Tra gli argomenti discussi: Assad, Berlusconi, Erdogan, Esteri, Italia, Libia, Rassegna Stampa, Santoro, Siria, Turchia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
Buongiorno ascoltatori di Radio Radicale sabato undici giugno questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta anche oggi apriremo con la politica italiana è Silvio Berlusconi torneremo
Sull'Economist uscito ieri nelle edicole
Europee
Ieri vi avevo anticipato i contenuti del lungo speciale dedicato all'Italia in copertina c'è una foto di Silvio Berlusconi e questo titolo l'uomo ca fregato un intero Paese
Titolo che troviamo anche nel principale editoriale di questa settimana nel sommario c'è scritto lì era Berlusconi perseguite era l'Italia negli anni avvenire
Legge Montale monta anche un pezzo su Santoro che dice addio
Alla RAI Filippi del corrispondente
Del quotidiano francese sottolinea come Silvio Berlusconi Santoro in qualche modo siano
Legati allo stesso filo poi parleremo del rivolte nel mondo arabo della Siria innanzitutto ieri tra l'altro c'è stata una manifestazione dei radicali
Leggeremo un'analisi sempre dalle Montici il pari Lamanna ricerca di un nemico ideale da parte di Bashar al-Assad il Presidente che sta conducendo
La ribellione ci occuperemo anche della Libia lo faremo con il Times un editoriale nel quale il quotidiano conservatore
Chiede la comunità internazionale di preparare un piano per la pace in Libia per il dopo Gheddafi l'Independent invece in un altro editoriale di ieri sottolinea che la Realpolitik non deve tradire la giustizia in particolare la giustizia
Internazionale non deve esserci un accordo che preveda l'impunità per Gheddafi e i suoi accoliti in chiusura parleremo delle lezioni domani in Turchia lo faremo sempre con le monde
L'AKP turco spera in un nuovo plebiscito e con un commento del Wall Street Journal di Matthew camini rischi
Che definisce Erdogan il premier attuale come il buon dittature della Turchia e dogane è stato un modernizzatore economico ma non è mai stato su altro con le critiche e la condivisione del potere
Cominciamo però dall'Italia e dall'Economist perché come le abbiamo anticipato
Ieri dedica un lungo do sia il nostro Paese nonché la copertina c'è una foto di Silvio Berlusconi e questo titolo l'uomo che ha
Fregato un intero Paese la foto
E particolarmente azzeccata visto che Berlusconi è seduto sul divano di Porta a porta lo stesso titolo lo troviamo sul
Sul primo editoriale il principale
Che però a questo sommario le era Berlusconi
Perseguita l'Alitalia negli anni avvenire
Scrive le corna miste Silvio Berlusconi a molte ragioni per sorridere nei suoi settantaquattro anni ha creato un impero dei media che lo ha reso l'uomo più ricco d'Italia ha dominato la politica dal mille novecentonovantaquattro e ora
è il primo ministro più longevo dei tempi di Mussolini è sopravvissuta una serie infinita di annunci
Di fine imminente eppure nonostante i suoi successi personali è stato un disastro come leader nazionale e per tre ragioni
Due di queste sono ben conosciute scrive l'economista prima della L'Unità saga dei suoi parti sessuali bunga bunga uno dei quali
Ha portato il poco edificante spettacolo di un Primo Ministro a processo per prostituzione minorile il Rubichi età infangato non solo Berlusconi ma anche il suo paese ma per quanto gli scandali sessuali
Possono essere vergognosi il loro impatto sulle prestazioni di Berlusconi lì come politico è stato limitato così questo giornale deciso di ignorarli ampiamente scrive l'Economist
Tuttavia da tempo protestiamo per il secondo fallimento di Berlusconi i suoi imbrogli
Negli anni Berlusconi è stato processato più di una decina di volte per frode e falso in bilancio corruzione i suoi difensori dicono che non è mai stato condannato Gatta non è vero
Diversi processi si sono conclusi con condanne salvo essere state cancellate perché
Per le lunghezze procedurali che hanno portato a sentenze minata e dalla prescrizione e almeno due volte questo accaduto perché Berlusconi cambiato la legge questa era la ragione per cui l'Economist nell'aprile due mila uno scrisse che era inadatto a guidare l'Italia anzi non c'è alcuna ragione per mutare quel verdetto prosegue il settimanale ma ora è chiaro che negli scandali sessuali nella storia
Di dubbia affari di Berlusconi possano essere considerati la ragione principale per guardare a lui come un fallimento disastroso perfino maligno
Il peggiore di tutti secondo la peggiore ragioni di tutti di tutte è il terzo difetto la sua totale noncuranza per le
Le condizioni economiche del suo Paese
Scrive l'Economist forse a causa delle distrazioni legali Berlusconi li quasi nove anni come primo ministro non è riuscito a rimediare
E mai ad ammettere veramente le gravi debolezza economica dell'Italia e il risultato che lascerà dietro di sé un Paese in pessime condizioni
Questa triste conclusione potrebbe sorprendere gli studenti della crisi dell'euro grazie una politica di bilancio molto prudente da parte del Ministro delle finanze Giulio Tremonti in Italia finora è riuscita a sfuggire alla collera dei mercati
E l'Irlanda non l'Italia costituire la i dei cosiddetti Pizzi Paesi
A rischio Portogallo Irlanda Grecia e Spagna l'Italia ha evitato la bolle mi immobiliare quella bancaria l'occupazione ha retto con un tasso di disoccupazione all'otto per cento contro il ventisei bagna
Il deficit di bilancio nel due mila undici sarà al quattro per cento contro il sei in Francia eppure questi numeri
Rassicuranti ingannano la malattia economica dell'Italia non è tipo acuto è una malattia cronica che sta lentamente privando il paese della sua vitalità quando l'economia europea rallentano l'Italia rallenta ancora di più
Quando crescono Cres l'Italia cresce meno solo lo Zimbabwe e Haiti hanno avuto una crescita del PIL inferiore a quelle italiane nel decennio prima del
Due mila e dieci in realtà il PIL pro capite in Italia sta cadendo la mancanza di crescita che nonostante
I tre molto annullarla la mancanza di crescita del Paese significa che nonostante Tremonti indebito
Al cento venti per cento del PIL terzo più alto del mondo e tutto questo e reso ancor più preoccupante dal rapido invecchiamento della popolazione
Prosegue economisti il basso tasso di disoccupazione nasconde un'altra serie di problemi un quarto dei giovani senza lavoro il tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro e del quarantasei per cento il più basso d'Europa
Un mix di bassa produttività e alti salari sta erodendo la competitività
Che è caduta nell'ultimo decennio del cinque per cento l'Italia all'ottantesimo posto nella classifica della Banca mondiale per fare business dietro bielorusse Mongolia
E quarantottesimo nella classifica di competitività del World Economic Forum dietro Indonesia Barbados
Il governatore uscente di Bankitalia Mario Draghi ha spiegato chiaramente come stanno le cose in un discorso da Dio molto netto prima di prendere le redini della Banca centrale europea Draghi ha insistito sul fatto che l'economia disperatamente bisogno di grandi riforme strutturali
Ha indicato la produttività stagnante come male attaccato le politiche pubbliche che non riescono incoraggiare spesso ostacolano lo sviluppo dell'Italia
Come ritardi nella giustizia civile al basso livello delle università una mancanza di concorrenza nei servizi pubblici privati un mercato del lavoro con l'insider protetti outsider esposti
E troppe poche grandi impresa tutte queste cose cominciano a condizionare
Negativamente l'acclamata qualità della vita italiana le infrastrutture sono sempre più occorre l'ambiente soffre
I redditi reali al massimo sono stagnanti molti giovani ambiziosi lasciano il paese lasciando il potere nelle mani di una élite di vecchi e fuori dalla realtà pochi europei disprezza hanno i loro politici viziati tanto quanto gli italiani
Quando questo giornale denuncio per la prima volta Berlusconi molti imprenditori italiani risposero che solo questo grezzo ma UDACE personaggio aveva una possibilità di modernizzare l'economia ora nessuno lo dice più
La scusa è diventata
Che il Paese e i impossibile da riformare in realtà scrive l'Economist la nozione che il cambiamento impossibile in Italia
Non è solo disfattista ma anche sbagliata la metà degli anni Novanta diversi Governi italiani
Nella tentativo disperato di non essere lasciati fuori dall'euro hanno approvato riforme importanti perfino Berlusconi occasionalmente riuscito a fare approvare misure di liberalizzazione come la legge Biagi
Nel due mila e tre e gli economisti
Hanno apprezzato la riforma delle pensioni ma Berlusconi avrebbe potuto fare molto di più se avesse usato i suoi vasti poteri la sua enorme popolarità per fare altro rispetto a proteggere i suoi stessi interessi
Italia imprenditoriale pagherà a caro prezzo il piacere di Berlusconi
La domanda se i successori di Berlusconi saranno tanto negligenti quanto l'UE la risposta dell'economista è questa la crisi dell'euro sta costringendo Grecia Portogallo Spagna ad approvare enormi riforme nonostante le proteste popolari
Nel breve periodo questo farà male nel lungo darà all'economia delle periferie della zona euro nuovo vigore
Alcuni probabilmente taglieranno il loro debito con una ristrutturazione un'Italia non riformate stagnante con un debito pubblico sopra il centoventi per cento del PIL
Si troverebbe allora esposta in prima linea nell'euro il colpevole
Berlusconi che senza dubbio continuerà a sorridere così l'Economist con questo lungo editoriale che vi abbiamo proposto integralmente
Accompagna poi
Lo speciale di quattordici pagine sull'Italia di Berlusconi dove qualche speranza in più va detto c'è
L'analisi però lucida su i diversi aspetti della
Situazione del nostro Paese di Italia si occupa oggi anche nel mondo
A proposito di Michele Santoro che dice addio alla RAI questo il titolo di una corrispondenza di Philip sfide il giornalista star italiano era il simbolo e il portavoce dell'opposizione
A Berlusconi questa volta è quasi fatta Santoro giornalista e animatore star dice addio alla televisione pubblica italiana
E l'epilogo di diversi anni di relazioni tumultuose passionali con la direzione della RAI
Nell'ultima puntata di Anno Zero Santoro ha spiegato di non aver firmato ancora con nessuno ma la standing ovation che ha accompagnato la sua uscita di scena
Non deve ingannare l'ipotesi non smentita dell'arrivo sulla sette di proprietà di Telecom Italia Media ha fatto balzare il titolo in Borsa del venti per cento
Depresso loro sapete lo avete letto sui giornali
Italiani ieri c'è un passaggio interessante però perché le mondo un certo punto si chiede se Santoro sia
Un giornalista un personaggio politico forse la definizione più giusta e animatore come ha scritto lo stesso le Monde
Anche se dal francese andrebbe tradotto come presentatore televisivo ma questo lo dice chi vi parla non quotidiano
Di Parigi per le monde Santoro non nasconde nella sua simpatia nell'assolvere le critiche alla sinistra mai Berlusconi stesso rimproverando lì di essere uno dei responsabili delle sue sconfitte elettorali che assicurato
Il successo di Santoro i Sando lo al rango di oppositore numero uno Berlusconi è raddoppiato l'audience di Anno zero l'appuntamento del giovedì sera era seguito dal fronte anti Berlusconi tanto quanto dai fatti del Cavaliere insomma
Berlusconi e Santoro legati ad hoc filo e Le Monde in qualche modo lo conferma parlando
Anche per la situazione della RAI questa partenza definita incidente industriale dall'opposizione segna la fine di un'epoca quella in cui RAI e Mediaset
Tutti e due gestite da approvare priorità più politiche che economiche erano diventate il campo dello scontro politico battezzato RAI setto media RAI
Questo duopolio controllato da Berlusconi quando al potere all'ottanta per cento dell'audience televisiva
Italiana ad ogni modo la conclusione che ora che Santoro dice di allora il dopo Berlusconi può cominciare vedremo se del mondo a ragione va bene ci siamo soffermati a lungo forse troppo sull'Italia
Rimaniamo sulle mondo per parlare della primavera araba e della Siria ieri tra l'altro c'è stata una manifestazione veri
Radicali le analisi di scippati la vana ricerca di un nemico ideale da parte di Bashar al-Assad
Scrive nel mondo dopo tre mesi di tumulti il dottor Bashar non riesce ancora a far ricadere la febbre che ha colpito il suo Paese questo soprannome dottor Bashar
Il presidente siriano lo aveva coltivato quando si preparava succedere al padre prima della sua morte nel due mila all'epoca Bashar passato organizzava Damasco degli incontri delle fiere consacrata alle nuove tecnologie simbolo assoluto Della modernità che lui voleva incarnare
Ironicamente sono queste nuove tecnologie che lo tradiscono giorno dopo giorno facendo vedere al mondo ciò che il regime cerca invano di dissimulare
Le immagini rubate terribili captate sui cellulari e portate clandestinamente all'estero raccontano una terribile e sanguinosa repressione in tre mesi
Bashar al-Assad ha dimostrato la sua incapacità di rompere con il vecchio regime
Se l'opacità ha sempre caratterizzato la sua cerchia di potere
Questa rimane comunque un accredito Grazia repressiva che agita le minacce contro Israele per tentare di dire dirottare l'attenzione internazionale calmare la rivolta interno
Per due volte nelle ultime settimane quella che era la frontiera più fretta del Medioriente cioè la linea del cessate il fuoco del mille novecentosettantaquattro tra la Siria e lo Stato ebraico sul Golan si è bruscamente surriscaldata
Le minacce però sono vane la più grande preoccupazione per il regime legata alla sua incapacità di identificare un capro espiatorio Commodo
Spesso
Il presidente siriano a dice che colpa dei terroristi stranieri che spingono i siriani e commettere crimini ma alla fine a regime disorientato di fronte ai cortei spontanei pacifici
Ovunque venga praticata la repressione militare alimenta contati attraverso attraverso meccanismi di solidarietà e identificazione delle vittime così la rivolta lasciato il posto a una guerra di usura
Tra i manifestanti che vengono colpiti senza esitazioni dalle mitragliatrici che le forze di sicurezza che in caso di prolungamento del movimento potrebbero arrivare a un punto di rottura e qui forse
Sta la chiave per le mondo della soluzione dell'attuale crisi siriano e cioè
Le defezioni dentro dentro gli apparati di sicurezza sulla Libia due rapide segnalazioni il Times di ieri pubblicato l'editoriale dal titolo quando Gheddafi se ne sarà andato la comunità internazionale deve essere pronta con un piano per la pace in Libia
Piano per la pace che in realtà significa Piano per la costruzione del Paese il Times ricorda
L'invasione dell'Iraq quando si rompe qualcosa si diventa responsabili e si deve aggiustare questa cosa rotta il e questo vale anche
Nel caso libico però occorre prepararsi se si vuole evitare il caos iracheno indipendenti ieri pubblicava invece un editoriale al titolo la Realpolitik non deve tradire la giustizia perché leggiamo la comunità internazionale sta dando segnali pericolosamente ambigui sulla Libia
Da una parte la Corte penale internazionale indaga sull'ipotesi che Gheddafi abbia ordinato lo stupro di centinaia di donne nelle aree ribelli dall'altra si parla di un processo politico per porre fine al conflitto che implicherebbe non solo un cessate il fuoco
Ma una qualche forma di accordo per Gheddafi la sua famiglia un accordo negoziato secondo l'Independent sarà il risultato inevitabile
Ma deve essere con quelli dentro la cerchia ristretta di Gheddafi che non sono mai stati implicati in crimini contro l'umanità non ci devono essere dubbi sul nel perseguire il davanti alla giustizia internazionale Gheddafi figlio side
E il capo dell'Intelligence Abdullah Sanussis su cui pesano alle accuse di assassini di massa torture attacchi indiscriminati contro i civili così tra l'altro
Il quotidiano britannico diaria libri teme per chiudere invece la Turchia ed elezioni di domenica un appuntamento importante
Soprattutto
Se il partito al Governo l'AKP avrà la maggioranza assoluta
Anzi molto di più in Parlamento la KPI turco spera in un nuovo plebiscito dal titolo di un pezzo di le mondo se il partito terrà più di trecentotrenta deputati sono ricordiamo male
La la Camera è composta da cinquecentoventi o giù di lì
Membri
Il premier Erdogan avrà le mani libere per cambiare la Costituzione scrive nel mondo Obiettivo due mila ventitré proclamano i ritratti giganti di Erdogan in tutto il Paese il Primo Ministro turco già rivolto verso il centenario di una Repubblica fondata da Mustafa Kemal Ataturk
E si preoccupa poco del risultato di domenica il successo del suo partito dalla giustizia dello sviluppo al potere dal due mila e due certi sondaggi lo danno almeno al quarantacinque per cento Piemonte ricorda che
In questi dieci anni la stabilità e la crescita hanno trasformato la Turchia che ora è diventata
La sedicesima economia mondiale il PIL per abitante con sotto Air dogane passato in dieci anni da tre mila dieci mila dollari l'argomento economico resta il principale a tutto il Primo Ministro che si attribuisce tutti i meriti di queste cifre eloquenti
Grazie questi risultati una campagna elettorale un po'militare la Capatti il suo capo sperano in un plebiscito una vittoria molto ampia con più di trecentotrenta seggi assicurerebbe Erdogan i pieni poteri per riformare la Costituzione turca
Il due mila dodici sarà l'anno della nuova Costituzione addetto ergo del giovedì tutti i partiti concordano sulla riforma sul
Sulla necessità di riformare la Costituzione perché redatta dalla Giunta militare nel mille novecentottantatré
Però affronterà questioni molto sensibili come la i diritti della minoranza curda al posto della religione nella Repubblica laica per Erdogan ha soprattutto un valore per lui vuole fare e voltare la Turchia verso un regime presidenziale alla francese o all'americana ritagliato
Su misura dello stesso Air dogane
In seno al partito l'AKP questa iniziativa fa dibattere numerosi responsabili confessano che la principale minaccia per la Capatti è lo stesso primo ministro il suo modo di gestione autoritario i suoi processi contro i giornalisti
Le sue diatribe islamista e hanno fatto di Erdogan un leader che divide almeno tanto quanto unisce
Così le monde ma questo lo scrive anche Wall Street giornali in un commento di manicure Galinschi il buon dittatore tra Turchia il titolo molto si dica tipo il premio Air dogane il premier Erdogan è stato un modernizzatore economico ma non è mai stato a suo agio con le critiche la condivisione del potere
Secondo cammini rischi
Ergo che hanno dimostrato coraggio nel resistere militari nell'implementare
Una vision per l'economia dalla Turchia ma i suoi comportamenti recenti non permettono di avere fiducia quanto al fatto che possa condurre una
Rivoluzione democratica fino alla fine è un buon esito
Ci fermiamo a David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0