Tra gli argomenti discussi: Cina, Diritti Umani, Economia, Esteri, Europa, Irlanda, Moneta, Nobel, Pace, Pakistan, Rassegna Stampa, Terrorismo Internazionale, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
18:30 - Marina di Pietrasanta, Lucca
Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale martedì cinque ottobre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta
Tra i temi di cui ci occuperemo quest'oggi parleremo innanzitutto dell'allarme terrorismo in Europa lo faremo con un editoriale di l'Independent secondo cui
L'avvertimento lanciato la scorsa settimana dall'Amministrazione americana su possibili attentati sul continente europeo creo un pericoloso clima di paura
Questi attentati avrebbero la loro origine in Pakistan è vi proporremo su questo tema un editoriale
Da le figlia o di ieri il Pakistan
Nell'occhio del ciclone l'altro tema di cui
Ci occuperemo approfonditamente la l'economia
Partiremo dalle questioni monetarie guerra monetaria secondo alcuni secondo per esempio il quotidiano francese il mondo di oggi in un editoriale dal titolo dollaro Lanna yen tutti al ribasso tranne lei euro
C'è poi un'altra questione al Fondo Monetario Internazionale un'importante riunione questa settimana dove
Le potenze occidentali dovrebbero lasciare un po'di spazio alle potenze emergenti ma così non è come sottolinea oggi l'International Herald Tribune
Infine in Europa si dibatte molto di Irlanda paese che quest'anno registrerà un deficit del trentadue per cento per salvare le sue banche
Leggeremo editoriale dal gusto di giornale un commento dal Financial Times in chiusura poi
Parleremo diceva i diritti umani con Libération ieri un articolo di Philippe piangevo
Su Pechino che non vuole un
Premio Nobel della pace cinese
La Cina cerca di dissuadere il Comitato norvegese dal ricompensare il dissidente più Xiaobo
Dissidente che è stato candidato da alcune personalità
è l'autore della carta zero otto quella che chiedeva che chiede di applicare la Costituzione cinese anche laddove
Prevede il rispetto dei diritti umani e della democrazia
In una
In un qualche modo nel tentativo di ripercorrere la Carta settantasette quella della Cecoslovacchia
Che era stata promossa da Vaclav Abel ma partiamo partiamo dalla da da quello che è stato un po'il tema della fine settimana e anche ieri
Sui giornali esteri cioè la minaccia terroristica in Europa
Secondo l'indipendenza l'allarme che è stato lanciato dall'Amministrazione americana crea un
Pericoloso clima di paura questo il titolo del di un editoriale di ieri scrive il quotidiano britannico le notizie
Della scorsa settimana su possibili attacchi terroristici impreparazione in Europa sul modello dell'atrocità commesse a Mumbai nel due mila otto
Allo spirito all'azione le autorità americane il Dipartimento di Stato domenica ha lanciato un avvertimento a tutti i cittadini statunitensi
Che vogliano recarsi in Europa allertando lì di essere vigili e Ministero degli esteri britannico ha fatto altrettanto suggerendo che c'è una grande
Minaccia di attacco sul continente i rapporti di Intelligence che hanno portato questi allarmi devono essere presi sul serio sottolinea l'indipendente chiaro che le città europee sono potenzialmente vulnerabili
Al tipo di attacchi stile commando che hanno colpito l'abaco marciare finanziario dell'India due anni fa il numero dei morti degli attacchi di Mumbai centosettantatré spaventoso
In particolare se si pensa al numero relativamente piccolo di terroristi coinvolti ma l'allarme americano anche se meno serio meno solenne in qualche modo di un avvertimento ufficiale non viaggiare in Europa
Non aiuta perché prova un provoca un nuovo il reato Shawn una reazione eccessiva
Ed è un calcione i denti all'industria del turismo europeo
Se l'Intelligence suggerisce che i cittadini americani sono obiettivi specifici di questi attacchi all'ora l'allerta potrebbe essere giustificata ma non c'è niente nei rapporti di Intelligence che suggerisca questo è il fatto che non ci siano stati arresti
Indica quanto questo complotto in realtà sia in alto mare per l'Independent questo genere di allarme dall'impressione che l'Europa sia in qualche modo insicura
L'implicazione che il continente europeo
è composto di Stati deboli come il Pakistan non lo Yemen e che non hanno la capacità di prevenire questi attacchi proteggere
I loro cittadini ma ciò che più negativo secondo l'Independent è la mancanza di solidarietà implicito nell'allarme americano l'America non è immune dalla minaccia terroristica in Terna come dimostra l'autobomba di Times Square di maggio
Ma se i Governi europei dovessero inviare un allarme per dire non viaggiate in America beh comprensibilmente la reazione
Americana sarebbe quanto meno di irritazione inoltre non bisogna dimenticare che le nuove minacce terroristiche contro BT volute sono una risposta alla alle incremento dei bombardamenti americani contro il Pakistan
Per l'Independent si tratta di un pericolo comune che si deve fronteggiare insieme perché poche le minacce terroristiche purtroppo sono un fatto in tutto il mondo occidentale
I Governi hanno sì il dovere di informare avvertire i loro cittadini ma
La pubblicazione di allarmi formali
A
Allarmi tanto più vaghi in questo caso non fa altro che esacerbare il clima di paura e aiutare i terroristi a realizzare uno dei loro obiettivi quello per l'appunto di difendere di diffondere
Le paure
Il Pakistan è da lì che sono
Sono partiti a quanto pare questi complotti di cui di cui parlava l'indipendente allora affrontiamo la questione Pakistan con le sfide o di ieri un editoriale dal titolo il Pakistan nell'occhio del ciclone
Scrive il quotidiano conservatore francese epicentro del terrorismo internazionale chiave nella guerra condotto in Afghanistan contro i talebani potenza nucleare destabilizzato dalle inondazioni pachistane di nuovo al cuore delle preoccupazioni mondiali
L'allarme su eventuali attentati in Europa in particolare in Francia si fonda su informazioni che arrivano dalle zone montagnosa di questo Paese alla frontiera con l'Afghanistan
E lì che i dirigenti di Al Qaeda rifugiati in regioni impenetrabili avrebbero pianificato attacchi coordinati contro città europee un raid effettuato da un dolore della ci avrebbe permesso di far saltare un complotto in fase preliminare
Ma niente dice che il pericolo sia stato superato secondo la figlia e minacce presa molto seriamente negli Stati Uniti in particolare dopo l'attentato mancato di Times Square del maggio scorso
Un tentativo perpetrato da un americano nato in Pakistan è addestrato in questo Paese da un gruppo di Al Qaeda la volontà di colpire il terrorismo la fonte si aggiunge la frustrazione delle truppe NATO tenuti in scacco da un nemico che ha i suoi santuari in Pakistan
Questo spiega perché gli attacchi dei troni
Non sono mai stati tanto frequenti e assassini qual è il problema è che il pachistano ora cominciato a reagire a queste bombardamenti con i troni la scorsa settimana per rappresaglia
Ha chiuso una sua frontiera dove transitano
Dove le merci dirette
Alla NATO e questo dopo un errore commesso
Da un elicottero dell'Alleanza atlantica per la figlia o la situazione è grave il Pakistan si permette di chiudere la frontiera al suo alleato benefattore americano nel momento in cui
Lascia invece i talebani afgani attraversare al sicuro questa stessa frontiera
Ci sono tensioni anche tra i militari e il Governo civile
Per la figlia
I pachistani temono che la strategia americana in realtà consista nell'allargare al pachistano il campo di battaglia africano così
Tra l'altro quotidiano conservatore francese vedremo
Vedremo se ci saranno seguiti su questa vicenda delle minacce di attentati in Europa intanto l'economia altro tema che rimane di stretta attualità per vari aspetti innanzitutto
Cioè quella che le Monti in un editoriale e definisce guerra monetaria dollaro inganno in yen tutti al ribasso tranne l'euro del titolo del commento in prima pagina oggi la domanda che si pone il quotidiano francese è se le grandi zone monetarie stiano lanciando Dussin una serie di svaluta azioni competitive
Alcuni parlano di stato di guerra monetaria di conflitto mondiale sui tassi di cambio
è una situazione che vede gli Stati scontrarsi attraverso una pratica molto pericolosa ciascuno mantiene la sua moneta a livello più basso possibile per favorire le esportazioni e salvaguardare i posti di lavoro in patria
Tutto questo evoca brutti ricordi in fondo la spirale
Ce
Cosa cioè ci sono le rappresaglie le misure protezioniste pure e semplici adottate dagli Stati che si sentono vittime di queste pratiche
Monetaria siamo all'inizio di questa logica perniciosa constata le monde per ora
Ad essere penalizzati sono gli esportatori della zona euro e la questione non mancherà di essere affrontata dal grande vertice Unione Europea ASI è in corso a Bruxelles
Ma il primo fronte di questo conflitto e americano cinese gli Stati Uniti accusano la Cina di mantenere la sua moneta un tasso artificialmente sottovalutato rispetto al dollaro la Camera dei rappresentanti considera
Che questo sia
Un incentivo alle esportazioni l'equivalente di una sovvenzione mascherata
E gli eletti americani vogliono prendere misure di ritorsione commerciali la Banca centrale americana la febbre nel fatto da nel frattempo già replica replicato a modo suo
Per sostenere l'economia sta conducendo quella che si chiamo una politica di quanti Tibet il ring compra Buoni del Tesoro americano in questo modo stampa moneta
Risultato anche il dolore al ribasso e in questo modo le esportazioni americane tornano essere più concorrenziali
Se non è una svalutazione competitiva ci assomiglia molto ma gli Stati Uniti non sono i soli in Giappone ha cominciato a vendere Jenna per evitare che la sua moneta si apprezzi troppo
La Svizzera e altri ancora non vogliono vedere la loro munita guadagnare troppo
Il terreno sul dollaro e sul uno negli anni e la moneta cinese in situazione di su valutazione relativa nel pugilato unitari in corso c'è una vittima e lei euro
L'euro continua guadagnare la moneta europea rassicura è diventato una moneta rifugio con la situazione dell'Olanda della Grecia la Spagna l'euro non dovrebbe essere così forte che invece in un mese ha guadagnato il sette per cento rispetto alla moneta verde
Molto Clemente il premier cinese o Gwen già Bow in visita ad Atene domenica proposto di comprare debito greco di lungo periodo
In altre parole per la Cina oggi è meglio risparmiare in euro che accumulare dollari che la Fed Stars valutando
Di fronte a questa situazione non è sicuro che contestare lo status di moneta di riserva mondiale del dollaro come suggeriscono sia Pechino sia Parigi
Sia la soluzione migliore questo farebbe abbassare il dollaro ancora di più per contro è sicuro che Nicolas Sarkozy ha ragione a dire che il disordine monetario attuale
Costituisce un grave pericolo così così le figlie le monde nel suo editoriale di oggi
Sulla questione Irlanda torneremo tra poco prima però a proposito degli scontri tra potenze
Emergenti potenza fermate l'Herald Tribune oggi pubblica un editoriale sul conflitto in corso al Fondo monetario internazionale dovrebbe utenze
Emergenti chiedono spazio e gli occidentali non lo vogliono concedere
Scrive il Tribune mentre l'equilibrio economico globale risposta gli Stati Uniti altre potenze poste con la guerra mondiale non sembrano pronte a far posto ai nuovi protagonisti i Paesi del G otto hanno ceduto
Alla creazione del G venti dove gli interessi di Germania Francia devono essere mediati con quelli dell'India
Ma nonostante
Questo le manovre prima dell'incontro di questa settimana del Fondo monetario internazionale suggeriscono che i grandi player potrebbero
Non essere pronti a far spazio i nuovi player come in realtà afferma il Fondo monetario non è così significativo come lo era cinquant'anni fa quando sorvegliavo un sistema di
Tassi di cambi fissi
Però ancora un ruolo maggiore da giocare con centinaia di miliardi i dollari tra aiutare i Paesi in difficoltà finanziaria i Paesi in via di sviluppo che a lungo hanno resistito le richieste del fondo di aprire i loro mercati vogliono avere più peso nelle sue deliberazioni
Lo scorso anno leader del G venti si sono messi d'accordo per spostare almeno il cinque per cento delle quote del fondo dai Paesi troppo rappresentati come il Canada il Belgio a quelli sottorappresentati come la Turchia o il Brasile
Brasile Russia India e Cina stanno spingendo per una quota del sette per cento i Paesi europei che contano un quinto delle economie mondiale ma non con un terzo delle quote del fondo dei suoi dirigenti sono particolarmente riluttanti accedere gli Stati Uniti
Sono pronti a scendere sotto il diciassette per cento delle quote
Ma non intendono andare al di là del quindici per cento per conservare il loro diritto di veto le decisioni infatti passano con l'ottantacinque per cento
Dei voti dalla fine alla guerra mondiale per fine vecchi alleati occidentali hanno perso parte della loro strategia comune e questo spiega le esitazioni secondo le realtà Livio on
Il Belgio non vuole che la Francia rappresenti i suoi interessi al tavolo dei negoziati
Ma in gioco c'è molto più che l'interesse di ciascun Paese
Le nuove potenze che chiedono tutto di aver di avere un posto al tavolo del Fondo monetario internazionale non necessariamente infatti condividono gli stessi valori
Degli occidentali e in particolare la passione del Fondo monetario internazionale e per il libero mercato questa non è una ragione per tenere le potenze emergenti e margini
Farle entrare nella stanza dei bottoni è il miglior modo per convincerle ad assumersi
La responsabilità del loro nuovo status ed è anche il miglior modo per costruire un nuovo consenso globale così
Per altri due di questi editoriale sulla riunione del Fondo monetario internazionale di questa settimana
Sollievo hanno invece due segnalazioni
Rapide la l'editoriale del Wall Street Journal ieri Obiettivo in Rwanda l'Europa cerca di costringere la repubblica irlandese alla sottomissione fiscale
Cos'è successo i numeri sono scioccanti si è letto anche sui giornali italiani
L'ultimo salvataggio di due banche olandesi in crisi costerà circa cinquanta miliardi di euro quest'anno e il deficit di bilancio di Dublino arriverà al trentadue per cento del PIL una cifra da capogiro perfino nel mondo Posca iniziale post Grecia
In totale la spesa del Governo irlandese
Dopo il collasso della bolla immobiliare dopo la recessione ha portato un debito pubblico del paese vicino al cento per cento del PIL numeriche l'ultima volta si erano visti negli anni ottanta
Con tutto questo in mente i Ministri delle finanze europei si sono riuniti e stanno elaborando un piano
è un fatto che dopo che è già accaduto l'Irlanda non continuerà ad essere un Paese con tasse basse ma diventerà un Paese normale nel contesto europeo sulle tasse ha spiegato Olli Rehn il Commissario agli Affari economici e monetari
Questa conclusione
Prevedibile tanto quanto una ballati ruandese scrive con un po'di ironia al Wall Street Bruxelles ha sempre provato risentimento per
Unica domanda che ha
Trasformato le sue fortune economiche proprio tagliando le tasse in particolare quelle all'impresa
Diverse volte l'Unione ha chiesto di Amanda di alzare le sue imposte l'accusata di dumping fiscale per avere una tassa sull'impresa al dodici virgola cinque per cento ha minacciato
Di tagliare i sussidi europei
Niente di tutto questo funzionato ma ora che le banche irlandesi sono in crisi la sua economia nuovamente in contrazione l'Europa si muove per uccidere
La buona notizia che per ora Dublino sembra resistere
La memoria però sembra essere più lunga a Dublino che a Bruxelles perché
Beh perché il successo dell'economia irlandese il cui PIL pro capite più che raddoppiato dal mille novecentonovantacinque ad oggi e questo nonostante una recessione del dieci per cento bene quel successo è dovuto proprio
Alla
Politica
Sulle tasse
Sull'onda del panico finanziario dei contraccolpi subiti dall'economia ma inglese è diventato di moda definire l'ex Tigre celtica comuni raggio economico ma i progressi dell'Irlanda dagli anni
Ottanta ad oggi sono stati reali incredibili e rimangono intatti nonostante gli eventi degli ultimi due anni
Per avere una prima una ripresa forte ci vorrà tempo
Molto tempo visti i danni subiti dal sistema finanziario irlandese
Ma non è d'aiuto tornare alle
Abitudini degli anni Settanta Ottanta quando le tasse raggiungevano metà della ricchezza d'il Paese e l'economia stagnata le tasse alte in particolare sul capitale sugli investimenti possono piacere mandarini Bruxelles
Ma rischino di condannare l'economia la intese a un declino di lungo periodo così
Tra l'altro Wall Street Journal
Il famoso pensieri invece
Pubblicava un intervento di vuol fare un ciao
Sempre originale nelle sue analisi
Sulla situazione
Economica dal titolo i contribuenti olandesi hanno pagato già troppo
E questo non è un problema solo dell'Irlanda al fatto che si spendano i soldi dei contribuenti per salvare le banche
Anche altri Governi europei hanno troppa paura di toccare chi detiene il loro debito
Quale dovrebbe essere la soluzione alla crisi irlandese secondo vuol far annuncia un bel sarebbe stato meglio negoziare un parziale default una sorta di bancarotta con chi detiene i titoli di Stato irlandesi
Rapidamente vogliamo chiudere con la Cina un articolo pubblicato ieri da
Libération molto interessante Pechino
Non vuole un Nobel della pace cinese
La Cina cerca di dissuadere il Comitato norvegese dal ricompensare il dissidente Liu sia Oboh che Liu Xiaobo bell'autore uno degli autori Della Carta zero otto
Un documento che nel due mila otto chiedeva riforme democratiche chiedeva un po'quello che
Chiedono i radicali il rispetto della legalità della Costituzione cinese delle sue disposizioni su democrazia e diritti umani
Come avevano fatto nel mille novecentosettantasette gli autori la Carta settantasette in Cecoslovacchia
Il Comitato del nuovo dei Nobel ha cominciato ieri ad annunciare i premi annuali la medicina fisica la chimica alla letteratura e l'economia nome della pace atteso per venerdì potrebbe
Essere sensazionale scrive libel favorito è un prigioniero politico cinese lo scrittore Liu se albo ma Pechino sta usando tutte le pressioni
Possibili fermare la sua nomina vedremo vedremo come andrà a questa
Questa nomina
Due mila dieci del Premio Nobel della Pace però oggi ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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