Tra gli argomenti discussi: Cina, Democrazia, Diritti Umani, Esteri, Europa, Minoranze, Presidenziale, Primarie, Rassegna Stampa, Uiguri, Ungheria, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
9:45 - Roma
12:00 - Roma
10:55 - Torino
10:00 - Montesilvano (PE)
Buongiorno gli scrutatori di Radio Radicale mercoledì quattro gennaio questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale curanti David Carretta anche oggi ci occuperemo in apertura delle primarie repubblicane per decidere
Chi sarà il candidato del credito parti nelle elezioni presidenziali
Di novembre negli Stati Uniti lo sfidante di Barack Obama ieri si è votato nell'Iowa primo appuntamento di queste primarie dell'occasione per la stampa internazionale non solo quella americana di approfondire
La situazione che vive il partito repubblicano non ottimale
Come scrive tra l'altro il Times un editoriale di ieri anche per L'Indipendente i repubblicani devono dimostrare la loro serietà ci potremo poi di Europa lo faremo
Con un commento di Brett Stephens columnist del Wall Street Journal che riguarda
Sia le elezioni presidenziali americane sia l'Europa un referendum americano sull'Europa e il
Titolo del commento e poi con un editoriale del Financial Times secondo cui l'Unione europea ancora un modello per un mondo
Volatile nonostante la crisi del debito sovrano nella zone a euro a proposito di Europa accenneremo anche all'Ungheria alla Costituzione vista da molti come
Antidemocratica che entrata in vigore il primo gennaio le Monte ci torna oggi con un editoriale dal titolo L'Europa non deve lasciare l'Ungheria andare alla deriva
Chiuderemo proprio con le monde parlando di tutt'altro cioè vicine degli uiguri le persecuzioni che
Continuano l'ultimo caso a cavallo tra il due mila undici del due mila e dodici sette Uyghur i sette contadini che tentavano di andarsene dalla Cina sono stati uccisi
Le autorità di Pechino li avevano presentati come terroristi in realtà volevo non solo
Andarsene in un luogo dove poter
Vivere liberamente la propria religione ma cominciamo dalle primarie repubblicane negli Stati Uniti e da un editoriale di ieri del Times comincia la corsa alle primarie
Dell'Iowa sono la prima chance per potenziare vincitore di emergere da un campo repubblicano diviso scrive
Il quotidiano conservatore di Londra laudi OUA piccolo Stato agricolo nel nord est del Midwest americano raramente un caso simbolo di come andranno alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti
Ma una volta ogni quattro anni l'Iowa ricevono attenzione sproporzionata con copertura mediatica straordinaria milioni di dollari spesi per la campagna elettorale
Perché insiste nel voler essere il primo Stato attenere un voto preliminare per scegliere i candidati di ciascun partito nel caso
Dell'Aglio quando si tratta di primarie vere e proprie spiega il Times ma di un caucus cioè di riunioni di mille settecentottanta quattro Consigli comunali
Barra scuole dove
Gli elettori scelgono i delegati per la convention statale che poi
Deciderà chi sostenere
è il primo gol piccolo passo nella lunga corsa per conquistare la nomination del partito e poi la casa bianca
L'Iowa non è uno stato decisivo ricorda il Times si perdenti possono
Riteneva di avere ancora un sacco di opportunità più tardi per riprendersi quattro anni faccio il nome che è in arrivo quarto in questo Stato per poi conquistare la nomination repubblicana
Ma la maggior parte dei candidati trascorrere giorni e giorni nella neve per incontrare i fedeli del partito perché sanno il valore
Psicologico di una vittoria in Iowa soprattutto cercano una spinta per le sfide successive in New Hampshire salta lì caro Lainati e poi almeno questa è la speranza
Fino alla convention di agosto in questa fase preliminare raramente ciò fu abolito
Ma quest'anno secondo il Times tra i candidati repubblicani il risultato il più imprevedibile che mai negli ultimi mesi c'è stato una rapida successione di contendenti ritenuti
Prima favoriti
Poi caduti in disgrazia cause di gaffe o scandali che hanno distrutto la loro eleggibilità quelli rimasti hanno speso decine di miliardi di dollari per distruggere i rivali
Ma c'è poco che possa prepararli davvero per l'Iowa cui non sono solo sotto intenso scrutinio personale con gli elettori che l'incontrano personalmente all'interno che non reagiscono
Devono anche tenere in conto la natura dello Stato e dei suoi cittadini Campagnoli
Un po'bruschi individualisti scettici sul ruolo dello Stato radicati alla tradizione evangelica queste condizioni
Spiega il Times in passato hanno favorito la destra cristiana e non sorprende che due dei candidati che hanno investito di più nell'Iowa siano Ron tollera ricche Santoro mi deputato del Texas il senatore D'appesi indegna
Che hanno fatto delle loro credenziali conservatrici elemento centrale della campagna dura opposizione all'aborto contrarre GRA contrarietà a un ruolo importante dello Stato forte attaccamento alla religione isolazionismo sfiducia
Viscerale per tutto ciò che sa di chiedere al secondo i sondaggi
Rampolli Eric Santoro non sono al secondo e terzo posto davanti a loro anche se di pochissimo cioè mi trovo nell'ex governatore del Massachusetts
A un non americano Ronnie appari come l'unico candidato con l'esperienza del pragmatismo alle conoscenze economiche per rappresentare una sfida credibile al Presidente Obama i suoi mediocri risultati
Ma per molte per molti repubblicani queste qualità in realtà squalifica hanno Romney perché ideologicamente non è uno di loro perché come Governatore ha sostenuto il diritto all'aborto
E uno schema di assicurazione sanitaria statale e perché non dogmatico rispetto alle cause sostenute dalla destra repubblicana inoltre Ronghi che è anche un mormone una setta che spesso è vista con sospetto
Fuori dalla sua roccaforte dello Utah Ronnie non è stato finora in grado di attrarre più del trenta per cento di sostegno della base repubblicana
O di gran lunga il meglio piazzato per ampliare il suo appeal al di là dei Fidelis simili un requisito essenziale per qualsiasi nomination presidenziale i repubblicani Dellai guardo devono scegliere tra il desiderio
Di un conservatore che condivido al dogmatismo del Tea Party e la loro voglia di cacciare Obama dalla Casa Bianca troppo spesso hanno scelto un ideologo senza speranza di successo ultimo
Quest'anno potrebbero scegliere un potenziale vincitore Ronnie può essere una minaccia reale per Obama è una sfida credibile è ciò di cui Obama ha bisogno per risvegliarsi dal suo torpore così tra l'altro
Il Times
Di ieri oggi ci saranno i risultati di queste primarie vedremo come saranno andate però questa lista di candidati repubblicani è indicativa dello stato del partito lo sottolineava ieri anche l'Independent in un altro editoriale
I repubblicani devono dimostrare la loro serietà il titolo se avessero potuto scegliere
I repubblicani più saggi quelli dell'establishment sicuramente
Non sarebbero andati il Haihua per dare inizio al processo che determinerà al candidato presidenziale del partito
Piccolo prevalentemente bianco con un elettorato repubblicano pesantemente dominato da alla destra radicale
Questo Stato che vicolo del Midwest chiaramente non rappresenta l'America del ventunesimo secolo i capi del partito quasi certamente non avrebbero nemmeno scelto
L'attuale serie di pretendenti alla nomination per sfidare il Presidente Obama in novembre molti dei candidati potenzialmente più forti tra cui bici Daniel Chris Christie
Come animatori di indiane new Jersey così come Djerba Bush il fratello figlio di due ex Presidenti per diverse ragioni hanno deciso di saltare il il giro presidenziale del due mila e dodici di quelli attualmente in corsa Mitt Romney quello che ha le migliori chance dibattere Obama nelle elezioni
Generali anche se il governatore ex governatore del Massachusetts ha fallito nel galvanizzare la base del suo partito ma in politica come nella vita si deve fare i conti con ciò che si ha a disposizione solo repubblicano su cinque intende partecipare
Ma almeno le primarie dell'Iowa inizieranno scremare la rosa dei pretendenti secondo l'Independent la prima ad andarsene potrebbe essere
Michel Bachmann
La deputata conservatrice del Minnesota che ha puntato tutto sull'Iowa ma che ha un consenso sotto il dieci per cento
A meno di un miracolo John Utz Mann ex governatore dello Utah chi ambasciatore americano in Cina uscirà di scena dopo le primarie della prossima settimana in New Hampshire
Altri due candidati potrebbero sopravvivere almeno fino alle primarie ossa out che allora caro liner florida alla fine del mese cioè gli utenti in Grecia ricche Perri
I sondaggi dicono che è successo in Iowa potrebbe andare a Romney oppure rompo le ricche Santoro ma
In una contesa segnata soprattutto dalla mancanza di entusiasmo per Romiti che ha visto quasi tutti i suoi rivali diventare i favoriti
Prima di ricadere al suolo qualsiasi previsione e poco saggia ma per l'Independent ci sono comunque due scenari
Probabili Serroni dovesse prevalere nell'Iowa e ottenere una vittoria significativa in New Hampshire potrebbe avere la nomination molto rapidamente ma se l'Iowa confermerà che i repubblicani sono un partito diviso
Allora la prospettiva è quella di una lunga battaglia interna il cui primo beneficiario probabilmente sarà Barack Obama comunque vada sarà presto chiaro se repubblicani
Sono seri sulla riconquista della Casa Bianca a differenza del due mila otto questa un'elezione che il partito repubblicano può vincere
Personalmente Obama rimane popolare ma con la peggiore crisi economica da decenni inevitabilmente ha perso Laura magica di quattro anni fa la sua fortuna finora è stata la pessima qualità dei suoi oppositori
Soprattutto al congresso dove gli elettori hanno individuato l'intransigenza repubblicana come causa del pessimo funzionamento di Washington
Finora la campagna per le primarie dei repubblicani sembra confermare questa fortuna di Obama cioè
Il fatto che il Presidente abbia
Dei pessimi oppositori o degli oppositori di qualità pessima così tra l'altro
L'Independent una lettura molto originale del del voto in Iowa ma solo più in generale nella campagna presidenziale
A verificare c'era Brett Stephens columnist Bursi journal due mila e dodici un referendum americano sull'Europa l'opinione corrente che le elezioni presidenziali di quest'anno saranno incentrate
Sulle questioni interne poco o nulla sulla politica estera ma è sbagliato
Ciò che è iniziato ieri nell'Iowa un referendum dell'America
Referendum su una domanda vuole diventare o meno membro onorario dell'Unione europea gli elettori repubblicani generalmente la vedono così migliora lanciare avvertimenti contro modello socialdemocratico europeo il mitra Romney
Il problema per Romney che lo stesso Aronne rappresenta un altro aspetto cioè Rita europea cioè quella del tecnocrate senza passione che parla di dati e post-ideologico e manca di anima
Anche molti a sinistra vedono la campagna presidenziale come un referendum sull'Europa
Fino a poco tempo fa erano più o meno pronti a dirlo apertamente basta riprendere Paul Krugman del dieci gennaio due mila dieci che scriveva
L'Europa è un successo economico e questo successo dimostra che la socialdemocrazia funziona oppure Jeremy Rifkin che nel due mila e quattro scriveva al sogno europeo con la sua enfasi sulla responsabilità collettiva la coscienza globale rappresenta
Le migliori aspirazioni dell'umanità per un domani migliore o ancora
Thomas Chiobbica Egan è che in un libro del due mila dieci scriveva se prendessimo l'Europa come guida fare meno del bene al capitalismo questi punti di vista secondo brezze Stephens
Con la crisi dell'euro sono diventati un po'imbarazzanti almeno dal punto di vista intellettuale ma non cambiano i termini fondamentali del dibattito che il Presidente Obama avrà con il suo sfidante chiunque esso sia i contorni del dibattito sono già abbastanza chiari
E sono familiari cioè se lo Stato debba essere un motore dell'occupazione dell'economia se gli investimenti statali in favore di alcuni illustri o tecnologia pieno senso dal punto di vista economico
Se i ricchi debbano pagare più tasse sulle tasse più alte siano miglior modo per ridurre deficit e debito se la ricerca del consenso sia il modello ideale per la condotta degli affari internazionali a tutte queste domande
La risposta di banda in questi tre anni è stata sì e segue una lunga lista di provvedimenti che secondo Stephens lo dimostrano il problema per il columnist Bursi gergale che
Il modello europeo ha generato un circolo vizioso che si autor rafforza quasi impossibile da rompere
L'odio culturale per il neo liberalismo selvaggio
Limite alle opzioni politiche per riforme economiche strutturali gli scioperi
I servizi pubblici Defanti Arci e altri beneficiari delle larghezze pubbliche eliminano tutte le speranze che restano la crisi dell'Europa non è solo crisi di Bilancio monetaria
E anche una crisi di ufficio divisione di lungo periodo e di carattere
Gli elettori dell'Iowa lo sanno secondo Brizzi Stephens
Ciò che sta
Accadendo in Europa e più di una crisi economica e la FIBE di un modo di vedere il mondo che ha resistito per oltre un secolo per gli europei questo probabilmente significherà un decennio di difficoltà economiche
E di rischi politici per gli americani è un chiaro avvertimento così la vede break Stephens sul Wall Street Journal
Opinione e opinionista conservatori una risposta la troviamo suffragio Times
Editoriale il primo di ieri l'unione europea è ancora un modello per un mondo volatile le questioni globali di oggi richiedono soluzioni internazionali si sa che la crisi del debito sovrano
In Europa a implicazione per l'intera economia globale ciò che spesso si dimentica che una grave crisi nell'Unione europea anche una serie di implicazioni per la politica internazionale
Perché perché l'Unione europea rappresenta il più avanzato esperimento di cooperazione Inter statuale e di cessione e messa in comune di sovranità nazionale
Se l'Unione europea dovesse fallire più ambizioso un modello di cooperazione Intel internazionale fallirebbe con lei
E i destini del modello politico europeo contano enormemente oggi perché perché la globalizzazione innescato una serie di questioni vitali che non possono essere risolte da un solo Paese per quanto grande sia
Non c'è alcuna soluzione nazionale del cambiamento climatico la proliferazione nucleare alle crisi finanziarie internazionali all'instabilità monetaria alle migrazioni illegali di massa
Tutte queste questioni richiedono cooperazione internazionale e l'Unione europea nonostante tutti i suoi difetti a cinquant'anni di esperienza nel difficile compito di far lavorare insieme
Governi nazionali diversi per il bene comune sin dall'inizio del progetto europeo leader ambiziosi avevano sollevato la speranza che il modello potesse diventare globale
Le zone diceva che la cooperazione europea non è un fine in sembra solo un passo verso il mondo organizzato di domani per il Financial Times non si tratta solo di vanità europea
Il lei all'iter un po'ovunque nel mondo hanno guardato all'Unione come a un modello di successo di integrazione regionale che ha rafforzato la pace la prosperità in un continente che era stato devastato dalle guerre
Quando scoppiò la crisi finanziaria alcuni dissero che l'ora dell'Europa era suonata si riunì il G venti che per alcuni sembrava una versione globale dell'Unione europea in forma embrionale
Da allora riconosce il quotidiano della City l'Unione europea è stata paralizzata dalla crisi del debito sovrano e il prestigio del suo modello non è stato nominato
Eppure potenzialmente l'Europa può ancora giocare un ruolo cruciale nello sviluppo della cooperazione internazionale della governance globale
è facile farsi gioco del sopra nazionalismo ma l'alternativa
E di lasciare che i problemi globali sinking sin Cancrini Scano fino al punto di causare conflitti
Tra nazioni insomma vale la pena preservare l'ideale europeo e non solo per i destini dell'Europa così tra l'altro il Financial Times sino
A proposito
L'Europa
Le mondo oggi torna sulla questione ungherese né denunce nato nell'edizione di ieri questa Costituzione che molti ritengono anti democratica
L'opposizione è scesa in piazza finalmente scrive il quotidiano francese un serio colpo per il premier Victor Orban né per le sue derive
Autoritarie l'invito di le monde che l'Europa non lasci l'Ungheria andare alla deriva
è vero che la situazione e delicata di fronte a questo
Paese membro ma la leva può essere l'economia perché l'Ungheria beni vive una vera e propria crisi economica ha chiesto aiuto Unione Europea e Fondo monetario internazionale
Ma virtù di un curioso credo nazionalista
Orban sembra aver deciso che il suo Paese nonostante sia colpito da una grave crisi possa uscirne da solo e rifiuta di piegarsi alle condizioni poste da un euro per il Fondo monetario internazionale raccordare il loro aiuto
Le due istituzione hanno avuto ragione sospendere i negoziati con Vodafone est l'Europa non vede sovvenzionare un Paese che viola le sue regoli così tra l'altro le mucche evoca anche
Il ricorso all'articolo sette del trattato quello invocato spesso
Dai radicali a proposito del caso ritaglia privare di diritto di voto gli Stati membri che violano le regole democratiche su cui si fonda
In qualche modo le l'Europa per chiudere sempre da le Monde anche una segnalazione che riguarda la Cina e gli uiguri un articolo su
Sette uiguri uccisi a cavallo tra il due mila euro undici due mila e dodici la versione ufficiale di Pechino sulla morte di questo sette sette Ururi rimessa in discussione
Erano stati accusati di essere dei terroristi realtà erano di semplici contadini mussulmani uccisi mentre lasciavano la Cina perché volevano andare
Altrove per vivere liberamente la loro cultura e la loro religione ci fermiamo a David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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