La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 9 minuti.
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Rubrica
Commissione
15:00
10:03 - CAMERA
10:04 - SENATO
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:45 - Parlamento
9:30 - Senato della Repubblica
10:00 - Parlamento
11:00 - Senato della Repubblica
15:00 - Roma
Pomeriggio gli ascoltatori di Radio Radicale questo l'appuntamento con le prime pagine dalla stampa internazionale in primo piano anche oggi la Libia e più in generale la situazione
Nel nord Africa e nel Medioriente cominciamo dall'Herald Tribune il titolo di apertura la crisi dei rifugiati sia ampia alla frontiera tunisina Ovest
Le guardie tunisine faticano a controllare la massa di rifugiati
Che scappano dalla Libia e intanto ci sono proteste anche alla frontiera con l'Egitto spiega il Tribune i profughi che cercano di fuggire dalla crisi libica ieri si sono ammassati alla frontiera con la Tunisia con le guardie
Di frontiera che hanno sparato in aria per tentare di controllarli l'agenzia
Del loro sui rifugiati ha detto che più di centoquaranta mila persone hanno lasciato la Libia negli ultimi giorni che altre decine di migliaia sono in movimento la situazione
Sta raggiungendo livelli di crisi a causa della mancanza di cibo di acqua di tende di coperte di sanitari spiegano i funzionari dell'ONU
La Tunisia non è in grado di trattare con sufficiente rapidità chi tenta di attraversare
La frontiera il timore secondo l'Herald Tribune è che la situazione sfugga ad ogni controllo
Questo giornale pubblicato prima anche un richiamo a un articolo sulla cronaca degli scontri di ieri ribelli libici respingono le forze di Gheddafi le forze del colonnello sembrano incapaci
Di far progressi in un attacco concertato contro i ribelli va detto però che questa mattina è arrivata la notizia che è una città in mano dei ribelli nell'est del Paese
A qualche chilometro da Bengasi e
Un centro petrolifero è stata ripresa dal regime libico in un attacco che si è svolto proprio
Questa mattina di spalle all'Herald Tribune pubblica poi un titolo sullo Yemen clerico yemenita si unisce la rivolta con un appello per uno Stato islamico ex mentore di Bin Laden
In mia età la religione nella sollevazione laica della Regione
Scrive il Tribune mentre migliaia di manifestanti yemeniti ieri
Erano in strada per o contro il Presidente agli Abdullah Saleh un clerico che è stato mentre di Osama Bin Laden si è unito a loro lanciando un appello per sostituire il Governo con uno Stato islamico
Lo sceicco Abdul Majid al aziendali
è sulla lista dei terroristi globali del Dipartimento del Tesoro americano dal due mila e quattro del sospettato di raccogliere fondi per Al Qaeda e altri gruppi terroristici il suo appello alla creazione
Di uno Stato islamico i miei mente
E in netto contrasto con il messaggio
Delle rivolte che hanno portato alla caduta dei leader di Tunisia ed Egitto e ora minacciano i governanti della Libia del Bahrain dello ma e dello Yemen dove le rivolte sono state prevalentemente laiche e ispirate da obiettivi democratici
Il possibile ruolo dell'Islam nella fase post rivoluzionaria gran parte del Medioriente del Nordafrica rimane poco chiaro secondo Herald Tribune
Che cita l'esempio della Tunisia dove un partito islamista abitato da più di vent'anni ieri è stato legalizzato e quindi potrà partecipare alle elezioni
In questo articolo poi
Le realtà di pioggia aggiorna anche sulla situazione in altri Paesi in Bahrain i manifestanti hanno marciato nella capitale ieri romana molti hanno manifestato a sostegno del Governo del sultano locale
In Arabia Saudita all'arresto di un importante Mullah sciita le voci di attività militari hanno portato a una caduta della Borsa meno
Sei per cento in Iran ci sono stati scontri dopo l'arresto dei due principali leader dell'opposizione così l'Herald Tribune che usiamo
Per segnalarvi altre due notizie del giorno che
Ritroviamo anche su altre prime pagine e non approfondiremo in prima colonna il licenziamento da parte di di ordine suo stilista giorni Galiano per dichiarazioni antisemite a centro pagina invece
C'è quello che nel titolo viene definito il duro colpo per il partito di Merkel dopo le dimissioni del ministro della difesa
Accusato di plagio nella
Sua tesi di dottorato
Scrive tra l'altro il Tribune che Carla Theodore zu Guttenberg gara uno dei politici più popolari in Germania ed era considerato un possibile
Candidato il futuro per la cancelleria per succedere ad anche la Merkel ma torniamo alla Libia con
Il Washington post perché apre sull'ipotesi di un intervento
Militare con questo titolo in Libia alcuni chiedono l'intervento straniero si pensa a una no-fly zone alla fornitura di armi I ribelli
I leader della ribellione
Il nella Libia orientale ieri hanno chiesto un intervento militare internazionale per contribuire a rovesciare Muammar Gheddafi dopo aver realizzato che
La forza popolare da sola potrebbe non bastare per sloggiare il leader autocratico libico dalle sue ultime roccaforti i ribelli
Scrive il post hanno spiegato di non volere forze di terra ma sono convinti della necessità di una no-fly zone così come di bombardamenti e di forniture di armi
Per assicurare la caduta di Gheddafi chi militari americani hanno detto che i ribelli non hanno ancora chiesto il loro aiuto ieri hanno minimizzato l'ipotesi
Che gli Stati Uniti possono istituire una no-fly zone ma a Bengasi alcuni membri del comitato formato per guidare la città si preparano a presentare una richiesta formale di assistenza
Militare la comunità internazionale nel corso del giornata di oggi e di questo si occupa anche
Il New York Times in in prima i ribelli libici dibattono se chiedere bombardamenti ONU il Consiglio rivoluzionario quello che ha sede a Bengasi potrebbe
Chiedere bombardamenti su alcune delle installazioni militari più importanti del colonnello Gheddafi sotto la bandiera delle Nazioni
Unite anche al Guardian quotidiano britannico apre
Sull'ipotesi intervento o meno in Libia con questa notizia Camerano fa marcia indietro sull'intervento libico il Regno Unito
Ha fatto marcia indietro rispetto la sua posizione belligerante sulla Libia dopo che l'Amministrazione Obama
Si è pubblicamente distanziata dal suggerimento di debito Cameron che la NATO dovrebbe istituire una no-fly zone e armare i ribelli questo suggerimento era stato
Fatto alla Camera dei comuni
Lunedì una fonte militare britannica intanto ha espresso preoccupazioni sul fatto che Cameron sembri sottovalutare i pericoli di una lunga e potenzialmente pericolosa operazione militare
E il mondo evidenzia in prima pagina quelle che sono le conseguenze di queste
Esitazioni e divisioni sull'ipotesi di intervento Gheddafi guadagna tempo grazie alle divisioni sull'intervento militare Gheddafi ha lanciato sul ieri un contrattacco
Contro le forze ribelli il dittatore intende guadagnare tempo mentre la comunità internazionale si divide sulla necessità di un intervento militare
Le forze le ali a regime si stanno concentrando in diversi punti in particolare vicino la frontiera con la Tunisia per iniziare la controffensiva
El Pais
In prima pagina oggi pubblica questo titolo i ribelli resistono agli attacchi delle forze le ali a Gheddafi dopo aver perso il controllo dell'est della libiamo marche da fieri ha lanciato un contrattacco Ovest per recuperare diverse città nelle mani dei ribelli
Per più di sei ore ci sono stati scontri durante i quali il regime implicato carri armati artiglieria pesante ma le truppe del dittatore sono state costrette a ripiegare ma lo ripetiamo
Questa mattina è arrivata la notizia di una città dell'Est della Libia che è stata ripresa dalle forze del colonnello l'Independent quotidiano britannico diaria Lieberman
Come l'Herald Tribune sceglie di aprire sulla crisi umanitaria panico le frontiere mentre le cause si diffonde in Libia
Decine di migliaia di persone fuggono dalla violenza alle Nazioni Unite avvertono del rischio di una crisi umanitaria
Maggiore infine i citiamo l'apertura di mio figlio quotidiano conservatore
Francese Tripoli il grande bluff di Gheddafi titolo l'inviato speciale
Di Fidia o è stato ricevuto da sei fa al Islam il figlio del colonnello
Al cuore di un potere in disfacimento a Tripoli come il padre Safe nega l'ampiezza dalla rivolte assicura
Che di qui a due giorni tutto sarà tornato nell'ordine eppure gli sforzi del regime per riprendere il terreno perduto sulla ribellione sembrano poco concludenti così
Tra l'altro lo citiamo e non ci fermiamo David Carretta un buon pomeriggio l'ascolto di Radio Radicale
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