Puntata di "Speciale Giustizia" di lunedì 3 maggio 2010 , condotta da Lorena D'Urso .
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Csm, Giustizia, Magistratura.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 2 ore e 11 minuti.
18:00
09:30
Metti cinquantanove minuti radio radicale la rassegna stampa ambientale quella dei giovani De Pascalis sola versiamo subito con l'ascolto dello spessore giustizia di questo si era quello di Torino D'Urso
Buonasera a tutti dare Elena D'Urso benvenuti all'ascolto lo speciale giustizia i magistrati che vogliono entrare a far parte del Consiglio Superiore della Magistratura possono presentare
Da oggi le loro candidature all'Ufficio elettorale nella sede della Corte di Cassazione per scegliere i sedici consiglieri togati il quattro cinque luglio prossimi saranno chiamati al voto circa novemila magistrati
E il sedici posti per i togati da assegnare con il voto di luglio sono divisi per categoria di appartenenza dieci per i giudici di merito quattro per i pubblici ministeri due per i magistrati bella
Cassazione le correnti in cui organizzata
La magistratura unità per la costituzione Magistratura indipendente Magistratura democratica e Movimento per la giustizia hanno ho provveduto da tempo a indicare
I loro candidati ed è di oggi la notizia di una candidatura out saldi der contro le correnti si tratta della caricatura di Edoardo Cilenti quarantatre anni giudice della sezione lavoro del Tribunale
Di Napoli che ha spiegato così la sua sfida correre da solo sganciato dalle logiche degli schieramenti politici delle toghe nelle elezioni dei consiglieri togati del CSM
Perché la democrazia è una scommessa ma mi sembra che le correnti non abbiano voglia di scommettere ha detto il giudice Cilenti e in effetti la riforma la riforma del due mila due
La cosiddetta riforma Castelli che aveva l'obiettivo dichiarato di contrastare appunto il peso delle correnti nel decidere
A a prodotto di fatto l'effetto contrario abolendo il sistema proporzionale per le liste concorrenti ha portato al collegio unico nazionale
Con la presentazione di un numero di candidati quasi corrispondente a quello dei posti disponibili è le correnti della magistratura
Anche questa volta hanno come dicevamo deciso da tempo i loro
Candidati questo dunque per quanto riguarda le elezioni le lezioni luglio per il rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura no invece questa sera ci soffermiamo sulla
Dibattito che si è tenuto in plenum la scorsa settimana il ventotto aprile scorso
Sulla delibera istruita dalla sesta Commissione referente riguardante la partecipazione dei magistrati
Al governo degli enti locali e in particolare l'esercizio di Uffici politico-amministrativi
Da parte di magistrati in servizio o o fuori ruolo
Il documento chiede in sostanza
Alle Camere un giro di vite sui magistrati in politica in particolare di impedire che come accade oggi un magistrato possa svolgere oltre alle sue funzioni quelle di amministratore locale e possa candidarsi e lo stesso
Territorio in cui sino al giorno prima a condotto le sue inchieste
La delibera è stata varata all'unanimità e dunque noi sentiremmo fra poco questo dibattito fra l'altro
Da ricordare che il documento sollecitano i fatti uno stop a casi come quello di Lorenzo nemica sul Picco Ministero di Bari che è stato detto Consigliere Regionale in Puglia nello stesso territorio in cui ha condanno ha condotto le sue inchieste sulla Ministro Fitto
Ho o come quelli dei due assessori della Giunta regionale siciliana Massimo Russo e Caterina Chinnici che stanno facendo questa esperienza nello stesso territorio palermitano in cui hanno operato come magistrati
Dunque sentiamo il dibattito il primo intervento
Che sentiremo e quello della Consigliere
E Livio Pepino di Magistratura democratica che peraltro a sollecita sollevato invece
L'attenzione su due casi interni al Consiglio quello del consigliere Ugo Bergamo dell'UDC laico dell'UDC
Che anche assessore al Comune
Di Venezia è il caso della consigliere togato di Magistratura Indipendente Cosimo
Ferri finito nelle intercettazioni della Procura
Di Bari intercettazioni relative alle pressioni di Berlusconi su l'Agcom per la trasmissione Anno zero
Questo questi due casi sollevati dal consigliere
E Pepino hanno provocato un acceso dibattito in plan uno con la replica fra gli altri fra le altre del Consigliere Antonio Patrono di magistratura indipendente ma dicevamo dopo Pepino dopo il Consigliere Pepino sentiremo
Il Consigliere laico del es centrosinistra Vincenzo Siniscalchi poi laico di del PdL Gianfranco Anedda Tina Tinelli laica del PD
Il consigliere di vita per la costituzione Pino Berruti
Appunto Antonio Patrono DM i letizia Vacca laica del centrosinistra il togato del Movimento per la giustizia Mario fresa è ancora Roberto Carrelli Palombi di unità per la Costituzione
L'intervento della vicepresidente Nicola Mancino
Grazie Presidente
Ma multimediali
Io condivido
Il cuore della
Di questa risoluzione sono anzi molto contento
Che
Al termine di questa legislatura il Consiglio prenda una posizione che personalmente
O sollevato forse qualcuno lo ricorderà addirittura quando ci vedemmo nella buvette nella riunione informale all'inizio dell'attività di questo Consiglio
Tema di cui altre volte o parlato quando abbiamo affrontato alcune delibere di cui dirò tra un attimo e quindi sono
Molto contento che a questo si arrivi credo che sia un contributo di chiarimento utile e fondamentale
E mi sembra una cosa importante importante per il Consiglio importante per la sesta Commissione che la proposta che ha questa deliberazione si arrivi
Sono contento anche perché questo mi consente peraltro di fare un ragionamento
Su
Quello che è uno dei problemi più delicati a cui noi stiamo assistendo meglio che stiamo vivendo che il rapporto tra la
Giurisdizione la politica uso queste due semplificazioni ma insomma queste due realtà che sembra si incontrino e si scontrino
Beh ripetutamente allora io credo e penso che debba essere consegnato anche agli atti del dibattito in plenum
Io credo e mi sono ispirato da sempre io personalmente e il gruppo di cui faccio parte cioè di Magistratura Democratica a un principio che per me e fondamentale
Che è la differenza profonda tra la politica delle idee e la politica del potere
La politica delle idee e un settore a cui i magistrati devono partecipa non solo possono partecipare ma devono partecipare
La politica del potere e cosa a cui i magistrati devono prestare rigorosamente estratto
Altre volte lo cita l'ho citato a memoria adesso ve lo cito essendoci un dibattito ad hoc sono andato a prendere i sacri testi
La dichiarazione del mille novecentosessantaquattro hanno di ma di di in cui nacque Magistratura democratica di Marcora marzo che disse come
Tutti i nostri interventi sono tesi a sostenere la fondamentale distinzione tra la grande politica delle idee della Costituzione dove la magistratura deve impegnarsi
E la politica di partito contingente da cui la magistratura deve estraniarsi
Una distinzione essenziale permanente purtroppo mai acquisita anche quando ti sembra che sia stata ormai digerita dai magistrati rispunta
Questa sì come poi intorno alle posizioni di Magistratura Democratica nel tempo sono state fatte molte strumentalizzazioni mi
Interessava richiamare e sottolineare io nono cambiato di un rigore la mia opinione non dal mille novecentosessantaquattro perché in magistratura non c'ero ancora da mal dal mille novecentosettanta quando ci sono entrato fino ad oggi
E credo che
Questo sia
Importante ricordare qui perché questa delibera anche se si occupa
Di di alcuni problemi soltanto chi sono i problemi per cui la delibera viene fatto rimanda all'universo di questi problemi che ha attraversato non sempre con coerenza l'attività del Consiglio in questi anni
Perché io la la la la diversità tra la politica delle idee la politica del potere lo richiamata altre volte che ho per esempio
Espresso il mio disappunto quando contestando la partecipazione alla politica delle idee si mise da parte di alcuni una sorta di veto alla nomina per esempio di Salvatore Senese ha un incarico apicale della magistratura e quando invece non considerando appieno
Cosa significa la partecipazione alla politica del potere si diede il via libera incarichi che riguardano per esempio colleghi come cicala il mattone io credo che di questo si debba questo sia il terreno vero
Sottostante a questa delibera è per questo ripeto sono contento che una delibera ci aiuti
Ci aiuti non definisce ovviamente tutti questi problemi ma ci aiuti a a capire
Quali sono le implicazioni e quali sono i settori in cui lo ripeto che riguardano le idee la Costituzione i diritti le libertà delle persone in cui i magistrati devono
Partecipare alla vita pubblica e quali sono invece i settori dell'amministrazione del potere da cui di magistrati devono rigorosamente restare fuori io vorrei potendo essere molto più in là
Di quanto sta scritto in questa delibera perché il problema non è solo di limiti temporali e territoriali
Rispetto alla politica del potere secondo me ci dovrebbero essere delle prese di distanza addirittura ben maggiore
E credo che questo sia importante avere presente tenere presente mentre di questo parliamo per questo io do il mio consenso convinto al cuore di questa risoluzione
Aggiungo semplicemente a livello di chiarimento che a pagina cinque sei infine di pagina cinque inizio di pagina sei della delibera c'è un passaggio che e opportuno ma ci tengo a dire riguarda una delibera della maggioranza del Consiglio non una convinzione mia
Cioè laddove si afferma che
L'aspettativa deve essere necessariamente riconosciuta anche agli assessori regionali nominati dal Presidente dell'Ente eccetera e correttamente riportato in virgolettato questo la maggioranza del Consiglio ha approvato questo era giusto e doveroso
Che si riportasse l'Assemblea io anche perché per
Perché o votato in altro modo
In occasioni precedenti e mi riservo di votare in altro modo in futuro ci tengo a dirlo che serve per costruire questa motivazione però io credo che anche in via interpretativa in punto obbligo dell'aspettativa non ci sia questa assoluta necessità
Detto questo io vorrei fare
Tre
Ulteriori considerazioni due
Di contesti togliendo all'approvazione di questa delibera e una
In Terna a questa delibera
Le osservazioni di contesto sono la prima
Riguardante il modo in cui anche
Da parte della opinione pubblica vede dei media del
è stata recepita questa Risoluzione nel momento in cui
E il
è uscita in particolare oggi se ne è parlato e anche ricollegandola con
L'intervento di ieri del capo dello Stato si è parlato di una sorta di
Il profitto
Del consiglio superiore i magistrati a fare dei passi indietro
E io
L'ho detto prima quello che penso ma l'ho detto altre volte
L'ho detto altre volte per
L'ho detto e lo scritto anche per altri magistrati che tempo fa hanno assunto degli degli incarichi ritorno di tipo amministrativo non solo quelli di cui abbiamo parlato in questo Consiglio ricordo qui larga Russo Chinnici
Nicastro ma io questo l'ho detto l'ho scritto per altri magistrati da Emiliano Sanza altri quindi non ho problemi di di di differenziazione
Tra alcuni quindi credo che questo sia ma io credo che questo sia permettetemi di dirlo visto che lo facciamo un richiamo prima di tutto alla politica
Perché ci sono dei magistrati pochi per fortuna che accettano degli incarichi impropri e inadeguati ma intanto gli accettano in quanto c'è una politica che glieli offre
E allora forse se la politica non gli offrisse non ci sarebbe la la necessità
Di porre dei allora questo poniamocelo cioè io credo che nel momento in cui lo diciamo e certamente una riflessione per i magistrati noi parliamo i magistrati e quindi ovviamente e una riflessione per quanto ci riguarda
Ma quando mandiamo un messaggio cerchiamo di capire perché questo succede
Succede perché settori della politica e non sempre per ragioni nobili offrono anche a dei magistrati degli incarichi che i magistrati non dovrebbero accettare
Non li dovrebbero accettare ma forse bisogna anche dire che non ci dovrebbero essere offerti io credo che questo sia un dato che è bene che il Consiglio tenga presente seconda considerazione di contesto
Per fare delle
Più delicata e per fare delle considerazioni di questo tipo e io credo che sia richiama
A doveri di coerenza
E di opportunità ai colleghi debba essere lui per primo credibile
Credo che nel momento in cui
Ci sia un problema di indipendenza ed imparzialità dei magistrati e di apparenza di indipendenza ed imparzialità dei magistrati
E ci debba essere la stessa questione anche chiari per chi vede tutelare garantire e vigilare sull'indipendenza e sulla imparzialità dei magistrati
Il Consiglio Superiore della Magistratura
Io credo che esista un problema
Io mi dispiace parlarne e quando non c'è chi è interessato ma non è colpa mia a vere tra i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura un assessore del Comune di Venezia e secondo me è una cosa che rende assolutamente debole la nostra delibera
So bene che se le componenti del Consiglio superiore non è la stessa cosa che essere magistrati ma ricordo che il Consiglio superiore a breve dovrà nominare il Procuratore della Repubblica di Venezia
Cioè della Procura della Repubblica che in qualche modo tra le sue attività avrà anche forse io mi auguro mai ma un un potere dovere di controllo su una serie di attività che riguardano il Comune di Venezia non basterà
L'astensione in quel caso non basterà astensione
Perché c'è una partecipazione al nord io credo che questo sia un problema che riguarda il Consiglio superiore non è che riguardi solo l'interessato e la sensibilità un'insensibilità dell'interessato è un problema del Consiglio Superiore
Se noi non ci poniamo questo problema io credo che diventi più debole il richiamare gli altri a un dovere di rigore di coerenza e di attenzione
Così come credo lo dico
In tutta serenità e
Spero che sia recepito in tutta serenità perché
Non è fece una ma è anche
E noi abbiamo avuto altri problemi di cui il Consiglio
Non ha discusso e non è un segnale di
Dissi sanitari in questi termini
Lo dico con tutta serenità ma quando alcuni giornali recentemente hanno accusato non so se a torto o a ragione io spero a torto ma un altro consigliere il collega Ferri
Di
Partecipazione una sorta di lobby che in qualche modo influiva sulla vita istituzionale il fatto che il Consiglio ne abbia parlato non giova nemmeno al consigliere fare
Io sono
Un garantista non metto non non attribuisco a nessuno nulla credo che il Consiglio abbia il dovere di discutere
Però di quelle che sono dei comportamenti che i consiglieri devono avere in un contesto complessivo questo senza volere nulla e per questo ho anticipato che lo dicevo in tutta serenità
Contestare perché non spetta a me non è questa la sede per una contestazione di fatti specifici è un problema di discussione di un problema
Non si può fare la tattica degli struzzi nascondere la la la la la la la la testa sotto la sabbia ne parlano tutti meno che il Consiglio Superiore della Magistratura credo che questo non sia un buon segnale nel momento in cui facciamo questa delibera e arrivo alla fine ultimo punto
C'è un
Un punto
Finale che di cui a cui ha fatto cenno la relatrice che invece non mi trova consenziente ed è
L'ultimo paragrafo della risoluzione cioè il paragrafo cinque
Il paragrafo finale in cui si parla
Si passa dal piano del problema di carattere
Che riguarda gli incarichi amministrativi si parla del problema del rapporto
Magistrati elezioni politiche
Io non credo che sia una
Un paragrafo opportuno e da questo prendo le distanze prendo le distanze per una pluralità di ragioni
Dico subito non perché non creda e anche questo l'ho detto in altri dibattiti consiliari quindi vorrei essere chiaro che non ci sia un problema di questo genere
E non perché non creda che una delibera come questa possa essere anche contestualizzata ben venga il contestualizzarla ma per una serie di altre ragioni la prima
Quando noi chiediamo che sia
Parificata la disciplina per quanto riguarda gli incarichi amministrativi a quella delle elezioni politiche e poi diciamo che bisogna cambiare quella delle elezioni politiche mi sembra che indeboliamo
Il il il la la cosa che andiamo dicendo perché assimilare una disciplina a un'altra di cui chiediamo il cambiamento ai se un che di contraddittorio ma non è questo il punto principale il punto principale è un altro
Ed è quello su cui compiuto il
Si dice e lo ricordava la relatrice che il Consiglio ritiene opportuno avviare una riflessione generale per
Per verificare se l'articolata griglia di regole eccetera eccetera
Ora io vi dico che francamente non capisco
E non capisco perché il Consiglio ne che
Che avvia
Una una una riflessione generale
Perché in Consiglio può fare due cose o se è in grado di dirlo dice
Quello che ritiene di fare
Se c'è il tempo di farlo lo approfondisce fa una proposta un'osservazione o altrimenti localizza apre una tattica per usare la parola burocratica che che che che usiamo ogni volta ma direi questo
E secondo me una cosa che non serve ed è anzi e anche negativa non
Perché non rispetti la grammatica istituzionale del del nel canale è giusto ma perché induce una cosa su cui io non sono d'accordo e quanto meno a futura memoria vorrei che fosse chiaro
Perché dire che bisogna cambiare e senza dire come perché e come chi dice che bisogna cambiare la Costituzione
Io credo che questo sia un polverone
E non bisogna fare
Perché questo può essere recepito al di là delle intenzioni che sono certamente altre
In un modo che secondo me è sbagliato e che è una sorta di interi legittimazione della situazione esistente ora o la situazione esistente si dice non va per questo questo o quel motivo e secondo noi la disciplina minore s'migliore sarebbe quest'altra e allora va benissimo
Va benissimo
Anzi e il nostro compito oppure si corrono dei rischi io credo che non sia un un un paragrafo opportuno
Spererei mi riservo di vedere cosa succederà al dibattito che ci possa essere su questo una indicazione soppressivo già se non ci fosse valuterò il mio
Mia la mia il mio atteggiamento finale
Siniscalchi sufficiente ho partecipato ai lavori della stessa Commissione in seguito in particolare per il gran lavoro equilibrato fatto Obama relatrice per pervenire ai risultati di questa
Risoluzione che certamente non può omesso di una soluzione non a caso si tratta solamente di una risoluzione volevo il valore
Soprattutto di una riflessione propositivo di carattere generale nel rispetto anche
Dei quadri istituzionali che si muovono intorno a questo problema che non sono quadri istituzionali riferiti solamente al Governo dalla magistratura ma sono quadri istituzionali che riguardano soprattutto il potere legislativo e questo è un primo punto
E qui mi pare quindi che tutta la parte relativa alla rappresentazione del quadro normativo vigente che è un quadro differenziato differenziato per i Comuni differenziato per le province parlo del quadro elettorale anche
Differenziato per le caratteristiche diverse che assumono gli incarichi di carattere cosiddetto tecnico nei confronti delle cariche di carattere elettivo che il punto principale della questione che si agita intorno a questa
Materia sia un quadro normativo che è stato opportuno richiamare in tutta la sua estensione ma soprattutto Presidente intorno alle sue contraddizioni sostanziali che sono delle contraddizioni di una legislazione sia comunale provinciale
Sia di carattere generale
Che non prende poi omaggio ai principi fondanti dell'articolo cinquantuno della Costituzione che riguardano l'esercizio libero
Del elettorato attivo dell'elettorato passivo che è il punto centrale della ricerca legislativa e quindi per la parte che riguarda la rappresentazione
Non intermedi s'merita considerazione dell'esistente
Ma in termine di problematicità che insiste a livello legislativo e pare che il Consiglio Superiore offra
Una piattaforma che e non a caso se si chiede al termine della risoluzione di rinviare di interessare il Ministro questa risoluzione
Svolge un'opera utile oppure un'opera utile soprattutto di interlocuzione corretta sul filo ovviamente delle indicazioni del capo allo Stato
Non vorrei però drammatizzare perché in capo allo Stato ha parlato ancora una volta ieri da par suo e tutti quanti siamo stati
Doverosamente attenti compiaciuti nell'ascoltarlo appare ha parlato di imparzialità e di indipendenza e di trasparenza del magistrato ma in relazione non solo al problema della eleggibilità o meno del magistrato di denti poi può ciascuno e un po'un'abitudine come dire sembra sembra ogni discorso del Capo dello Stato in questa va previa
Sembra un segnale di partenza per le direzioni più disparate come una cava perché intorno alla quale poi se sembrerebbe
Vorrei drammatizzare la divisione di un vestito insomma secondo di coloro i quali
Ritengo lotti
Dei discorsi così chiari e trasparenti debbano essere interpretate allora primo punto
è un lavoro importante è un lavoro propositivo è un lavoro ristretto allo stretto campo di competenza del Consiglio su quello che vuole gestito della magistratura è un lavoro però e consente anche di uso civile da un dilemma che non mi ha mai convinto
Cioè il dilemma trama inesistenza di regole cogenti nei confronti dell'accettazione della candidatura degli incarichi
E quello in corso ai criteri di opportunità che diventa come tutte le questioni affidate alla discrezionalità obliterare eccessivamente elastico perché non si può parlare assolutamente in questa materia
Di norme di condotta di norme deontologiche altrimenti si incorre veramente in una deminutio nei confronti del valore del precetto costituzionale dall'articolo cinquantuno non
Possiamo anche recentemente ci sono state delle discussioni anche abbastanza accese su una determinata candidatura ma non sarebbe stato il caso sarebbe stato il caso
Certo il self silente e europeo una regola che però non è una regola ma questa risoluzione mi pare che voglia fare un passo avanti voglia andare oltre la semplice il semplice riferimento a normative di condotta o di autori stringimento di autolimitazione e che possono essere ovviamente perseguite anche da una circolare ma avrebbero un valore
Che sicuramente
Io ritengo scarsamente compatibile con l'esercizio di un diritto costituzionale se non interviene una legge applicativa
Per questa parte io sono francamente convinto così come
La conclusione ovvia nel paragrafo quattro dove
E
Si monta una modifica della legislazione primaria qui mi permetto con libertà di laico di i aggiungere qualche considerazione io spero che questo appello
Che non viene da una terza Camera ma viene veramente da una volontà di contribuire a questa definizione ultima della imparzialità e della trasparenza del magistrato venga accolto venga ritenuto propositivo
Capisco che
Qui c'è il rischio di confondere
La mancata attuazione e lei che un autorevolissimo componente è stato un autorevolissimo comporta componente del Parlamento e conosce benissimo la legislazione in tutte queste materie
Sa bene sa bene e quante resistenze ci sono a definire la trasparenza e l'imparzialità dei deputati o dei consiglieri comunali o degli assessori in altri settori
Non vorrei che
Per la difesa dell'imparzialità
E della indipendenza del magistrato attraverso questo sistema non si tenesse conto non solo della inesistenza di una legislazione primaria importante unica in questa materia
Ma della inesistenza francamente di una disciplina della eleggibilità il rapporto a tutta una serie di casi che vanno da conflitti di interessi
Che vanno da conflitti di interessi a conflitti di carattere locale a conflitti
Di carattere economico eccetera eccetera certo i magistrati non hanno bisogno di invocare questo tipo di con funzioni legislative per potete vantare la loro originalità e nella difesa
Cioè nel contributo che chiedono alla imparzialità e alla dipendenza o secondo le indicazioni sempre pertinenti del Capo dello Stato ma condivido in modo particolare questa conclusione del paragrafo quattro sono paragrafo cinque
Che ha suscitato qualche riserva che
Ben percepito
Ma non vorrei che volontariamente ho contribuito con una richiesta di più vecchio più opposto e in relazione al mandato parlamentare
E la necessità di una legislazione primaria questo è e in sostanza
Deriva in modo particolare anche dal mutamento definitivo può essere l'osservazione che ho fatto in Commissione che ripeto è che mi rende convinto anche della Panaria dopo cinque della considerazione finale salvo ovviamente
La discussione che si può aprire su questo punto a quale è stata
La considerazione finale
E soprattutto nel mandato parlamentare e si crea uno stravolgimento un po'più preoccupante con il sistema attuale questo non significa che noi siamo tenuti a chiedere una riforma del sistema elettorale
Però e è un dato di fatto che l'ultimo sistema elettorale incide sull'articolo sessantasette della costituzione il vincolo di mandato e
Il la liberazione dal vincolo di mandato da parte
Del parlamentare che era già che era già un elemento di rafforzamento della autonomia della scelta del magistrato
Della designazione
Dello magistrato lui i vincoli consisteva precedente derivavano dalla necessità di non rappresentare nel territorio una fu ma di condizionamento per avere esercitato il proprio il proprio il proprio lavoro la propria professione
All'interno de quo di quei territori per cui si poteva addirittura adombrare una sorta di captatio benevolentiae Condit giornata dall'autorità del magistrato nei confronti dell'elettore è questo e è chiaro che deve essere doveva essere regolato ma ora
Che praticamente la redenzione è un sistema che prescinda dal Collegio prescindevano circoscrizione prescinde
Dalla mantiene solo la circoscrizione generale ma prescinde da un rapporto diretto il rapporto di voto francamente sia più un si è affievolito quel principio costituzionale della libertà dal vincolo di mandato e e questo rappresenta un elemento maggiore
Per
Capire se questo affievolimento dell'unico principio che veramente interessa questa materia insieme a quello intoccabile dell'articolo cinquantuno
E non sia il caso di verificarlo all'interno di una riflessione che noi abbiamo fatto fino a questo punto che la relatrice ha fatto fino a questo punto è che poi lasciato ovviamente al rispetto delle delle valutazioni che dovrà fare
Il legislatore possibilmente il rendendo protagonista tutti i sistemi elettorali di questo discorso e non solo un sistema elettorale che debba riguardare i magistrati
Grazie a lei da
Ma credo che il tema del quale
Ci stiamo occupando del quale
Ci invita ad occuparci nella Risoluzione sia delicato ed importante
Già
Ma
Risoluzione in fin dei conti
Vuole essere Cordoba indicazione al Parlamento
Al fine di rappresentare l'opportunità se non la necessità
Di un intervento legislativo
Per una regolamentazione completo
è omogenea per tutte le cariche elettive
E politico amministrativo che possono essere lì
Ricoperte dai magistrati
La risoluzione e da questo prendo lo spunto definisce
Anche richiamando una recente sentenza della Corte costituzionale
L'immagine delle imparzialità di un magistrato l'immagine
Come un valore indispensabile
Indispensabile per il presupposto
è almeno parte
Dell'indipendenza ed è l'autonomia della magistratura delle magistrali
Lo cito perché io sono
Se si può dire correttamente molto d'accordo su
Questo richiamo alla immagine
In margine dell'imparzialità che qualcosa di molto di più
Della imparzialità
Ed è anche qualcosa di diverso
Immagini in cui
Affievolirsi ha contribuito ritengo un po'possono balneare
All'incrinarsi sono parole del Presidente della Repubblica
Bella immagine del prestigio della magistratura
Non si è affievolita questa
L'immagine di imparzialità
Più
è venuta meno questo prestigio eh con il prestigio la fiducia
Io sono inoltre convinto
Che la partecipazione dei magistrati all'attività politica
E per questa ragione io non
Non vi sono innamorato della distinzione che con la suddetta
Col solito alcuni l'intelligenza fattore l'amico Peppino tra il potere
La carica elettiva
Perché parto dalla premessa che
Il magistrato sia tale con lei AN con ripetute eccessivo
Che
Il potere e non lo inquilini
Così come ritengo
Che non lo inquilini il partecipare ad una carica politica ma
Ecco perché parlo
No bella imparzialità della quale son convinto ma bella immagine del imparzialità
E non voglio dire che
Ciò che ha detto il Presidente della Repubblica o
Quello che dico ho detto poco fa circa le cause della imparzialità e siano giuste e corrette esatto
Ma
Mi limito a fotografare
La situazione
Queste la realtà
L'ho già detto altre volte in cui
Perché risponde
Da un profondo convincimento una realtà e non mi piace e non le piace proprio per lato
Alta considerazione e stima il rispetto che ho della magistratura e dei magistrati
Perché ne accenno con questa premessa
Perché questo tema delicato si intreccia
Indirettamente con il diritto e di opinione
E indirettamente con il debito dei magistrati a partecipare all'elettorato passivo cioè la partecipazione alla competizione elettorale
Principi
Che certamente non sono eludibili
Anche se
A me pare evidente
Proprio l'oste Tirabassi politicamente affievolisce quella immagine di imparzialità che invece dovrebbe essere sovrana
Perché nulla più della politica di vite
E poco più della politica mondiale sentimenti e passioni
E allora già
Avere per definizione e deriva dalla partecipazione
Un magistrato che
Sì colloca
Nei sentimenti e nella passione beh utente
Ma legittimamente sorgere il dubbio circa mantenimento della imparzialità
Non sappiamo
Tanto per fare un esempio
Senza
Voi non
Redarguì tenniste l'esempio
Errato
Ma in fin dei conti anche il regime delle incompatibilità
La regolamentazione dell'obbligo dell'astensione
Null'altro sono se non misure per evitare che possa sorgere il sospetto
Da un venir meno dell'imparzialità
Quindi
Anche antiche enorme
Congedo il sospetto e cioè a favore della immagine dell'imparzialità sono sempre mosso
è stato detto loro lo dice anche il
Questa risoluzione della professionalità dei magistrati e offrire
Un importante contributo all'Amministrazione attiva non c'è dubbio
è un'importante collaborazione in molti settori della vita pubblica Congedo
E comprendo
Uno meno Peppino molto quello che accade
Che
Quando
Si cerca un collaboratore
Però si cerca di tre magistrati
Per la professionalità
E terre
La presunzione certamente esistente corrispondente alle cose vere
Della correttezza
Ma
Quello che occorre evitare
E te
La partecipazione
A questa
Attività
Politico politiche ed amministrative viva
Influenzi la giurisdizione cerchiamo
O viceversa
Vorrei in precedenza la giurisdizione sia stata influenzata dalla spiegazione dal desiderio del magistrato
Ripercorrere una strada che politico-amministrativa
Vi chiedo
E allora di qui la necessità di regolare la candidatura
E dall'altro la necessità di regolare che il momento delicato il rientro del magistrato nell'Authority nell'attività giudiziaria
E nel contempo evitare come già ricordato
Il relatore io non c'è intorno la contestualità funzionale
Di indipendentemente dal luogo dove
L'attività viene esercitata
Ed allora per concludere
La Risoluzione offre queste indicazioni
Che non potevano secondo me essere
In questa fase
Che generica
Innanzitutto però una ragione diciamo così
Di rispetto nei confronti di chi deve decidere
Ed inoltre
Per te è una discussione che non si
Porterebbe non potrebbe essere esaurito esaurita
Nel corso di un breve riunione del plenum
Tante sono le implicazioni tanta e della delicatezza tanti sono i valori costituzionali tutti uguali che devono essere tenuti presenti e difesi
Quando si dice da un magistrato ha il diritto di esprimere l'opinione si dice una cosa vera
Quando si dice che il magistrato ha diritto all'elettorato passivo si dice una cosa vera ma
Per entrambi
Una regolamentazione avviene vista non come opportuna ma come necessarie
Io con molta
Con molta sincerità voglio dire
Li hanno non so se
Il Parlamento di sia in grado di vedere tutte le implicazioni
Parlo del Parlamento nel suo complesso ovviamente un po'
Ricordando
I latini in Senato non modesti alla i senatori sono ottime persone
Il Parlamento nel suo complesso sia in condizione di vedere le grandi implicazioni io
Sono però convinto te
Se e il Parlamento a sua volta si convince della necessità che queste risoluzioni indica
In quel momento Bebe esplicarsi tutta la
Forse la volontà persuasiva
Decies
Che quello che ci sarà
Quando
Questa il Parlamento
Prendere le mani a questa
A questo argomento argomento importante
Es dice SM checché se ne occuperà dovrà contemperare
Tutta una serie di valori e per offrire al Parlamento la strada maestra è un
Una di questa strada o se volete un viottolo può essere quella
Che ha indicato per Mussi
Al partecipare alla vita politica
No a partecipare al potere
Una delle possibili soluzioni
Ricordandoci sempre anche qui per
Ricadere nei luoghi comuni
Che il meglio è nemico del bene
Perché bisogna in una materia così delicata abbandonare l'idea di raggiungere la perfezione
Ma
Rincorrere la convinzione che una regolamentazione migliore e più completa di quella eccetera offrirà
Grande e servizio
Ai magistrati
Alla magistratura al CSM certamente aumentando
Il prestigio
Fa inerti
Grazie Presidente che io vorrei innanzitutto ringraziare
La Presidente della sesta Commissione
E tutta la sesta Commissione ma ripeto in particolare al Presidente per avere messo all'ordine del giorno questa pratica
Averla voluta trattare considerato che del due mila e quattro effettivamente già da diversi anni intensiva in Commissione
Credo che sia importante anche in questi ultimi mesi della consiliatura dare un segnale anche su questi temi che tra l'altro ultimamente ci hanno visti
Particolarmente
Coinvolti in seguito alle elezioni soprattutto elezioni amministrative
E soprattutto in relazione alla
Candidatura del dottor Nicastro
A quale a consigliere regionale della di Bari
Pratica per la quale io tra l'altro votai contro no assessore a ma
Con anche letizia Vacca
Voto in questi termini e questa cosa mi naturalmente mi aveva confortato particolarmente trattandosi
Della componente laico docente universitario
Io continuo a pensare che ci siano degli spazi anche per il Consiglio Superiore della Magistratura e che potrebbero essere utilizzati
Anche negli ultimi casi che si stanno ponendo la nostra attenzione che sono relativi agli incarichi di carattere a sempre amministrativo di Sindaci e assessori
E assessori esterni alla comunque alla elezioni quindi chiamati poi successivamente credo che questo Consiglio superiore dovrebbe
Forse anche rispetto a questi casi prendere posizioni più drastiche ma questa è una posizione mia per restare alla delibera io sicuramente la voterò e con grande convinzione
Mi mi piace molto l'impostazione così come le conclusioni
A cui diviene che credo non potrebbero essere più dettagliate non potrebbero essere più in cui ci Sile
E svolte più di così proprio per evitare di entrare in altre competenze
Che non sono le nostre io per però vorrei finisco
E porre l'attenzione su un aspetto perché è intervento di Livio Pepino mi amo molto richiamato quello che è un articolo della legge mi di costitutiva del Consiglio Superiore la magistratura
Che contiene un articolo che prevede il divieto per noi componenti di svolgere attività assimilabile a quella di militante di partito
Per quanto riguarda Fusco l'altra normativa cui voglio fare riferimento lo statuto del magistrato il magistrato non può avere tessere di partiti politici cioè io credo che su questi aspetti questa delibera non avrebbe potuto entrare
Il mio intervento di Livio Pepino però dei passaggi li ha fatti perché ha citato anche la posizione del Consigliere non ne ha fatto il nome ma suppongo si riferisse ad Ugo Bergamo
Ah ecco insomma mi era sfuggito ma insomma volevo fare un richiamo voi
Volevo fare una richiamo diretto
Sappiamo tutti che Ugo Bergamo non ha partecipato alle elezioni ma è stato chiamato come assessore
E sterno per cui
Ci sono una serie di punti che forse andrebbero precisati meglio non so come e se il Consiglio Superiore la magistratura lo possa fare
Certamente si potrebbe intervenire sullo Statuto del magistrato in modo un pochino più preciso e mi riferisco
Proprio perché è difficile individuare secondo me
Si era l'attività assimilabile a quei tanti partito e mi sento di escludere che per quanto riguarda tutto il magistrato solo il
Detenere una tessera di partito possa essere
Decisivo per eludere poi quella che è una ratio a fondamento
Di questa norma anche appunto l'apparire
La essere e apparire imparziali voglio anche riferirmi a tutti quegli incarichi di diretta collaborazione
Con ministri con i Ministri
Vorrei che anche su questo si fa si aprisse una riflessione
Attenta perché sappiamo tutti in realtà quello che avviene al momento del cambio di un Governo e quindi naturalmente dei vari Ministeri cambia quasi totalmente lo so di finiamo lo spoil-system
E quindi lo lo staff dal punto di vista dei collaboratori
E cambiano completo quasi totalmente anche i magistrati collaboratori che lo sappiamo sappiamo tra l'altro così almeno è avvenuto negli ultimi due Governi
Che si sono succeduti i cui quello attuale e che riguardano la questa consiliatura e quindi per mia diretta esperienza
E nel Governo Prodi c'erano magistrati collaboratori
E di MD dei movimenti di Unicost e e questa era la collocazione questo Governo vede fra i collaboratori hanno respinto
E richiesto ricollocamento in ruolo di tutti i magistrati che erano di MD di tutti quelli che erano dei movimenti
Ha conservato alcuni di Unicost
E ha soprattutto richiesto la presenza dei magistrati di Magistratura Indipendente io dico queste cose perché Cox è la realtà
Per i cittadini la realtà la vedono quindi non solo gli operatori del diritto e di questa realtà parlano a al di fuori di quest'Aula per cui non possiamo continuare a far finta di niente se questo avviene ci sarà un motivo allora io non voglio ripeto
Parole non le sto a ripetere consigliere Anedda ma io mi associo completamente c'è un problema di immagine io non dubito dell'imparzialità di questi si magistrati dal loro punto da lavori interiorità però dal punto di vista dell'apparire imparziali sicuramente questo requisito co così importante tanto da essere costitutivo
Delle dello Statuto e dell'essere magistrato io per
Il cittadino per l'utente della giustizia
Questo dato così fondamentale è stato sul perso però dico anche per esperienza di avvocato il il cliente è sempre molto preoccupato del magistrato che comunque ha svolto
Delle attività sia all'interno del come in qualità di eletto
La in Parlamento e poi rientrato in magistratura sia per quei magistrati che hanno svolto ripeto incarichi di diretta collaborazione con i Ministri
Inutile che io vi richiamo l'articolo centoundici alla Costituzione
E del diritto comunque ad avere un giudice terzo di imparziali per questo motivo ci stiamo confrontando perché se stiamo se si tratta di un diritto che del cittadino italiano a ciascun cittadino italiano noi ci dobbiamo porre anche questo problema che è importantissimo
Tutti lo lo vedono è inutile che noi continuiamo a non vedere che c'è una distinzione
Netta sei essere di destra di sinistra non corrisponde ad avere una tessera di un partito io penso che sia una soluzione troppo semplicistica
E che non Congo non non conclude assolutamente l'argomento che io credo vada affrontato in modo più approfondito da questo Consiglio grazie
Perrone
Presidente grazie
Io credo che tra i meriti di questo Consiglio
Perché questo Consiglio anche dei meriti
Vi è certamente quello di non essersi mai tirato indietro di fronte all'attualità
Noi abbiamo affrontato i problemi del momento
Risolti come questo non tocca a me dirlo non tocca forse a tutti noi dirlo ma sicuramente noi siamo stati molto presenti rispetto ai problemi del tempo
E uno dei problemi del tempo e quello che affronta questa
Delibera
La cui secondo le positività sta nell'essere un grande sforzo di consapevolezza
Il Consiglio cerca di dire ai magistrati di smettere di chiudere gli occhi di fronte ad un problema che esiste che non ci piace o meglio che non ci piace non piace a me che esista
Il fatto che esso esiste non è un bello non è una cosa bella però il problema esiste indipendentemente a mio giudizio che io do su questa circostanza
E quindi un problema scusatemi tanto di coraggio
Perché tutte le volte in cui si deve intervenire con possibilità che appaiono possono essere presentati come in qualche modo come devo dire limitative dei diritti in questo caso dei diritti dei magistrati
è allora occorre coraggio perché la paura del l'invito al passo indietro Cetto questo non è stato detto con riferimento alla delibera ma
La capacità dialettica e suggestiva Di Livio Pepino che io ammiro moltissimo ha messo insieme un documento
Del Consiglio e
Altri interventi
E ha evocato il timore respinto naturalmente dell'invito al passo indietro
Non è
Questione di passo indietro tutt'altro è ripeto problema di capire ancora una volta il tempo e in quello che il tempo ci impone di capire poiché possiamo fare i circhi
Livio mi rivolgo a lui perché
Ha citato
I grandi interventi di Marcora ma
Mi consentirà di dirgli con molto affetto che Marco Roma e di tutti noi per lo meno di quelli che
Che non ho le sue ascendenze ci mancherebbe altro ma quella vicenda politica la vivemmo tutti
Quello era il tempo nel quale si discuteva se dovesse permanere intorno al magistrato come dire il costume l'ambito investito della ipocrisia
Il magistrato che doveva nascondere le sue opinioni perché esprimerle era pericoloso per la sua
Credibilità da questo nacque il grande dibattito contro il conformismo che poi era reazione di tanta parte della magistratura e rispetto al quale evidentemente Magistratura democratica ha meriti storici
E in quello degli anni si discusse di politica delle idee di politica del potere li ricordo quegli scritti perché oltre a essere un abbonato dalla tua lista li ho letti
Cercando di capire come poteva da modesto conservatore quale sono ma ho fatto uno sforzo pure io oltretutto come d'una volta i rammentato sono un po'più perché vive di poco ma più vecchio
Beh
La politica del potere nei confronti del cui della quale si distingueva la politica delle idee di cui si rivendicava con orgoglio
La legittimazione a proporle a praticarla anzi il dovere da parte del magistrato di praticarla era la politica del Governo
E questo perché perché in quegli anni si comincia a capire innanzitutto dei magistrati che il potere legittimo di governare è il potere di scegliere l'interesse che diventa diritto
è la politica che dice che cosa diventa diritto
Che cosa può fare chiedere la protezione la forza della legge la coatti vita della legge
Il giudice viene dopo
Viene per individuare lo rammento superamenti a me stesso per individuare l'effetto di quella scelta di quella scelta fatta a Riad altri nel concreto e però questo è il passaggio giuridico come sappiamo
E passaggio giuridico che
Non è percepito e che non viene fatto percepire io dico che non viene
Fatto percepire tanta giurisdizione del tutto legittima viene presentata caro Gianfranco come scelta arbitrale del giudice euro di cui vorrei essere chiaro questa delibera non si occupa minimamente
Del potere del diritto del magistrato di esprimere una opinione qui stiamo parlando di un'altra cosa
Stiamo parlando del diritto del magistrato di fare politica fino a che punto farla
E in che forme farla su questo interviene la delibera si occupa del problema o sotto il profilo che noi non ci siamo inventati ma che di recente la Corte costituzionale in una sentenza
Che non mi appunto particolarmente rallegrato perché l'ordinanza di rimessione degli atti al giudice delle leggi l'ho scritta io caso Bobbio
Ha affermato un principio
E il principe che i magistrati del dettato costituzionale debbono essere imparziale e indipendente
E tali valori vanno tutelati non solo con specifico riferimento al concreto esercizio delle funzioni giudiziarie ma anche come regola deontologica disciplinare quindi
Da osservarsi in ogni comportamento
Io non sono totalmente d'accordo ma la Corte ha l'abitudine di infischiarsene la mia opinione come si è visto
Ecco
In ogni comportamento è il difetto della Corte lo so però non glielo diciamo sono si dispiacciono al fine di evitare che si possa fondatamente dubitarsi della loro indipendenza ed imparzialità per io credo che il giudice delle leggi abbia fatto una scelta
E abbia detto che nel sistema costituzionale vivente
Viene non quella che si diceva una volta la apparenza
L'apparenza ecco concetto che ci richiama a quegli anni Sessanta e Settanta in poi dentro luogo Livio a questi sviluppi a queste maturazione no a qualche cosa di molto più concreto agli equilibri della Costituzione
Chi
Di mestiere come ha detto il Presidente della Repubblica
Nel suo intervento mestiere mi è piaciuto molto meno abbia ci dice io sono un giudice per riferire che faccia in giù messi
IRI mestiere deve individuare nel concreto
L'aspetto della scelta della fondazione di una fattispecie deve stare attento a non confondere questa scelta con la scelta dell'interesse da privilegiare da
Enti Zahra indica
E questo è un problema di democrazia nuove
Ci piaccia o no questo problema c'è c'è perché c'è questo problema c'è perché
Esistenti il dato si spiega da sé questo problema esiste allora noi di fronte a questo problema potevamo continuare a fare come Consiglio ha fatto come la magistratura ha fatto
Potevamo continuare a dare delle risposte di tipo formale e giuridico
People difenditi nel processo no e così via è ho capito e se non mi difendo nel processo della Bhutto in politica e distruggono indipendenza della magistratura o ci provo
Questo è il problema che hanno oggi coloro i quali vengono eletti
E soprattutto lo dico con grande rispetto verso tutti ma soprattutto
Dai magistrati
Questo è il problema che abbiamo noi oggi
Come rendere attuale con la nostra amministrazione concreta i dettati costituzionali come per dirla con Alfredo viola cresciuto molto consegnare a chi verrà dopo di noi
Lo stesso Consiglio che abbiamo avuto noi come essere credibili senza però dire i magistrati che i problemi non ci sono problema c'è
Allora la sentenza della Corte costituzionale dice molte altre cose
Dice e il tormentone uno nostro in disciplinare questo di questi giorni no
Dice che il magistrato il magistrato sempre ovvero che è tenuto sempre all'osservanza delle sue regole disciplinari
E per superare
Non potevano che dire così il problema
E citato da chi dubitava dal giudice che aveva dubitato
Come dicono i testi
Per superare il problema
Di una equiparazione quote pena ma dei partiti e i centri di affari dicono bei lì valutato caso per caso se la scelta del magistrato è stata conforme anche alla sua deontologia
Ovvero se è stata ritorno Lumumba cito quasi a memoria perché
Non ho ancora capito bene come uscirne
Ovvero se è stata conforme ai metodi partitici in quanto tali incompatibili con la deontologia del magistrato
Io mi domando quale sia la legittimazione miglia di giudice a dire se
Un homo politico che ha fatto una scelta politica l'ha fatta per ragioni partitiche o nel farla è stato
Correttamente conforme alle regole della deontologia
Del magistrato tuttavia questo lo ha detto la Corte costituzionale
Allora se è così se questo è il diritto costituzionale evidente se questo è l'assetto costituzionale Gianfranco col quale noi dobbiamo fare i conti questi perché lo dice il giudice le leggi il quale grazie a Dio non possa appellato
Se questo è l'assetto
Allora noi il problema del confine
Frattini tali Gitti meno stiamo parlando di patologia medica fisiologia della Repubblica
Dobbiamo porlo e se altri non lo fanno noi non siamo la terza Camera
Tanto meno noi possiamo con una norma secondaria togliere un principio costituzionale o di normativa primaria
Tanto mi
E però abbiamo il dovere di dire al potere politico
Che è questa inerzia del legislatore che mantiene la confusione
Che mantiene la confusione per cui
Il
Paese io dico ancora il Paese non dico il pubblico non capisce come possa accadere
Che un magistrato si possa candidare alle elezioni non dico quali
Contro un proprio imputato
Allora io credo che il problema ci sia
Credo che
La Commissione abbia fatto bene
Come dire a
Sostenere la spinta della sua Presidente
Credo che una
Delibera di questo genere non poteva essere completamente il dolore credo che
Essa necessiti di un po'di sofferenza problema un problema serio
Credo che per queste ragioni per come essa è tra le altre cose prudente
Io con grande entusiasmo con l'orgoglio di avere minimamente partecipato alla sua stesura la voterò ovviamente tutta intenta
Offrono un po'il vostro
Ma devo dire innanzitutto che in ordine a quello che è il contenuto specifico della risoluzione della sesta Commissione ovviamente non posso che esprimere i mio totale assenso evidentemente è una questione che è stata
Esaminata con attenzione con ricchezza di argomenti anche di documentazione
Siamo si poteva anche
Più superficialmente non così bene liquidare con un'osservazione ovvia è chiaro che non si può essere d'accordo su quello che accade oggi in situazione di questo genere
Ed è chiaro che l'unica soluzione che noi possiamo adottare in concreto purtroppo non è una soluzione concreta perché siamo obbligati a rispettare la legge sempre tutte le leggi
Ma è quella di svolgere il nostro ruolo di stimolo o comunque di indicazione di sollevazione di problemi a chi li può risolvere con lo strumento normativo
Seguendo possibilmente quelle indicazioni studiando altre soluzioni ma comunque pervenendo a un situazione migliore di quello attuale
Io sono
Indotto ad intervenire anche però su un altro argomento che partendo da questo il consigliere Pepino ha voluto introdurre in questo dibattito in questa discussione
Laddove ha poi fatto riferimento a diciamo problemi interni del Consiglio creando punti parallelo sostanzialmente con quelli che possono essere problemi
Esterni al Consiglio ma interni alla magistratura che derivano dalla situazione relativa la mancanza di incompatibilità Pellin cariche politiche di cui si è parlato
A questo punto mi corre l'obbligo di fare un paio di osservazioni
Chiarissime senza particolari remore perché tra persone che si conoscono e si intendono ebbene parla chiaro
Sono due i casi chiamiamoli così giornalisticamente intendendo a cui ha fatto riferimento Pepino chiamiamo il caso belle mostre il caso Feltri perché questi sono i nomi dei Consiglieri che sono stati Daloui
Ricordate sono due casi completamente diversi
Per quel che riguarda il collega belga ma
è giusto che il Consiglio doverosamente perché la legge che impone di farlo affronti questo questa situazione chiamiamolo problema insomma questo
Questo avviene
Perché vi è un problema giuridico di incompatibilità ad essere componente del Consiglio
Che si deve affrontare e risolvere secondo quello che prevede la legge vigente perché la legge che prevede l'incompatibilità con compito con un ruolo di componente del Consiglio Superiore della Magistratura che quindi impone la legge al Consiglio di affrontarli e di risolvere secondo quello che il caso concreto poi vedremo quale sarà situazioni di questo genere
Quindi per il caso Bergamo diciamo finisco qui perché non è certo che dovremo con le articolazioni competenti affrontarlo perché la legge che dice che dobbiamo affrontarle dobbiamo risolverlo
Veniamo invece al caso Ferri
Che e tutta un'altra storia e che presenta a mio giudizio due particolarità
Allora la prima particolarità prima questione
Io mi chiedo
Qual è la norma qual è la disciplina
Che prevede che del comportamento private personale di un componente eletto
Non nominato dall'organo come il vicepresidente che quindi in un certo senso ha il dovere di aprire e di mantenere la fiducia che noi gli abbiamo dato nel nominarlo vicepresidente
Faccio un esempio per far capire la differenza fra due situazioni
Ma un componente eletto non da noi
Ma eletto dagli elettori da coloro che hanno il diritto di votare che quindi a il dovere di avere la fiducia a loro non la fiducia nostra
Io non capisco quale sia la norma che da a minori il diritto
Di parlare di Louis dei suoi comportamenti personali di valutarlo di giudicarlo
E magari di assolverlo di condannarlo magari con quelle espressioni sgommate
Che tutti quanti noi siamo maestri nell'ad operare
Io ho pensato lungamente a quale sia questa norma vogliamo pensare che sia la nostra risoluzione quella della sesta Commissione sulla deontologia del Consigliere o quant'altro
Questa norma non c'è non esiste noi questo diritto non ce lo abbiamo io deplora che vi sia chi arbitrariamente pretenda di arrogarsi allo qualora ciò dovesse avvenire io non parteciperò a un dibattito di questo genere
Ma c'è la seconda particolarità la quale ci tengo ancora di più perché è un caso di carattere un po'generale per inciso a questa volta riguarda indicata addosso a uno di noi ma ricade addosso
Mare di cittadini
Mi dispiace però che sia affrontato in questi termini
Perché peculiare nel caso di specie
Per il quale si è richiamata l'espressione caso comunque il concetto di un problema
Così grave che dovremmo noi risponderne e sostanzialmente uno stralcio di conversazioni telefoniche acquisite nel corso di una indagine preliminare in corso
Coperta dal segreto solo parzialmente svelato da indiscrezioni di stampa assunte contro quello che è previsto dalla legge vigente non dalle leggi future
Oltre alle quali noi di quell'indagine non sappiamo nulla
Noi quindi dovremmo discutere
Di un componente di un organo di rilevanza costituzionale della sua personalità dei suoi comportamenti privati di questo sulla base di questi presupposti
Noi dovremmo ragionare su di lui
In pubblico come la radio accesa indire
E magari assolverlo condannarlo farci un'opinione esprimere giudizi sapendo soltanto quelle poche cose che qualcuno un certo giorno ha voluto far trapelare
Senza sapere nulla delle mille altre cose che esistono che esisteranno suppongo in quelle indagini prima e dopo quelle poche frasi ruba
Questo è quello che avviene tutti i giorni nei processi di piazza che si fanno sui giornali e questo è quello che qualcuno vorrebbe che qui ne facessimo nei confronti di un componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Io dico chiaramente che ormai sono vecchio ed esperto e di cose che non mi piacciono ma sono uomo di mondo
Sopporto in rosso apportate ne ho viste tante qui dentro è fuori di qui
Però almeno questa vi dico con chiarezza che non la vedo e non l'ha sentito
Perché il giorno che ciò dovesse accadere in questa sala è un giorno che io mi auguro veramente che non venga mai io avrà certamente qualcosa di meglio da fare che stare qui
C'è un posto bellissimo qui vicino e villa Borghese
La mattina
Invito a farlo qualche volta io lo faccio
C'è un'aria splendore ritrovi specie quando c'è primavera
Ecco se quel giorno io spero non venga mai dovesse invece venire
Ebbene io tra quell'aria pure fresca che c'è a villa Borghese è quella che quel giorno si respira che qui dentro io non avrei alcune esitazioni a scegliere
Vaccaro
Credo che
Questa delibera che oggi viene portato alla nostra attenzione
Abbia un'importanza
Molto rilevante
Non a caso credo il al Presidente della Repubblica che anche il nostro Presidente
Ieri nel suo altro discorso rivolto ai giovani che
Si accingeva no entrare in quello
Che giustamente
Consigliere Berruti richiamava come designato quale mestiere
Dicevo non credo che sia un caso che ieri il nostro Presidente abbia esplicitamente richiamato questa tesi
Ora non credo che la rilevanza attribuita dal Presidente a questa delibera
Sia da collegarsi alla sua apparenza perché se noi la leggiamo in realtà non è altro che una ricognizione normativa molto accurata
Della disposizioni in materia di incompatibilità
Quindi anche la evidenziazione della insufficienza del tessuto normativo a regolare questa materia secondo le esigenze attuali
Ma perché e così importante
Perché questo tipo di rivoluzione
è insito nella riflessione della magistratura e della Consiglio che forse in questo anche esprime la sua funzione di autogoverno
Come un segnale politico importante
Ed è un segnale politico in che senso
Non è certo un segnale politico
Di partito
Non può essere considerato tale
E vorrei con questo riallacciarmi un attimo quello che il Consigliere Pepino richiamava al
Distinzione fra la politica delle idee la politica
Del potere
Ora io credo qui tutti i concetti
Vadano intesi storicamente cioè assumano un contenuto e una valenza differente nel contesto in cui vengono richiamati
Perché
Cosa vuol dire politica delle idee oggi
Contrapposta alla politica del potere la politica delle idee non può che essere la politica dei valori
Ed è la scelta dei valori nel lavoro e quindi
Che è la politica che tutti i giudici devono fare
Perché nel momento in cui i magistrati applicano
La legge al caso non fanno altro che è una scelta di idee perché
Tutti noi ormai lo sappiamo ne siamo tutti consapevoli il giudice non è la bus della Rua non non è che dia la voce a un testo muto
Non ha oggi alcun senso e sono venuti meno completamente i presupposti politici e ideologici che volevano una funzione meramente ricognitiva della interpretazione giudiziale
Ho detto interpretazione
E quando si parla di interpretazione si parla necessariamente anche di scelta di valori
Perché è pur vero che la legge astratta e generale però è altresì vero che ormai
Con
Diciamo diffuso nella consapevolezza comune che il diritto deriva dal caso
Perché è dare il caso della vicenda umana che nasce la sua soluzione giusta come scelta di quella soluzione giusta
Ma se questa scelta di valori
La politica delle idee
è giusto che singoli magistrati lei esercitino in tutta la
Pienezza necessaria
Non è concepibile un magistrato che svolga una funzione passiva di fronte alla legge perché il diritto e le idee prendono vita nel momento della sua decisione
Ma cosa anche fare
Una politica delle idee trasfusa nelle sentenze
Con una politica
Di scelte di partito
Niente
O meglio
è evidente che i partiti dovrebbero esprimere idee valide questo e un postulato che però ammette prova contraria
Nel senso che non sempre la politica si fa espressioni d'idee e di valori per invece ridursi a un mero conflitto ancora una volta di potere in merito voti
Ma questo tipo di prospettiva Demme io credo che restare completamente fuori
Dalla discorso che ha attiene alla scelta di valori che si concreta nell'esercizio della giurisdizione
Perché
Sono
Che ha ricordato ieri il nostro Presidente sono due mondi che devono restare autonomi
Che dialogano devono necessariamente dialogare ma che concernono due
Modi di porsi di fronte alla realtà completamente differenti
è chiaro dei il giudice come può un quell'uomo
Ai le sue convinzioni alla sua cultura alle sue play comprensioni
Però queste pre comprensioni non devono neanche
Apparentemente
Risolversi imprese giudizi
Perché il dubbio che può perché è stato poi esasperato dalla rappresentazione mediatica cui anche ora una volta il Presidente ieri faceva riferimento perché lepre comprensioni
Del magistrato che si espone sulla politica del potere
Offrano naturalmente l'immagine dissente Enzio di provvedimenti giudiziari che sono frutti di pre giudizi cioè di giudizi in cui
Viene in qualche modo
Essere condizionante il convincimento politico non la scelta di valore ma il convincimento politico ora io non credo che questo venga non
Nella generalità dei casi però è chiaro che questo
Si propone nella rappresentazione mediatica del processo e dei suoi protagonisti
Tanto più in questo periodo in cui protagonisti del processo sono spesso ahimè anche i personaggi della stessa politica questa volta della politica del potere
Allora se si attua questa commistione
E noi la avalliamo
Si attua anni più o meno consapevolmente
Qua e là delle IGT mansione della funzione giudiziaria
Che tanto allarma il nostro presidente che credo
Tanto all'Arma anche questo Consiglio e spero anche la maggior parte degli stessi magistrati
Perché
La rappresentazione mediatica in cui si confondono convinzioni politiche e scelte di valori non può che appannare ed incrinare la credibilità della giustizia
La domanda a questo punto è le nostre
Noi abbiamo degli strumenti
Al di là della soluzione
Normativa che di per sé la normativa non può che seguire
Una diffusione di un convincimento perché se alla normativa si sovrappone su un tessuto che non l'accetta quella normativa non sarà mai applicata
Bisogna ricordarsi che le norme non sono efficaci di per sé vivono nel momento in cui si applicano e allora non c'è normativa che tenga se prima non si forma la testa della gente
E non si forma nelle persone il convincimento che quella normativa sia non solo utile ma necessario
Ed è su questo e l'ha detto ieri il Presidente e la un'autonomia della magistratura che riflette su se stessa che deve arrivare a questo convincimento
Ed è questo che c'è in questa risoluzione perché è chiaro la normativa insufficiente
Ci troviamo in una situazione ma su questo torno subito per un dettaglio in cui appare quasi impossibile
Negare l'aspettativa anche al magistrato che chiede di esercitare funzioni di assessore esterno e interno di candidarsi dove
Ritiene più opportuno per cui prevale il diritto costituzionale all'elettorato passivo
Ma a
Intanto la magistratura ha una sua forza interna che sembra questa sì
Attualmente appanna
Perché sono dall'interno che deve provenire il convincimento
Della in opportunità se vogliamo chiamarla così che il magistrato si esponga
Il lotte di partito che non appartengono alla sua cultura e alla sua funzione
Ed è quindi
In questa risoluzione come si dice nella parte finale
Che si vuole avviare una riflessione generale
Per verificare se l'articolata griglia di regole che impone condizioni
Di ineleggibilità e incompatibilità possa ritenersi ancora adeguata a garantire il corretto equilibrio fra i due principi costituzionali contrapposti
E cioè il diritto
All'elettorato passivo e l'esigenza di salvaguardia se ovviamente riassumo dell'immagine di indipendenza del singolo magistrato nonché la credibilità della magistratura tutte
Volevo però dire una cosa seria questa riflessione può essere il punto di partenza per
L'invito alla consapevolezza dei rischi che esistono nell'esercitare pure una diritto costituzionalmente garantito quale elettorato passivo
Non puoi del Consiglio utilizzando gli strumenti già attuali
Introdurre una interpretazione
Più articolata
E la può introdurre io credo che questo problema si sia già posto
Nella concessione dell'aspettativa
Perché nella momento in cui
è potere del Consiglio dare l'aspettativa che non è detto un dovere del Consiglio o una presa d'atto come abbiamo letto in una recente proposta che ancora non abbiamo discusso
è una valutazione del Consiglio la possibilità o meno di dare non è una necessità la concessione della
Aspettativa proprio nel momento in cui si è individuata ok necessario l'equilibrio fra
Il principio costituzionale della
Da
Libertà di elettorato passivo e della tutela
Della imparzialità e dell'immagine di imparzialità della magistratura
Se esistono due principi costituzionali
Che naturalmente nell'evoluzione storica e politica del momento assumono una rilevanza nel loro equilibrio differente rispetto a quella che poteva avvenire nel passato
Beh l'interpretazione io credo che possa ancora sostenere una discrezionalità del Consiglio in questo senso
Se ricordo bene il Consigliere Berruti altri consiglieri abbiamo votato contro la concessione dell'aspettativa ritenendo che questo fosse
Perfettamente in linea con l'equilibrio dei principi costituzionali e della loro applicazione
E allora seri il Consiglio è arrivato già
A una presa di coscienza
Della necessità di guidare
La consapevolezza della magistratura
Nella temperie attuale sulla necessita di estrema prudenza nell'utilizzare quelli che sono pure i diritti costituzionali
Beh io credo che possa ancora fare uno sforzo in più e utilizzare la sua discrezionalità
Sempre in ossequio alle leggi alla Costituzione e alle normative di diverso genere che intervengono ma dando un segnale forte
Perché l'organo di autogoverno anche questa funzione quella di
Proporre attraverso le sue delibere che ancora una volta non sono meccaniche perché se è evidente che anche il Consiglio Superiore nell'applicare
La normativa può seguire o meno una interpretazione evolutiva anche dei principi costituzionali ma il segnale può ancora essere più forte
Se questo è il primo passo che avvia la Riello la riflessione e questo va sottolineato ed è per questo che il Presidente l'ha richiamato
Perché non perché gli servisse una ricognizione normativa del sul problema ovviamente alla ritenesse utile indispensabile ma perché dava un segnale politico in questa direzione
Ed è questa la direzione che ci viene indicata io credo
Anche dalla consapevolezza complessiva della situazione attuale che sia in qualche modo
Allo avvitata su se stessa in un conflitto
Spesso più apparente credo che sostanziale ma mediaticamente esasperato fra il potere
Della magistratura come potere autonomo forte del
Nel suo esercizio della giurisdizione e il potere politico
Che come giustamente ricordava Berruti poco fa
A il potere esecutivo e quindi anche il potere normativo attraverso il Parlamento e quindi di dare sanzione a e le scelte di valori
Ma a
Ripeto le scelte di valore che si attuano nelle norme sono spesso o possono essere il risultato di una presa di coscienza di quei valori
Perché se non c'è la presa di coscienza la normativa è una normativa che può essere sentita CUB come ostile
E quindi come tale rifiutata anche laddove invece recepisce regole utili e in quel momento storico direi anche necessaria
Se non si forma questa sintesi fra valori condivisi consapevolezza di questi valori da tutelare è normativa e scelte dell'esecutivo il sistema va in tilt perché si forma una sorta di
Antagonismo che non fa il bene credo né della magistratura e dell'esercizio della giurisdizione nella sua scelta autonoma di valori né della politica
Che appare sempre strumentale a interessi
Diciamo personali
O può essere intesa come tale e quindi io credo che il segnale dato da questa risoluzione nel suo complesso proprio sottolineando
La
L'invito finale a una riflessione più ampia sia di grande importanza e sia un passo avanti che questo Consiglio sta compiendo nella suo sforzo di
Liberare anche le attività del Consiglio da pastoie politiche che spesso tendono a delegittimare non lo stesso Consiglio oltre che la magistratura
Per il suo
Poi sono quasi quattro anni che aleggia in quest'aula plenaria il problema del rapporto tra politica e magistratura
Solo ricordava Livio Pepino in uno dei primi interventi che proprio nelle discussioni preliminari che ci furono anche informali tra noi anche per conoscerci
E aleggiava questo problema e anzi posso dire che fu il perno intorno al quale poi si articolava no a cascata i vari problemi
Della giustizia devo dire che nel corso di questi quattro anni o sentito parlare di questo problema all'interno e all'esterno di questo Consiglio Superiore
A volte in molto alto e autorevoli
Ricordo un caso per tutti ma lo ricordo perché ormai è diventato un discorso storico
Il
Discorso del Capo dello Stato del quattordici febbraio due mila otto in questa sede plenaria
Durante un incontro una seduta che aveva proprio ad oggetto questo tema il tema di dei rapporti tra politica e magistratura non le ricordo le parole del capo dello Stato perché sono stati pluri citate ma da ultimo anche ieri nel né in sede di discorso agli uditori abbiamo avuto tutti l'opuscolo con l'intervento del di quel quattordici febbraio ed altri
Dicevo a volte si è parlato in maniera alta e autorevole di questo problema debbo dire che purtroppo
Quello specchio dei tempi altre volte altre volte del di un problema così delicato ho sentito parlare per slogan
Del magistrato politicizzato
Del magistrato che agisce per fini politici si è parlato anche genericamente e sappiamo che queste l'accusa peggiore che si possa fare un magistrato un magistrato che
Viene tacciato di finalità politica significa che non è un magistrato è ontologicamente incompatibile con la funzione giurisdizionale e quando c'è stato un ci sono stati casi di questo genere siamo prontamente intervenuti
Anche
A tutela della giurisdizione
Beh però quando poi qualche magistrato si è candidato in sede amministrativa in sede politica o altrove
Beh forse si è dato il destro ad un una sorta di riscontro
Sia pure ovviamente non con si attraverso un meccanismo
Di tipo si logistico ma comunque con accostamenti che possono essere condivisi non condivisi ma comunque e si è posto un problema
E
Allora
Io devo dire una cosa e questa delibera di sesta Commissione dimostra anzitutto che il problema esistenti
Che non ci si può trincerare in un rifiuto del problema il problema e l'ho oltre comprendiamo lo stiamo soffrendo ma
Va affrontato tecnicamente fosse ecco diciamo
Come dire e non è una contraddizione il messaggio politico della sesta Commissione e spero del plenum all'unanimità il messaggio politico e proprio una delibera tecnica
Non politica sul rapporto tra politica e magistratura
Ecco io ho è uscito il presidente Carbone perché vederli volevo ricordare proprio a questo proposito
L'intervento del Presidente Carbone in sede inaugurale nel gennaio due mila dieci il presidente Carbone
A conclusione di quell'intervento finisce una
Citazione magistrale che il mio pieno che abbiamo sentito i motivamente come
Fatta proprio un porre un Dinoia un po'la citazione
Di ferraioli ferraioli filosofo del diritto già magistrato che fece l'esempio del
Di ciascun magistrato che incontra milioni di cittadini nel corso della sua carriera professionale
Da questi milioni di cittadini non ricorderà quasi nessun volto lei ricorderà pochi ma quei milioni di cittadini ricorderanno il volto di quel magistrato che li ha giudicati
E se quel magistrato che li ha giudicati
Li ha condannati
E poi si candida ad un partito ad un in sede politica amministrativa o quel che si vuole
Beh
Allora anche sia tolto ripeto anche se ha tolto quel di quel cittadino potrà dire quella sentenza era una sentenza politica tant'è vero che il magistrato poi
Che mi ha condannato si è candidato magari è un partito avverso o che so io allora bisogna evitare questo
Bisogna evitare in questo ma lo si deve fare articolando una proposta e
E devo dire devo sottolineare ancora una volta che la sesta Commissione si è mossa strettamente nell'ambito delle prerogative istituzionali
Delle prerogative di cui alla legge istitutiva del cinquantotto che prevede che il Consiglio non si debba sempre e soltanto limitare ad esprimere dei pareri
In tema di disegni di legge in materia di giustizia ma che possa vere
A volte anche una funzione propulsiva
Cioè sui grandi temi perché sarebbe impossibile che il Consiglio svolgesse una funzione propulsiva a tappeto beh io
Penso di poter rivendicare come con orgoglio come componente anche un domani
Il fatto che in questo Consiglio siamo intervenuti due volte sul tematiche fondamentali
La prima volta siamo intervenuti qualche mese fa nel mese di gennaio su una tematica fondamentale quale quella delle revisioni nella revisione delle circoscrizioni
Giudiziari e mi dispiace che il mondo politico abbia lasciato passare un po'o forse troppo superficialmente un problema che fu definito il problema dei problemi altro problema dei problemi oggi
è quello della del rapporto tra politica
E magistratura
E allora certo ha evidenziato la relatrice in dettaglio qualche quale tecnicamente il il problema le cause di ineleggibilità di degli Dino e legittimità di di in opportunità e via dicendo ora il tempo è breve e quindi io vorrei focalizzare l'attenzione soltanto su una aspetto
Dopo
In questo mi dissento sommessamente dalla esimio collega Solbes dall'esimio collega Pepino che ha criticato
L'adozione la previsione del paragrafo cinque nella proposta della Commissione e cioè per chiarire le idee
Il problema dei rapporti della e della
Delle candidature dei magistrati non agli enti locali o le Regioni e ce ne siete ma in Parlamento
Ora io devo dire questo la ratio o è identica cioè il problema del rapporto tra politica e magistratura eh
Identico tanto che un magistrato si candidi all'assessore comunale tanto che vada a fare il consigliere regionale tanto che vada a alla in Parlamento al Senato o alla Camera dei deputati certo è che
La legislazione in materia di enti locali è davvero la convulsa e davvero lacunosa la relatrice ha evidenziato dei problemi
Enormi enormi ne ricordo uno per tutti cioè magistrato deve essere autorizzato da questo Consiglio per due ore di lezione all'università di di nominativi di non so dove
Per fare l'assessore comunale l'assessore
Ester o il Sindaco o peggio ancora di un comune non deve chiedere alcuna autorizzazione perché non di incarico extragiudiziario si tratta
Ma di un ufficio pubblico questa è una contraddizione enorme ci preoccupiamo dell'immagine di indipendenza per due ore di lezione a una università degli studi e non
Possiamo far nulla e e soprattutto non sappiamo se un magistrato il sindaco di un accenno ad un certo paese ovvero
O di una certa città bonds non lo sappiamo nemmeno
Quindi
Questo è un problema sicuramente enorme ma il problema della candidatura in Parlamento sotto un profilo della tutela dell'immagine dell'autonomia e indipendenza della magistratura è identico
C'è una regolamentazione più appropriata ma anche questa regolamentazione a nostro modo di vedere e lacunosa
E e è una regolamentazione lacunosa soprattutto in un punto di rientro di ricollocamento in ruolo perché il Consiglio si è dotato di una normazione secondaria che ha in un certo senso ristretto le possibilità de di ricollocamento in ruolo a uffici piuttosto esposti ma è un problema che
La politica deve affrontare e la politica deve affrontare urgentemente
E debbo dire è chiaro che è soltanto come dire fumato
Non non è dettagliato come i precedenti paragrafi l'ultimo
Ma è naturale che sia così perché la discussione mentre in tema di rapporti con enti locali eccetera eccetera il problema è stato sviscerato da questo Consiglio con più delibere con più discussioni
Assai animate che hanno riguardato autorizzazione ad assessorati o altro e in questo caso non vi è stato un approfondimento in sede plenaria quindi la Commissione non poteva certo andare al di là
Di
Dello Stato delle cose però secondo me politicamente già molto che il il problema sia lanciato
E che
E
Mi auguro possa essere anche rivisitato perché no anche da questo Consiglio prima della della scadenza dico soltanto due cose sul punto il problema con il Parlamento si è aggravato
Recentemente per due ordini di motivi che sono già stati citati ma repetita iuvant
Primo
è
Una legge elettorale nuova una legge elettorale che oggi passivi che il magistrati che
Un magistrato che
Voglia candidarsi in Parlamento debba essere inserito in una lista bloccata per cui
Il vincolo Comit il partito che lo candida lo ha detto meglio di me già il collega Siniscalchi è molto più forte che in passato
Questo è il e e il
E il primo punto il secondo punto nella sentenza della Corte costituzionale che è una sentenza dirompente detto e mi ha parlato ampiamente il collega Berruti è una sentenza dirompente in perché in realtà quando dice che la norma
Sappiamo tutti che la sentenza avuto ad oggetto una norma
Sarà ritenuto legittima una norma del decreto legislativo centonove del due mila e sei che fa divieto al magistrato di iscrizione o partiti politici o anche di attività politica
Fa divieto con sanzione disciplinati B quindi questa questa questo intervento della Corte Costituzionale dirompente se l'ho i colleghi siamo proprio con la nuova legge elettorali
Perché la nuova e le e legge elettorale lo obbliga comunque a far partecipare alla competizione elettorale con un partito che ho riferito e allora come l'amico di allora per questo è un problema gravissimo
Opera gravissimo
Ultimo aspetto del mio intervento
La sesta Commissione ha deliberato una proposta all'unanimità io mi auguro ma ci sono tutti i presupposti perché questa uno unanimità sia confermata in plenum
Come sappiamo
La sesta Commissione composta da un laico di nomina sull'iter di indicazione del PdL un laico di nomina o indicazione del PD da quattro componenti togati che
Rappresentano
Le quattro anime e della magistratura
Mi auguro che ripeto che l'unanimità sia confermata nel plenum e quindi che tutte le come dire per tutte le le opzioni culturali le provenienze culturali o o per non dire di partiti politici e per quanto riguarda i laici ICI siano d'accordo siano d'accordo per una delibera di questo tipo
Che è una delibera ovviamente
Di tipo consultivo ovviamente non è una non non non
C'è il massimo rispetto per le altre istituzioni ma siamo tutti d'accordo nel fatto che il legislatore
Debba affrontare questo problema vorrei dire che questa è una delibera per quanto ci riguarda un'altra delibera coraggiosa ed è una delibera coerente
Noi abbiamo o fissato nel corso della consiliatura dei paletti
E questi paletti lì rafforziamo e li offriamo gli offriamo per una valutazione tecnica e anche politica
A legislature di questo ovviamente si è
Non posso devo semplicemente sottolineare che anche il Capo dello Stato ieri apprezzato questa delibera e
Se non è
Un alto monito un alto spetti se non ha un alto significato o politico un intervento anche di un amico del Capo dello Stato su una intervento del Consiglio Superiore di questo tipo di questa portata e allora insomma si è su un altro mondo io mi auguro
Che questo coraggio questa coerenza
Lo abbiano anche le altre istituzioni dello Stato le istituzioni più particolarmente riposte alla legiferazione non pretendiamo certo che si accolgano le proposte del Consiglio ma
Gradiremmo che si
Verifica lo si discuta non si
Anche perché non si critichino ma poche ma che poi dalle parole si tassi I fatti perché in questo Paese ci sono troppe parole
Pochi fatti noi vorremmo più fatti poche parole anche ieri il Ministro della Giustizia ha fatto una battuta in un clima per la verità amichevole perché poi
Al di là delle polemiche
Che passano sui mass media vi sono anche rapporti alto istituzionali del punto corretti ma affatto un'esternazione del tipo la magistratura tratta il Parlamento come una istituzione di servizi
Non è vero non è vero questo Consiglio lungi dal Trattato il Parlamento come un'istituzione di serie B ritiene che il Parlamento sia l'istituzione sovrana la più alta istituzione dello Stato
E anzi
Crediamo fortemente nell'esigenza di un rafforzamento del potere legislativo del potere parlamentare grazie
Li Palombi
Sì grazie Presidente anch'io
Voglio sottolineare l'importanza del lavoro svolto dalla Sesta Commissione
Importanza in particolare dell'invito che viene rivolto al legislatore
Il fine di verificare se le regole attualmente vigenti sono compatti a tuttora compatibili nell'attuale quadro dei rapporti fra i poteri dello Stato
Anch'io penso che la divina la distinzione fra la politica delle idee e la politica del potere sia fondamentale in essa mi ritrovo pienamente alla prima devono senz'altro partecipare i magistrati alla seconda devono rigorosamente rimanere estranei
Del resto su quelle idee alle quali ha fatto riferimento il Consigliere Pepino si è formata grande parte della magistratura e anche quella parte alla quale io mi sono sempre onorato di appartenere
Forse però nell'interpretazione di questi concreta di questi principi ci sono delle delle differenze io penso che la partecipazione del magistrato alla vita politica del Paese sia un valore
Da tutelare ma il suo concreto esercizio delle incontrate dei limiti che sono connaturati alla funzione giurisdizionale di cui il magistrato è titolare
Questi limiti devono tener conto della necessità che è una necessità non solo per il CSM ma per il legislatore di tutelare l'immagine di imparzialità e di indipendenza del singolo magistrato
Quel valore dell'apparenza del di imparzialità che viene bene definito nella risoluzione che è molto sentito né in tanti ordinamenti stranieri
E che è emerso anche in un lavoro che il Consiglio Superiore della Magistratura curato nell'ambito delle attività della Rete Europea dei Consigli di Giustizia
Devo dire che in quell'ambito c'è grande attenzione al modello italiano di giudice ma c'è anche grande preoccupazione anzi forse meraviglia per alcune forme di commistione che sono caratteristiche del nostro Paese tra magistratura e politica
E si fa riferimento in ambienti internazionali non solo alla partecipazione alle concrete attività partitica le candidature dei magistrati alle elezioni politiche amministratore ma anche alcune coinvolgimenti alcuni incarichi fuori ruolo a cui ha fatto riferimento il Consigliere Tinelli
E io penso che anche rispetto a quelle forme di partecipazione alla politica due più diretto e quindi è il coinvolgimento del magistrato
E e la riflessione debba essere ampia la riflessione del legislatore la riflessione della politica perché se è vero che la magistratura può fornire
Alla politica attiva grandi forme di partecipazione e grandi professionalità è altrettanto vero che non so se è opportuno nell'attuale quadro nell'attuale sistema politico consentire
Queste forme di coinvolgimento dei magistrati così importati così
Preminenti nella nella partecipazione alla politica attiva di una maggioranza
E legislatore a mio avviso deve fare la sua parte e il CSM da parte sua deve svolgere quell'opera si impulso
Che per per per impone fondamentale per un'istituzione che ha a cuore l'immagine di imparzialità del giudice perché il per noi sicuramente importante e fondamentale che un magistrato non solo sia imparziale mappali anche tale
Io farei un breve intervento per poi dare la parola per una replica alla relatrice fare procedere voi alle dichiarazioni di voto
Personalmente ritengo che sia
Da
Apprezzare
Tutto il lavoro di
Riflessione di interpretazione
Portati avanti dalla sesta Commissione ed io mi congratulo con
Il Presidente della stessa mi congratulo con tutti i componenti che hanno dato un notevole contributo ad uno
Del questioni
Che sono dinanzi
Diciamo al legislatore
Preso in astratto da antica
Dall'antica data
Vorrei
Anche fare un'altra considerazione ma questa non appartiene al nostro campo
La legislazione in vigore
Ha subito una forte distorsione dispetto
Al sistema
Precedente al mille novecentottantuno
Tant'è che
Molti casi di ineleggibilità che era nonni in una giurisprudenza pacifica e limpida sono diventati i casi di incompatibilità
Con l'affidamento al potere costituito
Di potere intervenire per dire di sì o di non rispetto alle incompatibilità
Fino alle degenerazioni che noi viviamo i tempi d'ordine
Ci sono livelli istituzionali ricoperti da parlamentari
Con ipotesi di incompatibilità chiarissima
Che nessuno fa valere
Quindi tornerebbe farlo milioni ricordo
Anche una proposta che era quella di evitare
Che le maggioranze precostituite definissero
Per intero la questione delle ineleggibilità e dell'incompatibilità
Affidando alla Corte costituzionale
Una valutazione di secondo grado in via in via definitiva
Perché basta una maggioranza per dire che
Sussista una
Sussiste una ineleggibilità
O non esiste una il una incompatibilità dall'i tempi in cui
Io lo ripeto spesso
Il farmacista per il semplice fatto che poteva distribuire i medicinali ai poveri
Per giurisprudenza costante mai messa in discussione
Ma proprio dal dal giudice ordinario veniva dichiarato ineleggibile
Ma
Ipotesi era semplicemente virtuale
Basta il conflitto virtuale per dichiarare la ineleggibilità certo i tempi non solo quelli di allora
Ma la degenerazione del sistema
Di
Relativo alle ineleggibilità e all'incompatibilità Hunter trova il suo punto di partenza ma anche definitivo perché poi il legislatore non serve più
Curato
Nel nella legge del mille e novecentottantuno
Ora anche quando
è stata approvata la modifica
Del Titolo quinto
E
All'articolo ventidue si fa riferimento a una legislazione regionale
Non contrastante con i principi dell'ordinamento costituzionale anche in tema di ineleggibilità ed incompatibilità
Ecco noi ci troviamo di fronte ad una interpretazione un po'più estensiva rispetto a quella rigorosa che dovrebbe
Presiedere alle regime dei due dei due istituti
Io per la verità
Rettore Bini discosto un poco da
Dalla dicotomia
Così saggiamente e autorevolmente illustrata dal Consigliere Pepino
Lo dico anche a lungo co con convinzione
Perché che cos'è il potere oggi
Rispetto al potere di ieri
Il potere di oggi
E anche
Il partecipare attivamente
Ma l'ordine per scelta
Va
Ma anche in adempimento dei regolamenti parlamentari parlo del Parlamento quindi dei
Del livello alto della
Della rappresentanza
Beh anche il Regolamento dice tu
Ti iscrivi a un gruppo o vai a un gruppo misto
E io posso capire il valore e la rilevanza del gruppo misto ma non sono sostenitore del Gruppo Misto
Io sono stato sempre un appartenente per in forza di una scelta politica
è un partito politico che io ho avuto
Diciamo qualche
Nel ruolo importante nella vita democratica del nel nostro Paese
Ebbene
Noi abbiamo una dilatazione del potere
Come si fa a ritenere
Che
Si faccia soltanto attività
Di profilo ideale
In difesa dei valori
Senza tenere conto che poi si partecipa
Per ragioni di scelta di appartenenza a gruppi parlamentari anche
Alla gestione politica del Paese che anche la legislazione e politica non possiamo ritenerla astratta definizione di comportamenti e di norme
E a io io faccio fatica
Però
Mi mi sono avvicinato al documento
Dopo che idee e avevo parlato con il Presidente perché cortesemente mi aveva informato di questa riflessione che era in Terna
Alla sesta alla sesta Commissione ma mi sono avvicinato con l'animo sgombro balla far prevalere una mia idea rispetto al testo
E io perciò ritengo che anche
Il paragrafo quinto
Quando parla
Diciamo di una valutazione diciamo i ingestione
Una riflessione che va maturando
Come
Fa sedi avanzamento
Di una considerazione di carattere generale che è stata fatta opportunamente dalla quinta Commissione quindi io prendo il testo
Ne do il consenso
Non senza
Diciamo negare che ci sono dei passaggi che noi dovremmo
Ulteriormente approfondire non sarà
Una discussione fatta nella sesta sia pure approfondita molto più approfondito di quando Nunzia dinanzi al plenum ad esaurire un argomento che storicamente
Alla Cerato gruppi interni ai singoli partiti politici e ha diviso il Parlamento nella valutazione del corretto rapporto
Fra politica e magistratura
Io lo so io
Sento dentro di me
Vibrante la
Diciamo il riferimento a Pertini non solo essere ma anche apparire
Ma per apparire dovremmo tornare alla legislazione di antica data che si sofferma
Sui limiti che non possono essere superati da parte del magistrato che ha diritto di elettorato passivo
Ma senza nessuna valutazione perché a me sembra
Che
Nessuno mette in discussione
Il diritto di elettorato passivo
Però non credo che ci sia concordia io non mi iscrivo
Diciamo alla lista dei concordi
Per sul fatto
Di quale poiché il confine tra la vere esercitato attività legislativa o attività amministrativa e io ritornare all'attività all'attività giudiziaria
Perché il punto è questo che cos'è l'apparire all'essere
E non sono in contrasto tra di loro
Ma è un limite invalicabile che tocca la figura del magistrato nel suo ruolo nella sua autonomia nella sua indipendenza chi si è iscritto a un gruppo parlamentare e ha partecipato alla lei I elaborazione
Diciamo di leggi che incidono sull'assetto della società soprattutto sull'assetto economico sociale
Della Società io non credo che abbia fatto una scelta astratta
E come io
Non posso non ricordare la figura del magistrato chiamato al ruolo di appartenente all'ufficio legislativo
Per gli magistrato appartenente all'ufficio legislativo del ministero non è compartecipe della scelta politica da consigli di carattere giuridico
E
Mette in guardia anche il più diretto autorevole collaboratore che il suo Ministro o il Presidente del Consiglio
Beh secondo la legge secondo la
La giurisprudenza secondo le valutazioni della
Della norma costituzionale della giurisprudenza
Costituzionale io do questo consiglio
Questo era
Il
Diciamo il componente dell'Ufficio legislativo che faceva parte faceva parte
Diciamo della struttura portante del Governo
O di una parte una
Fax frazione del Governo del governo del mercato nel nostro Paese
E allora io credo che
Per quando noi siamo stati anche rigorosi come normazione di secondo grado
è tuttavia
è io mi pongo sempre il problema che cos'era
L'aspettativa
Quando leggendo la normativa
Del mille novecentottantuno
E quella successiva
Dopo l'approvazione del Titolo quinto della Costituzione si parla di un collocamento in aspettativa di un diritto del magistrato candidarsi
Cioè possiamo noi impedire
A chi intende esercitare
Questo suo diritto possiamo impedire
Di avere l'autorizzazione all'aspettativa probabilmente una qualche
Perplessità mi sovviene oggi
Ma se avessimo fatto questa discussione ieri
Anche rispetto al caso pugliese
Io avrei avuto qualche
Perplessità in più
E qualche certezza in meno
Perché certo
Io vorrei dire a me stesso ma lo dico anche appena Pepino per quanto riguarda
La interpretazione delle norme relative relative delle norme relative alla ineleggibilità e alla
Incompatibilità queste sono norme che esso sono scritte
Non vanno applicate
Se non sono scritte a mio avviso non possono essere interpretate
Come si fa dare unità interne predazione estensiva a norme che limita
Limitano potevi costituzionalmente previsti che è un punto
E io con grande con grande difficoltà ma non senza
Tener conto di queste
Di questi orientamenti che sono stati anche io una mia guida nella mia
Pregressa attività attività parlamentare ben ma se si può candidare
Ci può essere
Diciamo al trentesimo giorno precedente l'elezione un è potere del Consiglio Superiore della Magistratura che ne impedisca la candidatura
Per questo è un forte
Und interrogativo per me personalmente diventa molto difficile dare una risposta positiva nel senso che noi possiamo impedire a chi vuole sottoporsi al giudizio del corpo elettorale
Ma qui anche i sistemi elettorali come e come ha detto Siniscalchi
E i sistemi elettorali hanno la loro importanza ex pensate ai collegi uninominali che sono stati sempre presenti dal mille novecentoquarantotto in poi
Uninominali per la elezione del Senato della Repubblica
E lì era anche uno scontro di carattere personale c'era molto di personale nei collegi uninominali
A differenza
Della collocazione nelle liste e della utilizzabilità dei voti di preferenza ai fini della selezione della classe
Della classe dirigente della del dirigente del Paese oggi non c'è questo anzi
C'è una sorta
Diciamo di nomina che viene fatta viene avanzata dai responsabili dei singoli detentori dei
Dei simboli
E
E alla fine con la collocazione nelle liste si può essere come si può non essere il sistema e un sistema che
Va rivisto ma non dal punto di vista strettamente normativo legge elettorale ma va rivisto anche con riferimento a quello che noi valutiamo del dopo
Attività parlamentare politica
Diciamo di appartenenza da parte da parte del magistrato
Io non voglio tornare all'antico perché
Va mi sembra
Che si possa anche convenire ero ha detto aneto lo ha ripetuto anche Siniscalchi e noi sul piano sul piano generale dobbiamo tenere conto che
Anche il dopo alla sua valenza io lo vorrei dire alla Maccora non bando per il documento che è stato presentato e che io voto
Come inizio di una riflessione
Che naturalmente io ritenga avendo anche stabilito vada la seduta comune per la elezione del Consiglio Superiore dalla magistratura non saremmo noi a continuare questa aria quella questa riflessione e tuttavia
E che cosa possiamo dire di fronte al dopo
Il magistrato fuoriesce dal territorio
Da cui proveniva era ridiventa dopo avete gestito il potere
E dopo avere contribuito a e l'abbiamo mai elaborare diciamo solo opzioni di carattere politico
Con la setti sociale questo magistrati improvvisamente ridiventa imparziale
E quindi
Nella sua autonomia e indipendenza recuperato una imparzialità che chi gliela bavagli lava dalla legge o gliel'ha dato una scelta di carattere politico che viene fatto dal punto di vista parlamentare
Io personalmente dico che non è che tutte le cose che si sono dette
è
Sono
Diciamo veri tardive
Arriverà rileva rivelate anche io non rivelo niente però mi pongo questo problema il problema del dopo
Che è un problema serio noi non possiamo aprire apoditticamente la presunzione che il magistrato tornato nella sua attività giudiziaria sia imparziale
Sia
Assolutamente che diciamo
Limpido cristallino che non subisca condizionamenti da parte
Per diciamo nell'esercizio della sua funzione con
Riferimento a casi concreti a fattispecie per
Concrete sono presentate alla sua alla sua valutazione
Io per
Io faccio
Ho fatto questo ragionamento sul piano un poco astratto ma mi rendo anche conto che non ci sarà Parlamento almeno con i tempi che viviamo non ci sarà Parlamento che diciamo
Approfondirà questo aspetto del ritorno che è un aspetto molto importante e che a mio avviso forse meritava una maggiore attenzione ma dopo anche per
Do anche
Do do anche un credito molto
Convintamente espresso da nei un credito alla sesta Commissione beh più di tanto non si poteva fare
Ma più di tanto non si poteva fare perché questo è un avvio
Con un contributo notevole che in termini di proposte può fare la sesta Commissione
Perché qua c'è stato sempre una contestazione non possiamo esprimere pareri Šešelj dati senza richiesta veri rimandiamo indietro B questo è nell'attività di nostra
Il nostro ordinamento dice che noi possiamo avanzare proposte al Ministro e proposta dal ministro su un caso delicato che è anche una
Limitazione
Delle attività propria della della magistratura quando ha andiamo a interferire sui casi di incompatibilità perché e solo sui casi di incompatibilità che noi
Abbiamo potuto trattare questo
Questo argomento io io pongo non senza
Non senza nascondermi
Che quando c'è stata la riforma dell'università
Un grande come Aldo Moro
Sosteneva la compatibilità tra l'attività parlamentare la TIA le attività didattica io mi ricordo
Io mi scrissi a questa corrente di pensiero
Perché ritenevo
Che non ci potessero essere tante paradigmi e fino al punto da ritenere che l'attività parlamentare che di produzione prevalentemente legislativa
Fosse una specie di gabbia dell'uomo rispetto a un'attività di cultura che si poteva tranquillamente esercitare
All'interno all'interno dell'università io vengo
Ecco da quelle
Tra quelle valutazioni dico che queste cose meglio di insieme
Ma come
Diciamo anche come contributo ad una discussione
Che non avrà una soluzione né in questa legislatura parlo della legislatura diciamo parlamentare né nella prossima lega legislatura però il problema c'è il problema del limite dell'esercizio
Imparziale da parte del magistrato
C'è e bisogna affrontarlo ma senza nessuna arroganza io dico col contributo anche dei magistrati perché ritengo
E chiudo che quattrocentonovantasei abitanti di un Comune
Non possono consentire ecco come
Metto in dubbio anche la mia certezza di con la professoressa Vacca
Metto indubbio anche che cosa noi dobbiamo fare se tutti i Comuni d'Italia chiedessero e solo ottomila chiedesse ora i magistrati di fare gli assessori noi non avremo più magistrati
Ecco come anche di fronte a un caso di concreto per non si realizzerà ma che bisogna sempre ipotizzare di fronte a questo caso concreto che cosa possiamo dire
Allora ha ragione chi sostiene come la professoressa Vacca
Che c'è bisogno anche di a un autorizzazione ma in tutti i casi c'è bisogno di autorizzazione io mi complimento con la Maccora mi complimento con tutti i componenti della sesta Commissione abbiamo avuto una buona discussione
Ecco non necessariamente condivisibile da parte di tutti ciascuno di noi ha espresso qualcosa che sente davvero
Ed esprime proprio per dare un contributo a una soluzione politica e giustizia devono andare d'accordo ma per andare d'accordo ecco nessuno ritenga che all'interno dei propri su tutti
Possa per difendere l'autonomia l'indipendenza l'autonomia di indipendenza diciamo è un valore è una cultura che si può affermare soltanto con il dialogo tra
Correnti di pensiero diverso
Dunque mai più magistrati che si candida elezioni amministrative negli stessi territori dove sino al giorno prima hanno esercitato le loro funzioni è bassa con i giudici che fanno gli assessori
I sindaci consiglieri o i Presidenti di Province
Regioni senza smettere di indossare la toga cioè senza nemmeno mettersi in aspettativa durante la durata dell'incarico perché è così si rischia di appannare l'immagine di terzietà imparzialità dei giudici
Che rappresenta un valore indispensabile per la magistratura appena la perdita della sua credibilità
è così lo avete sentito mercoledì scorso il ventotto aprile scorso il plenum del CSM
Al termine di questo dibattito di cui abbiamo sentito un'ampia sintesi a varato all'unanimità la risoluzione che appunto chiede alle Camere
Un giro di vite sui giudici in politica e dunque di impedire quelle situazioni che creano una oggettiva
Confusione e di i ruoli facendo la facile ironia si potrebbe dire meglio tardi che mai
E anche per questa sera si concludendo speciale giustizia a tutti grazie per l'attenzione da Lorena D'Urso ha una buona ascolto dei successivi programmi di Radio Radicale
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