Tra gli argomenti discussi: Antiproibizionisti, Droga, Radicali Italiani.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 56 minuti.
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8:30 - Camera dei Deputati
8:30 - Parlamento
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
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8:45 - Camera dei Deputati
La priorità per me rimane il fatto che bisogna tutto continuerò a fare questo lavoro come ho sempre fatto
L'importanza che a questo lavoro e cioè il giornalismo in Italia soprattutto
Chi tocca certi temi appunto che vuole svelare gli intrecci delle
Il malaffare che ci sono anche ormai
Radicati nel nel profondo nord questo ex post cercato di fare insomma da sempre da quando ho cominciato a scrivere
E questa in Italia sono le conseguenze sono le conseguenze di chiedi chi raccontava scriverlo
Non è del trenta gennaio del due mila dodici un saluto da Roberto Spagnoli bentrovati all'ascolto del notiziario antiproibizionista dirà di aver cale la voce che avete ascoltato che abbiamo utilizzato un po'come sigla diciamo così di questa puntata del notiziare antiproibizionista è quella di Giovanni Tiziana giovane Tiziana un giornalista calabrese a ventinove anni
Quando aveva dodici anni emigrato con tutta la famiglia in Emilia-Romagna si è laureato all'Università di Bologna di criminologia
E ha iniziato a scrivere con la Gazzetta di Modena nel due mila sei giornale con cui continua a collaborare si è e ha cominciato occuparsi di
Infiltrazioni mafiose a ha condotto numerose inchieste giornalistiche tra l'altro sulla clan dei Casalesi ascritto per diverso anche per diversi siti internet scrive per il mensile narco mafie
Giovanni è figlio di Peppe Tiziana che era un un giovane funzionario di banca nato a Bovalino in provincia di Reggio Calabria integerrimo funzionario di banca come loro
Descrissero definirono le forze dell'ordine magistrati
Peppe Tiziano fu ammazzato il ventitré ottobre del mille novecentottantanove dalle cosche dalle cosche mafiose aveva solo trentasei anni suo micidiali ma sto senza colpevoli Giovanni tisane un bambino e proprio a partire dalla sua esperienza personale
Tiziana scritto anche un libro che è uscito in in questi giorni si intitola gotica 'ndrangheta mafia e camorra oltrepassano la linea pubblicato dalla casa editrice round Robin non saggio molto documentato sulle attività del clan
Un saggio in cui si spiegano agli intrecci della criminalità organizzata con la politica con l'economia con il mondo delle professioni si parla del giro dei soldi dei clan che vengono dal pizzo dall'usura da da gioco d'azzardo
Lecito illecito e poi naturalmente i traffici di droga traffici di droga che permettono hanno permesso per esempio la 'ndrangheta di diventare una delle più potenti e ramificata organizzazioni criminali a livello mondiale temibili stima
E per questo per questo lavoro di inchiesta sulle mafie al nord Giovanni Tiziano vive sotto scorta questo accade nel civile nord nella civilissima Emilia Romagna
E accade che questo questo suo lavoro rischioso che lo espone in questo modo
Giovane Tiziano lo faccia senza tutele senza senza molte delle tutele
Di cui godono invece altri giornalisti i giornalisti magari famosi giornalisti che pubblicano con grandi case editrici che scrivono sui grandi giornali nazionali per i quali si mobili si mobilitano le piazze non appena vengono
Criticati o qualche politico magari anche a torto
Ai eccepisce sul loro lavoro ecco
Perché giovane Tiziano nacque queste tutele perché c'è anche se non precario uno di quei giornalisti sono sono tanti sono solo sono troppi in Italia che sono sono molto spesso giovani ma ci sono anche quelli che hanno perso il lavoro e quindi tanto di intanto ciò che non lo sono più
Che sono pagati ha perso addirittura a Riga poco pochissimo a volte non vengono meno pagati a volte li vengono tagliati i compensi senza nemmeno avvertirli di questo tra l'altro
Si è parlato giovedì scorso a Roma in un sit-in Olga che ha unito proprio queste due facce del problema la precarietà da una parte il rischio personale dall'altra questo sit-in che si è svolto a Roma
Davanti a Montecitorio organizzato
Dalla Consulta dei freelance dei precari di da Associazione stampa romana era presente anche giovani Tiziano e le la le parole che abbiamo
Ascoltato erano tratte dal suo breve intervento che adesso invece vogliamo proporvi in integralmente sono pochi minuti di utilizziamole per introdurre il discorso che cominciamo ad affrontare oggi la notizia antiproibizionista
No io vi ringrazio per tutta insomma se io
Della solidarietà che mi è arrivata e potranno arrivare
Perché insomma importa nella mia situazione che non è semplice però
Perché voi continua a fare il proprio lavoro
Legare
Inadeguato presente
La la la priorità per me rimane il fatto che bisogna tutto continuerò a fare questo lavoro come ho sempre fatto
L'importanza che a questo lavoro cioè il giornalismo in Italia soprattutto
Chi tocca certi temi appunto che vuole svelare gli intrecci delle
Il malaffare che ci sono anche ormai
Radicati nel nel profondo nord questo ex post cercato di fare insomma da sempre da quando ho cominciato a scrivere
E questa Italia sono le conseguenze sono le conseguenze di chiedi chi racconta scriverlo
Vorrei anche che giovani la storia di giovani notizia non è Giovanni Tiziano entrare nella storia di tanti ragazzi tanti ragazzi
Giovani bravi giornalisti che dal sud dal profondo sud altro no no no arrivano questa condizione
Vivono in situazioni di minaccia vivono appunto la doppia vulnerabilità
Queste la condizione come sapete bene quindi
Prego
Però
Penso di poter dire a nome di tutti questi ragazzi ricevano continuano anche la riverenza ma minacce secondo settimane fa c'è stata
Una una lettera di minatorie da un giornalista calabrese
Loro continua a fare il proprio lavoro perché
Siamo spinti a una passione che
Che è enorme che
Non non ma è impossibile arrestare quindi
Prima di tutto viene
La
La voglia di continuare di continuare quello che sto facendo sia con la Gazzetta che insomma con il Gruppo Espresso cercherò insomma di continuare su questa strada sempre e comunque senza farne intimorire
E
Spero di portare anche
Di essere anche la voce di tanti altri ragazzi insomma che
Vivono in con in in ambienti magari più isolati e la loro voce non non si riesce a sentire o non la vogliono sentire
Questo quello che diciamo mi sento di dire che
Che voglio dire che
Insomma sono
Sono felice anche della
Di quello che ha fatto l'associazione da sud lo devo dire perché
Mi ha commosso insomma vedere
L'impegno e soprattutto la voglia di non
Di non rendere
La giovani Tiziano una persona un eroe perché nessuno io non non credo negli eroi ma credo che ognuno faccia quel quel che può nel proprio settore
Quotidianamente ognuno nel proprio settore appunto quindi professionisti
Che fanno il loro lavoro senza essere senza piegarsi alla Coop sia
I politici che sono i politici quelli che non la vera politica cioè la politica che non
Che non non accetta il compromesso mafioso
I giornalisti
Quei giovani giornalisti che che accettano di
Di affrontare il sistema il marciume del sistema chiaramente e Dini di raccontarlo
E tutti gli altri asiatiche ogni giorno si impegnano nel nel proprio nel proprio settore questo
Fondamentale perché se ognuno fa il proprio
Fa il suo piccolo nella
In quello che fa insomma
Penso che insomma la società potrebbe essere sicuramente un po'un po'meglio
Questo io vi ringrazio comunque scusate ancora l'emozione
Ecco giovane tizia sarà tratto dello preannunciamo lunedì prossimo sarà nostro ospite in trasmissione stiamo appunto organizzando
Ho contiamo di averlo in trasmissione per un'intervista sul suo lavoro sulle sue inchieste e anche contiamo di
Poi di avere anche uno spazio di filo diretto sono anche per mettere in comunicazione
Giovani Tiziano con voi che ci ascoltate contiamo appunto di farlo lunedì prossimo
Anche per fornire quello che qualcuno ha chiamato una scorta civile all'Hui agli altri giornalisti che si sono esposte che si espongono
Per le loro inchieste che sono protetti magari dalle forze dell'ordine ma che hanno bisogno anche di quello che ho definito punto una scorta civile perché più si rendono visibili i loro casi che si parla di quello che fanno
E meglio si riesce si cerca di di proteggere la loro vita il loro lavoro allora noi oggi
Cominciamo coi propri abbiamo avuto prova cominciare con le parole di Giovanni Tiziana questo viaggio per questa serie di puntate non sappiamo ancora quanti saranno in cui vogliamo parlare di mafie di mafie del narcotraffico ma non solo e lo faremo appunto con asserì puntate cui cercheremo di affrontare vari aspetti della della questione e di fornelli ogni volta
Documento i informazioni considerazioni su chi poi conosce approfonditamente il problema oggi cominciamo da un quadro generale cominciamo Rocco dal lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta
Sulla sulle mafie tra l'altro naturalmente se volete interloquire con noi
Avete i canali aperti come sempre la nostra pagina Facebook notizia l'antiproibizionista Radio Radicale oppure l'e-mail notiziati proibizionista chiocciola c'è un punto di Theo anche gli sms e altre due nove ventiquattro otto nove cinque ventiquattro
Cominciamo dalla ascoltando facce non puto sui lavori della Commissione parlamentare antimafia perché
Si parla in questi giorni della relazione che la Commissione sta presentando
Che sta su questa qui da discutendo una reazione da qui emergono dati inquietanti come appunto il fatto che il mancato sviluppo delle nelle quattro causato attività mafiosa approvata nelle quattro
Regioni di origine un mancato sviluppo equivalente al quindici venti per cento del PIL di queste stesse Regioni ma poi anche l'inquinamento della società
Civile il sottosviluppo che crea poi il terreno di coltura per la per lo sviluppo delle attività criminali organizzate
Ma anche nello stesso tempo per attività che impediscono per appunto che queste che questa città che queste Regioni queste zone possano svilupparsi
Ma non sono solo le quattro regioni tradizionalmente toccato del fenomeno mafioso perché la mafia Rivalta anche al nord è arrivato anche nelle regioni ricche nel nel nel nord est nel in Emilia Romagna a Milano la capitale economica d'Italia
Milano coi le sue attività imprenditoriali le grandi opere l'Expo che come dice la relazione
Sentiremo tra poco il presidente Pisano costituisce l'arrivo dei grandi capitali per costruire le grandi opere proprio il spalanca tutta una serie di
Di possibilità l'organizzazione criminale organizzazioni criminali che sono la più grande banca del nostro Paese dunque in questo momento di grave crisi in cui il credito e le istituti di credito e legali
Tendono magari a non finanziare più gli imprenditori si presentano invece col portafoglio aperti e poi c'è l'aspetto inquietante della cosiddetta zona grigia
Cioè tutto quel mondo fatto di competenze imprenditoriali finanziarie giuridiche e istituzionali politiche fatta di persone che costituiscono un po'il filtro e il il punto e il legame indispensabile per trasferire gli enormi capitali dell'economia criminale all'economia legale
Mi chiedo dice Pisanu nella sua relazione come sia possibile battere militarmente la mafia se non la si sconfigge contemporaneamente sul terreno dell'economia delle relazioni sociale della pubblica amministrazione e della stessa moralità politica
è un mezzo per sconfiggere la proprio su questi terreni forse potrebbe esserci sarebbe quello magari di attaccare concretamente i suoi alcuni dei suoi canali di finanziamento la droga per esempio magari con politiche diverse con politiche
Di legalizzazione naturalmente Pisanu non non si spinge a tanto non pretendiamo che lo faccia anche per quella che
La sua storia politica ma magari qualche membro della Commissione parlamentare lo potrebbe anche fare potrebbe cominciare anche a parlare di questo
Di questo noi parleremo appunto e oggi cominciamo proprio dall'esame della proposta di relazione sulla prima fase dei lavori della Commissione parlamentare di mafia con particolare riguardo al condizionamento delle mafie sull'economia sulla società sulle istituzioni del Mezzogiorno è volato proprio l'intestazione
La ecco ha cominciato la commissiona discute nello scorso maggio Radio Radicale aveva già proposto la seduta nello speciale giustizia del giovedì dove appunto Lorena D'Urso si occupa spesso dell'attività la Commissione parlamentare antimafia
Beh oggi per partire proponi vi proponiamo una sintesi di questa bozza della della come della della relazione della Commissione nelle parole del presidente Beppe Pisanu
La preferenza presenza mafiosa in Italia sembra ancora oggi seguire il vecchio spartito
Appare cioè concentrata soprattutto in Sicilia con cosa nostra in Calabria con la 'ndrangheta in Campania con la camorra e in Puglia con la meno consistente sacra corona unità
Queste regioni hanno registrato negli ultimi anni un continuo aumento dei reati di criminalità organizzata
C'è una tendenza non meno preoccupante si verifica nel centro nord
Specialmente in vaste aree del Lazio dell'Emilia Romagna della Lombardia della Liguria e del Piemonte
E il segno evidente di un progressivo spostamento delle pratiche degli interessi mafiosi ben oltre i confini del Mezzogiorno
Il fenomeno non è recente perché da almeno quarant'anni le mafie hanno risalito la penisola e hanno esteso via via i loro tentacoli in altri Paesi europei e nel resto del mondo
Possiamo dunque affermare che essi si sono globalizzate e in Italia sono entrate a far parte anche della cosiddetta questione settentrionali
Ma oggi e sul Mezzogiorno ci vogliamo soffermare l'attenzione
Analisi accurate che la nostra Commissione emerge anche a qualificati contributi esterni
Ci dicono che l'attività mafiosa nelle quattro regioni di origine e causa di un mancato sviluppo equivalente al quindici venti per cento del prodotto interno lordo
Delle stesse regioni
Come abbiamo ampiamente documentato
Gli investimenti e le speculazioni mafiose giungono in ogni settore di attività del Mezzogiorno e si confondono sempre più con l'economia legale
Va detto
Che mentre l'accumulazione dei capitali illeciti
Procede per le vie consuete della deroga del racket dell'usura del gioco illegale legale della contraffazione ed è numeroso e dei traffici di esseri umani armi e rifiuti
Mentre tutto questo accade si registra una evidente involuzione dei comportamenti criminali
Nel senso che i reati tradizionali sono in diminuzione rispetto a quelle
Di nuova specie che invece sono in aumento
Ma va anche detto che esse molto sappiamo su come i capitali mafiosi vengono raccolti
Ancora poco poco sappiamo su come vengono occultati e investiti nell'economia legale e nei circuito i finanziari nazionali ed internazionale
Per i intercettare e stroncare le orecchie gli affari della criminalità organizzata lo Stato sta facendo molto bisogna riconoscerlo
Ciò nonostante le statistiche mandano Segni allarmanti perché
Il cinquantatré per cento dei referenti del sistema Confindustria del sud reputa la propria area territoriale molto insicura
E il quarantadue per cento attribuisce questa insicurezza alla criminalità organizzata e alla illegalità diffuso
E accertato inoltre che circa un terzo delle imprese meridionali subisce una qualche influenza delle mafie
Con dati che oscillano tra il cinquantatré per cento della Calabria e il diciotto per cento della Puglia
Insieme alla Campania e alla Sicilia queste regioni sono destinatario del fondo di mille centocinquantotto milioni di euro del PON sicurezza
Programma operativo nazionale appunto per la sicurezza dello sviluppo
Il piano è importante
Ma la temperie politico-culturale che incontra non assomiglia precisamente a un mio diritto
Mi chiedo se su questo punto non siamo già in forte ritardo
Infatti
La crisi generali che colpisce con particolare durezza le Regioni e le categorie sociali più deboli
Sembra preannunziare una ulteriore grande sconfitta del Mezzogiorno
Non possiamo non rilevare come a fronte di una iniziativa forte sul terreno della repressione della criminalità organizzata
Non sia ancora partita
Un'azione egualmente forte per distruggere il suo brodo di cultura cioè il sottosviluppo
Ciò che più ci sgomenta e le norme impronta che le attività mafiose la dilagante corruzione il deterioramento dell'etica pubblica e della stessa morale per rifatta
Continuano a scavare nella società civile e nelle istituzioni del Mezzogiorno
E non di meno sgomenta noi troppi silenzi e la diffusa indifferenza di fronte a questi fatti
Se si prospetta una manovra finanziaria biennale di trentotto miliardi l'opinione pubblica con buone ragioni entra in fibrillazione
Ma se si afferma che solo sui giochi e le scommesse le organizzazioni criminali lucrano almeno cinquanta miliardi all'anno pochi se ne cura
Ad onor del vero debbo annotare che proprio la settimana scorsa i maggiori quotidiani hanno rilanciato l'allarme sul riciclaggio
Giunta ormai secondo la Banca d'Italia al dieci per cento del prodotto interno lordo cioè accento sessanta miliardi all'anno
Specialmente a livello comunale e regionale come abbiamo più volte riscontrato
L'intreccio tra mafie affari e politica sta diventando sempre più solido invasivo e comunque capace
Di piegare allo stesso tempo regole democratiche apparati pubblici e iniziativa privata
Siamo in presenza di una metastasi affaristica che si espande dall'economia e illegale a quella legale dai beni reali ai procedimenti amministrativi e ai prodotti
Finanziario
Il capitalismo moderno offre una infinità di Moody'per valorizzare risorse ottenute con l'intimidazione la violenza il sopruso
Le mafie riconoscono e li praticano sul mercato interno su quello internazionale spesso avvalendosi di mezzi e procedure altamente sofisticate
Basti pensare per fare in un solo esempio alle operazioni di riciclaggio
Abilmente segmentate da un Paese all'altro per sfuggire ai controlli e sfruttare i vantaggi offerti dalla diversità degli ordinamenti e delle normative nazionali
Dico per inciso inattesa di una riflessione ad hoc in questa Commissione che nella lotta al riciclaggio
Rileviamo ritardi preoccupanti e per certi aspetti emblematici
Il problema era emerso in anni lontani
Quando le mafie passavano dalle condotte tradizionali e i grandi affari
Eppure
Nel mille novecentosettanta otto
Il legislatore lo affronto nell'ottica del sequestro di persona della rapina aggravata dell'estorsione etc senza curarsi del narcotraffico
Proprio mentre cosa nostra egemonizzare va il traffico mondiale dell'eroina e accumulava enormi capitali da riciclare
Oggi
Il mancato riconoscimento del reato di autoriciclaggio e l'insufficiente armonizzazione legislativa almeno in ambito europeo
Ci fanno ricadere nello stesso drammatico errore
Dopo l'inabissamento delle cosche
Dopo il lungo silenzio imposto alle armi quella parallela espansione delle attività economico-finanziarie
Noi dobbiamo a maggior ragione riconsiderare i il trinomio mafia affari politica come l'espressione di un vero e proprio sistema criminali
Un sistema che va oltre i confini tradizionali delle singole organizzazioni mafiose
Confondendosi e amalgama andò così con la vita ordinaria dell'economia della società e delle istituzioni
Del resto
Basta leggere le notizie di stampa sulle indagini in corso
Per capire con quale razionalità e consapevolezza
Persone e le più diverse per provenienza e cultura si mettono a far sistema nella realizzazione di grandi affari illeciti
Mafiosi politici imprenditori banchieri liberi professionisti burocrati e altri servitori infedeli dello Stato
Tutto ciò
Rende più insidiosa la minaccia delle mafie è più difficile il compito di individuarle prevenirle e combattere
Non si spezza la spirale della criminalità il suo crescente che oscuro un reclutamento se non si riformano l'economia e la società del Mezzogiorno
Bisogna riconoscere senza mezzi termini
Che la debolezza e la scarsa attrattiva del sud dipendono in buona parte dalla presenza soffocante della criminalità organizzata
In talune aree
Controllando il territorio delle stesse forze produttive esseri esce perfino a plasmare l'economia locale sui propri disegni criminale
A questo fine intimidisce i cittadini scoraggiare autonoma volontà di intraprendere e la orienta verso nessuno in presi ponendosi in alternativa allo Stato
In cambio offre i suoi sostituti assicurativo
E cioè una generale protezione nei confronti delle amministrazioni delle burocrazie locali dei sindacati e della concorrenza
Si formano così dei monopoli o quasi monopoli mascherati che impongono le loro scelte anche sulle forniture i mercati di sbocco e il reclutamento della manodopera
Oggi
Un meridionale su due non ha un'occupazione e non la cerca regolarmente
E un esercito di oltre sei milioni e mezzo di donne e uomini che sopravvivono dedicandosi a lavori saltuari spesso ottenuti in maniera clientelare
Non a caso nel Mezzogiorno il tasso di lavoro irregolare e circa il doppio del resto del Paese
Il primato del lavoro nero si spiega
Con l'esistenza di un'economia caratterizzata dal contoterzismo
Dal difficile accesso al credito dall'imprenditoria di prima generazione dall'assistenzialismo da ogni forma di legalità
E da quanto altro per l'appunto alimenta l'offerta di lavoro irregolari
L'elemento più drammatico e che troppe volte siano proprio le mafie a raccogliere l'offerta avvalendosi della loro influenza economica sociale e politica
O peggio ancora fornendo l'alternativa di una vera e propria occupazione criminale
Questo sciagurato reclutamento avviene soprattutto tra le nuove generazioni
E in particolare tra i giovanissimi provenienti dalle famiglie più povere che a più basso livello di istruzione
E lui
Alla fragilità del tessuto economico e sociale si aggiungono l'eccessiva burocratizzazione e la scarsa efficienza delle amministrazioni regionali degli enti locali e degli uffici periferici dello Stato
Sia nel loro rapporto con i cittadini sia nella loro interazione con i fattori dello sviluppo
Nelle quattro regioni ad alta densità mafiosa le risultanze delle indagini e delle attività processuali dimostrano
Che è il condizionamento della pubblica amministrazione si esercita principalmente sugli appalti
Sono i finanziamenti comunitari sullo smaltimento dei rifiuti e con particolare insistenza sul settore sanitario
Dove si concentra gran parte della spesa pubblica in capo alle Regioni
Questo spiega il nesso terrà corruzione e criminalità organizzata
E conferma il consolidarsi del rapporto mafia affari politica
L'anno scorso il Presidente della Corte dei conti ha stimato in sessanta miliardi di euro il costo della corruzione
E quest'anno ha calcolato un incremento del trenta per cento
Non vi è dubbio
Che è il bottino della corruzione vada assegnato in parte considerevole ha fatturato mafioso che pertanto cresce anche di questa
Indeterminata in tilt
Certamente una piccola quota di popolazione meridionale partecipa in forme diverse alle attività criminali
Ma quella che più inquieta e la cosiddetta zona grigia
Che spesso abbiamo incontrato nelle nostre indagini
Ne fanno parte persone generalmente insospettabili
E dotate di competenze imprenditoriali finanziarie giuridiche istituzionali e politiche
Che nel loro insieme costituiscono il filtro indispensabile per fatto per far passare enormi capitali dall'economia criminale all'economia legali
Vorrei citare a questo proposito un solo dato
L'anno scorso sono state segnalate alla Guardia di finanzia e alla DIA ventisei mila novecento quarantasei operazioni sospette
Delle quali
Ben quattro mila settecento sono poi confluite in procedimenti penali per riciclaggio usura estorsione abusivismo finanziario frode fiscale eccetera
Però
Però
Quasi tutte le segnalazioni sono arrivate dal sistema bancario
Mentre da operatori non finanziari e liberi professionisti ne sono arrivate solo duecentoventitré
La zona grigia e dunque nera
E complice
Individuare e rompere i legami occulti te la zona grigia o nera e ambienti criminali
E uno dei grandi compiti che dobbiamo assumere anche sul piano legislativo
A questo fine forse dovremo puntare di più sul reato di favoreggiamento e sulle pene accessorie
Superando quelli i limiti del concorso esterno in associazione mafiosa che le statistiche giudiziarie evidenziano impietosamente
Mi riferisco al fatto
Che fino al due mila e otto
Vi circa settemila indagati al questo titolo
Il sessanta per cento è stato archiviato
Mentre solo l'otto per cento è arrivato a condanna
Mi chiedo onorevoli colleghi
Come sia possibile battere militarmente la mafia
Se non la si sconfigge contemporaneamente sul terreno dell'economia delle relazioni sociali della pubblica amministrazione e della stessa moralità politica
Non si sono mai visti tanti interessi criminali scaricarsi pesantemente
Senza neanche il velo della mediazione sugli enti locali sulle istituzioni regionali e sulla rappresentanza parlamentare
Gli organi di informazione le indagini della magistratura i primi controlli da noi fatti sulla formazione delle liste ci hanno dato in questo senso conferme inequivocabile
Anche se
La correlazione non può essere considerata come
Un paradigma esplicativo regolare
Il primato del sud in certi tipi di criminalità
E storicamente legato ai caratteri dell'economia meridionale
Il fatto che sia il Presidente della Repubblica
Sia il governatore della Banca d'Italia sia il Presidente della Confindustria abbiano in più occasioni richiamato questa connessione
Mi libera speso dal sospetto di ridurre l'argomento a un marxismo da volgare economiche come diceva Lenin
Nonostante la persistenza della questione meridionale e l'accortezza di problemi sociali
La mafia continua ad essere però trattata come un problema prevalentemente di ordine pubblico
La cui soluzione ed a cercare innanzitutto sul terreno della repressione
Intendiamoci bene
Come ho già detto
Considero molto importanti i colpi di maglio che forze di polizia e magistratura stanno assestando alle mafie
La loro leadership viene progressivamente recapitata euro patrimoni vengono decurtati
Si tratta di successi innegabili e dobbiamo e dobbiamo esserne grati tanto a coloro che li hanno colti sul campo
Quanto al Governo che li ha seguiti costantemente anche attraverso efficaci provvedimenti e innovazioni legislativi
Non dobbiamo tuttavia perdere il senso della misura
Circa quindici miliardi di beni sequestrati
Più tre di beni confiscati dall'inizio della legislatura a tutto dicembre due mila e il dieci
Rappresentano certamente risultati molto superiori a quelli degli anni precedenti
Ma quando pensiamo
Stando alle stime più prudenti
Hai centocinquanta miliardi di fatturato annuo delle mafie nostrane senza calcolare i proventi della corruzione dei giochi e delle scommesse
Ci rendiamo conto di quanto ancora lunga e difficile sia la guerra
Difficile perché lo ripeto dovremo combattere alla più che sul versante militare su quello assai più sfuggente impervio dell'economia della finanza e della politica
Infatti
Se da un lato dovremo scopare i capitali mafiosi ormai immensi nell'economia legale
Dall'altro lato dovremo essiccare incocciare goccia le molte fonti che quotidianamente li alimentano e li fanno lievitare
Il potere mafioso non assolo costruito fortezze e casematte i da espugnare come corpi operazioni di polizia
Ma costruito anche una esteso a base di consenso
Che lo Stato può riconquistare solo con le armi proprie della civile convivenza
In questo senso dobbiamo registrare ritardi omissioni errori che hanno un prezzo molto elevato
Non basta evocare la durissima crisi generale per giustificare quella che io vedo emergere come la teoria dei tour dei due tempi
L'idea cioè nella prassi finora vincente
Che la mafia possa essere debellata nel Mezzogiorno prima con le forze di polizia e poi con calma con la riforma economica sociale culturale
è una mera illusione
Si vede invece procedere simultaneamente
E su entrambe le linee altrimenti le mafie colpite militarmente al sud continuerebbero a crescere economicamente al nord
La stessa scelta dell'inabissamento
Che sembra ormai assumere un valore strategico
Implica accerto
Il mantenimento della capacità di intimidazione
Ma soprattutto l'ulteriore silenziosa immersione nell'economia nella società e nelle istituzioni
è solo un cambiamento di pelle o una più profonda metamorfosi
In ogni caso l'aria del contrasto alle mafie si sta ampliando ben oltre gli ambiti i classici della repressione
Non bastano la magistratura e le forze dell'ordine
Occorrono anche politiche di sviluppo dell'economia e in particolare del capitale umano
Che partendo dalla scuola favoriscano l'affermazione di nuovi gruppi dirigenti elimina dove i cittadini pienamente consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri
Le mafie sono nemiche dello Stato
Come tali dalla Sicilia la Calabria la Campania hanno sedimentato comportamenti e regole che costituiscono ormai stili di vita
Hanno creato una cultura profonda che pervade le fibre della società meridionale
Proprio perché si pongono in alternativa allo Stato con i loro come UDC loro poteri repressivi le loro gerarchiche e le relative compensazione simboliche
Non possiamo sconfiggere le mafie lo ripeto per l'ennesima volta con le sole forze dell'ordine e dell'organizzazione giudiziario
Quasi fossimo ridotti ad una contrapposizione tra soggetti di pari dignità e in grado di vincere in base alla capacità di assedio alla potenza di fuoco
Invece poi deve vincere solo lo Stato
Con tutte le risorse morali che materiali della sovranità
Al di fuori di questo presupposto
Si rischia di impegolare assillo oggi che è aberrante
Per le quali
Anche l'investigazione ardita lo scambio e la trattativa clandestina con singoli criminali possono diventare la base di una infame soluzioni
Certamente lo Stato non può trattare alla pari e ancor meno venire a patti con l'antistato riconoscendogli sostanzialmente il ruolo di naturale antagonista
Proprio quello che voleva la logica vi danno adito di Totò Riina
E del papello
Non mi pare che lo Stato in quanto tale abbia mai ceduto
Non nego tuttavia
Che h spetti ancora oscuri al novantadue novantatré
Dalle ombre dei servizi segreti alla gestione del quarantuno bis abbiano dato fondamento a timori e sospetti
Perciò
Il confronto di punti di vista diversi ma non opposti nella nostra Commissione e Stato e spero continuerà ad essere serio e altamente civile
Cosa non facile
E alquanto meritoria nell'asprezza politica di questo momento
Sul filo della storia o se volete i della cronaca
Possiamo ora osservare concludendo
Che circa trent'anni fa
Mentre cosa nostra era sotto i riflettori colpi dello Stato
Un'altra mafia la 'ndrangheta calabrese
Approfittava del cono d'ombra per estendere il suo potere
Fino a conquistare la leadership europea che tuttora ritiene del mercato della cocaina
Il ciclo moderno di Cosa Nostra invece si aprì Colle rovina
Si concluse con il maxiprocesso e le stragi e prese poi la via dell'inabissamento
Quello della 'ndrangheta procede ancora oggi è all'insegna della cocaina
Ma sembra essere in atto a chiudersi con una maxi inchiesta tra Reggio Calabria in Milano lasciando il passo ad una fase Moffa
Sembrano destini paralleli in realtà sono destini intrecciati
Le due mafie maggiori infatti e la stessa camorra
Hanno molte cose in comune
Dalla crescente vocazione affaristica alla strategia di avanzamento al Centro-Nord alla politica delle alleanze tra loro e con le principali organizzazioni criminali del mondo dal motto
Il futuro tende ad avvicinarle
Bisogna dunque colpirle contemporaneamente sul terreno ancora oggi decisivo del Mezzogiorno
Ma per averne ragione occorre sferrare un'offensiva di medio lungo periodo
Mettendo in campo risorse adeguate e combinando ciò che oggi è invece sterilmente disgiunto
E cioè la forza della repressione con la forza dello sviluppo economico e del Rinnovamento Sociale
Fino ad oggi l'antimafia delle leggi delle forze di polizia e della magistratura
Ha vinto molte battaglie anche apprezzo di enormi sacrifici ma non ha vinto la guerra
E non la vincerà
Se non avrà al suo fianco con lo stesso passo e la stessa determinazione l'antimafia del lavoro della cultura e dell'etica pubblica
Se il sud giù e principale campo di battaglia
Non dobbiamo dimenticare neppure per un istante che il centro nord e l'aria privilegiata di espansione delle mafie italiane e straniere
Quindi ripuliscono fiumi di denaro sporco
Qui trovano le necessarie complicità professionali imprenditoriali e politiche
Come li fanno gli investimenti più redditizi
Quelli insomma
Per va dentro il tessuto economico e sociale costituiscono un potere forte che violento ma sofisticato e sfuggente assai difficile da contrastare
E allora la guerra va condotta contemporaneamente al Sud come al nord
Con modalità certe o differenziate ma con una strategia unitaria
Le mafie sono il principale nemico dell'intesa comunità nazionale
Anche in questo caso la teoria dei due tempi prima del sud e poi al nord sarebbe esiziale
Era il il senatore Pisanu il presidente della Commissione parlamentare antimafia questa era la relazione la bozza della relazione sull'attività della Commissione parlamentare illustrata appunto alla Commissione lo scorso diciassette maggio il sette maggio dell'anno scorso
La proposta di relazione sulla prima fase dei lavori della Commissione con una particolare riguardo diceva il titolo al condizionamento delle mafie sull'economia sulla società sull'istituzione del Mezzogiorno
Ma come diceva appunto anche il presidente Pisano se il sud del principale campo di battaglia il centro nord all'area privilegiata di espansione delle mafie italiane e straniere
E e dunque le le mafie sono dunque il principale nemico dell'intera comunità nazionale
Abbiamo iniziato con questa con questo sguardo questo punto della situazione a occuparci di mafie lo faremo per le è successo per le prossime puntate delle notiziario antiproibizionista andremo avanti per molto tempo
Ricordato una canzone di Francesco De Gregori di parecchi anni fa che diceva a certo punto un verso diceva legalizzare la mafia sarà la regola del due mila
E i radicali dapprima dissero che se non si fossero a un certo punto legalizzata le droghe prima o poi si sarebbe dovuta legalizzare la criminalità organizzata che sulle droghe e Campa e prospera
Lare la relazione del Presidente Pisana molto interessante delle infiltrazioni mafiose si parla tanto tempo ma non sembra che questo scuota più di tanto il mondo politico
Di questo vogliamo parlare con a Giulio Manfredi della Direzione nazionale di radicali italiani che
Nei giorni scorsi proprio a proposito dei contenuti di questa bozza di relazione insieme alla senatore Marco Perduca senatore radicale a commentato punto facendo anche alcune considerazioni buongiorno Giulio
Già operato vogliono ascoltatori
Ma le dichiarazioni degli ascoltatori ho sentito quelle che mi sono permesso di ricordare nel comunicando di qualche cristiano aperte virgolette siamo in quella sede non a metà perché affaristica spalle dall'economia illegale a quella legale
Dei beni realismo ci credo procedimenti amministrativi evoluti finanziari
L'attività progettuale quando negli unica unica in grado di un mancato sviluppo equivalente al quindici
Venti per cento del PIL diverse Regioni
C'era un piatto in quelle meridionali subisce una con i coetanei Marche contabili Lucilla Rogai clan cinquantatré per cento della Calabria al diciotto per cento e la Puglia sono dati oserei dire terrificanti senta
Rischiare di usare aggettivi gossip
L'importo dovuto acuendo
Pisano l'avvio l'avete sentito dice una guerra continua sviluppare una guerra sia al nord che al sud ma questa quella con inguardabili Channing risultati sono quelli che Pitagora esposto la sua relazione
Forse
Magari
è utile o cambiare strategia Regno compattare una guerra variabili non violenta attraverso la legalizzazione delle droghe che c'è attorno siamo così semplicistici locale devono sparire le mafie ma darebbero sicuramente un grande un grande colpo chiederne gioverebbero grandemente l'economia mafiosa che
Ogni giorno si alimenta col denaro liquide liquido che esce ove niente dal traffico delle droghe
è questo che non lo dica a bilancio perché Piero invalicabile che implica ricreazione
è un dato quasi scontato perché qui la loro conosciamo
Per sua prudenza eccetera pochi anni invece pongono il problema
Quindi comunicato citiamo uno che ha tutti vocato Saviano Saviano guarda questa tua Zuccotti parte a New York ha parlato giustamente
Della liquidazione dell'inquinamento mafioso l'economia e ha parlato anche di legalizzazione
Tornato in Italia alla Comunità vista pubblica che ha fatto allevatori barbariche codardia Bignardi deducendo come legalizzazione sparito albo Crispiano violento sul sempre meritorio
Sicure latu credo addirittura di sabato pronto a ritirare un po'venga Rotolo
C'era lex Segretario dell'ONU cosciali Daniele che gli ha chiesto espressamente
Se c'è un'alternativa all'attuale regime poiché tronista
E cosa abbiano detto che occorre
Occorre continua la partizione dodici spinto oltre
Per cui mi pare che sia appunto su questo occorre tende o come maggiore coraggio da parte di chi sa di avere anche l'altro da parte degli altri
Sì perché quello che essi che si che manca un
è un dibattito a soli lo detto anche all'inizio lei ha ripetuto adesso non ci si aspetta che che sa dal Presidente nella Commissione antimafia Pisanu venga un'indicazione questo tipo ci sta ci farebbe piacere ma
Ci stupirebbe visto la sua la sua provenienza politica alla sua
Alle sue opinioni insomma però magari che Alina anche l'intera Commissione qualche commissario cominciasse a porre il problema
Magari ecco questo magari potrà e che sia che ivi gli intellettuali o i giornalisti che vanno per la maggiore cominciassero io la la settimana scorsa ricordavo come
Per vedo polemizzato con nel mio piccolo con Marco Travaglio che si scaglia contro le misure di tipo l'amnistia ma mai abbia sa ha posto il problema ma il fatto altri due organi di informazione di questo tipo hanno aperto una serie di scorso sul perché poi per le braccia sovraffollamento delle carceri
Esatto esatto occorre purtroppo
Per il momento i radicali sono gli unici a oppure altri ne parlano di dire in modo strumentale sicuramente duri nei passati toccare il compito di Ischia e io ho ricordato anche ieri che le azioni Di Paolo regole dei contratti comunista
Che ha ricoperto microfoni domani le sue ipotesi antiproibizioniste Bassora appunto trattare addosso al Governo sulle liberalizzazioni
Quindi per un uso strumentale deterrenti poi vi riunite e mai un approfondimento serio e duraturo nel tempo
Va bene Giulio atti Telegraph siamo anche con
Certamente Roberto volevo brevemente il punto su iniziativa
Non violenta che siamo con
Giusto perché mi sembra che ci sia una un'apertura insomma né dei lavori ne avevamo parlato e abbiamo parlato giusto due lunedì scorso poligoni
Che ha impegnato in un altro vorrà farmi con le segretario sezionale vietato attualizzati quello con la barba abbordato a Polonia
Ricevuti
Per quella sede del Consiglio regionale del Piemonte Valerio Cattaneo chiaro calendarizzato per domani
La nomina del Garante Regionale delle carceri
Tutto bene tutta l'Italia non è così pongo ponga alla nomina occorre la maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri
Sappiamo che in Consiglio regionale ci sono forti resistenze addirittura alcuni Consiglieri poco moratoria garante per cui notiamo Pinuccio così che domani
Il Piemonte vagante regionale delle carceri però e una prima tappa
Una prima tappa affittata grande iniziativa radicale occorre continuare a lottare i tanti buoni e ho camminato allo show con la ad una continua
Un digiuno asta spetta
Che due era in che otterremo legalità del Consiglio regionale del Piemonte almeno sulla vicenda del garante
Chi vuole chi è interessato il sito è assorbito Aglietta punto it oppure può mandare la sua disponibilità a info chiocciola a centodue Aglietta punto it
Oppure terzo e ultimo e concludo venire questa sera c'è il lunedì
Della gli altri due milioni settimanali a Torino Pia potevo undici barra f alle ventuno all'atto dell'assunzione radicale dell'Italietta
Benissimo allora vedremo domani che cosa uscirà grazie Julios risentirci apre voi come grazie a Giulio Manfredi della direzione dei Radicali Italiani ne siamo arrivati al termine anche di questa puntata del notiziario antiproibizionista abbiamo iniziato una discorso sulle sulle mafie sulle infiltrazioni mafiose
Un discorso che continueremo nelle prossime puntate lo faremo già da lunedì prossimo contiamo come vi abbiamo detto in apertura di avere con noi e Giovanni Tiziana il giornalista che sotto scorta giallista precario sotto sotto protezione per le sue inchieste sulla mafia e sulle infiltrazioni mafiose
Al nord autore di una libro uscito in questi giorni che si intitola gotica parla proprio
Della della risalita al nord delle organizzazioni criminale grandemente se ne criminali Nante nel nel sud Italia all'editrice round Robin
Cercheremo appunto di avere Giovanetti salgono a lunedì prossimo anche per uno spazio di filo di filo diretto vi ricordiamo i canali con cui potete mantenere il contatto con noi che sono la nostra pagina Facebook notizia antiproibizionista Radio Radicale
La nostra e-mail notiziati previste vista chiocciola yahoo punto ITI ci sentiamo e poi naturalmente potrete ritrovare queste le altre puntate del notiziario su Radio radicale punto it nella Sezione delle rubriche
Appuntamento dunque fra sette giorni di lunedì prossimo alle tredici e grazie per l'ascolto
Grazie ai varati CER a Lorenzo Bruschi per l'assistenza tecnica e un saluto da Roberto spagnoli
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