Sono stati discussi i seguenti argomenti: Asia, Aung San Suu Kyi, Birmania, Democrazia, Esteri, Estremo Oriente, Geopolitica, Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 13 minuti.
Rubrica
Buongiorno gli ascoltatori di Radio Radicale mercoledì quattro aprile due mila dodici come alla rassegna di geopolitica oggi ci occupiamo di Birmania dove alle elezione dell'altro ieri
Suppletivo su quarantacinque seggi quaranta sono andati alla lega nazionale per la democrazia guidata da un sasso chi
Decisamente un evento sorprendente partiamo da qui per valutare l'evoluzione della situazione in Birmania nel contesto geopolitico regionale
Un passo indietro le l'autore volevo proporvi oggi Ferrod di Capuana che è un analista americano specializzato in pressioni geopolitiche
Calanna analista presso uno dei più autorevoli centri studi di Washington il A.C.N.A. esse che il centotre nuova sicurezza americana
è corrispondente danni per il settimanale di Atlantic
I recentemente è stato anche fatto il suo nome da uno dei candidati repubblicani che aspirano alla nomination quello più moderato Mitt Romney quale ha detto che vorrebbe includere
Nella sua a futura squadra da Presidente degli Stati Uniti Kaplan quale Consigliere per gli affari internazionali
Che la sicurezza dunque questo è Global DKK Anna è un teorico da qualche anni dello spostamento dell'asse geopolitico globale
Dal dall'Atlantico verso la dorsale indo pacifica cioè oceano indiano e Oceano Pacifico
A questa sua tesi ha dedicato un libro che è stato pubblicato nel due mila dieci intitolato mosso une l'oceano indiano che il futuro della potenza americana in cui sostanzialmente
Si legge l'ascesa di Cina India con gli Stati Uniti con la presenza più rafforzata a fare da mediatori da arbitri
Nel contesto geopolitico regionale vediamo che cosa scrive allora Kaplan per inquadrare la dimensione indotta cistica così come lui la
La vuole sottintende il le spiagge dell'oceano indiano comprendono Somalia Yemen Arabia Saudita Iraq Irene pachistane costituiscono una mappa network di Al Qaeda
Così come
Uno anche dei gruppi più disparati che farò traffico di droga e che altre sostanze
Anche l'Iran ha fornito garantito fornitura da Massa attraverso rotte marittime dal Golfo Persico verso il Sudan e poi attraverso l'Egitto
E qui ci sono anche le principali autostrade energetiche le principali vie di commercio marittimo che portano petroli e gas così come i principali colli di bottiglia del commercio globale che sono lo stretto di Babel manderebbe
Lo sento di ormone sette lo Stretto di Malacca il quaranta per cento del petrolio per via mare attraverso lo stretto di Cormons da una parte dell'oceano che il cinquanta per cento della capacità
Di flotta mercantile globale passa attraverso lo Stretto di Malacca dunque rendendo l'oceano indiano il più trafficate e il più importante via interna statale con queste due colli di bottiglia uno da una parte Cormons euro dall'altra Malacca oggi secondo alcune stime il novanta per cento del commercio internazionale due terzi tutte le forniture petrolifere viaggiano per mare
La globalizzazione si basa infine sul
Spedizione dei containers e l'Oceano Indiano conta permetta di tutto il traffico dei container a livello globale così
Capanne nella suo libero l'oceano indiano e dove la rivalità tra gli Stati Uniti alla Cina nella pacifico si interconnette con la rivalità regionale tra Cina e India
E dove anche l'America combatte contro il terrorismo islamico in Medioriente che include anche il tentativo dell'America di contenere
L'Iran al Cina cerca di espandere la sua influenza verticalmente che vuol dire da aggiungere il sud cioè espande la sua influenza verso sud verso le coste dove c'è l'indiano
Nelle acque calme dell'Oceano Indiano mentre la India cerca di espandere la sua influenza orizzontalmente
Espandendosi inverso oriente perverso occidente parallelamente all'Oceano Indiano dunque in questo
Contesto sul lungo la dorsale dell'oceano indiano la Cina a uno sviluppo di influenza di tipo verticale verso tutta e l'India ce la orizzontale verso est
E verso Ovest dunque questo è quello che scrive nel suo libro monsoni PROPER di Capra anche parlare dell'oceano indiano
Al centro della geopolitica dell'oceano indiano vie
La Birmania e veniamo all'analisi che ha pubblicato in questi giorni però per di Capra dedicata a questo Paese l'articolo di catrame intitolato come la Birmania libera l'ansia ed è uscito il ventuno marzo scorso
Geograficamente scrive Kaplan alla Birmania domina la baia del Bengala e della dove si sovrappongono le sfere di influenza di Cina ed India
La Birmania e ricca di petrolio gas naturale Carbone zinco rame pietre preziose legname che idroelettrico
Con anche depositi di uranio è il vero premio della Regione indo pacifica ed è stata bloccata da questa dittatura per decenni
Nonostante i cinesi abbiano comunque iniziato lentamente a approfittare delle sue risorse naturali
Bisogna pensare alla Birmania come un altro Afghanistan intermedi potenziale in una Regione importante
Un pezzo del PASER geostrategico afflitto da guerre e da Governi inefficaci che se normalizzato potrebbe garantire le rotte commerciali in tutte le direzioni
La Birmania è sempre stata all'ombra della grande Cina con nessuna barriera geografica insormontabile od ostacoli architetturali come la Grande Muraglia a separare questi due territori
Allo stesso tempo la Birmania Satta storicamente sede di una comunità di affari indiana cosa che facilitò la pressa britannica sulla Birmania come parte della grande India britannica
Se la Birmania contenuta sul cammino delle riforme aprendo legami con gli Stati Uniti e Paesi vicini piuttosto che rimanere un tratto di risorse naturali da essere sfruttate dalla Cina
Birmania diventerà potrebbe diventare un network di risorse naturali ed energia di suo diritto unendo il subcontinente indiano la Cina e l'Asia sudorientale in un unico insieme fluido ed organico
E sebbene l'influenza cinese in Birmania potrebbe diminuire in termini relativi la Cina comunque ne sarebbe beneficiata immensamente
Il Kooning nella provincia del sud dello Yunnan cinese potrebbe diventare la capitale economica dell'Asia sud-orientale
Dove corrotte via Fiume e via ferrovia e dalla Birmania dall'Auser dal Vietnam potrebbero convergere
Molto di questa attività di infrastrutture è già in corso i cinesi stanno costruendo oleodotti e gasdotti dall'Africa dal Golfo Persico la Baia del Bengala verso il cuore del Myanmar verso Corning a questa città nella provincia
Nel sud della Cina la proposta sarebbe quella di alleviare la dipendenza cinese dallo stretto dei Malacca seguirebbero poi anche delle linee ferroviarie ad alta velocità da completarsi entro il due mila quindici
L'India da parte sua sa costruendo un terminale energetico sulla cosa della birmane che potenzialmente potrebbe portare il gas naturale off-shore
A nord-ovest verso il Bangladesh che verso lo Stato indiano del Bengala occidentale i beni commerciali seguirebbero con nove giostrare lesse costruite verso l'India
Ciò libererebbe anche la Regione parzialmente isolata nord orientale indiana
L'india nordorientale ai fatti sofferto di una cattiva geografia e di sottosviluppo e quale conseguenza ha dovuto affrontare tutta una vasta serie di insorgenze negli anni recenti
Un'apertura politica lo sviluppo economico in permane cambierebbe questo fatto geopolitico
Perché l'India nordorientale e il Bangladesh beneficerebbero dalla rinnovamento economico e politico della Birmania con la povertà ridotta in una qualche misura in queste aree la pressione su col carta queste vengano
Di assorbire rifugiati economici sarebbe alleviata
Ciò rafforzerebbe incommensurabile mente l'India le cui frontiere con stati semi falliti nel subcontinente quali Pakistan EPA Leban voi adesso
Mette a repentaglio l'abilità di proiettare la potenza militare che politica al di fuori dell'ARSIAL verso il Medio Oriente
In breve una Birmania liberalizzata porterebbe l'India più profondamente verso l'Asia così che essa potrebbe più efficacemente controbilanciare con la Cina
Ma sebbene il futuro sia luminoso di opportunità il presente non è garantito scrive Kappler
La transizione politica in Birmania solo cominciata e molto potrebbe ancora andare storto il problema lo stesso che si è presentato in Jugoslavia ENI reca sono le divisioni etniche che regionali
La Birmania e infatti un vasto Regno organizzato attorno alla centrale valle del fiume che era voti
La parola birmana etnica per questa valle è Myanmar da qui il nome ufficiale del Paese ma un terzo della popolazione non è di etnia birmana
Già le aree collinari attorno alla Valle dell'Era word sono popolate da etnie CIN Caccin Scianna carene e carenti
Le quali hanno propri esercito e forze regolari
Che si sono scontrate con l'esercito nazionale controllato dalle etnia birmana
Dall'inizio che la guerra fredda peggio queste colline popolate di minoranze sono etnicamente divise alghe a loro interno
Tutti questi gruppi sono prodotti di migrazioni storiche dal Tibet dalla Cina dall'India dal Bangladesh dalla Thailandia dalla Cambogia
Così che ICI in in Myanmar occidentale vanno niente in comune con i Picarella chine mia madre
Orientale
Tra le etnie birmana e Jean non c'è comunanza di linguaggio e di culture tranne che la condivisione della religione buddista
In altre parole dice riusciamo a conclusione di questo articolo semplicemente tenere le lezioni non è abbastanza se
Vengono eletti Bermani etnici che non vogliono compromessi con le minoranze i militari hanno presso il potere in permanere mila centosessantadue per controllare
Le frontiere popolate di minoranza attorno alla Valle dell'Ira gode i militari hanno governato per circa mezzo secolo
La Birmania è vero sta diventando meno repressiva e più aperta al mondo esterno ma ciò in se stesso non significa che nasca uno Stato sostenibile istituzionalizzato
In sostanza per garantire il successo anche come il controllo dei civili l'esercito dovrà comunque continuare a giocare un ruolo significativo per anni avvenire perché molti degli ufficiali sanno
Come gestire il Paese sequestro affermazione un po'discutibile comunque
Ma date le immense risorse naturali e la cospicua dimensione di popolazione a quarantotto milioni
Se il Birmania vuole costruire istituzioni panne etniche nei prossimi decenni
Potrebbe arrivare vicino a diventare una potenza di medio calibro qualcosa che non minacce Rebeh direttamente interessi cinesi o indiani ma soprattutto libererebbe il commercio attraverso l'Asia e mondo dell'oceano indiano così scrive codardi Kaplan analista americano alla Centro per la nuova sicurezza americana CNS di Washington la giornalista del settimanale di atlantiche autore di un volume pubblicato
Due anni fa intitolato Mon somme l'Oceano Indiano il futuro della potenza americana di cui abbiamo letto
Alcuni passaggi alcuni stralci e poi abbiamo letto integralmente quasi questa analisi di catrame che è stata pubblicata il ventuno marzo scorso intitolata come la Birmania libera con l'Asia
L'evoluzione della situazione in Birmania nel contesto geopolitico regionale con questo si conclude la puntata di oggi dell'assegno di geopolitica una saluto da Lorenzo rende ci risentiamo venerdì mattina alle ore sette
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