Tra gli argomenti discussi: Cinema, Cultura, Donna, Famiglia, Film, Matrimonio, Societa'.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 6 minuti.
Rubrica
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15:00 - Roma
15:00 - Roma
17:30 - Roma
19:00 - Teramo
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
11:00 - Caltanissetta
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
è difficile immaginare una scena più palesemente contro il matrimonio
Come quella
Contenuta nell'ultimo film di Lars von Trier intitolato Milan consiglia
In questa scena si vede una donna bionda bella imponente
Vestita con il tradizionale abito da sposa
Che corre in un giardino ma la sua corsa e trattenuta da alcune strani radici abbarbicate alle sue gambe e all'abito da sposa
è un'immagine evidentemente surrealisti a che cioè non vuole essere verosimile ma appartiene asprigno dei sogni o degli incubi
Sì ma proprio uno di quei sogni angosciosi nei quali si circa invano di fuggire o di raggiungere una meta
In questo caso la donna sembra proprio tentare una fuga dal proprio matrimonio
Il film racconta agli affetti di una donna nevrotica e forse anche più che nevrotica sulla soglia della psicosi oltre quella soglia
Il cui rifiuto del matrimonio proprio per questo non è lucido e coerente il giorno delle sue nozze si presta a recitare il ruolo della sposa felice
In una grande festa di matrimonio che i parenti e gli amici hanno organizzato per lei
Ma poi
La sua contrarietà a lungo repressa esplode si rifiuta di passare con il marito che ha mai che lei sembrava a mare nella notte di nozze
E lo tradisce con uno degli invitati poi quando il marito l'abbandona sprofonda nella più cupa delle depressioni
Parcheggia la morte propria e addirittura del mondo intero perché dice la vita sulla terra è malata e merita l'estinzione
E così instaura una
Misteriosa simpatia quasi un accordo per epatico con un pianeta il pianeta appunto melanconia che minaccia di entrare in collisione con la terra e di farla esplodere
E se l'autore del film appunto a scomparire sembra simpatizzare con questo rifiuto totale ed estremo che a partire dal matrimonio in effetti un rifiuto di tutta quanta la società ecco però dall'altro lato
Ma quel furioso misogino che
Si dice che sia e che
Dimostra di essere con ma almeno con i suoi due ultimi film
Ecco attribuisce alla donna una spaventosa irrazionalità distruttiva
A questo punto potrà sembrare incongruo accostare questo questo film
è uscito in Italia due o tre mesi fa con un film italiano invece recentissimo campione di incassi diretto da Paolo Genovese e intitolato immaturi sottotitolo il viaggio
Tanto il film di von Trier ha un'impronta molto originale
è deliberatamente sgradevole anche se coprire può suscitare un suo fascino
Tanto invece Fini genovese vuole essere accattivante presenta una galleria di personaggi in effetti tutti appena abbozzati ma che hanno tratti molto comunità nei quali lo spettatore
è chiamato identificarsi eppure ecco a parte la la qualità artistica
Il confronto tra i due film mi sembra significativo perché insomma come cercherò di dimostrare qualche tratto in comune
Ce l'hanno
Perché i personaggi del film di genovesi sarebbero immaturi come dice il titolo
Si tratta di un gruppo di uomini e di donne sui quarant'anni tutti conviventi sposati o sulla soglia del matrimonio che progettare una vacanza insieme in un'isola greca
Particolare significativo gli uomini
Insieme
Partono con un giorno di anticipo rispetto alle donne e questo è significativo perché dimostra che da questa vacanza tutti gli uomini si aspettano confessando se lo meno
Quella che con un brutto termine si chiama una scappatella insomma un'avventura balneare
La morale del fine proprio che su un immaturi perché questo genere di avventure sarebbe conveniente a degli adolescenti ma nulla degli uomini fatti che appunto se non solo mariti poco ci manca
Questa almeno è la morale dichiarata del filmato
Che però in effetti suscita sensazioni contraddittorie le mogli o le future mogli oli conviventi chiarivano il giorno dopo tutte insieme nell'isola
Annonaria di un plotone di guardiani con il compito di soffocare né i loro uomini l'ultimo o
Refolo di libertà
Infatti gli uomini appaiono spaventati o avviliti dalla loro presenza
Insomma e misogino anche il film di genovese sia pure di una misoginia vicina al senso comune
E anzi così vicina che si rischia di non riconoscerla come tali per quella misoginia che
Il film sembrerebbe concludersi con un lieto fine gli uomini maturano rinunciano i tradimenti e si conciliano con le loro compagne disposti a perdonare lì con le lacrime agli occhi
Eppure ecco nel momento in cui tre coppie si stabilizzano grazie a un escamotage del racconto
Tutti i personaggi sono rinchiusi nella cella di sicurezza di un commissariato Greco e li vediamo attraverso una finestra chiusa dalle sbarre un'immagine insomma un po'ammiccante
Dobbiamo allora concludere
Che il finti genovese soffre di contraddizioni nevrotici e come la protagonista di melanconia
Ecco direi di no questa per me è soltanto doppiezza o per essere più precisi è ipocrisia un'ipocrisia purtroppo
Dall'aria molto italiana
Un saluto da Gianfranco CER cure
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