Sono stati discussi i seguenti argomenti: Difesa, Esteri, Geopolitica, Guerra, Islam, Politica, Rassegna Stampa, Sicurezza, Violenza.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 12 minuti.
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Buongiorno gli ascoltatori di radio radicale con la rassegna di geopolitica di venerdì sette gennaio due mila undici oggi voglio parlarvi di un rapporto che è stato recentemente pubblicato da un progetto che un'università canadese la Simon Frey se ne sta portando avanti da anni studia il trend relativo ai conflitti internazionale le guerre civili in relazione alle vittime alla sicurezza umana
Nella mondo di rapporto è intitolato Progetto per il rapporto per la sicurezza umana che si occupa appunto del
Prospettive della definizione degli scenari relativi alla sicurezza globale deve
Finanziato dai Governi di cada Norvegia la Svezia Svizzera e Regno Unito viene pubblicato dal la casa editrice della Università di Oxford quali sono le conclusioni di questo ultimo rapporto il precedente se non andiamo errati
Risale al due mila cinque quindi la pubblicazione ogni cinque anni ed esamina il trend nei conflitti nelle vittime
Nel numero e conflitti e nelle vittime che essi causano quali sono i risultati dell'ultimo rapporto recentemente presentato i delle prospettive di lungo termine
Ci dicono che si stanno riducendo i rischi delle guerre civili e delle guerre internazionale
Il rapporto esame anche recenti sviluppi che suggeriscono come il mondo però si arriva intanto un posto molto più pericoloso perché vediamo perché quattro dei cinque conflitti che hanno causato più vittime che stanno causando più vittime
Ovvero Iraq Afghanistan-Pakistan e Somalia
Coinvolgono una insorgenza islamista
Circa un quarto dei conflitti che è cominciato tra il due mila quattro due mila otto è stato associato con la violenza politica islamisti e ancora nella periodo post guerra fredda una più grande percentuale dei paesi mondiali sono stati coinvolti
In guerra rispetto agli anni della fine della seconda guerra mondiale su molti dei Paesi che sono stati coinvolti e dopo la guerra fredda viene conferite rispetto a quelli che lo sfumano state
All'indomani della seconda guerra mondiale il numero di conflitti armate come intanto del venticinque per cento dal due mila tre al due mila otto dopo essere diminuito per più di un decennio quindi ha ricominciato a salire ed è aumentato
Il venticinque per cento al dal due mila tre al due mila otto numero dei conflitti nel mondo
Conflitti altri che non involgono che non coinvolgono Governi sono aumentati di più del cento per cento appunto con entità che non sono appunto Governi constati
Esso lamentati del cento per cento dal due mila sette al due mila otto l'impatto della crisi economica globale sui Paesi in via adesso gruppo rischia di generare instabilità politica ed aumentare il rischio e possibilità di guerra che essa sfoci in conflitti
E le guerre per di più questo i conflitti sono diventati sempre più intrattabile che vuol dire c'erano più difficile nel termine proprio nelle relazioni internazionali molto più complicate da portare a conclusione nella gestione del conflitto
Alcuni di questi sviluppi evidentemente sono causa di preoccupazione sottolineano però gli estensori del rapporto
E non è solo che il fatto che il declino dei conflitti
Che si deve avvenire ha segnato il due mila cinque si è rovesciato cioè da allora dall'ultimo rapporto due mila cinque i conflitti al mondo sono aumentate
La reale preoccupazione e la crescente violenza islamista l'intrattabilità appunto l'incapacità di riuscire a mettere fine
Gestire questi conflitti che resta e l'impatto della crisi economica sui Paesi in via di sviluppo può significare che o il recente aumento il numero di conflitti e continuerà
E il futuro potrà assomigliare agli anni della guerra fredda che vedeva il
Che aveva visto il numero dei conflitti triplicare
In quattro decenni fa si potrebbe tornare ai livelli tra guerra fredda che sono stati quelli che hanno visto più conflitti a livello globale
Per circa quarant'anni
E la tendenza sembra essere quella però sono anche dati nel chiaroscuro che vanno letti in
In controluce perché ci forniscono anche altri spunti
Lo spiega bene il professore Endrio mette che è stato anche un
Consigliere per la sicurezza alle Nazioni Unite per i se che all'allora segretario generale Kofi Annan
Che lei nell'analisi lo lo spiega bene quali sono questi dati che poi sembra essere incoraggiante
Il recente aumento nel numero
Dei conflitti associati alla l'islamismo radicale e alla cosiddetta guerra globale al terrore guidata di sedute forse
Il trend più preoccupante oggi ma il livello dei conflitti armati nei Paesi musulmani e molto più basso oggi di quanto era vent'anni fa
E il sostegno per Al Qaeda e altri gruppi islamisti radicali è di merito sostanzialmente attraverso il mondo mussulmano
Il venti per cento di aumento del numero dei conflitti è soprattutto dovuto a un aumento di conflitti minori che uccidono molte poche persone
E ancora cessato un modesto aumento nel numero delle vittime innocenti se si pensa che negli anni Cinquanta la media di vittime per un conflitto era attorno ai dieci mila alle dieci mila persone adesso
Questa cifra le vittime per i conflitti di oggi si aggira attorno alle mille
Il raddoppio dei conflitti che non coinvolgono forze governative tra il due mila sette due mila otto è una reale preoccupazione quindi attori nonostante
Ma queste cose teneramente durano più di un anno e le vittime numero di vittime sono una piccola frazione di coloro delle guerre che coinvolgono Governi in come parti in causa
E poi ancora un grande numero di Paesi un sempre maggior numero di Paesi è diventato coinvolto in conflitti armati dalla fine della guerra fredda che rispetto agli almeno centoquarantasei all'indomani della seconda guerra mondiale come detto ma questo non perché ci sono stati più conflitti ce ne sono effettivamente stati molti meno questo aumento e dovuto assolutamente
A un gruppo molto vasto di Paesi che hanno inviato le loro forze a seguito del coalizione guidata dagli Stati Uniti nelle guerre che si hanno intraprese anche a questo si deve la grande partecipazione di Stati
A conflitti che poi questa partecipazione sottoterra porta bene anche con qualità distruttori o comunque l'addestratore o comunque non militari
Tutte combattenti ecco ci sono partecipazione al conflitto in maniera assolutamente come dire pacifico mo'combattente
La crisi economica che è cominciato il due mila otto è stato ha avuto un impatto fortemente negativo
Sul mondo in via di sviluppo ma non ha portato a quell'aumento che si poteva attendere nella violenza politica
C'è stata né affetti ci sono stati meno conflitti nel due mila nove che nel due mila otto
E poi nel due mila dieci tutte le regioni del mondo in via di sviluppo stanno affrontarlo stanno sperimentando sono attraversando dei tassi di crescita economica estremamente robusti
Infine probabilmente il risultato più rassicurante circa le guerre di alta intensità quelle che uccidono almeno mille persone all'anno sono diminuite del settantotto per cento dal mille novecentottantotto
Quindi le guerre co classificate ad alta intensità sono diluite dal settantotto per cento dal mille novecentottantotto
Passiamo alla seconda parte di chi del lavoro di questo rapporto che è decisamente interessante ci sono altre questioni che ci dicono tipo le caratteristiche
Dei rapporti dei conflitti di oggi le cause le vittime ma anche altri fattori
La seconda parte del rapporto è concentrata infatti sulle cause dei cambiamenti significativi BNL vittime dei conflitti armati nel mondo negli ultimi sessant'anni dal mille novecentocinquanta alle
Il numero dei morti nelle battaglie è diminuito fortemente
Il la diminuzione delle vittime determinata in parte a un declino di lungo termine dei conflitti internazionali che tendevano ad uccidere più persone delle guerre civili
Ad ogni modo altri fattori giocano un ruolo importante negli anni della guerra fredda le guerre principale erano guidate dalla geopolitica della della guerra fredda ed ero caratterizzate
Da interventi esterni estremamente cospicui prolungati
Tra grandi eserciti equipaggiati con pesante armi convenzionali negli anni successivi aveva guerra fredda che erano le guerre sono state combattute all'interno e non tra gli Stati
E da parte di piccoli eserciti se equipaggiati con ai rami leggere
Spesso sebbene spesso caratterizzati da tattiche di estrema brutalità questi nuovi conflitti uccidono relativamente meno persone rispetto a quello delle grandi guerre nel periodo della guerra fredda
Nei Paesi più poveri dove ci sono combattute le guerre la morte dalle
A causa della situazione locale cioè di come dire dall'estrazione esacerbata Simone della situazione locale a causa della guerra tipo la malattia e malnutrizione eccetera si è ridotta in maniera drammatica
Perché le guerre prima appunto complicano proprio la situazione del territorio causando vittime collaterali ecco
Adesso questa situazione completamente cambiata in quanto c'è stato un miglioramento di lungo termine che si può definire drammatico
Nei Paesi poveri affetti da guerre soprattutto nel settore della sanità pubblica dalla salute pubblica grazie anche al ai vaccini alla
Alla diffusione dei
Processi e di vaccinazione e questo non ha solo ridotto i tassi di mortalità in tempo di pace ma anche salvato moltissime vite soprattutto in tempo di guerra quindi la pubblica salute pubblica che la
Le vaccinazioni
Dalla fine dalla guerra fredda è un miglioramento poi nei livelli obiettivi ed efficacia dell'assistenza umanitaria le popolazioni affette dalla guerra nel Paese di conflitti hanno ridotto ulteriormente il numero delle vittime
E dunque questi cambiamenti possono spiegare l'apparente paradosso di una mortalità che continua a declinare dura
Ente i periodi di guerra cioè diluiscono aumenta il numero di conflitti ma diminuiscono il numero delle vittime e questa è l'apparente contrasto
Paradosso che questo rapporto spiega da questo punto di vista siamo le conclusione altre scoperte nel rapporto Francia Gran Bretagna Stati Uniti o russe Unione Sovietica e India in questo ordine sono stati i paesi che
Tra il mille novecentoquarantasei due mila otto sono stati coinvolti in più conflitti tra Stati
E poi ancora se noi classifichiamo i Paesi dal numero di anni di conflitto che hanno affrontato dal mille novecentoquarantasei
La Birmania e viene prima con una media di duecento quarantasei anni di conflitto la media di quattro conflitti all'anno per l'intero periodo
Seguita dall'India Etiopia Filippine e Gran Bretagna in questo ordine
Infine nel due mila otto il numero di stimato di civili uccisi dalla violenza organizzata è stato il più basso da quando si è cominciato a raccogliere questo dato nella mille novecentottantanove
Queste altre informazioni molto interessante dati
Li trovate nello rapporto per la sicurezza umana human security report da parte della Università Simon frese deve Canada il sito internet h SR gruppo punto orga
E con questa segnalazione si chiuderà l'assegno di geopolitica il quest'oggi un assoluto da Lorenzo rende appuntamento lunedì con le sette
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