Tra gli argomenti discussi: Africa, Algeria, Armi, Esteri, Geopolitica, Italia, Libia, Marocco, Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 13 minuti.
Rubrica
Buongiorno buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale Lorenzo rendi studio per la rassegna di geopolitica di venerdì venti novembre due mila nove questa settimana torniamo ad occuparci
Di corsa agli armamenti uno già abbiamo già fatto la settimana scorsa ci siamo occupati di questo tema per quanto riguarda il Sudamerica dove
Negli ultimi anni soprattutto per quanto riguarda tre nazioni in particolare Brasile Venezuela e Colombia c'è stata una vera e propria esplosione della Spesal per questo
Settore abbiamo visto che ci sono anche diverse società italiane che sono impegnate in potenziali commesse
In milioni di dollari per fornire armamenti ad alcuni Paesi sudamericani
Quest'oggi ci occupiamo di un'altra Regione a noi più vicina ma anche probabilmente vivo geopoliticamente rilevante
Si tratta infatti dell'Africa del nord della regione del Maghreb dove c'è con la questione sia per quanto riguarda naturalmente le industrie militari italiane
Interessate alla vendita di armi nell'area del tenente editori ma è anche una questione che riguarda sicurezza nazionale della sicurezza collettive vediamo perché
L'analisi è stata pubblicata dall'International Security network nei giorni scorsi da intitolata Armando il Maghreb
Accordi significativi militare in corso per il Marocco Algeria in certa misura anche per la Libia hanno rafforzato la percezione
Che il Maghreb in mezzo a una corsa regionale agli armamenti molto lucrativa
Sostenuta contemporaneamente sia dei venditori che dagli acquirenti
Per di più recenti accordi hanno recentemente spostato come dire l'obiettivo militare verso acquisti del tipo combinato cioè armamenti pesanti
Con sviluppo in periodo di lungo termine di tecnologia addestramento e sostegno offrendo opportunità ben pagate ai venditori internazionale di armi
Per poter combinare le vendite di armamenti con la politica estera vediamo perché
Equipaggiamenti superate rivalità regionale la minaccia di al Qaeda Al Qaeda nelle terre del Maghreb islamico
Hanno innescato una corsa agli armamenti che sta permettendo ai Paesi venditori di rafforzare le proprie alleanze nella regione
Nel marzo due mila sei l'Algeria paese ricco dal punto di vista energetico il secondo fornitore di gas all'Unione europea dopo la Russia
Ha manifestato la propria intenzione di aggiornare l'esercito firmando un accordo di sette virgola cinque miliardi di dollari
Con la compagnia russa di esportazione di armi in rosso Boron export
Tra all'interno di queste a questi ventotto caccia S.V. trenta centottanta carri armati due sommergibile diversi sistemi di difesa aerea
Per addolcire l'accordo Mosca cancellato il debito dell'Algeria quattro virgola settantaquattro miliardi di dollari che risaliva al periodo sovietico
Da allora l'argine ha definito lo sviluppo della propria industria militare come componente di questi accordi ha indicato che si stava
Spostando da El tradizionale fornitori di armi russe francesi in parte per rafforzare c'è la propria posizione negoziale ma anche per garantirsi altri accordi per la sicurezza
Recenti notizie infatti suggeriscono che la compagnia Italo inglese AgustaWestland vicina a garantire un accordo un affare da cinque miliardi di dollari per cento elicotteri
Di cui la metà circa sarà assemblata in Algeria queste notizie coincidono anche con un accordo per la sicurezza la cooperazione
Stabilito tra la Gran Bretagna e l'Algeria firmato dalla Ministro della Difesa britannico non a vista visita ufficiale ad Algeri
Accordi che includono addestramento degli ufficiali da parte dei britannici e lo scambio tra i due Paesi di informazioni per la sicurezza cioè di Intelligence
Il Governo algerino prosegue l'analisi del DSM sta anche cercando offerenti per la costruzione di quattro fregate
Mettendo così tra loro contro quattro grande compagnia grande società internazionali che sono la ThyssenKrupp tedesca la di CNS francese la by sistema britannica e la Fincantieri italiana
Si parla infatti di un'offerta di undici virgola sei miliardi di dollari da parte di Fincantieri
Per la realizzazione di due delle fregate da costruirsi in Algeria come parte di una politica nazionale del Paese per riaprire aree la propria cantieristica nel porto di immerse il capire
Per lo più gli acquisti in Italia algerini sono parte di una strategia anti terroristica in corso contro Al Qaeda nel Maghreb appunto la formazione
Ex salafiti per il predatore salti per il combattimento adesso si è trasformata con l'alleanza con Al Qaeda nell'alleanza di al Qaeda per il Maghreb
La relativa esperienza dell'Algeria e la posizione geografica che sono alla minima l'avamposto della battaglia con l'estremismo islamico tra Regione
Hanno quindi obbligato sulle preoccupazione delle capitali internazionali in tema di politica estera e ceduto il passo dunque
A lucrativi accordi per le industrie militari dunque il fatto di essere così l'avamposto della lotta contro l'estremismo islamico nella regione che l'Algeria gli ha garantito
E il superamento delle preoccupazioni sugli acquisti di armi e dunque grossi affari per le industrie militari internazionali
Ma c'è una rivalità geopolitica prosegue l'analisi e la rivalità tra Algeria e Marocco
Con il quale in disaccordo circa il territorio disputato del Sahara occidentale su questo fatto non può essere come dire escluso come fattore motivante dietro gli acquisti dovrebbe avere anche su
Infatti una sua significa
Insomma un suo valore
Appunto insomma non è solo il fattore interno la lotta contro l'estremismo islamico c'è una rivalità in corso da anni
Con il Marocco sui territori disputati del Sahara occidentale anche questo fattore non può essere scartato il Marocco per parte sua e preoccupato che poco perdere possa perdere la sua importanza
Strategica come partner per la sicurezza nella regione a favore di una Algeria militarmente superiore
E dunque nonostante la mancanza di risorse di fronte alle disponibilità che all'Algeria che è un Paese ricco energeticamente parlando
Il Marocco ha risposto all'accordo algerino con la Russia con nell'acquisto di ventiquattro caccia F sedici dalla Lockheed Martin e degli Stati Uniti per un accordo da due virgola quattro miliardi di dollari
Questo acquisto è venuto allenti nel due mila cinque un anno particolarmente speciale nel corso del quale c'è stato alcun accordo da trecentocinquanta milioni di Euro
Con la Francia per aggiornare la flotta dei ventisette caccia Mirage già in possesso
Del Marocco dunque la spessa militare del Marocco e anche private in parte dalle proprie politiche antiterroristica anche Marocco gode
M. delle stesse difficoltà dell'Algeria nel senso che dovessi confrontare con un una grave minaccia terroristica islamica
Sebbene immediatezza della minaccia meno presente che in Algeria per di più il timer cioè la coincidenza
Per questo exploit di acquisti nel mercato delle armi sembra come dire un tentativo per cercare di tenere il passo dell'Algeria e susseguentemente capitalizzare la propria importanza strategica nel Regione
Il Marocco gode anche gli sforzi del Marocco godono del favore degli Stati Uniti che
Dove e le spese militari significative sono soggette a uno stretto conclude contro del Congresso
E devono rimanere strettamente allineate con la politica militare del Paese sebbene gli Stati Uniti abbiamo adottato una strategia multilaterale di ingaggio con il Maghreb che involge tra l'altro che coinvolge tra l'altro
Con completa tra l'altro l'addestramento il sostegno manovre militari congiunte attraverso AFRICOM perché il comando dell'esercito per l'Africa
E attraverso la partnership trans Sahara per l'antiterrorismo le vendite militare degli Stati Uniti e la cooperazione privilegiata con Marocco segnalano un'intenzione di controbilanciare la superiorità militare
Dell'Algeria e i piuttosto invece di garantirsi per gli Stati Uniti una forte e durevole presenza nella regione attraverso appunto in Marocco
Nonostante un sintetico aumento nella cooperazione alla sicurezza con l'Algeria agli Stati Uniti sono stati sin qui piuttosto riluttanti a provvedere
A questo Paese grande produttore di energia armamenti sofisticati storie analoga si sta adesso sviluppando in Libia
A seguito di lungo isolamento internazionale finito con l'abbandono del programma nucleare nel due mila tre da parte del colonnello Gheddafi
Questo Paese adesso si è aperto anche a alle spese militari gran parte dell'arsenale militare infatti risalente i tempi dell'Unione Sovietica
E la sulla alla nazione meno attrezzata delle altre della Regione sta cercando dunque di adeguarsi le la decisione di rilanciare le proprie capacità militari dall'alto in basso
Grazie anche I grado grandissimi profitti energetica liberalizza non è giunta inattesa ma ancora una volta ammesso
I venditori internazionali in allarme rosso gli Stati Uniti hanno fatto dimostrato riluttanza a coinvolgersi a partecipare ad avere interessi diretti con la Libia
Ma la Francia secondo notizie recenti ha offerto un pacchetto complessivo da cinque virgola otto miliardi di dollari cinque virgola otto miliardi di dollari alla Libia
Per rifornimento per nuovi veicoli corazzati elicotteri e caccia
La Gran Bretagna contemperamento e sta cercando di fornire addestramento alla sicurezza del sostegno antiterrorismo a Tripoli
E veniamo a Mosca avviandoci alle conclusioni di questa analisi Mosca per parte sua è stata veloce a rinforzare i suoi legami dei tempi sovietici con Tripoli secondo l'Agenzia russa Interfax
La Libia intende acquistare venti caccia venti gente su coi dalla
Però son Boron export russa e con l'accordo da un miliardo di dollari dunque non essendo affatto timida riprodurre lo stesso giochetto la Russia è pronta a cancellare C quattro virgola cinque miliardi di dollari
Per i tempi sovietici nei confronti della Libia in accordo il ritorno
In cambio di lucrativi accordi militari ed energetici
Dunque qual è il grosso player e sull'importante attore che si sta muovendo in questo complicato scenario che stiamo delineando e quello della Russia
La Russia che opera ai margini tutto sommato della guerra al terrore non è all'avanguardia la guerra al terrore prime nelle prime file a motivi differente dalle altre potenze ed è primariamente preoccupata del suo controllo delle forniture
Di gas all'unione europea dunque la lo si è particolarmente interessata a cementare i legami con il magrezza nello specifico i Paesi
Produttori di energia in parte soprattutto per mantenere la propria dominanza sull'esportazione di gas naturale verso l'Europa
E per frustrare gli sforzi da parte dell'Unione europea di ridurre la propria dipendenza dalla Russia aumentando diversificando a provenienza
Del gas dall'Africa del nord del gas e del petrolio dunque la Russia
Che cerca di mantenere il suo monopolio stringendo accordi anche garantendo contro fornendo
I paesi del Maghreb con forniture militari l'analisi dell'International Security network Armando il Maghreb e sulla corsa agli armamenti regionali in questo quadrante molto a non molto Ticino che vede anche
Società interessi italiani coinvolti
Nel settore tutto con la nostra rassegna Riggio politica di quest'oggi volesse vendere in grazia per l'ascolto appuntamento a mercoledì prossimo ore sette
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