Tra gli argomenti discussi: Esteri.
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Rubrica
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Buon pomeriggio gli ascoltatori di Radio Radicale questo l'appuntamento con le prime pagine de La Stampa internazionale oggi vogliamo cominciare
Dal Wall Street Journal Europe perché quotidiano economico American nella sua edizione europea
Apre con un intervento del presidente della Banca d'Italia Mario Draghi a proposito
Della crisi economica e finanziaria cosa dice Draghi è preoccupato della possibilità che un aumento dei tassi possa mettere
In una trappola le banche è questo il titolo del vuol sui giornali il più grande rischio per la ripresa economica globale
E la probabile prospettiva che i tassi di interesse debbano essere alzati prima che le banche abbiano di nuovo
I conti in ordine a questo è quanto detto ieri Mario Draghi Presidente del
Financial Stability Forum diverse banche centrali hanno già iniziato ritirare
Alcuni dei programmi che erano stati istituiti per rispondere alla più severa crisi dalla seconda guerra mondiale
Il rischio è che ci debba essere un
Non rialzo dei tassi è che al contempo le banche
Non abbiano ancora ripulito i loro Bilanci Draghi sottolineo wall street journal anche evidenziato il pericolo posto da un enorme muro di debito privato e pubblico stiamo assistendo al materializzarsi del rischio sovrana notato Draghi
Riferendosi alla decisione difficile un'agenzia di reti quindi abbassare il rating del debito della Grecia e tutto questo potrebbe portare
A un aumento dei tassi di interesse dice il presidente di Bankitalia a proposito della Grecia in taglio basso il Wall Street Journal titola le difficoltà della Grecia
E di Dubai irrita Vimercati le borse europee americane ieri hanno perso terreno dopo gli allarmi sul debito greco le difficoltà di alcune impresa e controllate dallo Stato a Dubai
Più ultime difficoltà dell'emirato le troviamo in apertura sulla Financial Times due miliardi di debito problematico per le utilizzi di Dubai
Ma nel quotidiano della City vogliamo segnalarvi soprattutto una riquadro in taglio basso che
Riguarda l'Iran l'Arabia Saudita il programma nucleare iraniano il mistero della Mecca il titolo Teheran ieri accusato Riyād di avere consegnato uno scienziato nucleare iraniano gli Stati Uniti
Ciaramella Amiri che lavorava in un impianto dove viene arricchito l'uranio è sparito alla Mecca al ventuno maggio scorso durante un pellegrinaggio l'Iran dice che è stato rapito e che questa è un'operazione
Che parte della politica americana per fermare il programma nucleare dell'Iran la sua scomparsa alimentato le tensioni
Tra Iran e a rabbia saudita scrive il farà son Times la
Cui foto storia in prima pagina però riservata alle bombe che hanno colpito ieri
Baghdad di cui si occupa
L'apertura anche l'International Herald Tribune con questo titolo cinque bombe portano o riportano caos in Iraq
L'attacco coordinato Baghdad provoca la morte di decine di persone e rovina i piani per le elezioni
Una serie di autobombe ha devastato alcune istituzioni statali e Baghdad ieri provocando
Denunce pubbliche politiche contro le forze di sicurezza del Paese gli attacchi sono avvenuti mentre veniva annunciato un accordo per fissare in marzo le elezioni nazionali
Le bombe un attacco coordinato contro la capitale hanno evidenziato quanto la politica e la violenza siano ancora interconnesse in Iran
Funzionari americani iracheni da tempo avevano avvertito che la violenza avrebbe potuto intaccare le elezioni
Il voto inizialmente previsto per gennaio è stato rinviato tra alcune dispute etniche settarie che sono state risolte solo questa settimana
Le cinque bombe hanno colpito un tribunale di università una moschea una banca creando il Causin tutta la città almeno centoventuno persone sono state uccise più di quattrocento ferite
Gli attacchi avevano come obiettivo di minare la capacità del Governo di funzionare e in parte hanno avuto successo
Due istituzioni del Governo colpite ieri le al Ministero delle Finanze una Corte d'appello si erano infatti de appena trasferite dopo che attacchi simili avevano distrutto i loro vecchi uffici in agosto e ottobre
Molte vittime hanno legato gli attacchi al
Pronta protratto scontro politico sulle elezioni così tra l'
L'altro l'Herald Tribune che a centro pagina c'è il giorno invero cioè sur vertice del clima in corso
A Copenhagen i partecipanti più deboli del summit valutano un'opzione potente quella di andarsene questo il titolo un po'del feto i paesi sulla linea del fronte del cambiamento climatico
Vogliono avere più peso nella soluzione finale nell'accordo finale
Scrive il Tribune uno dei tristi paradossi del cambiamento climatico e le nazioni sulla linea del fronte del sul riscaldamento
Lo vale sono tra quelle con meno potere politico con meno voce alla Conferenza delle Nazioni Unite che si è aperta lunedì a Copenaghen
Ma questi piccoli paesi hanno un'arma potente da usare nella loro battaglia per fissare l'agenda e cioè andarsene
Ieri al secondo giorno di un vertice maratona che durerà due settimane sono emerse sempre più lamentele del campo che rappresenta i paesi più piccoli quelli con più foreste le isole più piccole gli Stati più poveri dell'Africa
Secondo questi Paesi è necessario che l'attenzione del mondo si concentri sulle loro difficoltà
La posizione di questi Paesi emersa quando sono comparsi i due testi concorrenti che delineano un nuovo possibile
H trattato sul clima
E che indicano due approcci completamente diversi su come finanziare il nuovo patto una bozza scritta
Da Brasile e Sudafrica India e Cina contrasta nettamente con la bozza di accordo messe insieme dalla Danimarca e che ricalca in particolare
Le richieste degli Stati Uniti scrive l'Herald Tribune di questo si occupa anche il Guardian con un articolo di spalle in prima pagina i Paesi ricchi
Accusati di sottrarre potere i poveri a Copenaghen i negoziati sul clima a Copenhagen ieri erano già in crisi dopo che i Paesi in via di sviluppo hanno reagito con furia una bozza di documento finale
Secondo la quale il leader mondiali la prossima settimana sarà chiesto di firmare un accordo che darebbe ancora più potere Paesi ricchi
E marginalizzare ebbe loro in tutti i futuri negoziati sul clima gli osservatori
Dicono che questo testo negoziato segretamente è una presa in giro dopo due anni di incontri internazionali che hanno portato al summit di Copenaghen
In modo controverso un documento di tredici pagine propone che il sostegno finanziario ai Paesi in via di sviluppo per avere tecnologie pulite adattarsi cambiamenti climatici
Debba essere condizionato condizionato alle azioni di questi paesi per limitare le emissioni in sostanza nessuna azione nessun finanziamento i Paesi poveri
Dicono che questa posizione mila il principio secondo cui il denaro promesso dal mondo sviluppato dovrebbe essere una compensazione per i danni provocati dall'inquinamento del passato
E soprattutto va contro i principi che erano stati posti con il protocollo di Kyoto secondo cui i Paesi
In via di sviluppo non dovevano impegnarsi in modo vincolante a limitare le
Emissioni così il Guardian la cui apertura però e per la politica interna britannica e per l'economia del Regno Unito
Questo il titolo il nuovo fronte nella battaglia del labour dei laburisti contro la siti il Primo Ministro Gordon Brown minaccia altre azioni contro la banche dopo la super tassati agli star Darling il cancelliere
Lo scacchiere che il ministro e le finanze super tassa sui bonus dei banchieri Gordon Brown
Sta pensando di compiere un'escalation nella crescente Guerra del labour controlla siti
Su questo apre anche l'Independent con un titolo ad effetto un po'populista all'esodo dei banchieri il boss di Barclays chi guadagna fino a quaranta milioni di sterline all'anno
Avverte il Governo contro una super tassa sui bonus il Presidente della seconda banca britannica a
Minacciato in modo velato l'ipotesi che le leggi finanziarie del Paese possano unirsi a un esodo di massa
Dalla City di Londra se il Governo andasse avanti con il suo progetto di una
Supertassazione di bonus ma il Regno Unito rischia di avere un altro problema
Forse ancor più grave ed è simile a quello
Di cui abbiamo accennato in apertura cioè
I i rischi posti dal debito pubblico dal crescente deficit vediamo la prima pagina del
Tale in sé in mercati dicono al cancelliere dello scacchiere al Ministro delle Finanze tempo di porre fine alla spesa preoccupazioni internazionali
Sulle finanze pubbliche britanniche rischio di default del Regno Unito quasi uguale a quello del Portogallo ci fermiamo qui da David Carretta boh pomeriggio l'ascolto di Radio Radicale
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