe affidare questo compito il suo rivale Abdullah Abdullah
La domanda per l'Economist però che se questa sia una speranza vana Karzai può ancora riconquistare la sua autoritativa perché la maggior parte degli F degli afgani si preoccupa più di cosa fa Karzai con il potere
Che di come lo ha ottenuto ora nel suo secondo e ultimo mandato nella fortezza che era stata dei re africani Karzai deve scegliere quale sarà il suo posto nella storia
Se deciderà di essere un riformatore potrebbe ancora
Essere ricordato come il padre dell'Afghanistan posta talebani un moderno addurre ARRA Anna di mio del diciannovesimo secolo
Sostenuto dai britannici che aveva unito il Paese ma se continuerà con le vecchie abitudini Karzai potrebbe diventare un altro
La cipolla l'ultimo Presidente comunista che abbandonato da Mosca venne atteso nel mille novecentonovantasei a un lampione di Kabul così
Tra l'altro
L'Economist nel suo editoriale di questa settimana passiamo all'Iran tornato d'attualità
Con le manifestazioni dell'opposizione anzi contromanifestazioni durante l'anniversario del trentesimo
Da trent'anni dalla presa d'ostaggi all'ambasciata americana
La novità è che l'opposizione iraniana non se l'è presa solo con il regime ma anche con il Presidente americano Barack Obama giudicato troppo morbido con la sua politica della mano tesa per la questione del nucleare
Il Washington post editoriale di ieri Teran guadagna tempo quanto a lungo l'Amministrazione Obama tollerava ancora l'intransigenza del regime tra domanda posta nel sommario
Scrive il post
Sono passate cinque settimane da quando l'Amministrazione Obama annunciato che l'Iran aveva dato il suo accordo per consegnare la maggior parte del suo ragno un altro Paese in cambio di combustibile per un reattore di ricerca medica un accordo
Che doveva permettere di ritardare il programma nucleare di Teheran di almeno un anno ma non c'è stata alcuna consegna di uranio da parte dell'Iran anzi la Repubblica islamica ha rigettato i termini tecnici dell'accordo proposti dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica l'Iran
Sta cercando di cambiare i termini dell'accordo in modo da cancellare le poche concessioni che aveva offerto all'Occidente
E continua a rifiutare di discutere la richiesta centrale del Consiglio di sicurezza dell'ONU quella di sospendere l'arricchimento dell'uranio
Finora non c'è stata alcuna reazione visibile da parte dell'Amministrazione Obama a questo rifiuto di Teheran
Se non dichiarazioni in cui si è insistito che l'Iran deve attenersi all'accordo di di Ginevra sulla consegna dell'uranio l'Amministrazione sembra sperare che quello che pensa essere un dibattito dentro a regime venga vinto da chi propone un riavvicinamento con l'Occidente l'Amministrazione Obama vuole anche assicurarsi che in caso di una rottura
Dei negoziati l'Iran sia messo sotto accusa da tutte le parti in causa cioè anche da Russia e Cina cui sostegno necessario per nuove sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU
Questa tattica può anche anni andar bene ma dal punto di vista pratico secondo il Washington post facilità
Quella che in molti esperti credono essere là strategia e non tattica iraniana cioè di prolungare i negoziati con gli Stati Uniti con i loro alleati più a lungo possibile
Evitando così ulteriore sanzioni mentre i guardiani della rivoluzione continuano la loro repressione contro la l'opposizione
L'opposizione verde
Come hanno avvertito diversi esponenti dell'opposizione l'APPA Renza di colloqui con gli Stati Uniti
Contribuisce a consolidare l'autorità del regime autorità mi nata dalle frodi elettorali di giugno mentre nel frattempo le centrifughe iraniane continuano a produrre tre chili uranio arricchito al giorno
L'Amministrazione Obama i Governi europei hanno fissato alla fine dell'anno la scadenza entro cui
L'uranio deve essere trasferito fuori dall'Iran entro cui devono esserci progressi più generali nei negoziati
Ma l'Amministrazione dovrebbe pensare se ha assenso concedere altri due mesi a regime de la Repubblica islamica dopotutto martedì è stato proprio leader supremo l'Ayatollah Alì Khamenei
A rigettare pubblicamente le aperture che dice di aver ricevuto dal Presidente Obama
Dichiarando che negoziare con gli Stati Uniti e naïf e perverso mercoledì i manifestanti dell'opposizione scandiva uno questo slogan Obama Obama o sei con loro o sei con noi
Presto o tardi Obama dovrà dare una risposta a questo messaggio così Washington post in un editoriale di ieri
Per chiudere il Medioriente il Presidente dei palestinesi esclude di correre per essere rieletto nel titolo in prima pagina ieri sul
New York Times Abu Mazen Mahmoud Abbas con me
Chiamato come si chiama in realtà Abu Mazen rinuncia a causa dello stallo sul processo di pace il presidente palestinese avvertito ieri che non si ieri l'altro ieri
Che non si presenterà per essere rieletto nelle presidenziali di gennaio si tratta dell'ultimo segnale di crisi
Per il tentativo dell'Amministrazione Obama di arrivare un accordo di pace in Medioriente uno degli obiettivi centrali della politica estera del Presidente americano Abbas già in passato aveva minacciato di missioni
Tuttavia
Arrivando subito dopo una visita di Hillary Clinton e la Regione per rianimare il processo di pace il suo annuncio mette a nudo le tensioni
Per il fallimento dall'Amministrazione Obama nell'ottenere un congelamento degli insediamenti israeliani o altre concessioni dai leader arabi così
Legge questo annuncio il New York Times il Guardian invece parla di sogno trasformato sì in un incubo
Perché perché ha Mahmoud Abbas è abbastanza ed è chiaro perché era stato eletto quasi cinque anni fa per negoziare la creazione di uno Stato palestinese e non è arrivato da nessuna parte
Perfino con due governi israeliani che sanno benissimo che le alternative sono solo peggiori
Anche il presidente palestinese il miglior Presidente palestinese che Israele abbia mai avuto non è riuscito a fermare la costruzione degli insediamenti israeliani
Perfino Abbas non ha potuto fermare la Segreteria di Stato Hillary Clinton che nel fine settimana al Cairo ha definito l'offerta di il
Congelamento solo parziale come senza precedenti
Abbassa minacciato di lasciare anche anche in passato questa volta fa sul serio per il Guardian però il problema è che le alternative sono
Peggiori lo scenario più probabile è quello di un candidatura di Marwan Barghouti leader popolare letto di recente nel Comitato centrale del fatta
Che però che però in qualche modo sostiene la richiesta del popolo palestinese di resistenza come legittima risposta all'occupazione lo scenario è quella di una
Terza intifada i diplomatici americani per il Guardian devono stare attenti valutare quali delle due minacce
Sia più grave per gli interessi regionali degli Stati Uniti se costringere Israele a rispettare un impegno al congelamento
Degli insediamenti oppure se lasciare che l'impasto continui fino a quando non scoppierà una Terza intifada palestinese
Dietro la decisione di Abbas di non correre ci sono anche diffuse frustrazioni e il passato ci insegna a chi giova tutto questo agli estremisti scrive in Guardian ci fermiamo qui
David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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