Tra gli argomenti discussi: Assad, Bilancio, Bruxelles, Crisi, Diritti Umani, Economia, Esteri, Iran, Medio Oriente, Rassegna Stampa, Sanzioni, Siria, Unione Europea.
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Dibattito
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17:00 - Milano
Un giorno di ascoltatori di Radio Radicale mercoledì primo febbraio questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta anche oggi l'apertura ci occuperemo della crisi della zona euro in particolare del vertice che c'è stato
Lunedì a Bruxelles e che ha adottato un nuovo trattato il cosiddetto fiscal compatto un successo per la cancelliera tedesca Angela Merkel
Secondo diversi giornali in primis quelli
Tedeschi leggeremo un editoriale dal Financial Times sul dilemma della
Leadership tedesca questo il titolo Berlino deve dire esplicitamente cosa chiede cosa è pronta a dare scrive tra l'altro
Il quotidiano della City a proposito del fiscal compatte leggeremo anche un commento dal Wall Street Journal di Marcus Walker
Trattato di Bilancio non è la panacea né la cicuta il leader della zona euro dicono che il fiscal compatte migliorerà l'Unione i critici avvertono che alimenterà la stagnazione economica
Ma probabilmente non farà né l'una nell'altra cosa secondo questo analista del quotidiano economico americano
Regione ma anche un editoriale dal Times che si occupa soprattutto dell'emergenza rinnovata per la Grecia exit strategies il titolo la crisi del debito
In Europa non può essere risolta senza riconoscere che la Grecia farà default e dovrà lasciare lei euro
Gli altri temi di cui ci occuperemo la Siria la repressione di Bashar al-Assad dei un'iniziativa
Al Consiglio di sicurezza dell'ONU che però rischia di essere bloccata nuovamente dalla Russia il Washington post glieli pubblicava
Un editoriale dal titolo un piano per salvare la Siria leggeremo anche
Un commento da El Pais secondo qual è il Paese sull'orlo di una
Vera e propria guerra civile infine l'Iran io pulsa di giornale in un
Editoriale chiede di
Rafforzare ancora una volta le sanzioni contro l'Iran in particolare
Prendendo di mira la Rete finanziaria globale sui ISP che fornisce un salvagente a eran contro le sanzioni che sono già state
Imposte ma cominciamo dalla crisi della zona euro e dall'editoriale di ieri il primo del farà Jean Times
Il dilemma della leadership tedesca il titolo Berlino deve dire esplicitamente cosa chiede cosa è pronta a dare
Scrive il quotidiano della City alla fine dello scorso anno all'apice della crisi del debito sovrano in Europa il Ministro degli esteri polacco aveva chiesto
Più leadership tedesca in Europa nessuno con un po'di senso della storia
Può equivocare quell'appello temo la potenza tedesca meno della sua in azione aveva detto rado Slam Circle Ski al vertice di lunedì a Bruxelles la cancelliera
Angela Merkel sia assicurata un'trionfo un'incoronazione
E cioè un nuovo patto di Bilancio per implementare una disciplina di stile tedesco in tutta la zona euro eppure
La leadership tedesca un prezzo sottolinea il Financial Times perché il rischio che la leadership di Berlino
Poco a poco elementi la percezione di un dominio della Germania in Europa l'ultima miccia che ha innescato questa percezione
è un documento di Berlino in cui si chiede di dare un commissario europeo l'autorità di mettere il veto alle decisioni di Bilancio di Atene non è chiaro quale sia la differenza rispetto alla troika che
Attualmente negozia con il Governo greco
Inoltre le carenze greche sono dovute più all'incapacità di implementare le decisioni a causa del pessimo funzionamento di una burocrazia che
A decisioni sbagliate prese dal Governo greco
Insomma i burocrati greci difficilmente seguirebbero gli ordini di Bruxelles visto che non seguono nemmeno quelli di Atene
Tutto questo però non diminuisce i danni provocati dalla rozzezza politica della proposta tedesca
La reazione in Grecia è stata furiosa e questo solo l'ultimo di una serie di episodi maldestri che hanno
Alimentato il risentimento antitedesco una guerra di parole
Tratta blogger tedesche greci è in corso dall'inizio della crisi c'è stato per l'arrivo di due governi tecnici Grecia Italia favorito dalla Germania
O ancora la scoperta da parte dell'Irlanda che i parlamentari tedeschi hanno ricevuto il progetto di bilancio di Dublino prima dei parlamentari olandesi
Infine c'è l'insistenza di Berlino per iscrivere nel marmo di un nuovo trattato l'austerità
Non tutto questo è provocato è colpa della Germania ma sono tutti episodi che sono stati interpretati come un rafforzamento del dominio tedesco negli affari di altri Paesi europei scrive il Financial Times
Non c'è ragione per non aver fiducia nella buona fede tedesca le politiche dalla Germania nella zona euro sono in parte dovuta
Al dovute all'agenda politica interna come accade altrove in parte alla diagnosi di Berlino su problemi e soluzioni la diagnosi che le soluzioni possono essere considerate giuste o sbagliate
Per il meglio o per il peggio molti tedeschi si sentono presi in giro da lei euro che in parte è stato il prezzo pagato per la riunificazione della Germania in un'Europa riunificata
Ma il senso di
Impotenza degli altri Stati membri dell'euro
Non farà che crescere se i destini di questi Stati membri saranno permanentemente alla mercè del Bundestag del Parlamento tedesco insomma
Per il fasciata INPS sarebbe molto meglio avere un chiaro qui pro quo
Una volta dichiarata dalla Germania la sua volontà di dare oltre di essere più generosa
In in termini di
Più generosa in termini di per esempio del fondo salva Stati
Ci sarà chiarezza anche su ciò che
La Germania esige in cambio
Berlino deve negoziare con i partner non costringerli a supplicare Merkel deve spiegare ai suoi compatrioti perché insuccesso della Germania dovuto più all'introduzione dell'euro che al tradizionale orgoglio tedesco
La maggior parte d'Europa in fondo AIMPA ha optato per imparare da Berlino come si attuano le politiche di austerità così
Tra l'altro faccio il Times su questo dilemma della leadership tedesca e i sentimenti anti tedeschi che si stanno sviluppando sempre più un po'ovunque
In Europa in controtendenza ma segnalato Nicolas Sarkozy il presidente francese che
Ha impostato la sua campagna
Elettorale proprio ispirandosi in qualche modo il modello economico tedesco chi sassi questo giocherà a suo favore tra l'altro Angela Merkel
Annunciato che altra campagna elettorale proprio per
Nicolas Sarkozy ma tornando al
Al vertice di lunedì
Il Wall Street Journal commenta con Marcus Walker il fiscal compatti il nuovo trattato
Perché rafforza la disciplina di bilancio né la panacea né la cicuta il titolo il leader della zona euro dicono che il fiscal compatti migliorerà l'Unione
I critici avvertono che alimenterà la stagnazione probabilmente non farà né l'una e l'altra cosa e allora
Leggiamo la cancellata
Tedesca Angela Merkel la vede così il nuovo fiscale compatta sulla disciplina di bilancio in Europa
Trasformerà la zona euro in unione monetaria più completa i critici considerano questo trattato come una distrazione rispetto alle vere radici nella crisi del debito
E come una camicia di forza che condannerà all'Europa a UTIN austerità e una stagnazione eterne
Ma più probabilmente non è nell'una né l'altra cosa al Trattato non permette di superare i dubbi sulla sostenibilità di lungo periodo della zona euro sulla sua integrità diciassette mentre le costrizioni imposte bilanci nazionali
Non sono così dure come potrebbero apparire a prima vista il fiscal compatta che dovrebbe essere firmato formalmente all'inizio di marzo
Obbligava obbliga i Governi a da vere un pareggio di Bilancio e a ridurre il debito pubblico il cosiddetto deficit strutturale aggiustato il ciclo economico
Se l'ha fissato allo zero cinque per cento del PIL i membri dell'euro dovranno iscrivere questa rottura Imola nelle loro costituzioni nazionali
Altrimenti la Corte europea di giustizia potrà multarli il limite dello zero cinque per cento di deficit se applicato segna una rivoluzione nella politica di bilancio dei Governi europei
Che porrà fine a più di trent'anni
D'di trent'anni di continuo aumento del debito pubblico in gran parte del continente i critici temono che sia un tetto troppo rigido che priva i Paesi della possibilità di spendere per evitare recessioni in realtà il fiscale compatta secondo il Wall Street Journal non vieta alle politiche keynesiane di stimolo
Il Trattato permette un sacco di margine di manovra di Bilancio un pareggio di bilancio strutturale consente un aumento di deficit
Automatico in periodo di crisi economica
A condizione che i Governi risparmino nei periodi di vacche grasse inoltre il Trattato dice che i deficit strutturali saranno calcolati al netto delle misure una tantum temporanee
E le misure di stimoli o alla domanda in tempi di recessione sono considerate proprio misure temporanee
Al il Trattato permette un'ulteriore deviazione dal pareggio di bilancio in caso di severa recessione che secondo le regole della zona euro significa una riduzione del PIL di almeno il due per cento ad ogni modo prosegue vuol sui giornali
La Germania spera che il Trattato possa impedire agli Stati dell'euro di adottare continui stimoli fiscali dietro al fiscale compatta
C'è la il ragionamento tedesco secondo cui queste politiche di stimoli abbiano causato la crisi del debito attuale in realtà
Se è vero per la Grecia non è così per il Ruanda e Spagna che hanno avuto continui surplus di bilancio fino al due mila sette
Dublino e Madrid soffrono una crisi dovuta all'esplosione della bolla bancaria della bolla immobiliare non di una crisi dovuta ai deficit dei debiti eccessivi
Superficialmente il fiscal compact fa sembrare l'azione euro più simile agli Stati Uniti dove quasi tutti gli Stati hanno una qualche regola
Che impone il pareggio di bilancio ma manca un elemento chiave dell'unione monetaria americana cioè una spesa pubblica federale
E tasse federali che siano in grado di fare da cuscinetto quando parti del Paese vanno in crisi molti analisti inoltre dubitano che il fiscal compatto sarà rispettato la lettera come la Germania chiede
La storia europea ci insegna che le regole vengono interpretate con flessibilità nel corso del tempo a seconda dei desideri del giorno e non sulla base di ciò che pensavano gli ideatori di quelle regole dice un economista
La pressione dei mercati finanziari potrebbe invece imporre costrizioni più forti e membri dell'euro
Di quelli previsti dalle regole ispirate dalla Germania il timore di un aumento dei tassi sta già costringendo Paesi come Spagna Italia e Francia
A seguire politiche di ostilità di Bilancio dure nonostante l'impatto negativo sulle loro economie anemiche insomma
Lascia intendere Wall Street Journal
Il mercato funziona molto meglio dei trattati anche quando
Si tratta di austerità o alla
L'emergenza dopo
L'adozione di questo fiscal compatte tornata ad essere la Grecia i negoziati con i creditori privati sulla ristrutturazione del debito che
In caso di successo apriranno la via un secondo dei lauti salvataggio da centotrenta miliardi
Sempre da da parte dell'unione
Europea altrimenti la Grecia farà default in marzo quando deve rimborsare quattordici virgola cinque miliardi di euro
Il Times ieri commentava tutto questo con un editoriale significativo exit strategies titolo la crisi del debito europea non può essere risolta senza ammettere che la Grecia farà default dovrà lasciare l'euro
Scrive il quotidiano conservatore di Londra euroscettico e antieuropee il problema che di fronte all'Unione Europea è semplice anche se la soluzione non lo è greci hanno la necessità di uscire dall'euro e l'euro ha bisogno che i greci se ne vadano
Non importa quanto tempo i leader europei trascorreranno
Nei vertici davanti a microfoni e piccole bandiere redigendo nuovi trattati
Continueranno a subire una crisi fino a quando non avranno affrontato definitivamente il problema Grecia finora hanno detto che la partenza dalla Grecia non è possibile non siamo d'accordo scrive il Times che tra l'altro ieri pubblicava proprio
Una proposta per fare uscire la Grecia dall'euro con conseguenze non troppo gravi
La Grecia fra le funzioni suo debito ma la Grecia non avrà alcuna via di fuga possibile
Finché rimane nell'Unione monetaria entrando nell'Euro Grecia Portogallo Spagna Italia si sono lanciati in una corsa all'indebitamento perché all'improvviso hanno potuto beneficiare degli stessi tassi di interesse della Germania
E ora ne subiscono le conseguenze l'unico modo che hanno per riconquistare competitività
è attraverso tagli ai loro Standard di vita ma tagliando la domanda i programmi di ostilità gravano il problema perfino una ristrutturazione del debito non permetterebbe alla Grecia di ridurre
L'ammontare del debito livello sostenibile
In default greco anche se implicito è inevitabile ma non risparmierà i greci il rigore dei tagli sui redditi né cancelliera a rischio di un contagio
Peraltro economia altamente indebitate il problema di uscita dell'euro e che ben prima dell'arresto introduzione di una moneta nazionale il sistema bancario con la seguente perché ci sarebbe una fuga di capitali per evitare una sparuta azione di patrimoni
Ecco perché è necessario una exit strategies un exit Plant per prepararsi a fare all'arrivo di una nuova moneta greca certo una soluzione di questo tipo non risolverebbe tutti i problemi la responsabilità dei greci
Di restaurare le loro finanze pubbliche non può essere elusa altri Paesi avranno bisogno di aiuto ma l'uscita dalla Grecia dall'euro è necessaria e possibile conclude il times vedremo come
Evolverà la situazione intanto
Per aggiornare anche su altre questioni internazionali la Siria una riunione del Consiglio di sicurezza iniziativa diplomatica franco-tedesca che però
Rischia di non passare a causa
Della Russia il Washington post dedicava ieri un editoriale un piano per salvare la Siria i governi arabi occidentali stanno preparando un'offensiva diplomatica maggiore all'ONU nella speranza di rompere lo stallo al Consiglio di sicurezza sulla Siria
Il Segretario generale della lega araba ha presentato un piano per porre fine alla violenza chiedendo al dittatore Bashar al-Assad di dimettersi di essere sostituito da un Governo di coalizione che
Organizzi elezioni Hillary Clinton i Ministri degli esteri di Regno Unito Francia
Sono presenti alle Nazioni Unite tentano di far pressione sulla Russia affinché
Smetta di bloccare qualsiasi azione del Consiglio di sicurezza come accaduto dall'inizio della rivolta siriana dieci mesi fa
Per ora però non ci sono segnali di cedimento della Russia al Governo di Vladimir Putin insiste che non
Appoggerà la rimozione di un regime che il suo principale alleato in Medioriente
Eppure secondo il posto e l'intransigente l'intransigenza di Mosca sta accelerando il disastro disastro per la Siria ma anche per la stessa
La Russia si fa poi la sintesi
Del piano della lega araba che è rimasto l'unico strumento per evitare una guerra
Civile totale tanto più che la violenza
Si avvicini si avvicina a Damasco nonostante il suo brutale comportamento Assad sembra
Perdere terreno di fronte gruppi armati di opposizione che hanno preso brevemente il controllo di diversi sobborghi
Della capitale secondo gran parte degli osservatori il regime condannato questo significa che se la Russia e continuerò a sostenerlo alla fine non farà altro che danneggiare la sua posizione
Non solo rispetto ad altri governi arabi ma anche all'interno della Siria mettendo a repentaglio i suoi interessi tra cui una base navale contratti di armamenti
Anche se i Paesi arabi occidentali saluteranno la cacciata di Assad i mezzi
Con cui arrivare a questo esito per Washington post sono Coluccia ali una transizione ben organizzata potrebbe rapidamente porre fine al bagno di sangue e dare il potere alle forze laiche pro democratiche
Per contro più a lungo dovranno in combattimenti più alte la possibilità che la Siria
Venga travolta da una guerra settaria spietata tra maggioranza sunnita alla comunità Mino mi minoritaria gli alla uniti
Con i cristiani curdi presi nel mezzo questo rafforzerebbe gli estremisti islamici e potrebbe provocare un nuovo conflitto settario in Iraq e Libano al problema però rimane
Mosca l'Amministrazione Obama delle mentre la cooperazione russa sulla si rinunci ma l'agenda de bilaterale con
Con Mosca allo stesso tempo i governi occidentali e arabi devono considerare altri mezzi per accelerare la fine del conflitto siriano
Un intervento militare per ora non è sul tavolo per ora ha scritto il Washington post ma occorre pensare alla fornitura di di UTIN materiali non letali all'opposizione così quotidiano
Americano anche Paesi ride di cava alla Siria al suo editoriale sull'orlo della
Guerra civile e anche in questo caso si chiede una
Forte mobilitazione perché per la sua ubicazione il suo peso geopolitico la complessità della società
La Siria non è come la Libia un intervento armato internazionale appare come poco probabile anche se in gioco c'è il principio della responsabilità di proteggere
Ma è urgente che il regime siriano si convinca di avere più da perdere che da guadagnare con la sua resistenza crudele
Anziché con la scelta di un'uscita di scena negoziata ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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