La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 8 minuti.
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Rubrica
09:30
19:00 - Roma
Buongiorno e stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale i giornali sono quelli di lunedì trenta agosto
Paolo Martini studio Massimo Bordin torna domani per
Condurre stampa e regime titoli dei oggi sono dedicati innanzitutto alla arrivo di Muammar Gheddafi in Italia
L'Europa scelga l'Islam ha detto tra l'altro
Gheddafi o l'Europa sia islamica come titola il Corriere della sera si parla di questo con commenti del senso della visita e dei contenuti anche
Di affari di questo
Incontro celebrativo della secondo anniversario del Trattato di cooperazione tra Italia e Libia si parla anche del folclore dell'incontro con cinquecento hostess alle quali
Gheddafi ha parlato di Islam sull'attendibilità anche teologica del del dittatore libico varrà la pena di leggere
L'opinione di un esperto di Islam come l'orientalista Oliviero anche viene brevemente sentito dalla Repubblica che dice che è quello di Gheddafi
Un Islam da caricatura e tuttavia sulle parole del leader libico e sull'Islam ci sono commenti anche
Preoccupati sulla sul tono delle sue parole su questo aspetto delle sue le parole meno attenzione ma qualcosa c'è invece sui contenuti più concreti della sua visita l'altro tema
Importante di cui ci occuperemo in questa edizione di stampa e regime naturalmente quello della riforma
Elettorale perché su questo il Corriere della Sera che aveva
Pubblicato sabato l'appello di Ichino Baldassarri sottoscritto da parlamentari di tutti gli schieramenti e da docenti universitari i giornalisti
Oggi il Corriere la sera torna su questo con l'editoriale firmato da Angelo Panebianco che è una delle firme
Uno dei promotori di questo di questo appello il titolo del suo editoriale oggi è una discussione necessaria legge elettorale sistema maggioritario Point
Il quotidiano milanese nelle pagine interne d'acconto di alcune opinioni favorevoli e contrarie dell'arrivo di altre
Adesioni arrivate all'appello tra le ultime ieri quelle di Luigi Spaventa e di
Gilberto Corbellini parleremo di questo anche perché il tema della riforma elettorale viene affrontato anche da Massimo D'Alema che viene intervistato a lungo dal quotidiano La Repubblica corna Massimo Giannini a un'intera pagina di considerazioni
Del l'ex leader del
Dei DS che esprime ribadisce la sua preferenza per il
Cosiddetto sistema tedesco perché
Con questo sistema dice D'Alema si convoglia un campo di forza e dall'UDC alla lega con un centro alleato con la sinistra sono considerazioni non nuove
Che dalle ma fa al vedremo più a fondo i contenuti della sua intervista poi ci sono naturalmente i finiani si avvicina l'appuntamento con
Il discorso che Gianfranco Fini terra alla festa del
Del suo gruppo quello di Futuro e Libertà il cinque settembre
Fini parlerà inattesa di questa
Di questo intervento ci sono ovviamente le considerazioni e le attese secondo Adolfo Urso Fini farà un gesto di pace ma serve anche un gesto del premier in questo senso perché il tema di questi giorni è quello sul
Cosiddetto processo breve secondo il tempo che dedica il Titolo l'apertura Affini Fini sta già pensando in realtà al simbolo e a quindi prepara già la svolta di Mirabello come dice nel tempo il simbolo sarebbe un'onda
Ecco l'onda di Fini questo il titolo di apertura del quotidiano diretto da Mario Sechi giornale continua ad occuparsi vicini per
Le sue vicende diciamo tra
Di di di parenti tra cognati accompagna Fini e gli aiutini agli amici si scopre che la sua segretaria diceva alla Camera
L'imprenditore che rideva durante il terremoto si adoperava per sbloccarli pagamenti ma l'ex leader di An tace così come fa sui Tulli anima RAI e sulla casa a Montecarlo questi sono i temi su cui
Il quotidiano continua ad insistere ci occuperemo poi dire
FIAT vedendo quali sono i disegni anche le prospettive per
Nella
Per Sergio Marchionne con da una parte la questione della
Di Melfi coni di tre licenziati e dall'altra con i disegni più di lungo periodo diciamo a partire dalla
Questione di quale tipo di contratto applicare sulla FIAT c'è anche
Una intervista Maurizio Sacconi Ministro del welfare sul sul Corriere che vedremo e poi chiuderemo
Con una serie di brevi segnalazioni a partire da altri reportage che ci parlano della situazione in Iraq partiamo dalla
Riforma elettorale dicevamo dell'editoriale di Angelo Panebianco ha un altro
Importante commenta oggi è quello di Ilvo Diamanti anche gli si dedicano alla legge elettorale la Repubblica dedica il titolo di apertura
Allo scontro tra PDL finiani
Processo breve scontro P.D.L. finiani dura replica Bocchino sulla giustizia nessun passo indietro vogliamo un sì o sarà rottura
E poi c'è anche Bersani che dice il nord non è dei leghisti e poi nel sottotitolo le cose che vi dicevamo di D'Alema nuova legge elettorale per mandare a casa
Berlusconi questi sono in termini su cui sceglie di aprire la Repubblica e poi nella tradizionale mappa del
Studioso Ilvo Diamanti si parla di legge elettorale dice gli amanti è argomento di dibattito politico
Da vent'anni quello della riforma
Elettorale scrivere una legge elettorale migliore del porcellum come la definì Giovanni Sartori ispirato dallo stesso autore il Ministro Calderoli un'impresa semplice nei contenuti
Perché è difficile immaginare un dispositivo altrettanto sgangherato il precario ma in effetti assai complicata perché in un sistema politico fazioso come il nostro il bene comune viene decisamente dopo quello del partito degli uomini politici
E nonostante tutto non sono pochi a considerare il porcellum vantaggioso non per il Paese ma per se stessi anzitutto nella maggioranza e si parla ovviamente del
P.D.L. il PdL appare in difficoltà viste le tensioni interne infatti come era prevedibile Berlusconi ha congelato la scadenza elettorale
Per ora mentre Bersani aperto al nuovo Ulivo che tradotto in termini pratici significa allargare la coalizione oltre l'Italia dei Valori come nel due mila e sei
Si tratta comunque di lavori in corso per cui
Il PdL ma soprattutto la lega non hanno alcuna intenzione di cambiare il sistema elettorale se non dopo aver calcolato bene la propria convenienza come nell'autunno del due mila e cinque
Allora in vista delle elezioni dell'anno successivo decisero di abolire la competizione uninominale a dove si leggevano i tre quarti dei parlamentari a favore di quella proporzionale dove il centrodestra otteneva risultati molto migliori
Con tre innovazioni importanti e significative l'attribuzione di un premio di maggioranza alla coalizione non al partito vincente l'indicazione del candidato premier l'introduzione delle liste bloccate la conseguente abolizione delle preferenze in questo modo
Il centrosinistra perdeva il suo vantaggio mentre il dominus diventava il leader capace
Di fare coalizione soprattutto di costringere gli alleati a rispettarla con le buone
O con le cattive insomma Berlusconi assai più di Prodi e dei suoi successori mentre la probabilità di venire eletti per i candidati dipendeva dalla loro posizione in lista con l'esito che aumentare enormemente il potere delle segreterie centrali e dei padroni di partiti
Che deteneva nel detengono il controllo
Delle candidature più avanti voi diamanti parla del PD nel PD si incontrano posizioni diverse lontane vi sono componenti disponibili e ipotesi proporzionali magari di tipo tedesco i gruppi dirigenti maggiormente ancorati
All'esperienza dei vecchi partiti popolari e DS mentre altri sono attaccate al principio maggioritario e bipolare
Se non più bipartitico i veltroniani prodiani puri come Parisi
Morale costruire una maggioranza parlamentare intorno a legge elettorale continua a essere
Molto complicato per questo dice più avanti ancora diamanti merita attenzione il progetto di riforma in senso uninominale promosso da un comitato di politici e studiosi autorevoli dove peraltro prevalgono i politici del PD ma anzitutto i radicali
Poi i finiani mentre gli esponenti del PDL sono pochi ne abbiamo contati sei o sette su quaranta per lo più di impronta liberale e radicale
Ma se i parlamentari sono tiepidi neppure gli elettori sembrano sensibili a questa materia mobili tarli dice Diamanti e sempre più difficile
Visto che da oltre quindici anni i referendum elettorali non raggiungono il quorum da ultimo quello organizzato nel due mila nove mirava ad attribuire il
Al partito il premio di maggioranza previsto per le coalizioni
I partecipanti ventitré per cento degli elettori l'affluenza più bassa della storia repubblicana
Prova inequivocabile che le leggi elettorali da sole non riescono più a scaldare il cuore tuttavia fondano la democrazia rappresentativa possono valorizzare o scoraggiare la responsabilità dei leader politici di fronte ai cittadini
Accentuare o vanificare
Le possibilità di comunicazione di controllo della società nei confronti dei leader se l'attuale legge garantisce alle oligarchie di partito e leader nazionali un potere senza verifica
Il problema e spiegarlo cittadini farne un obiettivo condiviso è significativo coinvolgendo gli attori che da tempo conducono campagne civili a livello nazionale
E globale oltre che nella società sulla Rete attraverso i media il problema è dare il significato politico e sociale alla tecnicalità istituzionale farla uscire
Dalla cerchia degli addetti ai lavori come nei primi anni novanta quando i referendum elettorali divennero il simbolo della lotta contro il vecchio sistema i vecchi partiti oggi quel sistema non c'è più neppure quei partiti ma le cose nel rapporto tra i cittadini e la politica
Non sono cambiate molto anzi
E la società la delusione ha preso il posto dell'indignazione per mobilitare di nuovi cittadini occorre convincerli che cambiare la legge elettorale significa cambiare davvero non sarà facile dice da diamanti ma vale la pena di provarci così sulla
Sulla prima pagina e poi a pagina ventisette la pagina dei commenti della Repubblica i lo studioso Ilvo Diamanti dice
Vale la pena di trovarci a rifare di questo tema un tema
Centrale che appassioni cittadini d'altra parte l'andamento dei
Sondaggi ma che il sito del Corriere affatto su questo tema
è significativo perché diverse migliaia di persone si sono espresse e la stragrande maggioranza più del novanta per cento
Si è espressa favorevolmente alla riforma in senso uninominale maggioritario promossa da quell'appello il Corriere della Sera naturalmente ci torna
In con la pagina tredici dedicata a un bilancio diciamo della dei favorevoli dei contrari
All'appello per l'uninominale pubblicato dal Corriere scriverlo de il Corriere si aggiungono le adesioni dell'ex ministro del Governo Ciampi spaventa e di Gilberto Corbellini docente di storia della medicina
Alla Sapienza di Roma partita come una iniziativa di personalità politiche bypartisan due studiosi per modificare l'attuale legge elettorale
Ora si estende a livello locale nel tentativo di coinvolgere in maniera diretta la cosiddetta società civile
Un po'uno dei promotori Franco Corbelli del movimento diritti civili fa sapere che già oggi in Calabria appronteremo dei banchetti per la raccolta di firme per cambiare il porcellum la pelle insomma suscita interesse ma anche perplessità
Appartiene al primo caso il sondaggio fatto dai telespettatori di Sky TG ventiquattro in base al quale
L'ottantasei per cento è favorevole a rivedere
Quella meccanismo il Corriere però anche Corriere ha fatto un sondaggio on line o al cronista mostra di ignorarlo perplesso per gli sviluppi del dibattito il costituzionalista Giovanni Guzzetta che denuncia l'idea perversa che l'unica alternativa legge attuale sia il ritorno
Al proporzionale se questi sono gli obiettivi dei sedicenti difensori della democrazia allora porcellum forever va bene questa era un
La battuta diciamo di
Guzzetta e poi ci sono di pareri contrari Gaetano Quagliariello che dice l'appello a favore dell'uninominale è un grimaldello per favorire la restaurazione
Tant'fermo il vero scopo sia quello di togliere agli elettori il potere di indicare la coalizione che dovrà governare il Paese
Poi c'è un altro no quello del ministro Mariastella Gelmini
Che definisce quell'attuale un'ottima legge che garantisce la stabilità politica non è vero che un ritorno al sistema invocato i firmatari garantirebbe la governabilità perché proprio quel meccanismo contribuì negli anni Novanta realizzare due ribaltoni
Non solo secondo la Gelmini non è neppure vero che restituirebbe la scelta cittadini non prendiamoci in giro con l'uninominale vengono creati con leggi di serie A B e C e le segreterie di partito piazza dei propri candidati di punta in Collegi
Blindati e questo è un po'il concetto espresso anche da altri esponenti della
Della centrodestra Bossi ci mancherebbe altro il cambiassimo la legge elettorale il PD non vince le elezioni non per la legge elettorale ma perché la gente non lo vuole dice Bossi
Angelo Panebianco firma editoriale sul Corriere della Sera Angelo da in bianco
è uno dei firmatari di questo
Di questo appello
E dice tra l'altro a rischio di semplificare eccessivamente possiamo dire che il confronto principale tra coloro che vogliono sbarazzarsi del bipolarismo la contrapposizione tra due soli schieramenti inaugurata nel novantaquattro
E coloro che vorrebbero rafforzarlo i beni pensano cambiamento della legge elettorale vigente che faccia saltare il premio di maggioranza lo chiamerebbero sistema tedesco ma la sostanza sarebbe questa
Eliminato il premio che obbliga a formare coalizioni prima del voto il bipolarismo verrebbe travolto si tornerebbe all'assetto della Prima Repubblica con le quali zone di governo che si formano in Parlamento dopo le elezioni
C'è chi pensa che tale assetto favorirebbe la ricostituzione di un grande rassemblement parlamentare centrista dotato di una formidabile rendita di posizione la possibilità di contrattare la formazione dei Governi sia con la destra che con la sinistra
Al momento è anche l'idea di quella parte del PD che si immagina perdente in un nuovo scontro elettorale con Berlusconi e per questo affida le proprie fortune politiche future a improbabili scenari di governi tecnici e riforma elettorale il solito sistema tedesco
Che così essi sperano colpisca l'attuale lì li premia
C'è poi la posizione di chi difende il bipolarismo ma pensa anche che la legge elettorale attuale con le sue liste bloccate sacrificando troppo troppo della rappresentatività sull'altare della governabilità una governabilità
Per giunta neppure garantita
Date le altissime probabilità dovute i cattivi marchingegni di questa legge di maggioranze diverse tra Camera e Senato sta qui mi sembra il senso che i promotori hanno voluto dare all'appello a favore dell'uninominale maggioritario pubblicato dal Corriere due giorni fa
Io al quale anche chi scrive ha aderito dice Panebianco non è un'operazione nostalgia come indicano la quantità e qualità di consensi di adesioni
Che l'iniziativa sta suscitando nel Paese
Non è solo il tentativo di resuscitare un movimento che grazie alle intuizioni di Marco Pannella che fondò la lega per l'uninominale nell'ottantasei
E di Mario Segni Movimento per la riforma elettorale l'ottantasette portò poi il referendum del novantatré alla chiusura di una lunga fase storica
è soprattutto dice Panebianco il tentativo di tenere viva un'idea di democrazia maggioritaria bipolare tendenzialmente bipartitica
Che i promotori dell'appello pare tuttora più allettante dei disegni concorrenti e anche per ricordare a tutti che quando tra qualche mese o qualche anno verrà messa mano alla legge elettorale
Con quella prospettiva si dovrà comunque fare i conti questo dice Panebianco
Dando conto quindi della
Sua opinione e delle sue ragioni su questo argomento la legge elettorale si cambierà dice lui è bene che si sappia che c'è questa posizioni in campo che gode anche di questi
Consensi a
Anche tra i cittadini a giudicare dall'andamento i sondaggi Massimo D'Alema dice che bisogna fare prima la riforma elettorale Addio al porcellum si torna al Mattarellum oppure basta col proporzionali basta subito dalla casta riscopriamo le virtù
Del maggioritario Massimo Giannini firmare articolo
Supplicato come retroscena
E dice ogni tornante più tortuoso della storia italiana il bestiario della politica si di popolo degli astrusi modelli elettorali concepiti in una seconda rep il dibattito è Uzzi oso ma cruciale nel mattatoio istituzionale e politico di questi anni tra sistemi elettorali e forme di governo
L'Italia ha concepito un mostruoso Frankenstein un modello di legge elettorale la porcata di Calderoli
Tendenzialmente proporzionale senza preferenze dove i parlamentari sono nominati dalle segreterie di partito e non più eletti dai cittadini
Al tempo stesso la democrazia parlamentare violentata dall'autocrazia berlusconiana vira verso una forma spuria di presidenzialismo di fatto a nomi con e a costituzionale
Dove l'indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale sembra delegittimare la presenza del ruolo degli altri organi di garanzia
Ora che il Cavaliere si avvita in una crisi irreversibile che si parla esplicitamente di elezioni anticipate una domanda d'obbligo assenso tornare alle urne con questo sistema elettorale
E in subordine c'è nell'attuale Parlamento una maggioranza trasversale in grado di sostenere una riforma condivisa questo dice si chiede
Giannini allora l'ex premier ex presidente DS non ha condiviso
Scrive più avanti la lettera
Agli italiani di Veltroni che alla fine e qua siamo le virgolette per D'Alema ha avuto come unico effetto quello di dare una mano a Berlusconi
Mentre ha molto apprezzato la proposta programmatica lanciata su Repubblica da Bersani che ha avuto il merito di riappropriarsi dell'agenda politica affermando cose molto ragionevoli
Anche D'Alema come il segretario del suo partito vede Berlusconi in difficoltà forse destinato a non concludere la legislatura ma se si arrivasse a una crisi in ipotesi estrema elezioni anticipate si ripropone la solita questione
Ci sarebbe sicuramente una maggioranza larga contro di lui nel Paese e il voto assumerebbe la chiara fisionomia di un referendum su Berlusconi qui e D'Alema che parla
Ma con le regole attuali si ripeterebbe la difficoltà di tradurre questa maggioranza elettorale in una proposta di governo in una leadership forte per questo D'Alema nei colloqui di questi giorni e prima della ripresa di settembre
Non si stanca di ripetere un referente gli sta a cuore quello della legge elettorale è davvero il nodo di fondo non possiamo rischiare di tornare al voto con questo sistema
L'idea malsane malintesa di bipolarismo che abbiamo cullato è costruito in questi anni ci ha portato un sistema che fa comodo sulla Berlusconi e con il trentotto per cento dei consensi può farsi eleggere al Quirinale e chiudere i giochi per sempre
Ci rendiamo conto che l'indicazione del preme sulla scheda non esiste nessun Paese del mondo ci rendiamo conto che in Italia con questo falso mito maggioritario forma agli organi di garanzia contano sempre meno
In Gran Bretagna c'è un estremista ma c'è anche la regina in Italia c'è un sistema elettorale che crea un bipolarismo di facciata che ormai mette a rischio la stessa democrazia
Berlusconi fa scrivere il suo nome sulla scheda il nome di questo sacro principio io sono eletto dal può sono stato eletto dal popolo pensa di poter fare quello che vuole noi non possiamo indulgere a questa deriva che contiene in sé il germe
Del populismo
Autoritario
E poi allora quale legge elettorale
Sotto il profilo della legge otto dall'ex Ministro degli esteri del Governo Prodi vede solo due strade il primo mezzo il doppio turno alla francese che selezione anticipo le forze in campo e potrebbe interessare l'UDC
Il secondo mezzo il sistema tedesco proporzionale con lo sbarramento che rompe la rigidità dello schema blocco contro blocco
Inutile dire che D'Alema oggi come negli anni passati continua a teorizzare il secondo mezzo con il sistema tedesco dice D'Alema noi potremmo convogliare un campo vasto di forse dall'UDC alla lega
E creare un assetto tendenzialmente bipolare anche se non bipartitico dove si andrebbe alle urne con cinque o massimo sei partiti con un centro forte che si allea con la sinistra con la sfiducia costruttiva con una buona stabilità dei Governi
Che volendo potremmo persino rafforzare
Con l'introduzione di una clausola antiribaltone non riesco a immaginare uno schema migliore per un Paese come il nostro
Ma in queste ore dice Giannini sulla scia degli appelli e dell'accolte di firme che si sovrappongono un'altra via intermedia che prende corpo e quella di un ritorno al Mattarellum
Cioè il sistema parte rito dopo la stagione referendaria dei primi anni Novanta potrebbe essere un buon compromesso Peres per uscire intanto dalle segato porcellum
D'Alema non è affatto persuaso ma ci rendiamo conto che col Mattarellum siamo andati alle urne con quattordici partiti e semplificazione questa è il bipolarismo questo
Se guardo al passato vorrei sommessamente ricordare che l'esperimento l'abbiamo già fatto nel novantaquattro con i progressisti e non ci andò bene
Se guardo al presente mi chiedo perché mai Bossi e Casini dovrebbero suicidarsi
Tornando a un modello che Lia penalizzati fortemente questo dice
D'Alema rispondendo anche come dire alla sollecitazione che giorni fa
Che x sembra lasciare intendere che i promotori delle della raccolta di firme di queste ore propongano un ritorno al Mattarellum che
Non è evidentemente come diceva De Bianco all'altra parte forse anche una questione di scelte editoriali l'appello è uscito sul Corriere la sera e la Repubblica ne parla oggi attraverso un'intervista D'Alema per la prima volta ma la notizia diciamo che era cominciata questa iniziativa
Sulla Repubblica per chi legge
Solo questo giornale non non è mai uscito nulla mai potuta leggere
Altre interviste sulla politica interna sono quella a Rutelli che viene intervistato a pagina undici
Del Corriere della Sera o meglio non è un'intervista scusate una lettera che il
Il leader dell'Api scrive al quotidiano dice che moltissimi italiani sono delusi arrabbiati da quella politica da questa politica
In questi diciassette anni non ce l'ha fatta il centrosinistra non ce l'ha fatta il centrodestra nonostante dieci anni di Governo dopo sette anni come sindaco eletto dalla capitale della capitale ho guidato la Margherita
Un partito a due cifre cercando di contribuire a un profilo democratico riformista del centrosinistra nel due mila e uno in alternativa a Berlusconi avevo raccolto oltre sedici milioni di voti pur senza Rifondazione Comunista radicali
E Di Pietro per poi costruire assieme a Fassino alleanze vincenti nelle amministrazioni suppletive regionali fino al due mila sei al Governo Prodi
Ma il nostro Governo perse fiducia nel Paese prima che in Parlamento anche per le pretese della sinistra più radicale di un corto circuito con il mondo cattolico la mancanza di coesione interna da qui
L'estremo tentativo con la nascita del PD di formare una visione in progetti innovativi e credibili tentativo non riuscito
E certificato dalle ripetute sconfitte elettorali Roma inclusa che hanno accresciuto la divaricazione tra democratico liberali e sinistra giustizialista
E movimentista non ho lasciato il PD con avversione né alla ricerca di posizioni personali cui al contrario ho rinunciato ma per la certezza che ogni nuova battaglia in questa guerra di neo quel si ghibellini
Porterebbe il Paese più in basso non più lontano del resto se non si voterà in autunno e proprio perché il primo partito sarebbe quello del rifiuto dell'astensione
Ma è ancora possibile unire le forze responsabili enti anziché ri precipitarsi in conflitti frustranti in cui tutti perdono e crescono solo le forze responsabile
Ecco quattro punti di risposta qui Rutelli li elenca il primo la prima preoccupazione degli italiani cioè la questione
Dell'economia poi le riforme sulla giustizia penale e civile e poi il problema delle alleanze quindi Vendola e Italia dei Valori e poi
Il coraggioso programma di governo che serve dice in chiusura
Rutelli noi dilapidando abbiamo costruito questa forza per unire
Le forze con chi condivide un agente da di cambiamento e buon governo e rimanda alla prossima festa del del suo partito che si terrà fra qualche giorno in Provincia divieti questo sul sul Corriere la sera la lettera
Del
Del leader dell'Api un altro intervento invece e un altro situazione quella della
Del centrodestra e su questo c'è un'intervista ad Adolfo Urso pagina sette della stampa
C'è bisogno di riavvolgere il film di resettare tutto come dissi inascoltato Gianfranco Fini ci vuole un gesto da parte del premier un gesto che restituisca affini ruolo che gli spetta nel partito che ha contribuito a fondare
Bisogna convocare una direzione nazionale che riscrive il patto di legislatura
Mi sembra possibile far finta che non sia successo nulla che la soluzione sia obbligata non lo dico io lo dicono per primi P.d.L. e lega e se il gesto che lei auspica non arrivasse ne prenderemo atto in quel caso potremmo firmare un patto federativo con il PdL l'unica cosa sicura
Come conferma Casini che non si va a votare che la maggioranza non cambierà
Fini a Mirabello annuncerà lasciare il nuovo Partito non credo risponde
Urso anche perché se lo facesse dicono maligni del PdL lo si reputa vi sarebbero esclusi dal PPI a Strasburgo non è così
Uso risponde la fondazione Farefuturo e rappresentante in Italia delle altre fondazioni del popolarismo europeo credo che nel PPE ci considera il mio più autenticamente popolari dello stesso PdL
Dunque nessun partito ma autonomi nel PdL come possibile ove lo strappo non si riuscisse saremmo innovativi
Sul piano culturale e organizzativo sul prenderemmo molti insomma avete più pronto un piano B un piano B un piano ci furono ordini se necessario
Risponde russo sorridendo
Al suo intervistatore il tempo sostiene che Fini ha già pronto
Il simbolo il Presidente della Camera un simbolo già ce l'AST e-mail quotidiano romano in prima pagina e così mentre i suoi continuano a domandarsi se alla fine Futuro e Libertà diventerà un partito lui va oltre
Lui pensa i temi dei contenuti prepara la strategia nel caso in cui Bossi e Berlusconi volessero
Elezioni anticipate puntare tutto sul futuro e Italia il messaggio è chiaro il Presidente della Camera lancerà dal palco di Mirabello domenica prossima durante il discorso conclusivo della storica festa del tricolore
Un discorso nel quale Gianfranco Fini calcherà la mano su quelli che diventeranno i due cavalli di battaglia
Di Futuro e Libertà futuro e Italia un momento per raccontare i quasi dieci mila iscritti di Generazione Italia e più di mille amministratori locali che hanno aderito all'appello io sto confini quale sarà il profilo politico e programmatico
Di Futuro e Libertà questa
La all'articolo però viene anche smentita la possibilità che domenica a Ferrara nasca un nuovo partito politico poiché il tre in Provincia
Di Ferrara Mirabello dove si tiene questa festa del
Del suo movimento
Altre segnalazioni sulla politica interna prima di passare ad occuparci
Delle sorti di Gheddafi si parla di Amato ieri era la festa nazionale del Pd a Torino l'Ulivo è un grosso rischio se manteniamo la vocazione a dividerci finirebbe per essere soltanto un cartello elettorale
L'esperienza del due mila sei due mila otto ha avuto anche dei momenti frustranti all'insegna del principio occupiamoci dico ciò che di ci divide non c'è di ciò
Che ci unisce questo dice tra l'altro Amato sentito o meglio riassunto dalla stampa visto che viene appunto gli attori in un altro articolo quindi volevo segnalare riguarda più che altro il linguaggio
Della politica italiana ne parla Pierluigi Battista nel
Nella pagina dei commenti del
Corriere della Sera
Si sofferma Battista sul
Il tono del dibattito nel centrodestra le lezioni di liberalismo del professor Putin stanno producendo i loro primi visibili affetti in improvvisamente a marzo si linguistica
Ha travolto i liberali del PdL impegnati nella campagna di demolizione per i più raffinati character assassination del rinnegato Fini un impressionante sequenza di slittamenti semantiche con il risultato finale di una poderosa neo lingua
Che ha soppiantato il Sico della vecchia rivoluzione liberale scomparsa con il lacrima tassato sepoltura il dissenso bollato come sabotaggio slealtà antipartito
Diventa così per miracolo lessicale controcanto quotidiano chi viene cacciato un scuri uscito anziché come vorrebbero la logica e buonsenso un fuori mandato un espulso insomma
Che il capo dei dissidenti stando le dichiarazioni del cattolicoliberale Maurizio Lupi
Si trasforma nel capo di una fazione deve essere est ci stato però un increscioso errore di traduzione professor Putin memore del suo passato
Avrà certamente detto frazione
Se vi capita di sentire che i dissidenti ostacolano la marcia del Governo significa che i reprobi vorrebbero più semplicemente
E prima che questa attività venisse liberata un complotto discutere le incursioni dei giornali ostili alla vita privata denunciati un anno fa diventano sacrosanto dovere di informazione
Se l'identico rude poco garantista trattamento viene riservato a chi sta ancora nella maggioranza di Governo
Ma in minoranza nel partito plasmata immagine e somiglianza del Capo
Il gossip propalato dal nemico si trasforma come per magia intoccabile diritto di cronaca quando essere presa di mira e come ha scritto Flavia Perina la donna del nemico
L'ex fidanzato di Noemi era un provocatore il figlio di Gaucci cioè dell'ex fidanzato dell'attuale fidanzata
Il rinnegato antipartito un affidabile miniera di notizie utili per la lotta politica questo scrive tra l'altro
Battista scuola di neo lingua dal professor Caputi né per
Commentare un po'il dibattito che prosegue naturalmente nel centrodestra ci sono molti articoli oggi ancora sia sull'inchiesta i guai di Fini sia su
Lui intendimenti del Cavaliere e dello stesso Presidente della Camera passiamo ad occuparci di Gheddafi
Della sua visita
In Italia che dà sia Roma show sull'Islam in mezzo a cinquecento ragazze l'Islam diventi la religione d'Europa
Sbarcano davanti all'Accademia libica zona Cassia scrive il Messaggero quella che piace al colonnello Gheddafi hostess che si prendono molto sul serio che portano gonne pantaloni in tinta unita tanto poco entità sembrare finte
Stesso copione se possibile più pomposo un rito collettivo a cui il sultano scadenze fisse
Sottopone i suoi sudditi
Il colonnello dittature accolto dal Ministro gli astri Frattini stile durante il Messaggero la delegazione che si allunga sulla pista per una cinquantina di metri gli inservienti che scaricano dall'aereo una quantità industriale di tessuti abiti mantelli
Divise militare tutti tutto portato sulle stampelle per evitare pieghe quasi alla stessa ora sulla pista di Fiumicino si sta svolgendo un'altra scena surreale due aree speciali scaricano dalla stiva cavalli berberi
Prima quattordici purosangue voi altri sedici
Nascosti a tutti trasportati in gran segreto alla caserma dell'arma di Tor di Quinto dove stasera che l'opera non è il carosello di Carabinieri
Giostra equina in onore del dittatore il corteo nel frattempo attraversa la città blindata per aggiungere sotto scorta la Cassia dove si trova l'Accademia libica
E la residenza dell'ambasciatore di addurre dei ragazzi reclutati dall'Agenzia sono già lì da più di due ore qualcuna se ne va disgustata prima che tutto inizi
Già l'incontro un déjà vu domande di natura per lo più religiosa al quale il satrapo sessantotto enne si sottopone docile mentre le hostess ascoltano parla di Maometto del Corano e a tutte dona una copia del libro sacro tre hostess si convertono
Come forse da copione all'Islam e leader arabo africano benedice poi fa riferimento all'ingresso della Turchia nell'Unione europea est e lancia una sorta di appello l'Islam diventi una religione europea che il clou la fine della sceneggiata le ragazze
Che percepiranno settanta euro a testa a patto di non parlarne con nessuno e ascoltare quelle assurdità se ne vanno alle diciotto e quindici escono scaglionate
Dall'Accademia per riferire sui pullman tre di loro indossare il velo islamico oggi il bis in serata è attesa la visita del premier Berlusconi questo dice tra l'altro
Il Messaggero raccontando un po'questa giornata che viene raccontata anche con quasi le identiche foto su tutti gli altri
Quotidiani allora intanto sulla lezione islamica anche per chiudere subito questo
Capitolo
La la Repubblica intervista Rocco Buttiglione che dice che Gheddafi parla i musulmani e segnala dal suo punto di vista l'assenza di colori
In Occidente e poi Oliviero anche uno realista che invece dice il solito vecchio teatro di Gheddafi non bisogna preoccuparsi né prenderlo troppo sul serio è solo spettacolo pura retorica
Non ha alcuna formazione teologica il suo libro verde è stato un tentativo di riscrittura dell'Islam che ha destato scandalo tra gli studiosi
Per i tradizionalisti dei fatti esistere unicamente il Corano molti musulmani che vengono o che vivono in Europa si vergognano di vedere Gheddafi sbarcare a Roma a dire queste cose
Intanto approfitta della sua visita ufficiale per chiedere che l'Islam sia la regione d'Europa dice la Liguria ma non ha alcuna autorità per farlo usa questa ribalta il problema dei Governi europei che sono costretti a ricevere il leader libico per due buone ragioni
La prima è di natura economica Gheddafi infatti al centro di molti affari la seconda è strategica perché il leader libico ha abbandonato il terrorismo questo gli va riconosciuto gli occidentali hanno in qualche modo un debito di riconoscenza nei suoi confronti
Ma ogni suo viaggio una catastrofe diplomatica per l'Europa anche quando è venuto in Francia invitato Sarkozy è finita molto male così
Dice l'orientalista e quindi accantoniamo alla l'aspetto diciamo folkloristico le hostess l'Islam la Regione
Che pure appunto però non mancano sui giornali e vediamo invece il succo di questa vicenda intanto ci sono quelli un po'sulla scia di quello che era scritto Feltri qualche giorno fa che dicono
Questi
Radical chic o a Hristo progressisti come li chiama lui Mario Sechi sul tempo che si storcono il naso per la visita
Di Gheddafi
Nella testa dei benpensanti di qualche leghista e degli utopisti in servizio permanente effettivo in questo momento rumoreggia un vespaio di domande come si permette quel beduino del deserto di accamparsi
Con la sua tenda come osa far galoppare i suoi cavalli con quale faccia può pretendere di farsi accompagnare insomma questo è il
Il tono delle argomentazioni che secondo sedi farebbe chi si oppone
A alla visita di
Di Gheddafi ed anche un Capo di Stato con un passato terribile governa Libia con il pugno di ferro ma invece di ragionare su di lui come fattore di stabilità in un continente minacciato del terrorismo dalla guerra civile permanente
Si preferisce Abassi Fini di politica interna liquidarlo come una volgare macchietta il doppiopesismo continuerà per lungo tempo a contaminare il nostro dibattito pubblico
Avevo titolato la prima pagina naturale venerdì con un gioco di parole autor cammello per dire che Marchionne Gheddafi sarebbero stati il bersaglio imminente della macchina da guerra progressista Marchionne è stato regolarmente lapidato
Un ultimo ieri Eugenio Scalfari che nel sermone domenicale su Repubblica definito il suo discorso Rimini come reazionario e Gheddafi processato è facile fare gli idealisti con i posti di lavoro il gas il petrolio degli alti vale sempre il vecchio detto
Chi critica i consumi ha già consumato questo dice
Il il direttore de il Mattino Mario del tempo Mario Sechi anche sul Mattino c'è un articolo firmato da
Fabio Nicolucci che si sofferma su
I rapporti economici quel business con Tripoli è il titolo l'articolo in prima pagina prosegue a pagina
Quattordici
Forti interessi economici sono al centro della visita di basso profilo ma dall'alto investimento del leader libico che dirige da più di quarant'anni quello che ormai uno otto dei Paesi più liquidi del pianeta
E che vedrà importanti protagonisti dell'economia a partire dal capo dell'ENI Scaroni
Che la Libia infatti che abbia infatti crescente e sempre più diretti investimenti in Italia è noto
Dalla crescente partecipazioni in UniCredit quella nel settore energia e presto anche in settori eccentrici magari mediante partecipazioni azionarie
Incrociate e dunque un interesse nazionale italiano ricevete nel migliore dei modi Gheddafi anche perché il Trattato non è stata una le banchine solitaria alzata di ingegno tutta italiana ma ha coinciso con la riapertura dell'ambasciata americana dopo trent'anni
Per questo appaiono fuori centro alcune polemiche sulla democraticità della Libia e se nascono infatti più con l'intento di fare politica polemica interna verso il premier che riceve Berlusconi
Piuttosto che più che riceve cioè Berlusconi piuttosto che quello che arriva cioè Gheddafi ma se oggi Gheddafi arriva in Italia per la seconda volta portando con sé risorse la di cui la nostra economia disperato bisogno
E grazie al lavoro di diversi e opposti governanti italiani
Non ultimo quello di Romano Prodi che vide Massimo D'Alema un'eccellente Ministro degli esteri magistrale negoziatore
Quindi si tratta di uno dei pochi e più alti esempi di politica bypartisan di cui il nostro Paese si possa fregiare tutto questo significa però negare non significa però negare che non esistano problemi
E forse sarebbe politicamente più incisivo parlare di quelli piuttosto che sempre di Berlusconi per esempio delle questioni irrisolte rimaste fuori dal Trattato a partire dalla non sanata ferita infetta gli ebrei libici
Espropriati e poi cacciati dal Paese e ora per lo più italiani oppure dal Trattato affrontate in modo distorto distorto come quella dei profughi emigranti che arrivano in Libia sperando poi di arriva tra restare il Mediterraneo per arrivare in Italia in Europa
Mirando a rafforzare i controlli prima inesistenti trattato paradossalmente non ha impedito di farne esseri umani a perdere
Che nella polvere del deserto libico perdoni proprio habeas corpus per divenire astratti numeri in questi termini purtroppo finora mia saputo parlare solo la Chiesa sarebbe bene che giustamente celebrando il trattato le sue positive ricadute economiche
Per i uscisse a parlare anche la politica italiana questo scrive Nicolucci
Non essendosi accorto che questo in realtà è uno degli argomenti che invece di contesta il trattato cioè i radicali sostanzialmente qualche parlamentare del PD dice
L'Unità ha il merito già da diversi giorni di estrazione covata di questa imminente visita e ci offre a proposito di immigrati un'intervista Laura Boldrini la portavoce in Italia dall'UNHCR
C.R.
Gheddafi è in Italia ma l'UNHCR è in Libia
L'UNHCR in Libia a diciannove anni su richiesta delle autorità libiche poi all'inizio del mese di giugno di quest'anno ci hanno chiesto di chiudere l'ufficio perché non avevamo un riconoscimento formale della nostra presenza presenza del così detto
Accordo dissidenti quindi l'ufficio è stato chiuso per alcune settimane ma a seguito di un incontro tra una delegazione dell'Alto Commissariato esponenti del Governo libico
è stata decisa di apertura quindi tutto a posto siamo ancora in trattativa con le autorità libiche per definire il nostro raggio d'azione infatti ci è stato chiesto di occuparci solamente dei vecchi casi e non di nuove richieste d'asilo vi ha permesso di andare nei centri di detenzione
Dove si trovano i richiedenti
No risponde la Boldrini da quando siamo stati autorizzati a riaprire l'ufficio non abbiamo avuto più la possibilità di visitare questi centri
C'è chi sostiene che nei rapporti con l'Italia di Gheddafi si parli troppo da parte italiana di affari e di lotta all'immigrazione clandestina e poco o niente i diritti umani assillo
Gli Stati hanno chiaramente il diritto di siglare accordi per contrastare l'immigrazione irregolare diceva Boldrini mentali accordi dovrebbero essere sempre incluse delle garanzie specifiche per i richiedenti asilo cosa che non ci sembra
Stia avvenendo in questo caso specifico
E poi più avanti nel due mila otto in Italia sono state avanzate circa trentuno mila domande di asilo in linea con gli standards e altri Paesi europei
Il settantacinque per cento erano di persone provenienti via mare dalla Libia a queste persone lo Stato italiano a seguito di audizione individuali ha riconosciuto nel cinquanta per cento dei casi una forma di protezione
Nel due mila nove con i respingimenti il numero delle domande di asilo è crollato diciassettemila
Mi sembra un eloquente risultato si è ridotta notevolmente la possibilità di fruire del diritto d'asilo in Italia questo dice
Laura Balbo Oldrini intervistata dall'Unità lo stesso quotidiano poi pone cinque domande
Al leader libico Umberto Di Giovannangelo accurato queste pagine e sono che fine hanno fatto i duecentocinquanta eritrei
Rinchiusi nei campi in Libia perché non sottoscrive la Libia alla Convenzione di Ginevra sul diritto d'asilo perché non apre le porte dei centri di accoglienza i giornalisti
è vero che ha chiuso tutti i centri di detenzione e risulta che lei faccia affari con il premier Berlusconi è vero o no queste
Le domande poste dal
Dall'unità a Gheddafi in Italia sulla
Visita di Gheddafi il
Commento di
Le pagine della stampa
All'Europa scelga l'Islam la intervista al Reginald Bartholomew ex ambasciatore di Clinton a Roma
Che dice se fossi ancora rappresentante di Washington a Roma sarei soddisfatto di relazionare al mio Governo circa i buoni rapporti tra i dell'Italia con la Libia
Non avrei ragioni preoccuparmi sarei sereno fiducioso perché il mio alleato italiano nel suo rapporto con la Libia da un contributo
Di stabilità la Regione sarei tranquillo perché l'Italia sorveglierà che qui gli interscambi non diano problemi
Che sulle dichiarazioni Gheddafi dice quello è come dite voi folclore resta un dittatore nel mondo ce ne sono purtroppo molti ma sotto altri aspetti a cominciare dalle relazioni internazionali è ormai un moderato
Anche monsignor Mogavero vi che viene intervistato dallo stesso quotidiano interviste firmata da Giacomo Galeazzi
Dice che la battuta sull'Islam è una battuta propagandistica infetto ma anche utile
Un'utile provocazione per ricordare all'Occidente agnostico che nega le proprie radici cristiane l'importanza della religione la Fondazione nella formazione dell'identità nazionale insomma che dà felicità
Come dire un aiuto a capire la nostra identità
E poi la sorte degli ultimi della terra che sono innanzitutto la questione pastorale
Quindi rappresentare istanze basilari è una necessità davanti a un'emergenza umanitaria Confort dai contorni grava mente indefiniti
L'auspicio e che il confronto diretto con Gheddafi faccia riflettere tutti sulla politica dei respingimenti in mare dei migranti
C'è una legge italiana al riguardo che nessuno possa ma nessuno sa quale destino attende gli extracomunitari quando vengono riportati in Libia
Visto che sulla sorte degli immigrati non ho avuto risposta dall'Italia lo domandano direttamente a Gheddafi e spero che il nostro incontro apra la strada a nuovi punti di accordo così dice
Mogavero che stasera incontrerà all'Accademia libica Gheddafi e dice appunto gli chiederò notizie di questo
Tema quello dei diritti umani dei respingimenti alla frontiera da chi ha ricevuto l'invito dall'Accademia libica della Presidenza del Consiglio confido che il cerimoniale non impedirà un confronto franco sui contenuti
Non si può essere succubi o complici e mettere la testa sotto la sabbia il nostro silenzio aggraverebbe i problemi
Invece di risolverli così il
Vescovo
Non ci sono politici che usano
Parole così mette oggi su su
Gheddafi c'è il commento sullo stesso quotidiano torinese
Di Vittorio Emanuele Parsi
Che dice tra l'altro c'è qualcosa di francamente sconcertante nel vedere come un premier e un Governo che non sempre fatto della difesa delle radici cristiane dell'Europa
Della franchismo dello cimenta Lisma uno dei tratti più caratterizzanti della profilo filosofia politica un vero e proprio tratto di Autority identificazione
Possono poi trovarsi in una situazione così imbarazzante si dirà che occorre trattare con i vicini
Che siano a cercare di mantenere buone relazioni con chiunque corretta osservazione
Allo stesso modo si potrà ricordare che va a merito del Governo Berlusconi aveva chiuso l'infinito contenzioso con la Libia tra l'altro in modo tutto sommato vantaggioso per noi impresa che non era riuscita né al furbi stimo Andreotti
Ne al sornione Prodi
Incontestabile si affermerà infine che il Trattato di Bengasi ha consentito di trasformare la Libia in un partner per la lotta all'immigrazione clandestina vero pur con qualche imbarazzo sulle modalità con cui le autorità libiche si prestano alla bisogna
Ma l'interesse nazionale non giustifica e soprattutto non richiede
Di rendersi disponibili a ospitare grottesche pagliacciate
è pur vero che l'ospite sacro ma è altrettanto vero che reiterare inviti a ospiti così imbarazzanti e poco furbo è una delle regole da sempre discretamente seguite
In diplomazia gli inglesi che hanno governato un impero per qualche secolo
E la cui abilità diplomatica lì è spesso esposte di accuse di doppiezza la perfida Albione erano sicuramente costretti a intrattenere rapporti con personaggi bizzarri almeno tanto quanto il colonnello ma non hanno mai trasformato Hyde Park in un circo questo scrive tra l'altro
Apparsi sulla quotidiano la stampa
Vediamo qualcosa sui
Soldi qui oggi il colonnello vede Berlusconi sul tavolo gas infrastrutture immigrati il
Messaggero ne è parlato di assumendo anche con una scheda i tre i punti principali del Trattato
Berlusconi ha molte aspettative di ritorno economico per le imprese italiane non a caso due anni fa fu telegrafico nel descrivere Mele a quote di quell'accordo che stabiliva che l'Italia avrebbe realizzato in Libia infrastrutture per una spesa complessiva di cinque miliardi di dollari mentì anni
E la prima rata del pagamento sarà era erogata entro quest'anno lo chiamò così scuse risarcimenti contro meno clandestini e più gas e petrolio
Fino ad ora le commesse non già stuzzicato l'appetito di molte aziende italiane messo le infrastrutture Matteoli annunciato nei giorni scorsi che sono già arrivati a venti le richieste di intese
Che intendono competere per la costruzione dell'autostrada della costiera libica mille settecento chilometri
Sul deserto da Ras agirà in sarda prevista dal Trattato
Serviranno tre miliardi che verranno pre presi dalla somma dei cinque miliardi risarciti da Roma
Ma si tratta di una partita di giro di cinque miliardi saranno ricavati da una sovrattassa imposta dal Governo all'ENI che è il principale beneficiario
Delle risorse energetiche e rientreranno in parte nelle casse delle imprese italiane che parteciperanno alla costruzione dell'autostrada insomma paga l'Italia attraverso
Una tassazione che si farà
Sull'ENI
Che a sua volta beneficia degli accordi con la Libia lei mi deve versare un'addizionale all'imposta sul reddito delle società cioè l'IRES pari al quattro per cento dell'utile prima delle imposte l'addizionale è prevista per tutta la durata del Trattato cioè fino al due mila
E ventotto e poi ci sono i punti che riguardano l'immigrazione poi risarciti gli esuli italiani cacciati nel settantuno quando il colonnello prese il potere
Con un colpo di Stato agli esuli viene riconosciuto un indennizzo di centocinquanta milioni da corrispondere la misura di cinquanta milioni danno dal due mila nove al due mila e undici solo che questi soldi gli esuli non li hanno ancora visti come ci ha raccontato
In una intervista la Presidente dell'Associazione italiana rimpatriati dalla Libia
Infine dice ancora il Messaggero Roma si impegna a costruire duecento abitazioni da assegnare
Cento borse di studio universitari e studenti libici a curare le persone colpite dallo scoppio delle mini in Libia a restituire manoscritti reperti archeologici decretati me pura coloniale infine Roma e Tripoli faranno manovre
Militari congiunte queste il il
Succo i contenuti della
Dell'accordo ricordati opportunamente dal
Quotidiano
Il Messaggero anche Sergio Rizzo sul Corriere della Sera se ne occupa ma gli investimenti italiani sono ancora a corrente alternata
Secondo Altero Matteoli c'è la fila avrebbero fatto già domanda venti ditte ma quell'almeno cinque miliardi a destare non poche perplessità visto che diviso per la lunghezza del tratto c'alto
Del tracciato dell'autostrada farebbe tre milioni al chilometro un decimo del costo medio di autostrada italiana un terzo di una grossa spagnola
Meno di un sesto di quanto stia costando semplici semplice adeguamento della Salerno Reggio Calabria un conto così modesto che se fosse vero Uribe del miracoloso in ogni caso cinque miliardi di euro sono sempre cinque miliardi più o meno
Quello che dovrebbe costare il ponte sullo Stretto una spesa sostenibile con l'aria che tira sia pure di L'Unità come dicono in vent'anni vedremo certe che quell'autostrada dice Rizzo gliela promettiamo al colonnello da diversi anni ancora prima che venisse firmato in pompa magna il trattato
Se le voci però anche prima che tornasse Berlusconi a Palazzo Chigi durante la breve stagione di Prodi
Tuttavia non c'è dubbio che la promessa di quell'opera è legata indissolubilmente
All'attuale Governo e ai rapporti tra Gheddafi il Cavaliere
Rapporti che secondo la storia rivelata lo scorso anno dal Guardian non sarebbero limitati alla politica il quotidiano britannico ha raccontato che la la fitta lei da una società controllata dal dalla la Ficco sigla
Non è nota in Italia perché controllo
In passato una quota rilevante della FIAT equiparabile a un fondo sovrano libico ha una partecipazione del dieci per cento nella quinta Communication Casa di produzione cinematografica fondata dal socio storico di Berlusconi
Tarak Ben Ammar
Ma nella Quinta Communications è da tempo socia anche una società lussemburghese riconducibili alla Fininvest
Ordine holding attraverso la quale
La famiglia Berlusconi controlla l'impero televisivo del Cavaliere circostanza sulla scuola sulla quale lo stesso bene a mare ha tenuto a precisare
Fininvest era azionista molti anni prima che Berlusconi entrasse in politica e Gheddafi non ne sapeva nulla sia come sia quando due anni fa Berlusconi e Gheddafi firmarono il famoso trattato le reazioni del centrodestra lega Nord a parte
Non solo furono trionfalistica come si fosse finalmente aperta una nuova stagione
In effetti gli interessi italiani in Libia soprattutto nel campo del petrolio erano presenti da cinquant'anni rapporti a volte molto intensi a volte meno avevano sempre seguito gli umori
Della politica infatti si parte dagli anni
Cinquantesimo il del gruppo FIAT con l'Iveco le nel tetto in Monte Edison Telecom la Sirti e molte altre società interessate diciamo alla Libia
Fin dagli anni cinquanta sessanta questo scrive Rizzo raccontando un po'la storia dei rapporti e degli affari con
Gheddafi dobbiamo occuparci di altri temi i la questione FIAT sullo stesso quotidiano restiamo perché
Massimo Mucchetti si occupa di Fabbrica Italia
E di ma Sergio Marchionne
Che promette investimenti in Italia per venti miliardi non chiede rottamazione nemmeno prospetta
Aumenti di capitale la nuova FIAT può farcela da sola purché abbia fine la lotta di classe come ogni semplificazione d'autore
Anche quella di Marchionne esercita il suo fascino indiscreto ma l'economia non è mai così semplice nemmeno quella aziendale e nel caso della FIAT tra progetti e realtà emergono distanze tutte da capire
La new FIAT
Investirà diciannove virgola sette miliardi tra il due mila dieci due mila quattordici
FIAT Industrial la nuova al-Din holding che comprenderà Iveco
E altri gruppi sei virgola tre se come si dice il progetto Fabbrica Italia vale venti miliardi agli stabilimenti esteri andranno le briciole benché diano i risultati migliori
Le joint denti sul
Cinesi russe serve turche dove si investiranno tre virgola tre miliardi per produrre novecentoventi mila pezzi
Esigere hanno da Torino che porta il know how solo il dieci per cento della spesa in ogni caso non essendo consolidate integralmente l'onere
Non si vedrà nel bilancio in casa la FIAT perde vero ma perde anche perché utilizza troppo poco gli impianti che per quanto ammortizzati hanno ingenti
Costi fissi dice
Mucchetti l'insufficiente utilizzo degli impianti non dipende solo dei problemi sindacali in passato ci sono stati anni ben diversi larga misura deriva
Dalla difficoltà di vendere le autonomia stante gli incentivi nel due mila dieci a recessione incentivi finiti si venne ancor meno ma la FIAT guarda oltre la transizione che prevede di aumentare la capacità produttiva la produzione reale
Confidando in un ritorno ai livelli pre-crisi
Nel due mila e quattordici
Per il per allora il tasso di utilizzo degli impianti resi ancora più potenti dovrebbe salire all'ottantotto per cento a Mirafiori al novantatré a Cassino al centouno a Melfi al novanta a Pomigliano mentre a Tisci cioè in piloni ascenderebbe al settantatré
La produzione italiana balze Debbie così da seicentocinquanta mila a uno virgola quattro milioni di automobili
E da centocinquanta mila duecentocinquanta mila veicoli commerciali leggeri il tutto destinato in gran parte all'esportazione con trecento mila pezzi
In e America
In Italia stanno là forse il rischio del Progetto dice un certo punto Muchetti la concentrazione degli investimenti
Si spiega con il fatto che solo con il pieno sfruttamento degli impianti nazionali l'aggregato FIAT Chrysler agguanta il traguardo produttivo Poloni Brasile insomma non potrebbero aggiungere più di tanto se è così
Marchionne ha varato Fabbrica Italia perché non disponeva di alternative migliori avesse preso la Opel con i finanziamenti pubblici legati alla salvaguardia dell'unità produttive locali
Avremmo sentito un'altra storia ma il Governo i lavoratori tedeschi che non fanno più la lotta di classe ma stanno nei consigli di sorveglianza
Hanno ritenuto non conveniente il piano FIAT e la General Motors appoggia appoggiata dalla Casa Bianca sia infine tenuta la Opel questo dice
Mucchetti ricordando come appunto Marchionne tentò senza soldi per la verità di comprarsi
Anche la Opel ma
Lì
Non ebbe la fortuna che ebbe con la Chrysler di FIAT farla anche
Sul
Giornale mi pare
Il
Il l'economista Francesco Forte cedere alla CGIL fa male all'Italia questo è il titolo del suo articolo
Cesare Romiti ha ribattuto che il sindacato Lupoi sconfiggere Amato non lo puoi di vivere qua si fa riferimento alle critiche che Romiti ha espresso nei confronti di Marchionne in base a questo principio Marchione dovrebbe annacquare la sua proposta di ammettere la linea di produzione di operai della FIAT di Melfi
Aderenti a CGIL per ottenere il consenso cigiellino come lasciato intendere anche Bagnasco richiamando le parole di Napolitano oggi Bagnasco è suo tutti i giornali per per le sue parole
Ci sono vari argomenti sia teorici che pratici per cui la tesi di Romiti che comporta il principio dell'unità sindacale il contratto unico nazionale non appare accettabile il primo di essi e che in questo momento
Non si adotta l'unità sindacale vera ma si accetta l'egemonia della CGIL con il suo centralismo la sua vecchia dottrina per cui essa soltanto la Gemina espressione della classe operaia e pertanto gli altri sindacati devono solo fiancheggiare la
Il punto è che con questo modello la FIAT dagli anni novanta in poi ha perso sempre più la competitività sul mercato interno in quello internazionale e l'Italia ha avuto una crescita della produttività molto basse inferiore alla media dell'euro zona
Non ci hanno perso solo la FIAT è l'azienda Italia ma anche il contribuente medio
Che ha dovuto sovvenzionare la FIAT è il risultato è stato negativo anche per i lavoratori italiani
Del settore privato che negli ultimi dieci anni hanno avuto un aumento molto modesto dei salari che hanno attualmente retribuzioni molto minori
Di quelle dei lavoratori degli altri Paesi industriali europei
Dal novantasette al due mila e sette in Italia la produttività per ora lavorata è salita del tre per cento
Contro il quattordici per cento dell'area ero euro il prodotto italiano lordo è aumentato solo del quindici vale a dire dell'uno virgola cinque meglio hanno contro il venticinque per cento
Dei Paesi dell'euro zona questo dice tra l'altro Francesco Forte facendo un po'i conti
Alla economia italiana ancora sulla FIAT esce il dibattito sulla
Contrattazione allora andiamo sul Messaggero fari puntati sulla Federmeccanica l'articolo sul quotidiano romano parla della
Moltiplicazione degli appelli alla moderazione sul caso Melfi
Che dà il senso di quanto si è tesa alla di quanto si alta l'attesa per la riunione del direttivo della Federmeccanica il prossimo sette settembre la Federmeccanica e il la associazione che raggruppa gli industriali del del settore ovviamente quelli metalmeccanici
Che potrebbero decidere di disdettare il contratto metalmeccanico del due mila otto siglato anche dalla FIOM sarebbe un atto di guerra verso la CGIL poi che vorrebbe dire che quando scadrà l'attuale contratto fino a due mila e UDC
Potrebbe diventare giuridicamente valido per tutti i lavoratori quello che in futuro potrebbe essere firmato solo con CISL e UIL
Ma anche se dovessero essere prese decisioni diverse dalla disdetta le mosse di fede meccanica saranno realizzate finora filigrana per tentare di capire quale sarà la temperatura del prossimo turno caldo
Il segretario della UIL ma Palombella dice dalla riunione di Federmeccanica mi aspetto un mandato pieno i suoi dirigenti
Per trattare le modifiche da approntare a contratto nazionale penso vorranno avviare una trattativa con chi ci sta al di là degli aspetti contrattualistica G dice ancora fare un bell'aspetto spero che Federmeccanica
Da Federmeccanica arrivi una presa di posizione che chiarisca il rapporto con la FIOM perché non può funzionare che è un grande sindacato non firma i contratti ma beneficia di quello che sottoscrivono gli altri
Per i prossimi giorni in programma anche una valanga di riunioni la Fime riunita la segreteria il primo settembre
Il sei l'esecutivo nazionale la UIL ma ha convocato la segreteria per l'otto la FIMMG mica fissato una riunione per l'otto nulla UGL
Metalmeccanici ha in calendario un Direttivo domani e la FIOM mentre la CGIL si prepara il passaggio di consegne tra Guglielmo Epifani Susanna Camusso anche tre metallurgiche spuntano segnali di pace
Fausto durante l'iter della minoranza riformista della FIOM vicino a Epifani
Lancia in pratica un appello dopo il caso Melfi le relazioni sindacali italiane somigliano sempre più una maionese impazzita secondo me dovremmo fermarci tutti riflettere se il caso di avviare una guerra sindacale
Oppure se ci sono i margini per riprendere una discussione questo dice il messaggero dando conto di questo
Anche dibattito interno che c'è dentro la FIOM mostra
Una e l'altra
L'altra linea
Il
Tema dell'occupazione femminile sul Mattino e vale la pena di vederlo perché
A pagina sette il quotidiano Napoletano ci dice che l'Italia rimane l'ultimo Paese Europa tra i Paesi dell'OCSE per occupazione femminile in Italia lavora meno di una donna su due Norvegia l'occupazione femminile sfiora l'ottanta per cento
Numeri che dicono tutti sulla partecipazione delle donne italiane al mercato del lavoro che inchioda nel nostro Paese in coda alla classifica dei principali Paese OCSE superato in negativo l'Italia sullo della Turchia
Non molto meglio vanno le cose per le giovani per i giovani con una disoccupazione superiore al venticinque per cento
A guardare le ultime statistiche emerge un Paese dove nonostante i passi avanti fatti le donne la percentuale di occupazione femminile quarantasei virgola quattro per cento
è sceso anche rispetto al due mila otto quando era al quarantasette due certamente la situazione è migliorata rispetto a dieci anni fa perché allora la percentuale era trentotto per cento ma siamo lontani non solo dalla forma dalla irraggiungibile
Norvegia appunto ma anche dalla media OCSE anche dagli obiettivi
Di Lisbona se è per questo così sul Mattino a pagina sette si parla di questo dato il sole invece ci informa
A proposito di lavoro
Che la metà delle badanti e senza permesso di soggiorno pratiche a rilento soprattutto le prefetture delle grandi città a un anno dal click day
Solo il cinquantanove per cento degli stranieri a firma del contratto di lavoro un anno fa di questi tempi i datori di lavoro pagavano quel contributo forfettario di cinquecento euro che erano emissario per regolarizzare
Colf e badanti oggi a un anno di distanza molti di quei datori e delle trecento mila lavoratrici
Sono ancora in attesa di essere convocati per firmare il contratto di lavoro necessario per ottenere il permesso di soggiorno e quindi ci sono ancora
Almeno centocinquanta mila persone ma molte di più in realtà che
Aspettano di aprire loro permesso di soggiorno in Italia si parla di ricerca sul stampa con un articolo de il
Studiosa Irene Chinaglia
Il
Pezzo in prima pagina perché in
Siamo un po'Paese discende sia ATI si parla della lista della virtual italiana italiano accademica
Che valuta le performances in termini di pubblicazione di impatto accademico di quattrocento ricercatori italiani che ci costringe a ricordare che
Nomi di nostri lussi connazionali che troppo spesso lasciamo in ombra
Pagina ventisette del quotidiano torinese si parla di questo con anche i dati sulla
L'indice dei ricercatori che lavorano in Francia in Italia in ESA giurisdizione ovviamente l'Italia fanalino di coda questo indice misura
Si chiama indice H indice di performances utilizzato per stilare la
Classifica tra di ricercatori e appunto il altri Paesi europei sono molto messi meglio del nostro racconta
Irene finali sulla stampa sul Sole anche si parla di ricerca negli atenei mille concorsi senza il posto le quote per i ricercatori impediscono di assumere il cinquanta per cento dei vincitori nei bandi darmi ordinario
A associato le Facoltà hanno aperto pochi spazi per gli aspiranti al primo un ruolo
Docente un'analisi di Massimo Egidi si sofferma su alcuni aspetti della riforma universitaria in discussione in Parlamento Massimo Egidi è un docente dell'Università LUISS
Che scrive sul Sole ventiquattro Ore le ultime segnalazioni prima di chiudere le facciamo sulla Iraq la la Repubblica continua ad offrirci delle corrispondenze di riportarci di Bernardo Valli dal Paese
Dopo il ritiro degli americani invisibili ma non vittoriosi
Gli americani lasciano Iraq senza un saluto senza un addio
Più di un milione di soldati gli Stati Uniti si sono avvicendati in questi sette anni di guerra quasi tutti se ne sono andati adesso la gente di Baghdad non sa se essere soddisfatta per la partenza delle truppe straniere o preoccupata
Per la situazione in cui lasciano si racconta anche il crescente potere degli Sciti che sta mettendo in allarme l'intero mondo sunnita un campo di battaglia che ricorda il Libano dice Bernardo Valli ma molto
Più in grande sono due pagine di
Reportage pagine quattordici e quindici della Repubblica
A proposito di Iraq si parla di Toni Blair sulla
Corriere della sera il l'ex premier britannico circa a casa l'Ottava nota il Corriere ai Caraibi l'ex premier investe nel mattone gli ultimi guadagni dopodomani esce la sua contestata otto giorni autobiografia si chiama aggiornerei
E a proposito di dirà h
Si parla di una residenza di quella di Cles Cliff Richard dove Blair andò in vacanza tra il due mila tre due mila sei
Richard confessò di aver visto Blair così stressato per la guerra in Iraq e lo spettro iracheno non abbandona Blair neppure alla vigilia del lancio dell'autobiografia mercoledì a Londra si annunciano proteste alla libreria dove Toni dovrebbe firmare copie
Del suo libro devolvere ai diritti d'autore un centro di riabilitazione per vedere di guerra
I diritti d'autore sono cinque milioni di euro
A protestare ci sarà pure l'altro pensionato Gordon Brown e si chiede il Corriere è di ieri l'indiscrezione secondo cui Blair
Cerco di ritardare il suo ritiro a favore di Brown su pressione della Casa Bravi bianca Condi Rice incontrò Brown che le fece una pessima impressione si lamentò con Bush che ne parlo all'amico Blair
Come lo chiamavano i tempi della guerra in Iraq food il Balboni il barboncino di Bush così ricorda
Il Corriere della Sera dallo stesso quotidiano un articolo dedicato agli Stati Uniti è aria fritta così tizi partito movimento all'interno della
Dei repubblicani radicati nella storia d'America come dice Geert Cormano che insegna storia o americana la corre University e spiega appunto chi sono
I partecipanti a questi ritti partire di del Boston Tea parti del sito del mese tirato Santorre anche se spiega il docente non è un richiamo questo puramente simbolico ovviamente sulla Repubblica si parla di Polonia con
Lecco la coerenza che
Non vuole più avere a che fare con
Solidarność Wałęsa volta le spalle a Solidarność il premio Nobel diserta le cerimonie del trentennale troppo legato alla destra il famoso sindacato polacco ha perso
Molti iscritti oggi è vicino agli Arosio LAV Caccin schiere scrive la Repubblica da welfare se ne allontana
Le ultime segnalazione le faccio invece tornando alle vicende della
Dell'Italia in particolare la questione Tor Bella Monaca ne ha parlato il Sindaco Alemanno ha parlato di possibile demolizione di questo quartiere romano Stefano Boeri che è un architetto milanese per far crescere le nostre città usiamo la ruspa selettiva questo il
Titolo del suo pezzo che è uno dei commenti nella pagina delle idee e delle opinioni
Si tratta
Se prima si trattava di concentrare la classe operaia nei grandi fortilizio pubblici e Democratici del cordiale
Del Gratosoglio del Biscione oggi si tratta di deportare chissà dove decine di famiglie popolari da voler demolito i casermoni Tor Bella Monaca dello Zen delle Vele di Scampia sostituendoli con residenza a due piani
E villette alberate
Dispiace che questi alle dichiarazioni estive lettera in cattiva luce la necessità di avviare anche in Italia grazie ad appositi sgravi fiscali una politica mirata chirurgica di demolizioni anche perché i pezzi da rottamare sul nostro territorio
Non sono solo le periferie negli anni settanta ma anche né i quartieri di villette in via di abbandonano i centri commerciali in disuso persino di alcuni palazzi vuoti nei centri storici
Della stessa cosa parla il quotidiano L'Unità che ci offre oggi una lettera a pagina sedici firmata da Elisabetta Zamparutti la deputata radicale membro della Commissione ambiente che
Si è fatta portavoce della proposta di rottamazione delle edilizia senza qualità del professore urbanista Aldo Loris Rossi
è indubbio che anche l'edilizia popolare risente delle gravissime carenze della politica urbanistica
Ed edilizia degli ultimi sessant'anni le recenti proposte di intervento sulla periferie degradate avanzate dei sindaci di Roma e Milano su un'operazione indispensabili ma occorrono idee chiare e calcoli precisi sottolinea la
Zamparutti parlare la stessa cosa anche Vittorio Emiliani un giornalista sul sulla pagina diciassette pagina dei commenti dell'unità Tor Bella Monaca e la politica
Degli annunci l'ultimissima segnalazione ma proprio di corsa la facciamo dal Messaggero nella pagina dei libri c'è una recensione firmata
Da Luigi Crivelli e di un libro su Mario Pannunzio da Longanesi al mondo firmato dal Direttore
Del Centro Pannunzio Pier Franco quali vieni Pannunzio maestro di anticonformismo
Il titolo di questa
Recensione così ci fermiamo Grazia Iva Radicev fu che era dall'altra parte del vetro e grazie a voi per averci seguito fin qui
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