Tra gli argomenti discussi: Esteri.
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17:30, Roma
9:30 - Roma
8:30 - Venezia
10:00 - Rapallo
9:30 - Napoli
Buon pomeriggio di ascoltatori di Radio Radicale questo l'appuntamento con le prime pagine nella stampanti internazionale cominciamo dall'Herald Tribune per
Vedere le notizie del giorno in apertura
L'Egitto le manifestazioni che sono proseguite ieri nonostante l'inizio di una repressione da parte del regime Mubarak qualche coraggioso
Sfida il divieto di manifestare il titolo del
Tribune che scrive
Sfidando un nuovo divieto di riunirsi in pubblico alcuni piccoli gruppi di manifestanti sono comparsi al Cairo in altre città egiziane ieri un giorno dopo che decine di migliaia di persone in tutto il Paese avevano marciato
In opposizione al regime trentennale del presidente Hosni Mubarak al Cairo di fronte al palazzo della stampa e alla sede dell'associazione degli avvocati più di cento persone hanno cantato
Slogan nonostante il numero
Imponente di poliziotti voi proteggete i ladri hanno cantato queste persone la polizia ha risposto malmenando i manifestanti con bastoni di bambù più tardi nel pomeriggio alcuni giovani si sono scontrati con la polizia nel centro del Cairo
Questi scontri si sono spostati poi nel quartiere Bulach dove i residenti si sono uniti e manifestanti spingendo le forze dell'ordine usare cannoni ad acqua e gas lacrimogeni gli sforzi
Del Governo per bloccare vietare le manifestazioni evidenziano secondo il Tribune quanto il regime egiziano sia spaventato dalle dimensioni delle manifestazioni di martedì
Tra le più importanti da decenni a questa parte in Egitto a centro pagina c'è poi
Un lungo articolo sulla crisi del debito sovrano
Che ormai non riguarda più unicamente la zona
Euro la crisi del debito in Europa preannuncia pericoli per gli Stati Uniti e il Giappone spiega il Tribune la crisi del debito
Europea potrebbe essere solo l'inizio scoppiata lo scorso anno in Grecia Irlanda
Minaccia non solo la stabilità economica dell'Europa ma solleva nuovi interrogativi sulla possibilità che Stati Uniti e Giappone allora volta schiacciati da dai loro debiti pubblici
Stiano per affrontare il loro di momento della verità nonostante tutte le differenze delle
Economie occidentali grandi ricche hanno di fronte sfide simili tutte hanno una montagna di debito che si sta rivelando sempre più difficile da sostenere in particolare a causa della struttura delle Società l'Herald Tribune spiega che le economie ricche sono intrappolate
Da una popolazione che invecchia e da sistemi pensionistici e sociali
Sotto finanziati questa situazione in netto contrasto con il vigore la gioventù delle economie emergenti
A proposito di debito e deficit il Wall Street Journal duro appoggi apre con una notizia che viene dall'America il deficit americano si avvicina a uno virgola cinque trilioni di dollari
L'ufficio del bilancio del Congresso ha dipinto un quadro molto negativo dello stato delle finanze federali
Dicendo ieri che il disavanzo di bilancio arriverà quasi uno virgola cinque trilioni di dollari in quest'anno fiscale in gran parte a causa
Dell'estensione dei tagli alle tasse delle robuste deciso alla fine dell'anno secondo questa agenzia
Pubblica che non è partigiana il PIL americano dovrebbe crescere del tre virgola uno per cento nel due mila e undici
Ma il tasso di disoccupazione rimarrà alto nell'immediato futuro il deficit sul PIL arriverà al nove virgola otto per cento contro l'otto virgola nove nel duemila e dieci
Altre notizie economiche da segnalare la dal Guardian in taglio basso riguarda evidentemente il Regno Unito Soros dice a Cameron cambia direzione o avrai la recessione
Lo speculatore internazionale George Soros avvertito ieri David Cameron il Primo ministro britannico che il Governo
Rischia di riportare l'economia britannica in recessione se non modificherà il suo pacchetto di austerità questo suggerimento sulla necessità di un piano B
è arrivato poche ore dopo che Camerano aveva avuto un duro scambio alla Camera dei Comuni con i leader labour Ed Miliband
Camerone annunciato che non ci saranno cambiamenti nella politica del Governo dopo la notizia inaspettata di martedì di una contrazione dell'economia dello zero virgola cinque per cento nell'ultimo trimestre del due Milan e dieci
I farmaci o pensi invece il taglio basso oggi si occupa della situazione in Irlanda dove it ai problemi
Del debito si aggiungono quelli politici elezioni anticipate
Addirittura supera anticipate a febbraio
E il finga el principale partito dell'opposizione promette di ottenere migliori condizioni per il Bay lauti irlandese dopo queste elezioni nell'auto il salvataggio
Il prossimo Governo irlandese chiederà un taglio nei tassi di interesse che l'Irlanda paga al Fondo di salvataggio
Dell'Unione europea questo è quanto annunciato l'uomo che dovrebbe diventare il prossimo Ministro delle Finanze mai con Luna Anna portavoce del
Quindi legga e nel che secondo i sondaggi diventerà il primo partito dopo le elezioni anticipate del venticinque febbraio
E dovrebbe formare una coalizione di sinistra con il lei vorrà
Sul farlo Santa INPS in primo piano con un titolo a quattro colonne cioè però l'Egitto proteste in tutto il mondo arabo le successioni dinastica potrebbe diventò potrebbero diventare le principali vittime delle crescenti rivolte
Spiega il quotidiano della City gli egiziani che sono si sono riversati sull'Est nelle strade del Cairo questa settimana non chiedono solo la fine del regime trentennale di Hosni Mubarak il loro obiettivo anche impedire
La scesa di quello che si sospetta essere il presidente inattesa il figlio di Mubarak Gamal per gli egiziani e per molti arabi in tutta la regione
Il trenta verso le successioni dinastica che è da tempo considerato l'ennesimo insulto o una società che aspira maggiore libertà da quando la rivolta tunisina innescato protesto un po'ovunque
Le successioni dinastica e nel mondo arabo
Potrebbero diventare la principale vittima delle rivolte al Financial Times ricorda che non c'è solo il caso
Di dei bulbare a chi in Egitto ci sono il figlio del Presidente Sala i miei Mennini figlio di Gheddafi in Libia e Bashar al e Lassad che già succeduto al padre a Frezza nel duemila in Siria
Collegi d'oggi aprono diversi giornali per esempio leader massimo un titolo forte Egitto Mubarak tira fuori il manganello ma come
Titolari País l'Egitto sfida anche la repressione Egitto cerca di soffocare le proteste con il blocco di socio network invece
Ciò che sceglie di evidenziare El Mundo la repressione in primo piano anche sul Times e centinaia di arresti dopo che la polizia lancia la repressione al Cairo il Regno Unito gli Stati Uniti dicono che i manifestanti devono essere ascoltati
E il New York Times
Signor Times pubblica un altro pezzo interessante che va segnalato sui giovani giovani che assumono un ruolo di opposizione chiave a Mubarak quelli che erano i nemici tradizionali di Hosni Mubarak sono stati scavalcati
Da decine di migliaia di giovani egiziani senza leader che sono scesi in strada questa settimana per
Chiedere la fine del regime trentennale
L'altro giornale americano Washington post invece segnalarle
Un cambio di politica da parte degli Stati Uniti dall'Amministrazione Obama dopo le proteste arabe gli Stati Uniti alzano la voce l'Amministrazione Obama
Sta apertamente sostenendo i manifestanti antigovernativi scuotono il mondo arabo si tratta di
Un cambio importante una posizione che è molto meno temperata rispetto a quella assunta
Dal Presidente Obama nelle precedenti rivolte nella regione con le manifestazioni in corso a Tunisi al Cairo a Beirut Obama i suoi più importanti i consiglieri
Segnalano che gli Stati Uniti stanno dalla parte dei manifestanti parlando a favore della libertà di parola e di manifestare anche quando le manifestazioni prendono di mira alleati americani storici come l'Egitto scrive tra l'altro
Il Washington posta anche definiamo
Con la sua foto storia racconta questo cambio di di politica da parte di Obama Egitto le manifestazioni ricevano sostegno
Di Obama ma dal quotidiano conservatore francese e con questo chiudiamo vogliamo segnalati soprattutto un'intervista richiamata centro pagina al Presidente della Turchia Abdullah nulla che dice
Il mondo non si ferma all'unione europea Bulla prende atto dell'impasto i negoziati per l'adesione del suo Paese l'Unione europea
Dice in sostanza in questa intervista che se l'Unione europea non vuole la Turchia beh pazienza la Turchia guarda l'arresto del mondo perché
Come dire al mondo e grande e in fondo e più l'Unione ad aver bisogno di Ankara che Ankara dell'unione
Europea ci fermiamo David Carretta mo'pomeriggio l'ascolto di Radio Radicale
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