Tra gli argomenti discussi: Crisi, Economia, Egitto, Esteri, Germania, Italia, Medio Oriente, Rassegna Stampa, Siria, Sviluppo.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
10:00
11:00
9:00 - SENATO
9:00 - CAMERA
8:45 - Senato della Repubblica
9:00 - Parlamento
10:30 - Camera dei deputati
11:15 - Camera dei deputati
12:30 - Parlamento
13:15 - Parlamento
13:30 - Camera dei deputati
Buongiorno agli scrutatori di Radio Radicale sabato ventuno gennaio questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta anche quest'oggi avremo occupandoci della crisi della zona euro in particolare l'Italia perché
L'Economist oltre a un editoriale dedicato al Presidente del Consiglio Mario Monti particolarmente elogiativo editoriale che vi abbiamo letto nell'edizione
Di ieri questa settimana pubblica un lungo articolo sul nostro Paese dal titolo un buon professore a Roma
Mario Monti ha restaurato il buon nome dell'Italia in Europa ora vuole aiuto secondo il settimanale
Angela Merkel una delle protagoniste di questa crisi della zona euro farebbe bene
Ad ascoltare gli appelli di Mario Monti e lo lasci intendere anche un'altra rubrica del settimanale che leggeremo scialle magna
Alla fine né rimasto uno solo uno solo di Paesi con la tripla la Germania rimane da sola ma il suo potere potrebbe indebolire la zona euro scrive tra l'altro
L'Economist sempre a proposito della Germania vedremo un'analisi di quei Intini PIL la tripla
è una benedizione ma non troppo per una Germania rimasta da sola poi ritorneremo sul settimanale
Britannico la sua copertina il principale editoriale dedicati alla crescita del capitalismo di Stato nel mondo si sta diffondendo una nuova sorta di business
Si diffonde soprattutto nei Paesi emergenti sono
Le imprese di Stato che operano come
Multinazionali
E quindi capitalismo statali Rizzato in qualche modo tutto questo secondo l'Economist causerà sempre più problemi chiuderemo occupandoci di siriano faremo con un editoriale dal
New York Times secondo cui
La comunità internazionale deve aumentare la pressione per fermare Bashar al-Assad
E poi l'Egitto farà la Giunta insiemi pubblicava un editoriale è un invito dei fratelli mussulmani ad agire subito per rafforzare la fiducia politica altre notizie da segnalare che riguarda la politica estera la Francia l'Afghanistan Nicolas Sarkozy sta valutando il ritiro dall'Afghanistan dopo
L'uccisione di quattro soldati ieri trovati tutto sull'Herald Tribune ma anche sui giornali francesi ma cominciamo dall'Economist ed Alitalia
Il settimanale britannico che è uscito ieri nelle edicole europee oltre un editoriale che vi abbiamo già letto proprio nell'edizione di ieri pubblica un lungo articolo dedicato al nostro Paese un buon professore a Roma
Mario Monti ha restaurato il buon nome dell'Italia in Europa e ora vuole aiuto scrive l'Economist
Prima del vertice europeo straordinario del trenta gennaio il nuovo Primo Ministro italiano Mario Monti
Ha incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy è il primo ministro britannico David Cameron
Il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy è andato a Roma e i leader di Francia Germania Italia si preparano a un primo incontro appena prima del vertice
C'è una bella differenza rispetto alla seconda metà del due mila undici quando i leader europei facevano il possibile per evitare di essere fotografati con il predecessore di Monti Silvio Berlusconi
Si può dire che l'Italia è tornata al tavolo dei grandi
E questo potrebbe avere degli effetti più ampi sulla crisi delle zone euro il problema è che le idee di Monti su come risolvere la crisi
Sono significativamente in contrasto con quelle della Germania che finora dominato la gestione degli e venti legati al zone euro
Il rispetto della disciplina di bilancio è una condizione necessaria per la crescita ha detto Monti il diciotto gennaio all'onda una Stock Exchange la Borsa di Londra
Ma non è di per sé è una condizione sufficiente
Il suo messaggio Merkel e Sarkozy e che l'Unione europea deve smettere di affidarsi solo all'austerità e concentrarsi anche su alcune misure che possano stimolare la crescita questa anche il punto di vista di Standard and Poor's le agenzie di rating che
La settimana scorsa dei crac Sato nove Paesi della zona euro Italia inclusa a differenza del suo collega in Francia di Sarkozy Francia anche lei declassata
Montino una criticato Standard and Poor'URSS anzi ne ha condiviso gran parte dell'analisi
Monti che è stato commissario europeo al Mercato interno alla concorrenza tra mille novecentonovantacinque al due mila e quattro è una creatura rara scrive l'Economist un italiano con una visione liberale dell'economia
Non propone di spingere Berlino a politiche inflattiva e per aumentare i consumi interni ma vorrebbe vedere i tedeschi liberalizzare di più il loro settore dei servizi per rafforzare il mercato interno europeo
A Londra Monti ha promesso di sostenere lo sforzo britannico per completare il mercato interno
L'obiettivo di migliorare la competitività di tutta l'Unione europea anche se crede che sia irrealistico aspettarsi una marcia indietro di Cameron sul rifiuto di dicembre di firmare un nuovo trattato di bilancio
Non ci vuole coinvolgere il Regno Unito il più possibile quando a Roma prima della sua visita londinese Monti ha detto più il Regno Unito si sente di stanziato dalla costruzione europea
Meno gli altri saranno in grado di beneficiare dell'influenza positiva che il Regno Unito esercita su molte cose di conseguenza ci sono molti settori in cui sarebbe benefico avere il Regno Unito al tavolo europeo
Monti prosegue ancora l'Economist riconosce che è raro trovare l'Italia in prima fila nelle iniziative pro mercato
Ma lei vuole praticare in patria ciò che ha predicato e predica all'estero sono convinto che sia anche nell'interesse nazionale dell'Italia ha detto
E questa settimana il suo Governo
Deve approvare un ampio pacchetto di misure volte a liberalizzare diversi mercati aumentare la competitività in un Paese dove i cartelli sono la norma il suo Governo di tecnici sta anche cercando di forzare una riforma del mercato del lavoro ostacolata dei sindacati
E costringere gli autonomi
Notoriamente pigri nel pagare le tasse a pagare tutte le imposte insomma scrive l'Economist si tratta di un
Vasto programma
La resistenza al cambiamento in Italia può essere formidabile a volte violenta negli ultimi tredici anni due
Dei consiglieri che hanno lavorato più da vicino la riforma del mercato del lavoro sono stati uccisi per quando il Governo Monti si è impegnato nella lotta all'evasione fiscale e ci sono stati diversi attacchi e attentati contro Equitalia
I tassisti che rischiano di rimetterci con la liberalizzazione proposta dal Governo questa settimana hanno paralizzato Roma lanciando anche bombe carta
Ma il primo ministro sostiene di avere almeno due vantaggi innanzitutto la sua esperienza a Bruxelles nell'affrontare le multinazionali i Governi nazionali
E poi il fatto che il suo Governo non è legato nessuna sanzione politica un gruppo di interessi forse su questo però l'Economist farebbe bene ad indagare meglio sui legami tra il Governo Monti
E alcuni gruppi di interessi anche se non eletto prosegue tra un settimanale
E anche se il responsabile di una manovra di emergenza particolarmente dolorosa per gli italiani
Il Governo Monti rimane sorprendentemente popolare Monti ritieni che in Italia c'era una voglia nascosta di un Governo noioso in grado di dire la verità in un linguaggio non politico oltre a questo molti beneficia
Di un altro fattore il terrore degli italiani per le ripercussioni della crisi delle della zona euro sul Paese
I tassi di interesse sui BTP hanno oscillato lungo torno al sette per cento lo spread tra il debito italiano e quello tedesco superato spesso i cinquecento punti
Questi dati aiutano spiegare perché gli italiani sono pronti almeno per ora a mettere il loro destino nelle mani di un Governo di personalità ritenute esperte
Ma c'è un pericolo riconosce l'economista e lo riconosce anche Monti scrive il settimanale l'effetto spread si star ritorce indo contro il suo Governo molti italiani avevano sperato che la cacciata di Berlusconi
Io avrebbe salvati dalla tempesta dei mercati con un
Un immediato calo dei tassi di interesse
Come Monti ha notato parlando alla London School of Economics i tassi all'inizio sono calati ma poi sono tornati livelli dell'era Berlusconi
E molti italiani hanno reagito a questo chiedendosi se il cambio di Governo fosse realmente necessario
L'austerità non è sufficiente anche per la disciplina di bilancio se l'attività economica non raggiunge un tasso decente di crescita
è stato l'avvertimento di Monti una riduzione dei tassi di interesse non dipende solo da gli sforzi dell'Italia ma anche in particolare dalla capacità dell'Europa
Di confrontarsi e la crisi in modo più deciso alla London School Monti ha indossato un cappello cap dell'università
Dicendo che vorrebbe fosse il limite il che dei tassi di interesse
Poi però Monti è stato volutamente vago su quale debba essere il livello di questo cappello limite
Non ultimo perché lui gli altri leader europei si sono impegnati a non lanciare appelli in questo senso la Banca centrale europea
Inoltre anche se è favorevole all'idea degli eurobond Monti sa che sono improbabili nell'immediato per contribuire ad alleviare la crisi attuale
Detto questo e qui sta il punto secondo il settimanale britannico
Monti non ha lasciato margini di dubbio agli altri leader della zona euro sul fatto che se non saranno intraprese azioni per premiare gli italiani per i loro sforzi facendo scendere i tassi di interesse
Il suo Governo potrebbe venire rimpiazzato da qualcosa di molto meno gradito quando Monti ha fatto riferimento alla minaccia di una crescente di un crescente euroscetticismo in Italia
Molti hanno subito pensato il partito populista della lega Nord alleato di coalizione di Berlusconi durante gli anni di Governo
Ma poi non ti ha precisato che il pericolo è molto più ampio ciò che vedo ora in Parlamento settimana dopo settimana
è un ampliamento dello spread di questa attitudine dell'euroscetticismo il grado di impazienza ostilità verso l'Unione europea la Banca centrale europea e la Germania sta crescendo è un avvertimento conclude l'Economist che gli altri leader europei farebbero bene a prendere a cuore ad ascoltare così
Il settimanale che poi come vi abbiamo già raccontato ieri pubblica anche un editoriale in cui invita Merkel ad ascoltare gli appelli
I monti a dare una mano all'Italia tra l'altro l'Economist dedica ad Angela Merkel anche la rubrica Jean le maglie e alla fine ne è rimasto uno solo uno solo di Paesi con la tripla
La Germania resta isolata ma il suo potere potrebbe indebolire la zona euro isolata nel senso dal contanti o della
Della crisi
Ad ogni modo scrive l'Economist le agenzie di rating sono il capro espiatorio favorito di molti politici europei subiscono
I peggiori insulti quando declassa hanno un Paese vengono accusate di ignorare le riforme che si fanno in Europa o perfino di essere parte di un complotto anglo americano per distruggere le euro questo disprezzo dovuto in gran parte al fatto che pur essendo arbitri le agenzie di rating a volte dicono verità sgradevoli la decisione di Standard and porsi declassare i nove paesi europei il tredici gennaio né un esempio
Standard and Poor'sa smontato l'ottimismo dovuto nel recente dei aste di titoli in Italia e Spagna ha castigato i Governi per la loro risposta inadeguata alla crisi
E per la loro ossessione sbagliata verso l'austerità ed ha declassato così tanti Paesi
Per dire chiaramente che il problema non riguarda questo o quello Stato questo o quel Paese ma la zona euro nel suo insieme
C'è un altro punto secondo l'Economist togliendo la Francia la sua tripla e lasciando la Germania da sola come unico Paese con il rating massimo è un Outlook stabile
Standard and Poor'sa cambiato gli equilibri in Europa in sostanza reintrodotto un confine la linea del Reno che generazioni di leader franco tedeschi avevano cercato di cancellare
Dalla creazione della comunità dell'acciaio del carbone negli anni cinquanta in poi con la perdita della tripla la Francia ha perso la parità simbolica con la Germania e questo significa che la Francia
Lascio al direttorio dei virtuosi Stati del nord che
Determinano la risposta dell'Unione europea la crisi per entrare a far parte del Club Med del sud pieno di problemi
Insomma il tandem franco-tedesco diventato una bicicletta quella con un posto solo da tempo prosegue l'Economist l'equilibrio di potere esista spruzzi stava spostando
Dal presidente francese al Cancelliere tedesco o alla cancelliera tedesca ma con la crisi Angela Merkel e Nicolas Sarkozy
Erano comunque riusciti a rimanere tanto fedeli l'uno all'altro che molti hanno cominciato
A obiettare il diktat del cosiddetto Merko esiti ora la nozione stessa del mercoledì sembra superata come dice l'ex Ministro dell'economia francese chi va detto Berlino e da sola al posto
Di guida l'antico adagio che la politica europea dice che la partnership franco tedesche necessario per compensare la forza tedesche la debolezza francese
Ora questa finzione non c'è più ovviamente ci saranno altre ripercussioni ma saranno lente
I tedeschi dominano ma dominano per difetto non per scelta Merkel parla di una Germania forte in un'Unione Europea forte ma in questi giorni la Germania e forte principalmente perché il resto dell'Unione Europea e debole
Il problema è che i tedeschi sanno cosa non vogliono nessun Unione fiscale noi gli eurobond no al alla trasformazione
Della Piccin prestatore di ultima istanza
Ma è molto più difficile capire qual è la visione dell'Europa che c'è dietro allo slogan tedesco di unione di stabilità
La Germania esercita il suo potere in Europa in tre modi come il più grande economia e il Paese con il portafoglio più ricco e di conseguenza i suoi punti di vista tendono a prevalere
Secondo alla forza di essere l'esempio il pile tornato ai livelli pre-crisi la disoccupazione è un livello storicamente basso
Pertanto l'attaccamento della Germania all'ordine legale la spinge a radicare la sua dottrina nei trattati europei creando turbolenza in tutta l'Unione solo che
La modifica degli equilibri di potere in Europa renderà più difficile
Alterare la strada pericolosa che la Germania ha tracciato per uscire dalla crisi
Anche se è un protezionista e un opportunista Sarkozy ha ragioni su molti punti per esempio nel volere che la BCE agisca come prestatore di ultima istanza
Ma ora che ha perso la tripla farà fatica a farsi sentire a Berlino anche nel caso in cui dovesse essere rieletto in maggio
Per molti tedeschi visto il loro benessere relativo la crisi percepita come distante se non astratta questo significa che la priorità di mercato sarà di limitare in contributi della Germania quelli finanziari
Anche lento declino della Francia non le farà cambiare idea fino a quando non sarà troppo tardi Merkel in fondo ha cambiato direzione molte volte negli ultimi due anni
Il problema è che la sua tendenza cambiare solo all'ultimo minuto rischia di portare a un disastro per tutti così la vede ciò le mani dell'economista proposto dalla Germania vi segnaliamo anche un'analisi
Di quel tipiche ma più o meno nella stessa direzione la tripla sì una benedizione ma non troppo per una Germania rimasta da sola in un ambito benedizione perché assicura Berlino che sui tassi di interesse
Rimarranno i livelli minimi
Ma suggerendo che i partner della zona Euro sono meno affidabili Standard and Poor'sa anche sottolineato che la Germania e da sola nel ruolo di ancora della stabilità dell'unione monetaria e questo potrebbe dimostrarsi alla lunga per Berlino molto costoso o da un punto di vista politico o da un punto di vista finanziario così tra l'altro
Quei tempi il sul
Financial Times che ieri pubblicava un altro commento molto favorevole a Mario Monti ve lo segnaliamo Philip Stephens
Il titolo incentrato sulle agenzie di rating declassare le agenzie di rating secondo Stephens Standard and Poor'sarà fatto un errore nel prendersi una in particolare con
L'Italia governata da Mario Monti perché molte facendo un ottimo lavoro ma torniamo per un attimo l'Economist perché va senza dubbio segnalata
La copertina il primo editoriale uno speciale dedicati alla crescita del capitalismo di Stato
La diffusione di una nuova sorta di business nei Paesi emergenti cause ma sempre più problemi cos'è questo capitalismo di Stato beh sono le corporation
Di proprietà dello stato di alcuni Paesi
Che si comportano però come multinazionali del settore privato dalla televisione di Stato cinese la componente alla compagnia petrolifera Petrone assi in Malesia
In Russia c'è ovviamente Gazprom ma anche una società finanziaria viti Pitt il capitalismo diretto
Dallo Stato non è un'idea nuova basti pensare le compagnie alla Compagnia delle Indie del ma è in corso un'incredibile revival negli anni Novanta nei mercati emergenti
Le imprese nelle mani dello Stato erano poco più che Dipartimenti del Governo si pensava di primo poi con l'evolversi dell'economia
I governi le avrebbero chiuso privatizzate oggi invece sono diventate dei pesi massimi a livello globale in diversi settori e stanno andando
All'offensiva e poi l'Economist nel suo editoriale spiega
Quali sono i problemi
Che si verranno a creare a livello globale per questo capitalismo
Di Stato prima di chiudere brevissimamente altre due segnalazioni la prima la Siria
Il Washington post l'altro giorno invocava un intervento armato almeno prepararsi a intervenire signor Times invece nel suo editoriale di ieri potete rileggere oggi sull'Herald Tribune
Dice che la lega Araba deve chiedere la partenza di Bashar al-Assad con i suoi ammassati Assad ha detto chiaramente che non c'è compromesso accordo possibile non c'è facile soluzione
Ma la comunità internazionale deve esercitare tutta la pressione diplomatica ed economica che può dunque non pressione
Militare invece sull'Egitto fa la Giunta in fieri pubblicava un editoriale la sfida egiziani fratelli musulmani devono agire subito per rafforzare la fiducia come
Scrivendo la Costituzione con tutti islamici cristiani liberali rappresentanti politici
Essendo il più grande Stato arabo al mondo l'Egitto è il testo più importante della primavera araba un nuovo ordine porterà stabilità ma solo se sarà davvero rappresentativo ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0