Puntata di "Notiziario del mattino" di martedì 3 aprile 2012 , condotta da Dino Marafioti .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 21 minuti.
Otto cinquantasei minuti di Novara Fiorina studio per l'edizione del mattino della notiziario di radio radicale consueto appuntamento ieri mattina comma l'intervista settimane con Emma Bonino allora sentiamo la vicepresidente del Senato soffermarsi emigrò con i Giovanna Reanda sul tema delle di riforme elettorali e sull'analisi di il godiamo ampi su Repubblica di ieri e quale sotto linea ma come i partiti risultino largamente sfiduciati anche perché essi per primi non riescono auto riformarsi Bonino
E veramente un ritorno paro paro agli anni Ottanta semplice semplice in cui
Ognuno vota al suo partito
E lei e chi governerà lo si decide dopo lo si deve lo deciderà il Parlamento questo caso guardando un po'a bocce ferme si fa per dire che afferma non sono perché si parla tra un anno
Ma insomma consegnando in realtà H linee l'ago della bilancia con chi si fa al Governo questo mi sembra il punto sostanziale
è ovviamente poi con lo sbarramento del cinque per cento come se il problema
Fossero appunto i cosiddetti piccoli partiti da c'è un altro elemento che ha messo a dire che per fortuna non se ne farà nulla e dico per fortuna non perché io sia un'appassionata del Portello come potete immaginare al contrario bandito spaventerebbe molto
Mentre i portelloni tutti dicono va riformato è chiaro che quella
Cosiddetta controriforma a mio avviso si fa e poi ci teniamo quella per un bel po'di tempo insomma la parte legge mi sembra un pastrocchio inenarrabile ma a parte questo l'unico a cui può convenire dal punto di vista partitocratico una cosa di questo si può evidentemente se all'inizio perché
Gli altri due partiti alla fine tecnica avvicinandosi alle elezioni dei due pensa di poter vincere quindi
E e quindi avere il premio di maggioranza così come lo prevede il porcellum eccetera eccetera quale sarebbe appunto loro interesse di chiedere una tale posizione determinante
Alla cosiddetto terzo polo ammesso che ancora ci sarà eccetera eccetera
In realtà io credo che non per arrivare ad un
Chi vuole mettere un contenuto tale che non non vedo proprio perché dico per fortuna per le ragioni che ho detto prima
Ciò è che
E la non mi pare che
Sia nell'interesse di molti questo tipo di di riforma
Quello che è venuta quanto molto meno libero per l'uninominale a tentare di riunirsi pure in condizioni disperate con la lettera ma idee ter reca perché fatto in questo Paese sembra non esserci mai limite al peggio
E sembra che questo Paese non ha diritto di mai ad una riforma vera e propria solo a
Ma piccole controriforme ma con gli effetti devastanti perché
C'è pure chi può dire il bipolarismo in Italia non funziona parte il fatto che noi siamo fautori del bipartitismo anch'anglosassone quindi questo bipolarismo l'abbiamo criticato sin dall'inizio
Da quando tradite un referendum poi quando alla legge mattarello me poi porcellum e via di questo passo e però appunto non si può come dire perché non c'è mai non c'è mai limite al peggio in questo Paese mi sembra mi sembra ormai l'esperienza esperienza approvata quindi da una parte anche perché i partiti vita breve quelli fare quello che sarebbe davvero necessario e cioè
Applicare l'articolo quarantanove della Costituzione per quanto riguarda i partiti stessi è contenta book e non si tocca ormai che è intange com'è
L'appello non viene mai toccato lei tabù ovviamente rimborsi elettorali di cui nessuno vuole neanche scoperchiare un ambiente in cui
Solo a livello politico vuole assolutamente parlare sentimenti o di Ilvo Diamanti c'è la maggioranza assoluta degli italiani
Pensa ad una democrazia senza partiti e quindi addirittura pensa che non le io penso che
La domani dalla italiani quale paventando perfettamente Nuova Democrazia tanto partiti e non è possibile
Ad esempio modestamente volevo dire attento a questi partiti
Così Emma Bonino la lotta non violenta in corso della giustizia sulla seconda marcia per l'ammissione a giustizia la libertà del il prossimo venticinque aprile Alessandro Singetta Consigliere Regionale della Piave ritorna la marcia sentiamo con quali argomentazioni questa intervista
A Maurizio
Di Maurizio Bolognetti sono infinite anche iscritto al partito radicale non violento
Il fatto che mi fa ricordare la mia relazione anche al partito radicale
La mia il mio sostegno alla seconda marcia per la giustizia la legalità la ma perché è la pace proprio in questa direzione perché ritengo che i radicali riunisci che su determinati temi molto importanti quali appunto quelli dei diritti umani
Propongono una più attenta interi stimolo nei confronti delle altre forze politiche anche dei cittadini in genere
Ciò premesso mi pare che sia sotto gli occhi di tutti il problema ormai
Ventennale interno i più inglese tralascio la giustizia italiana è un problema che riguarda non soltanto alla giustizia penale ma anche quella civile che l'errore dato comatoso
Noi dobbiamo pensare che esce soltanto chi riesce ad assicurare i servizi essenziali per capire fra Italia e istruzione giustizia ai cittadini può definirsi uno stato civile io non voglio
Sottolineare lo Stato in cui il ristrutturata riferita ma certamente giustizia testo
Chi FIAT oggettivamente protettore che ha bisogno di molte molte cure
In ogni caso ho ultimati quello che il problema degli operai che spesso viene sottolineato non possiamo dimenticare che anche la giustizia civile a una serie di problematiche che vengono affrontate in maniera sporadica ed in assenza di interventi organici
Adesso non possiamo raggiungere anche il problema del sovraffollamento delle carceri io mi sono recato di recente unicamente da altri Consigli regionali l'Italia il carcere di potenza che certamente non è un caso di parlare sicurezza ma che anch'esso una serie di problematiche di carattere strutturale legate
All'ultimo alla vetustà dei locali alla necessità di effettuare ospiti interventi di ristrutturazione in più c'è poi il problema anche in questo a carico del sovraffollamento
Delle cascine vale a dire il capo ma che all'incirca il cinquantatré enne imitare Cipriano nelle carceri oltre il cinquanta per cento in più di quello che dovrebbe essere la dotazione ma sì ma Dini carcerati il tre comporta che tutte queste persone vivono in condizioni spesso disumane io non sono favorevole per il principio all'amnistia
Anche perché la modifica del nostro Paese non è stato curatore doveva essere come molte volte il legislatore approva esso atti eccezionali intero purtroppo mi rendo anche conto che nell'attuale situazione e l'unico rimedio che può portare qualche risultato positivo ecco perché mi fa mi ha fatto piacere dare il mio sostegno alla feconda marcia che va in questa direzione l'idea sottolineare l'esigenza di riforme urgenti concrete incisive mi auguro anche che questa è una seconda marcia
Sia
Molto e parliamo ora dell'incidente avvenuto nel centro per la fecondazione dell'ospedale San Filippo Neri di Roma
Perché la Regione Lazio non ha mai effettuato controlli nei centri di fecondazione nonostante interrogazioni presentate dai consiglieri regionali radicali lì soci sollecitasse l'dal due mila dieci perché la Presidente Polverini non ha mai risposto allora sentiamo Filomena Gallo segretario della sua azione Luca Coscioni intervistata da Giovanni ma reale
La legge quaranta prevede che le Regioni
Che ne e quindi no dei controlli tecnico ci un centro di fecondazione assistita e poi dopo e venga emanato una un'autorizzazione quanto avvenuto in tutt'Italia Ai sensi all'articolo dieci della legge quaranta tranne che nell'ampio
Quindi questa violazione della legge che dà garanzie poi ai pazienti persiste da otto anni
Consiglieri regionali hanno
E anche necessitato un'interrogazione al Presidente Polverini
Che
Anche una duplice funzione anche quella di commissario straordinario per la situazione sanità nel Lazio ed la Polverini non ha mai risposto lunedì abbiamo appreso di questa tragica notizia
Tragica perché in realtà da meno garanzie pazienti e io infatti posto immediatamente invitato i medici di altre strutture a iniziare Aruna rivalersi
Nei confronti della Regione Lazio perché tutti e cinquantuno i centri di fecondazione netta
E non sono autorizzati nell'attentato i pazienti invece che sono stati purtroppo oggetto di questo grande danno a denunciare sia la Regione che centro
Ma sui presupposti l'inadempimento contrattuale perché è un un me un paziente che si rivolge a un medico e lo fa perché
Ci dovrebbero essere determinate garanzia alla banca e impresa toccato garanzia sui requisiti strutturali di quel centro medico nel momento in cui queste garanzie vengono meno subentra un anno
E quindi vi è un grave inadempimento contrattuale quel contratto che cioè medico-paziente
Poi dobbiamo pensare che RAI gratuiti crioconservati potrebbero esserci anche interamente di persone che non potranno chi produrre quindi a me Netti in quanto possono avere intrapreso anche cure successive come ad esempio chemioterapia che potranno avere verso quelle persone quindi e che sono fortemente danneggiate perché la loro condizione tra l'altro
E penalità anche dalla legge quaranta in quanto non potranno più eccetera la fecondazione assistita perché non possono accedere alle tecniche con donazioni di gameti
Tecniche che ricordiamo potrebbero ritornare nel nostro Paese perseguito dell'udienza che abbiamo in Corte costituzionale il ventidue maggio
In ogni caso la Regione non effettuato i dovuti controlli in queste in questo centro
Il centro da responsabilità dell'accaduto quindi il malfunzionamento dei più conservatori ad un'altra società che ha in appalto questo tipo di servizio
Ma in più il centro avvenuto l'incidente non dà comunicazione a quelli che sono gli organi preposti per legge quaranta cioè la Regione
Ora
OPA il presidente Monti non faccia peggio di Berlusconi non si deve tornare indietro ma dobbiamo guardare al futuro e alla innovazione così il presidente dei Verdi Angelo Bonelli ieri nel corso di una manifestazione per la sostenere le cosiddette rinnovabile lo sentiamo stesso Bonelli intervistato da Alessio Falconi
Perché innanzitutto che misto passerà deve dire la verità agli italiani il
La bolletta elettrica di italiani pagano non è alta a causa delle energie pulite tutt'altro e alta a causa di contributi che vengono dati alle grandi industrie nel Givone
Contributi pagati dai italianità verso la bolletta ad esempio i cosiddetti costi di interrompi Benita o il così detto CIP sei che ha dato contributi per diverse decine di miliardi di euro
Alla indusse che bruciavano rifiuti temono Rizzato
Rio che bruciavano bitumi o il decommissioning costi dello smantellamento della scienza delle centrali nucleari o i così detti oneri di sistema e poi c'è anche il tema della grande vetustà della nostra rete che dissipa energie fa aumentare il costo della bolletta
In realtà dietro questo
Attacco di Passera rinnovabili si nasconde la volontà di
Ritornare al passato di guardare a quell'economia al petrolio che è stata di fatto responsabile dell'attuale crisi economica
Il Governo Monti fino a questo momento si è caratterizzato per
Poi anche qualche scivolata sul fronte anche nuclearista validità del referendum
Trovate dal punto di vista politico questa conferma le dichiarazioni le posizioni passa la recente
Governo anche in questa occasione essa dimostrando che non è certamente il governo dell'innovazione perché un scegliere il solare in Italia mandare far diventare disoccupati centoventi mila persone che potrebbero diventare seicento mila se seguissimo l'esempio della Germania un fatto divagazione gravità inaudita io lo voglio dire al Presidente Consiglio Montino una cosa voglio dire signor Presidente non faccia peggio di quello che ha fatto il Governo Berlusconi perché in questo modo noi fermeremo lei e possibilità anche qui in Italia possa essere Paese innovazione pensiamo alla Germania e la Germania ha fissato nel due mila e cinquanta all'ottanta per cento da posizioni energia elettrica di quel Paese sarà basato dalle rinnovabili
Ora allora la questione questa che loro sono
Stupide né furbi io non penso che i tedeschi siano stupidi il punto è che invece le energie pulite risparmi l'efficienza energetica rappresentano il motore di una crescita economica che può anche e ci deve far uscire da una crisi la cui responsabilità sta proprio in questo tipo di modello di sviluppo ma secondo la parlamentare radicale Elisabetta Zamparutti sull'annuncio del Governo di volevo farvi vedere gli incentivi alle rinnovabili elettriche sta montando una campagna di disinformazione difesa di interessi Kurt cura ivi
è una campagna allarmistica ampie non trova fondamento nei dati reali e allora sentiamo proprio Zamparutti al microfono di Giovanna Reanda esattamente sulla decreto in maniera di incentivi per le fonti rinnovabili
E in particolare stiamo parlando di un decreto che attuativo
Del decreto legislativo ventotto del due mila e undici e di conseguenza anche stato accumulato un ritardo
Nell'emanazione di questo decreto per una revisione degli incentivi alle rinnovabili elettriche stiamo parlando di eolico di biomasse
Di lì però ad esclusione quindi del fotovoltaico che perché e il relativo sistema di incentivazione oggetto di una revisione poiché sta andando a scadenza il quarto Conto Energia
Bisogna quindi adattare il quinto Conto Energia
Seguito contro
è un
Norme per la a regolamentazione degli incentivi quindi vanno rivisti
Anche e gli incentivi fotovoltaico ecco ma gli effetti di questi incentivi si sale visti quali sono Cervantes sono insomma validi
Beh e di incentivazione che ha riguardato qua soprattutto le rinnovabili elettrica in particolare eolico e fotovoltaico
A ha avuto degli affetti fortemente negativi
Primo perché installazione di eolico ed il fotovoltaico eh avvenuto
A a discapito del territorio nel senso che si è andato ad occupare indiscriminatamente
Crinali lei di montagna piuttosto che estensioni di di terreni agricoli con con il fotovoltaico o proprio per accaparrarsi quanto più possibile
Questi incentivi che sono stati tra i più alti al mondo
Quindi un sistemato indubbiamente a danneggiato paesaggio i territorio
Ma chi ha ha avuto anche delle ripercussioni economica molto pesanti
Perché noi stiamo parlando piccolo sistema di incentivazione che a ha raggiunto o se non ha superato i dieci miliardi annui che andrà a a militare per oltre cento miliardi sulle bollette degli italiani poiché stiamo parlando di incentivi che dureranno fino al a al due mila e venti
è chiaro che con questo affetto
Ha avuto un buon modo la il settore del fotovoltaico del settore anche dell'eolico
Ma a nonna sempre a a sostegno di quella che è la filiera italiana
Eolico e fotovoltaico hanno pesato per dieci undici miliardi sulla bilancia commerciale italiana cosa vuol dire che noi abbiamo importato
Dall'estero il fotovoltaico in particolare dalla Cina apro parentesi pannelli fotovoltaici peraltro prodotti con centrali
A a carbone e quindi sia a voi la disabilità lunga allora
Pietà però sono stati commessi degli errori molto molto gravi e a cui ora bisogna indubbiamente cercare di di porre porre rimedio e lo dico perché nonostante
Io parlo di una disinformazione anche su dopo quello che possiamo leggere sui giornali gli obiettivi sono stati in particolare per quanto riguarda il fotovoltaico
Del venti venti venti ampiamente raggiunti anche superati di slancio ovviamente quindi questo superamento degli obiettivi posti dall'Unione europea avrebbero magari dovuto
Portare ad una revisione degli obiettivi ad esempio sul sull'eolico che poteva essere tranquillamente quella quota assorbita da come dire il raggiungimento attraverso il fotovoltaico
Dell'obiettivo europeo e del suo
Ripeto ampio ampio superamento quindi io quello che ho irto sono per quanto riguarda
Il decreto sulle rinnovabili elettriche delle
Delle volte
Posso dire che le premesse sono assolutamente condivisibili
è quello che avevamo denunciato in totale soli può che avevo denunciato in totale solitudine un anno fa questo Depretto parla di un approccio non ottimale
Al sistema di incentivazione ripeto questo è un concetto molto importante ampi settori legati al calore all'etica al termico e all'efficienza energetica
Che invece sono economicamente molto più efficienti
Le nove diciassette minuti e termina qui l'edizione della mattino del notiziario di Radio Radicale Grazia Iva Radicev con la regia un saluto e un grazie per l'ascolto da Dio marchio di adesso stampa regime Massimo Bordin
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