Tra gli argomenti discussi: Cooperazione, Difesa, Esteri, Forze Armate, Francia, Geopolitica, Gran Bretagna, Industria, Nucleare, Rassegna Stampa, Unione Europea.
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Buongiorno gli ascoltatori di radio radicale la rassegna di geopolitica di non li sedici maggio due mila undici è dedicata
Al tema della cooperazione
Nel settore della difesa a quello dato vita Francia e Gran Bretagna lo scorso novembre
Vediamo i fatti e poi il commenta della Presidente francese Sarkozy al Primo Ministro britannico che a Milano
Hanno siglato il due novembre due mila dieci a Londra degli accordi per una partenariato nel settore della difesa della sicurezza con una serie
Di punti qualificanti sei
Intanto la creazione di una forza di spedizione comune Gran Bretagna Francia creerà una forse spedizione comune interforze forte di alcune migliaia di soldati
I due Paesi cominceranno con esercitazioni aeree terrestri congiunte nel due mila undici questa nuova forza non sarà permanente massa dispiegata per operazioni specifiche in ambito NATO o no un europea o bilaterali
Secondo punto io per quello che riguarda scelte laboratori comuni Francia Gran Bretagna si impegnano per la cooperazione senza precedenti con laboratorio comune a dal Duke in Borgogna
Dove sarà attestata l'efficienza delle testata nucleare delle attrezzatevi ore comuni un impegno anche molto oneroso con mobilitazione decine di specialisti francesi e britannici è un impegno di diverse centinaia di milioni
Di euro per i due Paesi
E ancora il terzo punto la condivisione delle portaerei Parigi Londra infatti deciso di condividere a partire dal due mila venti dell'uno due portaerei
Per permettere ieri ciascun Paese di operare a partire dalla nove del partner si doteranno entro l'inizio degli anni due mila venti della capacità di dispiegare una forza aeronavale di attacco integrato franco britannica
Quarto posto la cooperazione tra le industrie della Difesa in misura maggiore due Paesi prevede una cooperazione tra le rispettive industrie della Difesa in materia di sommergibili Broni un missili per condividere i costi di sviluppo
Due paesi lavoreranno anche fin dal prossimo anno alla concezione della futura generazione dei terroni
Ampiamente utilizzati pachistana gli Stati Uniti ma non solo
Poi quinto punto la questione strategica dei missili sul piano missilistico Francia Gran Bretagna prevede un piano strategico decennale
Fin dal due mila undici due Paesi lavoreranno nuovo missile anti-NATO è un progetto di missione di breve gittata
Al sesto punto la questione della flotta aerea da trasporto tattico Parigi o Londra firmeranno infine sempre il due mila undici un contratto per la creazione del mantenimento di una flotta aerea da trasporto tattico con velivoli A quattrocento M
I due Paesi poi lavoreranno un progetto comune di addestramento dei piloti questi i fatti così come
Ripresi dalle agenzie stampa il due novembre due mila dieci con la firma di questi accordi a Londra tra sarà così e Camera
Veniamo ora al commento che è firmato da Michele Nones che ha un analista strategico allo Iaia Istituto per gli affari internazionali con sede a Roma
è stato pubblicato nel febbraio scorso e già dal titolo sappiamo quali svantaggi più che vantaggi le ricadute avrà sull'Unione europea sulla politica di sicurezza comune dell'Unione europea l'esercito europeo
Ma anche per quanto riguarda l'Italia e il settore
Dell'industria della difesa del nostro Paese Londra e Parigi voltano le spalle all'Unione europea questo il titolo dell'analisi
A distanza di quasi quattro mesi dalla firma degli accordi tra Francia e Regno Unito nel campo della difesa della sicurezza restano forti le preoccupazioni per le conseguenze sul processo di integrazione europea nel campo della difesa
Lei non sia cresciuto e le informazioni emerse nel frattempo che conferma il carattere strategico della nuova partnership franco britannica
Che copre attività operative capacità nucleare addestramento logistica programmi di armamento l'Europa della difesa ha dunque cessato di essere divisa in due cerchi concentrici
Quello dei sei Paesi Francia Germania Italia Spagna Svezia Regno Unito che hanno sottoscritto nel mille novecentonovantotto
Un accordo ad hoc denominato lettera di intenti Loizzo per programmi comuni di ristrutturazione dell'industria della difesa altro cerchio concentrico più ampie quote l'Unione europea
Con la dichiarata ambizione dei primi a guidare il processo di integrazione nei diversi fora competenti
In particolare l'Agenzia europea per la difesa da
L'organizzazione congiunta di cooperazione materie di armamenti denominata OCCAR
La nuova gerarchia dunque basata su tre cerchi oggi con un nuovo nucleo centrale franco britannico che di fatto mette una posizione ancillare gli altri quattro Paesi del luoghi questo nocciolo duro
Asset che c'era prima alcuni degli accordi tra Parigi e Londra riguardo al mercato della difesa il supporter addestramento per il velivolo da trasporto A quattrocento M la realizzazione di sistemi di contromisura per le mie navali
Satelliti comunicazione velivoli non pilotati ad altitudine a medio e lungo raggio
E in prospettiva anche armati a questi si aggiunge un accordo strategico decennale nel campo delle armi complesse missile sistemi difesa aerea volto a costituire un'unica indusse l'open questo settore
Al fine di sostenere nuovi progetti ricerca congiunti prosegue l'analisi di None saperlo IAI i due Paesi sono impegnati investire cinquanta milioni di euro ciascuno
Queste iniziative siano gestite da un gruppo di lavoro ad alto livello col compito di rafforzare la collaborazione industriale e degli armamenti
E veniamo al merito quelli che sollevano gli aspetti del intesa cerca Franco
Britannica che sollevano maggiori perplessità così riassunti primo posto non vi è nessun riferimento ad iniziative che erano già state sviluppate in Europa nell'ultimo decennio cioè da o Carlo e la Commissione per il Consiglio europeo eccetera
Francia e Regno Unito si sono mossi a prescindere dagli impegni assunti e soprattutto da quelli che il nuovo Trattato di Lisbona avrebbe potuto consentire
Cioè una cooperazione strutturata permanente vi è poi un'ampia sovrapposizione con l'attività svolta in altri ambiti la definizione dei requisiti di futuri di pagina menti che riguardano nato il Comitato militare dell'Unione europea
E lo Stato militare dell'Unione Europea attore ancora leda il Lloyd gestione comune del trasporto aerei nuovi programmi la ristrutturazione dell'industria
Ancora non si tiene conto del processo di integrazione del mercato portata avanti alla Commissione europea che comporterà una più forte localizzazione delle imprese in termini di mercato di localizzazione della catena di forniture distribuzione e poi di interdipendenza
E ancora la città bilaterale soprattutto politica perché sono deboli presupposti sul piano dei programmi di armamento già sviluppati e delle caratteristiche della struttura industriale
Nel caso britannico che ha una forte presenza italiana nel caso francese che ha un forte legame con l'industria tedesca e spagnola altre rilievi non vi è alcuna previsione di un potenziale largamente ad altre parterre sul piano generale né su quello delle singole iniziative
Non vi sono conseguentemente parametro presupposti di riferimento crebbero potuto giustificare un accordo bilaterale esclusivo
Infine si deve sottolineare che questa scelta strategica segna un radicale cambiamento nella politica dei due Paesi su diversi fronti
Andiamo all'approfondimento notevole scrive analista dello IAI è innanzitutto l'impatto sull'europeizzazione del mercato della difesa
Un intervento franco britannico di stampo dirigista sul processo di ristrutturazione dell'industria della difesa rischia infatti di alterarlo
E provocare analoghi interventi in altri Paesi laddove con la finalizzazione delle due direttive europee sugli acquisti e sui trasferimenti ed è la posizione comune sull'esportazione del momenti verso Paesi terzi
La presidenza francese dell'Unione europea aveva colto successi significativi nel secondo semestre del due mila otto
In secondo luogo gli accordi Franco britannici non rimarranno senza affetti sulla cumulabilità degli equipaggiamenti europei
Perché è evidente che gli altri Paesi con capacità tecnologiche industriali saranno spinte a sviluppare programmi alternativi fra loro o quel che sarebbe addirittura peggio per l'Europa
Con partner non europei in questo modo si proseguirebbe nell'attuale non più sostenibile in termini economici industriali militari
Prassi della molteplicità dei programmi europei di armamento oltretutto in un mercato già oggi più ristretto
Tutto ciò implica infine un cambiamento che rispetta e parte del tradizionale dei due Paesi
Per la Francia l'Italia nel settore dello spazio con quella collaborazione sia estesa anche al fronte industriale con la nascita di imprese transazionali nel campo satellitare dei servizi dei velivoli senza pilota libroni
E poi navale con la Germania in quello elicotteristico del trasporto aereo per quanto riguarda invece delle alleanze del Regno Unito solo con l'Italia nella realizzazione dei velivoli da combattimento che nel settore elicotteristico
Per quanto riguarda infine i rischi di questa intesa nel settore difesa franco britannica per il nostro Paese veniamo la conclusione di questa analisi
Dello IAI
Per i quattro Paesi esclusi quattro Paesi dell'intesa voi esclusione accordo franco britannico cioè Germania Italia Spagna Svezia e quindi giunto il momento di elaborare una strategia possibilmente comune
Che punti a contenere la marginalizzazione la loro situazione non cambierebbe infatti se si realizzasse lo scenario di accordi bilaterali con uno dei due grandi
Perché questi non potrebbero evidentemente sovrapporsi a quella attuale essi dovrebbero limitare a dare ed attività residuali
L'obiettivo strategico dovrebbe essere invece quello di puntare sul mini laterali istmo in modo da rafforzare un contesto in cui l'asse franco britannico venga ad essere in qualche modo di Luigi tocca
Prendendo atto che per ora nuove iniziative europee potrebbero forti difficoltà per la posizione britanniche per i minori margini di manovra francesi bisognerebbe puntare sull'informale incompleta cooperazione strutturata come di fatto ma Mori
Per l'Italia in chiusura rompere il rischio di isolamento strategicamente ancor più indispensabile a differenza di Germania Spagna e Svezia altri Paesi Lolli esclusi da questa intesa franco britannica
A differenza di questi tre l'Italia infatti sviluppato nell'ultimo quindicennio un grande gruppo internazionale nel campo dello spazio sicurezza e difesa cioè Finmeccanica
Che rappresenta l'unico presidio nel settore delle tecnologie avanzate e quindi un assetto del Paese che deve essere tutelato
L'Italia ha inoltre sempre coerentemente contribuito a perseguire il progetto di un'Europa della difesa che continua a rappresentare l'unica possibilità di rimanere presenti collettivamente al nuovo
Scenario strategico globalizzato e con questa consapevolezza che bisogna definire mettere in atto una strategia di salvaguardia del nostro ruolo e dei nostri interessi nazionali questa l'analisi firmata da Michele Nones analista strategico
Per aria sicurezza e difesa dello IAI Istituto affari internazionali di Roma
Con la quale si critica abbastanza duramente
L'intesa nel settore della difesa raggiunta tra Francia
Gran Bretagna con gli accordi bilaterali firmati all'onda
Il due novembre due mila dieci un colpo anche alla integrazione europea dal punto di vista della sicurezza e dell'industria
Degli armamenti questa la fa l'analisi di affari internazionale dell'Aja che vi abbiamo proposto con il quale si chiude la nostra rassegna di geopolitica una saluto da Lorenzo rende appuntamento a mercoledì ore se
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