Puntata di "Speciale Giustizia" di giovedì 23 giugno 2011 , condotta da Lorena D'Urso .
Tra gli argomenti discussi: Giustizia, Mafia, Parlamento.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 32 minuti.
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Buonasera a tutti benvenuti all'ascolto dello speciale giustizia sono già moltissime adesioni all'appello lanciato questa mattina
A sostegno dell'iniziativa non violenta di Marco Pannella e sciopero della fame dal venti aprile scorso giunto
Oggi al quarto giorno di sciopero della sete l'appello richiama l'attenzione sulla necessità e l'urgenza di affrontare la crisi della giustizia l'emergenza carceraria
Nonché sulla necessità di porre fine al silenzio dell'informazione che impedisce un dibattito democratico su questi come su altri grandi temi
E vediamo le adesioni tra le decine e decine
Di visioni pervenute in poche ore nuove adesioni all'appello da parte di Giuliano Pisapia
Marco Bellocchio Dario o forse ancora Giuliano Amato Adriano Sofri don Antonio Mazzi Riccardo Pacifici
E poi deputati e senatori tutti i gruppi tra cui Rosi Bindi Giuliano Cazzola Benedetto Della Vedova Lamberto Dini Ignazio Marino Antonio Martino Arturo Parisi Gaetano Pecorella Savino Pezzotta Adriana poligoni Tonel giuristi come Giuseppe Di Federico Luigi ferraioli Fulco lanchester Mario Morcellini Direttore del Dipartimento comunicazione all'Università la Sapienza Mario Patrono Valerio Spigarelli Presidente dell'Unione delle Camere penali
è
Rappresentanti del mondo penitenziario tra cui Rico sbriga della sindacato direttori e dirigenti penitenziarie Francesco Serao Udo direttore del Centro regionale per la salute in carcere della Toscana
E l'appello l'appeal testo dell'appello dice Marco Pannella è dovuto arrivare dopo due mesi di sciopero della fame al digiuno totale della fame della sete per richiamare l'attenzione delle istituzioni
Su due questioni che ha necessità e l'urgenza di un'amnistia quale primo passo per affrontare la crisi della giustizia l'emergenza del sovraffollamento delle carceri il silenzio dell'informazione
E l'assenza di ogni confronto democratico su questa come su ogni altra questione che interroghi la coscienza dei cittadini e richieda importanti decisioni politiche e gravi scelte legislative
Proposta di Marco Pannella si possono condividere e non condividere si può ritenere sproporzionato mettere a rischio la propria vita su tali missioni ma non si può negare che esse corrispondano ad urgenza obiettive della Repubblica e dell'intera società la crisi della giustizia e la situazione
Inumana delle carceri pongono in grave pericolo l'esistenza stessa dello Stato di diritto come ci ammonisce da tempo il Consiglio d'Europa
E con le sue sentenze la Corte europea dei diritti dell'uomo la disinformazione
E l'assenza di confronto e dibattito paritario non riguardano soltanto le prerogative negati di questa
O quella forza politica e in questo caso il Partito radicale ma colpiscono alla radice uno dei fondamenti stessi del corretto funzionamento di ogni democrazia è urgente dunque interrompere questa inetti inerzia e questa censura questa cortina di indifferenza e dissidenze urgente
Che le massime istituzione della Repubblica facciano sentire la propria voce che il Governo e Parlamento apra un dibattito per accogliere o respingere le proposte di Pannella o per trovare altre soluzioni che siano tuttavia in grado di risolvere i problemi
E non di rinviarli ed aggravarle urgente che la stampa e in particolare il servizio pubblico radiotelevisivo interrompano un comportamento fortemente lesivo dei diritti dei cittadini
Consentano finalmente di conoscere giudicare questa proposta così come il confronto sulle altre grandi questioni centrali del nostro tempo questo dunque il testo integrale dell'appello a sostegno dell'iniziativa non violenta di Marco Pannella
Nello speciale giustizia di questa sera noi sentiremmo la seduta della Commissione parlamentare antimafia
Del diciassette maggio scorso in particolare sentiremo la relazione della Presidente Giuseppe Pisanu relazione
Sugli ultimi due anni di attività dell'organismo Pisano sostanzialmente ha detto che il centro nord è e l'area privilegiata di espansione
Degli interessi delle mafie italiane e straniere
Cioè il sud principale campo di battaglia non dobbiamo dimenticare si leggeva nella relazione neppure per un istante che il centro non da è e l'area privilegiata di espansione delle mafie italiane e straniere qui ripuliscono fiumi di denaro sporco qui trovano
Le necessarie complicità professionali imprenditoriali e politiche qui fanno gli investimenti più redditizi qui insomma
Per vedendo il tessuto economico sociale costituiscono un potere forte e violento ma sofisticato e sfuggente assai
Difficile da contrastare
E allora la guerra va condotta contemporaneamente al sud o come al nord o con modalità differenziate ma con una strategia unitaria le mafie sono il principale nemico dell'intera comunità nazionale
E ancora non vi sono
Non ho mai non si sono mai visti tanti interessi criminali scaricarsi pesante pesantemente senza neanche il velo della mediazione sugli enti locali sulle istituzioni regionali
E sulla rappresentanza parlamentare gli organi di informazione le indagini della magistratura e primi controlli sulla formazione delle liste ci hanno dato in questo senso
Conferme inequivocabili proseguiva Pisano
Mi chiedo osservava ancora il presidente dell'antimafia nella sua relazione come sia possibile abbattere militarmente la mafia se non la si sconfigge contemporaneamente sul terreno dell'economia delle relazioni sociali della pubblica amministrazione
è della stessa moralità pubblica le mafie sono nemiche dello Stato e certamente lo Stato non può trattare alla pari e ancora meno venire a patti con l'antistato riconoscendogli
Sostanzialmente sostanzialmente il ruolo di naturale antagonista poi
Pisano aggiunto
Non mi pare che lo Stato in quanto tale abbia mai ceduto non nego tuttavia che aspetti ancora oscuri del novantadue novantatré
Dalle opere dei servizi segreti alla gestione del quarantuno bis abbiano dato fondamento a timori e sospetti su quanto
Avvenuto tra la strage di Capaci e quella di via D'Amelio e praticamente fino
Alla gennaio novantaquattro la nostra riflessione non è chiusa deve anzi continuare perché l'accertamento di una plausibile verità politica non è meno necessario del completo l'accertamento della
Responsabile responsabilità penali la nostra indagine a annunciato lo sentirete il presidente dell'Antimafia
Ha fatto notevoli passi in avanti ed è ormai prossima la fase conclusiva certo avvertiamo reticenze
E silenzi che pesano ancor più dei vuoti di memoria di taluni nostri interlocutori e sappiamo che non sarà facile colmare i tuttavia non rinunziamo all'idea di far luce in tempi ragionevolmente brevi sulle
Responsabilità politico istituzionali e sulle loro ripercussioni nella vita democratica del nostro paese
Noi dunque vogliamo proporvi appunto questa relazione sugli ultimi due anni di attività della Commissione parlamentare
Antimafia relazione tenuta dalla presidente dell'organismo parlamentare il diciassette maggio scorso sentiremo dunque
Il senatore del PdL Beppe
Pisanu e poi alcuni interventi dei commissari in particolare sentiremo la deputata del PD Laura Garavini sentiremo il senatore del PD Achille Serra il senatore dell'Italia dei Valori
Luigi e Li Gotti e poi ancora il senatore del PDL Raffaele lauro ma iniziamo ascoltare dunque la seduta era così da parlamentare antimafia in particolare
La la relazione del Presidente Pisana
E veniamo
Onorevoli colleghi
Alla mia relazione
Con una seppur breve ma arteriosa premessa
Sul
Riepilogo delle attività svolte
Nei primi due anni
Noi abbiamo dedicato particolare attenzione all'influenza esercitata dalle mafie italiane sull'economia la società
E le istituzioni della Sicilia della Calabria della Campania della Puglia e dell'intero Mezzogiorno
In questa ottica
E fin dagli inizi del suo mandato la Commissione ha stabilito proficui rapporti di collaborazione istituzionale con la Banca d'Italia
La Direzione nazionale antimafia della Svimez e inoltre ha commissionato alla direzione investigativa antimafia e al Censis specifiche indagini di carattere storico e socio economico
All'iniziale attività di studio e ricognizione è stata come iniziali attività di studio ricognizione
è stata approfondita come vennero ricordate con una serie di importanti audizioni
Che vanno dal Ministero dell'interno Maroni al Ministro di Grazia e Giustizia Alfano al procuratore nazionale antimafia Grasso al procuratore nazionale è giunto Donadio al Governatore della Banca d'Italia Draghi
Al presidente dell'ANAS Ciucci
E poi ai Presidenti della Regioni Sicilia Lombardia Calabria Campania e Puglia
Non che e i rappresentanti di associazioni impegnate sul fronte antimafia quali la Presidente della Confindustria Marcegaglia i maggiori esponenti della fine Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura
Della Consulta nazionale antiusura di SOS impresa di Adiconsum e infine del prefetto Marino commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura
La Commissione ha svolto missioni a Napoli a Caserta Reggio Calabria Palermo e a Bari
Con lo scopo di fare il punto sulle singole situazioni regionali e verificare sul campo l'identità e la qualità della risposta dello Stato all'aggressione mafiosa
Altri due missioni più mirate sono state compiute all'Aquila e a Milano
La prima sulle misure adottate contro l'inserimento della criminalità organizzata nell'opera di nuove strutture con soluzione post-terremoto
La seconda sulle dimensioni e le caratteristiche della penetrazione mafiosa in Lombardia
Anche in vista dei grandi investimenti per l'Expo due mila e quindici
La complessa attività che ho appena richiamato
è stata riepilogata dei nostri consulenti dei nostri uffici in un ampio volume ora in fase di riordino che verrà messo a disposizione deve di commissari
Ma come ben sapete il nostro lavoro non si è fermato qui
Debbo innanzitutto ricordare lettere relazioni tematiche già trasmesse al Parlamento
La prima a cura del sesto Comitato coordinato dal senatore Li Gotti sulla crescente ingerenza mafiosa nei settori del gioco delle scommesse
Dove si realizzano enormi profitti illeciti superiori a cinquanta miliardi all'anno
La seconda a cura del secondo Comitato coordinato dal senatore Lumia sull'utilizzazione dell'archivio dei rapporti finanziari per rendere più efficaci le indagini patrimoniali anche in funzione anche il riciclaggio
La terza accurate quarto Comitato coordinato dal senatore Costa sui costi economici della criminalità organizzata e la loro quantificazione in termini di mancato sviluppo delle regioni più colpite
E ancora all'esame della Commissione una quarta relazione a cura del settimo Comitato coordinato dalla senatrice Della Monica
Che affronta il problema cruciale dell'adeguamento della legislazione vigente all'evoluzione del crimine organizzato
Tra le attività di questa prima fase dei nostri lavori
Debbo infine ricordare il varo e la prima applicazione del Codice di autodisciplina parla le candidature alle elezioni regionali amministrative dell'anno scorso
Non che il la pasta indagini sui grandi delitti e le stragi di mafia del novantadue novantatré
Non è tempo di fare i bilanci
Possiamo però affermare che nonostante talune difficoltà
Compresa la non favorevole organizzazione dei lavori parlamentari la nostra Commissione giunge a metà mandato con un consistente patrimonio di conoscenze analisi e proposte
Desidero ora onorevoli colleghi tornare
Con alcune considerazioni personali
Sulla prima parte dei nostri lavori facendo però riferimento alla copiosa documentazione elaborata dai nostri uffici e dei nostri consulenti
Concorderò con l'Ufficio di Presidenza la data di apertura delle dibattito e alla sua conclusione avanzerò con l'ufficio proposte sulla relazione da presentare al Parlamento
La preferenza presenza mafiosa in Italia sembra ancora oggi seguire il vecchio spartito
Appare cioè concentrata soprattutto in Sicilia con cosa nostra in Calabria con la 'ndrangheta in Campania con la camorra e in Puglia con la meno consistente sacra corona unità
Queste regioni hanno registrato negli ultimi anni un continuo aumento dei reati di criminalità organizzata
C'è una tendenza non meno preoccupante si verifica nel centro nord
Specialmente in vaste aree del Lazio dell'Emilia Romagna della Lombardia della Liguria e del Piemonte
E il segno evidente di un progressivo spostamento delle pratiche degli interessi mafiosi ben oltre i confini del Mezzogiorno
Il fenomeno non è recente perché da almeno quarant'anni le mafie hanno risalito la penisola e hanno esteso via via i loro tentacoli in altri Paesi europei e nel resto del mondo
Possiamo dunque affermare che esse si sono globalizzate e in Italia sono entrate a far parte anche della cosiddetta questione settentrionali
Ma oggi e sul Mezzogiorno ci vogliamo soffermare l'attenzione
Analisi accurate che la nostra Commissione emerge anche a qualificati contributi esterni
Ci dicono che l'attività mafiosa nelle quattro regioni di origine e causa di un mancato sviluppo equivalente al quindici venti per cento del prodotto interno lordo
Delle stesse regioni
Come abbiamo ampiamente documentato gli investimenti e le speculazioni mafiose giungono in ogni settore di attività del Mezzogiorno e si confondono sempre più con l'economia legale
Va detto
Che mentre l'accumulazione dei capitali illeciti
Procede per le vie consuete della deroga del racket dell'usura del gioco illegale legale della contraffazione e le numerose dei traffici di esseri umani armi e rifiuti
Mentre tutto questo accade si registra una evidente involuzione dei comportamenti criminali
Nel senso che i reati tradizionali sono in diminuzione rispetto a quelle
Di nuova specie che invece sono in aumento
Ma va anche detto che esse molto sappiamo su come i capitali mafiosi vengono raccolti
Ancora poco poco sappiamo su come vengono occultati e investiti nell'economia legale e nei circoli ti finanziari nazionali ed internazionale
Per i intercettare e stroncare le orecchie gli affari della criminalità organizzata lo Stato sta facendo molto bisogna riconoscerlo
Ciò nonostante le statistiche mandano Segni allarmanti tre
Il cinquantatré per cento dei referenti del sistema Confindustria del sud reputa la propria area territoriale molto insicura
E il quarantadue per cento attribuisce questa insicurezza alla criminalità organizzata e alla illegalità diffuso
E accertato inoltre che circa un terzo delle imprese meridionali subisce una qualche influenza delle mafie
Con dati che oscillano tra il cinquantatré per cento della Calabria e il diciotto per cento della Puglia
Insieme alla Campania e alla Sicilia
Queste regioni sono destinatario del fondo di mille centocinquantotto milioni di euro del PON sicurezza Programma operativo nazionale appunto per la sicurezza dello sviluppo
Il piano è importante
Ma la temperie politico-culturale che incontra non assomiglia precisamente a un mio diritto
Mi chiedo se su questo punto non siamo già in forte ritardo
Infatti
La crisi generali che colpisce con particolare durezza le Regioni e le categorie sociali più deboli
Sembra preannunziare una ulteriore grande sconfitta del Mezzogiorno
Non possiamo non rilevare come a fronte di una iniziativa forte sul terreno della repressione della criminalità organizzata
Non sia ancora partita
Un'azione egualmente forte per distruggere il suo brodo di cultura cioè il sottosviluppo
Ciò che più sgomenta e le norme impronta che le attività mafiose
La dilagante corruzione il deterioramento dell'etica pubblica e della stessa morale per rifatta continuano a scavare nella società civile e nelle istituzioni del Mezzogiorno
E non di meno sgomenta noi troppi silenzi e la diffusa indifferenza di fronte a questi fatti
Se si prospetta una manovra finanziaria biennale di trentotto miliardi l'opinione pubblica con buone ragioni entra in fibrillazione
Ma se si afferma che solo sui giochi e scommesse le organizzazioni criminali lucrano almeno cinquanta miliardi all'anno pochi se ne cura
Ad onor del vero debbo annotare che proprio la settimana scorsa i maggiori quotidiani hanno rilanciato l'allarme sul riciclaggio
Giunta ormai secondo la Banca d'Italia al dieci per cento del prodotto interno lordo cioè accento sessanta miliardi all'anno
Specialmente a livello comunale e regionale come abbiamo più volte riscontrato
L'intreccio tra mafie affari e politica
Sta diventando sempre più solido invasivo e comunque capace di piegare allo stesso tempo regole democratiche apparati pubblici e iniziativa privata
Siamo in presenza di una metastasi affaristica che si espande dall'economia e illegale a quella legale dai beni reali ai procedimenti amministrativi e ai prodotti
Finanziario
Il capitalismo moderno offre una infinità di nuovo di per valorizzare risorse ottenute con l'intimidazione la violenza il sopruso
Le mafie riconoscono e li praticano sul mercato interno e su quello internazionale spesso avvalendosi di mezzi e procedure altamente sofisticate
Basti pensare per fare in un solo esempio alle operazioni di riciclaggio
Abilmente segmentate da un Paese all'altro per sfuggire ai controlli e sfruttare i vantaggi offerti dalla diversità degli ordinamenti e delle normative nazionali
Dico per inciso inattesa di una riflessione ad hoc in questa Commissione che nella nota al riciclaggio
Rileviamo ritardi preoccupanti e per certi aspetti emblematici
Il problema era emerso in anni lontani
Quando le mafie passavano dalle condotte tradizionali e i grandi affari
Eppure
Nel mille novecentosettanta otto
Il legislatore lo affronto nell'ottica del sequestro di persona della rapina aggravata dell'estorsione etc senza curarsi del narcotraffico
Proprio mentre cosa nostra egemonizzare va il traffico mondiale dell'eroina e accumula fa enormi capitali da riciclare
Oggi
Il mancato riconoscimento del reato di autoriciclaggio e l'insufficiente armonizzazione legislativa almeno in ambito europeo
Ci fanno ricadere nello stesso drammatico errore
Dopo l'inabissamento delle cosche
Dopo il lungo silenzio imposto alle armi quella parallela espansione delle attività economico-finanziarie
Noi dobbiamo a maggior ragione riconsiderare i il trinomio mafia affari politica come l'espressione di un vero e proprio sistema criminali
Un sistema che va oltre i confini tradizionali delle singole organizzazioni mafiose
Confondendosi e amalgama andò così con la vita ordinaria dell'economia della società e delle istituzioni
Del resto
Basta leggere le notizie di stampa sulle indagini in corso
Per capire con quale razionalità e consapevolezza
Persone le più diverse per provenienza e cultura si mettono a far sistema nella realizzazione di grandi affari illeciti
Mafiosi politici imprenditori banchieri liberi professionisti burocrati e altri servitori infedeli dello Stato
Tutto ciò
Rende più insidiosa la minaccia delle mafie è più difficile il compito di individuarle prevenirle e combattere
Non si spezza la spirale della criminalità il suo crescente e oscuro un reclutamento se non si riformano l'economia e la Società del Mezzogiorno
Bisogna riconoscere senza mezzi termini che la debolezza e la scarsa attrattiva del sud dipendono in buona parte dalla presenza soffocante della criminalità organizzata
In talune aree
Controllando il territorio delle stesse forze produttive esseri esce perfino a plasmare l'economia locale sui propri disegni criminali
A questo fine intimidisce i cittadini scoraggiare autonoma volontà di intraprendere e la orienta verso nessuno impresa ponendosi in alternativa allo Stato
In cambio offre i suoi sostituti assicurativo
E cioè una generale protezione nei confronti delle amministrazioni e delle burocrazie locali dei sindacati e della concorrenza
Si formano così dei monopoli o quasi monopoli mascherati che impongono le loro scelte anche sulle forniture i mercati di sbocco e il reclutamento della mano d'opera
Oggi
Un meridionale su due non ha un'occupazione e non la certa regolarmente
E un esercito di oltre sei milioni e mezzo di donne e uomini che sopravvivono dedicandosi a lavori saltuari spesso ottenuti in maniera clientelare
Non a caso nel Mezzogiorno il tasso di lavoro irregolare e circa il doppio del resto del Paese
Il primato del lavoro nero si spiega
Con l'esistenza di un'economia caratterizzata dal contoterzismo
Dal difficile accesso al credito dall'imprenditoria di prima generazione dall'assistenzialismo da ogni forma di legalità
E da quanto altro per l'appunto alimenta l'offerta di lavoro irregolari
L'elemento più drammatico e che troppe volte siano proprio le mafie a raccogliere lo fare rotta avvalendosi della loro influenza economica sociale e politica
O peggio ancora fornendo l'alternativa di una vera e propria occupazione criminale
Questo sciagurato reclutamento avviene soprattutto tra le nuove generazioni
E in particolare tra i giovanissimi provenienti dalle famiglie più povere che a più basso livello di istruzione
E lui
Alla fragilità del tessuto economico e sociale si aggiungono le eccessiva burocratizzazione e la scarsa efficienza delle amministrazioni regionali degli enti locali e degli uffici periferici dello Stato
Sia nel loro rapporto con i cittadini sia nella loro interazione con i fattori dello sviluppo
Nelle quattro regioni ad alta densità mafiosa le risultanze delle indagini e delle attività processuali dimostrano
Che è il condizionamento della pubblica amministrazione si esercita principalmente sugli appalti
Sono i finanziamenti comunitari sullo smaltimento dei rifiuti e con particolare insistenza sul settore sanitario
Dove si concentra gran parte della spesa pubblica in capo alle Regioni
Questo spiega il nesso terrà corruzione e criminalità organizzata
E conferma il consolidarsi del rapporto mafia affari politica
L'anno scorso il Presidente della Corte dei conti ha stimato in sessanta miliardi di euro il costo della corruzione
E quest'anno ha calcolato un incremento del trenta per cento
Non vi è dubbio
Che è il bottino della corruzione vada assegnato in parte considerevole ha fatturato mafioso che pertanto cresce anche di questa indeterminata in tilt
Certamente una piccola quota di popolazione meridionale partecipa in forme diverse alle attività criminali
Ma quella che più inquieta e la cosiddetta zona grigia
Che spesso abbiamo incontrato nelle nostre indagini
Ne fanno parte persone generalmente insospettabili
E dotate di competenze imprenditoriali finanziarie giuridiche istituzionali e politiche
Che nel loro insieme costituiscono il filtro indispensabile per fatto per far passare enormi capitali dall'economia criminale all'economia legali
Vorrei citare a questo proposito un solo dato
L'anno scorso sono state segnalate alla Guardia di finanzia e alla DIA ventisei mila novecentoquarantasei operazioni sospette
Delle quali
Ben quattro mila settecento sono poi confluite in procedimenti penali per riciclaggio usura estorsione abusivismo finanziario frode fiscale eccetera
Però
Però
Quasi tutte le segnalazioni sono arrivate dal sistema bancario
Mentre da operatori non finanziari e liberi professionisti ne sono arrivate solo duecentoventitré
La zona grigia e dunque nera
E complice
Individuare e rompere i legami occulti intera zona grigia o nera e ambienti criminali
E uno dei grandi compiti che dobbiamo assumere anche sul piano legislativo
A questo fine forse dovremo puntare di più sul reato di favoreggiamento e sulle pene accessorie
Superando quelli i limiti del concorso esterno in associazione mafiosa che le statistiche giudiziarie evidenziano impietosamente
Mi riferisco al fatto
Che fino al due mila e otto
Vi circa settemila indagati a questo titolo
Il sessanta per cento è stato archiviato
Mentre solo l'otto per cento è arrivato a condanna
Mi chiedo onorevoli colleghi
Come sia possibile battere militarmente la mafia
Se non la si sconfigge contemporaneamente sul terreno dell'economia delle relazioni sociali della pubblica amministrazione e della stessa moralità politica
Non si sono mai visti tanti interessi criminali scaricarsi pesantemente
Senza neanche il velo della mediazione sugli enti locali sulle istituzioni regionali e sulla rappresentanza parlamentare
Gli organi di informazione le indagini della magistratura i primi controlli da noi fatti sulla formazione delle liste ci hanno dato in questo senso conferme inequivocabile
Anche se
La correlazione non può essere considerata come un paradigma esplicativo regolare
Il primato del sud in certi tipi di criminalità
E storicamente legato ai caratteri dell'economia meridionale
Il fatto che sia il Presidente della Repubblica
Sia il governatore della Banca d'Italia sia il Presidente della Confindustria abbiano in più occasioni richiamato questa connessione
Mi libera speso dal sospetto di ridurre l'argomento a un marxismo da volgare economiche come diceva Lenin
Nonostante la persistenza della questione meridionale e l'accortezza di problemi sociali
La mafia continua ad essere però trattata come un problema prevalentemente di ordine pubblico
La cui soluzione ed a cercare innanzitutto sul terreno della repressione
Intendiamoci bene
Come ho già detto
Considero molto importanti i colpi di maglio che forze di polizia e magistratura stanno assestando alle mafie
La loro leadership viene progressivamente recapitata euro patrimoni vengono decurtati
Si tratta di successi innegabili e dobbiamo e dobbiamo esserne grati
Tanto a coloro che li hanno colti sul campo quanto al Governo che li ha seguiti costantemente anche attraverso efficaci provvedimenti e innovazioni legislative
Non dobbiamo tuttavia perdere il senso della misura
Circa quindici miliardi di beni sequestrati
Più tre di beni confiscati dall'inizio della legislatura a tutto dicembre due mila e dieci
Rappresentano certamente risultati molto superiori a quelli degli anni precedenti
Ma quando pensiamo
Stando alle stime più prudenti
Hai centocinquanta miliardi di fatturato annuo dalle mafie nostrane senza calcolare i proventi della corruzione dei giochi e delle scommesse
Ci rendiamo conto di quanto ancora lunga e difficile sia la guerra
Difficile perché lo ripeto dovremo combattere la più per sul versante militare su quello assai più sfuggente impervio dell'economia della finanza e della politica
Infatti
Se da un atto dovremo scopare i capitali mafiosi ormai immensi nell'economia legale
Dall'altro lato dovremo essiccare incocciare goccia le molte fonti che quotidianamente li alimentano e li fanno lievitare
Il potere mafioso non ha solo costruito fortezze e casematte i da espugnare come accorte operazioni di polizia
Ma costruito anche una estesa a base di consenso
Che lo Stato può riconquistare solo con le armi proprie della civile convivenza
In questo senso dobbiamo registrare ritardi omissioni errori che hanno un prezzo molto elevato
Non basta evocare la durissima crisi generale per giustificare quella che io vedo emergere come la teoria dei tour dei due tempi
L'idea cioè nella prassi finora vincente
Che la mafia possa essere debellata nel Mezzogiorno prima con le forze di polizia e poi con calma con la riforma economica sociale culturale
E una mera illusione
Si vede invece procedere simultaneamente
E su entrambe le linee altrimenti le mafie colpite militarmente al sud continuerebbero a crescere economicamente al nord
La stessa scelta dell'inabissamento
Che sembra ormai assumere un valore strategico
Implica accerto
Il mantenimento della capacità di intimidazione
Ma soprattutto l'ulteriore silenziosa immersione nell'economia nella società e nelle istituzioni
è solo un cambiamento di pelle o una più profonda metamorfosi
In ogni caso l'aria del contrasto alle mafie si sta ampliando ben oltre gli ambiti i classici della repressione
Non bastano la magistratura delle forze dell'ordine
Occorrono anche politiche di sviluppo dell'economia e in particolare del capitale umano
Che partendo dalla scuola favoriscano l'affermazione di nuovi gruppi dirigenti e rimuovere i cittadini pienamente consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri
Le mafie sono nemiche dello Stato
Come tali dalla Sicilia la Calabria la Campania hanno sedimentato comportamenti e regole che costituiscono ormai stili di vita
Hanno creato una cultura profonda che pervade le fibre della società meridionale
Proprio perché si pongono in alternativa allo Stato con i loro come UDC loro poteri repressivi le loro gerarchiche e le relative compensazione simboliche
Non possiamo sconfiggere le mafie lo ripeto per l'ennesima volta con le sole forze dell'ordine e dell'organizzazione giudiziario
Quasi fossimo ridotti ad una contrapposizione tra soggetti di pari dignità e in grado di vincere in base alla capacità di assedio la potenza di fuoco
Invece poi deve vincere solo lo Stato
Con tutte le risorse morali che materiali della sovranità
Al di fuori di questo presupposto
Si rischia di impegolare assillo oggi e che è aberrante
Per le quali
Anche l'investigazione ardita lo scambio e la trattativa clandestina con singoli criminali possono diventare la base di una infame soluzione
Certamente lo Stato non può trattare alla pari e ancor meno venire a patti con l'antistato riconoscendogli sostanzialmente il ruolo di naturale antagonista
Proprio quello che voleva la logica vi danno adito di Totò Riina
E del papello
Non mi pare che lo Stato in quanto tale abbia mai ceduto
Non nego tuttavia
Che attacca spetti ancora oscuri al novantadue novantatré
Dalle ombre dei servizi segreti alla gestione del quarantuno bis abbiano dato fondamento a timori e sospetti
Perciò
Il confronto di punti di vista diversi ma non opposti nella nostra Commissione e Stato e spero continuerà ad essere serio e altamente civile
Cosa non facile
E alquanto meritoria nell'asprezza politica di questo momento
Lasciatemi dire onorevoli colleghi che come Presidente della Commissione sono davvero grato a tutti coloro
Che a questo risultato hanno contribuito in prima persona
Al di là dei confini e dei partiti e delle loro diverse collocazioni rispetto al Governo
Sono profondamente persuaso che tutti i cittadini onesti ci chiedono di non dividerci nella lotta alle mafie laddove in gioco la stesse ragion d'essere dello stato di diritto
L'interesse comune a respingere ogni e qualsiasi tentativo di condizionamento da parte dell'antistato
Su quanto è avvenuto tra la strage di Capaci e quella di via D'Amelio e praticamente fino al gennaio del mille novecentonovantaquattro
La nostra riflessione non è chiuso
Deve anzi continuare
Come del resto ha riconosciuto ripetutamente questa Commissione e l'Ufficio di Presidenza
Deve anzi continuare perché
L'accertamento di una plausibile verità politica non era nemmeno necessario del completo accertamento delle responsabilità penali
Voglio manifestare a questo proposito
Vivo apprezzamento il massimo rispetto per il lavoro autonomo della magistratura
Ma anche una certa apprensione per talune contraddizioni e polemiche uscite tagli uffici giudiziario
La nostra indagine ha fatto notevoli passi in avanti ed è ormai prossima alla fase conclusiva
Certo avvertiamo reticenze i silenzi che pesano ancor più dei vuoti di memoria di taluni nostri interlocutori
E sappiamo che non sarà facile colmarlo
Tuttavia non rinunziamo all'idea di far luce in tempi ragionevolmente brevi
Sulle responsabilità politico istituzionali e sulle loro ripercussioni nella vita democratica del nostro paese
Onorevoli colleghi
Quelle vicende a partire dalla grandiosa Vittorio dello Stato nel maxiprocesso di Falcone e Borsellino
Ci ricordano
Che si possono
Anche arrestare centinaia di affiliati
Intere cosa e perfino una cupola al completo
Ma non per tutto questo distruggere l'organizzazione mafiosa
Ferita gravemente
E S.r.l. sta in piedi e guarisce
Magari inabissa andò sine gli strati profondi dell'economia e delle relazioni sociali che ha contribuito a creare e riesce pur sempre a condizionare
Sul filo della storia o se volete della cronaca possiamo ora osservare concludendo
Che circa trent'anni fa
Mentre cosa nostra era sotto i riflettori colpi dello Stato
Un'altra mafia la 'ndrangheta calabrese
Approfittava del cono d'ombra per estendere il suo potere
Fino a conquistare la leadership europea che tuttora detiene del mercato della cocaina
Il ciclo moderno di Cosa Nostra invece si aprì Colle rovina
Si concluse con il maxiprocesso e le stragi e prese poi la via dell'inabissamento
Quello della 'ndrangheta procede ancora oggi è all'insegna della cocaina
Ma sembra essere in atto a chiudersi con una maxi inchiesta tra Reggio Calabria e Milano lasciando il passo ad una fase Moffa
Sembrano destini paralleli in realtà sono destini intrecciati
Le due mafie maggiori infatti e la stessa camorra
Hanno molte cose in comune
Dalla crescente vocazione affaristica alla strategia di avanzamento al Centro-Nord alla politica delle alleanze tra loro e con le principali organizzazioni criminali del mondo dal motto
Il futuro tende ad avvicinarle
Bisogna dunque colpirle contemporaneamente sul terreno ancora oggi decisivo del Mezzogiorno
Ma per averne ragione occorre sferrare un'offensiva di medio lungo periodo
Mettendo in campo risorse adeguate e combinando ciò che oggi è invece sterilmente disgiunto
E cioè la forza della repressione con la forza dello sviluppo economico e del Rinnovamento Sociale
Fino ad oggi l'antimafia delle leggi delle forze di polizia e della magistratura
Ha vinto molte battaglie anche apprezzo di enormi sacrifici ma non ha vinto la guerra
E non la vincerà
Se non avrà al suo fianco con lo stesso passo e la stessa determinazione l'antimafia del lavoro della cultura e dell'etica pubblica
Se il sud giù e principale campo di battaglia
Non dobbiamo dimenticare neppure per un istante che il Centro-Nord e l'aria privilegiata di espansione delle mafie italiane e straniere
Quindi ripuliscono fiumi di denaro sporco
Qui trovano le necessarie complicità professionali imprenditoriali e politiche
Come li fanno gli investimenti più redditizi
Quelli insomma
Per va dentro il tessuto economico e sociale costituiscono un potere forte e violento ma sofisticato e sfuggente assai difficile da contrastare
E allora la guerra va condotta contemporaneamente al Sud come al nord
Con modalità certe o differenziate ma con una strategia unitaria
Le mafie sono il principale nemico dell'intera comunità nazionale
Anche in questo caso la teoria dei due tempi prima del sud e poi al nord sarebbe esiziale
Onorevoli colleghi
Idealmente inizia da qui la seconda parte del programma di lavoro della nostra Commissione
Di fatto andremo avanti senza soluzione di continuità
Ma dedicando maggiore attenzione al Centro-Nord d'Italia
E specialmente alle nuove caratteristiche economico-finanziarie delle mafie italiane ed ai loro collegamenti con le grandi mafie straniere
Andremo avanti con la pazienza necessaria eccidi fuori molta eccome
Ci hanno insegnato le esperienze in recenti
Ma anche con tutta la fiducia che riponiamo sulla forza legittima e paziente dello Stato grazie
Questo
Era
Figli contributo che volevo stare
All'avvio della discussione
Sul tema
Fondamentali
Dei
Primi due anni di attività
Della nostra Commissione come io ho accennato
E
Attenendomi a da una indicazione già Gatta esplicitamente dalla Commissione
Io mi riservo adesso di concordare con l'Ufficio di Presidenza
Il le
L'avvio della discussione
E però mi premuro da subito di far via vede il testo della relazione e non appena sarà pronto il volume della documentazione
Ammessa
Dobbiamo
Ora passare se non ci sono su questo aspetto osservazioni al secondo punto all'ordine del giorno
Non ci sono osservazioni bene
Allora
Il secondo punto reca
Esame
Delle modalità di attuazione della relazione in materia di formazione delle liste di candidati per le elezioni regionali provinciali
Comunali circoscrizionali approvata nella seduta del diciotto febbraio due mila e dieci con riferimento alle elezioni amministrative
Del maggio duemila undici
No
Esatto opposto sbagliato
L'abbiamo problemi noi i
Dobbiamo
Dovevamo a profanare
La R. l'avremmo dovuto approvare la relazione sulla prima applicazione del Codice di autodisciplina
Il in Ufficio di Presidenza all'unanimità avvenga deciso però
Di approfondire l'indagine
Passando all'articolo due dello stesso Codice
Il quale
E prevede
Che e le verifiche siano fatte anche sulle nomine più rilevanti i
Delle nuove amministrazioni soprattutto assessori e irresponsabili maggiori dell'amministrazione delle municipalizzate
Abbiamo a questo fine
Avuto dal ministro dell'interno l'assicurazione che si sarebbe impegnato tenendo conto anche delle
Pregresse incomprensioni e dei pregressi frutti di collaborazione
Assicurato che si sarebbe
Impegnato a fondo perché le il risposte fossero questa volta molto più
Rapide e puntuali
Le stiamo aspettando una volta e che
Avremo questi dati potremo sottoporre una relazione compiuta alla valutazione
Della Commissione
Nelle contempo si è posto il problema di questa ultima tornata di elezioni amministrative
Che ha avuto il suo primo turno nelle giornate di avantieri
Di ieri
E che hanno visto impegnate undici Amministrazioni provinciali e il mille trecentoquindici amministrazioni comunali
L'Ufficio di Presidenza
Pur avendo valutato o tutti i limiti le incongruenze della precedente esperienza ha ritenuto comunque opportuno
Ripetere i controlli e procedere secondo
Lei modalità previste ma correggendo il
Il tiro appunto caso per caso sulla base dell'esperienza
Finora compiuto
Debbo aggiungere che nelle frattempo sono emersi
Proposte importanti tipi di superamento dello stesso Codice
Con
Apposite leggi
Proposte
Che il secondo me meriterebbero una specifica attenzione di questa Commissione
Conosco e
Ho apprezzato molto quella avanzata dall'onorevole Caruso poi ne è stata presentata un'altra mi pare dal senatore lauro
Diversa ma che si possono tranquillamente integrare so che ci sono in corso di elaborazione altre iniziative
Perciò penso che l'argomento meriti particolari attenzione
Io
Ho fatto o monitorare giorno per giorno le notizie che
Purtroppo non arrivano mai agli onori delle cronache nazionali ma restano confinate nelle cronache locali
Sulla penetrazione mafiosa sulla porta e
Le continue continuano alcune notizie continuano
Ad essere preoccupanti giustificano pienamente ogni allarme
Ma a maggior ragione devono giustificare
L'adozione da parte nostra di misure sempre di più efficaci
Perciò io credo che la Commissione debba porre un'attenzione particolare sulle proposte di carattere legislativo ferme restando
Le competenze nell'ambito delle nostre competenze
Guardiamo quelle proposte come strumenti possibili di la di lotta alla criminalità accolta le stesse ragioni per le quali
Abbiamo varato il Codice di auto io disciplina
Quindi su questo io ho chiederei ora alla Commissione di prendere innanzitutto
Una decisione
Sulla formale sull'applicazione del Codice perché comunque è sempre qualcosa di utile perché non è servito soltanto
A
Ribellarci limiti
è servito anche a suscitare attenzione dappertutto in giro
Nei confronti di questo problema e Dio solo sa quanto ce n'è bisogno di questa
Attenzione e servito secondo me anche a scoraggiare interferenze
Troppo sfrontati anche se non sono mancate neppure quelle e non mancano neppure nemmeno in questi giorni
Perciò direi applichiamo il Codice ma vediamo un po'se la Commissione presa questa decisione
Non voglia fare una prima valutazione sulla opportunità di andare avanti per questa strada corno
La valutazione delle proposte che già ci sono in campo e di altre che sono in corso di elaborazione
Ho finito
Come scusi
Grazie Presidente
Questa sua ultima richiesta non possiamo che condividerla
Il discorso il lavoro fatto congiuntamente all'interno della Commissione che ci ha consentito di arrivare
Alla approvazione all'unanimità di un codice etico di autoregolamentazione
Non possiamo che rilanciarla e non possiamo che ribadirla anche per il futuro anzi
Semmai il nostro impegno cercare di fare sì che questo codice etico di autoregolamentazione non soltanto venga sottoscritto da tutti i partiti come è avvenuto ma che gli si dia poi attuale applicazione
Dunque non possiamo che sostenere la sua richiesta e credo che
Come dire lo possiamo quasi dare per scontato
Ma
Così come pure anche apprezziamo e riteniamo necessario che ci sia da parte della Commissione un ulteriore passo avanti e che dunque cerchiamo di andare a definire anche all'interno della stessa Commissione delle proposte legislative che ci vedano
E c'è da augurarselo anche all'unanimità dietro queste proposte legislative che in qualche modo formalizzano anche dal punto di vista prettamente formale quegli indirizzi che il Codice etico di autoregolamentazione adatto
Tra l'altro come Partito Democratico stiamo lavorando devo dire già da diversi mesi alla definizione di una proposta di legge che prevede proprio la incandidabilità e anche la decadenza
Di eventuali candidati che in qualche modo siano sfuggiti alla Rete messe in atto dai partiti e che dunque nonostante appunto i buoni propositi gli impegni e quant'altro siano alla fine stati eletti
Ci stiamo lavorando già da diversi mesi perché in realtà anche con gli uffici studi Cozzi siamo contro tutta una serie di elementi anche di incostituzionalità
E anche questi ci mettono rifà Conte a quella che è la realtà del problema ed è poi il succo del discorso al quale vorrei arrivare
Cioè al di là di tutti i buoni propositi e ripeto proprio noi anche come Partito Democratico ci stiamo impegnando in questa direzione
Quindi al di là dell'obiettivo che secondo me dobbiamo comunque perseguire di darci una o più proposti le esche diventino legge e dunque c'è da augurarsi che poi tutte le forze partitiche
Si impegna in o così come noi a fare sì che vengano anche calendarizzate e che diventino legge
Però io credo che il nostro ruolo istituzionale di Commissione antimafia
Debba partire dal presupposto che non c'è legge che tenga
Infatti anche su questa legge stiamo e ci siamo appunto confrontati anche in un dibattito pubblico anche all'interno della stessa nostra assemblea nazionale siamo riusciti ad individuare anche dei criteri di base che però rimangono sempre troppo alti
Che non possono essere sufficienti e vengo sul concreto noi per esempio ci siamo detti prevediamo una legge che veda la incandidabilità di personaggi quali abbiano subìto una condanna di primo grado
Senza dover aspettare che diventi una condanna definitiva
Così come pure abbiamo detto prevediamo l'incandidabilità perché abbia già subito un rinvio a giudizio però rimane un'asticella troppo alta
Non può essere sufficiente per minori addetti al settore perché sappiamo benissimo che tra tutti questi casi anche emersi già con la precedente tornata elettorale ma anche in queste giornate con gli arresti vari che abbiamo vissuto che abbiamo visto
In realtà noi abbiamo anche casi di candidati
I quali pur non avendo ancora subito nessuna condanna pur non essendo stati rinviati a giudizio però sappiamo benissimo essere persone conniventi addirittura
Soggetti protagonisti delle varie cosche mafiose
Allora noi non possiamo limitarci all'impegno che però ci deve contraddistinguere di pervenire una proposta di legge unitaria
Ma non possiamo limitarci a questo
Noi dobbiamo continuare ad insistere su quella che è la responsabilità che le singole forze partitiche devono assumersi
E non può essere soltanto
Una semplice dichiarazione di intenti ma deve essere un impegno fattivo
Che le singole forze partitiche devono portare avanti
Perché non è possibile Presidente e qui vorrei semplicemente fare un breve elenco soltanto delle
Delle cronache delle ultime dieci giornate dunque prima ed è e c'è senz'altro da fare un plauso alla magistratura fa un plauso alle Forze dell'ordine che nonostante appunto la tornata elettorale sono
Sono andate avanti con gli arresti
Ma io punto vorrei fare una breve veloce
Elencazione di tutti quei casi che nelle ultime settimane ci hanno caratterizzato e ci hanno purtroppo
Dovuto sorprendere dovuto preoccupare
Alcuni di questi casi sono stati già ampiamente denunciati nelle settimane scorse anche dai nostri colleghi del Partito Democratico in particolare in Campania la senatrice armato l'onorevole boss all'onorevole Piccolo
Altri invece e appunto non ne avevamo ancora saputo nulla mi riferisco per esempio al capolista l'Alleanza di Centro Achille De Simone a Napoli già arrestato per violenza privata e faccio freccia mento del clan Sarno
Già sospeso dal Consiglio comunale e quindi integrato attualmente sotto processo
Ed è impossibile
è impossibile non non ci possiamo nascondere dietro un dito
è impossibile che il coordinatore provinciale del suo partito vale a dire del PdL che contemporaneamente anche Presidente la Provincia non fosse a conoscenza di questi carichi pendenti a carico di questo candidato
Così come pure Maurizio Matta Cina Consiglio comunale sempre di Napoli del PdL imputato per riciclaggio
Marco Nonno Consiglio Comunale del PdL consigliere uscente sotto processo per concorso in devastazione relativo all'onorevole
Onorevole Garavini
Ho detto che io stesso ho monitorato
Tutti i fatti di cronaca per poterli mettere a disposizione della Commissione ma qui parliamo dicasi e di singole persone di cui posizioni debbono
Essere
Quasi sempre definite sul piano giudiziario e allora corriamo il rischio di
Installare e una gogna che
Vede premono e incerto ma i nostri lavori in seduta
E che ogni Paese generalizzare ma soprattutto danneggiare
In taluni casi non in tutti i due persone interessati bonari Presidente io tutti i casi come lei sa proprio perché ha fatto fare le stesse questa rilevazione possono che tutti i casi ho cominciato tanto
Emersi dei giornali delle settimane scorse ma in parte anche proprio già condannati e addirittura già sospese da cariche precedentemente assumerci sono esce il sesso allora tasse a citare il caso di
Di persone
Condannate sarebbe molto meglio perché chi non è condannato
Fino a condanna per sentenza passata in giudicato innocente
Presidente ma proprio di questo stiamo parlando lo so proprio di questo stiamo parlando e può fare anche
Allora
Ma è ma del PON parlare del problema e di come risolverlo no hanno
Imbarcarsi in un confronto di elenchi di nomi e di contro contestazioni che non ci porta da nessuna parte se no no a polemizzare secondo me inutilmente
è è
Questo sommesso richiamo accettabile o no se sono fatti Giannotti son già noti ho detto del brivido io con lei monco completo a partire
Esattamente darla dai primi di aprile se non sbaglio
Dal sette aprile
Da sette aprile aggiornato fino
A quattordici maggio
Allora Presidente Dellai rispetto alla sua richiesta
Si voglia di leggere le leve con le gliela dico a lei e dell'immobile non vorrei che adesso il Brasile un'interruzione
Come dire
Impropria no e e proprio perché vorrei che
La discussione procedesse
Perviene obiettive senza impelagati assi immobili
Con però avete chiesto voi perché è proprio l'elemento essenziale abbiamo purtroppo anche con la Marx quando abbiamo operato con la massima cura
Abbiamo purtroppo fatto qualche errore che abbiamo pagato in termini di immagine quando nella raccolta dei dati siamo incappati i nomi
Per due volte che invece risultavano del tutto estranei si figuri il come e più facile rischiare Rory di questo genere sulla base
Di una informazione per quanto scrupolosa acquisita personalmente ecco per questo
Veramente la pregherei di
Player naturalmente nel suo intervento e
Io queste né in color faccio ulteriormente verificare poi ve lo metto a disposizione
Allora Presidente mi consenta di insistere come
No no no no no no questa è una cosa delle notizie di cronaca fascicoli Erma per quel ma lei sa che non lo possiamo fare prima lo possiamo fare solo dopo come abbiamo stabilito
Col Codice di autodisciplina allora Presidente no mi consenta però di concludere
Grazie
Allora vede mi preme proseguire pur non leggendo l'elenco che intendevo sottoporre all'attenzione della Commissione perché
Perché vede anche dal suo intervento di stamane nel quale lei ci ha illustrato tutto c'è riassunto ci ha fatto questa bella sintesi dei lavori della nostra prima parte di legislatura
Traspare questo continuo senso questo forte senso dello Stato e questo grande impegno che lei
E noi condividiamo insieme a lei attribuisce alla Commissione antimafia nel suo complesso e al tentativo di trarne un lavoro e di dare un'immagine all'esterno
Che rappresenti un forte impegno dello Stato nel suo complesso e dunque anche di tutte le forze partitiche nel loro complesso contro la criminalità organizzata e su questo siamo tutti pienamente d'accordo
Però questo non può essere un alibi e non ci può indurre
A nascondere o attenere nei cassetti determinate denunce
Allora noi non ci possiamo limitare a fare le lire in coro o a fare il monitoraggio di quei buchi di quei varchi che si sono purtroppo ancora una volta insinuati nelle candidature a questa tornata elettorale
Perché non facciamo un buon servizio al cittadino non partono facciamo un buon servizio al Paese non adempiamo a quel ruolo istituzionale che noi invece come Commissione antimafia stiamo perseguendo
Ecco perché insisto
Non si tratta di fare nomi o non fare nomi si tratta di dire che i partiti in particolare determinati partiti
Anche in questa occasione non hanno assolutamente adempiuto ai loro obbligo di responsabilità a cui si sono impegnati nella sottoscrizione del Codice etico
Allora è sì vero che è importantissimo che noi cerchiamo di arrivare di perseguire una proposta di legge che ci aiuti
Ah costringerli maggiormente
Però
Se noi non vogliamo porre i partiti di fronte a questa necessità di assunzione di responsabilità noi possiamo impegnarci sulla migliore legge del mondo ma l'obiettivo non lo perseguiremo signor Presidente
Dunque io credo
Al di là del grande rispetto ed è la grande
Come dire
Condivisione di quegli obiettivi che lei propone di uscire da questa Commissione con un'immagine di unità e di compattezza di tutte le forze partitiche
Io purtroppo non posso che dire Presidente noi non possiamo lasciarci sfuggire occasioni
Permettere sì alla gogna quei partiti
Che purtroppo ancora una volta non hanno adempiuto allora impegno che si erano assunti nel momento in cui avevano sottoscritto il Codice etico di autoregolamentazione e noi non possiamo lasciare che partiti continuino a farlo
Noi dobbiamo denunciare lo in tutte le forme in tutti i modi a partire dalla denuncia anche dei singoli candidati che per fortuna attraverso i media sono stati pubblicamente denunciati anche sulla cronaca delle settimane scorse grazie
Al senatore Serra
Grazie Presidente
Grazie impiega da pochissimo tempo anche perché
Inizia la Commissione giustizia dove si parlerà di processo non mi ricordo se breve o lungo ma comunque si parlerà di
Ma di prescrizione di processo non si capisce bene ancora e
A parte la polemica voluta
Volevo volevo segnalarle Presidente la mia condivisione totale alla sua relazione avrà modo di dirlo quando poi si aprirà la discussione sulla relazione anche
Perché purtroppo sono molto pessimista perché non c'è un Governo di destra né di sinistra che si sia mai occupato dei problemi che lei ha sottolineato e che
E che da
Prefetto di Palermo nel novantaquattro novantacinque già riscontravo cioè la mancanza di impegno sul tema della cultura e del lavoro non c'è Governo che se ne sia mai occupato seriamente
Si parla soltanto di arresti
Oggi più puro pubblicizzati di ieri ma sempre di arresti peraltro fatte dalle forze dell'ordine dalla magistratura quanto al Codice di autoregolamentazione anche per il mio partito mi
Mi sollecitava a porre il problema in Commissione
Proprio perché condividiamo in pieno l'idea di andare avanti
Pur prendendo in considerazione nuove opere proposte di legge non c'è dubbio però che la collega Garavini pone un problema serio importante
Noi non possiamo aspettare la sentenza passata in giudicato in un Paese in cui un per arrivare a sentenza passata in giudicato si rischia di passare al di di di passare anche quindici venti anni
Di conseguenza è necessario sì le proposte di legge sono bellissime
Affrontiamole anche velocemente
Ma è necessario trovare una linea di demarcazione perché la sentenza passata in giudicato non può essere l'unico sistema
Per mettere alla gogna tra virgolette
C'è la necessità anche di occuparci dell'aspetto morale indipendentemente dalle dai riscontri giudiziari e questo
E questo se a mio avviso non può che farlo lei
Pubblicizzando laddove i partiti sbagliano a candidare persone
Che sono assolutamente incandidabilità questo a differenza ad
Questo indipendentemente dalla sentenza passata in giudicato e lo si può rilevare perché se io sono denunzie ATO se sono stato condannato in primo grado se ci sono elementi
Riscontrare altrimenti altrimenti non serve più il codice ma aspettiamo la sentenza della magistratura definitiva grazie Presidente
Terra la parola al senatore Li Gotti
La ringrazio Presidente
Si ritorna su un argomento che è stato già motivo di nostra riflessione ossia
In che misura il nostro lavoro
Venga poi recepito
Dai partiti dal ceto politico
E quindi e verificare se le nostre proposte
Che si sono concretizzate o nel codice di autoregolamentazione abbiano avuto meno una rispondenza probabilmente noi ci rendiamo conto
Che il nostro codici di autoregolamentazione
Fotografa e delle situazioni i giudiziarie già
Abbastanza
Definite dal punto di vista
Probatorio
Probabilmente dovremo vedere di
Rafforzare questo tipo di indicazione e in questa direzione
Notevolmente
Si è mosso il senatore lauro
Proprio cercando di
Di codificare
Ciò che
Il che è il contenuto del codice di autoregolamentazione è una proposta che gli ha offerto alla Commissione a tutti noi commissari
In parte
Avevo anch'io già condiviso questo tipo di soluzione
Però abbiamo delle difficoltà obiettivamente
Io
Concludo il mio intervento
Massime altre due minuti ritengo
Che la relazione che lei oggi ci ha illustrato chi ci ha offerto in bozza sulla quale
Prezzi aprirà una discussione rappresentino un
La rendicontazione dell'attività di questa metà di legislatura ma vada oltre
Nel senso che
Si segnalano
C'è una diagnosi e c'è una prognosi
E quindi la ritengo estremamente importante
E la collega al discorso che denunziava alla collega Garavini anche il collega Serra è che fosse condividiamo un po'tutti quanti
Io ritengo Presidente che noi dobbiamo rafforzare il discorso sul Codice di autoregolamentazione accelerando i tempi della discussione
E per quanto mi riguarda approvazione e condivisione della sua relazione perché quella diventa la base su cui poter innestare qualunque altro discorso
Nel senso che abbiamo uno scenario per dire noi ci muoviamo come marziani tanto per proporre qualche cosa maggio vogliamo innestarsi con delle proposte su questa realtà richiamando anche
Le forze politiche a quei criteri di opportunità che sfuggano
Alla rigidità dei criteri giuridici stamane
Le notizie sono
Che intorno ad un Ministro della Repubblica si addensano lei indagine per il condizionamento mafioso nel trapanese stamane e di oggi la notizia
E quindi vuol dire che c'è qualcosa che era al di là
Dei rinvii a giudizio delle sentenze definitive o meno c'è un problema di opportunità la politica deve saper cogliere
Questa necessità e lo strumento per arrivare a questa conclusione passa anche attraverso un'accelerazione
Dell'approvazione di questa sua relazione di questa
Metà di legislatura perché in questo modo il Parlamento non possa ignorare
Gli approdi di cui è già pervenuta a questa Commissione
E quindi a valutare l'importanza delle proposte che arrivano
No non esercizio meramente dialettico quasi che fosse un gioco ma come intervento un minimo non sufficiente perché voi partiti dovrebbero fare ai cento politico dovrebbe fare altro ma comunque
Dare una maggiore forza alle nostre proposte sulla base di un documento
Cito
Che è vero la nostra proposta di autoregolamentazione nasce dall'esperienza e dal lavoro della precedente Commissione antimafia oggi attualizzato questo discorso cioè non l'abbiamo attualizzato
Questa in città sua o
Proposta di relazione o ulteriormente lo attualizza ecco secondo me viene viene rafforzato nel momento in cui noi
Mettiamo davanti al Parlamento quella che è stata
Ritengo
Una
Valutazione condivisa delle metastasi in mafiose nel nostro Paese e che in questo modo daremmo forza anche alle nostre proposte
Un po'ignorate
Ho quasi totalmente ignorate dalla politica che probabilmente pensa che
Noi ogni tanto facciamo Accademia riunendo vicino
Quindi
Proporrei un'accelerazione Polo deciderà l'Ufficio di Presidenza ma proporrei una celebrazione del documento su cui innestare il sentimento della critica legittima che la collega Garavini che io condivido
Ha proposto grazie
Al senatore lauro
Grazie Presidente
Io vorrei offrire una mia riflessione questo autorevole Commissione
Innanzitutto Presidente ringraziarla per questa sua
Relazione introduttiva
Che è molto forte molto efficace molto realistica
E tuttavia
Quanto più realistica ed efficace
E la sua relazione
Tanto più in ritardo
Rispetto alla situazione noi ci troviamo
Anche come Commissione antimafia
E mi riferisco alle richieste dell'onorevole Garavini e chiaro
Che la Commissione si debba pronunziare pur con la prudenza Daley invocata
Su
Come i partiti abilitano o meglio gestito le loro responsabili
A mio giudizio se dopo la sua relazione introduttiva di Meda Terni
Noi non abbiamo il coraggio di pronunciarci
E ci facciamo prendere dalla paura delle strumentazioni strumentalizzazioni politiche sono sempre in agguato
Ma questa paura questa preoccupazione Presidente non ci deve esonerare dall'arresto posa abilità per l'assistenza credibilità di questa Commissione
Di pronunciarci su come i partiti abbiano o meno gestito i loro obblighi morali rispetto
Al Codice etico di autoregolamentazione
Che questo venga inserire la sua relazione al Parlamento approvato da questa Commissione che faccia parte di un dibattito specifico questo lo sceglierà lei l'Ufficio di Presidenza
Ma non non possiamo giudicare è un aspetto politico istituzionale
Dal quale discende la credibilità di questa Commissione che vede autorevoli membri
Non lo possiamo arrivare alla fine di questa legislatura senza esserci pronunciati in maniera categorica su questo punto
Quindi io condivido la richiesta di chi
Pur nella prudenza che lei ha
Legittimamente sottolineato che di fronte ad una casistica accertata di responsabilità questa Commissione faccia il suo dovere
Altrimenti non siamo credibili credo manco nei confronti di noi stessi cioè io comincio a chiedermi perché vengo in Commissione antimafia
Ciò premesso
Il discorso che lei invocava di riflessione ci deve però portare avanti
Perché
Dobbiamo chiederci se
I partiti politici e quindi dobbiamo aprire anche un discorso
Sui partiti politici sul loro a sé sì
Sulla loro vita democratica sul loro rapporto tra centro e periferia sulle così richiamo leadership locali soltanto per evitare
Di chiamarli in altro modo
Sulle leadership locali ma sui poteri che hanno i potentati locali e che spesso non obbediscono neppure
Alle richieste del partito cento
Però questo ci pone un quesito
Sono i partiti un primo quesito sono i partiti oggi facendo le differenze
Che si vogliono fare dei diversi partiti
In grado
Sono in grado non solo dal punto di vista delle volontà politiche
Ma anche dal punto di vista assolutamente pratico non sappiamo come si compongono alle liste in certi casi all'ultimo momento sono in grado di partiti di onorare questo Codice di autonomia è una domanda signor Presidente che non ci dobbiamo porre
Ecco perché nella mia proposto sottoposto anche a questa Commissione una riflessione di questo tipo
Se i partiti fossero regolamentati per legge come la Costituzione voleva
E come i letti il costituente invocava ex origine noi oggi non avremmo difficoltà di trasformare lo stesso codice in una norma che obblighi i partiti e di sanzioni
Non sanzioni soltanto il soggetto
Ma sanzioni partiti perché gli obblighi fare avrebbero farebbero capo sui partiti e quindi
Quindi se non ci poniamo questo problema perché la strada lineare
Sarebbe quella
Partiti regolamentati per legge secondo la Costituzione obbliga cariche dei partiti conseguenze sanzionatorie sulla decadenza immediata dei candidati
O dei partiti che non hanno osservato l'obbligo di legge queste e il punto di riflessione allora io mi sono chiesto ma finisco qua
Perché spero che approfondiamo insieme
Quale altre strade in questa fase possiamo
Percorrere
E questo è mi consenta Presidente al di là della pronuncia politica
Che
Alla quale ho fatto riferimento in apertura è una cosa alla quale
La Commissione antimafia non può mancare quali ulteriori strade
Possiamo percorrere perché nella fase intermedio oggi non non riesca ad ipotizzare un Parlamento che si occupi della regolamentazione dei partiti e quindi imponga degli obblighi
A chi fa capo come obbligo ecco è un discorso Alberto
Al quale la mia proposta offre uno spiraglio ma non è certamente l'unica grazie
Abbiamo ascoltato la prima parte della seduta della Commissione parlamentare antimafia del diciassette maggio scorso era all'ordine del giorno la relazione del suo Presidente Giuseppe Pisanu relazione si due anni di attività dell'organismo parlamentare
E tra le altre cose il presidente Ghisani va detto che le mafie sono nemica dello Stato e certamente lo Stato non può trattare alla pari ancora meno venire a patti con l'antistato
Riconoscendo che sostanzialmente il ruolo di naturale
Antagonista il centro nord e lariana privilegiata di espansione gli interessi delle mafie italiane e straniere se il sud è il principale campo di battaglia non dobbiamo dimenticare che avete sentito lo ha detto
Appunto il presidente Ghisani nella sua relazione
Neppure per un istante che il centro nord e l'aria privilegiata di espansione delle mafie italiane e straniere qui ripuliscono finiranno sporco qui trovano le necessarie complicità professionali imprenditoriali e politiche qui fanno gli investimenti più redditizi qui insomma
Per vedendo il tessuto economico sociale e costituiscono un potere forte violento ma sofisticato sfuggente assai difficili da contrastare
è allora ha detto il Presidente
Pisano darà anche i commissari dell'antimafia la guerra va condotta contemporaneamente al Sud come al nord con modalità differenziate ma con una strategia unitari le mafie sono il principale nemico dell'intera comunità nazionale
E con questa
Ultima informazione noi concludiamo qui lo spazio dello speciale giustizia a tutti grazie per
L'attenzione da Lorena D'Urso è una buona ascolto i successivi programmi di Radio Radicale
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