Tra gli argomenti discussi: Berlusconi, Crisi, Economia, Esteri, Fini, Governo, Italia, Obama, Rassegna Stampa, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
9:30 - CAMERA
8:30 - Camera dei Deputati
8:30 - Camera dei Deputati
14:00 - Camera dei deputati
14:00 - Camera dei Deputati
14:00 - Camera dei Deputati
14:30 - Camera dei Deputati
15:20 - Camera dei Deputati
15:30 - Camera dei Deputati
Buongiorno agli scrutatori di Radio Radicale mercoledì otto settembre questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura i David Carretta in apertura oggi
Torneremo
A parlare della politica italiana cercando di capire come i giornali esteri vedano la crisi del Governo Berlusconi e
In particolare
Le iniziative di Gianfranco Fini ieri
L'invasione pubblicava una corrispondenza da Roma Gianfranco Fini pianta abbandona il grande partito di Berlusconi
Il leader nazionalista lasciato il Popolo della Libertà formazione interamente al servizio del Cavaliere scrive tra l'altro il quotidiano progressista Dole tra altre secondo cui resta da capire se Berlusconi accetterà un divorzio consensuale o sceglierà la fuga in avanti di un ritorno alle
Elezioni
Parleremo poi la situazione politica negli Stati Uniti il vista delle elezioni di mid term di novembre
Il Washington post apriva con un sondaggio secondo cui i repubblicani continuano a guadagnare ter Reno prima di questo appuntamento elettorale
In particolare gli americani sono critici della gestione dell'economia dell'Amministrazione Obama e allora il Presidente Obama che fa beh lancio un piano da cinquanta miliardi di dollari per dare una spinta all'occupazione questo era il titolo in apertura ieri dal fanno Sean Times a proposito dell'economia
Americana e
Della sulla gestione da parte dell'Amministrazione Obama vedremo anche due
Commenti il primo di Paul Krugman premio Nobel economista liberal pubblicato dall'International Herald Tribune di ieri
Cubani sostanza invita Obama ha adottare altri stimoli pubblici per l'economia e il rischio
Il rischio di vivere nel mille novecento trentotto cercheremo di capire perché
Di tutt'altro avviso ovviamente Wall Street Journal Europe in un editoriale di oggi dal titolo l'economia Obama
Secondo il
Quotidiano economico americano nella sua edizione europea
I diversi trilioni di dollari di stimoli fiscali e monetari adottati sotto l'amministrazione Obama hanno prodotto una ripresa molto ma anche la DIA pena l'uno virgola sei per cento e quindi ora di invertire
Questa tendenza è questa politica ci occuperemo in chiusura anche dell'economia
Europea lo faremo con un giornale americano però il Washington poste la columnist en Applebaum con secondo la quale in Europa la contrapposizione
Non è più
Est contro Ovest ma nord contro Sud e anti Applebaum ipotizza addirittura la creazione di una nuova moneta unica europea
Legata alla Germania di cui farebbero parte direi diversi Paesi del nord e anche dell'est Europa ma non quelli del sud pensiamo alla politica italiana Dalida siamo di ieri una corrispondenza
Da Roma di Riccio sesso Sud Gianfranco Fini che pianta abbandona grande partito di Berlusconi questo il titolo il leader nazionalista nasce il Popolo della Libertà
Formazione interamente al servizio del Cavaliere scrive ride
Un piede dall'altra parte del Rubicone al termine di un'estate politica agitata il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha confermato domenica l'abbandono definitivo del Progetto di Popolo della Libertà
Il grande partito della destra voluto da Silvio Berlusconi assicurando però al contempo di voler restare nella maggioranza di destra ora tocca al Presidente del Consiglio accettare
O rifiutare questo riposizionamento assumendosi il rischio di elezioni anticipate nato dalla fusione di Forza Italia e di Alleanza Nazionale il PdL non esiste più il PdL morto martellato Fini
Durante il suo discorso di domenica evocando
I metodi stalinisti di Berlusconi accusato di confondere il ruolo di leader con quello di proprietario di non comprendere che governare non significa comandare ma trovare degli equilibri perché si ha a che fare con dei cittadini non dei dipendenti
A lungo all'ombra del Cavaliere Fini secondo invece appreso chiaramente le sue distanze con l'uomo che nel mille novecentonovantatré lo aveva
Portato nel gioco politico italiano all'epoca Berlusconi aveva indicato che non avrebbe esitato a votare per il dirigente non fascista del Movimento Sociale Italiano
A Roma per opporsi alle alla sinistra alle elezioni municipali approfittando dei successi elettorali del Cavaliere
Fini in questi anni si è totalmente sbarazzato del suo passato di estrema destra per ricostruirsi un'immagine di dirigente
Responsabile moderato in particolare come Ministro degli esteri impegnandosi a porre le basi di un'alternativa politica moderata destra distinta dal partito impresa di Berlusconi
Dopo aver trattenuto il freno per diversi anni Fini nel due mila sei sperava di avere campo libero vista la disfatta del padrone di Forza Italia di fronte a Romano Prodi ma il Governo Prodi duro troppo poco
In relazione alla creazione del Partito Democratico Berlusconi impose ad Alleanza Nazionale una fusione con forza Italia che però non mai realmente decollate militanti di An abituati
Alle riunioni di sezione non hanno mai veramente aderito a una formazione che si presenta come un comitato elettorale vincitore nel due mila otto Berlusconi offerto a fini la Presidenza della Camera ma anche fatto il vuoto torno lui assumendo i suoi colonnelli per fini il PdL e Forza Italia allargata qualche colonnello che ha solo cambiato generale
A testa il nuovo movimento Futuro e Libertà finite entra così di ritrovare spazio politico
Attendo da
Attento però a non diventare la causa di una caduta del Governo che gli elettori non di perdonerete vero
Fini ha detto
Che rimarrà al fianco della lega Nord di ciò che resta del Popolo della Libertà come terza gamba della
Maggioranza resta da sapere se Berlusconi accentra questo tipo di divorzio consensuale oppure sceglierà la fuga in avanti di un ritorno alle elezioni così
L'idea siano vede la situazione politica nel Governo di centrodestra passiamo però alla
Politica americana la crisi che sta vivendo Barack Obama
Crisi di popolarità in vista delle elezioni di mid term di novembre ieri
Washington post pubblicava un sondaggio l'ennesimo negativo per i democratici repubblicani continuano a guadagnare
Terreno prima delle elezioni di mid term secondo i sondaggi il tasso di approvazione di Obama è sempre più basso scrive il posti repubblicani
Entrano nelle settimane finale della campagna di mettere ma con un clima politico loro molto favorevole secondo un sondaggio gli americani sono sempre più frustrati dalla mancanza di progressi
In economia sono profondamente insoddisfatti dal Governo federale
E sono critici della leadership del Presidente Obama per la prima volta in più di quattro anni repubblicani sono praticamente alla pari con i democratici anche
Sulla questione di quale sia il partito a cui gli americani fanno fiducia per gestire i più gravi problemi del Paese il quaranta per cento degli americani dice di avere più fiducia nei Democratici contro trentotto
Per i repubblicani appena tre mesi fa i democratici avevano un vantaggio di dodici punti contro il due di oggi
Il principale ostacolo alle speranze elettorali dei repubblicani continua essere la questione dei dubbi sul fatto che il partito abbia un chiaro piano per il Paese nel caso in cui dovesse conquistare il controllo della Camera del Senato in novembre
Ma in generale i repubblicani hanno tenuto un importante progressione tra tutti gli elettori il quarantasette per cento dice che voterà per i repubblicani contro il quarantacinque per cento per i democratici
Tra gli elettori che dicono che andranno a votare il novembre il vantaggio repubblicano passa al cinquantatré per cento contro il quaranta per cento dei democratici così che
Così Washington poste risultati analoghi si ritrovano anche su un sondaggio del Wall Street journal abbiamo visto gli americani non sono contenti del modo in cui
Obama sta gestendo la situazione economica in testa le loro preoccupazioni c'è la questione della disoccupazione e allora cure che fa Obama persevera nella nella sua strategia economica bastava prendere
Il Financial Times ieri ma anche
Ma anche le realtà di New York Times Obama lancia un piano da cinquanta miliardi per dare una spinta all'occupazione
Il pacchetto di stimoli in vista delle elezioni di metter ma difficilmente però incontrerà il consenso del congresso
Spiega il Financial Times Presidente Barack Obama ha svelato un piano per spendere cinquanta miliardi di dollari nella costruzione di strade ferrovie aeroporti
In uno sforzo per dimostrare che sta affrontando il problema cronico della disoccupazione americana prima delle elezioni di mid term di novembre ma il piano del Presidente quasi certamente non riuscirà a ottenere l'approvazione del Congresso
Perché molti democratici non vogliono sostenere nuove spesa nuove spese mentre i repubblicani non intendono concedere una vittoria legislativa l'Amministrazione prima del voto
Del due novembre così tra l'altro
Il Financial Times
A invitare Obama ad andare avanti con la politica degli stimoli pubblici l'economia è Paul Krugman economista americano Premio Nobel in un intervento pubblicato ieri
Dall'Herald Tribune mille novecentotrentotto nel due mila e dieci questa è la situazione l'economia americana bloccata da una crisi finanziaria
Le politiche del Presidente hanno limitato i danni ma sono state troppo cautela disoccupazione rimane disastrosamente alta e chiaramente necessaria più azione pure l'opinione pubblica
Non ama l'attivismo del Governo sembra sul punto d'imporre democratici una severa sconfitta alle elezioni di mid term
Il Presidente in questione spiega Paul Krugman non è Barack Obama ma Franklin Delano Roosevelt l'anno del mille novecentotrentotto
In pochi anni la grande depressione del depressione sarebbe finita ma istruttivo scoraggiante guardare allo Stato dall'America nel mille novecentotrentotto istruttivo perché la natura della ripresa che ne seguì
Confuta gli argomenti che dominano il dibattito pubblico oggi scoraggiante perché è difficile vedere qualcosa di simile al miracolo degli anni Quaranta
Gruppo Manna spiega innanzitutto che Obama ha fatto troppo poco per stimolare l'economia come Roosevelt in qualche modo che decise di tagliare il deficit nel mille novecentotrentasette anche perché i sondaggi indicavano questa volontà
Da parte degli americani e americani che poi il trentotto diedero uno schiaffo i democratici concedendo una vittoria alle elezioni di mid term ai repubblicani
E poi Krugman si lancia in una sorta di spiegazione ardita sul perché Obama dovrebbe adottare più stimoli beh il miracolo degli anni quaranta per Krugman è stata la guerra la seconda guerra mondiale
Dal punto di vista economico la seconda guerra mondiale è stata soprattutto
Un'enorme programma di Spesal finanziato dal Governo con il deficit nel corso della guerra al Governo federale prese a prestito l'equivalente del doppio del PIL nel mille novecentoquaranta e cioè
Trentatré milioni di dollari di oggi il deficit che era un boom economico il boom pose le fondamenta per una
Prosperità di lungo periodo il debito pubblico privato in generale diventa una percentuale relativa del pile grazie la crescita economica grazie all'inflazione che riduce il valore reale di debiti grandi
Dopo la guerra grazie a una posizione finanziaria migliore per il settore privato l'economia fu in grado di prosperare senza deficit questa
è la sintesi storica di Krugman secondo il quale la morale economica è chiara quando l'economia profondamente depressa le regole normali non si devono applicare gli Stati Uniti possono ancora comprarsi una via d'uscita dalla crisi
Un aumento temporaneo del deficit della spesa
Ma di dimensioni molto più ampia rispetto a quel
Adottate finora possono curare può curare i problemi provocati dagli eccessi passati così tra l'altro Krugman che persevera
Sulla strada degli stimoli pubblici e del deficit di tutt'altro avviso invece l'URSS leggerne al in un editoriale che viene pubblicato oggi anche
Dall'edizione europea all'economia Obama come spiega al Wall Street diversi trilioni di dollari di stimoli fiscali e monetari hanno prodotto una ripresa di appena l'uno virgola sei per cento
E così scrive il quotidiano due mesi prima di un'elezione e diciannove mesi dopo la madre di tutti i programmi di spesa il Presidente Obama lunedì annunciato di volersi imbarcare in un altro piano per stimolare l'economia
Discuteremo i dettagli del Piano quando verrà pubblicato ma lo sforzo in sé è una tacita ammissione del fatto che le sue precedenti proposte sono state un flop
Con il dibattito tornare sull'economia in corso è importante capire come perché siamo arrivati a questo punto e Wall Street ricostruisce
I due programmi di stimoli approvati dall'Amministrazione americana centosessantotto miliardi di dollari nel febbraio due mila otto quando in realtà Obama non era ancora la Casa Bianca
Mai democratici spinsero per questo programma di stimoli spinsero l'Amministrazione Bush adottarlo
E soprattutto
La madre di tutti i programmi di spesa cioè gli ottocento quattordici miliardi di stimoli adottati dall'Amministrazione Obama nel due mila e nove
Per Larry Summers il consigliere economico del presidente quegli stimoli dovevano avere un effetto moltiplicatore dell'uno virgola cinque per cento sulla crescita del PIL
La Casa Bianca sosteneva che il tasso di disoccupazione sarebbe sceso sotto l'otto per cento nello stesso periodo la fede la Federal Reserve alimentato l'economia con uno stimolo monetario senza precedenti
Tagliando il tasso d'interesse praticamente a zero e comprandosi titoli di vario genere per due trilioni di dollari
Durante l'Amministrazione Obama il Congresso dotato altri stimoli specifico ci per
Alcuni settori
Solo che dopo dopo un avvio positivo della ripresa nell'estate due mila e nove con il PIL che cresceva del cinque per cento bella
La crescita americana subito una decelerazione per arrivare a solo l'uno virgola sei nel secondo trimestre del due mila dieci in altre parole l'economia sta crescendo ma troppo poco per restaurare una prosperità generale
Insomma per il Wall Street Journal mai prima
Il Governo ha speso così tanto ed è intervenuto così tanto direttamente nell'allocazione di credito per alimentare la crescita ma i risultati sono quanto meno mediocre in cambio di circa tre trilioni di debito federale in due anni l'America ancora
Quattordici virgola nove milioni di disoccupati la spiegazione della Casa Bianca degli economisti liberal è gli stimoli erano troppo piccoli i repubblicani hanno bloccato le le politiche migliori
Questa recessione diversa perché iniziata con il collasso finanziario
In realtà scrive il Wall Street i democratici sono imbarcati nella maggiore espansione dello Stato dagli anni Sessanta imponendo un sistema sanitario nazionale riscrivendo le leggi sulla finanza dall'alto
Tentando di Ri.Rei colare l'industria delle telecomunicazioni imponendo nuovi costi sull'energia in gennaio hanno poi tentato di imporre un nuovo aumento delle tasse sulla ricchezza che in pratica significa le piccole imprese che fanno
Più profitto centrale nella strategia di Obama per fare approvare queste priorità è stata l'accusa al mondo del business alle banche di essere degli approfittatori avidi
La sua Amministrazione ha usato strumenti legali politici per attaccare gli azionisti di Chrysler il bonus di Wall Street Goldman Sachs i profitti delle assicurazioni sanitarie gli investitori nelle energie
Sporca Carbone e chiunque altro sia stato si sia opposto i piani per trasformare la società americana
Lunedì a Milwaukee Obama ci ha provato di nuovo attaccando l'impresa solo che questo non è il modo migliore per restaurare la fiducia o trasformare una fragile ripresa in crescita durevole la retorica di Obama non fa altro che alimentare la paura l'incertezza
Per dirla in altro modo le vere radici dei problemi economici di Obama sono intellettuali e politiche scrive il Wall Street l'Amministrazione ha rigettato l'idea di tagli alle tasse che funziona no negli anni sessanta e ottanta perché
Avrebbero avvantaggia tiri chi preferendo la spesa keynesiana che però non ha stimolato granché se non nelle dimensioni del Governo più in generale i democratici hanno appositamente usato la recessione come
Un alibi politico per distribuire i redditi fare marcia indietro sulle riforme di libero mercato delle Reagan emettere il Governo i comandi
Dell'economia Obama il Congresso democratico in questo hanno avuto successo nonostante la crescente opposizione del popolo americano
Che ora ne subisce le conseguenze l'unica strada per ritornare una crescita robusta e la prosperità secondo gusto il giornale di fermare questa agenda
Questa è la posta in gioco economica delle elezioni di novembre così il Wall Street Journal in un editoriale chiaramente contro la politica economica di Barack Obama quanto la situazione economica in Europa
Beh dall'Ecofin di ieri come dire non è non sono arrivate buone notizie
Almeno
Almeno
A vedere le difficoltà nel fare approvare alcune alcune norme il Wall Street Journal Europe tra l'altro ieri apriva con dei trucchetti che sono stati usati negli stress-test sulle banche per nascondere un po'di debito
Di titoli di Stato a rischio da nei bilanci degli istituti di credito
Europea però più in generale vale la pena segnalare un intervento di Anna debba un sul Washington post
In Europa la contrapposizione non è più est-ovest ma nord-sud da due decenni fa all'Europa la divisa tra est
Comunista Ovest
Ricco occidentale ora almeno agli occhi di alcuni sta lentamente ridefinendo sì il nord sud si tratta
Di un concetto più economico che geografico più politico che geografico il sud contiene tutti quei Paesi la cui classe politica non è stata in grado di ma di mettere ordine nei conti pubblici
I cui burocrati non sono stati in grado di ridurre il loro peso loro numero e i cui elettori non hanno imparato
A approvare misure di austerità si tratta di Grecia Spagna Portogallo Italia Ungheria Bulgaria
E per il momento l'Irlanda il lordo contiene i falchi del Bilancio la Germania la Polonia all'Estonia scandinavi ciechi e gli
Slovacchi nuovo Governo britannico con il suo nuovo programmando Street tavoli tornare nord dopo la recente esperienza al sud della Francia sta da qualche parte nel mezzo
La sostanza qual è bene che l'economia del nord e sempre più interconnessi sa quella del sud sempre più lontana da quella del nord
E Anna lo contratte giorno scenari interessante l'ipotesi
Di una moneta unica del nord può accadere poi accadere soprattutto per gli egoismi che prevalgono in in Europa questa è la sostanza di quanto scrive la columnist del Washington post ma noi ci fermiamo al David Carretta
Una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0