Puntata di "Notiziario del mattino" di martedì 24 aprile 2012 condotta da Lanfranco Palazzolo .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 23 minuti.
Rubrica
Convegno
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Ci sono le otto e cinquantotto minuti questo è il notiziario mattutino di Radio Radicale domani venticinque aprile si terrà
A Roma seconda marcia per l'amnistia la giustizia la libertà perché era al Parlamento un impegno
Concreto e solerte adeguato ad affrontare le drammatiche condizioni in cui versa la giustizia e le carceri nel nostro Paese stasera a Radio Carcere Marco Pannella tornerà rivolgere un ultimo appello agli ascoltatori ai cittadini
Alle istituzioni per questa marcia che inizierà dal carcere romano
Di Regina Coeli e sarà seguita ed accompagnata dalla Carlo Loffredo Jacks bende vediamo qual è il percorso alle dieci concentramento in via della Lungara angolo via degli Orti da Liber al carcere di Regina Coeli e poi la partenza della arci alle dieci e trenta si passerà in piazza Della Rovere poi
Si giungerà in ponte principe ammende o e si proseguirà per lungo la via Acciaioli che è una via breve subito dopo il ponte
E poi si imbocchi era sulla destra corso Vittorio Emanuele si proseguirà per dar corso Rinascimento davanti
Al Senato poiché via Santa Giovanna d'Arco largo Toniolo via Del Pozzo delle cornacchie Piazza della Rotonda via degli o Fanny piazza Capranica via in Aquiro piazza Montecitorio via della colonna Antonina via del Corso e largo Chigi e poi infine
Alle dodici e trenta si giungerà in piazza San Silvestro e poi dalle ore dodici e trenta alle quattordici e trenta interventi dal dal dal dal palco questo era
Questo è il percorso del del del per cui della marcia del venticinque
Aprile ieri con Emma Bonino nella consueta intervista del lunedì abbiamo ricordato la marcia il silenzio dell'informazione su questa iniziativa ascoltiamo Emma Bonino
Come dire né il mulo obiettivamente è tale è che tra un buon e anche coloro che hanno aderito stanno l'entità
Delle adesioni che in questi e settimane medico lavoro di di ritardi rene di tanti
A radicali è stato
Costruito una base sociale vera un radicamento sociale vero che a non solamente ovviamente
Tutti coloro che intorno alle talché vi lavorano ma
Gli avvocati giudici e nel frattempo proprio in questa settimana per esempio antica settimana scorsa
Questa campagna andavamo animata anche ma moltissime altre organizzazioni europee
Rispetto al tentativo inglese di arrivare perfino alla modifica della Corte dei diritti umani di sopralluogo e della convenzione
Ha avuto in mente
Fortunatamente è una battuta d'arresto per cui di fronte ad un tentativo inglese
Piuttosto evidente di affievolire anche in questo strumento europeo che invece uno strumento di grande si ma
Rilevante di grandissima importanza soprattutto per quei cittadini di quel Paese come l'Italia ma anche la Turchia la Russia e Ucraina
Che avendo una mala giustizia nel loro Paese spesso vedono nella Corte di Strasburgo effettivamente
Un aiuto molto importante
L'Inghilterra invece voleva da una parte diminuire la portata della convenzione quindi dalla Corte
Mi sembra che invecchia e la conferenza ministeriale di Brighton anche con un intervento credo utile
Italiano abbia avuto alcuna fortunatamente da questo punto di vista uno stop abbastanza abbastanza chiaro che
Pure ovviamente la dichiarazione finale doveva pure dare una qualche soddisfazione agli inglesi che molto si erano spesi
Su questa Campania si era pronunciato partito Cameron oltre che ovviamente il Ministro della giustizia ma presto diciamo
Lo abbiamo salvato come strumento a tutela propensione dei diritti civico umani e civili così come previsti
Dalla convenzione però certamente questo è uno dei temi in cui
Il muro del silenzio non riesce
Non riusciamo proprio a tal fine allora ripeto nella condizione paradossale chiede pure questa grande massa di coloro che hanno aderito e annunciato la la partecipazione e il popolo riescono superarlo neanche loro per l'ovvia
Radio radicale quant'è diventata esteri dai quant'è grande ormai la rete che si muove sulla
Parola d'ordine di amnistia per la Repubblica Democrazia e Libertà che
Nella concitato e confuso panorama italiano è invece una un punto di riferimento almeno a nostro avviso essenziale perché
Senta legalità senza Stato di diritto con una violazione così persistente pervicace permanente
Da parte italiana delle strumenti nazionali o internazionali che dir si voglia tutti insieme da questo è veramente uno degli elementi
Diciamo importanti della ma alla
Della putrefazione istituzionale della poca credibilità delle istituzioni nel nostro Paese
E proprio sul tema dell'informazione sulla marcia per l'amnistia sentiamo la voce del filosofo della scienza Giulio Giorello da intervistato Emiliano Silvestri
L'informazione quella che è in media sono quelli che sono in particolare Dore ricordare che nonostante il pluralismo
Delle i vari canali televisivi io ritengo che la conquista del pluralismo sa se è importante che ci appaga si deve
A Berlusconi alle sue pressioni legalizzare sue televisioni Polieco nella sua vita qualcosa di buono Berlusconi ha fatto con tanto di cattivo che ha commesso evidentemente non ma questo pluralismo ancora insufficiente perché appunto le ed i grandi canali nazionali sia della nostra
Reti di Stato ossia di al di altri grandi complessi soffrono anche sedi questa timidezza non è il confronto dei potenti e dalle segreterie dei partiti delle burocrazie dei cosiddetti tecnici al governo adesso e naturalmente di questa grande piramide di burocrazia dello spirito che non è cattolici riunite Viano attenzione è la gerarchia Romanato antico romana qua intendo la struttura non è che ci scrive penso che tutti parlino
In romanesco a quel parti anzi si è poi un sasso la bella lingua da
Del Belli o dello di Trilussa sarebbe pure più divertente quindi sotto questo profilo è ancora una volta
Somma vera quella battuta che si può ricalcare su una su un tetto di
Credo che fosse Porfirio TIA assunti dittatore del messi con il quale però è un dittatore ma non era stupido
In più e soleva dire povero Messico così lontano da Dio e così vicino agli Stati Uniti nel dono cambiarla così povero Italia così lontana da Dio
E ahimè non vicina al Vaticano col Vaticano incitato dentro somma ma la struttura di questo Paese una cosa che
Già il tal Niccolò Machiavelli che mi sembra che di comunicazione sono intendesse
Con i limiti a comunicazione di allora naturalmente solleva diretto soleva dire avercelo dentro insomma un bel pezzo
Invidio quei Paesi cattolici dall'Irlanda la Polonia che non ce l'hanno
Che non ce l'hanno note
Pensiamo alla marcia il venticinque aprile marcio appunto per amnistia giustizia
E libertà professor Giorello sarà presente
Personalmente no perché è un impegno
Nient'altro di lavoro nonostante la festa anche se io mi sento molto vicino alla le iniziative di questo genere che a cui aderiscono
Moralmente si sui punti così perché ritengo che in il piccolo inferno che in miniatura viene prodotto nelle nostre case
Lì sia un
Modello anti un inferno che potrebbe toccare a tutti noi e quindi
Mi domando sempre esse
La la galera sia
La privazione della libertà come è ovvio ossia anche la privazione della dignità e quindi un lì la marcia degli obiettivi largamente condivisibili che però secondo me dovrebbero innescare qualcosa di più
Una vera riforma del sistema giudiziario e del sistema carcerario ispirato a criteri non puramente repressivo indicativi
E so benissimo che questa è una cosa difficile alcuni Paesi stanno tentando talvolta con risultati contraddittori le pensioni
Quante diverso in un regime con carcerario negli Stati Uniti se lei lo Stato a luglio ha preso il piuttosto che in Texas
O in Dari zona tanto per fissare ride e però questo è veramente molto importante perché la civiltà di un Paese
Si vede proprio la come me questo Paese tratta i propri detenuti le carceri dure che spezzano l'individuo sono tipiche dei paesi totalitari di destra o di sinistra non ha molta importanza
Ha aderito alla marcia anche Nicolò Amato che in passato è stato direttore del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ascoltiamo
Per ora ha detto perché credo che il Rally sesto di crisi
Del nostro sistema di giustizia dell'osservazione societario abbia raggiunto il limite della bancarotta del fallimento tutelarle e apprezzo l'iniziativa dei radicali
Che mi sembra dargli siano sostanzialmente gli unici
Apporre conforto alla con convinzione a questi temi
Questo tema lo scorrere nella totale indifferenza
Del Paese soprattutto nella classe politica
Quale francamente io non non non riesce a capire come possa continuare a essere
Impegnato al parlo con l'intervento in questioni di potere in questioni interne di spartizione dei figli tutela di interessi reciproci ma il nome del
Non sicuri e minimamente
Dello stato
Per
E cioè c'è un vecchio un vecchio detto secondo il quale la civiltà di un Paese si misura dalla civiltà dei suoi prefigurare in quelli sulle carceri
A questo punto di vista l'Italia è un Paese percepiti Terzo Mondo davvero abbiamo smarrito noi che eravamo la culla del diritto abbiamo smarrito un minimo di senso della legalità
Ma scusi ma la lentezza dei procedimenti
Brescia perché giustizia è una giustizia Chelini anche i grandi per esprimersi e per concretizzarsi in una sentenza
Un sistema giudiziario
Fallisce subaffitto
Il principio fondamentale dello Stato di diritto per cui ad un giudice super partes
è terzo corrispondono lettura partiva accusi la difesa su un piano di sostanziale parità di diritti
E illimitata ma il nostro sistema la difesa e davvero svuotata di qualunque potere reale di qualunque pezzo
Mi pare esserci che alla fine un ruolo come l'Italia è rappresentato proprio per curativo ma non di sosta
Un sistema nel quale
Credo unico Paese al mondo il potere enorme della magistratura
A come contraltare una totale al senso di responsabilità
Io ricordo
Un referendum di cui radicalismi Pecoraro che le parti politiche come liberali sono stati promotori parecchi anni fa
Quello la responsabilità civile all'osso la responsabilità civile dei magistrati
è la legge che è stato affatto
Nella presunto attuazione di questo referendum soltanto perché ne valutato i contenuti
Ed allora abbiamo il vuoto
Ma io io pongo questa domanda l'acqua all'estero
Un sistema democratico nel quale ad un potere molto ampio non debba corrispondere un minimo di responsabilità
E quindi ci sono ora feriti temi
Sui quali giustamente apprezzabilmente
I radicali cercano di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica del codice politici
Non so io mi auguro che finalmente ci sia un un inizio di svolta
Posso dirlo davvero la crisi della giustizia alla crisi dei diritti civili la crisi della legalità la crisi della moralità del Paese città travolge quella
E a distruggere la loro storia alla nostra civiltà nel nostro schieramento delle nostre arterie nomi papà più nulla siano la dispersione di quello che eravamo e che non siamo più
Tra le istituzioni che hanno aderito alla marcia anche la provincia di Cagliari sentiamo la Presidente Angela qua Quero intervistata dal sottoscritto
Naja mi ha mi occupo sono sono Presidente facente funzione della Provincia ma ho mantenuto dal due mila sei la delega alle politiche sociali e quindi è stato proposto io entrare e uscire
Delle carceri che ne abbiamo istituti indipendenti abbiamo in provincia di Cagliari
Non è difficile
Arrivare su queste posizioni e quando ci restano le condizioni di vita noi a Cagliari carcere circondariale di poco meno saliamo cinquecento farete Zuffi Silvia
Sandro quando con la soglia di tollerabilità quindi non la capacità massa dei Fratelli d'Italia trecentottanta
La storia sala Casazza capacità diciamo degni dotato latente trecentoquarantadue quindi siamo oltre del sessanta per cento in più quasi ad hoc nella
Nella
Del sovraffollamento insomma
Ci sono persone che devono stare esaminate sul lettino avvenuti anche ventitré ore in una giornata perché non hanno non hanno una possibilità di caccia finché è dire poco torno ecco perché non sono condizioni di vita
Umane
Il discorso della media consentirebbe di
Di lavorare su queste
Su queste condizioni di minoranza è una struttura ottocentesca c'è anche il problema certamente della struttura
Ma non tutto si può risolvere il problema lei ritiene che
Di sia sia difficile per il mondo politico in un momento come questo approvate
Un'amnistia critiche i partiti politici abbiano un po'paura di un provvedimento di Zeman io credo che dovremmo lavorare sull'amnistia evitando gli slogan
E questo è sempre molto difficile nella querela parla quando si parla di fronte alle comunicazioni di massa però veramente su questo tema che dovremo fare uno sforzo collettivo per evitare il locale e cercare di chiarire di che cosa citata sulla per esempio
Una delle cose che mi sentirei di sottoscrivere è che non parlerei di amnistia o di indulto per dire anche in cui ci sia e che ci siano reati contro la persona
Non soltanto perché c'è anche una vittima da tener presente ma attenzione soprattutto in una prospettiva progettuale perché una
Per una persona che è una una persona che si è macchiata di un reato contro la persona
E che non tiene in nessun modo recuperata anche non viene nessuno lodo portata in un percorso di recupero serio
Prenderà a rifare lo stesso fine appena esce
Questa
Però attenzioni su questo argomento e perequazione operativamente ed i percorsi fattibili in questo momento nel suo percorso di recupero e fattibile con questa situazione carceraria
Senta si parla spesso della della Sardegna istituti di pena perché ogni tanto ritorna il discorso di riaprire un carcere come quello dell'Asinara
Che non non tocca insomma le con le sue competenze ma volevo sapere che cosa ne pensa lei del dell'ipotesi che era stata ventilata dal Ministero della giustizia su questo
Inaccettabile
Intanto per un problema proprio di
Pellerito mossa fama latina è una terra è veramente una mediterraneo
Entrare in una partnership in alla cittadinanza e non considerata quel conto uno perché attenzione
Io credo veramente questo problema nostro non si può non lo si possa affrontare attendo perché carceri importi oltretutto
Irraggiungibile familiari non raggiungibili a Trento
Vien detto afferente il divertente e dei sacchetti atteso che cercano parlando di altro stiamo parlando
Di una situazione penale di una di un'antenna che consenta un recupero della persona che ha sbagliato e questo non significa non può essere
Affrontato aprendo carceri impieghi che ricordano il principio i riscontri molte credo profondamente non è fattibile
Il Segretario di radicali italiani Mario Staderini e Giulio Manfredi della direzione di radicali italiani hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti al ministro Andrea Carpi titolare delle competenze per la lotta alle droghe per chiedere la convocazione della stessa Conferenza Nazionale sulle droghe come stabilito dalla legge
A differenza di quanto avvenuto a Trieste nel due mila e nove scrivono tra l'altro gli esponenti radicali
L'avevamo Conferenza potrebbe essere finalmente l'occasione per una verifica
Imparziale e rigorosa delle politiche in atti in materia di tossicodipendenze magari prevedendo un opportuno approfondimento sul tema droga e carcere considerato
Che un terzo dei cittadini detenuti nelle carceri italiane sono tossicodipendenti sentiamo il segretario dei Radicali Italiani intervenuto
Ieri proprio su questo alla notiziario antiproibizionista di Roberto spagnole
Ventotto mila sono i detenuti per i beni
La legge sugli stupefacenti
Presenti presenti oggi in Italia ventotto mila detenuti equivale innanzitutto come costo sì colpire sto per l'Amministrazione D'Elia diciamo penitenziaria
Di quattro milioni di euro al giorno configurato un detenuto costa circa centocinquanta euro al giorno che moltiplicati per un anno arrivano una cifra che supera il miliardo e duecento milioni di euro all'ora
Già oggi in Ermini di costi il fatto di mettere i semplicemente commercia in droga antiche in panne in galera
Comporta un costo per lo Stato immediato oggetto di cui un miliardo di oltre un miliardo di euro l'anno dall'ispezione
Ma la cosa a mio avviso in questa parte ancor più ancor più devastante e l'impatto che questo a Surico procedimenti giudiziari e quindi sul funzionamento del del sistema giustizia nonché sulla diciamo attività delle forze dell'ordine
Che ventotto mila vendite detenuti sono in carcere per reati che sugli stupefacenti e rappresentano praticamente più del trenta per cento dei temi del totale essendo sessantasette mila
I detenuti né dal nelle nelle patrie galere come direttiva sui libri quando eravamo piccoli probabilmente anzi di sicuro vuol dire che almeno un terzo dei procedimenti penali
Che vengono fatti dei tribunali italiani nonché delle operazioni di polizia probabilmente in questo caso la percentuale ancora più alta sono dedicati esclusivamente alla repressione
Della
Diciamo del reato di spaccio o di consumo di sostanze stupefacenti questo vorrebbe dire quindi
Di energia individuato alla radice il primo provvedimento di depenalizzazione
Che
Permetterebbe alla giustizia prima ancorare i detenuti in carcere di tornare a essere umane a garantire i diritti umani di tutti gli italiani anche quelli che vedono magari con terrore
Il il il rischio che la droga venga legalizzata e si parte una politica antiproibizionista piuttosto le tradizioni sta su questo credo che anche domani la marcia starci con una marcia per l'amnistia libertà giusti
Già
Avrà l'obiettivo di di porre questo problema noi come Radicali Italiani stiamo cercando di farlo anche attraverso una petizione nazionale che potete trovare sul radicali punto it lampeggi nel nostro sito a destra
In cui chiediamo tra le altre cose al Governo italiano anche di consentire detenuti tossicodipendenti di a scontare la pena usufruendo di misure alternative con una migliore quindi assistenza sociosanitaria per far comprendere che anche un problema medico e soprattutto medico piuttosto che
Che di ordine pubblico ma questo è semplicemente un mix diciamo una soluzione transitoria rispetto al vero obiettivo che è quello di tornare a politiche da una parte di riduzione del danno dall'altra però che riescano veramente prima o poi a risolvere l'affrontare la questione
La questione consumo di droga in termini scientifici e non in termini ideologici e di chi come me purtroppo ancora oggi in Italia e devo dire quasi soprattutto in Italia stabilendo
Ve ne sono e non è il ventuno minuti termina qui il notiziario mattutino di Radio Radicale rilasciava la replica di stampa e regime a cura di Massimo Bordin
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