Tra gli argomenti discussi: Crisi, Debito Pubblico, Economia, Esteri, Italia, Politica, Privato, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 12 minuti.
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direttore di IMT Scuola Alti Studi di Lucca e CERM
Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale in questi mesi militari a livello comunitario a livello di Unione europea ha ottenuto alcuni risultati che hanno
Segnalata se non altro una capacità di lettura da parte degli del nostro Ministero dell'economia da un lato ma anche degli economisti che scendono nelle istituzioni
Internazionali che Alitalia riportano da quelle istituzioni per legge le dicevo la situazione macroeconomica internazionale da questo punto di vista va visto anche
Il ruolo del Paese nella creazione di un Fondo di stabilizzazione a livello
Europeo in caso volti crisi con spunto preso dalla crisi greca
Valletta anche l'inserimento di una clausola che guiderà la ristrutturazione del patto interno è stabilita che vari conoscere
La rilevanza della posizione debitoria complessiva di un Paese non solo nella componente pubblica ma anche nella componente privata e quindi nel debito di famiglie in prevede che il ritorno
Queste componenti il Paese Italia messo meglio di altri Paesi
Noi sappiamo naturalmente che le difficoltà politiche interne al paese e anche il ruolo internazionale del Paese rispetto a Francia e Germania
Porteranno il futuro a ottenere altri successi sulla linea di rafforzamento delle autorità europee
In questa fase ad esempio con riferimento all'emissione di titoli obbligazionari europei o con riferimento alla costituzione di un vero e proprio fondo monetario europeo
Per la gestione delle crisi per l'assistenza tecnica ai paesi per la definizione degli standards su questi ultimi punti siamo abbastanza scettici per le ragioni che a cui alludevo poco poco fa
Soprattutto per la difficoltà anche questi passaggi incontreranno con Germania e con Francia
Ciò detto la situazione italiana non è una situazione semplice perché in un anno lasciano peggio emissioni obbligazionarie per circa centocinquanta miliardi di euro
E la vulnerabilità del nostro Paese ha cosiddetti shock esogeni quindi alle variazioni indipendenti dalla nostra volontà che si determinano
Per il manifestarsi di nuove fasi della crisi ad esempio relazioniamo volatilità dei mercati e convenzioni
A eventuali critiche dovesse rapidissime Europa o in alcuni altri Paesi del sud Europa ebbene la vulnerabilità del paese di fronte a queste entità del debito da rinnovare molto alta e quindi
Sì è vero che è importante analizzare la posizione complessiva di un Paese nelle componenti pubbliche e private è anche vero che è bene non mescolare le mele con le arance
E riconoscere che il debito sovrano il debito pubblico appena entità significato impatto sull'economia una natura strutturalmente diversa rispetto
Al debito collocato o all'entità del risparmio privato del resto il nostro è un Paese che lasci un forte risparmio privato ma che a un risparmio privato che si Allocca in a scelta reali in beni immobiliari io in titoli a basso rischio
E che quindi tradizionalmente non ha stimolato in modo forte
La crescita ha stimolato la stabilità
Ma non è riuscito mai a essere un vero e proprio volano di crescita da questo punto di vista è chiaro che non si può volere tutto la stabilità in questi momenti turbolenta è sicuramente un valore
Ma non possiamo fare riferimento all'entità del risparmio privato disponibile nel nostro Paese come a un diretto volano
Di crescita allora da questo punto di vista la manovra che è in discussione che accingerci sere
Varata in queste in queste settimane potrebbe essere come abbiamo accennato paio di settimane fa un'occasione
E speriamo che non sia un'occasione perduta
Un'occasione R. dare una risposta di fronte a un dilemma nel quale ci troviamo ed è un dilemma tra rigore crescita
Che è un dilemma che sostanzialmente si pone in questi termini idealmente alla fine di questa legislatura
Il ministro in carica dovrebbe consegnare al paese una situazione a deficit zero e concorrere
A creare una situazione di crescita non inferiore all'uno virgola cinque per cento all'anno del prodotto interno lordo idealmente attorno al due per cento
è un'impresa quali titanica vista l'entità del deficit pubblico attuale vista l'entità dell'anno in crescita
Che il Paese sta dimostrando ormai da diversi anni vertici aggravata per la crisi
E allora questo dilemma come può essere realizzato sicuramente può essere realizzato almeno questa è la nostra opinione con riduzioni di spesa quindi con una politica del rigore
La una politica del rigore che deve essere sempre di più selettiva
Perché non è pensabile a delle riduzioni di spesa pubblica
Senta che queste in questa fase storica vengano utilizzate per riorganizzare lo Stato quindi solo una spesa pubblica minore che venga ridotta per riorganizzare lo Stato quindi con l'obiettivo diretto
Di innalzare la produttività dell'intervento pubblico in molti dei comparti in cui questo intervento si manifesta
Può allieve lui l'effetto non depressivo
Questo significa di deviare manovre che non abbiano più l'architettura classica disegnata per molti anni dagli Fici della Ragioneria generale dello Stato attualissima dal punto di vista finanziario e contabile dal punto di vista
Di entità finanziarie dei tagli ma non attuale per la natura lineare di questi tagli cioè per l'incapacità di questi tagli strutturalmente di andare a distinguere chi ha lavorato bene ad esempio da chi ha lavorato male
è chiaro che questo è un compito che non si può chiedere alla Ragioneria generale dello Stato che come la denominazione indica a funzioni di salvaguardia e di garanzia sull'equilibrio economico-finanziario
Va chiesto alla alla ai Ministeri discende da macchietta l'impalcatura contabile amministrativa dello Stato l'ha chiesto alla rapporto tra Stato e periferia tra Stato ed enti locali
E in questo è un punto estremamente importante perché va a ridefinire anche se in forma apparentemente indiretta vari definire questa situazione nella quale avviene la manovra
è anche una rappresentazione del ruolo del mio e del settore pubblico e su questo è un punto credo questo è un punto credo che dovrebbe essere evidenziato maggiormente
C'è l'opportunità nel nostro Paese di ridefinire il ruolo del settore pubblico anche in termini
Di Paggi del consenso politico
E noi praticamente abbiamo avuto per decenni per tutto il dopoguerra un ruolo del del settore pubblico rispetto al consenso politico
Che non è stato un ruolo che sia fondato sulla capacità dell'investimento pubblico di generare i servizi di qualità o di promuovere la crescita
Ma è stato l'aspettativa popolare direi il rispetto e diffusa comunque rispetto all'intervento pubblico che è stata quella di o del datore di lavoro di generatore
Di posti di lavoro sicuri magari meno retribuiti del privato ma altamente stabile
E quindi è chiaro che c'è stata un'aspettativa politica e una base del consenso distorta che ha portato a un'ipertrofia del settore pubblico nel corso del tempo
Età partorì Cappon se opportunamente assistita dalla politica e dal dibattito accompagnare un ridisegno delle funzioni del settore pubbliche un ridisegno delle Valli del consenso politico rispetto all'intervento pubblico
E questo è una delle funzioni che questa manovra dovrebbe essere chiamata a mio avviso a svolgere anche l'occasione della crisi da un'occasione unica per dare una traccia un'impronta di valenza storica nella nella mia devoluzione del Paese
Quello che abbiamo visto finora dalla manovra va invece verso civil law la realizzazione di obiettivi finanziari importanti e rilevanti ma non valorizza questa dimensione storica nella quale ci troviamo
è un'occasione oltre che per ridurre la spesa corrente per riorganizzare lo Stato anche per riaprire il discorso su
Privatizzazioni e liberalizzazioni in alcuni servizi chiave che questo vada in manovra o che sia discusso contestualmente
è un punto che non può essere eluso riguarda le professioni riguarda servizi chiare nell'energia riguarda i trasporti riguarda molti comparti dell'economia italiana
E ed è un'occasione dicevo la manovra anche perché interseca per la prima volta in modo netto in modo
Concomitante anche i decreti attuativi sulla trasformazione federalista quindi interesse cala trasformazione istituzionale che il Paese sta vivendo
Ebbene da questo punto di vista per certi versi sembra di essere rimasti a una citazione pre unitaria
In questi giorni rileggendo alcuni documenti che riguardavano la la costituzione dello Stato unitario in Italia è confrontandolo con quello che accade nella Prussia e Germania i tempi di Bismarck pochi anni dopo
E ci vede come l'Unità d'Italia si realizzò in quelle forme anche clou ente
Soprattutto perché scia il Piemonte sia il Regno delle due Sicilie scia del Granducato di Toscana ma segnatamente il Piemonte e la componente accolto meridionale
Si trovavano caratterizzate da due forme diverse di debolezza la prima una debolezza amministrativa e militare la seconda
Debolezza politica amministrativa e di cultura della burocrazia
Questa debolezza di centro e periferia purtroppo segna ancora la storia del nostro Paese
E quindi deve essere in qualche modo sbloccata deve essere in qualche modo risolta la retorica la sostanza del federalismo sono una grande opportunità per sviluppare la capacità dello stato di essere stato
Appunto la manovra deve andare in questa direzione
Finendo un periodo di tagli lineari si riferiscano agli enti locali
Definendo l'orizzonte temporale cerco di realizzazione delle manovre implementando da questo punto di vista sia le previsioni della legge di bilancio sia le previsioni del disegno di legge delega sul federalismo dà dei tempi
Anche pluriennali di realizzazione dei percorsi di aggiustamenti di realizzazione dei tagli ma chiede certezza rispetto all'entità di quei tagli di quegli aggiustamenti
Meglio non avviene una tagliola che si manifesta con una riduzione subitanea su un esercizio che poi rischia di essere una riduzione non credibile perché di fronte all'impossibilità di funzionamento della macchina amministrativa su un esercizio si chiede il salvataggio chi chiede il ripiano su orizzonti triennali si annunciati pubblicamente essere mantenuti da un'infrastruttura contabile amministrativa
Questo per il lauto questo salvataggio non sarà più richiesto ed è questa la via sulla quale bisogna muoversi con un forte monitoraggio dei piani POP vertenza la vera rivoluzione liberale inizia dentro la macchina pubblica oggi come non mai in un Paese in cui i due presidenti di regione come il Caldoro Scopelliti in Campania e Calabria sono ancor dalle prese e non tanto con la ridefinizione dei piani di intervento ma con l'accertamento dell'entità del deficit che si sono trovati a gestire
Questo la dice lunga sulla qualità delle nostre scritture contabili delle nostre procedure di rilevazione
Nelle nostre procedure amministrative
Su questo terreno la manovra è chiamata a mio avviso a dare un segnale chiaro buona giornata agli ascoltatori
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