Puntata di "Notiziario del mattino" di giovedì 24 marzo 2011 condotta da Dino Marafioti .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 38 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
10:00
11:00 - Camera dei deputati
13:30 - Parlamento
10:00 - Roma
9:00 - Roma
11:30 - Roma
17:30 - Roma
17:00 - Milano
Gatto e quarantaquattro minuti di Novara citati in studio per l'edizione del mattino del notiziario di radio radicale apriamo con gli aggiornamenti dalla Libia tanto
La coalizione internazionale comandava stagioni di Francia e Gran Bretagna continuerà i Ray d'aerei sub stalli militari in Libia verso lo ha detto
Poco fa il capo della diplomazia francese Alain Juppé e ancora la presidenza francese ha giudicato ieri che per raccomandare le operazioni militari della coalizione sulla Libia
In modo più comodo è necessario utilizzare gli stati maggiori esistenti nella nato piuttosto che
Inventarne di nuovi si sarebbero potuti immaginare diversi scenari possibili per comandare questa l'operazione il più comodo
è quello di prendere ciò che esiste perché ha il merito di essere già operativo ha riferito l'Eliseo questa è e la richiesta fatta da tutti i Paesi europea la NATO sono numerosi ogni giorno
Altri Paesi aggiungono ha riferito l'Eliseo citando la Danimarca e Paesi Bassi
E la Spagna intanto sul campo
Colpi d'arma da fuoco della contraerea e potenti esplosioni sono stati utili questa mattina Tripoli nel sesto
Giorno di offensivo della coalizione internazionale la contraerea è entrate in azione alle cinque trenta subito dopo hanno avuto luogo forti esplosioni riecheggiato in tutta la capitale
Non si tratta di fare la guerra ma di impedire la guerra e le sue nefaste conseguenze così ieri pomeriggio il Ministro degli esteri Franco Frattini riferendo in aula Palazzo Madama sull'impegno italiano nel conflitto in Libia
L'Italia ha continuato il titolare della Farnesina auspica l'apertura di un dialogo istituzionale e di una processo costituente che coinvolga tutte le parti
Ieri sulla questione Libia
Chiedeva di sospendere formalmente il Trattato di amicizia tra Italia e Libia
La quinta risoluzione presentata in Senato con prima firmataria Emma Bonino il documento oltre che quella dei tre senatori radicali ha avuto l'adesione di alcuni parlamentari
Delle PD e uno de l'UDC ma intanto sentiamo l'intervento in aula ieri all'al Senato di Emma Bonino
Signor Presidente colleghe
Una radicale abbiamo già espresso
Venerdì nella dibattito delle Commissioni
La posizione per la quale vogliamo che il nostro Paese sia pienamente impegnata l'applicazione dalla risoluzione diciannove settantatré nei suoi limiti ma anche nella sua
Interezza
Sì che è oggi nel dibattito in corso e nei minuti che ho voglio soffermarmi su due cose che mi pare
Ci vedono ancora distanti signor Ministro signori del Governo la prima
è la sospensione è formale del Trattato
Io non condivido signor ministro neanche la tesi per la quale
La non sospensione formale consentirebbe all'Italia una volta passata la bufera di avere una posizione diciamo
Di maggiore preminenza nei rapporti con il nuovo Governo libico penso esattamente il contrario
Penso che è solamente un segno di discontinuità formale con il passato regime
Possa forse farci sperare col passare del tempo e con una politica diversa
Di riacquisire agli occhi del popolo libico e del nuovo Governo quella credibilità che invece siamo andati perdendo di errore in errore negli ultimi anni ma anche a mio avviso dapprima per questo la risoluzione
Che presentiamo insiste perché il Governo assuma le tutte le iniziative necessarie
In base alle convenzioni internazionali
Per la sospensione formale del trattato dovuta alla violazione dell'articolo sei del Trattato stesso da parte della Governo libico e di
Del regime di Gheddafi
La seconda questione riguarda la questione della Corte penale internazionale
Piaccia o non piaccia Gheddafi come altri Capi di Stato per esempio al bacino sa no oggi sotto la lente della Corte penale internazionale il nostro Paese che pure è stato dieci anni fa
Il più grande sostenitore promotore della Corte penale internazionale in dieci anni Nona recepito nel nostro ordinamento nazionale
è i gli atti previsti dallo Stato per farla breve se passasse da queste parti al-Bashir o Gheddafi il nostro Paese non lo potrebbe neppure arrestati può far piacere ma è illegale
E penso che dopo nove anni
Noi chiediamo al Governo un impegno per il quale
E sappiamo bene che il disegno di legge è già uscito dai vari Ministeri ed è fermo da quel di forse non a caso alla Presidenza del Consiglio
Infine
Sulla questione sfollati che se la smettesse ma di chiamarli clandestini così ci capiamo e facciamo capire anche alla gente
Qui stiamo parlando
Dell'invasione biblioteca invocata da Maroni di un milione di persone per favore stiamo parlando di quindici mila sfollati
E guardate che se è un grande Paese come l'Italia
Non riesce a gestire un'emergenza di quindici mila persone c'è da chiedersi di quale paese stiamo parlando
Se non siamo
Andiamo ad analizzare
Dito ha semplicemente
Checché sfoggia dalle bombe che sforna gendarmi avrò modo del pubblico impiego
Pasto Paese è un grande Paese legalità anch'io e vicino alla legalità internazionale Quarta di cui dobbiamo andare orgogliosi e non di allarmismi che appaganti vanificano neppure
Infine signori Ministri voglio che sia chiaro che Bracco militare è pari a bloccare le forniture a Gheddafi
Non è per bloccare
Gli sfollati che scappano dalla guerra dalle ombre
Cuesta vorrei che fosse chiaro
E per questo motivo le ambiguità che esistono a nella risoluzione dalla maggioranza non credo che loro perlomeno la voteremo grazie
Grazie
Così Emma Bonino ha ieri in Aula alla Senato la mozione poi portavano sua
Firma è stata respinta
Continuiamo la capogruppo del PD Anna Finocchiaro in Aula al Senato ieri sera ha chiesto di concludere il dibattito votando tutti insieme una risoluzione semplicissima che dica udita la relazione le conclusioni del Ministro Frattini la alle approva
Ma sempre Emma Bonino è poi intervenuta per dissentire da questa proposta molto rispetto per la proposta di Finocchiaro ma insisto e penso di non poter aderire perché sono convinta che un voto su che fine deve fare il Trattato di amicizia con la Libia vada Espresso
E sulla posizione dell'Italia sentiamo adesso l'analisi del vicecapogruppo vicario del PdL al Senato Gaetano Quagliariello la intervistato Claudio Landi d'Italia
Aderisce tenendo conto di quello c'è stato il percorso oltre Giorgio dismesso rotazione dei nostri principali allegate strati audience il testo Accardo compiuto in quest'ultimo
In questi ultimi Riccione
A partire da uno soluzione ovunque
L'abitacolo centosettantotto del
Perché avvisto anche quel
Stazione ce aveva posto fortissimi tutti perché implica ce la fa propri tutto mi riferisco al CIPE o Fuzio
Limitarsi alla Sezione quando possono il gioco
Ritiri il più quadri Peter effettive più a suo avviso poteva puliti se Stellato pietre poi Piero
Va questo filo di sbocco può arrivare Natucci Tisbo assoluto e dunque
Rispetto a questo abbiamo una correzione
Gratuite ditte
Su di
Il passato aveva una posizione di pacifismo
Esasperato ed oggi
Sempre invece
Protetti Benticia tutto più passato per fattibile con la stessa al succitato tubi perfetto beh io credo che
Del nostro percorso non dico che ci sono però contraddizione il perché
Ripreso coperture contraddizioni e di fronte a questo progetto spazzar eccetera può tutto
O quanto meno ci sono se non sbaglio PdL
E oggi di Libia si parlerà anche a Montecitorio e sulla situazione libica sentiamo le valutazioni di Matteo Mecacci deputato radicale eletto nelle liste del PD nonché membro della Commissione esteri della
Camera considerazioni fatte subito dopo la riunione con il gruppo parlamentare il PD ovviamente sul tema Libia il intervistati Alessio Falconio ma sicuramente a sostenere la piena attuazione della
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
Che rappresenta un'attuazione applicazione di un principio che le nazioni che hanno
Affermato e ribadito in teoria quello della responsabilità di proteggere
I civili e i cittadini dei Paesi quando questi vengano oppressi dai Governi che appunto hanno research tra l'Autorità su di loro
La vicenda libica naturalmente rientra a pieno in questo tipo di
Di tipologia
L'altra questione riguarda però
Il alla discussione la riflessione
La ACER l'accertamento della responsabilità politica delle responsabilità politiche
Del nostro Paese
In particolare del Governo italiano che
Ci sta
Guidando in questo momento a livello
Internazionale perché
In Italia è il Paese chi più sa esposto nel corso degli ultimi
Due anni e mezzo dall'insieme delle legislature a sostegno del regime libico diremo ma Gheddafi tant'è che è stato l'unico Paese che è membro dell'europea un membro della NATO a voler
Stipulare ratificare un trattato di amicizia che conteneva al suo interno delle norme sostanzialmente informalmente incompatibili con impegno internazionale che sono assunti dal nostro Paese
All'interno ad esempio della NATO o appunto in caso
Di intervento da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite perché nostro Paese aveva garantito
All'alinea residente non uso delle basi militari situata nel nostro Paese ma tante altre questioni dalla
Dalla copertura giuridica
Le operazioni di respingimenti in mare di migranti con un Paese che non ha ratificato nessuna convenzione
O
Per i diritti dei rifugiati e a alla
Cooperazione in campo energetico nel campo della difesa
Militare e soprattutto poi una legittimazione
Politica fatta con modalità di politica estera
Che il Presidente Berlusconi Ministro Frattini hanno applicato anche ad altri casi
Quindi non sulla Libia da
Utile a Luca sceicco
Nazarbayev viene a fare in Kazakistan e tanti altri ma solo questo per fare un esempio ma che non poteva non essere conosciuta
Da chi ha votato quel trattato
In Parlamento che sapeva che poi la gestione dei rapporti politici per il
Un'importanza che Gheddafi
Dava
Alla vicenda sarebbe stata fatta da da Berlusconi tant'è che subito dopo la ratifica nella tenda
I dati a Tripoli ha
Riceve le loro licenze
Da parte del dittatore libico non ci stavano solo gli esponenti della maggioranza ma ci stavano anche
Esponenti dell'opposizione e del Partito Democratico
è un altro passaggio dell'ambiti all'azione del ministro degli esteri francese Alain Juppé che dice pensiamo fin da ora l'uscita dalla crisi perché l'intervento militare è destinato a cessare una volta garantita la sicurezza della
Popolazione libica così il ministro giù pecco dopo durante una incontro con la stampa passiva situazione libiche ascoltiamo adesso l'analisi di Luigi Manconi la intervistato Andrea Bill out o
Ho approntato
Direi il mio un mal di pancia quello degli altri o del variegato mondo nel testo che in primo luogo
Parlo per me perché
A parlare per me sono autorizzato a parlare per gli altri e una certa difficoltà ma
Non escludo che
Ecco che era pronto
Forse interessano persone che hanno alla mia spesso
Spedire anche davvero di tanta
Politica
Alcuni riferimenti di valore
E io ritengo
Entrare subito nel merito
Che noi in questo momento subiamo un terribile il ricatto
Ma penso
Che
Esso degno di maturità e di diretta affrontare
I ricatti
E
Degno di un
Presunzione infantile innocenza immaginare di poterci sottrarre
Ai ricatti cioè immaginare che
Noi e possediamo una sorta di onnipotenza che ci renda
Liberi da condizionamenti limiti
Purché identiche vincoli invece abbiamo condizionamenti e limiti e potenti vincoli allora ritengo che la situazione attuale e quando dico nella situazione attuale sto parlando di oggi martedì
E di questo
Conversazione che avviene in questo momento nella situazione attuale noi dobbiamo misurarci poco i dati immateriali
Con lui Paese tanti e pressanti bella situazione oggi che vive in Libia
Cosa significa questo che io sono
Costretto a considerare i fattori in gioco
Allora per dirla in maniera brutale se io oggi lombardo Tripoli
Corre il rischio provocare danni incalcolabili e impiego
Determinare
A volte morti
Tra queste anche molte vittime civile
Ma
Techno bombardò Tripoli
L'ironia impedisco ovvero
Contribuisco a che
Gheddafi possa portare a compimento il suo massacro degli oppositori
Questi sono i dati di realtà
In tutta la loro pesantezza
Con tutta la battuta perché comporta prenderlo in considerazione ma io ritengo
Immaturo e punire pensare di sottrarsi a questi dati di realtà dicendo ad esempio non bisogna arredi perché alla guerra dicendo ad esempio bisogna ricorrere a strumenti diversi da quelli militari
Nell'ogni a restituire papiro alla politica alla diplomazia
Possiamo oggi seriamente il piede che nella situazione creatasi
è possibile far tacere e immediatamente armi e far parlare la politica la diplomazia
Io non lo ritengo possibile dunque oggi io debbo scegliere
Ci sei
Bombardare ripuliti poi rom bombardare Tripoli nel primo caso posso produrre danni incalcolabili vittime innocenti ma forse
Sono in grado anche
Rinvenire a Gheddafi e di portare fino in fondo la radio degli oppositori quest'oggi è un compito altamente politico e altamente morale
Dunque io Puerto ricatto che oggi per la mente subisco però affronto e Lorelli solo poche in una determinata maniera o incerto non mi limito a questo assolutamente no e dico
Ci aprissimo operato diversamente
Due tre quattro settimane fa avremmo avuto ben altre possibilità ben altri strumenti ben altre chance
Quindi
Gravissimo errore
L'errore micidiale polpa imperdonabile non essere intervenuti
Un mese fa ma
Recriminare su quello che noi non abbiamo fatto consolarci con la giustezza di ciò che avremmo potuto fare non aiuta oggi
A salvare non solo oppositore di Gheddafi dalla fine che Gheddafi sta preparando
E restiamo su questo tema analizziamo adesso il ruolo assunto dalla Turchia nell'ambito della crisi libica e nell'ambito dell'intervento militare
Roberto Spagnoli a se ti do Marta Ottaviani che è la corrispondente da Istanbul per l'Agenzia
TM news per la stampa e per l'avvenire
Diciamo che è una italiana dopo il suo ruolo mediano in questa situazione la quotidiana della Turchia logicamente non è quella di Istat accade in queste ore
Ma non è nemmeno a quella della Jamaa via che si è in qualche modo chiamata fuori del tutto
Tali operazioni quello che ha Turchia vuole fare è dare il suo contributo ma come vuole e quindi non uniformare ossia le direttive che gli arrivano dagli altri Paesi
Alla banca edicole Tarpea Teki ANIA magari ed è c'è un motivo ecco però è un motivo in eterno
Un attimo
Quella un tariffario ettari è il suo nuovo quadro affiancata cercando ormai di ritagliarsi da qualche niente quindi un ruolo di player mediorientale come quello che ha ricoperto leggi per tutti questi anni
Dall'altra parte però abbiamo anche un motivo in eterno che è rappresentata dagli importantissimi giri d'affari che ancora in Libia e anche dal dalle elezioni politiche che si profilano giugno
Indubbiamente
Padoan pacifici anche piaccia molto all'elettorato anche lei sondaggi pura e citando la cappella o il quarantasei per cento dei consensi giacchette è il partito di Air One per la giustizia e lo sviluppo che allarmante anche il Parlamento
Anche sottolineata per rispettare il mese scorso ha cercato un calo di ben tre punti percentuali che pare attenga lady percentuali consentitemelo quali Bulgarelli quindi
Col spesso molto ampia
Però ecco leggermente è in calo il Presidente del ha telefonato a Gheddafi gli ha consigliato di lasciare il potere siccome non sempre i rapporti tra ville perdo Amma sono proprio tranquilli diciamo così un'azione coordinata oppure
Più il cerca anche di ritagliarsi un suo spazio
Un quell'anche questa volta il Paese intero vada avanti Compaq però sulla linea un tal prefissata da errore da controllo o che è il Ministro degli esteri
Sicuramente in clinica cerca di portare un paio di acqua Topolino con linearità e a io
Un piccolo un Paolo Loretta quaranta ottanta linea è che proprio a poche ore fa il Presidente apre un avvio l'architetto che ci sono alcuni Paesi che si stanno comportando in modo molto opportunista
In questa situazione senza citare logicamente nell'affare frane d'Italia
Però ha parlato chiaramente che i Paesi che hanno sempre avuto Porfidia farei con Gheddafi è chiavetta lontana accanto i milita
Tutto questo hanno detto qualcosa i militari hanno fatto una riunione di coordinamento con era un domani lunedì scorso
No io sono parte è vero e poi che l'ufficiale da parte dell'esercito
Quello quanto direbbe c'è quello che è comparsa sulla stampa turca ciò appunto mentre alcuni analisti appaiono Air One
In molti altri si chiedono a questa politica comunque tentai di personalità della Turchia nei confronti della delle uova apparire Anapo
Alla fine dove porterà al Paese dandogli fra l'una c'è il rischio che voce dovendo anche in qualche modo anche Santo costretto a giocare su più tavoli a un certo punto si toglie un po'senza ca
Veramente ma qualche opera ma è un rischio molto evidente ed è un rischio che hanno evidenziato come ho detto prima anche alcuni analisti
E io credo che oltretutto la Turchia furia vivo lei dicono com'era pure il voler ricoprire
O a Londra prima pagarne anche porci il problema tela estera comunità internazionale per quanto vuole Loiero voglia riconoscerci
Incantati dia risposta negativa porsi anche il motivo
E per concludere questa pagina dedicata la Libia vediamo un po'quali saranno i passi nelle prossime ore oggi tocca la Camera
E votare sulla missione italiana in Libia dopo il sì di ieri del Senato in ordine sparso sì del Senato in ordine sparso con l'approvazione di distinte mozioni di P.D.L. lega il PD grazie alla non partecipazione
Al voto degli uni sugli altri copione con ogni probabilità sembra destinato a ripetersi
Condivido in più da presenza e possibili interventi in aula dei big che si erano la Camera e non in Senato i resti delle mozioni depositati dei gruppi sono le stesse l'opposizione provabile offra di nuovo
La disponibilità
A ritirare tutti ti i testi in nome di una convergenza sulla presa atto
Delle dichiarazioni del Governo sempre che Frattini e la Russa non cammino indicazione la lega prenderà il voto sul testo della la maggioranza e quindi anche la Camera
Si dovrebbe andare al voto su testi diversi con una disponibilità reciproca
A non votare contro quell'altra per non archiviare del tutto quella convergenza bipartisan tanto auspicata dal Quirinale e a Paolo learning voluta da tutti ma che dopo essere e se sì anche materializzata per un attimo
Nelle primo voto delle Commissioni assente la lega all'indomani l'ok alla risoluzione ONU ieri in Senato è andata in me frantumi come si dice vedremo
è stato cambiamo pagina rubriche iter la Giunta per le autorizzazioni e della Camera con una parere favorevole e votato a maggioranza undici e dieci
Questo conteggio ritiene che la Camera debba sollevare conflitto di attribuzione sul caso rubinetto
La Giunta si legge nell'apparire esprime che la Camera a tutela delle sue prerogative costituzionali debba elevare un conflitto di attribuzione nei confronti dell'Autorità
Giudiziaria di Milano essendo stata da quest'ultima lesa nella sfera delle sue attribuzioni riconosciuto dall'articolo novantasei della Costituzione
Sentiamo il deputato radicale eletto nell'East del PD Maurizio Turco con Alessio Falconi c'è stato un lungo dibattito
Preceduto peraltro da quattro lezioni di quattro
Durante l'Assessore costituzionalisti
Due indicati diciamo dalla maggioranza e due dall'opposizione
Il due indicati dalla maggioranza hanno diciamo ha difeso la tesi della maggioranza e dimenticarsi dell'opposizione hanno fatto
Quello che devono fare
Al netto di questo
Io
Ho già espresso in precedenza cioè quando arrivo
Informativa alla alla Giunta delle autorizzazioni
Andati oltre e quindi anche su questo
Già altissimi che accade
A nostro avviso nostro avviserà fondato sulla lettura del leggi
Delle disposizioni costituzionali
Quando non vi fossero leggi di applicazione delle disposizioni costituzionali e delle leggi di applicazione costituzionale quando invece
Del fossero breve su quelle basi
Ritenevamo
Riteniamo
è oggi l'abbiamo ribadito
Che
Quello non fosse un
Reato di natura ministeriale ovvero mediante il reato di
Natura visse allora può essere
Non è quello commesso dal ministro
Mi ha commesso dal Ministro dal Presidente del Consiglio nell'esercizio delle sue funzioni ci deve essere cosiddetto nesso funzionale cioè il reato è stato commesso perché tu nelle tue funzioni
Ai proceduto in maniera contraria alla legge ma nell'esercizio delle tue funzione
Ne abbiamo sempre ritenuto che con quello che accaduto quello che è incontestato al Presidente Berlusconi non fosse
Qualcosa che va attinenza alle sue funzioni
Non fosse stato compiuto nell'esercizio delle sue funzioni anche perché oltretutto avrebbe dovuto seguire un'altra procedura con gli amici all'ambasciata
L'Egitto sempre l'Egitto forse
Avrebbe potuto avere avvisare l'ambasciatore ha reagito
è la tesi che ben portata avanti devo dire con
Coraggio ancora ammirazione perché
A
La convenzione apparente che quella fosse davvero una telefonata fatta perché davvero
La rubrica fossero nipote di Mubarak d'altronde in tale quadro
Che nel due mila dieci siano incontrati due o tre volte con Mubarak proprio a cavallo di quegli incontri
E torniamo ora quanto accaduto due giorni fa quando in Commissione giustizia alla Camera come sapete è stata approvata la norma presenta dalla relatore Maurizio Paniz
Alla testo sul processo breve che riduce i tempi di prescrizione per gli incensurati
La norma che introduce l'articolo quattro bis nel testo prevede
Che per gli incensurati ci siano dei tempi di prescrizione più brevi
Che per i recidivi in sostanza
Si stabilisce che quando si è in presenza di atti interruttivi del processo come ad esempio un interrogatorio il tetto massimo della pena aumenti non più di un Quarto ma di un sesto per le persone mai condannate prima il cui processo non sia arrivata sentenze primo grado allora
Stiamo tutto questo le valutazioni Pierluigi Mantini esponente di dell'UDC la intervistato Lorena Bruschi
Impoverimento è molto cambiato è mutato adesso delle misure sulla
Diciamo sul processo cosiddetto breve eccetera perché celebrare non sono più
Cogenti cioè e sono tuttora indicative in altri termini questo provvedimento è nato come processo breve via via anche per una forte opposizione delle diete dei gruppi parlamentari di minoranza e del Paese
Si è trasformato sia per quel processo in corso questi i termini
Può assurgere fissati
Come si è trattato sulla legge per stabilire la durata dei processi dopodiché dovessi vengono estinti insomma non sono più così efficace cogenti sono solo
Indicazioni indicative termini ordinatori che per le vie dei corridoi provvedimento i seggi votato diciamo del suo senso
Però contiene è un varco intelligente che per l'appunto questa
Gestione
è un po'abbreviata
Per un processo o due in particolare uno che interessare il premier adesso non so come capire una cosa cioè scusate certo la posizione
Che rimosse era e che si stanno
Provvedimenti utili per tutti e utili solo per uno
E anche che la montagna e alla fine partorisce un topolino che interi checché insomma agisce sempre nella medesima direzione
Vi ricorderete un po'di consesso al premier insomma il cui
Così così si è ridotto questo provvedimento sul processo breve che ripeto lo scarso piace
Da un punto di vista pratico se non per questa norma questo emendamento Paniz che colpisce in modo intelligente diciamo e riduce i tempi
La decisione di di uno o due processi del
Premier Berlusconi
E parliamo di RAI come è noto il contratto nazionale di servizio stipulato tra il Ministero delle Comunicazioni RAI
è scaduto nel dicembre del due mila nove il deputato radicale eletto nelle liste del PD nonché componente della Commissione di vigilanza Marco Beltrandi
Ieri mattina ha voluto ricordare che la Commissione di vigilanza sulla RAI a il compito di fornire il parere preventivo sul testo del nuovo contratto parere
Reso il nove giugno due mila dieci ma nonostante il contratto sia scaduto e tutte le procedure siano state adempiute il nuovo contratto non viene firmato allora sentiamo proprio
Marco Beltrandi
Quando si tratta del fatto che abbiamo appreso almeno io ho appreso con sconcerto anche se voci c'erano in giro ma niente di di sicuro ho appreso con sconcerto che il contratto di servizio
RAI e Ministero delle Comunicazioni due mila dieci due mila dodici contrariamente a quello anche che mi era stato detto personalmente da me hanno un componente del consiglio di amministrazione della RAI non è ancora stato firmato cioè è la RAI
Che si il consiglio di amministrazione della RAI che ancora non ha firmato il testo che è stato preparato anche da loro ma le motivazioni sono pare sempre di natura più o meno economico-finanziaria cioè loro sostengono
Di non essere in grado di far fronte
Malgrado io oltre un miliardo e quattrocento milioni di euro l'anno solo di canone loro sostengono di non essere in grado di far fronte nemmeno i debolissimi e inadeguati obblighi fissati in quel testo allora diciamo però che fatto clamoroso oltre a questo dato cioè da un anno e tre mesi
Praticamente a fronte del pagamento del canone i cittadini
Non hanno nessun dato formale di impegno della RAI sugli obblighi del servizio pubblico si vede
Da un anno e tre mesi ma diciamo anche che c'è un fatto ancora più clamoroso e per quello che mi riguarda ancora più sorprendente perché contraddice quello che era anche scritto sui giornali su che era un po'opinione diffusa la mera se ho sempre spiegato che in assenza del nuovo contratto vigeva il vecchio e poiché il vecchio mio viso molto superiore al nuovo io ne ero a quasi confortato e invece no perché Corrado Calabrò ha detto chiaramente ieri in Commissione
Che loro non sono più o in grado di applicare il contratto per la semplice ragione che è scaduto non ci sono procedure di rinnovo quindi mi è stato detto ma come facciamo noi applicare obbligare la RAI a rispettare un contratto che è scaduto da un anno e tre mesi e che comunque
Non ha nessun esplicito a procedura di nomina quindi
è una situazione di una gravità senza precedenti in cui anche i poteri della autorità sono compromessi
E il consiglio dell'Agcom nel pomeriggio di ieri e dopo l'ennesimo denuncia di Beltrami ha deliberato l'avvio di una istruttoria sul ritardo nella firma da parte della RAI del contratto di
Servizio
Con una sentenza definitiva la conosciamo della Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche italiane un simbolo essenzialmente passivo che non viola la libertà di coscienza di chi a convinzioni filosofiche e religioni diverse
Nel due mila nove la Corte europea aveva condannato l'Italia richiamando più volte il principio di neutralità confessionale dello stato del pluralismo educativo
Necessaria la costruzione di una società democratiche Marco Ventura che insegna diritto canonico ed ecclesiastico l'Università di Siena ci ha spiegato il senso di questa sentenza
Interviste di Ada Pagliarulo
Per giungere a questa conclusione
La Corte di Strasburgo deve vedere
Baldari nessuna constatazione su un rilievo che è appunto quello della possibilità del singolo tanto che appunto il simbolo non lede
In alcun modo alla sensibilità qualificabile come diritto del singolo comune dei parenti del sito i genitori del singolo
Proprio in quanto un simbolo che non fa alcuna violenza non è un elemento di indottrinamento
Lo scempio presenza del crocifisso non implica nulla nello studente che per esempio in quell'aula dal punto di vista della visione di quello se l'utente alla religione di cui quel singolo resto sì o no
Il secondo elemento importante della sentenza e questo
Che in Europa vi sono tanti sistemi di relazione tra la città partiti chiese tra Stati e religione tra diritto degli Stati e religione
E che per quanto possibile gli organi europei la giurisdizione in ambito di Consiglio d'Europa in particolare di ambito di comprensione
Dell'uomo di cui la Corte di Strasburgo espressione
Non deve entrare per quanto possibile finché è possibile in un materie che appunto rilevano talmente dell'identità della specificità
Dei paesi come quello dei rapporti fra diritto della religione che ebbene le restino affidati domande decisioni dei Parlamenti dei tribunali
Degli organi statali interne dei singoli Paesi da questo punto di vista rispetto la giurisprudenza della Corte di Strasburgo che negli ultimi
Vent'anni ci ha presentato decisioni diverse da questo punto di vista
E in particolare rispetto alla sentenza del due mila nove su questo caso che è andata molto avanti invece
Il
Propugnare nell'imporre secondo i critici di quella sentenza una visione europea dei rapporti Stato Chiesa ispirato essenzialmente la laicità ecco rispetto alla l'idea di una costruzione europea
Che tocchi anche il l'ambito dei rapporti tra lo Stato ti chiede di richiedere i giovani questa sentenza marca un passo indietro molto molto importante di paesi hanno diritto ad una loro specificità
L'esposizione del Crocifisso in Italia
Appartiene a questa specificità la Corte di Strasburgo si ritiene incompetente giudicare
Bene sono le nove e ventidue minuti e termina qui l'edizione del mattino del notiziario di radio radicale grazie Piero Scaldaferri alla
Regia un saluto e un grazie per l'ascolto da di Novara fiordi adesso stampa e regime Massimo Bordin
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