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Un pomeriggio gli scrutatori di Radio Radicale questo l'appuntamento con le prime pagine dalla stampa internazionale l'economia in particolare il settore bancario torna a essere in primo piano sui giornali internazionali a cominciare
Dal Financial Times che di spalla un titolo sulle vicende di UniCredit il colosso
Bancario italiano sulle dimissioni probabili
Di Profumo ce ne occupiamo subito ma prima vale la pena ci narra la pretura del quotidiano della City incentrato su quella che viene definita una corsa agli armamenti da parte dei paesi del Golfo con
Contratti per centoventitré miliardi di dollari con gli Stati Uniti
Gli Stati arabi temono il nucleare dell'Iran ordinativi per eri radar e sistemi di difesa missilistica l'obiettivo spiega testi eh contrarre la
Potenza iraniana ma
Vediamo le banche nel capo di UniCredit Profumo sul punto di dimettersi e del titolo di spalla del Fraktion Times che scrive
La più grande banca italiana ha convocato per oggi una riunione straordinaria del consiglio d'amministrazione
Durante la quale il suo amministratore delegato Alessandro Profumo dovrebbe presentare le dimissioni alla testa della banca da quindici anni
Profumo e uno dei più importanti e influenti banchieri del Paese ma è finito sotto intensa pressione da parte degli azionisti dei membri del consiglio di amministrazione per la sua leadership dopo la crisi finanziaria
E per aver permesso alla Libia di acquisire circa il sette virgola cinque
Per cento della banca le relazioni con il Presidente diete Rampl ci sono deteriorate negli ultimi giorni Profumo è stato criticato per la sua gestione centralizzate autocratica al Consiglio di amministrazioni
Sarebbe intenzionato a mantenere la banca indipendente rispetto alla Libia run flat dovrebbe assumere il doppio ruolo di presidente e amministratore delegato inattesa
Del successore di Profumo prima di Natale così il far Jean Times che poi ha un titolo in un taglio basso sul
Sistema bancario tedesco Bayer Landesbank né Westland Banken discutono una visione storica
Nel settore delle banche
Regionali verrebbe creata la terza banca tedesca
La notizia importante perché lo spiega in apertura
L'era al Dridi un che titola negoziati tra banche segnalano una svolta in Germania
Questa mossa potrebbe portare a una ristrutturazione delle banche pubbliche quelle in parte nelle mani dei lanni tedeschi
Queste due banche potrebbero lanciare una corsa di altre banche pubblica trovare partner e arrivare un consolidamento del settore da anni l'Unione europea cercava di allentare il potere dei governi statali e locali
Su questi istituti accusati di ricevere garanzie aiuti pubblici
Tali da permettere loro di prestare denaro ha un costo più basso i critici sono anche spesso lamentati del fatto che le Landesbank
I cui consigli di amministrazione sono pieni di politici
In realtà sono prone proprio all'influenza politica scrive lei era al Tribune che dedica ampio spazio della sua prima pagina e va segnalato un bel reportage dall'Afghanistan
Dove alcune bambine vengono travestite da bambini per regioni di
Status sociale e libertà economica una vita da ragazzo per le bambine afgane
Titola il Tribune da cui vogliamo prendere anche un'altra notizia che troviamo nel sommario la politica svedese sospesa
Il Tribune parla delle elezioni che ci sono state domenica la politica svedese raramente offre momenti di
Citazione ma dopo il terremoto politico di domenica con l'ingresso dell'estrema destra in Parlamento tutto cambia se i partiti maggiori si sono spostati al centro i populisti hanno riempito il vuoto ottenendo i loro primi seggi
Ma chiediamo la panoramica sulle banche con l'apertura del Wall Street Journal Europe che si occupa
Degli istituti britannici profitti delle banche sui mutui attirano critiche
I bassi tassi di interesse nel Regno Unito stanno permettendo le banche del Paese di trasformare il business dei mutui in una mucca da cui mungere contante
In questo modo sono tornate al profitto banche ma
Non ci sono anche accuse perché aumentano i costi sui clienti cosa è successo che a differenza di ciò che pagano le banche britanniche alla Banca centrale la Banca d'Inghilterra e alle altre banche per prendere a prestito denaro e il costo che
Le banche commerciali caricano sui mutui e più del doppio della media precedente alla crisi supera il due per cento e questo ha una certa influenza sulle tasche dei britannici sullo Stato
Dell'economia del Paese in taglio basso invece il Wall Street Journal
Si occupa della della situazione economica americana
La recessione statunitense dichiarata finita ma le debolezze della ripresa perseguitano l'America
Scrive il Wall Street la recessione americana che ha cancellato sette virgola tre milioni di posti di lavoro che ha provocato la caduta del quattro virgola uno per cento della produzione che è costata
Agli americani il ventuno per cento del loro reddito è terminata nel giugno due mila e nove ed è stata la più lunga e profonda dalla grande depressione quella
Negli anni trenta ma anche se la recessione è finita un nuovo rapporto evidenzia le debolezze che ancora di fronte l'economia americana in particolare l'alta disoccupazione e la bassa crescita
Su questo apre proprio un giornale americano Washington post
Con una chiave più politica che economica la recessione ufficialmente finita ma rimangono
I timori le preoccupazioni
E Obama il Presidente americano deve fronteggiare gli scettici che dicono di non essere parte della ripresa economica
Nel giorno in cui la grande recessione è stata ufficialmente dichiarata chiusa il Presidente Obama deve confrontarsi alla rabbia crescente
Dei leader del business al mondo dell'impresa e degli americani comuni che hanno poca fiducia nella ripresa economica sul fatto che questa sia
Reale il fatto che la recessione sia terminata nel giugno due mila nove
è stato determinato da un gruppo di economisti privati che hanno anche confermato che questa è stata la recessione più lunga dalla fine della seconda guerra mondiale
Ma il Paese il sistema politico rimangono imbrigliati da questa recessione una vasta maggioranza degli americani
Pensa che gli Stati Uniti siano ancora in recessione nonostante ciò che dicono gli economisti
E con un tasso di disoccupazione al nove virgola sei per cento
E una crescita troppo lenta negli ultimi mesi la crisi economica è diventata l'elemento caratterizzante dei primi due anni in carica del Presidente Barack Obama così il Washington post che poi prosegue
Con la sua analisi politica tutto questo ha delle ripercussioni anche sulle elezioni di mid term
Di novembre il Washington post oggi al centro pagina si occupa del ti parti il movimento populista
Di destra tratti liberista a tratti anche xenofobo che cerca di cogliere il momento il ITIS antipartito lavora per rafforzare il suo successo
Dopo le recenti vittorie nelle primarie in della guerra in Alaska i gruppi del tipo arti a livello nazionale stanno dirottando le energie del movimento verso le elezioni di mid term di novembre
Come raccogliendo milioni di dollari e trasformando cambiando la loro
Campagna incentrando la propria sul quadro nazionale uno Gruppo del tipo artificiale
Di essersi assicurato una donazione sette cifre per le elezioni di mettere ma è così il Washington post le altre notizie del giorno nel Regno Unito in primo piano c'è il Congresso degli interim che
Da terza forza politica sempre all'opposizione se ritrovate in un Governo di coalizione con i conservatori che in più deve
Attuare una politica opposta a quella promessa dai dividemmo in ambito economico cioè tagli alla spesa pubblica questo ha creato un certo scontento nella base ieri il leader liberaldemocratico Nick Clegg ha cercato di rassicurare i suoi militanti il tutto è sintetizzato dall'apertura del Guardian
Kledi dice al partito seguitemi e cambieremo Regno Unito per sempre l'iter l'idem promette tagli giusti al Bilancio dello Stato idem chiedevano più spesa pubblica l'indipendente quotidiano che ha come punto di riferimento proprio questo partito
Pubblica una foto di Nick Clegg e questo titolo teniamo i nervi saldi avremo cambiato riunito per il meglio infine in Francia i giornali oggi si occupano del vertice dell'ONU sulla
Povertà verifichiamo a centro pagina riporta le parole del presidente francese Nicolas Sarkozy
Transazioni finanziarie SAR così reclamo una tassa mondiale per finanziare le politiche
Contro la povertà estrema Libération invece la prima pagina più generale obiettivi del millennio meno poveri è possibile leader mondiali hanno sottolineato il regresso della povertà estrema nel mondo dal due mila
E chiedono di proseguire gli sforzi il favore
Dello sviluppo ci fermiamo qui da David Carretta Montgomery cioè l'ascolto di Radio Radicale
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