Sono stati discussi i seguenti argomenti: Esteri.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 10 minuti.
14:00
13:00 - Parlamento
15:00 - Roma
9:30 - Roma
9:30 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
11:00 - Roma
Un saluto gli scrutatori di Radio Radicale questo l'appuntamento con le prime pagine dalla stampa internazionale del venti settembre la notizia del declassamento del rating dell'Italia da parte dell'Agenzia
Io trazione Standard ripulsa in apertura sui siti di tutti i principali giornali economico-finanziari ma non solo anche
Di Lidia più generalisti ma troviamo anche su due giornali cartacce idee mondo che sta uscendo in queste ore nelle edicole di Parigi con la data di domani apre
Con questo titolo la degradazione del rating dell'Italia ri attizza il timore di un contati gioco nella zona euro Roma
Ritiene che la valutazione delle agenzia Standard and Poor's sia stata falsata da considerazioni politiche all'interno poi
Il quotidiano francese pubblica un articolo su Standard and Poor'che declassa non solo l'Italia ma anche Silvio Berlusconi l'altro giornale cartaceo su cui abbiamo
Trovato questa notizia
Lo spagnolo il mondo di spalla Standard rincorsa declassa rating del debito dell'Italia a causa della fragilità del suo Governo
Dopo la Grecia l'Italia il Paese della zona euro con maggior debito pubblico l'agenzia di rating non considera affidabile l'obiettivo dei sessanta miliardi di euro contenuto nella manovra così
E il mondo che poi sempre di spalla dedica un altro titolo al l'altro Paese
Nella tempesta della crisi del debito sovrano della zona euro il fondo monetario internazionale bloccherà agli aiuti alla Grecia se non licenzierà venti mila funzionari
Sulla Grecia l'articolo forse più approfondito e quello in
Apertura sull'International Herald Tribune il caso peggiore per la Grecia potrebbe non essere un default allo scenario peggiore Attene sarebbe
Libera di concentrarsi sulla crescita invece che su tagli ancora più duri in caso di uscita dalle euro scrive nera altri dir messa così il default della Grecia e poco raccomandabile le conseguenze sarebbero molteplici se Atene decidesse
Di bloccare i pagamenti sul suo debito iperinflazione una fuga dalle banche il contagio economie più grandi della zona euro come l'Italia ma mentre la Grecia fatica imporre un'altra serie di tagli alla spesa i salari
Alcuni economisti cominciano a chiedersi se le conseguenze di un default o di una ristrutturazione più radicale del debito
Per quanto dolorose possono essere meno peggio per la Grecia della situazioni in cui si trova in questo momento ieri
In preparazione di una videoconferenza con il Fondo monetario internazionale l'Unione europea il Governo di Atene ha detto che avrebbe adottato una nuova seri di misure di austerità tra l'altro
Il licenziamento di
Ventimila
Funzionari il taglio di cento mila posti di lavoro nella funzione pubblica entro il due mila e i quindici una riduzione netta dei benefici del sistema pensionistico gli investitori ieri hanno cercato
Beni rifugio sia negli Stati Uniti sia in Europa è un segnale del crescente pessimismo sulla mancanza di
Soluzione per la crisi del debito greco se le ultime concessioni del Governo di Atene potrebbero bastare per ottenere un'altra tranche di aiuti da parte di Unione europea e Fondo monetario internazionale
Le ripercussioni sull'economia della Grecia rischiano di essere
Comunque molto pesanti e secondo Nouriel Rudinì economista sarebbe meglio se la Grecia iniziasse un default ordinato uscendo pulita realmente della zona euro
E tornando all'arbitrato ma come altri economisti Rubini sostiene che la Grecia non può più permettersi un lungo periodo di compressione dei prezzi dei salari per restaurare la sua competitività
Un default e l'uscita dall'euro costerebbero caro ma almeno il Paese potrebbe ridurre sensibilmente il suo debito e concentrarsi sulla crescita invece che sui tagli così tra l'altro
L'Herald Tribune che usiamo per
Parlare anche degli altri temi
Del giorno di spalla il dibattito negli Stati Uniti su come ridurre le norme deficit Obama promette il veto se i piani sulla riduzione del deficit non conterranno aumenti delle tasse
Il presidente abbandona linguaggio del compromesso nel suo appello per un approccio bilanciato cosa è successo il Presidente Barack Obama cambiando radicalmente tono rispetto la retorica del compromesso
Io le ho chiesto il congresso di adottare un piano equilibrato per aumentare le tasse
Incrementare risparmi adottare nuovi tagli al fine di ridurre il deficit federale americano di più di tre trilioni cioè tre mila miliardi di
Dollari nei prossimi dieci anni Obama ha promesso di mettere il veto a qualsiasi
Approccio promosso da repubblicani che non si Fo che si fondi unicamente sulla riduzione della spesa e non contenga aumenti delle tasse torneremo su questo con altri giornali a centro pagina altri più racconta
L'emergere di quella che nel titolo viene definita una nuova generazioni di titani del petrolio
Con l'emisfero occidentale cioè l'America in particolare il Sudamerica che comincia a fare concorrenza
All'OPEC che mentre si muove verso l'autosufficienza chi sono questi nuovi titani petita anni del petrolio
Brasile Colombia Cuba Canada oltre
A Venezuela e Messico per un esperto del settore Daniele ieri di né si sta assistendo a una
Svolta storica che ricorda l'epoca precedente Dellas alla seconda guerra mondiale quando gli Stati Uniti i suoi vicini
Erano la principale fonte di petrolio al mondo per certi aspetti assisteremo dice a un nuovo riequilibrio rispetto
Al Medioriente ai paesi del Golfo così tra l'altro lei era al Tripi on
Il famoso Times e Wall Street Journal Europe oggi aprono con il gli obiettivi di Obama per ridurre
Il deficit americano in Prima dedicano anche
Ampio spazio i timori dei mercati per lo stallo
Politico oltre che finanziario in Grecia ieri le promesse del Governo di Atene di nuovi tagli per accontentare i creditori ma
Il Financial Times per esempio sottolinea
La linea dura adottata dal Fondo monetario internazionale da alcuni Paesi europei
Che chiedono un implementazione rapidissima del programma di austerità Greco con
Obama e la riduzione del deficit aprono anche Washington post del New York Times Obama spiega le ragioni
Dell'aumento delle tasse per i ricchi e il titolo del post mentre New York Times come leva altri più sottolinea che Obama confermo una nuova linea dura sulla riduzione del deficit
Nessun compromesso con di repubblicani sull'aumento delle tasse anche definiamo centro pagina
Titola su questo i repubblicani denunciano gli aumenti delle tasse di Obama
Al livello più basso nei sondaggi è già in campagna per la rielezione il Presidente americano ieri ha dettagliato il suo piano di riduzione del deficit che arriverà a tre mila miliardi di dollari su dieci anni questo piano
Dovrebbe essere finanziato per metà da aumenti delle imposte che toccheranno i redditi più alti le grandi imprese ma si scontra l'opposizione dei repubblicani ostili a qualsiasi
Incremento delle tasse così lo citiamo che in apertura torna sull'intervista
Di Dominique Strauss scanner l'ex direttore del Fondo monetario internazionale coinvolto in uno scandalo
O meglio
L'accusa di aggressione sessuale New York ma anche in Francia intervista domenica al canale televisivo tre fa euro e Partito Socialista strano scarna mette il fuoco alle polveri perché
Perché riconoscendo l'esistenza di un patto tra lui Martine Aubry la segretaria del Partito Socialista e candidata alle primarie in vista delle presidenziali strano scan fa apparire quest'ultima Aubry come una candidata per difetto di serie B
E fra Scala detto cose anche sull'euro il primo ministro di Sarkozy non so fino al giudicato irresponsabile la proposta di Strauss Kahn di cancellare il debito della Grecia così
Lo citiamo Martine Aubry è in prima pagina su Libération che oggi pubblica una lunga intervista e sei pagine di speciale sulla segretaria del pesca di data le primarie
Intanto basso c'è un titolo sulla Grecia e il rimpasto e che si profila dopo il fallimento dell'unione europea questa la lettura del quotidiano francese progressista
Da segnalare
Anche un titolo sulla richiesta palestinese di essere riconosciuti come è stato al l'assemblea generale dell'uomo Stato palestinese braccio di ferro all'ONU raramente un'assemblea generale conosciuto momento tanto importante arrivando
Con in valigia il Progetto di richiesta di adesione di uno Stato palestinese davanti all'assemblea generale del Presidente palestinese Mahmoud Abbas ha aperto la porta uno scontro politico con Israele e con gli Stati Uniti che
Hanno già annunciato che metteranno il veto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su questo titolo anche il Times oggi perché la questione palestinese dici divide non solo loro ma anche le coalizioni di governo la coalizione tra conservatori e liberaldemocratici si spacca sul futuro dalla Palestina
Pd camerone Michele che si sono scontrati sulla riluttanza di Cameron di sostenere il tentativo dei palestinesi
Di essere riconosciuti come è stato all'ONU mentre
I diplomatici ieri convergevano sul New York per una resa dei conti su questa richiesta storica ci fermiamo David Carretta buon ascolto su Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0