Puntata di "Notiziario del mattino" di sabato 26 marzo 2011 , condotta da Dino Marafioti .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 22 minuti.
10:00
09:30
10:00 - Torino
10:30 - Milano
Otto e cinquantacinque minuti di domandarsi ottimo studio per l'edizione del mattino del notiziario di radio radicale apriamo con il Giappone un tasso di impegni di odio radioattivo mille duecentocinquanta volte superiore alla norma è stato rilevato in mare alcune centinaia di metri al largo della centrale nucleare
Vi Fukushima
L'agenzia precisato l'agenzia giapponese della sicurezza nucleare precisato che il teste sono stati effettuati dalla società elettrica che gestisce il sito la Tesco sul tema del nucleare dopo il terremoto del Giappone dopo l'approvazione da parte delle governo della proposta di moratoria di un anno per le scelte relative alla localizzazione delle centrali nucleari in Italia
Lorenzo rende a intervistato Emma Bonino vicepresidente del Senato
Fin dall'inizio piedi questa nuova proposta del Governo anche
Nella sua vaghe venne pianeti convocammo subito e non convegno che appunto intitolava rotto ritorno al nucleare ma poneva due domande a risolvere qualche problema e conviene
Diciamo che la risposta a tutto dei crediti da tutti i punti di vista
Che sono state affrontato in quella due giorni in particolare sul rapporto costi benefici sulle possibilità in Italia
Erano sostanzialmente no
No appunto per per quanto costa e poi da lì poi si sono approfondite tutta una serie di il problema e devo dire in una posizione in cui il Governo non è mai stato chiarissimo ma proprio ne parlerà meglio di me per esempio il costo più o meno valutabile in trenta miliardi filone sborsato e con quale livello di trasparenza
Quindi insomma stiamo mi pare e non ne abbiamo fatto nessun tipo di riproduzione diciamo ideologica piuttosto che che allarmista o o o
Varata sul terrore o eccetera eccetera eccetera in più correva a ancora l'atmosfera della rinascimento nucleare a livello mondiale anche su quello diciamo c'erano
Alcune considerazione che abbiamo fatto e che era un ri Rinascimento
Diciamo perlomeno perlomeno dubbio ora dopo di allora il Governo si è avviato con uno nel testo le contraddizioni in tutti i miei degli adempimenti
Sì è che tu hai ricordato che siamo qui adesso in cui credo proprio stamattina si il Governo ha annunciato la la la moratoria quarta richiamo moratoria dichiarata
Deve erogare però riempita attento io finalmente
Che una strategia energetica che il Governo deve proporrei che prima di ammettere
Coglierei cogliere il quell'età occasione questa città porteremo di fare anche
Diciamo con iniziativa pubblica e per vedere di spendere il Governo a capire ha messo in cantiere un in soffitta all'esterno creare
è non è che però o l'alternativa alla paralisi alternativa di capire di fare un check reale
Dei nostri fabbisogni è un quadro di riferimento complessivo che manca è stato fatto abbastanza a spizzichi e bocconi
E vedere effettivamente
Che cosa deve essere fatto io penso ad esempio perché tutti i dati ieri uscito quello dell'ENEA
Qualche idea qualche giorno faunistico quello dell'ENEA io penso ad esempio che una politica di efficienza e di risparmio energetico comunque buona dal punto di vista
Diciamo anche a dei posti di lavoro e della rilancio economico c'è tutta la disquisizione aperta
Sulle rinnovabili e gli incentivi gli errori sugli incentivi insomma quello che dobbiamo francamente ottenere è che questa cosiddetta pausa vede riflessione questo non sia una certa perenne
E soprattutto paralizzante Mattia riempita di tutto quello che finora non è stato fatto
E veniamo alla Libia tatto non timore ribelle libici hanno riconquistato la loco località di hai da Bear nell'est del paese a riferirlo
Testimonianze locati lanciate dalla a esperti e intanto gli Stati Uniti i loro alleati stanno considerando la possibilità di fornire armi agli insorti libici
Per aiutarli a sconfiggere forse il colonnello Gheddafi a scriverlo il Washington posto nel suo sito on line
E l'Europa come Parigi non riescono proprio di intendersi sulla Libia la strategia francese a detta di fonti diplomatiche rischia di infrangersi contro un muro nessuno conosce
Muammar Gheddafi come lo conosce l'Italia di sarebbe argomentato in corso di alcune conversazioni
Sostenendo che il leader libico non lascerà sotto il ricatto dei raid aerei
A Roma è persuasa come chiede a gran voce a gran voce l'Europa tutta che il colonnello debba fare una passo indietro a Parigi appena una settimana fa il premio abbiamo si era limitato a dire tutta la comunità internazionale pensa che sia
Difficile che un regime possa continuare dopo quello che accaduto ma sempre in ambienti diplomatici si ritiene che l'avvio del raìs sia la conditio sine qua non per evitare una Moro mediazione ciò potrà avvenire solo dopo un cessante il fuoco
Ieri Mario Staderini Segretario di radicare legali prendendo spunto dalla situazione di
Lampedusa ha detto che se si abbandonasse la logica detentiva per la quale coloro che non hanno diritto d'asilo devono rimanere
Reclusi nei CIE privo di fuggitivi dal sud del Mediterraneo potrebbe essere gestito con una meno disagi per immigranti e per la popolazione locale
Attraverso il potenziamento dei Centri di accoglienza
Oggi invece il Governo sceglie di trattenere gli immigrati a Lampedusa perché da lì non possono sfuggire vincolando il loro trasferimento sulla Terra firma
Alla disponibilità di strutture di detenzione
Tutto ciò è contrario alla direttiva europea sui rimpatri che prevede reclusione solo come estrema ratio una direttiva che avrebbe tutto essere recepita dall'Italia entro il ventiquattro dicembre del due mila dieci e che è stata esclusa dalla legge comunitaria in corso
Di approvazione alla Camera come fa a Maroni a chiedere aiuto all'Europa se non me rispetta le leggi
Di queste dell'attuale situazione in Libia ieri ha parlato appunto Mario Severini corso della consueta conversazione settimanale a Radio Radicale lo ascoltiamo proprio sulla Libia con Ada Pagliaro
Anzitutto partire proprio da dal tuo dato la conferma della continuità della lotta di radicali radicali si occupano e si sono occupati della Libia da subito mentre vediamo che oggi molti neofiti
Cominciano a a cercare a trovare probabilmente anche sui giornali sui media quello spazio
Che probabilmente non meritavano rispetto a quanto hanno fatto io credo che la situazione che sta emergendo in Parlamento in particolare è proprio di quanto ci sia una distinzione un uno iato tra la formalità la necessaria formalità nel trattare le questioni anche internazionali quella che invece l'atteggiamento un po'più grossolano visto che l'interesse principale è semplicemente quello di rivenderla media e la questione del trattato di una sua sospensione è unica esemplare
E noi sappiamo che a livello di diritto internazionale non esistono sospensioni di fatto
Ma esistono esclusivamente atti di denuncia che possono essere fatti
Lei unite unilateralmente da uno Stato proprio per rifiutare o per l'appunto sospendere definitivamente un trattato che si ritiene non più sostenibile noi ritenevamo già da subito
Che non fosse sostenibile ma visto che c'è stato un cambiamento sembra unanime adesso nella classe politica di quelli che allora avevano votato avevano fastidi festeggiato questo accordo
Sarebbe il caso di di arrivare di arrivare anche qui a un riconoscimento formale
Al pari di quanto Emma Bonino ha ricordato al Ministro Frattini rispetto alla questione del tribunale internazionale non si può dire come il ministro fa oggi che è sufficiente il fatto che l'Italia abbia ratificato
La convenzione istitutiva
Delle il trattato istitutivo della Corte penale ma si tratta di dover recepire nel proprio ordinamento quegli atti che consentirebbero ai mandati di arresto ad esempio da parte del Procuratore generale della Corte
Di avere vigenza perché altrimenti in questo caso come accade ad esempio hanno come potrebbe accadere se Gheddafi fosse
Finisse nelle mani italiane offrisse sul territorio italiano non siamo operativamente in grado di poter procedere a quell'arresto di cui Frattini si fa si fa latore
Torniamo al voto dell'Aula di Montecitorio sulla missione italiana in Libia giovedì mattina escludiamo adesso l'intervento in Aula del deputato radicale eletto nelle liste del PD Matteo Mecacci
Dunque ci deve essere qualche problema nella ammessa in onda di questo di questo fai l'audio naturalmente non appena sarà possibile
Ve lo faremo ascoltare adesso invece andiamo o di seguito sulla Libia sentiamo ora Franco Giordano esponente di Sinistra ecologia e Libertà con Alessio Falconio
Ma io penso che non si era presentato una parte significativa della Società italiana che ha a cuore le sorti della pace nel mondo in particolar modo
Nella vicenda esplosiva della Libia
Penso che sia al di là di alcune lodevoli eccezioni incredibile che su questi temi la politica sia radicalmente distante da una parte che secondo me maggioritaria la Società italiana ed è il paradosso di questi temi
Sulla Libia si è sbagliato tutto il Governo italiano
è riuscito in maniera del tutto paradossale ad essere a favore della guerra e anche a favore del raìs notazione a brevemente singolare è paradossale
Mentre le opposizioni non sono riuscite tutte devo dire tranne a insisto alcune lodevoli eccezioni non sono riuscite appunto costruire un percorso alternativo alla guerra
E invece quel percorso necessario bisognava intervenire prima
Stando dalla parte della rivolta democratica dei Paesi del Maghreb con più determinazione bisognava costruire le condizioni per
Un aiuto a quella concreto politico attraverso la diplomazia attraverso l'iniziativa
Politica a per aiutare il popolo libico a cacciare un dittatore perché su questo io non ho alcun dubbio
Il Gheddafi che ha
Con grande determinazione coraggio costruito le condizioni per l'autonomia decidere la Libia contro il colonialismo e durato la stagione di qualche mese dopodiché è diventato un Gheddafi che ha massacrato mille duecento carcerati che massacrato gli studenti universitari che provavano a chiedere democrazia
Diciamo è uno stato quello della Libia non ha alcun Governo coincide con la famiglia di Gheddafi e che però appunto questa questa famiglia questo Stato è stato coccolato vezzeggiato dal nostro Governo che fino a qualche mese fa
Appunto usava queste modalità e adesso addirittura
Bombardata
E adesso ascoltiamo come dicevamo prima l'intervento in Aula del deputato radicale eletto nelle liste del PD Matteo Mecacci
Grazie Presidente erano davvero il momento di commentare i probabili davvero improbabili scenari geopolitici descritti dal presidente Cicchitto prova presidente Cicchitto voglio dire
Che in Francia il Ministro degli esteri che andava a Breggia a braccetto con Ben Ali
è stato costretto alle dimissioni lei presidente Cicchitto dovrebbe ricordare quello che ha dichiarato il nostro minima di Canaletto Nietzsche del Partito Democratico sette di gennaio tre giorni dopo la cacciata di penali
Gheddafi sta cercando una via tra un sistema parlamentare che non è quello che abbiamo in testa noi uno in cui lo sfogatoio della base popolare non esisteva come in Tunisia
Ogni settimana Gheddafi Valli e le ascolta permettono segnali positivi
Ministro Frattini in un Paese normale dopo dichiarazioni del genere dopo quello che è accaduto ci si dimette si risponde al Parlamento per moralità politica
Lei oggi parla di regime di Gheddafi
Oggi parla di regime di Gheddafi lei non ha compreso come non hanno compreso in tante cancellerie Oro prema qualcun altro lo aveva compreso che le rivolte del mondo arabo non so non so o lo rivolte contro quei dittatori contro i Mubarak contro il Bernardi contro di Gheddafi sono anche rivolte contro la vostra Realpolitik di sostegni ai dittatori
Per fermare l'immigrazione clandestina per Fratangelo autorità europea delle minacce che non conoscete e non comprendete che lei di gente di libertà sono valori universale che non potete fermare né con le aree mi né con il sostegno ai dittatori
E allora ministro c'è una celebre scene
Di un telefilm rapide ISEE in cui
Fonzie dopo aver fatto un grave errore non riesce ad ammettere davanti allo specchio nel semplice o di aver
Di apertura
Di aver sbagliato lei ministro ha sbagliato ha sbagliato
Governo
Quindi l'onorevole Valpiana ridare
Grazie
Con loro
Ecco ragionamenti dalla Libia dove vi dicevamo che i ribelli libici hanno riconquistato la la località di I dalla DIA nell'est del Paese le posizioni delle forze governative nella parte orientale della città bombardate ieri dagli
Apparecchi della coalizione internazionale appaiono deserte estivi vedono carcasse di numerosi mezzi blindati
Ed era stata ripresa vale forse del di Gheddafi la settimana scorsa durante l'offensiva che aveva portato leggo truppe governative alle porte di Bengasi roccaforte della ribellione nonché sede
Del consiglio nazionale di transizione e ancora sulla Libia sentiamo adesso l'ambasciatore Sergio Romano al microfono di Claudio Landi
Molto difficile capire quello che sta accadendo perché in realtà non mi sembra che
Le cosiddette coalizione dei volonterosi IRAP risolto il problema fondamentale che è quello del controllo politico militare dell'operazione
Sappiamo che alcuni Paesi fra i cui criteri agli hanno chiesto che il
L'operazione tassa sotto l'egida del nato qualche cosa in questo senso sembra il suo perfetto sono tornato a effettivamente ho assunto un certo ruolo luoghi Braggion anzitutto per il controllo dell'embargo ma quello che di fatto delle dinamiche sono del Mediterraneo
I miei principalmente responsabile punto sempre l'Italia
Ma l'operazione militare alle vere e proprie quelle dire
Il il controllo della no fly zone e l'ambito voglio dire le l'ampiezza di questo operazione non mi sembra che siano stati chiaramente definiti i gruppi
Sì sì per il giudice Bruno dalle interpretazioni diverse
Bisogna colpiti anche le truppe di Gheddafi o suolo sul perché sia stato fornito verifichi britannici stanno agendo in questo senso
E anche i francesi che hanno colpito il suo look meritorio
Un aereo libico
Ma
Vale per tutti questo normale tutti sono disposti ad agire in questo senso e poi qual è l'obiettivo finale di questa operazione perché soltanto
Quando ci si dà un obiettivo
Si può dire quando è arrivato il momento di chiudere
E si allarga la protesta anche in Sicilia sarebbero almeno cinquantacinque le persone rimaste uccise dall'inizio degli sconti una settimana fa darai all'autarchia
Secondo emerse International una ieri a da tale e forze di sicurezza hanno sparato una sulla folla ed è stato appiccato il fuoco alla Stato e l'ex presidente affairs al Assad
Proteste panico anche a Damasco in Miami nel Presidente sta lei ha detto ad una folla di sostenitori della capitale sana che è pronto a cedere il potere per evitare spargimento di sangue ma solo immani sicure
E veniamo in Italia adesso torniamo a parlare del tema della prescrizione breve della responsabilità civile dei giudici secondo l'Anm mai come ora le leggi sono piegate ad intere si diparte ma mai come oggi si incide sulla processo in corso e si intimidisce la magistrature Lonero ad Urso ha intervistato il vicepresidente dell'Anm
Antonello Arturo
Ma noi abbiamo
Mantenuto un profilo molto istituzionale fino a quando ci sono stati appunto sottoposti i progetti di riforma abbiamo discusso nel merito abbiamo
Contrapposto le nostre ragioni adesso ci sembra che si passi
Abbia di fatto con una serie di provvedimenti che si fanno
O avanzando in Parlamento che ci sembrano compensati apposta dal punto di vista soprattutto dei tempi dei modi con cui vengono proposte
Per tra virgolette punire i magistrati e quindi naturalmente
Questo voi intendiamo rispondere spiegare bene chi insomma non non è possibile procedere in questo modo perché
Appunto ex questi provvedimenti non hanno nulla a che vedere con la l'interesse dei cittadini annua Jessica migliore Massimo appunto soltanto di Rieti
Da un intento punitivo nei confronti della magistratura penso che la situazione sia sotto gli occhi di tutti ci sono delle coincidenze temporali altamente sospette
Basta pensare che l'hanno
Normare la normativa sulla prescrizione è stata cambiata
Pochissimi anni fa tengo in questa direzione cioè nella direzione
Di
Ridurre i tempi di definizione di chi riduce ulteriormente notando che è una categoria di soggetti
Soggetti incensurati
Insomma è altamente sospetto questo intervento del tutto disorganico che incide nuovamente su questa
Non sequestrarle settore su cui vi da poco che lancia
Traccia intervenuti insomma
Voglio dire la situazione è sotto gli occhi di tutti anche la norma sulla responsabilità dei magistrati che in una sorta di anticipazione di quella parte
Della riforma costituzionale errata
Però posturale in questi giorni altrimenti facciamo andiamo con ordine per quanto riguarda la riduzione dei termini di prescrizione soffermiamoci un secondo su su questo primo aspetto voi dite rappresenta un'offesa per tutti i cittadini onesti di questo Paese
è quanto mai ridurre i termini perché cementifica allontanare la possibilità eventualmente in sede referente nel merito
Dicono chi è colpevole e chi è innocente soprattutto significa
Mi chiede garanzie per i cereali
Chi subisce un torto chi subisce un reato chi è vittima di gravi reati si aspettano che lo Stato faccia dei medici che facilitano l'accertamento del merito di questi fatti
Se noi riduciamo i tempi di prescrizione avessimo
Poiché iniziano e chi non finiranno mai provata intensa merito ma si chiuderanno per prescrizione tanto più se
Nello stesso tempo se non ci si occupa di fare funzionali concesso di far funzionare la giustizia così come stesso orienta tempo chiediamo
E non potrò mai stata alcune
Se si fa con il freno voglio dire sempre nitida
Muovere Covi una distanza non si può dire all'improvviso e ce la dobbiamo fare in un'ora perché significa che arriva a metà strada e si ferma i passeggeri scendono
Incontro di ieri a Roma ha organizzato dall'Agcom sui sondaggi sui mass-media anche per mettere a fuoco il nuovo Regolamento Agcom in materia
Stiamo su questo Nicola Piepoli dell'Istituto Piepoli ricerche la intervistato Lanfranco Palazzolo
Il nostro Paese esattamente come tutti gli altri Paesi questa sondaggi non ci sono nessun tipo di distorsione salvo a quelle che dipendono dal valore dei singoli ricercatori
Quindi
Gli istituti che fanno sondaggi pubblicati non sono morti
Ed ho un
Panorama
E noi facciamo come istituti di ricerca e di marketing circa cinquecento milioni di fatturato l'anno parlo dell'Italia di questi cinquecento milioni di fatturato cinque milioni a dir tanto sono dedicate ai sondaggi pubblicati
Uno per cento quindi una cifra assolutamente ridicola e marginale il Paese del Bengodi e la Francia
Dove si arriva a cinquanta milioni di fatturato nel campo dei sondaggi pubblicati
Gli altri Paesi suppergiù
Sono anche in funzione per la loro grandezza
Delle dimensioni oscillanti tra la nostra cinque milioni l'anno è la Francia che cinquanta milioni
Bene sono le nove diciotto minuti termina qui l'edizione del mattino del notiziario di Radio Radicale Grazia Ibarra diceva alla vigilia usando in un grazie per l'ascolto da di Novara fiotti adesso stampa e regime Marco Taradash
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0