Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ammortizzatori Sociali, Cassa Integrazione, Crisi, Disoccupazione, Economia, Impresa, Lavoro, Pannunzio.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 11 minuti.
Rubrica
direttore di IMT Scuola Alti Studi di Lucca e presidente del CERM
Che il buongiorno agli ascoltatori di mare di Radio Radicale
Le connessioni talvolta si stabiliscono in modo non pienamente razionale questa settimana
Una settimana che si è conclusa
è stata la settimana in cui si è celebrato il centesimo anniversario la nascita di Mario Pannunzio
Animatore il mondo animatori di una convergenza di intellettuali liberali repubblicani e socialisti unica nella storia del Paese è data da clochard fatemi Einaudi a la Malfa
Aliani era Lombardia Brancati a De Caprariis piantina solo alcuni
Trattata anche la settimana in cui sono usciti i dati sulla disoccupazione sull'utilizzo della cassa integrazione
Una collezione apparentemente è un po'stramba un po'strampalata
Ma è una connessione che invita a riflettere che cerca di stabilire un un piano di riflessione su quello che sta accadendo nel nostro Paese su un punto che viene richiamato dall'aridità di Pannunzio che non sembra
Come dire molto evidente nella discussione
Il ricorso alla disoccupato la cassa integrazione guadagni a seguito concomitante mente rispetto all'aumento dei livelli della disoccupazione
Ci dice visto che la cassa integrazione che è cresciuta di più è proprio quella legata
Alla caccia in deroga alla cassa integrazione straordinaria
Ci dice che sono le piccole imprese
Sono i soggetti che non sono inclusi direttamente nel dire nell'istituto della cassa integrazione ordinaria a a soffrire di più per il perdurare della crisi economica
Ci dice anche di nuovo citando Pannunzio ebbene non adoperare parole grandi ma accumulare a di
Per giudicare la situazione del Paese e la citazione del Paese sul versante occupazionale a una situazione estremamente delicata tanto delicata che vi è consenso unanime
Sin troppo unanime sul fatto che in futuro nei prossimi mesi saranno gli ammortizzatori sociali
Legati al lavoro a richiedere un ingente ammontare di risorse pubbliche un primo elemento di riflessione riguarda un cosiddetto controfattuale che cosa sarebbe accaduto se
Se non che cosa sarebbe accaduto se non si fosse deciso di potenziare la cassa integrazione e di estende a fine
L'applicabilità sia al sistema dell'impresa e sia a per quanto in maniera limitata a varie forme contrattuali
Che non erano ricomprese nella nella cassa integrazione ordinaria è probabilmente ci sarebbe stato una a livello di disoccupazione più elevata o probabilmente le asimmetrie di reddito che già si stanno manifestando
Durante la crisi sarebbero amplificate da questo punto di vista io credo che sia questa una riflessione che dovrebbe riguardare coloro che usano grandi parole
Per dire che senza una riforma radicale degli istituti di protezione non ci sarebbe stata tutela del lavoro
In realtà da questo punto di vista i fatti paradossalmente proprio perché c'è stata una crescita della cassa integrazione straordinaria e in deroga dicono che nel momento di massima
Difficoltà quegli istituti hanno dato prova poter portare delle tutele al lavoro
Ma ci sono però dei piani pertanto emergendo visto che la crisi sembra non essere alle nostre spalle non lo è di sicuro per quanto riguarda la crescita e occupazione che passano le variabili e creazione di ricchezza
Sia diretta che attraverso i meccanismi di formazione della domanda interna visto che la crisi non è alle spalle ecco che in questo caso lo spettro di Pannunzio si aggira quando si tratta di capire quali sono le scelte divisione di politica economica che guideranno la gestione della crisi nei prossimi anni
Anche qui i fatti sembrava dieci che quei paesi che hanno deciso di stimolare i consumi hanno chi ha avuto un contenimento della decrescita della l'abbassamento del livello del
Della diminuzione del PIL ma lo hanno fatto a moltiplicatore zero
Cioè senza una reale capacità di creazione di ricchezza ma semplicemente
Slogan intorno allora la la la crescita a scapito di un incremento del deficit pubblico
Da questo punto di vista l'idea che si esca dalla crescita stimolando la domanda finale
è un'idea fa confusione tra la necessità di una politica dei redditi per i redditi più più bassi e invece l'idea appunto che si possa promuovere la crescita stimolando i consumi finali di beni di consumo
Durevole o invece ah utili più immediato
Sarebbe perché è un Paese come l'Italia l'incremento è lo sviluppo di una politica di investimento pubblico sicuramente
Un elemento di traino della crescita di cui si avverte un gran bisogno perché il Paese è un Paese che ha un livello di obsolescenza delle infrastrutture pensiamo alle infrastrutture trasporto inaccettabile ma anche gli altri i NAS in altri infrastrutture pensiamo a grandi pezzi del sistema sanitario pensiamo a grandi pezzi
Del sistema educativo del sistema scolastico alla città universitaria quindi c'è un deficit di aggiornamento delle infrastrutture che risulta evidente ai che solo mettendo la testa fuori dal Paese ma come a reperire risorse a sostegno di questo sviluppo infrastrutturale
Visto che appunto la situazione del deficit del debito è così grave
Da qui all'attenzione del Ministro dell'economia per il reperimento di risorse a livello europeo da qui l'attenzione per il reperimento di risorse private
Mobilitando fondazioni bancarie mobilitando la Cassa depositi e prestiti cercando di sviluppare cordate che coinvolgono le principali istituzioni finanziarie del Paese
Certamente che a livello europeo i grandi Paesi che più hanno curato lo sviluppo delle infrastrutture Germania Francia difficilmente
Seguiranno l'idea di un lo sviluppo di una linea di finanziamento potenziata a livello europeo con l'emissione di bond europei perlopiù oppure le infrastrutture almeno questa è una sensazione da parte di chi parla proprio perché il deficit infrastrutturale purtroppo è una peculiarità del nostro Paese
Paradossalmente dove anche rispetto a uno dei cosiddetti Paesi file Finance
Lucio durante Vialli State che sono stati richiamati questa settimana il nuovo dal Ministro Tremonti e la Spagna è vero la Spagna e in una situazione di crisi legata uno sviluppo eccessivo
Del mercato immobiliare ma quando questa bolla di crisi passerà la Spagna comunque si troverà UNIAT serie di infrastrutture che nel frattempo ha costruito e che purtroppo non sono state costruite nel momento di vacche grasse all'interno del nostro Paese
Ecco da questo punto di vista ci troviamo di fronte alla vera sfida che di nuovo richiama
Alcuni dei punti sollevati a suo tempo dalla
Utopia del rinnovamento liberale prima e poi dall'utopia de il Mondo
E degli in tutto intellettuali che attorno adesso con ma è vero convergere
Cioè l'idea di potere realizzare un rinnovamento liberale della politica economica e della società nel nostro Paese
Trovando una ridisegno delle politiche di intervento pubblico è una diminuzione del peso dello Stato all'interno dell'economia
Sembra paradossale sembra NTA mai il problema del Paese ben presto tornerà a essere quello che abbiamo conosciuto come ridurre il peso di uno sta dato che si sta estendendo approfittando della retorica della crisi chi sta estendendo col rivoli di spesa improduttiva chi sta estendendo con la creazione di posizioni
Di privilegio come abbiamo visto nell'assegnazione di contratti legati alla pubblica amministrazione
Come ridisegnare una domanda pubblica ad esempio che sia una domanda pubblica in grado di promuovere la concorrenza in grado di promuovere la concorrenza per la qui c'era di capitale umano per lo sviluppo delle infrastrutture e per lo sviluppo tecnologico in una situazione di difficoltà della finanza pubblica certamente
Una delle promesse
E l'attuale Presidente del Consiglio
Che è stata quella a suo tempo di portare il sistema fiscale a una riduzione delle aliquote e a una semplificazione drastica del sistema delle aliquote passando a un sistema di due aliquote
E a un ampliamento della base di tensione è una idea che in questo momento appare inattuale perché se è vero che le evidenze empiriche
Gli altri Paesi ci dicono che dopo una fase iniziale di deficit aumentato
La riduzione delle aliquote aumenta
Il gettito fiscale soprattutto per i redditi più alti perché riduce l'evasione o concorre a ridurre l'evasione
Anche se
Sono necessarie misure collaterali ebbene c'è il problema che nel breve periodo una misura di quel tipo di riduzione delle imposte aumenta il deficit è quindi aumenterebbe il debito e quindi sarebbe una situazione di destabilizzazione nel breve periodo e in questo momento non possiamo permetterci
E allora l'idea che alcuni intellettuali nel nostro Paese come ad esempio
L'opinionista intellettuale Oscar Giannino hanno sollevato in più occasioni cioè l'idea
Che in fondo riducendo il carico fiscale lo Stato si porti a un percorso virtuoso a una riduzione necessaria del peso dello Stato in questo caso non è applicabile ci vuole ancora più
Coraggio politico
Ci vuole il coraggio politico di partire nel rinnovamento liberale da una riduzione del peso dello Stato e non da una riduzione della pressione fiscale
Da una riduzione del peso dello Stato proprio nel momento in cui il bisogno di Stato sembra essere più forte
Come farlo tagliando con coraggio e la spesa improduttiva e puntando
Sua ad esempio una
Concezione di federalismo che sia una concezione di federalismo in grado di promuovere competizione
A alla alla al rialzo termini di prestazioni
E quindi la vera rivoluzione liberale oggi da sul lato della spesa pubblica cercando di spendere meglio e in modo pro concorrenziale sui motori della crescita sulle infrastrutture sul capitale umano sulla fissazione di standard tecnologici
E cercando di avere una funzione Pica nell'azione politica e nell'azione istituzionale una questione etica che ci dice che la continuità istituzionale la legalità sono i presupposti
Di un rinnovamento liberale della finanza pubblica
E da questo punto di vista
La battaglia che Mario Pannunzio specie contro le distorsioni
Dello scontro di civiltà contro la dispersione della guerra tra le due chiese che caratterizza il dopoguerra
Italiano sembrano purtroppo di grande attualità ai giorni nostri buona giornata agli ascoltatori
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