Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cameron, Crisi, Debito Pubblico, Economia, Esteri, Europa, Gran Bretagna, Iraq, Obama, Rassegna Stampa, Russia, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
Commissione
09:30
09:30
9:31 - CAMERA
10:01 - SENATO
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
9:15 - Senato della Repubblica
13:00 - Senato della Repubblica
14:00 - Camera dei Deputati
15:40 - Camera dei Deputati
Buongiorno esportatori di Radio Radicale venerdì sedici dicembre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta anche oggi ci occuperemo ampiamente della crisi della zona euro la
Situazione ben sintetizzata dall'apertura oggi di due mondi i mercati sconfessano l'accordo di Bruxelles quello raggiunto al vertice una settimana fa i tassi di interesse
Sul diritto europeo ripartono verso l'alto le incertezze sul Progetto di un nuovo trattato
Si accumulano questa la sintesi noi riproporremo alcuni commenti partiremo dal fanno Sean Times imprime editoriale di ieri brutto e prospettive per la zona euro
Gli attuali piani sacrificano l'economia la crescita economica per redimere i debiti
Sovrani poiché il Wall Street Journal Europe sempre ieri criticava i trucchetti in qualche modo immaginati dalla Banca centrale europea
Per tentare di uscire da questa crisi senza violare it
Lei trattati il Trattato di Lisbona il divieto di
Finanziare direttamente i Governi l'altro aspetto che approfondiremo la decisione britannica di debiti Cameron di uscire in qualche modo dai negoziati sul nuovo trattato
Leggeremo un editoriale dell'Independent una coalizione divisa quella a Londra tra conservatori euroscettici liberaldemocratici europeisti
Indebolisce da voci britannica nell'unione europea
Poi il Times sempre su questo cerca di moderare in qualche modo il dibattito ciascuno il suo compito il titolo di un editoriale
Il Regno Unito la zona euro hanno entrambe questioni interessanti da affrontare devono iniziare a farlo subito gli altri temi di cui ci occuperemo la Russia le manifestazioni
Contro il regime Putin dopo le frodi in lezioni del
Quattro di dicembre leggeremo editoriale dal paese della Russia esige il cambiamento mentre nel mondo oggi dà conto di un difficile al summit tra Unione europea e Russia che c'è stato
Ieri a Bruxelles tra l'altro Dimitri Medvedev va detto al Parlamento europeo fatte negli affari vostri sono le nostre elezioni non
Le vostre altro tema la Siria la repressione che continua a Washington posti in un editoriale chiede all'Amministrazione Obama in sostanza di armare l'opposizione per prepararsi a una guerra
Civile che Assad non deve vincere secondo il post infine
L'Iraq e la fine della missione di combattimento americana
Vedremo due conventi uno dal Wall Street giorno all'altro dal Washington post in tale ambito molto freddi
Sull'evoluzione della situazione in Iraq ma cominciamo dalla crisi della zona euro la situazione attuale la sintetizzabile nelle mondi in apertura di mercati sconfessano l'accordo di Bruxelles i tassi di interesse
Sul debito europeo ripartono verso l'alto le incertezze sul progetto di nuovo Trattato si accumulano scrive
Tremonti usiamo un po'per
Avviare
Questo questo tema a meno di otto giorni dopo il vertice di Bruxelles e nel quale
I Paesi della zona euro si erano messi d'accordo su una riforma dei trattati ricompaiono i dubbi innanzitutto sui mercati dove la fiducia nei confronti dei debiti
Sovrani europei prevale Italia dovuto offrire un tasso di interesse record mercoledì per trovare capitali per il suo debito cinque anni il capo economista del Fondo monetario internazionale intanto giudica insufficiente l'accordo europeo
Che dovrebbe portare più disciplina di bilancio e migliorare il dispositivo anticrisi sul piano istituzionale risorge il risk io politico nel momento in cui la redazione del nuovo trattato e poi la sua ratifica diciassette e ventisei o ventisette potrebbero prendere molto più tempo del previsto nel frattempo la Francia si prepara perdere il rating della tripla a questa
La sintesi sul piano politico la l'elemento interessante che Cameron
Che aveva deciso una settimana fa di lasciare il tavolo del Consiglio europeo sulla questione del Trattato beh alla fine non è poi tanto isolato ci sono altri paesi che
Cominciano ad avere perplessità la Repubblica Ceca per esempio ma non solo anche l'Irlanda che potrebbe
Ricorrere a un referendum su questo nuovo trattato d'ogni modo i commenti farà ciò in Times di ieri primo editoriale brutte prospettive per la zona euro gli attuali piani
Sacrificano l'economia per redimere i i debiti sovrani scrive il quotidiano della City consueto
Entusiasmo dei mercati posto del vertice questa volta è stato ancora più breve del solito
Ignorando il circo mediatico sull'uscita del Regno Unito dal tavolo negoziale mercati
Si sono ripresi brevemente venerdì dopo l'accordo di principio raggiunto ventisei per un trattato che scriva nel marmo regole più strette per i bilanci nazionali
Solo che poi questa settimana le borse mercati dei bond quelli del debito sovrano hanno ricominciato a cadere nel momento in cui l'unità politica
Meno uno cioè meno il Regno Unito comincia già a mostrare le prime crepe la ragione semplice secondo il Financial Times
Sia sui mercati sia a livello politico è diventato chiaro che i dettagli del trattato su cui ci si sarebbe messi d'accordo sono troppo vaghi e
Che ciò su cui ci si deve ancora mettere d'accordo
Non sarà accettato dagli Stati membri senza resistenze diversi Paesi non euro stanno già facendo marcia indietro inoltre
In Germania il Bundestag ha espresso il suo scontento all'idea di usare i soldi delle banche centrali per finanziare i Paesi della periferia della zona euro
Attraverso il Fondo monetario internazionale che è un altro aspetto di questo piano adottato adottato venerdì gli osservatori secondo il Financial Times fanno bene a chiedersi se sia necessario sperare in un successo
I contorni del Trattato sono molto labili e la misura centrale cioè sotto mentre alcuni bilanci nazionali e l'utilità di Bruxelles attraverso la forza del diritto internazionale
Non risolverà questa crisi crisi che si fonda sulla fuga dal debito sovrano e non sull'incontrovertibile insolvenza di alcuni Paesi
Visto che il Trattato non aggiunge nulla alle sanzioni già iscritte nel diritto europeo la RAI le rigidità dizionario e potrebbe perfino rivelarsi
Danno usarla sulla speranza secondo il Financial Times e che questa
Distrazione di a copertura politica per un maggiore intervento della Banca centrale europea o per spingere i Paesi
Più ricchi a mettere più soldi sul tavolo da questo punto di vista la zona euro farebbe bene a concentrarsi su una finalizzazione rapida
Di un trattato molto semplice a diciassette aperto agli altri ma non vincolante e comunque si tratta dell'inizio di un lungo lavoro non della fine anche se il Trattato dovesse
Ancorare i Paesi membri dell'euro al pareggio di bilancio rimane comunque l'urgenza di ridurre i tassi di interessi rendimenti sui debiti sovrani e di rilanciare il sistema bancario
La migliore strategia di usare gli strumenti già a disposizione
Cominciando sin d'ora utilizzare il fondo europeo di stabilità finanziaria per contro l'attuale piano sul tavolo che prevede
Prestiti di lungo periodo della Banca centrale europea alle banche nella speranza che le banche usino quei soldi per comprare debito sovrano
è destinato al fallimento le banche sono state costrette ad aumentare il loro capitale di base non hanno alcuna intenzione di spaventare potenziali investitori mettendosi a comprare
BTP italiani l'unico modo per costringerle a farlo sarebbe attraverso pressioni regolatorio nazionalizzazioni dirette
Senza un altro piano i Paesi onore avranno la loro firma unicamente ha speso dei loro cittadini così tra l'altro il fare asciutta Insiel criticare quest'ultimo aspetto
Del piano adottato la scorsa settimana cioè la BCE che presta soldi alle banche che poi dovrebbero comprarsi di obbligazioni
Dei loro Paesi a criticare questo aspetto è anche il Wall Street Journal Europe nel suo primo editoriale di ieri dal titolo il pessimo brainstorming della
Dici la Banca centrale europea rende più semplice per le banche di detenere altro debito sovrano lo stesso debito sovrano che le ha messe nei guai
Il Wall Street ricorda che i problemi per le banche europee
Si moltiplicano nuovamente
La BCE ha visto ha visto
Ha visto annunciato che i depositi delle banche hanno toccato un nuovo record per il due mila undici lunedì le banche hanno parcheggiato presso la BCE trecentoquarantasei miliardi di euro invece di prestarsi ad altre banche poi ci sono le questioni
Sulle ricapitalizzazioni e poi si arriva diciamo alle misure adottate o le contromisure adottate dalla Banca centrale europea alcune vanno bene
La decisione di Draghi di tagliare i tassi di interesse dall'uno virgola venticinque all'uno per cento
Nuovo programma di liquidità a disposizione delle banche
Qual è il il problema il problema con l'approccio eccezionale straordinario non Standard di Mario Draghi dalla Banca centrale europea
E che potrebbe peggiorare ulteriormente questa crisi che la BCE dovrebbe alleviare la ragione per cui le banche europee hanno bisogno di altro capitale
Sono proprio i bond sovrani le obbligazioni nazionali
Della zona Europ presenti nei loro bilanci che oggi valgono molto meno rispetto a prima della crisi permettere a queste banche di vendere queste obbligazioni sarebbe un processo salutare da incoraggiare e invece attraverso
Una liquidità quasi illimitata fornita dalla BCE si stanno incoraggiando i Governi a fare pressioni sulle loro banche per usare il denaro in più al fine di comprare altro debito sovrano
Il Presidente francese Nicolas Sarkozy lo ha detto esplicitamente la scommessa di Draghi significa che ogni Paese potrà rivolgersi alle sue banche che avranno liquidità a loro disposizione per comprare
Obbligazioni nazionali capiamo scrive il Wall Street Journal Europe che i politici vogliono trovare una rete di sicurezza per continuare a finanziare i Governi europei anche se questi rifiutano di affrontare seriamente i loro problemi strutturali di crescita
Questo è ancor più vero per leader come Sarkozy che hanno di fronte lezioni
Ma questa soluzione al massimo un po'permettere di guadagnare tempo sicuramente non aiuterà l'economia europea e dubitiamo che alla fine riuscirà a salvare
Una classe politica che annaspa sempre più così tra l'altro il Wall Street Journal Europe o c'è poi l'altra questione che
Di cui si è dibattuto in tutta questa settimana cioè David Cameron che ha lasciato tavolo
Dei ventisette venerdì notte mettendo il veto su una riforma dei Trattati attuali spingendo gli altri a fare un a promuovere un trattato a ventisei
L'Independent io ritornava sulla questione con un editoriale dal titolo una coalizione divisa indebolisce la voce britannica nell'Unione europea la coalizione quella tra conservatori e liberaldemocratici al Governo a Londra
Scrive l'Independent per l'ultima sessione di domande e risposte al Primo Ministro
In questo due mila e undici Nick Clegg il leader dei liberaldemocratici
E vice primo ministro è tornato sui banchi del Governo alla Camera dei Comuni del suo solito posto a fianco
Ad eventi che hanno e non si è trattato di uno Chopin organizzato di unità politica dopo l'assenza dei di Clegg dei suoi colleghi liberaldemocratici nel dibattito
Di lunedì sul vertice europeo il messaggio al Paese in sostanza e tutto va per il meglio la coalizione esista ancora e come ha detto Cameron non c'è nulla di nuovo
Se i conservatori e liberaldemocratici non sono sempre d'accordo sull'Europa il problema per l'indipendente che qualcosa di nuovo c'è
Dopo la decisione di Cameron de la scorsa settimana anzi diverse cose nuove
La prima è che Cameron ha ripreso quota nei sondaggi questo Mentana suo Torrita rispetto il partner di coalizione la seconda è che gli euroscettici hanno il vento in poppa e se la pressione
Per un referendum sull'appartenenza all'Unione europea del Regno Unito dovesse rafforzarsi Decameron
Rischia di avere qualche difficoltà nel dire no Laterza la terza cosa nuova che il proprio europeo Clegg che i suoi liberaldemocratici hanno dimostrato di non avere alcuna influenza
Quando vengono prese decisioni importanti tra l'uno e le quattro del mattino di venerdì a Bruxelles fino alla scorsa settimana i partner di coalizione avevano detto
Che avevano una causa comune processando il credo secondo cui salvare l'euro era nell'interesse del Regno Unito
Ma nel momento in cui
Camerano usato il suo veto contro ventisei Paesi e come se la coalizione non fosse mai esistita e qui sta il quarto cambiamento
Senza dubbio il meno significativo agli occhi degli euroscettici ma quello che fa più danni agli interessi di lungo periodo del Regno Unito
Dopo il veto di venerdì Londra e più isolata che mai nell'Unione europea
Dai tempi della guerra sulla mucca pazza degli anni novanta e già ora
Alcuni settori economici temono gli effetti sulla City di Londra dell'esclusione britannica dai futuri accordi finanziari europei così tra l'altro
L'Independent o il Times su un giornale
Euroscettico spesso
Come dire ha promosso campagne non solo contro le euro ma anche contro l'appartenenza di Londra all'Unione europea sembra voler calmare il il dibattito in corso nel Regno Unito ciascuno il suo compito il titolo di un editoriale
Di ieri nell'ultima settimana al resto d'Europa ha passato gran parte del tempo a parlare del Regno Unito e il Regno Unito
Ha passato gran parte del tempo a parlare del resto d'Europa forse arrivato il momento che ci scambi soggetti l'Unione europea in una crisi che la crisi non è responsabilità del Regno Unito né risolvibile con una decisione
Del governo britannico è necessario restaurare la fiducia nel progetto europeo decidendo come affrontare il problema posto da Paesi come Grecia o Portogallo
L'accordo apparentemente raggiunto la scorsa settimana a Bruxelles fra poco per aiutare in questa direzione le ragioni sono tre prima primo non c'è stato
Invero il proprio accordo i leader hanno trovato
Un compromesso sui principi di un piano ma i dettagli devono ancora venire è una volta che ci saranno non c'è certezza che i dettagli siano accettati da tutti gli Stati membri della zona Euro figurarsi quelli fuori
Per fare qualche piccolo progresso comunque ci vorrà ancora tempo la seconda ragione per dubitare che l'accordo possa risolvere la crisi dell'euro che questo
Non è il suo obiettivo in realtà il nuovo Trattato vuole prevenire crisi future
Le regole questa è la speranza potrebbero convincere gli elettori dei Paesi più ricchi e sostenere i Paesi più in difficoltà
Ma proposte immediate per risolvere i problemi attuali non ce ne sono infine anche se ci fosse un accordo complessivo che anche se costituisse una risposta alla crisi
Ci sono ragioni molto serie per pensare che non funzionerà i disequilibri tra Germania Grecia riguardano la competitività l'equilibrio macroeconomico non sarà restaurato con regole fiscali più dure
Con il suo veto il Regno Unito può aver reso il compito di creare un'unione fiscale tra Unione di bilancio più difficile
Ma i problemi dell'accordo sono ben più profondi di questi
Detto questo prosegue il Times anche Regno Unito farebbe bene a considerare le proprie posizioni con maggiore attenzione i conservatori sono molto citati dall'aver fatto uso del Veneto alcuni di loro vorrebbero spingere il premier Cameron ad andare oltre
Le regole dell'unità e della disciplina politica non sembrano interessare questi settori dei Tories ma c'è un pericolo il partito conservatore potrebbe apparire non solo spaccato ma anche ossessionato Licandro
Che ha guadagnato molto in termini di popolarità con il suo gesto di forza potrebbe presto apparire debole incastrato tra il suo partito
E i partner di coalizione il Primo Ministro può evitare questo destino solo se riprende il controllo del dibattito mettendo tace gli euroscettici del suo partito così
Un po'a sorpresa il Times chiede di moderare i toni o ci sarebbero molti altri temi da approfondire
Tra l'altro oggi le mobilità una serie di interventi su questa crisi interventi di filosofi sociologi
La Germania che cambia attitudine di rinviamo al quotidiano francese per tutto questo perché in chiusura vogliamo accennare anche
A
Alla Russia le monde oggi dà conto del difficile summit tra Unione europea e Russia che c'è stato ieri a Bruxelles
è il País invece di ripubblicare un editoriale dal titolo la Russia esige il cambiamento le proteste contro le frodi elettorali del quattro
Del quattro dicembre sono una sfida senza precedenti per l'autocrate
Putin le manifestazioni rivelano un desiderio di cambiamento introducono un fattore di instabilità nella monolitica russa che ha scrive
Tra l'altro El Pais che chiede a Putin di non avere dubbi tra la repressione e le riforme di un sistema in
Cancrena poi c'è la Siria un accenno al Washington post oggi pubblica ieri pubblicato un editoriale dal titolo carneficine in Siria
Gli Stati Uniti hanno diverse opzioni per porre fine alla strage siriana una in particolare collaborare con Catalano adesso dite Turchia per sostenere l'opposizione incluse con
Le ha incluso le sue componenti armate questo in caso di probabile guerra civile una vittoria di Hassan sarebbe un disastro per la Regione
E per i siriani occorre convincere i comandanti siriani sostenitori del regime che Assad non può sopravvivere con la forza delle armi così Guacito imposta
Poi ieri è stata la fine della missione di combattimento degli Stati Uniti in Iraq il Wall Street Journal
Vi dedica un editoriale l'Iraq dopo l'America gli Stati Uniti non hanno fatto abbastanza per vincere la pace mentre devi di Ignazio sul Washington post scrive che l'Iraq merita di meglio di nulla al Maliki ma noi ci fermiamo David Carretta
Una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0