Puntata di "Notiziario del mattino" di mercoledì 15 settembre 2010 condotta da Dino Marafioti .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 28 minuti.
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Le otto e trentotto minuti di non ha lasciato in uno studio per l'edizione della mattino del notiziario di radio radicale torniamo a parlare dei rapporti tra radicali e PD dopo il comizio di chiusura
Quindi per Luigi Bersani a Torino e rilievi di Emma Bonino proprio alla PD sul fatto che i termini soggetti radicali spesso sono ignorante in dal gruppo dirigente del Partito Democratico
E ieri Giovanna Reanda intervistato il coordinatore della segreteria del PD Maurizio Migliavacca
Voglio ricordare che la storia è sicuramente annosa ma negli ultimi tempi abbiamo fatto dei significativi passi in avanti
Intanto ricordo che collaboriamo nei gruppi parlamentari tanti casi ritrovandoci in una comune battaglia di opposizione e via alternativa al Governo Berlusconi
Ricordo l'impegno comune che abbiamo avuto nelle elezioni regionali innanzitutto con Emma Bonino candidata nel Lazio
E quindi cioè io penso alle nostre spalle una storia positiva fruttuosa che si è voluta nel corso degli anni e per questo ho detto ribadisco lo ribadisco ancora
Perché nell'ambito
Della nostro proposto di governo c'è sicuramente sprazzi otto unito locuzione programmatica e politica e io spero ma penso anche per una convergenza con il Partito Radicale
Ma questo nuovo Ulivo di cui si parla e di cui ha parlato nella segretario Bersani
Come si come si considererà presenza ma non ancora ben chiaro si c'è stata una richiesta IdV perdendo la
Presente o rispetto alla sinistra estrema Rifondazione
A me sembra che la proposta sia chiaro
Ed alcuni punti permesso il vivissimo un primo punto è
è una proposta in discontinuità con l'esperienza dell'unione tra il due mila sei al due mila otto
Gli elettori non capirebbero nessuno ci permette perdonare Berchet nota accesso in buona qualsiasi riedizione anche mascherato di un'Unione in cui si disfaceva di notte quello che si costruiva di giorno
E quindi
Nuovo Ulivo vuol dire un programma di governo chiaro poche cose non duecentocinquanta pagine ma
Diciamo un programma di governo chiaro comprensibile preciso
Vuol dire un patto dopo di governo o nel senso che tutti si debbono prendere la responsabilità
Nel momento in cui aderiscono di mettersi in gioco di essere partecipi di un processo di riorganizzazione del centro sinistra
Infine vuol dire apertura alla società perché anche Ulivo
Perché credo che la stagione più alto l'Ulivo ha evocato un'idea anche di partecipazione della Società di cittadini non aderenti a nessun partito di energie civiche
Che sono disponibili hanno voglia di dare una mano per un risveglio del nostro Paese per una riscossa democratica
è una proposta aperta le forze di centrosinistra perché hanno una vocazione di governo e non mi pare proprio che la sinistra estrema ce l'abbia
Oggi in Parlamento il Governo riferirà sulla vicenda del peschereccio di Mazara del Vallo il quale è stato oggetto di una vera e propria sparatoria da parte di una motovedetta libica peraltro
Donata dall'Italia in nella motovedetta come noto c'erano anche ufficiali italiani allora Giovanna Reanda ieri ha intervistato Matteo Mecacci deputato radicale
Mi metto nei panni di chi adesso deve gestire da nostra politica estera dal Presidente del Consiglio al Ministro degli esteri Frattini che sono in una condizione che forse loro stessi non hanno valutata Pier nella loro gravità
Perché quale che sia agli episodi che si verificano a meno che l'Italia non si faccia forte dedichiamo a rispetto appunto di principi
Fondanti i Paesi democratici e
Quella che dovrebbe essere la Federazione dei Paesi democratici come l'Unione europea come la NATO cioè regole che
Impongono il rispetto pure appunto in alcuni principi come
Il rispetto del diritto d'asilo dei migranti e il non uso della forza
Nella gestione delle questione bilaterale a meno che l'Italia frutto non si faccia forte di questa tradizione di questa storia
E chiamo in causa
Questi istituzioni per gestire i rapporti con la Libia siamo destinati purtroppo se non ad avere un futuro e di incerto rapporti affaristici e
Guadagni anche per molte imprese italiane che sicuramente
Non sono da disprezzare in quanto tale ma
Con un costo politico anche di
Dignità e di rispetto per il nostro Paese ma non solo prova che poi per gli interessi
Meno a se stesso Paese tendono a sentenze che verranno messi nel medio nel lungo termine sicuramente a rischio
Per questo presentata oggi un richiesta di Question Time che partiti gruppo del Partito Democratico mi è concesso di fare domani
Qui in Aula proprio il Ministero degli Esteri per chiedere e di intervenire
Nei confronti dell'autorità libiche per ottenere che alcune parti sicuramente sì e no
Rispettate
Di questo Trattato quelle impegnano a poter rispettare il diritto internazionale ma anche a dal viale da subito un processo di revisione profonda deve essere trattato che appunto riavvicini
Questo tipo di relazioni al all'standard minimo che che l'Europa circa di avere con tutti i Paesi tutti i Paesi terzi
Ma la politica italiana diversi parlamentari dopo l'annuncio di una Costituzione già fatto nel gruppo di cosiddetta responsabilità nazionali tenderebbe a Berlusconi la maggioranza necessaria per andare avanti senza i finiani
Gruppo coordinato da Francesco Nucara
Smentisco no invece di essere coinvolti in questo Progetto allora sentiamo Saverio Romano deputato siciliano dell'UDC intervistato ma Alessio Falco
Non conosco l'onorevole Nucara non so cosa stia facendo faccio tanti auguri a lui e al suo gruppo dei venti
La nostra battaglia che si gioca tutta interna all'UDC per stabilizzare la linea politica che negli ultimi tempi sembra essere un po'troppo ondivaga
Quindi
Senza lei e senza almeno altri cinque sei deputati dell'UDC contabilità
Fatta oggi dai quotidiani
è difficile che era stato esso gruppo con quelle ci conferma che lei ed altri suoi colleghi del Gruppo DS
Guardi io non mi occupo della contabilità nel mio partito figuriamoci se mi occupo di quella del gruppo di Nucara
Non sono interessato i numeri né alla vicenda che riguarda in numeri di questa maggioranza sono molto interessato invece a sapere cosa dirà Berlusconi posto che ha ritenuto con buonsenso di venire in Parlamento
Il ventotto le voterà per la sfiducia o meglio
Per questo documento dei cinque punti che si intende quasi una fiducia politicamente parlando guardi così come ho contestato a Casini la richiesta di dimissioni senza conoscere il contenuto di quello che dirà Berlusconi non cado nell'errore
Le valutazioni mie saranno solo ed esclusivamente portata dentro gli organi del mio partito e poi in Parlamento dopo che avrà parlato Berlusconi quindi non è scontato neanche il si vuole prima sentire Berlusconi
Ma mi pare fin troppo chiaro noi dobbiamo avere una posizione lineare abbiamo fatto appello al senso di responsabilità
Questo appello è stato colto nella forma nel senso che Berlusconi ha ritenuto di in Parlamento adesso vediamo se viene colto nella sostanza
Solo dopo decidere se potesse ovviamente è così
Rimanete quindi dell'UDC per fare il quale battaglia politica
La battaglia di un centro
Che non cambia Paolo ma noi vogliamo superare il bipolarismo ma
La alternativa nove la prepariamo dal centro senza terzi poli contenitori che mettano dentro tutto il contrario di tutto
Avete in qualche modo costretto Casini a fare marcia indietro sul terzo polo che faccia ma io non voglio costringere nessuno io voglio dare soltanto il mio contributo che
è stato sempre silenzioso rispettoso
Fino a quando la misura non è stata comma adesso sarà chiaro ed è terminata
E dalla ne siete ancora un altro parlamentare io Vittorio Belcastro della gruppo di noi Sud sempre microfono di Alessio Falconi
Guardi la gratuità di Francesco Nucara a me non risulta ma che abbiamo uno splendido rapporto col premier
E manteniamo in forma diretta
Gli unici che possono parlare a nome del gruppo sono il Sottosegretario Scotti
Il
Segretario nazionale Arturo Iannaccone
Nucara credo si sia data da fare ed avrà delle successa con
Altre i nomi dei deputati che intendano aderirvi
Ma nessuno è stato autorizzato ad annoiare rappresentarsi in un gruppo che e probabilmente andremo a costituire l'abbiamo posto però altre due condizioni
Una
Delle condizioni era quella del progetto per il Sud e oggi pomeriggio incontreremo
Quindi ministro finto proprio per discutere anche di queste cose
E l'altra era e mantenere la nostra autonomia gestionale ma non solo non è
Partito dell'est sud siamo noi ritengo che intorno a questo progetto possano aderire
Tanti altri parlamentare che oggi non si ritrovano
In altre
Compagini politiche per cui
Noi stiamo lavorando anche in questa direzione in piena autonomia alla fine faremo la contrario credo che i numeri per andare avanti il Governo ce li avrà come se ce le avrà
Ma nessuno è autorizzato a rappresentarci ecco esatto lo sto profilo tanto meno Nucara che farebbe bene forse a recuperare l'altro nominativo dei repubblicani pare che sia partita dall'in un'altra direzione
La mafia Lamalfa sì quindi perché amici voi avete già votato avete sempre votato la fiducia al Governo visti noi siamo più leali deterrenza ma siamo stati sempre così continuerete a votare anche il ventotto voterete il documento dei cinque punti
E naturalmente voteremo nel documento recente punti ma torno a ribadire che
In questo cioè i rapporti tra noi e il PdL vengono tenuti in modo diretto dai rinnovi Berlusconi in persona si
Questo vuol dire anch'io e quindi voi formalmente non entri reti non aderire al gruppo dei venti se ci fosse un gruppo oltre condivide nostri obiettivi politici e quindi un gruppo fortemente a carattere sanzione sudista e naturalmente dovremo incontrare il resto dei componenti e poi decidere come andare avanti
Che notava non vi rappresento assolutamente non è solo autorizzata ma io mi auguro che sia stata una disinformazione i giornali
Anche se ho visto dei virgolettati insomma non abbiamo mai parlato connotare a noi
Il diciannove settembre apportati antiradicali insieme a molti altri celebreranno i cento quarantesimo anniversario della presa di Porta Pia
Che ricorre il venti settembre del mille ottocento settanta all'ora sentiamo Franco Grillini che ci sarà
Il diciannove settembre a mezzogiorno Porta Pia assieme agli amici e compagni radicali
Come ogni anno peraltro
A celebrare quella che quest'anno sarà una ricorrenza per titolare perché centoquarantesimo anniversario
E a mio parere è la vera unità d'Italia perché figli a scuola una volta questo insegnavano a qualche nuovo Roma un morto esatto
L'Unità d'Italia parte da lì parte dalla fine del potere temporale dei papi
Parte dalla breccia di Porta Pia che ha ricordiamolo fu presa dai bersaglieri e il primo colpo fu sparato contenente ebreo perché
Io non aveva emanato la scomunica per chiunque sparasse il primo colpo su Porta Pia
Ora quella ricorrenza quest'area di particolare rilevanza
Perché il venti settembre esatto è stato deciso una cosa a mio parere assai bizzarra e c'è una celebrazione del Preside la Repubblica assieme al Segretario di Stato vaticano che a mio parere come celebrare il venticinque aprile con i caduti con i dirigenti a Repubblica di Salò
Cioè non c'entra proprio niente quello era
Il Vaticano il problema
C'erano state trattative a suo tempo perché
Il Vaticano cedesse la città
Di Roma senza spargimento di sangue invece morirono quarantanove perso pone
Che svariate militari beh francamente la trovo del tutto fuori luogo una sorta di revisionismo storico di volemose bene di Ambrassa nessuno di Ambra sereno che tutto assolutamente fuori luogo
E sono le otto e cinquantadue minuti la momento anche oggi del diario quotidiano delle iniziative radicali Linea Walter Vecellio buongiorno buongiorno Ottorino
Otto righe di agenzia tanto vale la vita di una persona
Certo si trattava di un detenuto il detenuto in libertà vigilata aveva cinquant'anni
Chissà magari aveva pure un delinquente incallito i carabinieri di dovevano notificare un nuovo ordine di arresto per una rapina che
Si diceva adesso il commesso nell'Astigiano colpevole o no che forse quest'uomo di cui l'Agenzia non fornisce neppure le iniziali in calce al proprio non ci voleva andare
E prima minacciato di far saltare per aria il condominio in cui viveva a Torino poi con una lunga trattativa per farlo desistere ha pensato bene di farla finita tagliandosi le vene dei polsi
E nella sua abitazione i carabinieri hanno trovato alcune lettere in cui l'uomo spiegava che preferiva appunto farla finita piuttosto che tornare in cella e quanti sono i detenuti che si sono tolti la vita solo quest'anno
Quarantaquattro Incecco dal solo di più
Perché il suicida di Torino non viene messo in conto in quanto non si è suicidato all'interno di una struttura carceraria
E dunque non viene censito e non vengono censiti neppure quei detenuti che tentano di suicidarsi ma non ce la fanno subito
E magari vuole lo dopo essere stati portati in ospedale
Ma anche quand'anche fossero solo quarantaquattro solo semplice tra virgolette evidentemente
Solo una cifra enorme e non ci stancheremo mai di sostenere che anche quando il detenuto si toglie la vita si tratta comunque di un omicidio perché quando un cittadino non importa per quale ragione si trova dentro una struttura dello Stato
Se su un carcere una c'è la sicurezza di carabinieri o polizia e viene privato della sua libertà proprio per questo lo Stato si fa massimamente garante della sua incolumità fisica e psichica
E poi giova ricordarlo
Ci sono anche
Il suicidi poi che vengono sventati per la pronta reazione degli agenti della Polizia penitenziaria e sono centinaia
E ci sono anche molti succede tra gli stessi agenti che vivono evidentemente la stessa vita dichiarando il compito di sorvegliare anche loro patiscono le stesse frustrazioni
Se si logora venti
Sono drammi e tragedie quotidiane che si consumano tra l'indifferenza di chi può di chi vede e non fa nulla
E quando fa qualcosa la fa anche male peggiora la situazione e ogni riferimento al Ministero della giustizia e adesso assolutamente voluto
è un'iniziativa ora che viene dal sindaco di Firenze che ci piace segnalare il perché costituisce una preziosa e utile indicazione anche per altri sindaci
E magari sarà anche un'iniziativa simbolica va anche di simboli serviva e i gesti contano e possono incidere
State dalla premessa che il Sindaco di una città rappresenta tutti gli abitanti del suo territorio e anche soprattutto quelli
Che come i detenuti non hanno il diritto di scegliere dove risiede
E che tra i compiti del Sindaco c'è anche quello di assicurare tutelare la salute ed igiene pubblica
E proprio per questo il Sindaco ha il potere di emanare ordinanze
Contingibili ed urgenti così pare che vengano definite nel burocratese in caso di pericolo imminente
Cedo sul volto di questa facoltà all'ufficio preposto del Gabinetto del sindaco di Firenze Matteo Renzi ha preso carta e penna e scritto all'amministrazione penitenziaria del locale carcere di Sollicciano
Attivando
Che si ponga fine
Ai gravi problemi che attengono il penitenziario invivibile per agenti di custodia i detenuti
Trenta giorni di tempo per intervenire per risolvere la questione poiché il Comune procederà a termini di legge e trattandosi di Sollicciano che non è esagerato definire un luogo di cultura di massa è prevalente
A rigor di logica l'unico provvedimento possibile coerente come quello che prevede la legge dovrebbe essere il sequestro i siti e la chiusura della struttura
Naturalmente proprio perché è una cosa giusta
Probabilmente non se ne farà nulla però comunque importante che il Comune di Firenze abbia preso questa iniziativa e sarebbe importante che molti altri sindaci nel cui territorio sorgono Kercher in condizioni inaccettabili
Assumessero facessero loro questa iniziativa e ancora più potente se fosse lanci l'associazione dei Comuni d'Italia pathos a patrocinare la cosa
Ci sono già stati in passato
Analoghe iniziative a Bologna per esempio ma presi in modo scoordinato ed episodico
E per quanto riguarda il caso di Firenze Sollicciano c'è il precedente di un'ordinanza firmata dall'assessore Graziano Cioni e dal predecessore dell'Insiel Leonardo Dominici un'ordinanza che parola più parola meno sembra quella firmata ora da Renzi
Solo che è di quattro anni fa il che sta a significare che nel frattempo non è cambiato nulla e forse anche è peggiorato qualcosa però già tutto buona giornata e buona fortuna
Grazie allora Walter Vecellio siamo alle otto e cinquantasette minuti al momento della pillola del rovescio del diritto la rubrica del Comitato radicale per la giustizia Piero Calamandrei oggi Giuseppe Rossodivita
Il caso Welby ed il caso Englaro hanno chiarito come nel nostro ordinamento proprio partendo dall'analisi delle norme della Costituzione che riconoscono e garantiscono la libertà individuale ed il pieno diritto all'autodeterminazione del malato
Non vi sia spazio se non nei casi previsti dalla legge con le garanzie previste dalla legge per trattamenti sanitari obbligatori nei confronti del malato
Che sia capace di intendere e volere e che i rifiuti le cure mediche quali che ci siano anche quelle cure cosiddette salvavita
Sappiamo come questi casi risolti per via giudiziaria abbiano scatenato reazioni di ogni genere da parte di un complesse composto schieramento politico editoriale religioso
Che ritiene di dover sottrarre al malato ancorché capace di intendere e volere la capacità di decidere se proseguire nelle cure affidando quindi tale decisione ad altri
Secondo questa visione delle cose e come sappiamo giacciono in Parlamento pericolose proposte di legge di questo tipo
è sostanzialmente lo Stato non il malato a dover decidere se come e quando una persona malata deve rimanere attaccato come si usa dire alle macchine salvavita
La giurisprudenza sul punto contrariamente alla politica a nel corso degli anni continuato a dare risposte abbastanza univoche nel senso di non considerare il possibile nel nostro ordinamento
L'imposizione di cure alla persona malata che sia cosciente e capace di intendere e di volere
Risposte univoche che sono partite in ognuno dei casi
Dall'esame dall'analisi di fondamentali norme costituzionali di norme dunque poste al vertice della gerarchia delle fonti quali quelle contenute nell'articolo due della Costituzione
Che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo nell'articolo tredici che riconosce come inviolabile la libertà della persona e perciò
Il diritto all'autodeterminazione anche della persona malata ed ancora nell'articolo trentadue
Nella Costituzione che appunto impedisce trattamenti sanitari obbligatori se non nei casi previsti dalla legge con la garanzia che tali trattamenti
Non vengono realizzati in violazione dei limiti imposti dal necessario il rispetto della persona umana
Ed oggi delle leggi consentono i trattamenti sanitari obbligatori cosiddetti TSO
Solamente in caso di malattie psichiatriche peraltro in presenza di precisi e determinati presupposti ma dunque in assenza sempre di capacità di intendere di volere
E proprio in materia di capacità che vanno segnalata in questa rubrica una recente ed interessante sentenza del Tribunale per i minorenni di Milano
Che è stato chiamato ad occuparsi di un caso relativo a trattamenti indennitari effettuarsi nei confronti di un minorenne
E che ritengo fatto segnare allarmi giurisprudenza uno ulteriore ed importante passo in avanti
Nella vicenda specifica i genitori del minore si erano rivolti al Tribunale per chiedere che venissero ordinati dei trattamenti solitari non voluti dal minore spesso minore che per definizione codicistica è incapace di agire autonomamente
Secondo una orientamento precedente della giurisprudenza
In questi casi la volontà dei soli genitori sarebbe sufficiente per la sottoposizione del figlio minore a qualsiasi trattamento sanitario
Il Tribunale di Milano invece ha sposato un altro orientamento sostenuto specialmente nella dottrina e che si colloca nell'ambito di una interpretazione sistematica
Sempre più costituzionalmente orientata delle norme esistenti ivi comprese quelle del Codice civile che definiscono la capacità di agire
Secondo questa sentenza importante al pari dei soggetti maggiorenni è per definizione dunque capaci di agire anche soggetti minorenni sono ovviamente i titolari di diritti costituzionali
In tali casi non è giuridicamente corretto dice il tribunale collegare il godimento di tali diritti al dato della capacità giuridica
Non c'è alcuna considerazione per la capacità naturale dunque per la effettiva capacità di autodeterminazione del minore
Sulla base di queste argomentazioni
Che il Tribunale supporta anche con importanti richiami a convenzioni internazionali dunque a norme pattizie recepito nell'ordinamento interno e che sollecitano la considerazione
Della volontà del soggetto minorenne dunque nella sua capacità naturale
E anche con coraggiosi richiami ad una sentenza del tribunale costituzionale spagnolo in un drammatico caso in cui un minorenne si opponeva con forza ad una trasfusione di sangue salvavita
Il tribunale dunque ha ritenuto che non è possibile sostenere che i genitori rappresentino i figli minori anche relativamente alle scelte mediche
E ciò fatte salve ovviamente diverse soluzioni per i soggetti in tenera età tanto più quanto più il minore sia prossimo al raggiungimento della maggiore età e dunque giuridicamente all'acquisizione della piena capacità di agire
Insomma
Questa importante l'intensa segna un ulteriore passo verso l'affermazione della Costituzione per cui vien da dire viva la Costituzione con la consapevolezza che qualsiasi legge ordinaria che dovesse andare in direzione opposta sarebbe irrimediabilmente edificata da incostituzionalità e dunque denominata irrimediabilmente accadere
Buona giornata agli ascoltatori di Radio Radicale
No le tre minuti Amnesty International nei giorni scorsi ha diffuso l'allarme
Sul fatto che in Iraq decine di migliaia di persone sono detenute senza che siano sottoposti a una process senza possibilità di consultare avvocati nuovo sistema stessi abusi detenzioni illegali e torture in Iraq questo
E il titolo del rapporto di cui ci parla di Kabul muri di Amnesty International ha intervistato Lorenzo rendi
Manderò sconfortante a metà luglio gli Stati Uniti hanno praticamente terminato il trasferimento di diecimila circa detenuti iracheni che erano sotto la loro custodia nelle mani delle forze di sicurezza irachene
Non ho fatto senza chiedere alcuna garanzia in tema di diritti umani perfetto questo trasferimento figliolo della dello swap cioè lo status of Force Agreement che il patto sulla sicurezza tra Iraq e Stati Uniti
è in vigore da gennaio due mila nove lo spirito patto che stabilisce poi i tempi del ritiro
E già all'epoca non c'era nella in questo patto una una clausola che condizionasse il trasferimento dei
Detenuti a alla salvaguardia dei diritti umani così evitato nonostante una storia evidente chiara pubblica di violazione dei diritti umani di negazione dei diritti
Al processo equo di torture che ha contraddistinto la storia recente dell'Iraq negli ultimi sette anni il risultato che oggi abbiamo trenta mila
Detenuti in attesa di giudizio in alcuni casi in prigione da anche dieci anni e che sono in balia di un sistema che pratica la tortura in materia in maniera assolutamente di routine
Cioè il ricorso sistematico la tortura per ottenere confessioni da parte dei detenuti
E così è così spesso nei prospetti
Che già da questo si evince sono profondamente regolare l'unica
Prova l'unica serie di di prove a carico degli imputati costituita da affermazioni confessioni estorte
Con la tortura durante l'interrogatorio in cui non c'è presenza di avvocato in cui non c'è supervisione giudiziaria
E qui che per certe volte terminano anche con la pena capitale
Dunque intanto quindi una violazione del diritto alla difesa di base anche di difficoltà per i detenuti dire il potere raggiungere i propri avvocati per curare la propria difesa anche quella di potere
Vedere comunque loro familiari molti non ha notizie nodi di parenti sono scomparsi da tempo dentro le celle irachene dice è un caso che ha raccolto raccontiamo questo rapporto quello di Walid igienista guarda
Curdo cinquantadue anni che il detenuto da più tempo in carcere senza processo in tutto l'Iraq è stato arrestato il sei febbraio del due mila dieci nel Kurdistan iracheno Erbil
Solo tre anni dopo nel due mila tre i suoi familiari hanno preso che era ancora vivo hanno potuto visitarlo e ha una storia di torture interrogatorio isolamento nel due mila otto fatto uno sciopero della fame durato un mese e mezzo ed è tuttora
In carcere e speriamo che questo caso che abbiamo portato con nome e cognome all'attenzione del
Benetton delle autorità irachene chi chiude un po'positivamente
E sono le nove sei minuti e termina qui l'edizione del mattino del notiziario di ricavi grazie a Piero Scaldaferri alla regia un saluto ed un grazie per l'ascolto da vino marchio che ora stampa e regime curata oggi dal direttore Paolo Martini
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