Tra gli argomenti discussi: Esteri.
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10:00 - Roma
Buon pomeriggio gli ascoltatori di Radio Radicale questo l'appuntamento con le prime pagine della stampa internazionale cominciamo con l'Herald Tribune per fare il quadro delle notizie del giorno
L'apertura è dedicata agli Stati Uniti al Presidente Obama che dice di essere pronto a porre un freno al grandi banche questo il titolo l'Amministrazione pronta una legge per reprimere i rischi sconsiderati che hanno portato al tracollo del settore
Spiega
Il Tribune dichiarando che le grandi banche hanno quasi portato al tracollo dell'economia assumendosi rischi enormi e sconsiderati alla ricerca del profitto il Presidente Barack Obama ieri ha proposto una legge per limitare
Le operazioni e le dimensioni dei grandi istituti finanziari
I cambiamenti di tre però le banche di possedere investire o sponsorizzare ci fa un Dodic dichiararsi alla trading inoltre Obama cerca di limitare il consolidamento nel settore finanziario entrambe queste riforme tra hanno bisogno del sostegno del Congresso
E leader repubblicani così come l'industria bancaria hanno spiegato che sì opporranno la proposta ma Obama detto di essere pronto alla guerra con
Le grandi banche scrive l'Herald Tribune a che sempre a proposito di questo tema in prima pubblica anche un'analisi di idea svedese di una tassa sulle banche
Trova un'eco sempre più ampio una tassa per la stabilità che obbligherebbe le banche a finanziare i loro salvataggi intriga
Lì Stati Uniti scrive il Tribune quando si tratta di salvare le banche di svedesi hanno una certa fama per primi hanno fissato
Standard per riprendersi dal disastro ora vogliono esportare
La loro idea di come pagare per i salvataggi per altri più ricorda la crisi del settore bancario in Svezia negli anni novanta quando scoppio una bolla del credito che portò alla nazionalizzazione del settore alla creazione delle cosiddette bad banche
Con la strategia è stata seguita nella recente crisi finanziaria anche se con alcune differenze negli Stati Uniti in Giappone nel Regno Unito in Olanda in altri Paesi ora gli altri Paesi
Guardano all'ultima idea che viene
Dalla Svezia per proteggere il settore bancario che è stata applicata la fine del due mila e nove c'è una tassa per la stabilità
La far pagare alle banche per eventuali futuri salvataggi l'idea svedese ha trovato eco a Washington la scorsa settimana
L'Amministrazione Obama annunciato di voler istituire una tassa per la responsabilità che dovrebbe colpire le grandi banche così l'Herald Tribune l'altra notizia che viene dall'America la troviamo in apertura sul
New York Times la Corte suprema con un voto cinque a quattro boccia i limiti ai finanziamenti delle campagne elettorali da parte delle impresa i giudici in dissenso dicono che la sentenza corrompe era la democrazia
Rovesciando due precedenti importanti sul primo emendamento del diritto delle impresa finanziare
Le campagne elettorali una Corte suprema spaccata sentenziato ieri che il Governo non può imporre divieti di spesa per le imprese nelle contese politiche
La decisione Presa con cinque voti favorevoli quattro contrari secondo la maggioranza dei giudici si fonda sul principio della libertà di parola incluso nel primo emendamento
I giudici dissenzienti invece hanno affermato che permetterà al denaro dell'impresa di finire nel mercato della politica significa corrompere la democrazia scrive il New York Times
La sentenza rappresenta una svolta dottrina significativa avrà conseguenze politiche pratiche maggiori
Gli specialisti di finanziamento e per le campagne elettorali ritengono che la decisione rivoluzionerà al modo in cui le elezioni vengono condotte la sentenza si farà sentire già nelle elezioni di mid term di novembre questo
Due giorni dopo che i democratici hanno perso la maggioranza approva di ostruzionismo repubblicano il Senato
Intanto mentre lo scontento popolare per i salvataggi del Governo il Presidente Obama ha definito la sentenza della Corte suprema una vittoria maggiore per le grandi imprese petrolifere le banche di Wall Street le imprese di assicurazione
E altri potenti interessi che proiettano loro potere ogni giorno a Washington per cancellare la
La voce degli americani ordinari così tra l'altro
Il mio al Times che poi in prima pagina pubblica
Un'analisi sulla questione delle banche con toni populisti Obama attacca le banche l'approccio più duro sulla regolazione finanziaria che il Presidente Obama descritto ieri
Riflette un clima politico diverso una svolta di potere all'interno dall'Amministrazione a svantaggio di quelli che erano più simpatica etici con Wall Street
Nel chiedere nuovi limiti alle dimensioni delle grandi banche alla loro capacità di fare scommesse rischiose Obama gettato tutto il suo peso politico contro Wall Street per la terza volta in una settimana
Dopo la vittoria dei repubblicani nelle elezioni suppletive per il Senato in Massachusetts l'imperativo per Obama il suo partito democratico e di adottare un tono molto più populista scrive il New York Times anche Washington post apre
Con queste due notizie Obama propone regole più strette per le grandi banche gli investimenti dovranno beneficiare ai consumatori e Ipost sottolinea che Obama ampliato la sua offensiva contro Wall Street
L'altro titolo importante riguarda la sentenza della Corte Suprema Americana che rigetta i limiti imposti alle in prese per finanziare la politica i giudici dicono che
Sostenere opporsi a un candidato nelle campagne elettorali è garantito dal principio della libertà di parola in taglio basso c'è un altro titolo che va segnalato dalla prima del Washington post anche perché
Lo possiamo collegare al primo anno incaricato di Obama il Presidente americano arrivo alla Casa Bianca promettendo di chiudere Guantanamo e titolo al posto una Commissione su Guantanamo appoggia e a favore della detenzione a tempo indeterminato per alcuni una task force guidata dal Dipartimento tra giustizia e concludo che circa cinquanta dei centonovantasei detenuti nella tre giorni di quanta ma Guantanamo devono essere mantenuti in detenzione senza processo e secondo le leggi di guerra
Le banche fanno molto rumore anche in Europa il Financial Times apre con questo titolo Obama Martella le banche di Wall Street Journal Europe
Obama prende di mira le grandi banche nel mondo Obama dichiara guerra le banche in difesa dei cittadini il Times Obama attacca le banche
Anche l'Independent se ne occupa con una prima pagina decisamente populista dieci miliardi di sterline questo è quanto Goldman Sachs ha dato in bonus al suo staff e dicono che stanno mostrando moderazione
è il titolo diciamo al centro di questa pagina dove vengono poi pubblicate tutto un'altra serie di cifre
Un po'populiste secondo l'Independent sono solo trentadue mila cinquecento le persone impiegate nel settore bancario nel mondo il bonus sono aumentati del quarantotto per cento
Per contro gli americani hanno pagato quattordici virgola sette tre milioni di sterline per coprire le perdite delle banche mentre sono quaranta milioni le persone che hanno perso
Il posto di lavoro nel mondo in una recessione dovuta agli eccessi delle banche e così via poi naturalmente indipendentemente anche in un piccolo riquadro le parole di Obama di ieri contro le banche zero la cifra
Che
Obama ha promesso di far pagare contribuenti per le grandi banche americane Garden invece di spalla titolare Regno Unito sta considerando una rivoluzione bancaria in stile Obama ma da da questo
Giornale vogliamo segnalarvi soprattutto l'apertura dedicata la Commissione d'inchiesta circo che sta indagando sulla guerra in Iraq che la prossima settimana ascolterà toni Blair
In un'audizione molto attesa che tra l'altro Radio Radicale vi trasmetterà dal vivo ieri però è stato ascoltato il ministro degli esteri di allora Jack Straw che attuale
Ministro della giustizia che ha detto avevo redatto un piano segreto per tenere il Regno Unito fuori dalla guerra in Iraq Stroke
Come dire non non fa rivelazioni sulla questione posta da Marco Pannella verticali d'esilio di Saddam mosse in
Ma ieri ha svelato di aver offerto Toni Blair un piano all'ultimo un minuto per restare fuori dalla guerra in Iraq piano che prevedeva di sostenere l'invasione guidata dagli americani ma non di inviare truppe britanniche astro
Anche svelato di essere stato in disaccordo con Blair sulla questione del regime c'è in giro Iraq indicando che non avrebbe adottato lo stesso tono
Senza equivoci a favore dell'azione militare del l'ex primo ministro britannico così il Guardian ci fermiamo per oggi tra David Carretta una buon pomeriggio l'ascolto di Radio Radicale
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