Notiziario antiproibizionista
Non è di sette dicembre del due mila nove un saluto da Roberto Spagnoli do ritrovate l'ascolto del notiziario antiproibizionista di Radio Radicale oggi parleremo di carcere parleremo di droga e carcere
Il degli affetti dell'attuale legge sulla droga del delle carceri che scoppiano una legge sulle droghe le carceri che scoppiano era proprio il
Tema di una conferenza stampa che si è svolta una settimana fa lunedì trenta novembre a Torino
Per illustrare le cause i numeri i paradossi di una crisi annunciata ma anche le proposte per uscirne
Una conferenza stampa organizzata dall'Associazione Antigone dall'Associazione radicale della vendetta di Torino dal Coordinamento operatori di servizi a bassa soglia del Piemonte dal Forum droghe nella quale sono stati preparati
E presentati due documenti anche un appello
Sul tema del del carcere e prima però di proporci un'ampia sintesi di questa conferenza stampa vogliamo anche tornare su un caso che abbiamo seguito in questi anni e che è tornato di attualità
Recentemente anche sull'onda purtroppo del caso di Stefano Cucchi parliamo della morte di Aldo di anzi no deceduto nel carcere di Capanne due giorni dopo il suo arresto nell'ottobre del due mila e sette
Recentemente
Il giudice delle udienza preliminare di Perugia Marina De Robertis ha deciso il rinvio a giudizio dell'agente di Polizia penitenziaria
Che è accusato di omissione di soccorso di omissione di atti d'ufficio e di
E di falso
Aldo bien fino lo ricorderete il suo caso perché a Radio Radicale lo ha seguito insieme a a tanti altri radicali di Perugia lo hanno l'hanno seguito se n'è parlato alla recente congresso
I radicali italiani Aldo De anzi no era entrato in carcere il dodici ottobre del due mila e sette ed è morto la mattina del quattordici in circostanze ancora da chiarire
Nonostante le e testimonianze risultati delle autopsie anche che dimostrano
Che sulla morte di Aldo De anzi non ci va molto di più di un dubbio
E sicuramente appare assai improbabile per non dire impossibile che sia stato una morte naturale nonostante questo
Allude alla udienza preliminare è stata chiesta l'archiviazione del procedimento aperto contro ignoti per omicidio
La decisione attesa per venerdì prossimo per l'undici dicembre il GIP anche deciso di non concedere nell'udienza del
Venticinque novembre ha deciso di non concedere la contestazione dell'aggravante di morte come conseguenza di omissione di soccorso che era stata chiesta dall'avvocato
Massimo Zaganelli che rappresenta il figlio minore di bien sinora Hood tra che tra l'altro è rimasto solo al mondo perché nei mesi scorsi a giugno è morta anche sua madre la la moglie la compagna di Aldo abbia anzi no
Rimasto solo al mondo di accudito solamente da Luzzi io che è rientrato tra l'altro dalla Germania ma si trova anche in questo momento senza lavoro e dunque c'è anche una situazione economica difficile per RU gravi anzi no
E per per suo zio
La la giudice De Robertis ha però ammesse queste è sicuramente una cosa importante ha ammesso la costituzione di parte civile
Da parte dell'associazione verità e giustizia peraltro di anzi no una associazione che sarà costituita appunto per fare luce sulla morte di Aldo come dicevamo all'ottavo congresso di radicali italiani che si è svolto
A novembre a Chianciano rudere benzina raccontato la drammatica vicenda di cui è stato purtroppo di cui ha purtroppo protagonista che ha
Coinvolte sconvolto lui la sua famiglia
Valuterà sedici anni studia al liceo come dicevamo è rimasto solo senza padre senza più nemmeno la madre
Il le cronache come dicevamo parlarne inizialmente di decesso per una un malore naturale dagli al DOG anzi no ben presto si capì che forse tra le cale cose erano andate diversamente
Va detto appunto che al momento del suo arresto Aldo pensino era era sano abbiamo ricostruito lunedì scorso la vicenda di Aldo De anzi no anche attraverso
Riproponendo che anche l'audio di un servizio che Le iene la nota trasmissioni Italia uno aveva proposto qualche settimana fa riportando anche la testimonianza
Della moglie di Aldo mi anzi no ma raccolta proprio poche settimane prima della sua scomparsa
Come dicevamo nel le prime esami dell'autopsia
Avevano Ascom Huw escluso patologie per creste patologie cardiache avevano messo in evidenza la lesione gli organi interni la presenza di sangue nell'addome nelle pelvi lacerazioni epatiche lesioni al cervello
A fronte di un aspetto esterno praticamente indenne da segni di traumi come avevamo detto lunedì scorso come era NASA emerso su quasi subito chiaramente
Le circostanze della morte le queste questi esami autoptici avevano
Lasciavano intendere facevano sospettare che Aldo pensino sia stato vittima di una pestaggio eseguito da persone anche che sanno come si fanno purtroppo queste cose cioè come provocare gravi lesioni interni senza lasciare
è quasi segni esteriori
Una seconda autopsia eseguita nel novembre di due anni fa accredito la tesi di un unico risma cerebrale furono sempre riscontrate lesioni epatiche la presenza di sangue nell'addome
Ma pure accettando l'ipotesi del medio lega medico-legale si affermò che l'emorragia cerebrale avrebbe potuto essere stata causata da una forte stress di tipo fisico
Come dicevamo qualche settimana fa il giudice dell'udienza preliminare di Perugia ha rinviato a giudizio il per omissione di atti soccorso e di atti
Gli atti di ufficio e falso l'agente di polizia penitenziaria che è in servizio durante la detenzione di Aldo di anzi no l'udienza è già stata fissata per il ventotto giugno dell'anno prossimo
Ruderi anzi no ha portato la sua il figlio ha portato la sua testimonianza alla congresso di radicali italiani anche deciso di scrivesse radicali italiani
E ha chiesto ai radicali di essere presenti venerdì prossimo all'udienza all'udienza preliminare quando il giudice dovrà appunto pronunciarsi ancora una volta se archiviare o meno l'inchiesta
I radicali naturalmente hanno raccolto questo invito e hanno organizzato per i prossimi giorni
Una presenza anche attiva e concreta a fianco di rude rabbia anzi non tanto con un primo appuntamento dopodomani mercoledì nove dicembre alle undici e trenta a Perugia ci sarà una conferenza stampa con lo zio
Di eludere a Ernesto radici che attualmente il tutore legale di Rue tra ci sarà il Segretario di radicali Mario Staderini ci sarà Gianfranco Spadaccia del Comitato dei Radicali Italiani
La segretaria dell'Associazione Giovanni Nuvoli radicali e Perugia che Liliana chiaramente lo
E Tommaso Ciacca altro esponente radicale perugino che fin dal primo momento è stato impegnato sulla vicenda di altro dinanzi no
Venerdì undici dicembre poi davanti al Tribunale di Perugia in via quattordici settembre a partire dalle otto e trenta ci sarà una preside una mobilitazione straordinaria dei radicali
Ci sarà Emma Bonino
Insieme radicali ci saranno gli Amici di Beppe Grillo anche loro si sono attivati sul caso di Aldo di anzi no ci sarà naturalmente il Comitato verità giustizia operando tutti a a chiedere che non venga archiviato il caso della morte di Aldo di anzi no
Sempre venerdì nel pomeriggio però però alle a Perugia le quindici e trenta all'università presso la Facoltà di Scienze politiche ci sarà un dibattito aperto
Sul tema della legge sulle droghe delle politiche sulle droghe dell'antiproibizionismo ci sarà la segretaria dell'associazione radicale antiproibizionista
Claudia spersi
Ci sarà Michele Arana componente del Comitato di radicali italiani ci sarà la professoressa Carla circoletti docente di sociologia alla devianza e i la giornalista della RAI al vanno Fiorucci
Radio Radicale sarà a Perugia nel seguire tutte queste iniziative saremo naturalmente anche ve di mattina inattesa insieme ai militanti radicali e militanti del Comitato verità giustizia peraltro insieme agli amici da Petrillo
Inattesa delle
E decisioni del giudice e dell'udienza preliminare e naturalmente del caso di Aldo di anzi no parleremo e di quelle che saranno
Le decisioni che verrà prenderanno prese dal GIP venerdì
Ne parleremo lunedì prossimo a notiziare antiproibizionista oltre naturalmente agli altri spazi che Radio Radicale dedicherà a questa vicenda
In tutto questo perché non per emettere condanne preventive non spetta a noi su questo c'è la magistratura
Che sta lavorando ma proprio per questo
è necessario che il caso di Aldo di anzi no come quello di Stefano Cucchi come quello dei tanti altri morti in carcere sia a causa della legge sul della politica sulla troverei sulla droga sia per altre motivi non vengano archiviati
Perché ci sia verità e giustizia per altri suoi familiari perché ci sia verità e giustizia per Stefano cookies familiari
Perché ci sia verità e giustizia per tutte iper tutti morti in carcere per tutte le persone che vengono affidate per un motivo o per l'altro alla alle autorità dello Stato alle strutture dello Stato
E che la cui incolumità deve essere comunque sempre garantita
Dunque che si vada fino in fondo in quel nella vicende Aldo benzina nelle altre vicende nell'interesse di tutti nell'interesse della legge nell'interesse dei cittadini nell'interesse anche delle istituzioni dello Stato
E proprio di questo vogliamo dunque parlare in questo notizia antiproibizionista di legge sulle droghe e carceri che scoppiano le cause i numeri i paradossi di una crisi annunciata le ragionevoli proposte per uscirne queste come dicevamo poco fa erano i temi di una conferenza stampa di un incontro che si è svolto lunedì scorso
A Torino presso la sede dell'associazione radicale Adelaide Aglietta organizzato oltre che dai radicali torinesi anche dall'Associazione Antigone
Dal Coordinamento operatori di servizi a bassa soglia del Piemonte e dalla dal Forum droghe
Di questo
All'incontro che trovate integralmente su Radio radicale punto it ti vi vogliamo proporre adesso un'ampia sintesi
Ascolteremo in apertura la Presidente del Forum droghe Susanna Ronconi che ha moderato questo incontro poi Alessio Scandurra Presidente dell'Associazione Antigone della Toscana l'Associazione Antigone a ha realizzato un libro bianco sulla legge Fini-Giovanardi e sui suoi effetti sul carcere un libro bianco che è stato
Presentato a marzo di quest'anno a Trieste in occasione della Conferenza nazionale sulle droghe le dipendenze in questi mesi il il questo libro bianco è stato aggiornato quello che emerge dallo studio condotto dall'Associazione Antigone dalla società della ragione è che la legge Fini-Giovanardi
Disincentiva l'invio ai servizi tossicodipendenze dei cittadini che vengono segnalati preferì alle prefetture per detenzione minima di stupefacenti
Ma anche che chi è in carcere colla lì con l'accusa di spaccio e di o di Rena reati commessi all'uso all'uso di droghe
C'è anche un dato preoccupante che è quello dei grossi problemi che gli autori dello studio hanno avuto nel reperimento dei dei dati ascolteremo poi l'intervento di Grazia zuffa
Che ha una psicologa e direttrice di fuori luogo fa parte del Comitato scientifico sulle dipendenze del Forum droghe
Che mette l'accento nel suo intervento sul sul fatto che le politiche sulle droghe devono essere valutate pragmaticamente e non assunte per ideologia mentre purtroppo si assiste a un processo di settorializzazione per cui sempre più operatori ragionano come se il sistema dei servizi per le dipendenze sia impermeabile al sistema delle sanzioni
Come se fosse un mondo a parte cosa che invece naturalmente così non è e non può essere poi ascolteremo
L'intervento di Franco Corleone già sottosegretario la giustizia esponente della Società della ragione nonché di Forum droghe ma anche garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze
E poi l'intervento del presidente di radicali italiani
Bruno Mellano ma ascoltiamo dunque questa ampia sintesi a partire da Susanna Ronconi che ha esordito ringraziando i radicali torinesi la situazione Adelaide Aglietta per aver ospitato l'incontro e anche Radio Radicale per essere stata presente poi a introdotto i temi dell'incontro i due documenti che sono stati presentati l'appello
Presenteremo in questo incontro sostanzialmente tra iniziative due sono delle ricerche e uno è un appello che riguarda la situazione
Nelle nostre nelle nostre carceri non avremo fatto un incontro di questo genere per presentare due ricerche se queste due ricerche fossero solo tali
Il problema è che queste due ricerche sono entrambe riguardano entrambe le ricadute dell'applicazione della legge Fini-Giovanardi
Solo due ricerche promosse ed effettuate da associazioni e fondazioni italiane
E perché esso non sono solo due ricerche ma perché in realtà vanno a colmare un vuoto che noi reputiamo scandaloso
Un vuoto che è insieme scientifico e politico ed è il vuoto che riguarda proprio la valutazione dell'applicazione della legge Fini-Giovanardi a oltre tre anni dalla sua approvazione
Quindi questa è forse la prima delle cose che la Conferenza nazionale di Trieste non ci ha consentito
Valutare la legge una legge che ricordo a tutti è stata approvata senza un minuto di discussione democratica in alcuna sede né parlamentare né né nel Menè il Paese
Che non ha tenuto conto del della come dire del punto di vista della stragrande maggioranza degli operatori del settore
E che quindi a maggior ragione per questo più di altre leggi avrebbe bisogno di una seria valutazione questo non è stato fatto e allora operatori associazioni hanno deciso di farlo in prima persona
Lavorando adesso io su questo non non entro nel merito dopo la parola a chi ha curato queste due ricerche quindi vecchi ha fatto queste ricerche non si è come dire inventato nulla e dico questo
Perché dire questo vuol dire che anche a livello istituzionale sarebbe stata tranquillamente possibile fare questo tipo di valutazione le fonti sono loro stessi sono le istituzioni
E quindi questo dice a maggior ragione che è una volontà politica che manca non certo una difficoltà
Di tipo scientifico
Le due ricerche che vi proponiamo sono una ricerca proprio sulle ricadute a livello penale e penitenziario
Dell'applicazione della legge ed è curata dall'associazione Antigone e insieme a Forum droghe
La seconda ricerca riguarda gli stessi temi ma specificamente nella dimensione della Regione Toscana ed è stata condotta dal Forum droghe insieme alla Fondazione Michelucci beh io darei la parola in prima battuta ad Alessio Scandurra di Antigone e comincerei con come dire con la ricerca sul sulle ricadute sugli affetti dell'applicazione della legge Fini-Giovanardi grazie
Buongiorno a tutti
La ricerca per inciso qui disponibile per chi vuole
Per chi vuole prenderne una copia
Il lavoro che abbiamo fatto
Recentemente è stato quello di aggiornare il libro bianco che era stato presentato per l'appunto a Trieste
A marzo del due mila nove
Perché nel frattempo erano uscito da è uscita la la relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze relativa al due mila otto
Che doveva in qualche modo integrare la base di dati che avevamo a disposizione per una valutazione
Completa degli effetti della Fini-Giovanardi e la prima cosa da dire e che credo
Che sia particolarmente significativa è che la relazione ultima relazione Giovanardi
Non si allinea con tutte le relazioni precedenti quindi con la precedente relazione Giovanardi e con
La relazione fatta dal Ministero del welfare quando ministro la Ferrero e offre una base di dati molto improvvisamente molto più ristretta l'accesso ai dati è stato più difficile sono usciti
Non assieme alla relazione ma successivamente e in cui co-modalità in quantità molto inferiori rispetto a
Alle relazioni presenti questo ci ha stupito perché
In qualche modo sembravano le due relazioni precedenti sembravano avere stabilito un format di
Di raccolta e di di insomma di presentazione dei dati erano molto simili tra di loro e quindi stupisce che improvvisamente
Sì si faccia una scelta invece minimalista essi e si fornisca un accesso ai dati
Minore probabilmente questi dati cominciano a evidenziare maniera sempre più chiara dei problemi sull'applicazione di questa legge e quindi diventa anche difficile
Rendere accessibile a tutti i dati per leggere questi problemi e poi non tenerne conto nella
Nella valutazione politica della legge rispetto a
Fra rispetto alla relazione della Libro bianco presentato a
A marzo del due mila nove e comunque i dati nuovi sostanzialmente confermano tutte le tendenze e e tutte le caratteristiche somma tutti tutte le di ragionamenti che sulla base di quei dati nel Libro bianco si facevano e
Io forse qui mi limiterei a a citare due a spetti
Che mi sembrano invece dei dati nuovi di particolare interesse due pochi dati
Il primo riguarda le sanzioni ex articolo settantacinque del testo unico la Fini-Giovanardi
E aumentarla sia al numero delle sanzioni amministrative sia alla durata delle sanzioni amministrative per coloro che non ricadevano nella fattispecie penale
Prevista dall'articolo settantatré
E e l'alta la cosa che fa
La legge del due mila sei è quella di disincentivare in qualche modo l'invio da parte
L'invio a seguire un programma terapeutico
Che in qualche modo era alternativo all'attenzione amministrativa e che ora non lo è più
E il il dato che colpisce e che la relazione presenta alla relazione al Parlamento presenta candidamente e quello di un crollo degli inviti a seguire un programma terapeutico impressionante dalla
Dall'entrata in vigore della legge
A agli ultimi dati presentati dalla relazione relativa al due mila otto le sanzioni amministrative sono cresciute del diciotto virgola cinque per cento ma gli inviti a seguire un programma sono calati del novanta per cento
Questo ovviamente un dato che chiarisce in maniera molto limpida la scelta tra
Approccio repressivo
Beh approccio preventivo terapeutico
L'altro dato che siamo riusciti a presentare in qualche modo a accogliere nella relazione
Relativa al due mila otto che nelle relazioni precedenti c'era stato più difficile capire era la quantità di persone che entrano in carcere
Per reati connessi
Alla droga e quindi mettendo assieme sia il lo spaccio
Sia però anche i tossicodipendenti che entrano in carcere realisticamente perché
Come tono reati contro contro la proprietà per sostenere la propria dipendenza l'ora quello che noi sapevamo era il quantitativo diciamo i idee le dimensioni dei due gruppi
Nella relazione relativa al due mila otto si tenta anche
Di si mettono a disposizione alcuni dati in maniera un po'sballata ma comunque si mettono a disposizione alcuni dati che consentono di fare un ragionamento sulla sovrapposizione di questi due gruppi
Perché ovviamente sono due gruppi in parte sovrapposti ci sono gli spacciatori sono i tossicodipendenti ma ci sono gli spacciatori che sono tossicodipendenti che non sono
Non sono pochi
Allora nel due mila otto
Entrano in carcere novantadue mila persone novantadue mila ottocento persone trentamila persone più di trenta mila persone sono tossicodipendenti più di ventotto mila
Entrano in carcere per reati previsti dal Testo Unico
Né
Nell'introduzione del Libro bianco Giovanardi curiosamente
Da un dato stranissimo cioè dice sono solamente mille ottocento persone i tossicodipendenti che hanno che entrano in carcere per aver commesso il reato previsto dall'articolo settantatré
Questo è un dato curiosissimo perché vorrebbe dire che
Tra coloro che commettono o il reato il reato previsto all'articolo settantatré la percentuale di tossicodipendenti e incomprensibilmente molto più bassa rispetto i tossicodipendenti che
Con rispetta la percentuale di tossicodipendenti tra chi entra in carcere in generale in realtà
L'appunto la relazione butta cui butta lì questo dato poi però
All'interno della relativa alla della relazione si riporta un'indagine fatta su un campione di detenuti più limitato
Nei quali si esaminata con maggiore attenzione la la posizione giuridica un campione di tossicodipendenti
Detenuti e si scopre che sette questo campione di tossicodipendenti entrati in carcere nel due mila otto coloro che hanno commesso il reato previsto all'articolo settantatré sono circa il cinquanta per cento
Allora se si usa questo come differimento cioè sessisti i ma che
Tra i tossicodipendenti entrare in carcere coloro che hanno commesso il reato previsto all'articolo settantatré viaggiano attorno al cinquanta per cento
Praticamente il numero delle persone entrate in carcere il due mila otto per reati connessi alla droga
Diventa superiore al quaranta per cento degli ingressi raggiunge quasi il cinquanta quindi diciamo la massa
Di
Di presenza in carcere che poi va a determinare la condizione di sovraffollamento di cui di cui tutti sono a conoscenza lega per reati legati all'uso di droga diventa determinante e addirittura diciamo
Spiega in gran parte la crescita della popolazione detenuta recente
Un ultimo dato che
Siamo riusciti a mettere assieme tra Dipartimento all'amministrazione penitenziaria e dati forniti dalla relazione due mila nove e quello delle misure alternative perché
L'altro grande problema che
Questa legge che nelle dichiarazioni pubbliche doveva portare in carcere gli spacciatori e portare in comunità i tossicodipendenti
Come dire va messa di fronte al dato di fatto che il numero dei tossicodipendenti ossido dipendenti in in misura alternativa non riesce a crescere
è è calato moltissimo a causa dell'indulto perché chiaramente l'indulto tagliando le le condanne Nese influire nelle comma né nei turni esecuzione per pene breve inciso moltissimo sulle misure alternative ma è un una cifra che non riesce a crescere e ora si comincia anche piano piano a capire il perché non riesce a crescere in parte per ragioni che sono estranee alla Fini-Giovanardi soprattutto va a
La causa va individuata nel nella legge Cirielli nella diciamo la gran massa delle misure alternative che erano in corso
Prima dell'entrata in vigore dell'indulto erano misure alternative dalla libertà cioè persone che non passavano nemmeno dal carcere
Subivano una condanna la condanna diventava definitiva ma era sospesa per dare il tempo alla persona di chiedere la misura alternativa è andare misura alternativa senza passare dal carcere questa erano la gran parte delle misure alternative
Le misure alternative dal carcere erano una fetta minore ora quello che si riesce a leggere in questi dati presentati nel Libro bianco è che le misure alternative dal carcere piano piano stanno riprendendo accrescere non hanno raggiunto i numeri
Del prendo urto ma piano piano stanno riprendendo accrescere
Le misure alternative dalla libertà crescono in maniera molto più lenta sono quasi ferme
E questo ovviamente un problema perché praticamente significa che
La parte minoritaria di
La parte che era minoritaria sta in qualche modo riprendendo consistenza ma resterà minoritaria la parte che era maggioritaria non riesce
A crescere e quindi diciamo non riuscirà diventa impossibile immaginare
Che si possa tornare al
Alla quantità di misure alternative alla detenzione
Precedente all'indulto questo appunto si spiega con la Cirielli che per i recidivi di fatto impedisce questo meccanismo recentemente ha contribuito anche il tela il pacchetto sicurezza che applica lo stesso identico meccanismo
Per l'aggravante di clandestinità cioè se chi ha commesso un reato presente illegalmente sul territorio non solo avrà un aggravio di pena ma per lui non si potrà applicare la sospensione dell'esecuzione e quindi
La misura alternativa dalla libertà e infine anche la la Fini-Giovanardi stessa contribuisce a rendere più difficile l'accesso alle misure alternative
Perché prevede dei criteri più più selettivi per l'accesso alle misure perché prevede un limite un numero massimo di concessioni che invece non è previsto
Per per l'affidamento ordinario l'affidamento terapeutico perito i tossicodipendenti può essere concesso solo due volte non l'affidamento ordinario e e questo ovviamente crea un problema notevole specie perché nei percorsi per tossicodipendenti le ricadute sono non sono in frequenti
Insomma
Sembra leggersi sotto traccia una sorta di di guerra le misure alternative l'idea che la la sicurezza dei cittadini sia finanziata
Soprattutto dalle misure alternative quando di nuovo guardando i dati i tassi di recidiva delle misure alternative specie per i tossicodipendenti sono
Enormemente più bassi rispetto al carcere se si guarda come se si usano i tassi recidiva come parametro il carcere
In generale server pochissimo per i tossicodipendenti non serve assolutamente a niente
E quindi questa questa questa questa guerra incomprensibile al sistema delle misure alternative
Ed è diventato un fenomeno del tutto sganciato dalla realtà è una è una battaglia puramente ideologica che che non si giustifica in in nessun modo non mi fermerei qui
Grazie a lei signor però per questi dati ovviamente quello che Alessio ha detto è una piccola parte di quello che si trova nel libro nel Libro bianco approfitto per ricordare che una sintesi varie del Libro bianco è stata pubblicata come inserto settimanale carta quindi
Irreperibile anche in questo modo mi sembra importante quello che Alessio sottolineava non solo la Fini-Giovanardi a questo impatto sul circuito carcerario ma i dati
Smentiscono anche quella che in fondo alla retorica attorno a cui la legge è stata presentata approvate tuttora viene gestita e cioè che ci sarebbe un nesso virtuoso
Tra la repressione e la terapia trovo che quel primo dato che Alessio dava
Di quanti sono aumentate le le le sanzioni amministrative e quanti sono diminuiti gli invii
Ai servizi per percorsi di tipo terapeutico è un dato secco che evidentemente sì
Si commenta da sé
Io le chiederei a questo punto a Grazia zuffa di restare su questo terreno andando un po'da vedere in profondità
Che cosa questo impatto che adesso ci ha descritto si si significa a livello locale e precisamente a livello della Regione Toscana
Sì dunque intanto io voglio precisare che
Come responsabili di fuori luogo non solo la curatrice della ricerca condotto in Toscana ma sono
Diciamo la curatrice del fascicolo di documentazione del di questa ricerca
E riprendendo anche le cose che diceva Scandurra
Mille fascicoli di documentazione abbiamo dato ampio spazio sia a il quadro nazionale tra i dati nazionali sia ai dati toscani
Non tanto perché Comitati toscani ci siano come dire
Qualcosa di rilevanti cioè di di di di diverso dal trend e nazionale in pratica la Toscana si allinea tende al trend nazionale ma
La ricerca è stata molto importante proprio perché attraverso un'analisi dei dati i toscani e anche attraverso
Delle ricerche qualitative è stato possibile
Almeno in parte sanare
Lì imporre un mese fallendo il sistema di rilevazione di cui parlavo ora Scandurra
Io intanto voglio sottolineare la gravità della cosa perché lacuna cosa denunciata prima da Scandurra e cioè che
La relazioni per il due mila nove in pratica
Cambia la griglia di rilevazione del fenomeno voi capite bene che impedisce una valutazione
Ora naturalmente diciamo Scandurra alla testa dura e quindi c'è andato dentro
Noi e che ha curato la ricerca in Toscana hanno la testa molto dura e quindi avendo avuto altre possibilità di approfondire ma insomma in linea di principio un fatto come questo
Dovrebbe suscitare una reazione molto
Molto vivace e un serio allarme
Detto questo però dobbiamo sapere che purtroppo ci si inserisce in una in linea di tendenza nel senso che come voi sapete
Anche a livello internazionale pensiamo a il a tutto il
Processo di revisione della strategia decennale dell'ONU che si è concluso avviene nel due mila nove
E lì diciamo il punto di scontro politico è stato proprio la valutazione della strategia decennale
E
Ancora volendo andare più a cuore in
Il diciamo il punto di scontro eh
Se le politiche sulle droghe sono politiche
In senso stretto e dunque vanno valutate per pragmaticamente per gli effetti che producono se raggiungono un meno risultati desiderati
Oppure se è un'idiozia antidroga nel qual caso come voi capite
E da un per sé rifiuta qualsiasi tipo di valutazioni pragmatica insomma voglio dire
Tra un approccio di fede e un approccio laico pragmatico c'è come dire proprio uno un'altra diversità inconciliabile perché proprio nel punto di partenza dove c'è questa diversità
Però insomma siccome io penso che noi difendiamo un'idea di come dire laica e pragmatica di politica penso che questo andrebbe sollevato anche andrebbe sollevato
Non solo con forza in sede politica ma io credo anche come dire in sede scientifica penso per esempio a tutte le associazioni
Che sono riunite anche in una Consulta no delle associazioni scientifiche il quale non possono ignorare questo
E permettetemi se mi dilungo ancora su questo ma penso che sia importante l'importanza di valutare gli effetti della legge è ancora
Diciamo più rilevante perché un po'diciamo non solo in Italia ma soprattutto in Italia c'è una sorta di settorializzazione
Cioè si ragiona come se
In pratica il sistema dei servizi diciamo l'approccio socio sanitario
Fosse permeabili lei da quello che il contesto penale cioè il grosso della legge antidroga è che per circa tre quarti insiste diciamo sul penale
Ora naturalmente questo è est strabiliante no
Anche perché è abbastanza evidente che
Diciamo ad un approccio repressivo corrisponde un approccio patologiche Zante disservizi
Con le delle ripercussioni enorme io cito sono le più banali perché poi ce ne sarebbero di quelle molto più sofisticate ma so che è più banali sono che rispetto a
Un atteggiamento patologici Sante stigmatizzare ante
L'anno gran parte dei consumatori cioè alcuni non hanno bisogno ma
Una parte potrebbero averne bisogno e cercano di sottrarsi il più possibile ai servizi
Evidentemente proprio perché
Non aprire questo questo tipo di impatto ecco
E quindi questo per dire che una valutazione della legge che diciamo anche Del Grosso cioè quello degli effetti penali
Dovrebbe essere di interesse non solo in generale diciamo de de de de di chi si occupa di politica
Ma anche degli operatori che lavorano sul campo e perché dovrebbero essere i primi accogliere le interconnessioni fra l'inasprimento diciamo della repressione
E le ripercussioni che questo ha sul loro
Sul loro operato se questo non avviene significa che la gran parte dei servizi è guidata da un paradigma che adesso per semplificare io chiamo il paradigma chimico e diciamo
Che evidentemente estremamente riduttivo
E come dire insomma non dice bene e rispetti
Oggi diciamo
Ha l'efficacia e anche se si vuole all'autorevolezza di servizi che poi segua in qualche modo questo quest'approccio questo è importante perché io sono profondamente convinta
Che si debba difendere il sistema dei servizi e degli interventi
Sono profondamente convinta della bontà del paradigma dei dei del modello dei bimbi quattro pilastri quindi si debba riequilibrare dalla repressione
Al ai pilastri socio sanitari ma sono anche convinta che questi devono acquistare maggiore autorevolezza devono in qualche modo come dire essere più un punto di riferimento
Per per gli utenti più di quanto in qualche modo non lo siano penso anche che debbano essere il più autonomi possibili dalle pressioni del potere politico
E secondo me protestare per come è che
Diciamo per come il le relazioni annuali sono carenti di strumenti di valutazione è un ottimo modo per dimostrare che
La propria autonomia
Dico una diciamo rispetto i punti in cui
La ricerca della Tesco della Regione Toscana ha permesso di approfondire ecco in qualche modo di colmare le lacune io ne cito due che mi sembrano i più rilevanti
Uno
Il fatto si è dimostrato in qualche modo che la repressione punta al basso
Questo era già presente nel Libro bianco in qualche modo e si ricavava molto bene dall'aumento delle denunce per reati di droga e dall'aumento delle operazioni di polizia
Da una parte e dall'altro però dalla diminuzione dei sequestri di droga
E quindi già in qualche modo c'era un suggerimento nel senso che e
Se aumentar operazione di polizia ma diminuiscono i sequestri idea è che ci si sta concentrando
Verso il piccolo spaccio più che verso il traffico locale
Per avere un'analisi più approfondita bisognerebbe sapere all'interno dei debiti diciamo del del dell'articolo chiave della legge cioè l'articolo settantatré che però colpisce dal traffico fino alla detenzione
Bisognerebbe avere degli strumenti per vedere più in profondità coi quali sono i soggetti concretamente colpiti
E una possibilità e quello di vedere e chi è denunciato e poi eventualmente condannato
Per il comma quinto cioè per ipotesi di lieve entità
Questo come giustamente viene denunciato nel Libro bianco non è possibile
Tramite i dati ufficiali segnalo che nel periodo in cui brevemente la somma sono stata nel Comitato scientifico del ministero
Che si occupava delle politiche sulle droga abbiamo più volte sollecitato le amministrazioni dello Stato coinvolte a dare questo dato cioè quanti sono quelli che sono denunciati per ipotesi di lieve entità
Non abbiamo in realtà mai avuto risposta ecco da l'analisi in profondità condotta nella Regione Toscana
Soprattutto in un carcere abbastanza importante come il carcere di Firenze ora noi sappiamo che e oltre la metà delle condanne è in violazione
Dell'ipotesi di lieve entità dell'articolo settantatré quindi in pratica questo significa che
Una parte maggioritaria e del dell'intervento repressivo punta decisamente su i piccoli
Quello che abbiamo detto la repressione punta al basso
La seconda questioni importante su cui il
La ricerca Toscana permesso di approfondire è la questione che è già accennava Scandurra del crollo delle misure alternative
C.R.O. alle misure alternative e il Pittella maggiore il fatto appunto che la magistratura di sorveglianza e meno propensa a queste
Ora viene fuori evade viene fuori una tendenza generale della magistratura a limitare la concessione delle misure alternative
Viene fuori un fatto di seria discriminazione nei confronti dei detenuti stranieri i quali accedono
In maniera pressoché irrilevante non solo all'affidamento ordinario ma anche a quello speciali per tossicodipendenti
E viene fuori però un punto diciamo particolarmente dolente della nuova legge antidroga approvata nel due mila sei e cioè che
A accentuato la commistione fra diciamo i finalità terapeutiche e finalità di custodia
Dando al magistrato molto più potere di quanto ne aveva prima di entrare nel merito del programma terapeutico e
Ne consegue che all'interno diciamo di questo Trend anche diciamo di politico di questo clima politico tutto orientato sull'emergenza sicurezza
I magistrati tendono e a escludere quei programmi che non abbiano sufficienti garanzie di custodia
Perché oltretutto che non ha diciamo spot è abbastanza evidente anche che magistrati non hanno gli strumenti per entrare nel merito diciamo del discorso terapeutico quindi è chiaro che soprattutto guardano alle esigenze di custodia
E sempre all'interno diciamo di questo Trend e politico
Di come dire non considerare quello che in genere viene considerato nei programmi terapeutici cioè un programma che
Permetta l'inserimento sociale della persona no che e quindi in qualche modo che abbia soprattutto
Riguardo per la tenuta sociale della persona ma fondamentalmente guardano solamente il al parametro
Del raggiungimento entro il tempo più breve possibile dell'astinenza il mantenimento dell'astinenza cioè quello che all'interno di
Diciamo una valutazione equilibrata terapeutica eh un elemento
Diventa insieme a tanti altri lì diventa l'unico elemento discriminante
E questo spiega come mai il crollo su questo
L'ultimo punto questo l'accenno solamente e
Il crollo anche degli in via i servizi per le segnalazioni
Per il consumo
E su questo ci sarebbe molto da dire nel senso che da una parte viene fuori come i naturalmente la legge volendo accentuare
E l'impatto repressivo e quindi stabilendo che comunque
No e il le sanzioni vengono irrogate e chiaro che costituisce un disincentivo per andare al servizio
Dall'altra parte però
Questo a mio avviso dovrebbe porre un punto anche di riflessione su quello che
Tradizionalmente è sempre stato l'impianto delle legislazione antidroga antidroga che è quello di come dire di utilizzare lo strumento punitivo è lo strumento metto penale ma più in generale lo strumento punitivo per costringere in qualche modo i consumatori a
A curarsi ecco
Si vede abbastanza bene qui che questo approccio coercitivo non funziona o perlomeno appunto funziona proprio
Sotto il la minaccia ma insomma diciamo nel alla lunga evidentemente non riesce assolutamente
A cambiare quelle che sono il le credenze le aspettative dei consumatori qui quindi questa di scippo che modo lunga
Su quanto come dire di affetto e
Nell'impostazione di questo tipo ma nella sostanza di quanto poco incide nel profondo negli atteggiamenti delle persone
Io allora chiedo a Franco Corleone anche di un po'raccontare introdurre o una nuova iniziativa insomma che decollata non molto tempo fa e che comincia con un appello sottoscritto da moltissime
Realtà associative italiane l'appello non è che l'inizio bisogna poi lavorarci
Si muore anche
Di trascuratezza e di burocrazia
Dire a ritardi di comunicazioni
A Firenze si è suicidato un ragazzo
Marocchino Yassin
Erano errata quattro mese in custodia cautelare per il tentato furto di un orologio
Che
Da un mese stava molto male
Il la psicologa del carcere aveva
Rilevato una sostanziale incompatibilità con la detenzione
Non si è riusciti a ricoverarlo in ospedale perché
A non avendo più di sedici anni che ovviamente meno di diciotto non si sapeva quale reparto dell'ospedale di Careggi fosse
Titolare della competenza perché pare che la psichiatria fra i sedici i diciott'anni sia una terra di nessuno
Ora ci voleva un suicidio per scoprire questa in concorrenza incredibile
L'ho ricordato perché proprio
Il giorno in cui si è suicidato è arrivata un'ora dopo la lettera in cui l'ospedale di Careggi dichiarava che l'indomani avrebbe fatto un nuovo colloquio per
Definire finalmente quale reparto se dei
Dei minori o degli adulti
Ma
Io torno una
Parto sempre da queste osservazioni di Cecco Bellosi
Il nel silenzio si stanno verificando
Cose gravi cose gravi nel nostro Paese perché
Per proprio due tre giorni fa ho avuto notizia
Sul fatto che la casa di lavoro
Che credo in provincia di Modena sta licei
La ricetta sì non quella Castelfranco Emilia su cui vi era stato il tentativo di grande affare
Ma questa di Salice Itta e stracolma di persone
Che sono posti parte di assenso alcun
Attenzione
Ancora ho saputo qualche giorno fa che
Questo problema che veniva rilevata sofferenza
Sì Chicco psichiatrica che normalmente tradotto in quella formula doppia diagnosi per veneta in realtà ora
La questa sofferenza viene utilizzata
Per mandare direttamente i non PG
Moltissime persone senza perizia psichiatrica se non la prima denuncia
Quindi noi abbiamo il carcere sessantacinque mila presenze
Metto
Accettando un'interpretazione che non si sa somma se verificata fino in fondo ma pigliando
Vero buona una tipo di interpretazione permetta il pieno di persone che hanno
Qualche attinenza con
La legge sulle droghe
Quindi abbiamo il calcio destro appieno Luppi giunti Rizzotto in questo modo nel caso del lavoro
E di fronte a tutto questo panorama
Credo che la conferenza di domani
Delle regioni
Non può
Scavalcare questi problemi e affrontare solo un problema astratto di governare x e di stato dei servizi
Perché come ha detto prima Grazia zuffa i servizi sono condizionati
Dalla penalizzazione dalla criminalizzazione insomma ora
Pare che domani non ci sia nessun rappresentante del Governo non ci sia il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sarebbe stato interessante porre questi problemi
A Giovanardi e al nostro Zaira antidroga
Perché ebbene a ribadirlo quello che diceva prima Lessio Scandurra
Il Parlamento nonna i dati
Sui riflessi penali della legge
Perché
Il la relazione viene presentata dal Dipartimento in una conferenza stampa pone stampano poche copie
Con l'allegato un dischetto
Un cd in cui vi sono
Limitati quest'anno i dati complessivi
Colpa Parlamento
Viene mandata alla ricerca senza dischetto
E quindi i deputati e senatori hanno
Un
Una ricerca senza dati
Ed è stampata sia dalla Camera che dal Senato la relazione annuale ma veramente è solo una distruzione di alberi
Cioè perché completamente se il Parlamento riprendono quello relazione in orchi più
Non trovano nullo
Allora questo forse avremmo potuto chiedere a Giovanardi del perché si nascondono i dati perché non può essere casuale perché si nascondono i dati
Perché quelli che ci sono sono così evidenti
E questi
Dati evidenti firmati dall'Hui
Cioè trenta mila detenuti che si dichiarano tossicodipendenti ventisei mila
Per violazione dell'articolo otto settantatré eccetera e questi sono dati che lui ha firmato probabilmente non li ha letti non non capisce niente quindi
Però
Avrebbe sarebbe stato probabilmente è chiamata a discutere di questa
Questo macigno che c'è allora io penso che
Le Regioni
Devono affrontare due questioni insomma
Come pesa la legge sulle competenze delle regioni e quindi
Dei
Sir tra
Dall'altro
Lanciare
Assumere quella proposta che abbiamo fatto di un piano straordinario per liberare i tossicodipendenti dal carcere con l'affidamento speciale previsto dalla legge
E verificare se è possibile
O se
Le contraddizioni legislative sono tali che si è impossibile ma allora le Regioni hanno uno strumento che è quello di fare una proposta di legge al Parlamento per fare delle modifiche certamente io credo che alcune modifiche sono in
Necessarie sull'articolo settantacinque quello delle segnalazioni ai prefetti
L'articolo settantatré rendere il quinto comma probabilmente una fattispecie autonoma che non
Una
Attenuante
Intervenire sulla Cirielli
Di e anche sull'articolo novantaquattro nelle parti in cui si chiede un programma finalizzato
Alla astinenza e in cui poi si pente e il le norme in cui si prevedono la denuncia delle persone presenti in comunità per la violazione anche minime
Se il compenso che
Domani parlando dello stato dei servizi credo si dovrebbe ragionare se dà autorevolezza i servizi il fatto di essere impegnati
Nell'esame continuo di urine e adesso anche del cappello per stabilire lo stato di
Assenza di tossicodipendenza perché questa desse anche la variante no per quanto riguarda i lavoratori
O io ancora
Ultimo approva
Cioè non io non credo che insomma
Il sei e otto possono mettersi Alda
E i possano pensare di acquistare autorevolezza se fanno l'esame ai politici ai agli amministratori locali
Tutti come piccole a farsi tosare
Per dimostrare d'essere no buoni politici in realtà
Essere buoni politici ben altro insomma
Ci vorrebbe ma insomma ecco io quindi io mi auguro che da questa occasione di Torino ci sia la possibilità di lanciare questo progetto politico di liberazione di
Raramente migliaia di persone dal carcere e proprio in concomitanza con la notizia che nella finanziaria invece ci saranno cinquecento milioni di euro destinati a costruire nuove carceri
Voi pensate se cinquecento milioni di euro fossero destinate
Alle misure alternative alla costruzione di una rete sociale per misure alternative quanto vantaggio ci sarebbe in
In termini di umanità quindi
Io mi auguro che questi temi siano presenti nella discussione dei prossimi due giorni noi con
Il Libro Bianco e la ricerca
Sugli effetti penale sanzionatori della
Finanziata dalla Regione Toscana e l'unica Regione che ha finanziato una ricerca del genere fatta da dalla Fondazione Michelucci e da forme droghe credo che
Diamo un contributo
Significativo
Bene grazie Franco Corleone ricordo che il testo dell'appello le carceri scoppiano potenziamo le misure alternative liberiamo i tossicodipendenti a cui è ancora possibile
Dare la propria adesione reperibile sul sito www fuori luogo punto it che il sito di forum di Forum droghe
E da quello che Franco ha detto insomma direi un doppio impegno su questo aspetto specifico che rilanciamo anche a tutte le Regioni un primo impegno pragmaticamente percorribile insomma il fatto di
Ed è prima di tutto l'impegno politico che può usare strumenti
Che esistono quindi fatto di fare come dire uno sforzo e creare un progetto
Straordinario relativo alle pene alternative che già oggi potrebbero consentire a molte migliaia di persone tossicodipendenti di uscire dal carcere la seconda cosa che Franco rilanciata invece un impegno politico più strategico
Che è quello di aprire un dibattito serio e i approfondito e radicale su quello che è il quadro normativo di questo Paese ricordando che le Regioni hanno questo potere quindi come diano la possibilità di prendere questa iniziativa
Politica io chiederei un po'di chiudere con alcune considerazioni finali questo giro
Bruno Mellano Presidente dei Radicali Italiani
Sarò breve perché voglio innanzitutto ringraziare utili
Azione Susanna ringraziare tutti voi perché credo che la conferenza stampa di oggi
Per cui abbiamo convocato
Si è trasformata in un momento di approfondimento di discussione con i dati che voi avete illustrato il comma i documenti che avete presentato
Che onora questa sede e quindi vi ringrazio anche a nome dell'associazione radicale della Italietta i o dovrà la presenza del
Credo dell'unico strumento di informazione che in questa sala è presente che Radio Radicale
Ed ancora
Un bacino molto importante di ascolto istituzionale e politico quindi
Chi deve sentire può sentire può avere contezza dei dati può avere contezza dell'analisi e può decidere di operare
Io credo che uno spazio di manovra ci sia ci siano le possibilità di di intervento e il
L'iniziativa delle regioni e della conferenza che si apre domani sia importante se a cominciare dalle Regioni che teoricamente sono più sensibili o dovrebbero essere più sensibili riescono come dicevi tu Susanna a essere consapevoli Duomo che non possono a cui non possono abdicare
E quindi i compiti che hanno istituzionalmente sono in questo momento anche i i compiti di impostare una politica diversa
Di impostare nel margine nelle competenze dopo Puglie ma una possibile risposta alternativa
Al meccanismo davvero la tritacarne umano che sono le politiche sulla droga idee politiche penitenziario in questo Paese
Se in questa stagione ma purtroppo non soltanto in questa stagione
Io come altri radicale abbiamo sottoscritto sin da subito all'appello di fuori luogo di
Di Corleone
Lo ha firmato anche Rita Bernardini che la nostra parlamentare in Commissione giustizia Rita e altri militanti radicali sono da oltre dieci giorni di sciopero della fame
Per chiedere che la commissari giustizia di cui fa parte
Analizzi e calendarizzati una mozione sulla situazione carceri in questo Paese
Alla radicale non è la richiesta di approvazione di quel testo e la richiesta che la Commissione lo a Fonti faccia sua almeno la consapevolezza che c'è una tragica emergenza
Che viene purtroppo segnalata quotidianamente da i suicidi dei morti in carcere io credo che quel testo possa essere la base ad una discussione come per esempio poteva essere base di discussione
La nomina promessa e più volte rinviata del comitato interno alla Commissione giustizia che si doveva occupare di carcere come c'è stato nelle
Legislature precedenti e che purtroppo al momento non ha ancora avuto non ancora visto la luce
Io credo che
Questo modo di lavorare possa
Tale crescita di quegli quei sistemi che voi in particolare avete seminato in questi anni e che
Qualche frutto territoriale
Comincia a dare io sono contento che su questo tavolo grazie
All'opera Di Giulio Manfredi sia nella redazione del testo sia adesso nel recupero dalla del Consiglio regionale ci sia la legge regionale piemontese sul garante per i detenuti una iniziativa partita in Piemonte
Su esperienza di altre realtà che da tempo operano
Partita oltre cinque anni fa e finalmente giunta ad approvazione del Consiglio regionale ecco
Siamo contenti di questo ma da radicali dico sono cinque anni di ritardo
Anche la nostra amica Mercedes Bresso anche questa nostra
Giunta di centrosinistra poteva fosse con più anticipo farsi
Ricca ad una esperienza come quella dei garanti regionali delle carceri che
Sono strumento utile sono strumento indispensabile ormai per cercare di mettere in sinergia
Degli enti locali di volontariato l'amministrazione penitenziaria una rete vera a supporto di una struttura
Quella carceraria che davvero rischia di essere il filtro finale di tutto il malessere o
Le questioni aperte di una società complessa e che vede nel carcere per scelta politica indubbiamente l'unica risposta vera concreta l'unico volto delle istituzioni e del dello Stato
Io
So che come Radicali saremo con voi saremo vicini in questi giorni parteciperemo alle iniziative spero che
Tramite la radio tramite i siti quell'appello venga ulteriormente sottoscritto e valorizzato perché è una risposta concreta puntuale e precisa fattibile
Nell'immediato e che quindi è una risorsa anche per chi evidentemente non sa come affrontare questi questi temi e rischia semplicemente di accendere il fuoco sotto la brace che già cova ed è un una
Un allarme che voglio lanciare perché temo che anche questi apprendisti stregoni non capiscono come questo
Negare il problema e tentare di risolverlo soltanto con la repressione è davvero una scelta suicida
Anche per loro anche per questa classe politica che governa in questo momento o che si candida all'alternanza senza pensare fosse ad un'alternativa vera profonda radicale delle politica
Il presidente di radicali italiani
Bruno Mellano che in
Concludeva questa ampia sintesi che in con cui abbiamo proposto il dibattito che si è svolto lunedì scorso lunedì mattina scorso trenta novembre a Torino presso la sede
Della sua azione radicale Adelaide Aglietta un dibattito dal titolo la legge sulle droghe e le carceri che scoppiano le cause i numeri i paradossi di una crisi annunciata le ragionevoli proposte per uscirne organizzato
Dall'Associazione Antigone dalla situazione radicale Adelaide Aglietta dal Coordinamento operatori dei servizi a bassa soglia del Piemonte e da Forum droghe
Un'ampia sintesi nella quale per motivi di spazio e ce ne scusiamo siamo stati costretti a tagliare l'intervento di
Cieco Bellosi del coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza che la più grande organizzazione che raccoglie
Comunità terapeutiche in in Italia
E l'iter è un intervento sul filiere della vicepresidente della Commissione di bioetica della Regione Toscana Mariella Orsi il il dibattito l'incontro trovate comunque integralmente su Radio radicale punto ITI
In questo incontro sono stati presentati due documenti Libro bianco sulla legge Fini-Giovanardi
Già presentato alla Conferenza nazionale di Trieste presa nazionale sulle droghe che è stato in questi mezzi integrato rielaborato sulla base di nuovi dati e poi la ricerca condotta dalla Regione Toscana sull'impatto penale sanzionatorio della legge anti droga nel contesto appunto della Regione Toscana e poi anche
L'appello
Per incentivare le misure alternative al carcere
Le due ricerche citate sono reperibili sul sito di Forum droghe www punto fuori luogo punto it dove pure possibile anche
Trovare sottoscrivere l'appello
Anche dunque siamo in conclusione
E concludendo vi vogliamo di questa notizia antiproibizionista vi vogliamo ricordare la mobilitazione per questa settimana sul caso di Aldo bien fino venerdì prossimo a Perugia ci sarà l'udienza in cui dovrà essere deciso in cui il giudice dell'udienza preliminare dovrà pronunciarsi ancora una volta
Sì archiviare o meno l'inchiesta sulla morte in carcere di alto abbia anzi no due anni fa nell'ottobre del due due mila sette
Aldo bensì no era stato arrestato insieme alla moglie per un possesso di alcune acqua piante di marijuana e poi de modicana papa ed è morto in circostanze non chiarite nel carcere di capanne a Perugia
Mercoledì nove dicembre le undici e trenta a Perugia ci sarà quindi dopodomani conferenza stampa con il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini con Gianfranco Spadaccia del comitato di radicali italiani con la segretaria
Dell'Associazione Giovanni Nuvoli radicali Perugia
Illudere Liliana chiara melo con Tommaso Ciacca militante radicale impegnato sin dal primo momento sulla vicenda di anzi noi con Lozio di tutore di rudere abbia anzi non Ernesto radici che ha si è torni evitato dalla Germania Italia per occuparsi appunto del nipote rudere benzina a sedici anni è rimasto solo perché anche sua madre è morta lo ricorderete forse qualche mese fa nel giugno di quest'anno
L'appuntamento per questa conferenza stampa mercoledì nove dicembre undici e trenta a Perugia venerdì undici dicembre poi presidio davanti al tribunale
Di Perugia in via quattordici settembre a partire dalle otto e trenta ci saranno i radicali con Emma Bonino ci sarà il Comitato verità e giustizia per Aldo di anzi non ci saranno
Gli Amici di Beppe Grillo di Perugia e poi sempre il l'undici dicembre
A Perugia alle quindici e trenta l'università presso la Facoltà di Scienze Politiche un dibattito aperto sull'antiproibizionismo la legge sulle droghe le attuali politiche sulle droghe in Italia
E Radio Radicale seguirà questi appuntamenti vere ne parleremo oltre che negli altri spazi informazione anche nel notiziario antiproibizionista di lunedì prossimo chiudiamo con due buone notizie se così si può dire naturalmente la prima è che è stata modificata la disposizione che impedisce di familiare di incontrare senza autorizzazione del magistrato i medici che in ospedale hanno in cura un proprio congiunto quando questi è detenuto paziente
Ma la notizia buone temperata dal fatto che per farlo c'è voluto un morto c'è voluto il caso di Stefano Cucchi è un caso finito su tutte le cronache degli organi di informazione
Una provvedimento che non aveva senso da un punto di vista della sicurezza mentre la quello sanitario non permetteva al medico di acquisire dei familiari formati gli utili sul paziente un provvedimento che da un punto di vista umanitario lasciava molto a desiderare abbandonando i familiare l'arbitrarietà della decisione
I medici e agenti penitenziari di turno
Da quanto sia preso i medici solitamente non rifiutano i colloqui con i parenti ma nel caso di Stefano Cucchi l'applicazione rigorosa del Regolamento
Ha suscitato quelle critiche che hanno poi portato alla modifica così della di questa normativa
C'è voluto però un morto per modificare un regolamento che tutti dichiaravano sbagliato tanto da disattende lo come fanno notare in una comunicato la senatrice radicale Donatella Poretti lasso ella segretare della situazione detenuto ignoto Irene testa
L'altra notizia buona questa sia la notizia buona ricorderete forse il caso di Angelo Falcone che era stato arrestato con Simone nobili nove marzo del due mila e sette in India accusati di traffico internazionale
Di droga per questo era un caso di cui ci eravamo occupati da Radio radicale e che era stato seguito in particolare dalla deputata radicale Elisabetta Zamparutti bene giovedì scorso il tre dicembre la sezione dell'Alta Corte di Shima
E in India compie un ha assolto Angelo Falcone e gli altri coimputati dall'accusa di traffico internazionale di droga ordinando nell'immediato rilascio dalla prigione di nanna
Giovanni Falcone padre di Angelo ed Elisabetta Zamparutti l'ha detto la deputata radicale che cominciamo a seguito il caso anche recandosi in visita nelle carceri in India
Hanno come intatto questa notizia siamo sempre stati certi dell'innocenza di Angelo Di Simone nobili e diamo atto le autorità indiane avere accertato la verità
L'esito positivo della vicenda è stata anche il frutto di iniziative non violente tra cui un lungo sciopero della fame e di dialogo con l'autorità italiane che ringraziamo per quanto hanno fatto certo concludono
Giovanni Falcone ed Elisabetta Zamparutti è che le certo è che l'attenzione che ha avuto Angelo deve deve essere non un'eccezione ma la regola per tutti i nostri connazionali detenuti all'estero e troppo spesso dimenticati
Con questa buona notizia che diamo notizia l'antiproibizionista di oggi appuntamento fra una settimana come sempre alle tredici grazie per l'ascolto un saluto da Roberto spagnola
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