La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 10 minuti.
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10:00 - Roma
E allora consci e all'appuntamento con la stampa e regime questa mattina i quotidiani dal mio conto del problema che ieri invece era
Fortemente evidenziato cioè il
La confusione all'interno della stessa catena di comando della missione militare occidentale in Libia
E oggi i cui legali ci dicono che
La questione si è compattata sul quello che poi in realtà era stato anche annunciato per la verità anche dal Presidente del Consiglio italiano cioè la necessità dell'ingresso
Della nato nella missione ecco questo è il titolo per esempio di Repubblica che non è
Sospettabile certo di simpatie nei confronti di Berlusconi
Libia entra in campo la NATO
P.D.L. nega divisi sulla mozione c'è scritto nella sommario poi in realtà
A in tarda serata in qualche modo la mozione sembra essere stata composta
Ma il passaggio parlamentare di questa
Missione militare lo vedremo più avanti intanto c'è CRUL questa notizia
Che però attenzione va collegata ad un'altra notizia che riguarda voi la cronaca
Del
Del campo di battaglia se così si può dire anche se l'immagine impropria visto vista la mozione che
Copre la la missione militare
Gheddafi resiste in campo la NATO questo è il titolo del Corriere della Sera che in realtà abbina saggiamente le due notizie perché la Resistenza di Gheddafi
E poi il tema che si ritrova nelle pagine di cronaca che seguono immediatamente la prima sui due principali quotidiani italiani cioè il Corriere della Sera e Repubblica
E
Il Corriere per esempio con due riportarci da Tripoli di Fabrizio Caccia e da
A acida abbia Di Lorenzo Cremonesi da un po'la fotografia della situazione da un lato Gheddafi che dal bunker colpito dice non temo i missili resto qui
E dall'altra i ribelli che
Ritengono insufficiente l'intervento aereo siamo bloccati dicono da tre giorni insorti sono fermi a decidere incida abbia
Gli uomini del raìs sono più forti delle previsto e qua sta il al problema della diciamo il problema tutto militare ma che diventa inevitabilmente politico della della faccenda
Dal punto di vista italiano vedremo subito che c'è o un riverbero importante anche oggi per la verità
Più sui retroscena che sulla cronaca si parla della iniziativa del Premier italiano
Ci arriviamo fra un secondo ma vedremo che poi cominceremo a leggere da qui perché
Vi segnaleremo subito l'editoriale di Furio Colombo sul fatto
Prima però o per avere un quadro invece dell'aspetto internazionale di tutta la faccenda cioè
Non le forze in campo in Libia ma la diplomazia internazionale i leader del mondo diventa molto utile una pagina che la pagina cinque della stampa
Titolo poco rassicurante una missione tutti contro tutti le liti degli alleati comando NATO ovvero o di facciata pacifisti o interventisti bisogna uccidere Gheddafi oppure no
Questi i temi sul tappeto il nella pagina della Stampa utilmente vengono proposte lì attuali posizioni di Stati Uniti Gran Bretagna Turchia Russia e
German e Germania
La questione che possiamo subito vedere e riguarda la Russia puntillo far retromarcia sulla crociata libica così ha chiamato la missione
Della missione che oggi diventa missione NATO ma ha corretto al corretto il tiro naturalmente il successo della
Che la posizione del Premier italiano del della quale peraltro Berlusconi non è aveva l'esclusiva
Avviene adeguati avete celebrato sui giornali e l'più vicini e anziani al sud in particolare su quello all'ultimo vicino cioè il giornale il perché ieri aveva
Titolato con un titolo di guerra ma fra Italia e Francia
Oggi la quelle già finita e avvinto l'Italia tutto virtuale per fortuna
Come chiesto dal nostro Governo il comando delle operazioni in Libia passa alla NATO commissariata la Francia America Inghilterra e Turchia si ribellano a Sarkozy questo è il titolo è utile
Bollettino di vittoria e quindi
La Francia il bersaglio delle pagine due e tre
Del quotidiano diretto da Alessandro Sallustri però per vedere che la Francia aveva perso la guerra
Diplomatica sulla NATO però qualche successo in casa nostra lo porta ancora lo porta ancora il segno
Ci vuole un altro giornale di centrodestra e il tempo che per la prima volta nei diversi giorni non dedica il titolo di apertura alla questione libica ma da un'altra notizia sarà così bene il nostro latte
Parigi guida la campagna in Libia e punita all'acquisto di Parmalat sono già per la verità al ventinove per cento ci dicono altri giornali Lactalis
La società francese all'offensiva per acquisire Parmalat di questo voi parlano naturalmente tutti gli altri giornali
Ma sulla Francia il colpo più forte e lo porta libero con un articolo di Franco Bechis
Ex direttore di Italia Oggi
Che alle prove Sarko manovra alla rivolta libica una spy story sei mesi fa un uomo di Gheddafi si consegna i servizi francesi e con loro organizzano insurrezione di Bengasi
I documenti segreti che svelano la trama
E così
La
Il comando delle operazioni che passò alla NATO finisce sotto il sommario mentre diciamo lo scopo è di Bechis
Fa il titolo della prima pagina di Libero che poi è
Corredata da un editoriale
Così concepito guerra umanitaria spiacenti ma questa non c'è la beviamo e nell'editoriali di Libero lo firmano Nichi Vendola ma Vittorio Feltri
E così dunque questi sono i temi i temi principali però ecco poi si potrà si potranno aggiungere anche alloggi oggi giorno di
Tre articoli di riflessione sul tema della guerra partendo dalla guerra
Perché poi di questo si tratterà con tutto il rispetto dell'articolo undici della Costituzione
Tre articoli che riflettono in modo diverso segnaliamo Fiamma Nirenstein sul giornale berbere Spinelli sulla Repubblica e poi della Repubblica l'articolo forse più bello almeno quello che piace più occhi
A chi parla
E quello di un filosofo cioè dal dottor loro of che fa una serie di considerazioni interessanti come peraltro sono interessati anche sui
Largamente divergenti sia gli articoli mi resta insieme che sia quello di Barbara Spinelli
Ma attenzione sulla questione sulla questione Gheddafi ritorna pure parola che e ben nota alla iniziativa radicale
E la ritroviamo nei titoli su Repubblica in una pagina interni ovvero la pagina sette
Eccola qua è un articolo firmato da Francesco Bei Alberto Dargenio retroscena la scommessa di Berlusconi sul raìs
Lo convincerlo ad andare in esilio
A Roma punta alla mediazione ed è pronto diplomatica
L'obiettivo è nuovo alla divisione della Libia
E così dunque il tutto la parola esilio ritorna a una soluzione di una soluzione incruenta della crisi arriva
Ha diciamo costituirne in questo caso ed è diverso evidentemente in Aula battaglia politica Iraq libero fatta dai radicali con la proposta di leasing di Saddam e qui
Diciamo così background teorico scibile costituirlo Marcello Veneziani
Con il ogni articolo intitolato si può essere addolorati anche sparando al nemico e veneziani circa intellettuale di riferimento del giornale
Cerca di mettere
Una toppa a la frase invero infelice di Berlusconi sono addolorato perché da affitti
Ma veneziani la mette così se il dolore per il raìs è un programma politico
Dispiacere per le sorti di Gheddafi espresso che Berlusconi è un segnale al mondo non c'è bisogno di uccidere il colonnello per abbattere il regime ecco questo e
Il la il tema è che
Ci rimanda diritti all'esilio ma anche
Ai rapporti Berlusconi Gheddafi che sono invece
Tutti
Elencati in un articolo
Del Corriere della Sera molto lungo di Mauri di Maurizio Caprara
Berlusconi e il colonnello una amicizia lunga nove anni dall'incontro nel due mila e due al trattato da cinque miliardi di dollari
Fra i due interessi convergenti e la tendenza comune ad aggirare i riti della diplomazia con modi non convenzionali e nel due mila e otto l'accordo sui risarcimenti per il colonialismo i soldi cementano il cui apporto
E da questo articolo che le due elementi lunghissima sulle sugli aspetti indubbiamente di colore della
Fresco della e l'azione diplomatica diciamo fra
Gheddafi e Berlusconi però
Diventa centrale proprio la questione del Trattato
E Italia in Libia che per la verità ha una storia precedente al governo Berlusconi ed è anche
Stato sponsorizzato e definito strategico da autorevoli esponenti dalle della sinistra come Prodi e D'Alema
Ma in realtà poi è anche vero che Berlusconi nella stesura finale ci ha messo del suo
E sul tema Berlusconi Gheddafi ecco partiamo con nell'editoriale del fatto firmato da Furio Colombo
Che la mette così le guerre sono due una e nelle strade di Bengasi nel cielo di Tripoli l'altra e sul molo dell'isola di Lampedusa dove donne e uomini italiani impazziti di cause di solitudine
Tentano di spingere indietro esseri umani disperati che non possono andare altrove
Anche i colpevoli sono due uno e il colonnello Gheddafi l'altro e chi ha fatto finta che si trattasse di un normale Capo di Stato con cui si possono anzi ci devono avere rapporti normali
Ma se Gheddafi ormai considerato dalle Nazioni Unite e dall'opinione del mondo colpevole di sterminare il suo popolo perché Berlusconi che ha baciato la mano in pubblico all'assassino
In modo da dimostrare che il sodalizio era pieno e incondizionato fino alla sottile alla sottomissione con grandi vantaggi pubblici e privati
Dovrebbe farla franca e apparire fra i giustizieri del mondo libero
Sì abbiamo notato che se ne sta cauto dietro la porta ed è uscito solo una volta per dire mi dispiace
Mi dispiace che il trattato o delle vittime
Comunque il Ministro della difesa la Russa riempie la scena con gesti e parole da commedia dell'arte ma tutto ciò che sta accadendo e a cui il mondo guarda con ansia e noi italiani anche con ragionevole paura
è il frutto di un tetro uscio Berlusconi Gheddafi con cavalli cammelli tende piantate dei migliori giardini di Roma donne a centinaia messe a disposizione per bissare per indicazioni affari enormi
Alla domanda adesso tu cosa faresti Marco Pannella risposto a lei cominciato prima anzi abbiamo cominciato più di me con il voto contro il Trattato
Credo prosegue Colombo che sia la risposta giusta tutto comincia prima in questa storia compresa la persecuzione emigranti
Uno che bombarda il suo popolo ed è il più adatto a garantire per conto dell'Italia viaggi senza ritorno il baciamano resti il simbolo di una squallida alleanza purtroppo controfirmata da quasi tutto il Parlamento
Alla squallida alleanza fondata su soldi petrolio e morte
Ricordiamolo anche nel dopo baciamano i protagonisti di questo brutto momento della storia sono stati e sono ancora due
Ognuno deve molto all'altro hanno in comune le vittime perché il Trattato non è mai stato cancellato così l'editoriale del fatto filmato da Furio Colombo
Colombo vediamo avvertono scena
Di Repubblica un retroscena simile anche quello di Amedeo la Mattina sulla stampa
Comincerò così Beje Dargenio Berlusconi ci cede passato lo sbandamento dei primi giorni il Governo italiano intravvede ora la possibilità di mettere fine bombardamenti e subito dopo convincere il colonnello a fare le valigie grazie un salvacondotto che lo sottragga al Tribunale penale internazionale
Egli assicuri l'esilio è questa la scommessa su cui sta lavorando il premier quella di arrivare a un vero cessate il fuoco monitorato dagli osservatori dell'ONU nel giro di una settimana
A quel punto Berlusconi non esclude nemmeno di compiere un blitz in prima persona a Tripoli per negoziare con il Reyes un'uscita di scena onorevole e l'avvio di quello che Frattini definisce un dialogo nazionale di riconciliazione dopo la guerra civile
Sarebbe un modo per riprendersi un ruolo da protagonista sulla scena internazionale dopo aver subito il protagonismo di Sarkozy al vertice di Parigi e per non perdere la leadership economico-commerciale italiane in Libia
Al momento ammettono sia a Palazzo Chigi si alla Farnesina si tratta solo di ipotesi
Ma l'idea dell'esilio si sta facendo strada anche a Washington ed è valutata dalla stessa Hillary Clinton il premier e davvero scosso per quanto accaduto dall'ex amico di all'ex amico del deserto e vorrebbe fare qualcosa almeno per salvargli la pelle
Anche da Fini ha spiegato i suoi non va a torto un capello le immagini della sua casa bombardata mi hanno fatto star male
Lo avvilito da Presidente del Consiglio temono invece che proprio questo obiettivo far fuori fisicamente il colonnello figuri fresa Rimini
Fra i primi punti di quella che dell'agenda l'agenda segreta con cui la Francia entrate in azione
All'Italia sta a cuore anche la stabilità della Libia premessa indispensabile per tornare a un pacifico sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio e l'ultima cosa e laurearsi
Una divisione in due del paese dicono
Ambienti vicini al premier
Il caos con la Cirenaica in mano i ribelli e la Tripolitania Gheddafi perché e questo l'esito cui stiamo andando incontro la speranza di Berlusconi di una soluzione politica della quella ieri si è rafforzata
Dopo che le pressioni di Obama hanno convinto la Francia ad accettare un qualche ruolo della NATO
Nella catena di comando delle operazioni ma la vera carta su cui come intende puntare per riprendere la via diplomatica è quella africana ci sta lavorando d'accordo con Napolitano e Berlusconi Franco Frattini che
Voleva ad Addis Abeba venerdì dove ha sede l'Unione africana per un vertice straordinario aperto alla lega araba e i rappresentanti dell'Unione europea i leader africani dell'Unione
Africana di cui il colonnello è stato a lungo Presidente sono gli unici interlocutori che Gheddafi è disposto ad ascoltare
In questi giorni il raìs furioso non vuole parlare di vedere nessuno radar tanto meno gli italiani che in questa prima fase non possedesse di mediatori diretti
Visto l'impegno in via odissea Ida onde un aneddoto che gira la Farnesina rende bene l'umore della guida
Pressato dei missili degli alleati l'ambasciatore russo che era andato a trattare con lui è dovuto scappare in fretta e furia per salvare la pelle
Diplomazia di Gheddafi ecco perché l'Italia scommette su gli africani gli unici che Gheddafi consigliera ancora amici e così
Dunque la questione
La questione dell'esilio a occhio e croce non sembra proprio la stessa cosa ma le cose non sono mai uguali del resto
Della battaglia
Di Pannella su l'esilio per sarda però e inviti indubitabile che
Se si riesce a risolvere la questione senza ulteriori spargimenti di sangue meglio per tutti
In ogni caso
In ogni caso occorre adesso andare a vedere e altre questioni che si ritrovano abbiamo visto la cronaca in sostanza le due pagine del Corriere della Sera che non sono diverso
Da quelle da quelle di di Repubblica Gheddafi attacca le città ribelli questo è l'apertura della pagina due del quotidiano diretto da Ezio Mauro strage di bambini e misurata
Che dati dice Lido dei missili occidentali però intanto viene confermata la morte di uno dei suoi figli
Che era generale
Ieri c'erano state delle smentite poi oggi Repubblica da a pagina due la notizia per per confermata
Quanto invece alla questione della del comando NATO
Ha vinto l'Italia titola il giornale ma la questione è stata anche
In qualche modo gestita dalla diplomazia americana naturalmente
E da questo punto di vista con il il vincitore sul Corriere della Sera pagine cinque individuato in un'altra personalità politica il Presidente americano Barack Obama
Con tre telefonate dalle Force One l'aereo presidenziale in volo Barack Obama fa la sua mossa e sblocca una scacchiera affollata di pedine
Via libera a un ruolo centrale della NATO nella guerra in Libia forse a un comando con un ampio contributo internazionale fra cui quello dei Paesi arabi
I tre interlocutori all'altro capo del filo solo pezzi importanti quella scacchiera e dicono i portavoce concordo pienamente con le parole che ascoltano litri al TG tre
Interlocutori sono le sette I perdo gran Primo Ministro della Turchia cioè uno dei componenti più forti della NATO uno dei più importanti Paesi musulmani finora contrario ogni ruolo dell'Alleanza atlantica in Libia
Poi Nicolas Sarkozy il Presidente francese e poi devi il tema enorme il premier britannico
Tutti e tre commentano insieme sostanziali progressi delle operazioni poi Obama dice che la NATO deve avere un ruolo chiave per via della sua capacità uniche di comando e di controllo e infine quello scambio di frasi che i verbali diplomatici tradurranno più tardi così è stata raggiunta l'intesa sulle modalità di utilizzazione delle strutture di comando della NATO a sostegno della coalizione
Dunque Obama avrebbe convinto se è così dunque latrine dei Parigi Londra Washington non dovrebbe più monopolizzare il comando
I prossimi giorni diranno se sarà veramente così certo è che fino all'ultimo Parigi attirato nella direzione opposta anche ieri il Ministro degli esteri CIPE
Proponeva una sua ricetta non un comando unico della guerra ma una cabina di regia nelle stesse ore la Germania annunciava il suo ritiro dalle operazioni della NATO nel Mediterraneo era nell'aria ma fa lo stesso impressione
Grande la confusione sotto il cielo della guerra ma le parole di Obama segnano comunque una svolta
Così l'articolo a pagina cinque del Corriere della Sera firmato da Luigi Offeddu quanto alla questione della della leadership e naturalmente in questa
Complicata emissione esse non è affatto
Non era affatto certa tant'è vero che
Un c'è un editoriale firmate dall'esperta di politica estera Marta Dassù sulla stampa intitolato Un mondo senza leadership che ci dà un'altra chiave di lettura
Da tre giorni da quando è cominciata l'odissea di Libia guardo i risultati del sondaggio sul sito del nostro giornale siete favorevoli o contrari all'intervento militare
I risultati sono distruttivi col passare delle ore la percentuale dei favorevoli che all'inizio era il settantasette per cento scende inesorabilmente siamo al cinquantaquattro
Ma è possibile che i favorevoli diminuiscano ancora la coalizione internazionale si è messa dei pesticidi da sola è ormai chiaro che i vedi militari sono cominciati senza che fossero state chiarite questioni essenziali per la loro riuscita dalla catena di comando gli obiettivi finali
E siccome la gente tutt'altro che stupida il consenso diminuisce e questo senza dubbio e questa senza dubbio una fotografia
Della situazione resta da capire però a l'evoluzione
Che ora avrà e in termini diciamo proprio cronologici a la sua importanza quell'articolo del Corriere della Sera che su quella teleconferenze su quella sui teleconferenza
Del Presidente americano proprio rapportato alla ad una situazione pregressa come quella descritta data Marta Dassù sulla stampa
In realtà poi possiamo però andare a vedere altri aspetti ancora della fascetta che come abbiamo visto a molti
Molti sfaccettature e la un varco un'altra questione che va tenuta presente oltre alla catena di comando e anche
Come dire la il punto di caduta di tutto ciò
E allora abbiamo visto l'esilio abbiamo visto i sospetti sui francesi che sul nuovo sospettati di voler adottare nei confronti del raìs la cosiddetta soluzione finale
C'è un altro articolo ultimo articolo da segnalare sulla la questione ed è quello di Guido Olimpio sul Corriere della Sera pagina quindici exit seggi
A quali condizioni può finire la guerra e cosa può fare la coalizione appello ottenerle
La missione premette Olimpio è quasi impossibile l'ipotesi di una tregua garantita da un contingente di caschi blu e complicata perché non c'è una vera linea del fronte ma città contese
E accerchiati
D'altro canto Gheddafi non può rimanere al potere dopo gli attacchi militari contro i suoi oppositori e ora che capisca che chi ha ucciso la sua gente deve farsi da parte
E a parlare così e Colin Powell e l'ex segretario di Stato americano
D'altro Chiarotto solo se sono state segnalate sempre Olimpio raccolta nel suo articolo
Bande armate con intenti poco chiari si rischia una rivolta permanente o una vera guerra civile con Gheddafi sempre in sella quindi alla fine gli scenari
Poiché sono
Riassunti in tre un cessate il fuoco è un avvio del dialogo Frattini ha auspicato che si arrivi a un cessate il fuoco vigilato dall'ONU maîtresse eccetera di parlare con chi ha definito terrorista e drogato
Il secondo scenario
è
Una serie di tre questi scontri in un Paese diviso
La Roma fra i giorni a restar ma in modo leggero stile Iraq e in questo caso il risultato sarebbe liste abilità e appunto un Paese diviso
Il terzo scenario
E una guerra segreta per eliminare il raìs se Gheddafi non si ferma francesi e inglesi opterà hanno per la guerra segreta con forze speciali al fianco dei ribelli
Obiettivo ultimo ed estremo rimuovere in Cornello tre scenari
Prospettati in questa pagina del Corriere della Sera come quelli che sono sul tavolo il guaio è che nessuno di essi appare direttamente come particolarmente convincente
Quanto invece le a libero dietro tutto ciò c'è ci sono i cugini d'Oltralpe
Ecco le prove
E il racconto di questo fedelissimo di Gheddafi che ha comportato con i servizi segreti d'Oltralpe come l'insurrezione nasca da lì
Ma le colpe dei francesi non si limitano a questo secondo il Giornale di Feltri e Belpietro perché un altro articolo di Andrea Morigi assicura che Parigi si è alleata con i fondamentalisti
Al Ca'Ida e la RAI che a Repubblica francese si trovano paradossalmente fianco a fianco perché il loro obiettivo comune e abbattere l'odiato Rice poi semmai se la vita hanno fra loro con tutte le conseguenze immaginabili
Uno scenario
Dava atto Volodos Ribbentrop viene evocato in questo articolo
Ma è lecito lo scetticismo che l'abuso pregiudicate a ove operatività francesi si si è spinta tanto ma insomma
Invece non prima di passare ancora i riverberi italiani non resta che vedere trail commenti di carattere generale partiamo dal giornale Fiamma Nirenstein in prima pagina
Il pericolo e avete paura della guerra
Si inizia con le citazioni biblica non avere paura and e non sgomenta arti di scelte Dio giù sue
è un imperativo fondamentale e indispensabile della cultura del nostro mondo
Della cultura ebraica della cultura cristiana è ispirato tutti loro sviluppi laici va bene passiamo dall'accenno dell'ideologia a vedere se
Anche perché senza scomodare le sacre scritture insomma che la paura è cattiva consigliera è un
è un detto popolare però
La preoccupazioni
Biella di del di questo articolo
Poi punta a a questo
Più preoccupiamoci piuttosto del ruolo prossimo venturo dell'Europa in un Mediterraneo irriconoscibile
Noi non potevamo sarebbe bello che lo capisce la lega se non vuole pensare al pericolo islamista in leasing in maniera provinciale
Non partecipare al grande gioco del mondo che voltapagine parteciparvi nella funzione a noi più propria quella della difesa della libertà
Un ciclo storico ci chiude l'Italia e l'Europa non possono portare la giustificazione dei genitori il Papa americano è malato anche noi se un dittatore
Si mette a Decima nella sua popolazione tanto deve bastare all'occidente democratico per intervenire i numeri e i suoi principi pena la sua rispettabilità tutti si chiedono e non solo per la Libia chi verrà dopo i dittatori al tramonto in particolare dopo Gheddafi
La verità è che può andare davvero molto male può darsi che il desiderio di libertà non coincide affatto con quello di democrazia
Che i fratelli musulmani e gli amici dell'Iran dovranno diventare la nostra interfaccia islamica dei prossimi anni sarà durissima e allora
Sarebbe capitato in ogni caso sia col nostro intervento è la nostra approvazione per esempio in Egitto che senso
Per ora devono cadere dittatori questo è il nostro credo e le nostre queste
E quelli che verranno dove e che sono in ogni caso la nuova classe dirigente del mondo arabo islamisti o meno che siano sapranno che noi abbiamo una nostra quelle un nostro credo un nostro coraggio i nostri Tornado
Quando il dubbio ci attanaglia e la paura ci aggredisce pensiamo che solo un cambiamento in senso democratico e quello che interessa
E il futuro indica la strada della volontà e del coraggio
Va beh a parte il tono un po'embedded per il resto e e un approccio
Serio alla questione del di quello che sta succedendo in tutta l'area
E da altro gas contro un approccio che la lire sei definisce giustamente definendo così la lega provinciale ma a me non è solo la richiameremo
Avere questo tipo di approccio e basta guardare voi
Altri altri o lo stesso giornale dal quale abbiamo preso questo questo articolo che peraltro è un'altra a un'altra allora rispetto
Editoriali che pure vi abbiamo letto
E allora facciamo passaggio un po'ardito nel fra i commenti e spostiamoci da Fiamma Nirenstein a Barbara Spinelli sulle pubblica pagina trentatré
La naturalmente l'articolo inizia imprime ma il pezzo che ci preme leggervi è proprio la parte finale e anche qui si parte dall'Europa
E Spinelli dice l'Europa non è solo inesistente ma pericolosa della sua frantumazione la scommessa fatta da Obama sulla sua autonomia è fallita e non per sua colpa
Uno dei motivi per cui la lega araba e incollerito a pur volendo l'intervento e la fretta di Sarkozy che ha fatto partire i propri aerei senza mai consultare gli arabi
Non basta qualche aereo del Qatar per riempire il vuoto abissale di politica
Se al così interventista pensa e sui casi elettorali non meno della Merkel lati interventista
Di qui il litigio sulla guida ONU guida della NATO quanto all'Italia vale la pena di ricordare quel che scriveva un secolo fa lo scrittore Carlo Dossi consigliere di Crispi la politica internazionale attuale dell'Italia non è che politica di rimorchio
L'Italia governativa non ha più propria opinione There dice mai di iniziare una fare un'impresa anche se vantaggiosa essa si accosta sempre al parere altrui e neppure cosa aderirvi schiettamente piglia bus
Tace e ubbidisce
Ancora non sappiamo
Prosegue conclude l'articolo di Barbara Spinelli sulle pubblica se il mondo arabo sia scorso da tumulti dal clan dei rivoltosi o da rivoluzioni che edificare o nuovi Stati
Una cosa però già la sappiamo una vera discussione sulla democrazia è in corso e a questa discussione gli occidentali non partecipano per ignoranza o disprezzo
La settimana scorsa e la BBC ha diffuso un dibattito organizzato dalla Fondazione Cattari il Doha de Battaglia
In cui in una platea di giovani arabi in cui una platea di giovani arabi discuteva dell'Egitto
La maggioranza ha votato una mozione in cui si chiede di non indire subito le elezioni perché la democrazia è scritto non si esaurisce nelle urne
è fatta di infrastrutture democratiche di costituzioni garanti delle minoranze di separazione dei poteri
Ha detto un attivista democratica egiziana Marwan Sciara felina la democrazia fast food possono creare indigestione non lascia spazio che i ricchi
Agli organizzati come i fondamentalisti islamici
Così dunque
Barbara Spinelli sulla questioni
Sul carattere più generale di quello
Che succede nell'area mediorientale così come anche Fiamma Nirenstein prima adesso però
Vediamo un ultimo commento che invece di un filosofo cioè tanto lo rosso e infatti
I filosofi si ritrovano voi nelle pagine avanzati il nella furia azioni dei giornali di anni dieci
Eccezionali li fanno partire perché i nomi sono nuovi li fanno partire in prima però con tre righe poi il resto lo dovete cercare molto avanti pagina trentasette dentro R. dentro
La parte R due di Repubblica l'attrazione fatale della guerra giusta questo è il titolo del del comma dell'articolo di Tod on-off
Che parlare della Libia anche scrive il colonnello Gheddafi massacra la sua gente non sarebbe giusto rallegrarsi di poterglielo impedire quali che siano le giustificazioni addotte o i motivi reconditi di questa scelta
L'inconveniente saperlo nel fatto che la guerra è un mezzo tanto potente da far dimenticare il proprio obiettivo
Solo i videogiochi si possono distruggere gli armamenti senza toccare gli esseri umani nelle quelle reali neppure gli interventi chirurgici più precisi riescono a evitare i danni collaterali cioè i morti le sofferenze le distruzioni
A questo punto ci si addentra in una serie di calcoli dall'esito incerto senza l'intervento le perdite umane e materiali sarebbero più o meno creare davvero non esistevano altri modi per impedire il massacro della popolazione civile
Una volta è cominciata la guerra non rischia di procedere secondo la sua propria logica anziché obbedire alla lettera della risoluzione iniziale
è il caso di incoraggiare la guerra civile nel Paese una sua spartizione
Non si rischia di compromettere lo slancio democratico della popolazione rendendola dipendente dagli sta dagli ex stati colonizzatori
Non esistono guerre pulite né quelli giusti ma solo quelle inevitabili come lo è stata la seconda guerra mondiale combattuta dalle forze alleate
Non è però il caso dell'attuale conflitto armato
Prima di intonare invia la gloria di questa impresa veramente migliore di tutte le altre forse sarebbe bene meditare sulle elezioni che Goya tra sui duecento anni fa da un'altra guerra combattuta
Da un'altra quella combattuta in nome del bene quella dei reggimenti napoleonici che portavano i diritti umani e gli spagnoli i massacri commessi in nome della democrazia non addolciscono la vita
Più di quelli perpetrati per fedeltà di Rio alla alla guida o al partito l'esito e sempre lo stesso è un titolo i disastri della guerra
E così tenendo ben presente in queste in questione acquisto queste parole Cedar todos
Passiamo invece alla politica italiana e ma ritorniamo qui in fondo ci siamo ritornati perché ci
Circolare mente perché ci riporta al tema sollevato da Furio Colombo
Nel nell'editoriale si poteva prima forse trovare un modo per evitare quello che ora sta avvenendo
Intanto intanto vediamo le le reazioni il mondo politico italiano vediamo qualche interviste
Intanto oggi c'è un'intervista Massimo D'Alema sulla pagina tredici
Dire pubbliche a
Esponente fino a prova contraria sempre autorevole del PD
Parla di un premier spettatore davanti alla guerra
Non è cominciata con la risoluzione ONU la guerra in Libia cela c'era un capo che stava massacrando il suo popolo l'azione internazionale Pertica quando i carri armati di Gheddafi erano alle porte di Bengasi
L'intervento era necessario forse i tempi divo certo male organizzato
Lei stesso aveva sollecitato il ruolo della NATO siamo realmente più esposti a rischio terrorismo
Il Ministro dell'interno ha detto che fra gli immigrati possono esserci infiltrazioni terroristiche poco dopo il Ministro degli esteri ha detto che non c'è questo pericolo non stiamo parlando delle previsioni sul campionato di calcio
Per questo ho chiesto al Ministro della difesa divenire davanti al Copasir per dirci come stanno le cose
Trovo molto gravi le parole dette sugli immigrati quando ci fu la guerra del Kosovo ospitano decine di migliaia di profughi l'Italia può farlo
E disgustoso che di fronte a questa tragedia si speculi invece di agire
E ritengo grave che il Presidente del Consiglio non si assume le sue responsabilità noi abbiamo già votato l'autorizzazione ad agire nell'ambito della risoluzione ONU e quello siamo disposti a votare
Se verranno con dei pasticci contro gli immigrati per accontentare la lega non credo che potremo votare
Altre domande di chi lo intervista delizia Cuzzocrea i pacifisti oggi dicono voci dovrebbero cercare altre strade bisognerà avviare un'azione politica
E d'Alema risponde è chiaro che una volta fermati carri armati di Gheddafi sia per lo spazio per l'iniziativa politica credo che sia necessaria avviarla già da adesso ma prima bisogna imporre il cessate il fuoco
Io non sono pacifista sono per la libertà la democrazia e i diritti umani
Rispetto il pacifismo integrale ma i Governi a volte sono costretti a usare la forza anche per imporre la pace tenere presente sempre todos
Vendola dice serviva una forza di interposizione
Egli aveva concede in Libano fu inviata una forza di interposizione perché si era già ottenuto un cessate il fuoco bisogna misurarsi con la realtà
Gran parte della sinistra europea è schierata dalla parte di un'azione internazionale spero che indichi si muova in sintonia con queste voci
In questo quadro e l'ultima domanda in Commissione alla Camera è passata la prescrizione breve da qui all'estate il processo Mills a carico del Presidente se resti
La prescrizione bene ecco a cosa pensava Berlusconi a Parigi e magari si messaggiava con i fedelissimi così
D'Alema se uno va alla Juve di Parigi avendo in mente la Questura di Milano da chiamare per qualche ragazza Lupo certo pensare all'ONU alla Libia avevano detto di aver messo da parte queste furberie in nome delle grandi riforme era falso
è così siamo atterrati bruscamente sulla realtà italiana ma e la questione della giustizia ci arriviamo però fra un momento intanto finiamo di vedere le altre cose che ritroviamo sulla questione libica c'è dell'altro sicuramente interessante
Intanto due interviste che troviamo
Che troviamo sul riformista e
Riguardano
Parlamentare un ex parlamentare Latorre e Manconi
E la la questione riguarda appunto l'intervento l'intervento militare su cui entrambi
Nessuno
Ecco le troveremo queste interviste privo offro io
Ed erano vedere Rossi sul
Sul Riformista CIPE qualcosa
L'iniziativa era necessaria ma le bombe non basteranno dice Nicola Latorre
Quanto a Bossi Maroni e Calderoli sono tre Turigliatto ricordate il senatore Turigliatto che voto contro
Proprio su
Deroga missioni militari il proprio Governo i pacifisti vanno rispettati e serve il confronto ma
Luigi Manconi dal canto suo dice chi dice no all'intervento sappia che aprì la via alle stragi che il raìs si doveva agire prima e meglio ma quando il violento calpesta la vittima non si può stare firmi
Da questi dare quel
Un'altra pagine interessante quella dell'avvenire a pagina dieci e picchi perché vengono intervista e di due autorevoli politici
Del mondo cattolico all'interno della maggioranza
è solo un Presidente di Regione che Formigoni
E
Il mediatore e giro che responsabile delle relazioni internazionali della Comunità di Sant'Egidio
E le due posizioni non le donne non
Non solo componibili due autorevoli esperti del mondo cattolico del quadro della maggioranza
Formigoni alla stesse posizioni che aveva i tempi dell'Iraq ve lo ricordate l'ospite di Tareq Aziz
Quando De Renzis era potente dunque
Dunque non si trova nella situazione in cui si trova adesso dove al suo fianco trova Pannella non trova Formigoni
Allora ci Formigoni e lo trovo non disinteressi Dondi non disinteressatamente osservo una indagine della Procura che peraltro voi si è risolta con un
Sostanziale nulla di fatto per come poi si sia arrivati a questo chi parla non è bravo Marco Travaglio quindi non
Non riuscirà a trovare la riscrizione né con il insomma il modo con cui la storia oil for fu definita comunque
In qualche modo è finita Parigi e Londra troppa fretta di bombardare Formigoni e preoccupato per la comunità cristiana libica pensare o baby occorre pensare a un piano Marshall per l'Africa che tanto a pensarci non si fa danni
L'uomo risente Egidio invece Mario Giro dice dobbiamo impedire a un dittatore di massacrare il suo popolo che chiede libertà sono due posizioni che non su gomma
Facilmente conciliabili e sono due modi di intendere le relazioni di politiche estere che avvenire
Mette l'una a fianco alle altre perché rappresentano poi i due grandi filoni della
Della
Della delle
Delle attività collaterali
Montale si potrebbe dire nel senso non
Non
Non Talarico della della mondo cattolico Sant'Egidio da una parte Comunione e Liberazione dall'altra sulla questione della Libia lo schema resta inalterato
Invece invece prima di passare alla giustizia vero abbiamo colpevolmente forse
Trascurato un altre notizie che è molto importante
Anche se si ritrova all'interno di una politica del Governo politica forse una parola forte però insomma
Che si era annunciata anche nei giorni scorsi dopo il disastro giapponese
Cioè a dire l'annuncio ufficiale praticamente che i il Governo sceglie la sospensione del giudizio pesi o ogni anno sulla questione nucleare
Questo è positivo ma fino a un certo punto perché c'è un rischio evidenti e i radicali lo sottolineare uno nessuno solo loro
Prendiamo ecco un articolo che troviamo
Sulla riformista e un altro sul manifesto sono riformisti all'articolo di soglie ownership
Una moratoria nucleare per aggirare il referendum inizia così contrordine Regazzi il nucleare può attendere per non scivolare sulla buccia River di badare del referendum per il non Linux
Barche sull'acqua pubblica e ciò che più conta sul legittimo impedimento il Governo si inventa la moratoria di un anno sul programma atomico d'altra parte i sondaggi parlano chiaro
Fermi tutti dunque tranne che per quella parte del correttivo che riguarda il deposito nazionale per lo stoccaggio delle scorie su cui fra l'altro l'Italia ha l'obbligo di rispettare il dettato dell'Unione europea
Una scelta responsabile secondo il Presidente del Senato Schifani anche se del centrodestra sono rimasti in pochi a spendersi in favore la strategia nuclearista di Berlusconi
Mentre cresce il fronte del dissenso interno ieri il deputato P.D.L. Fabio Rampelli è tornato a ripetere che non possedere centrali nucleari è una fortuna
Che dobbiamo difendere con le unghie e con i denti mentre il governatore calabrese Giorgio seppe Scopelliti ha ribadito il suono alla realizzazione di centrali nucleari sul suo territorio
La moratoria però non convince l'opposizione nemmeno quella moderata dell'UDC che per voce dei responsabili degli enti locali Mauro LIBE
Osservare come dopo il pasticcio sul sostegno alle rinnovabili la moratoria sul nucleare il Governo deve spiegare in tempi rapidi come intende affrontare il fabbisogno energetico del Paese alla luce dei fatti sembra restino le vecchie care inquirenti forse tradizionali
E se la vicepresidente del Senato la radicale Emma Bonino chiede invece all'Esecutivo di ritirare il Piano sulla base di un'analisi costi benefici i conti non tornano al di là dei problemi di sicurezza che sono riesplosa questo dice la Bonino da sempre
Il fronte referendari urla alla truffa a cominciare dal leader di Italia dei valori Antonio Di Pietro
La moratoria di un anno è un chiaro raggiro che serve a scavalcare la referendum insomma l'unico che lo scopo del Governo e quello di fermare il temuto verdetto dei cittadini
E
Di moratoria bluff sul nucleare parla anche un articolo di Eleonora Martini sul manifesto l'opposizione parla di mossa truffaldina
Mentre il Senato dice sì al decreto sui siti
Per il partito di Di Pietro come prima anche per i Verdi di Bolelli non è del tutto infondato che il migliore del tutto infondato il timore che il Governo possa preparare un decreto legge
Per modificare la norma oggetto del quesito referendario in modo da sabotare non solo politicamente il referendum che dovrebbe tenersi il dodici tredici giugno prossimo però scippi
Ma
Reagisce il radicale Marco Cappato non possono farlo
Anche ieri mattina Cappato da Milano in conferenza stampa con Emma Bonino aveva chiesto di nuovo lo stop al piano nucleare una decisa virata verso il risparmio energetico e le rinnovabili
Colpite invece quasi a morte con l'ultimo decreto legislativo non si può modificare una legge oggetto di referendum spiega Cappato ma del Paese della distruzione della Costituzione è lecito sospettare perfino una manovra del genere
Tanto più da parte di un Governo che ha messo in piedi un piano nucleare è costoso insensato e che ci rende subalterni assai così che
Sembra essere la costante della giornata da dalla Libia a a Lactalis Parmalat e ora anche al nucleare e la
Questo articolo de il Manifesto ci porta a Milano dove però gli echi della conferenza stampa di Bonino e Cappato per quanto come vedete
Correttamente inseriti gli articoli nazionali dei piccoli giornali
Invece i grandi giornali trattano
In cronaca sia Repubblica sia Corriere della sera
I referendum devono stare al centro della campagna elettorale dice bollino va a tensione
Qua si parla dei referendum ambientali promossi a Milano da una serie di comitati fra cui anche
I radicali
Il referendum ambientali si devono tenere insieme alle comunali perché trattano argomenti che interessano gli elettori altrimenti si farà una campagna tutta in politichese lontana dai milanesi così
Anche la leader radicale vicepresidente del Senato Bonino prende posizione sui referendum promossi fra gli altri dal suo collega di partito Marco Cappato
I referendum dice devono stare al centro della campagna elettorale perché al di là di logiche di schieramento e di alleanza consentono ai cittadini di decidere in quale città vogliano vivere
Aggiunge Cappato la Moratti aveva promesso l'accorpamento ma non ha fatto nulla per
Realizzarlo e ora non riceva il comitato promotore non vorremmo si trattasse di un boicottaggio
Sarebbe diretto contro i cittadini che vogliono votare in Pianura Padana secondo l'OMS muoiono ogni giorno venti persone per le conseguenze
Dell'inquinamento l'OMS l'Organizzazione mondiale della sanità lavorino nella sua trasferta milanese prosegue Repubblica
Se la prende anche con Formigoni
Per la disponibilità del Governatore a continuare a ragionare sul nucleare un piano accusa elaborino che per quattro centrali doppie prevede trenta miliardi che non ci sono per soddisfare appena il quattro e mezzo per cento di fabbisogno di energia elettrica
Meglio la sfida delle rinnovabili a partire da Milano che vanta mille quattrocento ore utili di sole contro le ottocento di Bordon
Dove al contrario di dove si danno molto da fare
Facendo riferimento al flotta di Expo che da ministro ho seguito con passione ricorda la Bonino chiude con una sentenza Milano non ha una visione non sa quale città vuole essere in futuro
E così un referendum per dire no al nucleare diciamo da sempre no al nucleare perché non risolve nulla non conviene dal punto di vista economico presenta problemi di sicurezza che sono riemersi con il disastro giapponese così
Questo passaggio che come vedete non ha un
A rilievo specifico nella cronaca milanese ma e questioni di tutto rilievo nazionale viene inserito dal Corriere della Sera della cronaca Milano Lombardia
D'altro canto d'altro canto andiamo a vedere ecco anche il quotidiano ambientalista tende a dar conto
Della questione referendaria mila lesse e e viene accolto a pagina dodici la sfida per l'election day ora
Vediamo però
Un altro un altro tema significativo e vediamo adesso sì riusciamo a darvi un quadro di liberi e altri notizie intanto sulla questione sulla questione
Nucleare c'è senz'altro abbiamo visto questi articoli ma
C'è senz'altro da segnalare una notizia che troviamo a pagina venti del
Della vela fu grossomodo della foliazione dei quotidiani ma che però oggi in qualche misura è un po'meno sottostimate in quanto fosse ieri
E vi chiesi dirette a si tratta di una questione che riguarda il Giappone e la centrale la centrale nucleare che il Corriere della Sera procure l'inizio delle cronache
Dà conto della
Della questione italiana però però
Partiamo se possibile proprio invece delle notizie che Priverno che arrivano dal dal Giappone e allora troviamo
E allora troviamo altri altre cose dobbiamo prende Repubblica
Alla pagina ventidue con questo quello che
Dovevo fare subito
Ecco qua
Anche qui
Essi hanno
Sul
Sulle cronache ma intento c'è un reporter
Dal
Dal Giappone da Tokyo
Contaminato anche il bene ma il mercato ittico di Tokio il tonno rosso scaccia la paura la gente vuole emergere non teme lega dirle radiazioni vendite pezzi rimasti fermi
Però in realtà ai così ci dicono diversi giorni Neli per esempio l'avvenire imprime belgi le in Giappone contaminato il mare ma non basta
C'è una notizia che sicuramente non giova al tranquillità
La Lube di Fukushima arriva da noi ora in realtà gli stessi giornali ci dicono che non c'è da preoccuparsi
E
E ci si può anche credere però si converrà che un filo di inquietudine può restare perché insomma il titolo che troviamo a pagina venticinque
Del Corriere della Sera a vago effetto straniante vecchi
E così concepito nube radioattiva verso l'Italia nessun rischio per la salute ad assicurarlo è il ministro per l'appunto della salute
Speriamo bene però la
La notizia e il sì non non è di quelle chi
Volgo al buon umore dice
Quanto invece alla ad un'altra alla questione delle questioni cioè allora
Al piano energetico i alla capacità di decidere con il quotidiano chi più
Che più evidenzia la questione addirittura sopra e la Libia il Sole ventiquattro Ore che oggi in una fase di
Di passaggio picchi da Gianni Riotta si insedierà in bici il nuovo il nuovo direttore
Roberto Napoletano che oggi firma
L'editoriale di saluto ai lettori de il Messaggero lascia il quotidiano romano per rendere a dirigere
Il quotidiano confindustriale
E mentre al Messaggero arriva Mario Orfeo dal
Dalla RAI
L'editoriale di oggi sul Sole ventiquattro Ore il filmato da Guido Gentili
L'ora della moratoria è puntualmente arrivata è stata subito nell'aria un minuto dopo che i disastri dell'aria
Appunto la Giunta un minuto dopo che il disastro provocato dal terremoto in Giappone ha aperto la falla della centrale nucleare di Fukushima
Ha preso a soffiare forte non appena Germania Belgio Gran Bretagna Francia e Svizzera hanno spostato il piede sul freno
Hai progetti nucleari
E si è concretizzata infine ieri con l'annuncio ufficiale che il Ministro Romani poteva essere altrimenti no la nube di Fukushima ha risvegliato la memoria del mondo intero su quello che accade a Chernobyl
Piaccia o non piaccia anche l'opinione pubblica più nuclearista
Si è di nuovo posta il problema della sicurezza
E decidendo i Governi a chiusura delle centrali più vecchie di sottoporre a uno stress teste tutte le altre le corse aver su questa fonte energetica rallentato
Ma per l'Italia c'è di più il Governo Berlusconi aveva provato di nuovo a giocare la carta del nucleare nulla che fosse a portata di mano visto che per costruire le centrali occorrono molti anni e molti soldi pubblici
E niente di più difficile nel paese dove il contenzioso istituzionale pensiamo all'opposizione di molte Regioni Comuni finisce un giorno sì e uno di fronte alla Corte costituzionale
Il destino ha però Polo ha però voluto che il disastro giapponese sul quale voi è planata la crisi libica accrescendo le incognite proprio sul terreno dell'Energia
Evidenziando una confusa reattività del Governo si manifestasse proprio nei giorni in cui la legge sulle centrali nucleari era in discussione
Al Parlamento e
E agli eventi internazionale gli eventi internazionali sono giunti appena dopo le contestate modifiche all'ente alle incentivazioni per il fotovoltaico i risultati
Un povero dati emozionale un po'per la vita si di polemiche strumentali stiamo parlando della costruzione di centrali infinitamente più sicure di quelle di Fukushima un po'perché in Italia l'arte del rinvio e praticata con successo da secoli
Ecco la moratoria che significa prendere tempo quelle indicare una norma chiarisca avallare un referendum promosso dal Comitato Pelillo al nucleare che si annuncia più che insidioso
Affermando nel frattempo che il Piano resta ma che a decidere saranno poi le Regioni visto che anche in quelle governate dal centrodestra per esempio il Veneto ci sono prontamente schierati e Pelillo intendiamoci una pausa di riflessione può starci
Perché decidere il futuro sull'onda di un'emozione non appare la soluzione più logica e opportuna
Quello dei evitare col massimo delle cure del rigore e la soluzione pasticciata usi che tre si traveste da anni il tutto avanti come prima che diventa col passare dei giorni un sì condizionato
E da qui scolo ora di fatto in un ne riparleremo fra un anno un Paese con il nostro fabbisogno energetico non può permettersi bidone arrivi
Una rotta chi era
Moratoria invece in Italia conclude Gentili è una parola che suona male anche quando può essere considerata opportuna
E così dunque la questione del nucleare dobbiamo essere rapidissimi invece sulle altre questioni
Che riguarda la le vicende economiche e la acquisizione di che la Francia stata verso l'impresa Lactalis sta
Portando avanti di Parmalat risanata degli italiani come titola un quotidiano ora per la verità
Due sono i cubetti più interessanti oggi sulla faccenda gli articoli ritrovati dunque
Ma il GIP mitici più interesse anticiparglielo quelli di Dario Di vico sul Corriere della sega e di Nicola Porro sul giornale
Sul Corriere della Sera
Di ricco
Non è particolarmente fiducioso sulla difesa che il il Governo vuole
Vuole mettere in piedi con un'iniziativa del Ministro Tremonti
Parmalat risanata parlerà francesi
Verrebbe da dire chapeau ma sarebbe un commento ipocrite rimarrebbe comunque l'amaro in bocca l'intrepida mossa con la quale i francesi della Lactalis hanno fatto un ulteriore forse decisivo passo avanti della scalata Parmalat suona come una beffa per noi italiani
Il Governo di Roma aveva appena detto che stava studiando una legge ad hoc che avrebbe fatto Shop
Pigri giuridico e i cugini d'Oltralpe hanno replicato facendo shopping di azioni Parmalat
Però sostiene le
Nicola Porro sul giornale con un commento un po'in controtendenza rispetto a quello che dicono un po'tutti reale che a quello che
In fondo
Dice di voler fare il Governo
Intanto
Berlusconi vi
C'è sempre il titolo della prima pagina sul fronte della missione in Libia però sulla scalata Parmalat il titolo del giornale i nostri capitalisti perdono
è un po'come il campionato di calcio quando
Gli allenatori quello civile quando si vince il merito della squadra quando si perde colpa degli allevatori sempre così
E a questi a questi criteri di massima paiono ispira di questi titoli comunque
In realtà il concetto che esprimere Nicola Porro e più sottile e in sostanza
Rimanda anche a una questione che ineludibile che
Alla fine i coltelli vince chi ha i mezzi i fondi esteri
Stage vendono il loro quindici per cento i francesi di Lactalis Chessari così al ventinove
Il gruppo lo dovrà lanciare un'OPA ma potrà gestire la società sono mancate le regole no sono le stesse che hanno permesso agli Agnelli di tenere il controllo della FIAT
E così dunque la al questione del anche delle delle regole che sono poi particolari molto tutte italiane
Per il gli assetti societari sulla base degli assetti proprietari anche di e di gestione
Bene siamo arrivati quasi alla fine li notizia principali le abbiamo viste tutte a parte una è quella sulla giustizia dove il la prescrizione breve ha visto il primo sì
Sommario del prima pagina del Corriere che riassume l'articolo di Maria Antonietta Calabrò giustizia arriva il sia la prescrizione breve per gli incensurati l'opposizione in segno di protesta lascia Laura
Cade invece verso tutti i processi il termine perentorio di mettere una sentenza entro tre anni in primo grado due anni di appello e un anno in Cassazione anche sì
Ci sarà segnalazione per un'eventuale edificazione disciplinare al Procuratore Generale della Cassazione al Guardasigilli per i giudici di Roma lumaca
Però quella
Quella serie di saracinesche che venivano messe ai tempi del processo da sedi veramente sono stati fatti dica di
C'è però questa
Prescrizione breve per gli incensurati che ha diciamo così anche un profilo
Che si attaglia perfettamente ha i contorni della figura del Presidente del Consiglio è questo rimproverare opposizione a proposito poi le scadenze processuale vicine come il processo Mills naturalmente i giornalisti più
Approfondiscono la notizia in questa chiave sono la Repubblica e il fatto
Invece su o le e quaestio su una questione questo è un articolo da segnalare è come un fatto di
Di tendenza insomma per quel che riguarda però la politica e a pagina diciassette della stampa idee diciamo così
Il coronamento del centocinquantenario e del
E di come è stato vissuto un'analisi di Fabio Bertini a pagina diciassette
Mette in stretta relazione d'indagine i due Presidenti della Repubblica Pertini e Napolitano
Due personalità politiche per la verità molto diverso difficile governabilità del BTP umani diversi quanto Pertini e Napolitano
E proprio su questo gioca l'articolo di Fabio Ubertini Pertini e Napolitano così diversi così simili
E le similitudini appaiono quelle decisive in questa fase sono tutte politiche dicemmo Presidenti poco conosciuti al grande pubblico prima delle elezioni e poi popolarissimi
Non ci somigliano il nulla ma hanno conquistato la simpatia degli italiani
E dunque questa pagina accrediti Alibek CPT Napolitano come di un nuovo Pertini e ricorderete quanto perfido qualcuno forse non lo ricordo Berruti perché più giovani ma insomma Pertini fu sicuramente un Presidente
Che
Io fui
Nei limiti del suo mandato ma
Comunque Infopoint sulla realtà politica italiana
In modo significativo forte anche di questo consenso popolare e che indiscutibilmente aveva
Va bene Napolitano come Pertini pagine diciassette della stampa avremmo avremmo finito anche perché l'occhio diamo con una nota che parla di giustizia e via
Perché la Repubblica a pagina ventuno sfida una notizia sulla questione di Saverio Romano
Il politico palermitano
Legato a Totò Cuffaro suo rappresentante che
Berlusconi vuole fare ministro perché Saverio Romano ci portano fuori all'UDC un po'di con fari ani fedelissimi e adesso naturalmente si ritrova della maggioranza e del Gruppo dei responsabili quindi Berlusconi insiste romano al Governo
Il premier sfidare il colleghe si informa sui precedenti
Il G.I.P. dice resta l'inchiesta si perché c'è un'inchiesta in corso ci sono anche
Dei precedenti scrivere pubbliche però la questione non può essere trattata apparirgli parla naturalmente come fa Giuseppe Lo Bianco sul fatto a pagina dieci
Dove illo bianco scrive mafia il gippone archivia romano non può fare il ministro
Posto
Propter hoc ma allora che cosa vuol dire che
La politica dipende dalle archiviazioni TG PRIN questo Paese
Ma ancora più sottile e ancora più
Al culto il ragionamento che di cui avevamo già riferito di Filippo Facci qualche giorno fa rivolto proprio
A
Io bianco dell'altra parte
Se il CIPE archiviasse non è che all'ora Romano automaticamente può fare il ministro deve fare il ministro ci sarà pure
Una autonomia della politica e si può dire che indipendentemente dall'inchiesta dei G.I.P. si può pensare che
Forse non è la scelta migliore potrei esserci questa
Questa questo pensiero all'interno della politica o no oppure c'è bisogno del G.I.P. che non è il che significa e allora però poi ci sarà un altro CIPE che prenderà decisioni verso altri
E così la politica verrà delicata i G otto ottima angoscia direbbero Lo Bianco e
Molti al fatto così via
A me pare che non sarebbe affatto un'ottima cosa e tanto meno una cosa democratica mentre l'ultima segnalazione invece abbiamo parlato di direttori sui verranno grande in altri giornali altri che ne arrivano invece VV
Fatto politico rilevante che oggi trovate un poco su tutti i giornali
Praticamente un direttore cacciato in malo modo
A volte che abitano bisogna farsene un cruccio più di tanto però chi osserva deve tenerne conto perché è un segno
è un segno della politica scordatevi inizi Tisci il titolo dell'ultimo editoriale sul Secolo d'Italia di Flavia Perina
Che da ieri prediche abbia oggi firma il giornale per l'ultima volta perché la proprietà del secolo in mano al gruppo dieci ex An fedeli al PdL a
Ha di fatto a di fatto estromesso la il direttore cambierà sicuramente la linea la linea politica
E così dunque questo numero del secolo e un po'l'ultimo numero della direzione di Flavia Perina va dato atto al
Direttore del Secolo di essere stato capace di rendere
Leggibile stimolante un quotidiano di partito perché sempre impresa difficile
E soprattutto di averlo fatto in modo non conformista è attento a realtà anche molto lontane dal beh crea un culturale suo dei suoi lettori
Ed è inevitabile pensieri che proprio a questa apertura mentale Perina debba la sua destituzione
A parte poi dicendogli quelle che si possono chiamare illeciti della politica in ogni caso come non come non dare la solidarietà
A un bravo direttore che ha saputo a fare un giornali che entrato di prepotenza ci può dire delle
Nell'ESA assegni e stampe non su uno di quei decessi di stampa e non sono in questa
Va bene con questa notizia non beneaugurante per le sorti del giornalismo in qualche modo Rutelli rinato
Oppure allineato in
Modo minoritario che è un altro modo per non allinearsi a quello che i radicali sia per un regime possiamo concludere la punta dell'io citi semplici
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